{"id":122331,"date":"2018-11-19T12:01:03","date_gmt":"2018-11-19T12:01:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=122331"},"modified":"2018-11-18T17:49:45","modified_gmt":"2018-11-18T17:49:45","slug":"italiano-la-guerra-per-por-fine-alle-guerre-100-anni-dopo-valutazione-e-riorientamento-della-nostra-resistenza-alla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2018\/11\/italiano-la-guerra-per-por-fine-alle-guerre-100-anni-dopo-valutazione-e-riorientamento-della-nostra-resistenza-alla-guerra\/","title":{"rendered":"(Italiano) La guerra per por fine alle guerre 100 anni dopo: valutazione e riorientamento della nostra resistenza alla guerra"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019autore e commentatore sociale britannico H.G. Wells ha forse coniato l\u2019espressione che rese originariamente popolare la 1\u00aa Guerra mondiale: <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/archive.org\/details\/warthatwillendwa00welluoft\" >La guerra che porr\u00e0 fine alle guerre<\/a><\/em><\/strong>, secondo il titolo del suo libro basato su articoli scritti durante quel vasto conflitto militare. In ogni caso, in una versione o un\u2019altra, l\u2019espressione fu una delle pi\u00f9 comuni frasi ad effetto della Grande Guerra del 1914-1918 e da allora sopravvissuta come espressione, spesso usata con una smorfia di sarcasmo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/war-over-wwi-albertini.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-121990\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/war-over-wwi-albertini.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" \/><\/a><\/p>\n<p>Commemorando la ricorrenza del 100\u00b0 anniversario dell\u2019armistizio che termin\u00f2 la \u201cGuerra per por fine alla guerra\u201d, ci si pu\u00f2 solo meravigliare per quanto gli umani possano sbagliarsi talvolta. : Non contenti della violenza inflitta durante la 1^ guerra mondiale, gli umani hanno usato il ventesimo secolo per decimare sistematicamente la vita umana e non, coll\u2019infuriare della guerra per tutto il pianeta con un arsenale sempre pi\u00f9 massiccio e sofisticato d\u2019armi. In effetti, per la met\u00e0 del secolo, in un tribute al proprio ingegno tecnologico e alla propria disfunzionalit\u00e0 psicologica, gli umani avevano inventato un\u2019arma che poteva distruggere la vita sulla Terra.<\/p>\n<p>E per l\u2019inizio del 21\u00b0 secolo, gli umani vivevano nell\u2019era della guerra perpetua contro la vita \u2013 si veda <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2018\/oct\/30\/humanity-wiped-out-animals-since-1970-major-report-finds\" >\u2018L\u2019umanit\u00e0 ha spazzato via circa il 60% della popolazione animale rispetto al 1970, secondo il rapporto\u2019<\/a><\/strong> e <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.wwf.org.uk\/sites\/default\/files\/2018-10\/wwfintl_livingplanet_full.pdf\" >\u2018Living Planet Report 2018: Aiming Higher (Puntiamo pi\u00f9 in alto)\u2019<\/a><\/strong> \u2013 con la guerra per giunta come massimo contribuente alla catastrofe climatica: \u2018Non solo il Pentagono \u00e8 il massimo consumatore industriale singolo di combustibili fossili, ma gli aerei da caccia, i cacciatorpediniere, i carri armati e altri sistemi d\u2019arma emettono sostanze ad alto tenore di carbonio, per non parlare poi dei gas serra rilasciati dall\u2019esplosione delle bombe. Come ha dimenticato in fretta il mondo la lezione tossica dei pozzi petroliferi incendiati da Saddam Hussein! Si veda <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/truthout.org\/articles\/war-and-climate-change-time-to-connect-the-dots\/\" >\u2018War and Climate Change: Time to Connect the Dots\u2019<\/a><\/strong>[Guerra e cambiamento climatico: \u00e8 ora di connettere I puntini].<\/p>\n<p>La nostra guerra alla vita \u00e8 cos\u00ec progredita che \u00e8 ormai imminente l\u2019estinzione umana. Si veda <strong><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2018\/08\/human-extinction-by-2026-a-last-ditch-strategy-to-fight-for-human-survival\/\" >\u2018Human Extinction by 2026? A Last Ditch Strategy to Fight for Human Survival\u2019<\/a> <\/strong>[Estinzione umana entro il 2026? Una strategia estrema per lottare per la sopravvivenza umana].