{"id":100346,"date":"2017-10-16T12:00:38","date_gmt":"2017-10-16T11:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=100346"},"modified":"2017-10-15T14:19:12","modified_gmt":"2017-10-15T13:19:12","slug":"italiano-atomi-per-la-pace-soluzione-brillante-o-scelta-fallimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/10\/italiano-atomi-per-la-pace-soluzione-brillante-o-scelta-fallimentare\/","title":{"rendered":"(Italiano) Atomi per la pace: soluzione brillante o scelta fallimentare?"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>Boom di centrali nucleari in Medio Oriente<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><em>13 ottobre 2017 &#8211; <\/em>\u201cGreggio, nucleare e guerre, l\u2019Arabia saudita sceglie Putin\u201d: questo tiolo, pubblicato sul quotidiano Il Manifesto del 5 ottobre 2017 a firma di Michele Giorgio, mi ha incuriosito. Dopo l\u2019approvazione della messa al bando delle armi nucleari, e il conferimento del Premio Nobel per la Pace all\u2019 Associazione ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) sto cercando di capire qualcosa di pi\u00f9 delle interconnessioni tra uso civile e uso militare dell\u2019energia nucleare.<\/p>\n<p>Ecco che cosa scrive Michele Giorgio in questo articolo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0\u201c<em>Infine, non certo per importanza, c\u2019\u00e8 in ballo una possibile collaborazione tra Arabia saudita e Mosca nell\u2019ambito dell\u2019energia nucleare. Riyadh, per rispondere al programma dell\u2019Iran in questo settore, progetta di coprire il fabbisogno interno di elettricit\u00e0 con il nucleare e di destinare l\u2019intera produzione petrolifera all\u2019esportazione. Gi\u00e0 nel 2015 l\u2019Arabia Saudita aveva firmato un accordo preliminare con la Russia per costruire i suoi primi reattori nucleari e lo scorso giugno, a margine del Forum economico di San Pietroburgo, ha sottoscritto un\u2019intesa per la cooperazione bilaterale sull\u2019uso pacifico dell\u2019energia nucleare\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Sul <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.icanw.org\/the-facts\/catastrophic-harm\/production-of-nuclear-weapons\/\" >sito di ICAN<\/a> \u00e8 spiegato chiaramente che<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>ogni impianto per l\u2019arricchimento dell\u2019uranio necessario ad essere usato nel reattore di una centrale per la produzione di energia pu\u00f2 anche trattare l\u2019uranio fino a renderlo utile per uso bellico<\/em>\u201d. E ancora: \u201c<em>in un reattore nucleare viene prodotto plutonio dall\u2019uranio. <\/em><em>I programmi nucleari civili e militari sono spesso strettamente legati. La maggior parte dei pi\u00f9 recenti casi di proliferazione nucleare derivano da programmi apparentemente pacifici.\u201d <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Volendo capire un po\u2019 meglio la situazione dell\u2019Arabia Saudita, si pu\u00f2 consultare il sito della World Nuclear Association e leggere <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.world-nuclear.org\/information-library\/country-profiles\/countries-o-s\/saudi-arabia.aspx\" >gli aggiornamenti su questo Paese<\/a> all\u2019agosto 2017:<\/p>\n<ul>\n<li><em>L\u2019Arabia Saudita ha in programma la costruzione di 16 reattori nucleari nei prossimi 25 anni, per un costo superiore a 80 miliardi di $. <\/em><\/li>\n<li><em>Prevede di avere una capacit\u00e0 nucleare di 17 GWe <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/10\/13\/atomi-per-la-pace-soluzione-brillante-o-scelta-fallimentare-elena-camino\/#sdfootnote1sym\" ><em><sup>1<\/sup><\/em><\/a><em>entro il 2040, in grado di fornire il 15% di energia, insieme a 40 GWe provenienti dalla produzione di energia solare.<\/em><\/li>\n<li><em>Si prevede anche la costruzione di piccoli reattori per la desalinizzazione dell\u2019acqua.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Fin dal dicembre 2006 i sei Stati membri del Gulf Cooperation Council (GCC) \u2013 Kuwait, Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Oman \u2013 avevano annunciato che intendevano commissionare uno studio per l\u2019uso pacifico dell\u2019energia nucleare. La Francia aveva accettato di lavorare con loro, e l\u2019Iran aveva promesso assistenza con la tecnologia nucleare.