{"id":105195,"date":"2018-01-22T12:00:10","date_gmt":"2018-01-22T12:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=105195"},"modified":"2018-01-20T12:20:56","modified_gmt":"2018-01-20T12:20:56","slug":"italiano-via-dal-nucleare-dalle-armi-e-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2018\/01\/italiano-via-dal-nucleare-dalle-armi-e-non-solo\/","title":{"rendered":"(Italiano) Via dal nucleare, dalle armi e non solo\u2026"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_105196\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Ican-1050x590-300x169-nobel-pace-peace-nuclear-weapons.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-105196\" class=\"wp-image-105196\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Ican-1050x590-300x169-nobel-pace-peace-nuclear-weapons.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"282\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-105196\" class=\"wp-caption-text\">Il Nobel per la pace alla Campagna ICAN<\/p><\/div>\n<p><em>10 gennaio 2018 &#8211; <\/em>La Campagna Internazionale per l\u2019Abolizione delle Armi Nucleari (ICAN) \u00e8 una coalizione di organizzazioni non-governative di 100 paesi. Grazie al potere delle mobilitazioni popolari ICAN ha lavorato per scrivere la parola fine alla storia dell\u2019arma pi\u00f9 distruttiva che l\u2019uomo abbia mai inventato, un\u2019 arma che minaccia l\u2019esistenza stessa dell\u2019umanit\u00e0. ICAN\u00a0 \u00e8 stato insignito del Premio Nobel per la Pace 2017 come riconoscimento del\u00a0 ruolo avuto nell\u2019approvazione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari. Questo storico trattato, adottato il 7 luglio con il voto favorevole di 122 Stati, offre all\u2019umanit\u00e0 uno strumento alternativo, assolutamente necessario, in questo nostro mondo dove prevalgono e proliferano invece le minacce di azioni di distruzione di massa.<\/p>\n<p>L\u2019 Istituto Soka Gakkai International\u00a0 \u00e8 stato fin dal 2007 un partner internazionale di ICAN, lavorando insieme per l\u2019obiettivo comune della completa eliminazione delle armi nucleari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-senzatomica-torino-300x169.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-105197\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-senzatomica-torino-300x169.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><strong>La mostra \u2018senza atomica\u2019\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Tra pochi giorni [il 16 gennaio alla Cittadella, <em>ndr<\/em>] sar\u00e0 inaugurata a Torino la Mostra \u201c<em>Senzatomica \u2013 Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari<\/em>\u201d, un\u2019iniziativa ideata e promossa dall\u2019Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai con il patrocinio della Citt\u00e0 di Torino, del Consiglio Regionale del Piemonte, del Comitato Regionale dei Diritti Umani e dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino. La mostra \u00e8 rivolta soprattutto ai giovani, e pone l\u2019accento sui seguenti punti:<\/p>\n<ul>\n<li>Garantire il diritto alla vita di tutti i popoli.<\/li>\n<li>Passare dalla sicurezza basata sulle armi alla sicurezza basata sul soddisfacimento dei bisogni fondamentali degli esseri umani.<\/li>\n<li>Cambiare la visione del mondo, da una cultura della paura a una cultura della fiducia reciproca.<\/li>\n<li>Le azioni che costruiscono la pace. L\u2019esposizione \u00e8 anche l\u2019occasione per riflettere su temi di ampio respiro quali la responsabilit\u00e0 sociale dello scienziato, la responsabilit\u00e0 nei confronti delle generazioni future, l\u2019impatto ambientale dei test nucleari, il costo (esorbitante) degli armamenti e del loro mantenimento<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Quali azioni costruiscono la pace?