{"id":117879,"date":"2018-09-03T12:01:07","date_gmt":"2018-09-03T11:01:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=117879"},"modified":"2018-09-03T12:08:47","modified_gmt":"2018-09-03T11:08:47","slug":"italiano-i-giganti-lelite-del-potere-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2018\/09\/italiano-i-giganti-lelite-del-potere-globale\/","title":{"rendered":"(Italiano) I Giganti: l\u2019\u00e9lite del potere globale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/GlobalElite-money-vacuum-iman-rich.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-117880\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/GlobalElite-money-vacuum-iman-rich.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/GlobalElite-money-vacuum-iman-rich.jpg 664w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/GlobalElite-money-vacuum-iman-rich-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>2 settembre 2018<\/em><em> &#8211; <\/em>Sviluppando la tradizione disegnata da C. Writgh Mills nel suo classico del 1956 <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.goodreads.com\/book\/show\/222863.The_Power_Elite\" >The Power Elite<\/a><\/em><\/strong> [L\u2019\u00e9lite del potere], il professor Peter Phillips inizia esaminando la transizione dalle \u00e9lite del potere dello stato-nazione descritte da autori come Mills, all\u2019\u00e9lite transnazionale del potere centralizzata sul controllo del capitale globale. Cos\u00ec, nel suo studio appena pubblicato <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/projectcensored.org\/product\/giants-the-global-power-elite\/\" >Giants: The Global Power Elite,<\/a><\/em><\/strong> [Giganti: l\u2019\u00e9lite del potere globale], Phillips, professore di sociologia politica alla Sonoma State University, USA, identifica le diciassette societ\u00e0 di gestione di patrimoni maggiori del mondo, quali BlackRock e J.P.Morgan Chase, ciascuna con pi\u00f9 di un trilione di dollari di capitali d\u2019investimento in gestione, come i \u201cGiganti\u201d del capitalismo mondiale. Le diciassette societ\u00e0 gestiscono in totale pi\u00f9 di 41 trilioni di dollari USA in una rete di auto-investimenti di capitali interconnessi che copre il globo.<\/p>\n<p>Questi 41 trilioni di dollari rappresentano la ricchezza investito per profitto da migliaia di milionari, miliardari e imprese. I diciassette Giganti operano in quasi ogni paese del mondo e sono \u201cle istituzioni centrali del capitale finanziario che alimenta il sistema economico globale\u201d. Investono in qualsiasi cosa sia considerata redditizia da \u201cterre agricole sulle quali i coltivatori indigeni sono sostituiti da investitori dell\u2019\u00e9lite del potere\u201d ad attivit\u00e0 pubbliche (quali le reti elettriche e idriche).<\/p>\n<p>Inoltre Phillips identifica le reti pi\u00f9 importanti dell\u2019\u00c9lite del Potere Globale e i singoli membri. Egli nomina 389 individui (un piccolo numero dei quali \u00e8 costituito da donne e un numero simbolico di essi proviene da paesi diversi dagli Stati Uniti e dai paesi pi\u00f9 ricchi dell\u2019Europa Occidentale) al centro delle reti non governative di pianificazione delle politiche che gestiscono, agevolano e difendono la continua concentrazione del capitale globale. L\u2019\u00c9lite del Potere Globale svolge due funzioni unificanti, egli sostiene: mettono a disposizione giustificazioni ideologiche per i loro interessi condivisi (promulgate attraverso i media industriali) e definiscono i parametri d\u2019azione per le organizzazioni governative transnazionali e per i gli stati-nazione capitalisti.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 precisamente, Phillips identifica i 199 amministratori dei diciassette Giganti finanziari globali e offre brevi biografie e informazioni pubbliche del loro patrimonio netto. Questi individui sono strettamente interconnessi attraverso numerose reti associative tra cui il World Economic Forum, la International Monetary Conference, affiliazioni universitarie, vari comitati politici, circoli sociali e imprese culturali. Per un assaggio di alcuni di questi circoli si veda questo resoconto di <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/projectcensored.org\/product\/giants-the-global-power-elite\/\" >The Links<\/a><\/em><\/strong> a New York. Come osserva Phillips: \u201cE\u2019 certamente sicuro concludere che tutti si conoscono l\u2019un l\u2019altro personalmente oppure si conoscono nel contesto condiviso delle loro posizioni di potere\u201d.