<\/p>\n<p><strong>Resistere alla guerra storicamente<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente, non aver saputo por fine alla guerra non \u00e8 stato il risultato di mancanza d\u2019impegno. E se ci sono stati molti sforzi focalizzati a terminare una guerra specifica, un aspetto specifico della Guerra (come l\u2019utilizzo di un certo tipo d\u2019arma, e ad evitare un certo tipo di Guerra (come la guerra \u2018d\u2019aggressione\u2019 o la guerra nucleare), ci sono stati altres\u00ec sforzi continui per arrivare al \u2018sacro graal\u2019: farla finita con la guerra in s\u00e9.<\/p>\n<p>Questi tentativi hanno compreso una mobilitazione di base in corso da parte di organizzazioni antibelliche suscitate dalla 1^ Guerra mondiale (come la <em>Women\u2019s International League for Peace and Freedom<\/em> fondata nel 1915 e la <em>War Resisters\u2019 International<\/em> fondata nel 1921) e molti equivalenti da allora, tentativi ufficiali di mettere la guerra fuori legge come il Patto Kellogg-Briand che band\u00ec la guerra nel 1928 ma \u00e8 stato da sempre ignorato \u2013 si veda <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/treaties.un.org\/doc\/Publication\/UNTS\/LON\/Volume%2094\/v94.pdf\" >League of Nations \u2018Treaty Series\u2019 vol. XCIV, 1929<\/a><\/strong>, pag. 63 \u2013 e sforzi istituzionali per evitarla, particolarmente istituendo la Lega delle Nazioni nel 1920 e la successiva Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1945, entrambe peraltro anch\u2019esse prontamente ignorate o manipolate.<\/p>\n<p>Separatamente da ci\u00f2, tuttavia, c\u2019\u00e8 stata una lunga storia d\u2019attivismo nonviolento per por fine alle guerre, condotto da singoli e gruppi in tutto il mondo. Indubbiamente il pi\u00f9 efficace movimento antibellico della storia fu quello intrapreso per reazione alla guerra US contro Vietnam, Cambogia e Laos. Ispirato e sostenuto dalla resistenza nonviolenta della popolazione civile, e appoggiato a una lunga storia di resistenza alla Guerra entro l\u2019apparato militare \u2013 si veda ad esempio <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.worldcat.org\/title\/soldiers-strikes-of-1919\/oclc\/935186758\" >The Soldiers\u2019 Strikes of 1919<\/a><\/em><\/strong> [Gli scioperi dei soldati del 1919] \u2013 ci fu una diffusa resistenza nonviolenta intrapresa dalle truppe professionali e di leva US per por fine alla guerra US contro Vietnam, Cambogia e Laos dal 1968 finch\u00e9 termin\u00f2 nel 1975.<\/p>\n<p>Se gradite, potete leggere descrizioni dettagliate della sistematica e continua resistenza\u00a0 (non-violenta o meno) in ambito militare US, in molte forme, che progressivamente disabilitarono \u00a0l\u2019Esercito, il Corpo dei Marine, la Marina e la Forza Aerea US durante l\u2019ultimo anno di guerra, costringendo gli US a venir via da Vietnam, Cambogia e Laos. Si veda <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.goodreads.com\/book\/show\/185845.Soldiers_in_Revolt\" >Soldiers in Revolt: GI Resistance During the Vietnam War<\/a><\/em><\/strong> e <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.goodreads.com\/book\/show\/3042961-self-destruction\" >Self-Destruction: The Disintegration and Decay of the United States Army during the Vietnam Era<\/a><\/em><\/strong> con un compendio del primo libro in <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.vietnampeace.org\/blog\/antiwar-resistance-within-the-military-during-the-vietnam-war\" >\u2018Antiwar Resistance Within the Military During the Vietnam War\u2019<\/a><\/strong> e una sua recensione in <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/socialistworker.org\/2005-2\/553\/553_06_SoldiersRevolt.php\" >\u2018The soldiers\u2019 revolt in Vietnam: Rebellion in the ranks\u2019<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Per un resoconto documentale dell\u2019obiezione di coscienza da parte di oltre mezzo milione di soldati di leva US destinati al servizio militare in SudEst-Asia durante questo periodo, che sopraffece il sistema legale che ne rese impossibile la persecuzione aldil\u00e0 di sporadici casi simbolici e, insieme alla resistenza dei soldati e all\u2019impegno civile, costrinse i presidenti Johnson e Nixon a ridurre i piani per intensificare la guerra e anzi fare piani per porvi termine \u2013 si veda l\u2019imminente film <strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.boyswhosaidno.com\/\" >The Boys Who Said NO!