{"id":105191,"date":"2018-01-22T12:01:24","date_gmt":"2018-01-22T12:01:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=105191"},"modified":"2018-01-20T12:35:26","modified_gmt":"2018-01-20T12:35:26","slug":"italiano-scenari-di-pace-per-il-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2018\/01\/italiano-scenari-di-pace-per-il-2018\/","title":{"rendered":"(Italiano) Scenari di pace per il 2018"},"content":{"rendered":"<p><em>6 gennaio 2018 &#8211; <\/em>Il 2018 si apre su uno scenario inquietante: crescenti diseguaglianze, squilibri, guerre, in un contesto di forte competizione per il controllo economico e politico mondiale tra Occidente e nuove potenze emergenti a Oriente; scarsit\u00e0 delle risorse e cambiamenti climatici che acuiscono le crisi, rivelando la fragilit\u00e0 di sistemi sociali e modelli di sviluppo intrisi di violenza diretta, strutturale, culturale, e insostenibili dal punto di vista ambientale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/marciapace-sereno-regis.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-105192\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/marciapace-sereno-regis.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/marciapace-sereno-regis.jpg 600w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/marciapace-sereno-regis-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La punta dell\u2019iceberg di questa situazione \u00e8 rappresentata dai numerosi conflitti armati, 50 nel 2016 secondo l\u2019UCDP (Uppsala Conflict Data Program) dell\u2019Universit\u00e0 di Uppsala, con 102.330 morti, concentrati in Africa e Asia. Tra il 1989 e il 2016 la stima \u00e8 di 2,2 milioni di vittime, di cui la maggior parte civili (tra il 60 e l\u201980%).<\/p>\n<p>Sempre nel 2016 sono stati 68 milioni i profughi a causa di guerre e 19 milioni quelli causati da disastri ambientali, mentre si stima che nel 2050 potrebbero essere ben 3 miliardi coloro che non avranno accesso all\u2019acqua potabile per le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto.<\/p>\n<p>In questo quadro si registra un crescente senso di insicurezza, di disorientamento e di paura, sul quale soffia il vento dei populismi e delle destre di qua e di l\u00e0 dall\u2019Oceano, mentre l\u2019istituzione internazionale nata dopo la seconda guerra mondiale per dirimere pacificamente le controversie internazionali, l\u2019ONU, \u00e8 debole e delegittimata e lo strumento militare sembra essere l\u2019unico capace di rispondere alle sfide del XXI secolo.<\/p>\n<p>Anche l\u2019Italia, che secondo l\u2019art.11 della sua Costituzione, di cui ricorre proprio nel 2018 il settantesimo anniversario, ripudia la guerra, \u00e8 tra i primi dieci esportatori di sistemi d\u2019arma nel mondo e il volume di questo export nel settore \u00e8 passato dai 3 miliardi di euro nel 2010-2014, ai 14,6 miliardi nel 2016, mentre il bilancio della difesa \u00e8 cresciuto del 4,6 % tra il 2006 e il 2017, con 31 missioni militari in 21 paesi.<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2018\/01\/06\/scenari-di-pace-per-il-2018-angela-dogliotti\/#sdendnote1sym\" ><sup>i<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Tra queste commesse ci sono anche quelle a paesi in guerra, come l\u2019Arabia Saudita, che \u201cservono a rifornire le Royal Saudi Air Force che dallo scorso marzo sta bombardando lo Yemen senza alcun mandato da parte delle Nazioni Unite, esacerbando un conflitto che ha portato a quasi 6mila morti di cui circa la met\u00e0 tra la popolazione civile (tra cui 830 tra donne e bambini) e alla maggior crisi umanitaria in tutto il Medio Oriente\u201d<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2018\/01\/06\/scenari-di-pace-per-il-2018-angela-dogliotti\/#sdendnote2sym\" ><sup>ii<\/sup><\/a> spiega Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo , nonostante la legge 185 del 1990 imponga di evitare l\u2019esportazione di sistemi militari nelle aree di conflitto armato.<\/p>\n<p>Dobbiamo dunque rassegnarci e affidarci ad un futuro sempre pi\u00f9 armato, nel quale vige la legge della giungla e sopravvive solo il pi\u00f9 forte, attrezzandoci in questa direzione?