<\/p>\n<p>I Giganti, documenta Phillips, investono gli uni negli altri ma anche in molte centinaia di societ\u00e0 di gestione degli investimenti, molte delle quali sono semi-Giganti. Il risultato sono decine di trilioni di dollari coordinati in una singola vasta rete di capitali globali controllati da un numero molto limitato di persone. \u201cIl loro obiettivo costante \u00e8 trovare opportunit\u00e0 di investimenti sicuri sufficienti a garantire un ritorno sul capitale che consenta una crescita continua. Opportunit\u00e0 inadeguate di collocamento del capitale conducono a pericolosi investimenti speculativi, acquisto di beni pubblici e una permanente spesa per la guerra\u201d.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 gli amministratori di queste diciassette societ\u00e0 di gestione degli investimenti rappresentano il nucleo centrale del capitale internazionale \u201cgli individui possono ritirarsi o morire, e altre persone simili occuperanno il loro posto rendendo la struttura complessiva una rete autoperpetuante di controllo globale dei capitali. In quanto tali, queste 199 persone condividono un obiettivo comune di massimo ritorno degli investimenti per s\u00e9 e per i propri clienti, e possono cercare di ottenere ritorni con ogni mezzo necessario, legale o no \u2026. Le soluzioni istituzionali e strutturali all\u2019interno dei sistemi di gestione del denaro del capitale globale cercano incessantemente di ottenere il massimo ritorno dagli investimenti e \u2026 le condizioni per le manipolazioni \u2013 legali o no \u2013 sono sempre presenti.\u201d<\/p>\n<p>Come alcuni ricercatori prima di lui, Phillips identifica l\u2019importanza di quelle istituzioni transnazionali che assolvono a una funzione unificante. La Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, il G20, il G7, <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.wto.org\/\" >l\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio<\/a><\/strong> (WTO), il <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.weforum.org\/\" >World Economic Forum<\/a><\/strong> (WEF), la Commissione Trilaterale, il <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/bilderbergmeetings.org\/\" >Gruppo Bilderberg<\/a><\/strong>, la Banca dei Regolamenti Internazionali, il Gruppo dei 30 (G30), il <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Council_on_Foreign_Relations\" >Council on Foreign Relations<\/a><\/strong>, e la International Monetary Conference operano da meccanismi istituzionali per la costruzione del consenso in seno alla classe capitalista transnazionale e per la formulazione e l\u2019attuazione delle politiche dell\u2019\u00e9lite del potere. Queste istituzioni internazionali servono gli interessi dei Giganti finanziari globali appoggiando politiche e regole che cercano di proteggere il flusso libero, non ostacolato del capitale e della raccolta di debito a livello mondiale.<\/p>\n<p>Ma all\u2019interno di questa rete di istituzioni transnazionali Phillips identifica due organizzazioni importantissime della pianificazione delle politiche dell\u2019\u00e9lite globale: il <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/group30.org\/\" >Gruppo dei Trenta<\/a><\/strong> (che ha 32 membri) e il comitato esecutivo ampliato della <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/trilateral.org\/\" >Commissione Trilaterale<\/a><\/strong> (che ha 55 membri). Queste societ\u00e0 senza fini di lucro, che hanno ciascuna personale di ricerca e supporto, formulano politiche d\u2019\u00e9lite e diffondono istruzioni per la loro attuazione da parte di istituzioni governative transnazionali come G7, G20, FMI, WTO e Banca Mondiale. Le politiche d\u2019\u00e9lite sono anche attuate seguendo le istruzioni del relativo rappresentante, compresi i governi, nel contesto. Questi rappresentanti, poi, operano secondo le istruzioni ricevute. Cos\u00ec, questi 85 membri (perch\u00e9 due si sovrappongono) del Gruppo dei Trenta e della Commissione Trilaterale costituiscono un gruppo centrale di agevolatori del capitalismo globale, assicurando che \u201cil capitale globale resti protetto, sicuro e crescente\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, anche se