{"id":11986,"date":"2011-05-02T12:00:32","date_gmt":"2011-05-02T11:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=11986"},"modified":"2011-05-01T13:10:31","modified_gmt":"2011-05-01T12:10:31","slug":"italian-aosta-un-25-aprile-giovane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/05\/italian-aosta-un-25-aprile-giovane\/","title":{"rendered":"(Italian) Aosta. Un 25 Aprile Giovane"},"content":{"rendered":"<p><em>A cura degli studenti Imane El Baladi e Andrea Lamberti<\/em><\/p>\n<p><strong>Imane El Baladi<\/strong>, 18 anni insieme ad <strong>Andrea Lamberti<\/strong>, 19, sono i due giovani studenti protagonisti del 25 aprile 2011 ad Aosta (Italy).<br \/>\nEntrambi hanno fatto una scelta di impegno civile.<br \/>\nEntrambi, con emozione ed entusiasmo giovanili, sono stati i protagonisti sinceri di un giovane 25 aprile 2011 ad Aosta che la cittadinanza, e non solo, non dimenticher\u00e0 facilmente.<\/p>\n<p>L\u2019impegno civile, assunto con consapevolezza da entrambi, a testimonianza dell\u2019accettazione e\u00a0 dell\u2019assunzione del testimone che a loro \u00e8 stato passato dagli adulti e dai partigiani pi\u00f9 anziani, che passa attraverso una necessaria attualizzazione della celebrazione del 25 aprile, \u00e8 stato adeguatamente interpretato.<\/p>\n<p><strong>Imane,<\/strong> studentessa della IV A del liceo scientifico tecnologico di Aosta, ha letto dal palco cerimoniale di Piazza Chanoux, come l\u2019anno scorso, I PRINCIPI FONDAMENTALI \u2013 ovvero i primi 12 articoli della Costituzione della Repubblica Italiana \u2013 carta dei valori di fondo dei diritti di tutti e delle regole per tutti.<br \/>\nNessun giornalista ha notato, annotato e riportato, che Imane gi\u00e0 l\u2019anno scorso era sul palco con<br \/>\naltre studentesse e altri studenti tra cui Elvin Ceca, Khouloud Shaker, Giada Liquori, Fjoralba Xeka, Francesca Borruto, Gaia Castori, Sofia Marcoz e Francesco Facheris per la lettura.<\/p>\n<p>Sui giornali locali abbiamo appreso che sono stato letti 11 oppure 13 articoli.<br \/>\nPer questa seconda versione c\u2019\u00e8 per\u00f2 una comprensibile giustificazione. Infatti il progetto culturale \u201cCollettivamente memoria\u201d che propone dall\u2019anno scorso la lettura della Costituzione della Repubblica Italiana a scuola, in biblioteca e in piazza (un inedito ricorda la fonte vivente della staffetta Anna Dati a cui \u00e8 stata dedicata, insieme a tutte le donne R-esistenti sia l\u2019anno scorso che quest\u2019anno la lettura collettiva della Costituzione) prevedeva un assetto intergenerazionale per la lettura del palco. Una studentessa, un\u2019insegnante e una\/un partigiana\/o per la lettura dell\u2019Articolo 13.<\/p>\n<p><strong>Imane sola<\/strong>, ma non da sola, ha letto con viva emozione, dettata dal senso di responsabilit\u00e0 di questo compito, che quest\u2019anno gravava interamente sulle sue spalle, gli articoli a ricordare a tutte le cittadine e a tutti i cittadini, i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana.<\/p>\n<p>Una lettura determinata anche se emozionata che ha messo in luce le incongruenze e le contraddizioni del nostro modo di essere COLLETTIVAMENTE cittadine e cittadini, non ancora di fatto pienamente democratici.<br \/>\nImane ha ricordato, tra l\u2019altro, attraverso la lettura dei principi fondamentali, alle Italiane e agli Italiani che le vietano il riconoscimento della cittadinanza \u2013 da straniera questo \u00e8 ancora attualmente il suo status \u2013 che l\u2019articolo 10 della Costituzione norma la condizione giuridica dello straniero, regolata dalla legge e assicurata dalla Costituzione Italiana in conformit\u00e0 con i trattati internazionali.<\/p>\n<p><strong>Andrea Lamberti<\/strong>, matricola della facolt\u00e0 di filosofia e il pi\u00f9 giovane componente del comitato regionale dell\u2019ANPI Vda, al parco della Rimembranza, dopo la deposizione della corona d\u2019alloro ai caduti della Resistenza e dei deportati dei lager, ha tenuto un discorso celebrativo che, per la passione e la gestualit\u00e0 agite, ha ricordato lo stile di un\u2019orazione, non di un\u2019invettiva, \u00e8 stato ritmato<br \/>\nda tre lunghi applausi da parte del pubblico presente che ha sancito l\u2019impossibilit\u00e0 di un\u2019improbabile visione \u201ccondivisa\u201d della storia.