<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Rianalizzare la causa della guerra per riorientare la nostra resistenza<\/strong><\/p>\n<p>Se dobbiamo dunque utilizzare questo 100\u00b0 anniversario per rinnovare la nostra lotta per por fine alla guerra e agire efficacemente per conseguire lo scopo, dobbiamo chiaramente riesaminare la nostra analisi delle cause della guerra in modo da capire il problema con pi\u00f9 precisione, e poi usare l\u2019analisi rivista per guidare lo sviluppo e l\u2019attuazione di una strategia che tratti le cause. Non sto ovviamente suggerendo che por fine alla guerra sia facile pur con una sana analisi e una strategia esaustiva. Ma almeno sar\u00e0 fattibile.<\/p>\n<p>Prima di procedure, vorrei riaffermare la mia passione per il tema. Ho perso due prozii nella 1^ guerra mondiale: Tom Farrell fu ucciso in azione a Gallipoli e Les Burrowes fu vittima di uno \u2018shock d\u2019artiglieria\u2019 \u2013 in seguito definito sindrome da stress post-traumatico \u2013 dopo essere stato ferito tre volte a Gallipoli, morendone prematuramente alcuni anni dopo. Mio <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/thelastcoastwatcher.wordpress.com\/coastwatching\/how-coastwatchers-turned-tide\/\" >padre fu militare nella 2^ guerra mondiale come guardiacoste<\/a><\/strong> e i<strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/thelastcoastwatcher.wordpress.com\/my-brothers\/\" > suoi due fratelli compreso il suo gemello, furono uccisi<\/a><\/strong>. Io ho avuto il nome del fratello maggiore di mio padre, Bob, che mor\u00ec quando la nave giapponese per prigionieri di guerra <em>Montevideo Maru<\/em> fu colpita da siluri della <em>USS Sturgeon<\/em> il 1 luglio 1942. Quella notte morirono 1.053 prigionieri di guerra australiani. E il gemello di mio padre, Tom, mor\u00ec quando il suo bombardiere Beaufort fu abbattuto il 14 dicembre 1943 uccidendo l\u2019intero equipaggio.\u00a0\u00a0 Sicch\u00e9 la mia infanzia \u00e8 punteggiata da ricordi di commemorazioni occasionali di guerra che per me finivano sempre con la stessa domanda: Perch\u00e9? \u00a0Ma non solo \u2018perch\u00e9 la guerra?\u2019 \u00a0Date alter manifestazioni di violenza che osservai per il mondo durante la mia infanzia, compreso lo sfruttamento dei popoli in Africa, Asia e Centro\/Sud-America come pure la distruzione dell\u2019ambiente, la domanda pi\u00f9 a fondo fu sempre al centro della mia attenzione: \u2018Perch\u00e9 la violenza?\u2019<\/p>\n<p>Beh, nonostante considerevoli ricerche per tre decenni, non fui mai soddisfatto di alcuna versione di risposta trovata a quella domanda. Di conseguenza, 14 anni d\u2019isolamento con Anita McKone \u2018facendoci a pezzi la mente\u2018 mi diedero finalmente la risposta che volevo; disgustosamente particolareggiata. Se voleste leggere la risposta, che spiega l\u2019accanita violenza \u2018visibile\u2019, \u2018invisibile\u2019 ed \u2018estremamente invisibile\u2019 che gli adulti infliggono ai bambini e l\u2019enorme danno di tempo di vita (compresa l\u2019eredit\u00e0 della paura inconscia, dell\u2019odio per s\u00e9 stessi e dell\u2019impotenza) che ci\u00f2 causa, potete farlo in <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/tinyurl.com\/whyviolence\" >\u2018Why Violence [Perch\u00e9 la violenza]?\u2019<\/a><\/strong> con le nostre elaborazioni descritte in <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/anitamckone.wordpress.com\/articles-2\/fearless-and-fearful-psychology\/\" >\u2018Fearless Psychology and Fearful Psychology: Principles and Practice\u2019<\/a><\/strong> [Psicologia impavida e pavida: principi e prassi].