molte delle maggiori istituzioni internazionali sono controllate da rappresentanti di stati-nazione e da banchieri centrali (con un potere proporzionale esercitato da sostenitori finanziari dominanti, quagli gli Stati Uniti e i paesi dell\u2019Unione Europea), Phillips \u00e8 pi\u00f9 interessato ai gruppi transnazionali di politiche che sono non governativi\u00a0 perch\u00e9 tali organizzazioni\u00a0 \u201ccontribuiscono a unire le \u00e9lite di potere della TCC [Classe Capitalista Transnazionale) come classe\u201d e gli individui coinvolti in queste organizzazioni agevolano il capitalismo mondiale. Operano come \u00e9lite politiche che perseguono la continua crescita del capitale nel mondo.<\/p>\n<p>Sviluppare questa lista di 199 amministratori delle maggiori societ\u00e0 del mondo di gestione del denaro, sostiene Phillips, \u00e8 un passo importante verso la comprensione di come funziona oggi globalmente il capitalismo. Questi amministratori dell\u2019\u00e9lite del potere globale prendono le decisioni riguardanti l\u2019investimento di trilioni di dollari. Apparentemente in competizione, la ricchezza concentrata che condividono impone loro di collaborare per il loro bene maggiore identificando opportunit\u00e0 di investimento e soluzioni di condivisione dei rischi e di operare collettivamente per soluzioni politiche che creino vantaggi per il loro sistema di generazione di profitto nel suo complesso.<\/p>\n<p>La loro priorit\u00e0 fondamentale consiste nel garantire un ritorno medio dagli investimenti compreso tra il 3 e il 10 per cento, o anche pi\u00f9. La natura dell\u2019investimento \u00e8 meno importante di ci\u00f2 che produce: continui ritorni che supportino la crescita nel mercato complessivo. Dunque l\u2019investimento di capitali nel tabacco, in armi belliche, in sostanze chimiche tossiche, nell\u2019inquinamento e in altri beni e servizi socialmente distruttivi \u00e8 giudicato unicamente in base al rendimento. L\u2019interesse per i costi sociali e ambientali dell\u2019investimento \u00e8 inesistente. In altri termini, infliggere morte e distruzione va bene, perch\u00e9 \u00e8 redditizio.<\/p>\n<p>Allora qual \u00e8 lo scopo dell\u2019\u00e9lite globale? In poche frasi Phillips lo descrive cos\u00ec: l\u2019\u00e9lite \u00e8 largamente unita a sostegno dell\u2019impero militare USA\/NATO che persegue una guerra repressiva contro gruppi avversari \u2013 tipicamente definiti \u201cterroristi\u201d \u2013 intorno al mondo. Lo scopo reale della \u201cguerra al terrore\u201d \u00e8 la difesa della globalizzazione transnazionale, il flusso non ostacolato di capitale finanziario in tutto il mondo, l\u2019egemonia del dollaro e l\u2019accesso al petrolio; non ha nulla a che fare con la repressione del terrorismo che genera, perpetua e finanzia per offrire copertura al suo piano reale. E\u2019 per questo che gli Stati Uniti hanno una lunga storia di interventi militari e della CIA nel mondo ufficialmente a difesa degli \u201cinteressi nazionali\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ricchezza e potere<\/strong><\/p>\n<p>Un punto interessante che emerge, per me, dalla lettura dalla ponderata analisi di Phillips \u00e8 che c\u2019\u00e8 una chiara distinzione tra gli individui e le famiglie che possiedono ricchezza e gli individui che possiedono (a volte in misura considerevole) meno ricchezza (che, tuttavia, resta considerevole) ma che, grazie alla loro posizione e ai loro collegamenti, esercitano una gran quantit\u00e0 di potere. Come Phillips spiega questa distinzione \u201cla sociologia delle \u00e9lite \u00e8 pi\u00f9 importante dei particolari individui d\u2019\u00e9lite e delle loro famiglie\u201d. Solo 199 individui decidono come saranno investiti pi\u00f9 di 40 trilioni di dollari. E questo \u00e8 il punto centrale. Lasciatemi approfondire brevemente.<\/p>\n<p>Ci sono nel mondo alcune famiglie realmente ricche, in particolare comprendenti le famiglie Rotschild (Francia e Regno Unito), Rockefeller (USA), Goldman-Sachs (USA), Warburg (Germania), Lehmann (USA), Lazards (Francia), Kuhn Loebs (USA), Israel Moses Seifs (Italy), Al-Saudi (Arabia Saudita), Walton (USA), Koch (USA), Mars (USA), Cargill-MacMillan (USA) e Cox (USA). Tuttavia non tutte queste famiglie perseguono apertamene il potere per piegare il mondo ai loro desideri.