<\/p>\n<p>Sono trascorsi undici anni, e un nuovo soggetto si affaccia sulla scena: la Russia. Il 15 settembre scorso il sito di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.agenzianova.com\/a\/0\/1642036\/2017-09-15\/arabia-saudita-riad-prepara-prime-offerte-per-costruzione-centrali-nucleari-3\" >Agenzia Nova <\/a>informa <em>che Riad prepara le prime offerte per la costruzione di centrali nucleari<\/em>.<\/p>\n<p>Da questo sito apprendiamo che la Francia gi\u00e0 nel 2013 aveva avviato una serie di tentativi per vendere i suoi reattori al regno saudita. I Sauditi hanno inoltre discusso i piani di fattibilit\u00e0 per costruire i primi due reattori con funzionari cinesi lo scorso agosto a Pechino. Anche la societ\u00e0 russa, Rosatom, \u00e8 in contatto con i reali sauditi per partecipare alla realizzazione del programma nucleare. L\u2019interesse di Francia, Cina e Russia va in parallelo con quello di altri forti concorrenti nel settore in particolare i consorzi statunitensi, giapponesi e sud coreani. Insomma, sembra che la prospettiva di espandere il numero di centrali nucleari per la produzione di energia elettrica sia apprezzata e incoraggiata da molti soggetti\u2026<\/p>\n<p><strong>Verso la chiusura delle centrali in USA? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl nucleare non \u00e8 la risposta\u201d: questa \u00e8 l\u2019opinione espressa nettamente da Amory Lovins, fondatore, nel 1982, del Rocky Mountain Institute (RMI), un\u2019organizzazione statunitense che si occupa di ricerca, pubblicazione, consulenza e studio nel campo generale della sostenibilit\u00e0, con speciale riguardo alle innovazioni per l\u2019efficienza energetica. In un articolo in via di pubblicazione su \u2018The Electricity Journal\u2019, ma anticipato da varie <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ecowatch.com\/nuclear-climate-change-2462663343.html\" >agenzie di stampa, tra cui Ecowatch, <\/a>Lovins mette in discussione l\u2019idea che le centrali nucleari \u2013 che non generano profitti e sono economicamente in difficolt\u00e0 \u2013 debbano continuare a ricevere sussidi statali, che vengono giustificati come necessari per far fronte ai complessi problemi di sicurezza, e per conseguire traguardi climatici. La sua analisi mette in evidenza che chiudere le centrali nucleari e reinvestire il denaro risparmiato in programmi di efficienza energetica fornirebbe elettricit\u00e0 a costi inferiori, aumenterebbe l\u2019affidabilit\u00e0 e la sicurezza della rete elettrica, ridurrebbe le emissioni di carbonio e proteggerebbe l\u2019integrit\u00e0 del mercato (togliendo tutte le forme di sussidio che attualmente lo distorcono).<\/p>\n<p>L\u2019analisi di Lovins \u00e8 nettamente in contrasto con quanto afferma il Segretario per l\u2019Energia, Rick Perry, il quale sostiene che la sicurezza nazionale richiede di sostenere tramite sussidi le centrali nucleari e quelle a carbone. In particolare, Lovins critica le affermazioni di Perry riguardanti la sicurezza nazionale e l\u2019affidabilit\u00e0 della rete, mostrando che le centrali a carbone e nucleari presentano aspetti unici e gravi di vulnerabilit\u00e0, cos\u00ec come aveva gi\u00e0 spiegato nel 1981 con il suo autorevole contributo al Pentagono \u201cBrittle Power: Energy Strategy for National Security\u201d.<\/p>\n<p>In uno dei punti pi\u00f9 significativi del suo articolo Lovins sostiene che prolungando con dei sussidi l\u2019attivit\u00e0 di impianti nucleari economicamente improduttivi non aiuta a proteggere il clima. Eppure questa \u2013 la protezione climatica \u2013 \u00e8 stata la giustificazione, anche in tempi recenti, per l\u2019approvazione di sussidi multi-miliardari a lungo termine, necessari per tenere in funzione centrali nucleari che erano fallimentari sul mercato libero.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/1-Diablo_Canyon-power-plant-300x187.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-100347\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/1-Diablo_Canyon-power-plant-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" \/><\/a>Eppure, in base a dettagliate analisi eseguite dal Dipartimento dell\u2019Energia e da vari operatori della rete elettrica nazionale, \u00e8 stato messo a punto un piano per la chiusura della centrale nucleare di Diablo Canyon, anche se funziona bene, per sostituirla con risorse pi\u00f9 economiche ed efficienti, rinnovabili, che non emettono CO<sub>2<\/sub> , confermando cos\u00ec che questa \u00e8 la via moderna per migliorare le prestazioni della rete elettrica e risparmiare carbonio e denaro.