{"id":10361,"date":"2011-02-28T00:00:29","date_gmt":"2011-02-27T23:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=10361"},"modified":"2011-02-25T00:17:58","modified_gmt":"2011-02-24T23:17:58","slug":"italian-leggere-gandhi-al-cairo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/02\/italian-leggere-gandhi-al-cairo\/","title":{"rendered":"(Italian) Leggere Gandhi al Cairo"},"content":{"rendered":"<p>Quasi due anni dopo l\u2019emergere di un \u201cMovimento Verde\u201d che protestava contro i risultati elettorali a Tehran, si vanno diffondendo nuove sollevazioni nonviolente contro i regimi repressivi della regione fra la Tunisia e lo Yemen, compreso l\u2019Egitto, paese quanto mai importante. Nonostante la loro diversit\u00e0 geografica e culturale, questi movimenti nonviolenti nel mondo musulmano presentano una notevole analogia con la strategia di Gandhi per tenere sotto controllo il potere e opporsi alla violenza in India decenni or sono. Ci\u00f2 solleva la speranzosa prospettiva che le campagne nonviolente per la democrazia possano essere il paradigma essenziale del mutamento in Medio Oriente e nel Maghreb \u2013 aree del mondo marcate da tempo dalla violenza.<\/p>\n<p>Molti in Occidente hanno dimestichezza con le strategie nonviolente che contribuirono a portare i diritti civili negli Stati Uniti come pure la democrazia nell\u2019 Europa dell\u2019Est. Ma questa strada \u00e8 stata seguita nel mondo musulmano dove i media hanno perpetuato stereotipi dei musulmani come fanatici pericolosi e violenti. Gli attuali movimenti certamente contraddicono tali stereotipi e possono effettivamente rammentare al mondo che molti attivisti e pensatori musulmani nonviolenti hanno giocato un ruolo nell\u2019opposizione ai e nel contenimento dei livelli di violenza sia all\u2019interno delle proprie comunit\u00e0 sia all\u2019esterno.<\/p>\n<p>Gandhi ebbe la fortuna di avere fra i suoi compagni due importanti figure musulmane: Khan Abdul Ghaffar Khan (noto anche come Badshah Khan, ndt) e Maulana Abul Kalam Azad. Sia Azad che Ghaffar Khan ebbero un grande impatto su Gandhi. E a loro volta furono molto influenzati dal carattere di Gandhi e dalla sua filosofia della nonviolenza, accettando l\u2019invito gandhiano all\u2019auto-esame e all\u2019autocritica derivante dalla sua credenza che nessuno possegga l\u2019intera verit\u00e0. Per Gandhi, la verit\u00e0 emerge solo mediante un incontro empatico con \u201cl\u2019Altro\u201d.<\/p>\n<p>Il tempo pu\u00f2 essere maturo a che emerga un Gandhi musulmano per il XXI secolo.<\/p>\n<p>Oggi, l\u2019islam politico \u00e8 ampiamente una reazione ideologica alla dominanza dell\u2019Occidente nei nostri tempi. Il successo goduto dall\u2019islam politico in tempi recenti \u00e8 stato largamente il risultato del fallimento dello stato secolare, modellato sull\u2019Occidente, di fornire uno spazio dove possano prosperare sia una cultura democratica sia tradizioni di fede.<\/p>\n<p>I governi secolari post-coloniali sono stati spesso aggressivi nei propri progetti di modernizzazione, mancando di sensibilit\u00e0 verso la religione ed essendo notevolmente autoritari nella propria politica. Come tali, non sono riusciti a ottenere la fiducia dei fedeli musulmani.<\/p>\n<p>Questo non vuol dire che le societ\u00e0 musulmane siano in qualche modo avverse alla democrazia, al pluralismo e alla nonviolenza. Vuol solo dire che la democrazia e la modernizzazione devono arrivare organicamente, dalla base verso l\u2019alto, non dall\u2019alto al basso. In effetti, sotto il governo del Partito della Giustizia e dello Sviluppo in Turchia, abbiamo visto come possa essere dinamica una societ\u00e0 quando la fede e la democrazia non sono escluse dalla modernizzazione autoritaria.<\/p>\n<p>Le campagne nonviolente che stanno sorgendo nel mondo musulmano oggigiorno, in larga misura basate sul ceto medio, indicano chiaramente il successo pratico di un impegno etico per norme di trasparenza, negoziazione, compromesso e reciproco rispetto. I loro legami alle reti della societ\u00e0 civile globale, unite dall\u2019informatica, da Facebook a YouTube, rafforzano un\u2019etica universale, come predicava Gandhi, che trascende le particolarit\u00e0 religiose e culturali anche se incanalata mediante movimenti di base locali.<\/p>\n<p>E\u2019 in questo aspetto che consiste la differenza tra l\u2019approccio spirituale gandhiano alla politica e gli approcci fondamentalisti alla religione. Lungi dall\u2019essere utopista, l\u2019enfasi gandhiana su una politica etica basata sulla nonviolenza e sul mutuo rispetto pu\u00f2 essere il percorso pi\u00f9 pratico per giungere alla democrazia in una regione stanca della repressione e dello spargimento di sangue apparentemente senza fine, conseguenza della convinzione che sia la violenza la vera fonte di potere.<\/p>\n<p>\u201cAnche il governo pi\u00f9 dispotico non pu\u00f2 sussistere che per il consenso dei governati, il quale consenso \u00e8 spesso forzatamente procurato dal despota\u201d, scriveva Gandhi. \u201cQuando coloro che sono sottoposti cessano di temere la forza dispotica, il potere svanisce immediatamente\u201d.<\/p>\n<p>Quel che abbiamo visto in Tunisia, e quel che stiamo vedendo per le strade del Cairo oggi, suggerisce che Gandhi capisse il potere meglio che gli autocrati e ayatollah che stanno tentando di aggrapparsi a esso.<\/p>\n<p>__________________<\/p>\n<p><em>Ramin Jahanbegloo, uno dei pi\u00f9 noti dissidenti dell\u2019Iran, ha guidato il dipartimento di studi contemporanei dell\u2019Ufficio di Ricerche Culturali di Tehran fino al suo arresto nell\u2019aprile 2006. \u00c8 stato rilasciato l\u2019agosto successivo e adesso vive in esilio in Canada, dove insegna all\u2019 Universit\u00e0 di Toronto.<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miky Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><em>Titolo originale: Reading Gandhi in Cairo<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2011\/02\/leggere-gandhi-al-cairo-ramin-jahanbegloo\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi due anni dopo l\u2019emergere di un \u201cMovimento Verde\u201d che protestava contro i risultati elettorali a Tehran, si vanno diffondendo nuove sollevazioni nonviolente contro i regimi repressivi della regione fra la Tunisia e lo Yemen, compreso l\u2019Egitto, paese quanto mai importante.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-10361","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10361"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10361\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}