<\/p>\n<p>Analogamente gli individui estremamente ricchi del mondo, quali Jeff Bezos (USA), Bill Gates (USA), Warren Buffett (USA), Bernard Arnault (Francia), Carlos Slim Helu (Messico) e Francoise Bettencourt Meyers (Francia) non sono necessariamente collegati in modo tale da esercitare un enorme potere. In realt\u00e0 possono avere scarso interesse al potere in quanto tale, nonostante il loro ovvio interesse per la ricchezza.<\/p>\n<p>In essenza alcuni individui e famiglie si accontentano di approfittare semplicemente di come funzionano il capitalismo e i suoi strumenti governativi e transnazionali ausiliari, mentre altri sono pi\u00f9 politicamente impegnati nella ricerca di manipolare grandi istituzioni per ottenere risultati che non solo massimizzino il loro profitto, e dunque la loro ricchezza, ma anche modellino il mondo stesso.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, se si scorre la lista dei 199 individui che Phillips identifica al centro del capitale globale, essa non include nomi come Bezos, Gates, Buffett, Koch, Walton o persino Rothschild, Rockefeller o Windsor (la regina d\u2019Inghilterra) nonostante la loro ricchezza ben nota e straordinaria. Come digressione, molti di tali nomi non sono presenti neppure nelle liste compilate da gruppi come <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.forbes.com\/billionaires\/\" >Forbes<\/a><\/strong> e <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/billionaires\/\" >Bloomberg<\/a><\/strong>, ma la loro assenza da tali liste \u00e8 dovuta a una ragione molto diversa, considerati la propensione di molti individui e famiglie realmente ricche di evitare certi tipi di pubblicit\u00e0 e il loro potere di assicurarsi di evitarla.<\/p>\n<p>Diversamente dai nomi appena elencati, nell\u2019analisi di Phillips nomi come Laurence (Larry) Fink (presidente e amministratore delegato di BlackRock), James (Jamie) Dimon (presidente e amministratore delegato di JPMorgan Chase) e John McFarlane (presidente di Barclays Bank), anche se non ricchi come quelli citati pi\u00f9 sopra, esercitano molto pi\u00f9 potere grazie alle loro posizioni e collegamenti in seno alla rete dell\u2019\u00e9lite globale di 199 individui.<\/p>\n<p>Prevedibilmente allora, osserva Phillips, questi tre individui hanno stili di vita e orientamenti ideologici simili. Credono che il capitalismo sia un bene per il mondo e anche se disuguaglianza e povert\u00e0 sono problemi importanti, credono che la crescita del capitale alle fine risolver\u00e0 tali problemi. Sono relativamente inespressivi riguardo ai temi ambientali, ma riconoscono che le opportunit\u00e0 di investimento possono mutare in risposta alle \u201cmodificazioni\u201d del clima. Da milionari sono proprietari di molte case. Hanno frequentato universit\u00e0 d\u2019\u00e9lite e hanno salito rapidamente i gradini della finanza internazionale per arrivare al loro status attuale di giganti dell\u2019\u00e9lite del potere globale. \u201cLe istituzioni che amministrano sono state dimostrate coinvolte in collusioni illegali con altri, ma le sanzioni amministrative legali da parte dei governi sono essenzialmente considerate come semplice parte dell\u2019attivit\u00e0 affaristica\u201d.<\/p>\n<p>Infine, come caratterizzerei questa descrizione, sono privi di un quadro legale o morale che guidi le loro azioni, che sia in relazione agli affari, agli altri esseri umani, alla guerra o all\u2019ambiente e al clima. Sono evidentemente tipici dell\u2019\u00e9lite.<\/p>\n<p>Ogni apparente interesse per le persone, come quello manifestato da Fink e Dimon in reazione alla violenza razzista a Charlottesville, USA, nell\u2019agosto del 2017, \u00e8 semplicemente inteso a promuovere \u201cstabilit\u00e0\u201d o, pi\u00f9 precisamente un clima stabile (cio\u00e8 redditizio) per gli investimenti e i consumi.<\/p>\n<p>L\u2019assenza di interesse per le persone e per i problemi che potrebbero preoccupare molti di noi \u00e8 evidente anche considerando l\u2019ordine del giorno delle riunioni dell\u2019\u00e9lite. Si consideri la International Monetary Conference. Fondata nel 1956 \u00e8 una riunione privata annuale delle poche centinaia di banchieri al vertice nel mondo. L\u2019Associazione dei Banchieri Statunitensi (ABA) funge da segreteria della conferenza. Ma, come segnala Phillips, \u201cnulla nell\u2019ordine del giorno pare affrontare le conseguenze socioeconomiche degli investimenti per stabilire gli impatti sulle persone e sull\u2019ambiente\u201d. Una lettura casuale dell\u2019agenza di qualsiasi riunione dell\u2019\u00e9lite rivela che questo commento di applica ugualmente a ogni forum dell\u2019\u00e9lite. Si veda, ad esempio, l\u2019agenda della recente <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.weforum.org\/agenda\/2018\/01\/your-day-by-day-guide-to-davos-2018\" >riunione del WEF a Davos<\/a><\/strong>. Qualsiasi discorso di \u201cpreoccupazione\u201d \u00e8 retorica fuorviante.