<\/p>\n<p>Nonostante i numerosi dati sperimentali, e i molti studi realizzati proprio dal suo Dipartimento, il Segretario Nazionale per l\u2019Energia, Rick Perry, ha commissionato al suo staff uno studio per confermare la necessit\u00e0 di tenere in funzione le centrali nucleari e gli impianti a carbone. Viene spontaneo chiedersi il perch\u00e9 di questa propensione \u2013 di fronte all\u2019evidenza della inadeguatezza della soluzione \u2018nucleare\u2019 sul versante economico e climatico \u2026<\/p>\n<p>E varrebbe la pena di capire come mai l\u2019Arabia Saudita, ricca di sole, ritiene opportuno sviluppare un cos\u00ec importante piano di sviluppo energetico basato sul nucleare\u2026<\/p>\n<p><strong>E i due giganti, Cina e India?<\/strong><\/p>\n<p>1 miliardo e 343 milioni l\u2019India, 1 miliardo e 409 milioni la Cina: insieme fanno 2 miliardi e 752 milioni, il 36% della popolazione mondiale, che oggi conta 7 miliardi e 573 milioni di persone. Quali sono gli orientamenti di queste due nazioni a proposito di energia nucleare?<\/p>\n<p>Il sito della World Nuclear Association ci fornisce dati aggiornati su entrambi i Paesi:<\/p>\n<ol>\n<li><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.world-nuclear.org\/information-library\/country-profiles\/countries-g-n\/india.aspx\" >l\u2019India ha un programma nucleare in pieno sviluppo<\/a>, con la previsione di raggiungere una capacit\u00e0 nucleare di 14.6 GWe attivi entro il 2024 e 63 GWe per il 2032, e intende produrre il 25% di elettricit\u00e0 dal nucleare entro il 2050. Poich\u00e9 l\u2019India non fa parte del Trattato di Non Proliferazione Nucleare a causa dei suoi programmi di armamenti, \u00e8 stata a lungo esclusa dagli scambi commerciali di questo settore. In seguito ad accordi stipulati dal 2008, sono stati firmati contratti di cooperazione per il nucleare civile con USA, Russia, Francia, UK, Sud Corea, Canada, Australia, Argentina, Kazakhstan, Mongolia, Namibia ecc.<\/li>\n<li><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.world-nuclear.org\/information-library\/country-profiles\/countries-a-f\/china-nuclear-power.aspx\" >La Cina ha 37 reattori nucleari attivi, 20 in fase di costruzione, altri in fase di progetto<\/a>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>I reattori in costruzione includono alcuni dei modelli pi\u00f9 avanzati al mondo, in grado di aumentare del 70% la capacit\u00e0 nucleare: fino a 58 GWe entro il 2020-21, e fino a 150 GWe entro il 2030. La Cina \u00e8 diventata ampiamente auto-sufficiente nella progettazione e costruzione delle centrali, ma continua a utilizzare la tecnologia occidentale, adattandola e migliorandola. La Cina \u2013 rispetto al resto del mondo \u2013 \u00e8 pi\u00f9 autonoma per le varie parti della filiera, e la sua politica \u00e8 orientata ad aumentare l\u2019esportazione di tutte le componenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/2-kodankulam-power-plant-india-300x169-tamil-nadu.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-100348\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/2-kodankulam-power-plant-india-300x169-tamil-nadu.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a>In India da molti anni sono attivi movimenti di protesta contro la costruzione di centrali nucleari, contro le attivit\u00e0 di scavo nelle miniere di uranio, e in generale contro l\u2019espropriazione di vaste comunit\u00e0 \u2013 per lo pi\u00f9 di popolazioni indigene \u2013 per fare spazio alle \u2018esigenze\u2019 della produzione energetica da fonte nucleare. Della situazione cinese si conosce poco: negli ultimi anni si sta esibendo pi\u00f9 di prima come potenza armata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/2-bis-parata-con-presidente-cinese-2017-300x200-china-military-parade.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-100349\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/2-bis-parata-con-presidente-cinese-2017-300x200-china-military-parade.