<\/p>\n<p>Tale prospettiva, non solo \u00e8 rischiosissima perch\u00e9, in presenza dell\u2019armamento nucleare, mette in gioco la sopravvivenza stessa dell\u2019intera umanit\u00e0, ma \u00e8 anche del tutto incapace ed inidonea ad affrontare le sfide poste dalla insostenibilit\u00e0 del nostro stile di vita e di consumo e da un modello economico lineare basato sulla crescita illimitata, incompatibile con un mondo finito e con la vita ciclica dei sistemi naturali che ci ospitano e dai quali dipendiamo per la nostra sopravvivenza.<\/p>\n<p>Dove guardare, allora, per trovare vie di uscita percorribili?<\/p>\n<p>Nel 2018 ricorrono tre importanti anniversari, tra diversi altri, dai quali ci giungono preziose indicazioni.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 il centenario della fine della prima guerra mondiale. E\u2019 importante ricordare che non la vittoria va celebrata, vittoria che \u00e8 stata un terreno inquinato nel quale hanno trovato nutrimento fascismo e nazismo, ma la pace, la fine di un massacro che ha distrutto intere generazioni di giovani europei, alcuni dei quali convinti dalla propaganda bellica ad offrirsi volontari, altri reclutati come carne da macello e ingoiati dalla spaventosa macchina da guerra che ha prodotto pi\u00f9 di 10 milioni di morti.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 chiaro ci\u00f2 che quella guerra \u00e8 stata e va reso onore a chi ha cercato di opporsi, di contrastarla, di reagire alla disumanizzazione con comportamenti di pace, di resistenza, di fraternizzazione.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019obiettivo di una narrazione storica che, a partire da l\u00ec e con uno sguardo rivolto al futuro, sappia mettere in luce i molteplici tentativi di costruire la pace con mezzi alternativi a quelli, illusori, della guerra, comparsi in diversi contesti e latitudini, da allora ad oggi.<\/p>\n<p>E\u2019 questo un progetto che il Centro Studi Sereno Regis ha in cantiere da anni e che sfocer\u00e0 nella mostra \u201cCento anni di pace\u201d.<\/p>\n<p>Questo percorso incrocia due altri importanti anniversari: i 70 anni dalla morte di Gandhi (30 gennaio 1948) e i 50 anni dalla scomparsa del filosofo italiano che ha fatto conoscere per primo in Italia l\u2019opera e la figura dell\u2019artefice dell\u2019indipendenza indiana: Aldo Capitini (19 ottobre 1968), animatore della prima marcia per la pace Perugia-Assisi nel 1961 e fondatore del Movimento Nonviolento nel 1962.<\/p>\n<p>Di Gandhi, sia il filosofo italiano docente per diversi anni a Stoccolma, Giuliano Pontara, sia il fondatore della <em>Peace Research<\/em>, Johan Galtung, sia l\u2019esperienza delle Comunit\u00e0 dell\u2019Arca fondate da Lanza del Vasto hanno mostrato la grande attualit\u00e0. A livello politico, infatti, egli ha proposto un metodo di lotta, il satyagraha,definito da Pontara \u201cuna strategia di conduzione dei conflitti tesa a favorire la ricerca cooperativa della verit\u00e0 attraverso metodologie di lotta che incoraggino la comunicazione, la fiducia, il dialogo\u201d<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2018\/01\/06\/scenari-di-pace-per-il-2018-angela-dogliotti\/#sdendnote3sym\" ><sup>iii<\/sup><\/a>; a livello economico-sociale ha visto la follia di un modello di sviluppo occidentale insostenibile (\u201c Nel mondo c\u2019\u00e8 quanto basta per le necessit\u00e0 dell\u2019uomo, ma non per la sua avidit\u00e0\u201d), proponendo , in alternativa, un modello di societ\u00e0 in cui il potere \u00e8 diffuso e l\u2019economia si sostiene su risorse locali e rinnovabili e utilizza tecnologie dolci, al fine di \u201c vivere semplicemente, per permettere a tutti, semplicemente, di vivere\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 la nonviolenza declinata in tutte le sue dimensioni, da quella politica a quella spirituale, da quella economica a quella sociale, che Capitini ha definito come \u201cil punto della tensione pi\u00f9 profonda per il sovvertimento di una societ\u00e0 inadeguata\u201d<\/p>\n<p><strong>Utopie?<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni segni positivi in questa direzione ci sono, nonostante lo scenario sconfortante che abbiamo sotto gli occhi.