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Tutte le persone consapevoli dei rischi di un uso\u00a0 deliberato o accidentale\u00a0 di armi nucleari\u00a0 sono favorevoli a premere sui governi, nel caso specifico su quello italiano, affinch\u00e9 aderisca alla campagna e si adoperi fattivamente ad abolire l\u2019enorme stock di armi nucleari immagazzinate e\/o pronte all\u2019uso in varie regioni\u00a0 d\u2019Europa, e in particolare d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Ma la produzione di un ordigno nucleare \u00e8 solo una tappa di un lungo processo che inizia in luoghi spesso molto distanti: le miniere di uranio. Ed \u00e8 un processo che si interseca con quello che consente il funzionamento delle centrali nucleari\u00a0 per la produzione di energia elettrica. La filiera nucleare \u2013 nel caso delle centrali \u2013 termina con lo smantellamento dei reattori obsoleti\u00a0 e il conferimento in apposite discariche, dove i materiali radioattivi vengano\u00a0 immagazzinati in modo tale da non provocare danno alle generazioni presenti e future.\u00a0 Nel caso delle armi atomiche, se si vuole arrivare al disarmo nucleare completo occorre portare a termine il ciclo, smantellare i depositi di armi\u00a0 e provvedere alla decontaminazione.\u00a0 L\u2019uso dell\u2019energia nucleare, che sia a fini pacifici o a fini bellici, implica la produzione, il trasporto e l\u2019uso di materiale altamente radioattivo, con tutti i rischi che ci\u00f2 comporta per i sistemi viventi \u2013 dall\u2019umanit\u00e0 alle piante agli insetti\u2026<\/p>\n<p>Dunque la campagna per l\u2019abolizione delle armi nucleari\u00a0 mette in luce l\u2019 insostenibilit\u00e0\u00a0 del\u00a0 sogno dell\u2019\u201datomo per la pace\u201d auspicato dal Presidente Eisenhower in un discorso pronunciato all\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU, a New York l\u20198 dicembre 1953.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/20091112nanni-salio-300x199.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-105198\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/20091112nanni-salio-300x199-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><strong>Il nucleare \u00e8 sempre militare<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 il titolo di un articolo scritto da Nanni Salio nel 1981 (pi\u00f9 di 30 anni fa!), che metteva in guardia i lettori\u00a0 dal credere che sia possibile separare le due filiere di produzione del materiale fissile: esiste una tappa intermedia in cui il materiale messo a punto, i macchinari predisposti\u00a0 e le competenze tecno scientifiche acquisite consentono di dirigere il resto del processo verso la strada della produzione di energia elettrica (con la costruzione dei reattori) oppure verso l\u2019assemblaggio delle componenti di un\u2019arma.\u00a0 A detta di alcuni studiosi, l\u2019interesse e la pressione a costruire ancora centrali nucleari, nonostante i gravissimi incidenti\u00a0 che si sono verificati e i costi esorbitanti dell\u2019impresa, sono da attribuire ai militari, che si rendono conto che senza\u00a0 avere come \u2018spalla\u2019 le competenze e le tecnologie del nucleare civile, sarebbe sempre pi\u00f9 difficile gestire i processi di fissione nucleare.<\/p>\n<blockquote><p>Sul sito di ICAN \u00e8 spiegato chiaramente che \u201c<em>ogni impianto per l\u2019arricchimento dell\u2019uranio necessario ad essere usato nel reattore di una centrale per la produzione di energia pu\u00f2 anche trattare l\u2019uranio fino a renderlo utile per uso bellico<\/em>\u201d. E ancora: \u201c<em>in un reattore nucleare viene prodotto plutonio dall\u2019uranio. <\/em><em>I programmi nucleari civili e militari sono spesso strettamente legati. La maggior parte dei pi\u00f9 recenti casi di proliferazione nucleare derivano da programmi apparentemente pacifici<\/em>.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Occorre quindi che i cittadini che sono favorevoli alla messa al bando delle armi nucleari\u00a0 siano contemporaneamente contrari alla costruzione di nuove centrali nucleari, e che sostengano i movimenti di protesta che in molte parti del mondo cercano di opporsi\u00a0 allo sviluppo di questa forma di produzione energetica.