<\/p>\n<p>Sei minuti e trentaquattro secondi per <strong>un contributo culturale, storico e di attualit\u00e0, permeato di impegno civile, per un testo preparato anche se portato a braccio, in linea con i contenuti dei documenti e dell\u2019appello dell\u2019ANPI nazionale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da un punto di vista formale, puramente filologico, l\u2019impianto del testo del\u2019\u201dorazione\u201d \u00e8 connotato da un incedere improntato all\u2019appartenenza, al dovere della scelta, al \u201cprendre parti\u201d in quel binomio ancora in essere di antifascismo\/fascismo, alla necessit\u00e0 di costruire azioni e resistenze per la realizzazione di utopia concreta necessaria per un cambiamento dello status quo e per un mondo migliore.<\/strong><\/p>\n<p>Due le cadute di stile, estrapolo e dunque mi espongo all\u2019inevitabilit\u00e0 dell\u2019errore dovuta alla decontestualizzazione, dovute, la prima ad una generalizzazione per la locuzione avverbiale usata impropriamente: \u201cnon possiamo scordarci che i valori di giustizia vengono sempre calpestati\u201d contenuta in un passaggio immediatamente precedente all\u2019episodio dell\u2019allontanamento dei militari.<\/p>\n<p>La seconda, successiva all\u2019allontanamento dei militari, sta in una locuzione esagerata usata da Lamberti dalla quale prendo le distanze, anche se comprendo il processo di produzione del concetto, peraltro condiviso da molte persone anche in et\u00e0 avanzata, con le quali ho riletto il testo del discorso di Lamberti.<br \/>\nNon cito volutamente la seconda affermazione perch\u00e9 l\u2019estrapolazione espone inevitabilmente all\u2019errore della decontestualizzazione. Pertanto invito tutti alla lettura del testo integrale di Andrea Lamberti.<\/p>\n<p>Testo discusso e oggetto del conflitto in atto fra le parti: forze armate, istituzioni e ANPI Valle d\u2019Aosta.<\/p>\n<p>A due terzi del discorso infatti gli alpini del picchetto hanno ricevuto l\u2019ordine di sciogliere le righe, poi \u00e8 stata la volta dei due carabinieri in alta uniforme di stanza davanti al monumento dei Morti per la Libert\u00e0, infine di alcuni politici.<\/p>\n<p>Episodio inedito nella storia della manifestazione per la festa del 25 aprile, accadimento di non ritorno e oggetto di indispensabile riflessione per tutte le parti coinvolte.<\/p>\n<p>Dal <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.anpibrescia.it\/\" >flyer<\/a> per la campagna di tesseramento 2011 ANPI di Brescia, mia citt\u00e0 natale \u2026<br \/>\n\u201cLa parola d\u2019ordine \u00e8: \u201cIo mi iscrivo all\u2019ANPI perch\u00e9 la Resistenza non sia memoria del passato ma la pratica del presente\u201d<\/p>\n<p>Molti sono gli intellettuali e gli artisti che condividono.<\/p>\n<p>Margherita HACK, Serena DANDINI, Dacia MARAINI, Giuliano MONTALDO, Andrea CAMILLERI, Franca RAME e Dario FO, Gustavo ZAGREBELSKY<\/p>\n<p>Dice Dacia MARAINI: \u201c\u00e8 l\u2019idea di personaggi illustri \u201d UN ATTO DI FEDE LAICO\u201d \u2026<\/p>\n<p>Dopo l\u2019esecuzione di \u201cMontagnes Vald\u00f4taines\u201d, chi \u00e8 rimasto ha letto con notevole commozione COLLETTIVAMENTE il testo \u201cIL MONUMENTO A KESSERLING\u201d<br \/>\n<strong>Imane,<\/strong> subito dopo, ha lanciato il canto \u201cO bella ciao\u201d cantata<\/p>\n<p>leggi anche:<br \/>\nhttp:\/\/<a href=\"http:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2010\/05\/08\/aosta-25-aprile-2010-lettura-collettiva-della-costituzione-della-repubblica-italiana\/\">silviaberruto.wordpress.com\/2010\/05\/08\/aosta-25-aprile-2010-lettura-collettiva-della-costituzione-della-repubblica-italiana\/<br \/>\n<\/a><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.anpi.it\/appello-dellanpi-per-il-25-aprile\" >APPELLO per il 25 aprile<\/a><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2011\/05\/01\/aosta-un-25-aprile-giovane-2\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imane El Baladi, 18 anni insieme ad Andrea Lamberti, 19, sono i due giovani studenti protagonisti del 25 aprile 2011 ad Aosta (Italy). 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