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><strong>Un aspetto poco trattato: il \u201cdecommissioning\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Questo termine indica la complessa serie di operazioni che sono necessarie \u2013 dopo la chiusura di una centrale nucleare \u2013 per eliminare le fonti di radioattivit\u00e0 e rendere disponibile il luogo ad altre attivit\u00e0. I siti e le associazioni che sostengono la validit\u00e0 e l\u2019efficacia dell\u2019opzione nucleare nella produzione di energia forniscono ampie e dettagliate spiegazioni dei vari sistemi utilizzati. Da un \u2018fact sheet\u2019 disponibile sul sito del <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nei.org\/Prints?printpath=\/Master-Document-Folder\/Backgrounders\/Fact-Sheets\/Decommissioning-Nuclear-Energy-Facilities&amp;classname=custom.document&amp;pNm=FactSheets\" >Nuclear Energy Institute <\/a>(che in USA si occupa di promuovere la produzione di energia nucleare) si apprende che<\/p>\n<blockquote><p><em>negli Stati Uniti dopo la chiusura di una centrale nucleare i gestori devono ridurre la radioattivit\u00e0 residua entro livelli di sicurezza. Il sito deve essere smantellato entro 60 anni dopo la chiusura dell\u2019impianto. Le operazioni implicano la rimozione del combustibile usato dal reattore, il trasferimento a contenitori appositi (che saranno conservati in loco o altrove); lo smantellamento e la decontaminazione di tutte le parti che contengono prodotti radioattivi. I materiali contaminati possono essere smaltiti in due modi: decontaminati in loco o rimossi e spediti ad un impianto di trattamento, stoccaggio o smaltimento dei rifiuti<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Una chiara descrizione teorica, senza molte spiegazioni tecniche.<\/p>\n<p>Un altro sito molto attivo nel promuovere l\u2019opzione nucleare, la <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.world-nuclear.org\/\" >World Nuclear Association<\/a>, \u00e8 molto tranquillizzante:<\/p>\n<blockquote><p><em>finora pi\u00f9 di 110 reattori per uso commerciale non sono pi\u00f9 operativi, e alcuni sono stati completamente smantellati. La maggior parte dei componenti non sono radioattivi o hanno bassissimi livelli di radioattivit\u00e0. La maggior parte dei materiali di metallo pu\u00f2 essere riciclata. Tecniche e strumentazione adeguate sono a disposizione per permettere lo smantellamento, come si \u00e8 dimostrato in molte parti del mondo.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/3-Containment_destruction-300x279-nuclear-energy.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-100350\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/3-Containment_destruction-300x279-nuclear-energy.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"279\" \/><\/a>Che le cose non siano cos\u00ec semplici si pu\u00f2 intuire leggendo altri documenti, che Google non mette subito in primo piano, quando si fa una ricerca in rete. Leggiamo per esempio un commento pubblicato <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/thebulletin.org\/rising-cost-decommissioning-nuclear-power-plant7107\" >sul sito del Bulletin of Atomic Scientists<\/a> da Dan Drollette, a commento dell\u2019affermazione fatta dall\u2019ingegnere nucleare David Rose nel 1985:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>la stima pi\u00f9 affidabile del costo di smantellamento di una centrale nucleare \u00e8 il 10-15 per cento del costo di costruzione\u201d.\u00a0<\/em>Ecco che cosa dice l\u2019Autore del testo, nel 2014: \u201c<em>adesso, con il vantaggio di decine di anni di esperienza, risulta evidente quanto fosse sbagliata quella previsione. <\/em><em>La Yankee Nuclear Power Station a Rowe, Massachusetts, ha richiesto 15 anni per essere smantellata, cinque volte pi\u00f9 del tempo necessario per costruirla. <\/em><em>A fronte del costo di costruzione ( 39 milioni di dollari negli anni 1960) la demolizione \u00e8 costata 608 milioni di dollari. Le barre di combustibile esausto dell\u2019impianto sono ancora conservate in-situ, perch\u00e9 manca un deposito permanente di stoccaggio. Per controllare che il materiale non cada nelle mani di terroristi o vada a inquinare le acque di unl vicino fiume si spendono 8 milioni di dollari all\u2019anno\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In un film del 2009, intitolato \u2018Into eternity\u2019, il regista danese Michael Madsen ci porta in un\u2019isola della Finlandia dove si trova Onkalo (letteralmente: nascondiglio), guidando il pubblico all\u2019interno di un labirinto sotterraneo destinato a essere deposito permanente delle scorie radioattive delle centrali nucleari. Ancora in costruzione, nel 2100 Onkalo sar\u00e0 completato e infine chiuso con un \u2018tappo\u2019 di cemento per far s\u00ec che il contenuto non possa nuocere fintanto che verr\u00e0 considerato un pericolo per la vita, un lasso di tempo stimato in almeno 100mila anni. Il costo previsto dell\u2019intero progetto ammonta a 818 milioni di \u20ac.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/4-Onkalo-300x165.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-100351\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/4-Onkalo-300x165.