<\/p>\n<p>Manco a dirlo, capire un problema rende molto pi\u00f9 facile sviluppare una strategia (il che non vuol dire che il problema sia facile da risolvere). Per\u00f2, il punto \u00e8 anche che la violenza ha molte manifestazioni \u2013 che includono specialmente la guerra, la violenza contro enormi settori della popolazione umana in vari contesti (che vanno dalla violenza sulle donne e sui popoli indigeni alle occupazioni militari e alle dittature), lo sfruttamento economico e la distruzione della biosfera \u2013 e affrontare ciascuna di queste richiede effettivamente la propria sofisticata strategia nonviolenta.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 in parte dovuto a certe manifestazioni di violenza sono <em>strutturali<\/em> \u2013 si veda <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www2.kobe-u.ac.jp\/~alexroni\/IPD%202015%20readings\/IPD%202015_7\/Galtung_Violence,%20Peace,%20and%20Peace%20Research.pdf\" >\u2018Violence, Peace, and Peace Research\u2019<\/a><\/strong> \u2013 o <em>culturale<\/em> \u2013 si veda <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.galtung-institut.de\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Cultural-Violence-Galtung.pdf\" >\u2018Cultural Violence\u2019<\/a><\/strong> \u2013 come descrive questi termini il professor Johan Galtung, ed esse originarono molto tempo fa e sono state ricreate e \u2018incorporate\u2019 per secoli successivi.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 importante capire che la natura di qualunque struttura data o simbolo\/processo culturale riflette la psicologia di chi la crea e\/o mantiene. Cio\u00e8, sono esseri umani resi(si) disfunzionali che creano e mantengono strutture e culture disfunzionali (cio\u00e8, violente e\/o sfruttatrici).<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per esempio, mentre l\u2019origine del capitalismo si pu\u00f2 spiegare nei termini dello sviluppo delle strutture e dei processi economici che hanno avuto luogo per i secoli precedenti (in un ambito \u00a0socio-politico-legale particolare), fondamentalmente la natura sfruttatrice del capitalismo \u00e8 un risultato diretto della psicologia gravemente danneggiata di chi l\u2019ha progressivamente creata e ora quegli uomini (e alcune donne) che lo mantengono, lo espandono e ne beneficiano primariamente per il modo in cui esso sfrutta la maggior parte degli altri.<\/p>\n<p>E se quegli uomini e donne non fossero lesi psicologicamente dalla violenza sofferta durante l\u2019infanzia dedicherebbero I propri sforzi a creare strutture e processi economici egalitari che beneficino ugualmente ognuno e nutrano la biosfera. In breve, un essere umano psicologicamente integro considera deplorevole l\u2019idea di uccidere o sfruttare un altro essere umano. Questa non \u00e8 una posizione morale. E\u2019 un risultato psicologico per il bambino amorevolmente accudito dai genitori: tale cura produce un\u2019identificazione compassionevole con gli altri (e anzi con qualunque essere vivente della biosfera come insieme).<\/p>\n<p>Lo stesso ragionamento vale per l\u2019istituzione della guerra particolarmente nel suo evolvere ed \u00e8 ora condotta dalle nazioni occidentali, guidate dagli US, e dai loro alleati come Israele. La guerra \u00e8 un metodo di condurre un conflitto. Ha moltissimi componenti comprese le \u00e9lite che promuovono la guerra-per-profitto utilizzando vari canali come i \u2018think tank\u2019, i media megaziendali, la propaganda governativa e i sistemi d\u2019istruzione per invocarla e \u2018giustificarla\u2019, processi politici per ordinarla, procedimenti legali per difenderla (compreso contro chi intraprendere azioni nonviolente contro di essa), il comando militare, il controllo e le strutture di comunicazione per programmarla ed attuarla, grosse aziende che impiegano manodopera per fabbricare armi e altra ferraglia da utilizzarci, personale militare da schierare per utilizzare le armi da fuoco, e cittadini disposti a pagare tasse (o troppo impauriti per astenersi dal farlo) per finanziarla.