{"id":101729,"date":"2017-11-13T12:00:52","date_gmt":"2017-11-13T12:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=101729"},"modified":"2017-11-11T11:42:39","modified_gmt":"2017-11-11T11:42:39","slug":"italiano-verso-il-bando-degli-armamenti-nucleari-storie-libri-riflessioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/11\/italiano-verso-il-bando-degli-armamenti-nucleari-storie-libri-riflessioni\/","title":{"rendered":"(Italiano) Verso il bando degli armamenti nucleari. Storie, libri, riflessioni\u2026"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Megan-Gillespie-Rice-swords-plowshares-elena-camino.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-101730 alignright\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Megan-Gillespie-Rice-swords-plowshares-elena-camino.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><strong>Una suora attivista<\/strong><\/p>\n<p><em>30 ottobre 2017 &#8211; <\/em>Megan Gillespie Rice (nata il 31 gennaio 1930) \u00e8 <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2012\/08\/11\/science\/behind-nuclear-breach-a-nuns-bold-fervor.html\" >un\u2019attivista anti-nucleare e una suora cattolica<\/a>, che dopo un lungo periodo impegnata come missionaria, \u00e8 tornata in USA e fa parte della congregazione femminile internazionale \u2018<strong>Societ\u00e0 del Santo Bambino Ges\u00f9<\/strong>\u2019 (<em>Society of the Holy Child Jesus<\/em>). \u00c8 assunta agli onori della cronaca per essere entrata illegalmente nel Complesso di Sicurezza Nazionale Y-12 a Oak Ridge, in Tennessee, nel 2015, all\u2019et\u00e0 di 82 anni, con due attivisti del gruppo Transform Now <strong>Plowshares<\/strong>. Questo gesto clamoroso, compiuto in segno di protesta contro la guerra, \u00e8 stato considerato la pi\u00f9 grande violazione della sicurezza nella storia del complesso atomico degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il movimento <strong>Plowshares <\/strong>\u00e8 un movimento pacifista cristiano, contrario agli armamenti nucleari, ai quali si oppone con forme di protesta attive e nonviolente. Il gruppo (che nel nome richiama la parola \u2018vomere\u2019) fa riferimento a un testo del profeta Isaia che invitava a trasformare le armi in aratri, e pratica una forma simbolica di protesta, introducendosi illegalmente in aree militari e lasciando un segno del passaggio su mezzi militari e missili, imbrattando con scritte (usando talvolta il proprio sangue) o danneggiandoli a colpi di martello.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Megan-Gillespie-Rice.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-101731\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Megan-Gillespie-Rice.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" \/><\/a>Megan Rice era gi\u00e0 stata arrestata parecchie decine di volte per atti di disobbedienza civile, e aveva trascorso alcuni periodi in prigione, quando decise di intraprendere una rischiosa \u2018spedizione\u2019. Il 28 luglio 2012, all\u2019et\u00e0 di 82 anni, insieme ad altri due attivisti, Michael R. Walli (di 63 anni) e Gregory I. Boertje-Obed (di 57), si introdusse in un complesso militare super-sorvegliato, destinato alla produzione di uranio arricchito, il \u2018Y-12 National Security Complex\u2019 a Oak Ridge, nel Tennessee. E imbrattarono le parti esterne dell\u2019edificio con slogan anti-guerra e con macchie di sangue umano.<\/p>\n<blockquote><p><em>Muniti di torce e taglierine, i tre pacifisti sfidano il filo spinato e le guardie armate, le videocamere e i sensori di movimento alla riserva nucleare. Imbrattano di sangue l\u2019edificio \u2013 una enorme struttura senza finestre, costruita da poco e costata mezzo miliardo di dollari, circondata da enormi torri di guardia \u2013 e appendono bandiere fuori dalle pareti. <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/i-tre-pacifisti-750x469-Megan-Gillespie-Rice.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-101732\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/i-tre-pacifisti-750x469-Megan-Gillespie-Rice.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/i-tre-pacifisti-750x469-Megan-Gillespie-Rice.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/i-tre-pacifisti-750x469-Megan-Gillespie-Rice-300x188.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I tre furono inizialmente accusati di reato per essersi introdotti illegalmente e aver causato \u201cdistruzione e saccheggio\u201d di una propriet\u00e0 del governo: un crimine che prevedeva una multa fino a 100.000 dollari, e la reclusione fino a un anno di prigione. Quando rifiutarono di dichiararsi colpevoli, l\u2019accusa fu tramutata in una pi\u00f9 grave, di aver agito \u201ccon l\u2019intenzione di danneggiare, interferire o ostacolare la difesa nazionale\u201d. Alla fine del processo, i tre furono condannati: Rice a 35 mesi, e Walli e Boertje-Obed a 62 mesi ciascuno.