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" \/><\/a>Gli altissimi costi economici necessari per sostenere l\u2019intero ciclo di vita di una centrale nucleare, e i problemi tuttora irrisolti della radioattivit\u00e0 che persiste dopo la chiusura dell\u2019impianto, non sembrano essere di ostacolo significativo nei programmi nucleari di alcuni Paesi emergenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dopo Chernobyl e Fukushima <\/strong><\/p>\n<p>Mentre la costruzione di nuove centrali nucleari sembra destinata a rallentare negli Stati Uniti (e in parte in Europa) in Asia e nel Medio Oriente si sta delineando uno scenario energetico futuro in cui l\u2019energia nucleare diventa sempre pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>Questo avviene nonostante che le conseguenze dei disastri avvenuti a Chernobyl e a Fukushima continuino a manifestarsi, con scenari per lo pi\u00f9 peggiori di quanto fosse stato ipotizzato nei primi tempi. Sulle conseguenze a lungo termine i dati sono incerti e controversi, e variano a seconda delle variabili che si considerano significative: dalla salute umana al ripristino di accessibilit\u00e0 ai luoghi, dalle perdite di viventi non umani al ruolo esercitato dalle radiazioni e\/o da dalle condizioni di stress delle popolazioni evacuate.<\/p>\n<p>Per Chernobyl, le stime sui morti variano da 4000 (i primi dati trasmessi dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) a 60.000<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/10\/13\/atomi-per-la-pace-soluzione-brillante-o-scelta-fallimentare-elena-camino\/#sdfootnote2sym\" ><sup>2<\/sup><\/a> (stimati dopo 20 anni dall\u2019incidente).<\/p>\n<p>Per Fukushima, si ritiene che il tempo necessario per decontaminare la centrale sia di almeno 30 \u2013 40 anni. E dopo 6 anni, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2017\/mar\/09\/fukushima-nuclear-cleanup-falters-six-years-after-tsunami\" >solo una piccola parte delle 160.000 persone<\/a> che furono costrette a lasciare le loro case ha potuto tornare in zone dichiarate sicure dalle autorit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019opzione nucleare dunque ha ripreso vigore, nonostante che \u2013 sia a Chernobyl che a Fukushima \u2013 i danni siano stati irreparabili, in termini umani, tecnici ed economici, e non ci sia stata finora alcuna possibilit\u00e0 di tornare a una condizione di normalit\u00e0. E nonostante che i recenti studi pubblicati dagli esperti del Rocky Mountain Institute abbiano messo in luce che l\u2019opzione nucleare \u00e8 economicamente svantaggiosa, e inefficace a contrastare l\u2019aumento dell\u2019effetto serra.<\/p>\n<p><strong>Ancora sugli intrecci tra atomo civile e miliare<\/strong><\/p>\n<p>Cercando di capire \u2013 da cittadina e non da esperta \u2013 qualcosa di pi\u00f9 su questo aspetto (atomo pacifico o atomo per la guerra), mi sono imbattuta in molti documenti, saggi, dichiarazioni, siti: troppi per elaborare una risposta chiara. Propongo alcuni flash, che offrono l\u2019opportunit\u00e0 di sviluppare qualche riflessione sul tema.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/climatenewsnetwork.net\/us-nuclear-might-rests-on-civil-reactors\/\" >LONDON, 23 agosto 2017<\/a>: <em>Esperti americani dicono che il settore nucleare degli USA potrebbe dipendere in modo cruciale dall\u2019uso civile dell\u2019energia atomica, e sono convinti che il paese perder\u00e0 il suo posto come super-potenza nucleare che non sostiene l\u2019industria nucleare<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/5-USA-nuclear-might-navy-pentagon.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-100352\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/5-USA-nuclear-might-navy-pentagon.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/energypost.eu\/nuclear-power-weapons-and-national-security\/\" >13settembre 2017. Jim Green:<\/a> <em>Per soddisfare le esigenze della Marina nucleare \u00e8 necessaria una forte linea di approvvigionamento domestico, che ha una intrinseca e significativa sovrapposizione con il settore commerciale dell\u2019energia nucleare. Per andare incontro alle esigenze di sicurezza nazionale, che richiedono la competenza di progettare e far funzionare i reattori dei sommergibili della Marina, \u00e8 necessaria una forza-lavoro addestrata in Scienze e Ingegneria, inclusi i cittadini USA qualificati per attribuire le autorizzazioni di sicurezza.