<\/p>\n<blockquote><p><em>Ma ad ogni livello dell\u2019istituzione guerra, e nonostante grossi progressi nella pace, nella teoria e nella prassi dei conflitti e della nonviolenza nei 60 anni scorsi, essa richiede individui che siano stati terrorizzati durante l\u2019infanzia al punto di credere che uccidere co-esseri umani sia un modo appropriato di trattare un conflitto (o \u2013 variante \u2013 che uccidere esseri umani sia un modo ragionevole di guadagnarsi una paga o fare un profitto).<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>E poich\u00e9 sono cos\u00ec lesi psicologicamente e ormai profondamente incastonati nell\u2019istituzione Guerra, considerare alternative alla violenza \u00e8 contemplato, se mai, solo a scopo campionario-simbolico (con eccezioni occasionali per coloro la cui coscienza sia sopravvissuta alla violenza infantile patita). Volendo, si pu\u00f2 leggere un po\u2019 di pi\u00f9 su come la violenza durante l\u2019infanzia crei\u00a0 individui alienati che perpetuano la violenza e la guerra in articoli come <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/feelingsfirstblog.wordpress.com\/key-articles\/global-elite-is-insane-revisited\/\" >\u2018The Global Elite is Insane Revisited\u2019<\/a><\/strong> [L\u2019\u00e9lite globale \u00e8 psicopatica \u2013 rivisto] o parecchio altro in quel sito web.<\/p>\n<blockquote><p><em>In essenza, se la gran parte degli esseri umani non fosse cos\u00ec psicolesa dalla violenza inflittagli durante l\u2019infanzia (lasciandola inconsciamente terrorizzata, con odio verso di s\u00e9 e impotente), ci sarebbe un\u2019insurrezione di massa contro la barbarie della guerra: il massacro industriale su grande scala di persone come noi.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Allora che cosa dobbiamo fare?<\/strong><\/p>\n<p>Beh, se consideriamo la guerra come un esito <em>non<\/em> di differenze politiche ed economiche manifestantisi come violenza militare, bens\u00ec fondamentalmente un esito di una disfunzionalit\u00e0 psicologica che impedisce una risoluzione intelligente del conflitto, allora la nostra strategia per por fine alla guerra pu\u00f2 acquisire una sofisticazione altrimenti necessariamente mancante. In parole semplici, comprendendo le radici psicologiche della violenza possiamo sviluppare ed attuare una strategia che intelligentemente le tratti, a breve nonch\u00e9 a medio termine.<\/p>\n<p>Come affrontiamo quindi strategicamente il complesso di problemi interrelati costituenti l\u2019istituzione guerra?<\/p>\n<p>Se il vostro interesse primario \u00e8 concentrarvi sulla guerra in s\u00e9, consultate il Volante Strategico <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentstrategy.wordpress.com\/strategywheel\/\" >Nonviolento<\/a><\/strong> che illustra semplicemente lo schema strategico in 12 punti necessario per condurre un\u2019efficace campagna nonviolenta e poi considerare <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentstrategy.wordpress.com\/strategywheel\/strategic-aims\/\" >l\u2019elenco base di 35 obiettivi strategici necessari a por fine alla guerra<\/a><\/strong>. Scegliete uno o pi\u00f9 obiettivi appropriate alle vostre circostanze\u00a0 conducendo una campagna nonviolenta strategicamente orientata, come spiegato al medesimo sito web, per conseguirli.<\/p>\n<p>Se siete preoccupati di dover mantenere una qualche forma di difesa militare da coloro che potrebbero attaccare il vostro paese, \u00e8 davvero strategicamente superiore utilizzare una strategia di difesa nonviolenta, spiegata in dettaglio in\u00a0<strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.sunypress.edu\/p-2176-the-strategy-of-nonviolent-defe.aspx\" >The Strategy of Nonviolent Defense: A Gandhian Approach<\/a><\/em><\/strong>\u00a0e presentata pi\u00f9 semplicemente in\u00a0<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentliberationstrategy.wordpress.com\/\" ><strong>Nonviolent Defense\/Liberation Strategy<\/strong><\/a>. In effetti, questa struttura strategica si pu\u00f2 usare per programmare ed attuare una strategia nonviolenta per difendersi da un invasore straniero o un colpo di stato politico\/militare, per liberare il vostro paese da una dittatura o un\u2019occupazione straniera o per sgominare un assalto genocida.