<\/p>\n<p>A maggio 2015 un tribunale federale ha contestato la posizione dell\u2019accusa, che non aveva dimostrato che Rice e gli altri due avevano l\u2019intenzione di provocare danni al sistema di difesa nazionale. Cos\u00ec, dopo due anni di carcere, Rice \u00e8 stata rilasciata.<\/p>\n<p>Il 28 ottbre 2015 a Washington D.C. i tre attivisti hanno ricevuto il riconoscimento \u2018The Nuclear-Free Future\u2019 nella categoria \u2018Resistenza\u2019.<\/p>\n<p><strong>Dei di metallo, una storia appassionante<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gods of metal<\/strong> \u00e8 un libro uscito nella collana Penguin Special nel 2015, scritto da Eric Schlosser, giornalista, autore di libri e di pi\u00e8ces teatrali. Una prima stesura era stata pubblicata nel New Yorker, ed \u00e8 stata poi riproposta in quello libro snello \u2013 di stile giornalistico \u2013 con alcune integrazioni. E\u2019 il racconto dell\u2019avventura, a lungo e coscienziosamente preparata, dell\u2019incursione compiuta dai tre attivisti, Megan Rice, Michael R. Walli e Gregory I. Boertje-Obed, nell\u2019area militare super-protetta, il \u2018Complesso Y-12 di Sicurezza Nazionale\u2019 a Oak Ridge, Tennessee, USA. Il libro illustra le personalit\u00e0 dei tre protagonisti, le loro storie, gli ideali, le occasioni che portarono al loro incontro, le fasi del processo. E racconta alcuni momenti del loro avvicinamento al sito militare, ricostruiti grazie alla corrispondenza e ai contatti avuti con loro.<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0\u201c<em>Non lontano da me ormai \u2013 <\/em>racconta Megan<em> \u2013 davanti ai miei piedi, c\u2019era una testata termonucleare della potenza di venti volte superiore a quella sganciata su Hiroshima: era l\u00ec, pronta ad essere lanciata. L\u2019unico rumore intorno era il fruscio del vento<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>E racconta lo stupore con cui i tre sono andati avanti, superando varie barriere e avvicinandosi sempre pi\u00f9 all\u2019edificio, senza che suonasse alcun allarme, n\u00e9 comparissero militari o guardie di sicurezza a fermarli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nisa-national-security-complex-Megan-Gillespie-Rice.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-101733\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/nisa-national-security-complex-Megan-Gillespie-Rice.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" \/><\/a>Quando finalmente i responsabili del Centro si accorsero di loro, erano gi\u00e0 riusciti a decorare le pareti bianche dell\u2019edificio con grandi scritte, tra cui: \u2018LAVORARE PER LA PACE, NON PER LA GUERRA\u2019 e \u2018IL FRUTTO DELLA GIUSTIZIA E\u2019 LA PACE\u2019, dimostrando cos\u00ec, oltre alla loro contrariet\u00e0 alle armi e alla guerra, anche la preoccupante vulnerabilit\u00e0 di quel luogo!.<\/p>\n<p>Questo episodio fece scalpore, e innesc\u00f2 \u2013 oltre al processo contro i tre attivisti \u2013 anche una vasta serie di polemiche, e alcune inchieste sui responsabili di una simile mancanza di sicurezza. Nel suo libro Eric Schlosser illustra anche problemi di sicurezza pi\u00f9 generali: con il passare del tempo e con l\u2019evolvere delle capacit\u00e0 tecnologiche e informatiche a disposizione di tutti (anche di gruppi terroristi), la difesa dei numerosi siti di custodia degli armamenti nucleari diventa sempre pi\u00f9 difficile e costosa.<\/p>\n<p>Il libro si legge d\u2019un fiato: speriamo che sia presto tradotto in italiano da qualche editore \u2018nonviolento\u2019!<\/p>\n<p><strong>Onnipotenza. Coraggio, resistenza e pericolo esistenziale nell\u2019era nucleare<\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la traduzione del titolo di un libro scritto da Dan Zak e pubblicato dalla Penguin Random House nel 2016.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Dan-Zak-Megan-Gillespie-Rice-almighty-nuclear-blast.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-101734\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Dan-Zak-Megan-Gillespie-Rice-almighty-nuclear-blast.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"499\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Dan-Zak-Megan-Gillespie-Rice-almighty-nuclear-blast.jpg 331w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Dan-Zak-Megan-Gillespie-Rice-almighty-nuclear-blast-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a>In una presentazione del libro si legge che<\/p>\n<p>\u201c<em>In una tranquilla notte estiva \u2013 nel luglio 2012 \u2013 tre attivisti si sono infiltrati nel Complesso di Oak Ridge, uno di luoghi meglio custoditi del mondo, al punto che \u00e8 stato ribattezzato \u201cil Forte Knox dell\u2019Uranio\u201d<\/em>. <em>Qui sono conservati parti di missili e centinaia di tonnellate di uranio altamente arricchito, sufficiente per alimentare migliaia di bombe nucleari. Tre attivisti \u2013 un imbianchino, un veterano della guerra del Vietnam e una suora cattolica 82enne \u2013 sono penetrati nel complesso, giungendo fino all\u2019esterno dell\u2019edificio senza che scattasse alcun allarme.