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.forbes.com\/sites\/lorenthompson\/2017\/07\/25\/bwxt-becomes-the-nuclear-industrys-civil-military-commercial-growth-company\/#49e64e66fdcf\" >25 luglio 2017 Loren Thomson<\/a>: <em>L\u2019Industria dell\u2019energia nucleare ultimamente non gode di grande apprezzamento nella cultura popolare, ma ci sono alcuni aspetti di quello che fa che sono realmente indispensabili. La propulsione nucleare permette a portaerei e sottomarini di avere un raggio d\u2019azione illimitato. Le centrali energetiche nucleari restano una parte cruciale della rete elettrica.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/6-ACPR50S-floating-nuclear-reactor-300x169.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-100353\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/6-ACPR50S-floating-nuclear-reactor-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nextbigfuture.com\/2017\/08\/china-will-make-commercial-floating-nuclear-reactors-and-reactors-for-nuclear-military-ships.html\" >16 agosto 2017. Brian Wang<\/a>: <em>La Cina costruir\u00e0 reattori nucleari commerciali galleggianti, e reattori per le navi militari. Un consorzio di organizzazioni cinesi sta collaborando con la societ\u00e0 statale China National Nuclear Power Company per sviluppare e produrre piccole centrali nucleari galleggianti. <\/em><em>Negli annunci viene enfatizzato l\u2019uso commerciale che se ne intende fare: perforazioni oceaniche per la ricerca di petrolio, alimentazione di impianti remoti per la desalinizzazione\u2026 Si pensa che questi obiettivi attireranno investitori a sostegno di questa nuova avventura e, con il sostegno parallelo dei militari come primi acquirenti dei reattori, sembra che questo nuovo settore possa crescere. <\/em>(Qui foto sopra)<\/p>\n<p><strong>Domande in attesa di risposte\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>Quali motivi, quali interessi o necessit\u00e0 spingono i governi di tanti Paesi a promuovere l\u2019atomo \u2018pacifico\u2019, nonostante le insostenibili spese economiche, gli enormi rischi ambientali e sanitari, la gravit\u00e0 dei rari ma non impossibili imprevisti e le conseguenze su scale temporali al di fuori dell\u2019immaginazione umana?<\/p>\n<p>Se e in che misura \u00e8 possibile (conveniente, competitivo, sostenibile) sviluppare il nucleare civile senza una stretta interdipendenza con il nucleare militare?<\/p>\n<p>E\u2019 possibile confrontare in modo sistemico (cio\u00e8 tenendo conto di una molteplicit\u00e0 di prospettive) i vantaggi e gli svantaggi dell\u2019opzione nucleare rispetto alle altre fonti energetiche nel contrastare l\u2019aumento dell\u2019 effetto serra?<\/p>\n<p>Quali programmi energetici sono pi\u00f9 plausibili per i Paesi che hanno aderito o che intendono aderire al Trattato per la messa al bando degli armamenti nucleari?<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/10\/13\/atomi-per-la-pace-soluzione-brillante-o-scelta-fallimentare-elena-camino\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a> Il We \u00e8 una unit\u00e0 di misura della potenza elettrica. Il prefisso G (= giga) indica un fattore di moltiplicazione di 10<sup>9<\/sup><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/10\/13\/atomi-per-la-pace-soluzione-brillante-o-scelta-fallimentare-elena-camino\/#sdfootnote2anc\" >2<\/a> Fairlie and Sumner (2006). An independent scientific evaluation of health and environmental effects 20 years after the nuclear disaster providing critical analysis of a recent report by the International Atomic Energy Agency (IAEA) and the World Health Organisation (WHO).<\/p>\n<p>_____________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/10\/13\/atomi-per-la-pace-soluzione-brillante-o-scelta-fallimentare-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 ottobre 2017 &#8211; \u201cGreggio, nucleare e guerre, l\u2019Arabia saudita sceglie Putin\u201d: questo tiolo, pubblicato sul quotidiano Il Manifesto del 5 ottobre 2017 mi ha incuriosito. Dopo l\u2019approvazione della messa al bando delle armi nucleari, e il conferimento del Premio Nobel per la Pace all\u2019 Associazione ICAN sto cercando di capire qualcosa di pi\u00f9 delle interconnessioni tra uso civile e uso militare dell\u2019energia nucleare.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-100346","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100346"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100346\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}