<\/p>\n<p>A proposito, se il vostro punto d\u2019attenzione principale \u00e8 la catastrofe climatica, qualche altro attentato alla biosfera o una campagna di giustizia sociale di qualunque genere, il sito web <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentstrategy.wordpress.com\/\" >Nonviolent Strategy<\/a><\/strong> vi assister\u00e0 nello sviluppo di una strategia irata ed esaustiva.<\/p>\n<p>Conducendo una campagna, tenete a mente con lucidit\u00e0 il succo di <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentstrategy.wordpress.com\/articles\/nonviolent-action-works\/\" >\u2018Nonviolent Action: Why and How it Works\u2019<\/a><\/strong> [\u2026: perch\u00e9 e come funziona] e ricordate la distinzione fra <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentstrategy.wordpress.com\/articles\/political-objective-strategic-goal\/\" >\u2018The Political Objective and Strategic Goal of Nonviolent Actions\u2019<\/a><\/strong> affich\u00e9 la vostra campagna (e ciascuna sua tattica) sar\u00e0 ben mirata ad un impatto strategico.<\/p>\n<p>Se v\u2019interessa principalmente minare la guerra alla sorgente, prendete in considerazione di fare<\/p>\n<p><strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/feelingsfirstblog.wordpress.com\/my-promise-to-children\/\" >\u2018La mia promessa ai bambini\u2019<\/a><\/strong> ascoltandoli a fondo inoltre tutte le volte che sia appropriato. Si veda <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/feelingsfirstblog.wordpress.com\/nisteling\/\" >\u2018Nisteling: The Art of Deep Listening\u2019<\/a><\/strong>.\u00a0 Questo significher\u00e0 che qualunque bambino della vostra vita \u00e8 sostenuto almeno da parte vostra nel diventare persona che si ama ed \u00e8 robusta e<\/p>\n<p>immune alle seduzioni e all\u2019indottrinamento di chi giustifica e fa la Guerra e intanto sviluppa la capacit\u00e0 di perseguire opzioni comportamentali pro-vita trattando conflitti.<\/p>\n<p>Se avete la sensazione che fungere da genitori in questa maniera vi superi, prendete in considerazione di permettervi il tempo di guarire dalla violenza che avete patito per tutta la vita. Si veda <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/feelingsfirstblog.wordpress.com\/putting-feelings-first\/\" >\u2018Putting Feelings First\u2019<\/a><\/strong> [Mettere anzitutto i sentimenti].<\/p>\n<p>E non dimenticate: Se da un lato dipende dalla nostra disfunzionalit\u00e0 psicologica nell\u2019accettare, finanziare e fare la guerra come mezzo per trattare il conflitto, la guerra \u00e8 d\u2019altro canto, a livello pi\u00f9 \u00a0terreno, un conflitto per le risorse, particolarmente i combustibili fossili, i minerali strategici e l\u2019acqua dolce, ed \u00e8 il nostro consumo di tali risorse, in tutti quei prodotti (come la carne e le automobili) e servizi (come i voli di linea) che compriamo, ad alimentare le guerre fatte in nostro nome che tra l\u2019altro distruggono la in vari altri modi. (Se si vuole capire l\u2019origine psicologica di questa ossessione per i beni materiali, si veda <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/feelingsfirstblog.wordpress.com\/key-articles\/love-denied\/\" >\u2018Love Denied: The Psychology of Materialism, Violence and War\u2019<\/a><\/strong> [Amore negato: la psicologia del materialismo, della violenza e della guerra]).<\/p>\n<blockquote><p><em>In breve, non c\u2019\u00e8 costrutto ad illuderci di poter sovvertire quest\u2019ordine mondiale violento senza ridurre sostanzialmente i nostri consumi su tutti i fronti.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Quindi un altro modo per ottenere un impatto strategico nel minare l\u2019istituzione della guerra (e del capitalismo), e intanto rallentare la distruzione della biosfera, \u00e8 unirsi ai partecipanti a <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/tinyurl.com\/flametree\" >\u2018The Flame Tree Project to Save Life on Earth\u2019<\/a><\/strong>[Il progetto <em>Flame Tree<\/em> per salvare la vita sulla Terra], che delinea un semplice programma di riduzione progressiva dei consumi di almeno l\u201980%, riguardante sia l\u2019energia sia le risorse di qualunque tipo \u2013 acqua, energia domestica, combustibili per trsporti, metalli, carne, carta e plastica \u2013 nonch\u00e9 di intensa espansione del proprio auto-affidamento individuale e comunitario in 16 settori.