<\/p>\n<p>Dunque, nelle parole di Phillips, i 199 amministratori dei Giganti globale sono \u201cun insieme molto selezionato di persone. Si conoscono tutti personalmente o sanno gli uni degli altri. Almeno 69 hanno partecipato al World Economic Forum dove spesso sono membri di comitati o tengono presentazioni pubbliche. Hanno prevalentemente frequentato le stesse universit\u00e0 e interagiscono in ambienti dell\u2019alta societ\u00e0 nelle maggiori citt\u00e0 del mondo. Sono tutti ricchi e detengono un numero considerevole di azioni in uno o pi\u00f9 dei Giganti finanziari. Sono tutti profondamente dediti all\u2019importanza di mantenere la crescita del capitale nel mondo. Alcuni sono sensibili a temi ambientali e di giustizia sociale, ma sembrano incapaci di collegare tali temi alla concentrazione globale del capitale\u201d.<\/p>\n<p>Naturalmente l\u2019\u00e9lite globale non pu\u00f2 gestire da sola il sistema mondiale. L\u2019\u00e9lite ha bisogno di rappresentanti per svolgere molte delle funzioni necessarie per controllare le societ\u00e0 nazionali e le persone al loro interno. \u201cGli interessi dell\u2019\u00c9lite del Potere Globale e della TCC sono pienamente riconosciuti dalle maggiori istituzioni della societ\u00e0. Governi, servizi di spionaggio, decisori della politica, universit\u00e0, forze di polizia, esercito e media industriali operano tutti a sostegno dei loro interessi vitali\u201d.<\/p>\n<p>In altri termini, per elaborare il punto di Phillips e ampliarlo un po\u2019, attraverso il loro potere economico i Giganti controllano tutti gli strumenti mediante i quali sono attuate le loro politiche. Che si tratti di governi, forze militari nazionali, \u201cmilitari a contratto\u201d o mercenari (con almeno 200 miliardi di dollari spesi globalmente per la sicurezza privata, l\u2019industria impiega attualmente circa quindici milioni di persone in tutto il mondo) usati sia in guerre \u201call\u2019estero\u201d ma anche suscettibili di essere impiegati in futuro nel controllo interno, o di agenzie chiave di \u201cintelligence\u201d, di sistemi legali e di forze di polizia, di grandi organizzazioni non governative o delle accademie, delle industrie dell\u2019istruzione, delle \u201cpubbliche relazioni\u201d, dei media industriali, delle industrie mediche, psichiatriche e farmaceutiche, tutti gli strumenti sono pienamente rispondenti al controllo dell\u2019\u00e9lite e sono progettati per disinformare, ingannare, togliere potere, intimidire, reprimere, imprigionare (in un carcere o in un manicomio), sfruttare e\/o uccidere (a seconda dell\u2019elettorato) il resto di noi, come \u00e8 facilmente evidente.<\/p>\n<p><strong>Difesa dell\u2019\u00e9lite del potere<\/strong><\/p>\n<p>Phillips osserva che l\u2019\u00e9lite del potere si preoccupa continuamente della ribellione \u201cdelle turbolente masse sfruttate\u201d contro la sua struttura di ricchezza concentrata. E\u2019 per questo che l\u2019impero militare statunitense svolge da lungo tempo il ruolo di difensore del capitalismo globale. In conseguenza gli Stati Uniti hanno pi\u00f9 di 800 basi militari (alcuni studiosi suggeriscono 1.000) in 70 paesi e territori. In confronto il Regno Unito, la Francia e la Russia hanno circa 30 basi all\u2019estero. Inoltre le forze militari statunitensi sono oggi schierate nel 70 per cento delle nazioni del mondo con il Comando delle Operazioni Speciali USA (SOCOM) che ha soldati in 147 paesi, un aumento dell\u201980 per cento dal 2010. Queste forze conducono regolarmente attacchi antiterrorismo, tra cui assassinii con i droni e incursioni di uccisione\/cattura.