<\/p>\n<p>In tutto il mondo le migliori risorse delle societ\u00e0 civili, con la loro mobilitazione, tentano di porre un argine al dilagare di violenze, oppressioni, ingiustizie: dalle grandi manifestazioni contro la guerra in Iraq del 2003 alle primavere arabe del 2011, dalle campagne per il bando delle armi batteriologiche (1972), chimiche (1993), contro le mine antiuomo (1997), contro le cluster bombs (2008), fino al recente bando delle armi nucleari votato a luglio dall\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU; dalle lotte e iniziative dal basso presenti in tutto il mondo per salvaguardare il patrimonio naturale e la vivibilit\u00e0 sul pianeta di tutte le specie, alle diverse proposte e forme di agricoltura alternativa a quella industriale, di ricerca e utilizzo di energie rinnovabili e tecnologie intermedie, di economie di prossimit\u00e0, dello scambio e del dono, di commercio equo e solidale, di attivazione di forme di democrazia partecipativa\u2026..<\/p>\n<p>Anche nel cuore di conflitti sanguinosi ci sono esperienze e tentativi di proporre strade diverse di contenimento e di non collaborazione con la violenza, come sta facendo , un esempio tra tutte, la Comunit\u00e0 di pace di San Jos\u00e8 de Apartado, in Colombia, da conoscere e sostenere.<\/p>\n<p>Alcuni di questi processi apparentemente non hanno avuto successo o sembrano essere stati sconfitti (ma il seme, nella terra, deve germogliare, prima di dare frutto), altri, invece, hanno avuto un sostegno e un riconoscimento internazionale, come il Premio Nobel per la Pace a ICAN per la lotta a favore del bando delle armi nucleari.<\/p>\n<p>Certo questi processi andrebbero condivisi e aiutati da una politica lungimirante, che sapesse vedere, ad esempio, le prospettive positive di una riconversione civile dell\u2019industria delle armi, i vantaggi dello sviluppo di fonti energetiche rinnovabili e della riduzione dei consumi , di una trasformazione del sistema dei trasporti, di una educazione alla pace e alla trasformazione nonviolenta dei conflitti a tutti i livelli\u2026.<\/p>\n<p>Con fatica, lentamente, con difficolt\u00e0 e contraddizioni, mi pare che, comunque, questi processi si stiano diffondendo e che, come scriveva Capitini, si possa affermare che \u201cla nonviolenza \u00e8 il varco attuale della storia\u201d<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non ci sono alternative. O meglio, un\u2019alternativa c\u2019\u00e8: \u00e8 l\u2019autodistruzione.<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2018\/01\/06\/scenari-di-pace-per-il-2018-angela-dogliotti\/#sdendnote1anc\" >i<\/a> Vedi: Maurizio Simoncelli, <em>Guerra e pace nell\u2019et\u00e0 contemporanea<\/em>, in \u00abDisarmo\u00bb, Dossier supplemento di \u00abCitt\u00e0 Nuova\u00bb, n.10\/2017<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2018\/01\/06\/scenari-di-pace-per-il-2018-angela-dogliotti\/#sdendnote2anc\" >ii<\/a> http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/12\/30\/la-rabbia-delle-ong-il-parlamento-sapeva-delle-bombe-e-ha-ratificato-la-vergogna-in-yemen_a_23320145\/<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2018\/01\/06\/scenari-di-pace-per-il-2018-angela-dogliotti\/#sdendnote3anc\" >iii<\/a> Giuliano Pontara, <em>L\u2019antibarbarie<\/em>, EGA, Torino 2006, pag. 204<\/p>\n<p>_______________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/centro-studi-sereno-regis-logo.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-105182 size-full\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/centro-studi-sereno-regis-logo-e1516450229321.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"80\" \/><\/a>Angela Dogliotti Marasso<\/em> <em>\u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <em>direttrice<\/em> <em>del <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/\" >Centro Studi Sereno Regis<\/a><em> a Torino<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2018\/01\/06\/scenari-di-pace-per-il-2018-angela-dogliotti\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>6 gennaio 2018 &#8211; Il 2018 si apre su uno scenario inquietante: crescenti diseguaglianze, squilibri, guerre, in un contesto di forte competizione per il controllo economico e politico mondiale tra Occidente e nuove potenze emergenti a Oriente; scarsit\u00e0 delle risorse e cambiamenti climatici che acuiscono le crisi, rivelando la fragilit\u00e0 di sistemi sociali e modelli di sviluppo intrisi di violenza diretta, strutturale, culturale, e insostenibili dal punto di vista ambientale.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":105192,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-105191","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105191\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}