<\/p>\n<p>Potreste anche essere interessati a firmare l\u2019impegno online de <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/thepeoplesnonviolencecharter.wordpress.com\/\" >\u2018Lo Statuto del Popolo per creare un mondo nonviolento\u2019<\/a><\/strong> dove sono gi\u00e0 elencati i nomi di molte persone intente a cercare di por fine alla guerra (e ad altra violenza).<\/p>\n<p>Por fine alla Guerra non \u00e8 impossibile; tutt\u2019altro, effettivamente. Ma ci vorr\u00e0 una quantit\u00e0 fenomenale d\u2019intelligente sforzo strategico, coraggio e dedizione.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Robert-J.-Burrowes1.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-76959\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Robert-J.-Burrowes1.png\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"212\" \/><\/a><\/em><em>Robert Burrowes, Ph.D. \u00e8 membro della of the <\/em><strong><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >ReteTRANSCEND per pace, sviluppo e ambiente<\/a><\/em><\/strong><em> e ha l\u2019impegno di una vita nella comprensione ed abolizione della violenza umana. Ha condotto estese ricerche dal 1966 nel tentative di capire perch\u00e9 gli esseri umani siano violenti ed \u00e8 un attivista nonviolento dal 1981. <\/em><em>E\u2019 autore di \u00a0<\/em><strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/tinyurl.com\/whyviolence\" >Why Violence?<\/a><\/strong><em> Websites: (<strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/thepeoplesnonviolencecharter.wordpress.com\/\" >Charter<\/a><\/strong>)\u00a0 (<strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/tinyurl.com\/flametree\" >Flame Tree Project<\/a><\/strong>)\u00a0 (<strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/anitamckone.wordpress.com\/\" >Songs of Nonviolence<\/a><\/strong>) (<strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentstrategy.wordpress.com\/\" >Nonviolent Campaign Strategy<\/a><\/strong><\/em>) (<strong><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nonviolentliberationstrategy.wordpress.com\/\" >Nonviolent Defense\/Liberation Strategy<\/a><\/em><\/strong>) <em>(<strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/robertjburrowes.wordpress.com\/\" >Robert J. Burrowes<\/a><\/strong>) (<strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/feelingsfirstblog.wordpress.com\/\" >Feelings First<\/a><\/strong><\/em>) <em>Email: <strong><a href=\"mailto:flametree@riseup.net\">flametree@riseup.net<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Titolo originale<\/em>: <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2018\/11\/the-war-to-end-war-100-years-on-an-evaluation-and-reorientation-of-our-resistance-to-war\/\" >The War to End War 100 Years On: An Evaluation and Reorientation of our Resistance to War<\/a><em> &#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2018\/11\/15\/la-guerra-per-por-fine-alle-guerre-100-anni-dopo-valutazione-e-riorientamento-della-nostra-resistenza-alla-guerra-robert-j-burrowes\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019autore e commentatore sociale britannico H.G. Wells ha forse coniato l\u2019espressione che rese originariamente popolare la 1\u00aa Guerra mondiale: La guerra che porr\u00e0 fine alle guerre, secondo il titolo del suo libro basato su articoli scritti durante quel vasto conflitto militare. Por fine alla Guerra non \u00e8 impossibile; tutt\u2019altro, effettivamente. Ma ci vorr\u00e0 una quantit\u00e0 fenomenale d\u2019intelligente sforzo strategico, coraggio e dedizione.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":76959,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-122331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76959"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}