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019impero militare statunitense ha alle spalle centinaia di anni di sfruttamento coloniale e continua ad appoggiare governi repressivi, sfruttatori che collaborano con il programma imperiale del capitale globale. Governi che accettano investimenti esterni di capitale, di cui beneficia un piccolo segmento dell\u2019\u00e9lite del paese, lo fanno sapendo che il capitale pretende un ritorno dagli investimenti che comporta esaurire risorse e persone per guadagno economico. L\u2019intero sistema prosegue la concentrazione di ricchezza per le \u00e9lite e un\u2019accresciuta disuguaglianza abietta per le masse\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cComprendere la guerra permanente come una valvola economica di sfogo per il surplus di capitale \u00e8 una parte vitale della comprensione del capitalismo oggi nel mondo. La guerra offre opportunit\u00e0 di investimenti per i Giganti e le \u00e9lite della TCC e un ritorno garantito sul capitale. La guerra svolge anche una funzione repressiva mantenendo le masse sofferenti dell\u2019umanit\u00e0 impaurite e obbedienti\u201d.<\/p>\n<p>Come elabora Phillips: \u00e8 per questo che la difesa del capitale globale \u00e8 il principale motivo per il quale oggi i paesi della NATO rappresentano l\u201985 per cento della spesa militare mondiale; gli Stati Uniti spendono per l\u2019esercito pi\u00f9 del resto del mondo messo insieme.<\/p>\n<p>In essenza \u201cl\u2019\u00c9lite del Potere Globale usa la NATO e l\u2019impero militare statunitense per la sua sicurezza mondiale. Questo fa parte di una strategia in espansione di dominio militare statunitense nel mondo, mediante il quale l\u2019impero militare USA\/NATO, consigliato <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.atlanticcouncil.org\/\" >dall\u2019Atlantic Council<\/a><\/strong> dell\u2019\u00e9lite del potere, opera al servizio della Classe Industriale Transnazionale per la protezione del capitale internazionale ovunque nel mondo.\u201d<\/p>\n<p>Questo comporta \u201culteriore impoverimento della met\u00e0 in basso della popolazione mondiale e un\u2019incessante spirale al ribasso dei salari per l\u201980 per cento del mondo. Il mondo sta affrontando una crisi economica e la soluzione neoliberista consiste nello spendere meno per i bisogni umani e pi\u00f9 per la sicurezza. E\u2019 un mondo di istituzioni finanziarie finite fuori controllo in cui la risposta al collasso economico consiste nello stampare pi\u00f9 moneta attraverso alleggerimenti quantitativi, inondazione della popolazione con trilioni di nuovi dollari che producono inflazione. E\u2019 un mondo di guerra permanente, nella quale spendere per la distruzione richiede altra spesa per ricostruire, un ciclo che avvantaggia i Giganti e le reti globali del potere economico. E\u2019 un mondo di uccisioni mediante droni, assassinii extragiudiziali, morte e distruzione in patria e all\u2019estero.\u201d<\/p>\n<p><strong>Dove sta andando tutto questo?<\/strong><\/p>\n<p>Dunque quali sono le implicazioni di questo stato di cose? Phillips risponde in modo inequivocabile: \u201cQuesta concentrazione di ricchezza protetta conduce a una crisi di umanit\u00e0, nella quale la povert\u00e0, la guerra, la fame, l\u2019alienazione di massa, la propaganda mediatica e la devastazione dell\u2019ambiente stanno diventando una minaccia a livello di specie. Ci rendiamo conto che il genere umano \u00e8 a rischio di possibile estinzione\u201d.<\/p>\n<p>Egli prosegue affermando che l\u2019\u00c9lite del Potere Globale \u00e8 probabilmente la sola entit\u00e0 \u201cin grado di correggere questa situazione senza grandi disordini, guerra e caos\u201d ed elabora un fine importante del suo libro: suscitare la consapevolezza dell\u2019importanza del cambiamento sistemico e della ridistribuzione della ricchezza sia tra i lettori generali del libro, sia anche presso l\u2019\u00e9lite \u201cnella speranza che possa avviare il processo di salvare l\u2019umanit\u00e0\u201d. \u00a0Il poscritto del libro \u00e8 \u201cUna lettera all\u2019\u00c9lite del Potere Globale\u201d, cofirmata da Phillips e da 90 altri, che implora l\u2019\u00e9lite di agire in conformit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 pi\u00f9 a lungo accettabile per voi credere di poter gestire il capitalismo in modo che si apra la via crescendo dalle grossolane disuguaglianze che tutti oggi viviamo. L\u2019ambiente non pu\u00f2 accettare altro inquinamento e sprechi e a un certo punto diventano inevitabili dovunque agitazioni civili. L\u2019umanit\u00e0 ha bisogno che voi vi facciate avanti ad assicurare che ci\u00f2 che \u00e8 lasciato calare dall\u2019alto diventi un fiume di risorse che raggiunga ogni bambino, ogni famiglia e tutti gli esseri umani. \u00a0Vi sollecitiamo a usare il vostro potere per operare i cambiamenti necessari per la sopravvivenza dell\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Ma egli sottolinea anche che i movimenti sociali nonviolenti, usando la Dichiarazione dei Diritti Umani come codice morale, possono accelerare il processo di ridistribuzione della ricchezza esercitando pressioni perch\u00e9 l\u2019\u00e9lite agisca.