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Anche questo libro \u2013 dunque \u2013 rievoca l\u2019impresa dei tre pacifisti: la loro azione, oltre a richiamare l\u2019attenzione della societ\u00e0 sul costoso complesso militar-industriale che accumula senza sosta armi letali, ha suscitato una tempesta di domande politiche e legali su questioni scottanti. Se fossero stati dei terroristi, che cosa sarebbe successo? Perch\u00e9 USA e Russia possiedono arsenali nucleari cos\u00ec grandi da poter distruggere pi\u00f9 volte il mondo?<\/p>\n<p>Dan Zak \u00e8 un reporter, e prova a rispondere a questi interrogativi riesaminando la relazione di amore\/odio dell\u2019America per la bomba. Dalla corsa agli armamenti per fermare il nazismo, fino alle solenni celebrazioni per il 70<sup>esimo<\/sup> anniversario di Hiroshima. In un momento \u2013 come questo \u2013 di grande tensione per le crescenti controversie sui rischi relativi alla detenzione, sperimentazione e uso delle armi nucleari, il libro di Dan Zak offre una panoramica di prospettive e di sguardi: dai tecnici e dagli ingegneri che hanno contribuito a produrre e accumulare gli arsenali, agli attivisti, ai burocrati, ai diplomatici che cercano vie per scongiurare disastri globali. Incaricato, come giovane reporter, di capire meglio la situazione della sicurezza che era emersa dopo l\u2019incursione di Rice, Walli e Boertje-Obed nel \u2018Fort Knox\u2019 dell\u2019uranio, Zak si appassiona: indaga sulle situazioni passate, delinea i personaggi di una storia \u2013 per molti versi sconosciuta e segreta \u2013 che ha portato a creare quella che \u00e8 la pi\u00f9 drammatica minaccia del nostro presente.<\/p>\n<p>Come sottolinea Dana Greene, gi\u00e0 docente dell\u2019Oxford College presso l\u2019universit\u00e0 di Emory in una sua <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ncronline.org\/books\/2017\/08\/reviving-nuclear-arms-consciousness\" >recente recensione del libro<\/a>, quella che racconta Dan Zak \u201c<em>\u00e8 una storia di complessit\u00e0, suspence, coraggio, segretezza, paura e orgoglio<\/em>\u201d. Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti del libro, a suo parere, riguarda le approfondite interviste che il reporter ha svolto nelle comunit\u00e0 in cui gli armamenti nucleari sono fonte di sicurezza economica e causa di malattia. A differenza dal libro di Schlosser sugli \u2018dei di metallo\u2019, non ho ancora avuto la possibilit\u00e0 di leggere il libro di Zak. Anche in questo caso mi auguro che qualche editore coraggioso \u2013 magari come atto di sostegno alla Campagna ICAN, che ha da poco ricevuto il Premio Nobel per la Pace per la messa al Bando delle armi nucleari<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/10\/30\/verso-il-bando-degli-armamenti-nucleari-storie-libri-riflessioni-elena-camino\/#sdfootnote1sym\" ><sup>1<\/sup><\/a> \u2013 possa offrire al pubblico italiano la traduzione di questo libro dal titolo ambizioso: \u201c<em>Almighty: courage, resistance, and existential peril in the nuclear age<\/em>.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bandiera-ICAN-750x422-nobel-peace.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-101735\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bandiera-ICAN-750x422-nobel-peace.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bandiera-ICAN-750x422-nobel-peace.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bandiera-ICAN-750x422-nobel-peace-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>NOTA:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/10\/30\/verso-il-bando-degli-armamenti-nucleari-storie-libri-riflessioni-elena-camino\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a> Il Premio Nobel per la Pace 2017 \u00e8 stato assegnato all\u2019organizzazione per il bando alle armi nucleari (Ican, International Campaign to Abolish Nuclear Weapons). Nella motivazione si legge che \u201ccon questo premio si vuole riconoscere \u00abil suo ruolo nel fare luce sulle catastrofiche conseguenze di un qualunque utilizzo di armi nucleari e per i suoi sforzi innovativi per arrivare a un trattato di proibizioni di queste armi\u201d<\/p>\n<p>_____________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/10\/30\/verso-il-bando-degli-armamenti-nucleari-storie-libri-riflessioni-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Megan Gillespie Rice (nata il 31 gennaio 1930) \u00e8 un\u2019attivista anti-nucleare e una suora cattolica, che dopo un lungo periodo impegnata come missionaria, \u00e8 tornata in USA e fa parte della congregazione \u2018Societ\u00e0 del Santo Bambino Ges\u00f9\u2019. \u00c8 assunta agli onori della cronaca per essere entrata illegalmente nel Complesso di Sicurezza Nazionale nel 2015, all\u2019et\u00e0 di 82 anni, con due attivisti del gruppo Transform Now Plowshares. 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