\u00a0 Come \u00e8 stato tragicamente sperimentato in passato, gli incidenti gravi avvenuti alle centrali nucleari hanno coinvolto vaste aree, e costituiscono un problema per l\u2019intera comunit\u00e0 umana. Il Bulletin of Atomic Scientists dedica un settore del sito a offrire una informazione aggiornata della produzione di energia nucleare: le centrali attive e quelle chiuse, i reattori in costruzione, quelli in programma.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/world-nuclear-association-logo.gif\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-105199\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/world-nuclear-association-logo.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"109\" \/><\/a><\/p>\n<p>La <strong><em>World Nuclear Association<\/em><\/strong>\u00a0ci informa che nel 2017 sono attivi nell\u2019Unione Europea 128 reattori nucleari\u00a0 che operano\u00a0 in 14 dei 28 stati membri, e producono pi\u00f9 di un quarto dell\u2019elettricit\u00e0 totale dell\u2019Unione. Pi\u00f9 di met\u00e0 dell\u2019elettricit\u00e0 da fonte nucleare nella UE \u00e8 prodotta dalla Francia.<\/p>\n<p>E\u2019 sempre la WNA a informarci su quanto avviene fuori dall\u2019Europa, ed ecco \u2013 a titolo di esempio \u2013\u00a0 la situazione in tre importanti Paesi:<\/p>\n<ul>\n<li>la Cina ha 37 reattori operativi, 20 in costruzione, e altri in programma<\/li>\n<li>In Giappone attualmente sono potenzialmente funzionanti 42 reattori, che potrebbero ripartire. Finora 5 hanno potuto riprendere l\u2019attivit\u00e0, e altri 21 sono in attesa di autorizzazione.<\/li>\n<li>l\u2019 India ha un programma nucleare molto vivace e autonomo, e intende fornire il 25% di elettricit\u00e0 dal nucleare entro il 2050.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I programmi di installazione di nuove centrali nucleari suscitano ovunque forti proteste: sia da chi \u00e8 contrario\u00a0 per motivi ambientali\u00a0 e\/o umanitari, sia da parte delle comunit\u00e0, spesso di contadini e pescatori,\u00a0 che vengono brutalmente espropriati dalle loro terre e zone di pesca per lasciare spazio alla costruzione di queste \u2018grandi opere\u2019.<\/p>\n<p><strong>Il lascito ingestibile della radioattivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Se anche fosse possibile separare i processi che attualmente consentono un facile passaggio dalla produzione di energia alla produzione di armi nucleari, basterebbe concentrare l\u2019attenzione ai due estremi della filiera \u2013 lo scavo in miniera di minerali di uranio e lo smaltimento delle scorie a fine processo \u2013 per renderci conto che maneggiare questa forma di energia, in modo esplosivo con le bombe o in modo controllato con le centrali, ha\u00a0 in ogni caso conseguenze devastanti.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo numero del <strong><em>Bulletin of Atomic scientists<\/em><\/strong> (gennaio 2018) \u00e8 stato pubblicato un articolo di Jonathan P. Thompson che inizia cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p><em>Sotto le torbide acque verdi all\u2019estremit\u00e0 nord del lago Powell, sepolto tra le tonnellate di limo trasportate lungo il fiume Colorado nel corso degli anni, si trova un cumulo di 26.000 tonnellate di materiale di scarto non bonificato di una miniera di uranio.\u00a0 E un cocktail\u00a0 di polonio, bismuto, torio e radio che ci ricorda\u00a0 come\u00a0 l\u2019industria dell\u2019uranio, con l\u2019autorizzazione del governo federale, ha devastato l\u2019Occidente e le sue comunit\u00e0 per decenni<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo lago \u00e8 circa equidistante da due grandi citt\u00e0, Denver e Las Vegas, e si trova ai confini di un ampio territorio che comprende due riserve indiane,\u00a0 dei Navajo e degli Hopi. L\u2019evento raccontato dall\u2019Autore \u00e8 solo uno delle migliaia di casi che \u2013 dall\u2019inizio dell\u2019era nucleare \u2013 hanno provocato danni, inquinamenti e morti\u00a0 in tutte le zone del mondo che sono state toccate dalla filiera nucleare.