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Peter Phillips ha scritto un libro importante. Per quelli di noi interessati a comprendere il controllo del mondo da parte dell\u2019\u00e9lite questo libro \u00e8 un\u2019aggiunta vitale alla propria libreria. E come ogni buon libro, come vedrete dai miei commenti pi\u00f9 sopra e di seguito, ha sollevato per me ancora altre domande, pur contemporaneamente rispondendo a molte.<\/p>\n<p>Nel leggere lo stimolante e schietto resoconto di Phillips riguardo al comportamento dell\u2019\u00e9lite mi sono ricordato, ancora una volta, che l\u2019\u00e9lite per potere globale \u00e8 straordinariamente violenta e del tutto folle: felice di uccidere persone in gran numero (attraverso la fame o la violenza militare) e di distruggere la biosfera per profitto, con zero senso del futuro oggi limitato dell\u2019umanit\u00e0. Si veda \u00a0<strong><em>\u2018<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/feelingsfirstblog.wordpress.com\/key-articles\/global-elite-is-insane-revisited\/\" >The Global Elite is Insane Revisited\u2019<\/a><\/em><\/strong> \u00a0e \u2018<strong><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2018\/08\/human-extinction-by-2026-a-last-ditch-strategy-to-fight-for-human-survival\/\" >Human Extinction by 2026? A Last Ditch Strategy to Fight for Human Survival<\/a><\/em><\/strong>\u2019 con spiegazioni pi\u00f9 dettagliate della violenza e della follia qui: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/tinyurl.com\/whyviolence\" >\u2018<strong><em>Why Violence?<\/em><\/strong><\/a>\u2019 and \u2018<strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/anitamckone.wordpress.com\/articles-2\/fearless-and-fearful-psychology\/\" >Fearless Psychology and Fearful Psychology: Principles and Practice\u2019<\/a><\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Per questo motivo io non condivido la sua fiducia in appelli morali all\u2019\u00e9lite, come articolati nella lettera del suo poscritto. Fare un appello va bene, ma la storia non offre alcuna evidenza che suggerisca che ci sar\u00e0 una qualche reazione significativa. La morte e la distruzione inflitte dalle \u00e9lite sono notevolmente redditizie, vecchie di secoli e continue. Ci vorranno campagne nonviolente potenti, focalizzate strategicamente (o il collasso della societ\u00e0) per forzare i cambiamenti necessari del comportamento delle \u00e9lite. Dunque io sottoscrivo pienamente il suo appello ai movimenti sociali nonviolenti perch\u00e9 forzino l\u2019azione dell\u2019\u00e9lite nel caso non fossimo in grado di operare i necessari cambiamenti senza il suo coinvolgimento. Se vedano<strong><em>\u2018<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.globalresearch.ca\/a-nonviolent-strategy-to-end-violence-and-avert-human-extinction-the-teachings-of-gandhi-and-martin-luther-king\/5615391\" >A Nonviolent Strategy to End Violence and Avert Human Extinction<\/a>\u2019<\/em><\/strong> and <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentstrategy.wordpress.com\/\" >Nonviolent Campaign Strategy<\/a><\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Incoraggerei anche l\u2019azione indipendente, in uno o pi\u00f9 di numerosi modi, da parte di quegli individui e comunit\u00e0 sufficientemente forti per condurla. Ci\u00f2 include far crescere individui forti facendo <em>\u201c<strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/feelingsfirstblog.wordpress.com\/my-promise-to-children\/\" >My promise to Children<\/a><\/strong><\/em>\u201d, partecipando a \u201c<strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/tinyurl.com\/flametree\" >The Flame Tree Project to Save Life on Earth<\/a>\u201d <\/em><\/strong>e firmando l\u2019impegno in