<\/p>\n<p><strong>Conoscere il nucleare per eliminarlo<\/strong><\/p>\n<p>Per contribuire a sostenere l\u2019impegno di ICAN, dell\u2019Istituto Soka Gakkai e di tante altre realt\u00e0 impegnate nello sforzo di abolire le armi nucleari, il Centro Studi Sereno Regis ha avviato un ciclo di incontri per far conoscere alcuni aspetti meno conosciuti, e pi\u00f9 indiretti del problema che la Campagna per l\u2019abolizione delle armi nucleari vuole risolvere.<\/p>\n<p>Il primo incontro, realizzato il 22 novembre 2017, ha permesso di portare alla luce un episodio avvenuto in Italia ai tempi della Guerra fredda: l\u2019installazione di missili a testata atomica nelle Murge.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/india-nucleare-01-300x200.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-105200\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/india-nucleare-01-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il secondo incontro si svolger\u00e0 il 17 gennaio, alle ore 18 presso il CSSR: <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/evento\/lindia-nucleare-contraddizioni-interne-collaborazionicollusioni-internazionali\/\" >L\u2019India nucleare: contraddizioni interne, collaborazioni\/collusioni internazionali<\/a><\/strong><strong>.\u00a0 <\/strong>In questo incontro saranno illustrati alcuni degli intrecci tra atomi di pace e atomi di guerra in India, e saranno presentate delle sequenze video su manifestazioni nonviolente di protesta contro le centrali nucleari.<\/p>\n<p>Il terzo incontro \u00e8 fissato per il 21 febbraio (sempre alle 18 presso il CSSR). Si parler\u00e0 di Chernobyl: non solo il bilancio di un disastro avvenuto pi\u00f9 di 30 anni fa, ma una riflessione sulle opportunit\u00e0 (mancate?)\u00a0 di trarre un insegnamento per il futuro.\u00a0 L\u2019incontro prevede la presentazione di dati aggiornati sulla situazione, alcuni video che documentano la tragedia avvenuta, e la lettura di alcuni passi di un libro straordinario, <em>Preghiera per Chernobyl<\/em>, scritto da Svetlana Alexievich (Premio Nobel\u00a0 per la letteratura nel 2015).<\/p>\n<p>Il 21 marzo avremo il privilegio di assistere alla proiezione di alcuni video prodotti da una regista giapponese, Masako Sakata: una occasione straordinaria per capire che cosa \u00e8 successo a Fukushima, e come questo incidente si colloca all\u2019interno di una sequenza di scelte irresponsabili e distruttive che pesano sul presente e sul futuro del Giappone e dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ad aprile (in data ancora da fissare) ci occuperemo dei due estremi della filiera nucleare: le miniere di uranio, e di depositi di scorie radioattive. Temi scottanti, di grande attualit\u00e0, che riguardano non solo le vite di tante comunit\u00e0 oggi, ma anche un futuro lontano: un lascito avvelenato alle generazioni che verranno, per l\u2019eternit\u00e0\u2026.<\/p>\n<p>Infine, a maggio avremo la gioia di assistere alla performance\u00a0 di una giovane artista che generosamente ci ha offerto questa opportunit\u00e0: <em>I simply didn\u2019t think, ok?\u00a0<\/em> di Alice Benessia.<\/p>\n<p>__________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/centro-studi-sereno-regis-logo-e1516450229321.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-105182\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/centro-studi-sereno-regis-logo-e1516450229321.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"80\" \/><\/a>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2018\/01\/10\/via-dal-nucleare-dalle-armi-e-non-solo-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra pochi giorni [il 16 gennaio alla Cittadella, ndr] sar\u00e0 inaugurata a Torino la Mostra \u201cSenzatomica \u2013 Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari\u201d, un\u2019iniziativa ideata e promossa dall\u2019Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai con il patrocinio della Citt\u00e0 di Torino, del Consiglio Regionale del Piemonte, del Comitato Regionale dei Diritti Umani e dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":105197,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-105195","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105195"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105195\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}