rete di \u201c<strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/thepeoplesnonviolencecharter.wordpress.com\/\" >The People\u2019s Charter to Create a Nonviolent World<\/a>\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Fondamentalmente \u201c<strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/projectcensored.org\/product\/giants-the-global-power-elite\/\" >Giants: The Global Power Elite<\/a><\/em><\/strong><strong><em>\u201d <\/em><\/strong>\u00e8 una chiamata all\u2019azione. Il professor Peter Phillips \u00e8 profondamente consapevole della nostra emergenza \u2013 politicamente, socialmente, economicamente, ambientalmente e climaticamente \u2013 e del ruolo critico svolto dall\u2019\u00e9lite del potere globale nel generare tale emergenza.<\/p>\n<p>Se non riusciamo a convincere l\u2019\u00e9lite del potere globale a reagire sensatamente a tale emergenza, o non riusciamo in modo nonviolento a costringerla a farlo, il tempo dell\u2019umanit\u00e0 sulla terra \u00e8 davvero limitato.<\/p>\n<p>______________________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Robert-J.-Burrowes1.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-76959\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Robert-J.-Burrowes1.png\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"212\" \/><\/a><\/em><em>Robert Burrowes, Ph. D., \u00e8 membro della <\/em><em>rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> ed <\/em><em>\u00e8 impegnato da una vita a comprendere la violenza umana e a porvi fine. Conduce estese ricerche dal 1966 in un tentativo di comprendere perch\u00e9 gli esseri umani siano violenti ed \u00e8 un attivista nonviolento dal 1981.\u00c8 autore di <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/tinyurl.com\/whyviolence\" >Why Violence?<\/a> <em>(Perch\u00e9 la violenza?). Siti web: <\/em><em>(<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/thepeoplesnonviolencecharter.wordpress.com\" >Charter<\/a>)\u00a0 (<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/tinyurl.com\/flametree\" >Flame Tree Project<\/a>)\u00a0 (<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/anitamckone.wordpress.com\" >Songs of Nonviolence<\/a>) (<\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentstrategy.wordpress.com\/\" ><em>Nonviolent Campaign Strategy<\/em><\/a>) (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentliberationstrategy.wordpress.com\/\" ><em>Nonviolent Defense\/Liberation Strategy<\/em><\/a>) <em>(<\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/robertjburrowes.wordpress.com\" >Robert J. Burrowes<\/a><\/em><em>) (<\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/feelingsfirstblog.wordpress.com\/\" ><em>Feelings First<\/em><\/a>)<em>\u00a0Email: <a href=\"mailto:flametree@riseup.net\">flametree@riseup.net<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Traduzione di Giuseppe Volpe<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione \u00a9 2018 ZNET Italy \u2013 Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2018\/09\/exposing-the-giants-the-global-power-elite\/\" >Original in English<\/a>:\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2018\/09\/exposing-the-giants-the-global-power-elite\/\" >Exposing the Giants: The Global Power Elite<\/a> <em>\u2013 TRANSCEND Media Service-TMS<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/25742?doing_wp_cron=1535930269.9817659854888916015625\" >Go to Original \u2013 znetitaly.altervista.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questi 41 trilioni di dollari rappresentano la ricchezza investito per profitto da migliaia di milionari, miliardari e imprese. I diciassette Giganti operano in quasi ogni paese del mondo e sono \u201cle istituzioni centrali del capitale finanziario che alimenta il sistema economico globale\u201d. Investono in qualsiasi cosa sia considerata redditizia da \u201cterre agricole sulle quali i coltivatori indigeni sono sostituiti da investitori dell\u2019\u00e9lite del potere\u201d ad attivit\u00e0 pubbliche (quali le reti elettriche e idriche).<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":117880,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-117879","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117879"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117879\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}