{"id":132010,"date":"2019-04-22T12:00:25","date_gmt":"2019-04-22T11:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=132010"},"modified":"2019-11-20T09:50:21","modified_gmt":"2019-11-20T09:50:21","slug":"italiano-70-anni-di-nato-di-guerra-in-guerra-un-convegno-di-denuncia-e-proposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2019\/04\/italiano-70-anni-di-nato-di-guerra-in-guerra-un-convegno-di-denuncia-e-proposta\/","title":{"rendered":"(Italiano) 70 anni di NATO. Di guerra in guerra. Un convegno di denuncia e proposta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Nato-otan.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-132011\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Nato-otan.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Nato-otan.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Nato-otan-300x160.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>11 Aprile 2019<\/em>\u00a0 &#8211; Siamo rimaste piacevolmente colpite, presentandoci domenica 7 aprile 2019 alla sede del Convegno con un piccolo ritardo (arrivavamo in treno da Torino). La sala del Teatro Odeon di Firenze era gi\u00e0 piena, tanto che \u00e8 stata aperta anche la galleria. Non ci aspettavamo la presenza di cos\u00ec tante persone, anche se l\u2019et\u00e0 media dei presenti \u2013 decisamente spostata verso la maturit\u00e0 \u2013 ci ha un po\u2019 rattristate. Sicuramente l\u2019assenza dei giovani si \u00e8 fatta sentire, e ha reso ancora pi\u00f9 evidente l\u2019esigenza di far conoscere al pubblico \u00ab<em>la crescente pericolosit\u00e0 della situazione mondiale e la drammaticit\u00e0 dei conflitti in atto<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Siamo state accolte da una organizzazione molto efficiente, e impeccabile nella cura di offrire a tutti\/e la\u00a0 possibilit\u00e0 di seguire gli interventi, grazie a una magistrale traduzione e a una adeguata amplificazione.<\/p>\n<p>Oltre agli interventi di relatori e relatrici, sono stati proiettati dei <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zHCniIrdWVU\" >video<\/a> della rete Pandora-TV e alcuni video-messaggi, tra cui anche quello di Michail Gorbach\u00ebv.<\/p>\n<p>httpv:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ZCYUTx_cNaI<\/p>\n<p>Tra gli organizzatori\/ relatori segnaliamo <strong>Michel Chossudovsky<\/strong>, direttore del Centre for Research on Globalization (Global Research, Canada), <strong>Giulietto Chiesa<\/strong>, direttore di Pandora-TV, <strong>Manlio Dinucci<\/strong>, giornalista, <strong>Tommaso Di Francesco<\/strong>, condirettore de \u00abil Manifesto\u00bb, <strong>Alex Zanotelli<\/strong>, missionario comboniano. Nel corso della giornata sono intervenuti anche <strong>Franco Cardini<\/strong>, storico, e il Generale <strong>Fabio Mini<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Comitato No Guerra No NATO\u00bb (CNGNN) ha messo a disposizione dei partecipanti due documenti:\u00a0 <em>I 70 anni della NATO: di guerra in guerra<\/em>, con il materiale presentato al Convegno, e il testo della relazione di Michel Chossudovsky, professore emerito di economia all\u2019Universit\u00e0 di Ottawa.<\/p>\n<p><strong><em>La NATO come forma di occupazione<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019invito al Convegno erano chiaramente enunciati gli obiettivi proposti dagli organizzatori: \u00aba partire da un bilancio storico di 70 anni di NATO, uscire dal sistema di guerra, ora\u00bb. Il Comitato No Guerra No NATO intendeva esporre, attraverso le parole dei relatori e la presentazione di testimonianze e video-documenti, la tesi che la NATO, invece di essere un\u2019alleanza difensiva, \u00e8 uno strumento di occupazione, ed \u00e8 responsabile di crimini di guerra.<\/p>\n<p>L\u2019adesione dell\u2019Italia alla NATO \u2013 letta in una prospettiva storica \u2013 testimonia che il nostro Paese non \u00e8 mai stato davvero liberato. Da Alex Zanotelli viene ricordata la posizione di Giuseppe Dossetti, uno dei padri costituenti, che nel 1949 espresse un forte dissenso contro l\u2019adesione dell\u2019Italia all\u2019Alleanza Atlantica, ritenendo che ci\u00f2 avrebbe comportato una forte limitazione all\u2019indipendenza e all\u2019autonomia politica del nostro Paese. In seguito Dossetti lasci\u00f2 la Democrazia Cristiana e la politica attiva facendosi monaco.<\/p>\n<p>La militarizzazione dell\u2019Europa prodotta dalla NATO coinvolse in modo particolare l\u2019Italia, che fin dal 1951 \u00abospit\u00f2\u00bb basi statunitensi sul suo territorio. Secondo l\u2019art. 5 della NATO ogni decisione doveva essere presa solo con l\u2019unanimit\u00e0 dei partecipanti: di fatto, nei primi anni nessun Paese espresse dissenso o pose il veto alle proposte della NATO, e dagli anni 2000 \u00e8 entrato in vigore il \u00absilenzio assenso\u00bb, a testimoniare la totale mancanza di autonomia degli Stati membri e la sudditanza di fronte alle scelte statunitensi.<\/p>\n<p>A sottolineare il carattere aggressivo e non difensivo della NATO, Michel Chossudovsky (anche avvalendosi di una serie di riprese video) ricorda la sequenza di interventi armati che \u2013 a partire dalla fine della guerra fredda \u2013 hanno favorito l\u2019espansione della NATO (quindi degli Stati Uniti) prima in Europa (guerra nei Balcani), poi in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, fino alle manovre di espansione nell\u2019Est europeo.<\/p>\n<p>Un altro aspetto critico che Chossudovsky ha sottolineato \u00e8 il ruolo che la NATO ha svolto rispetto all\u2019Europa, che non ha mai potuto svilupparsi e crescere come unit\u00e0 autonoma, e ad oggi \u00e8 sollecitata dagli Stati Uniti a destinare una parte crescente del proprio bilancio per difendere con le armi i confini che gli americani stessi hanno tracciato.<\/p>\n<p>Con il passare degli anni c\u2019\u00e8 stato \u2013 avverte Chossudovsky \u2013 un cambiamento di mentalit\u00e0, di prospettiva che rende la situazione attuale estremamente pericolosa: mentre durante la guerra fredda, con il rischio del reciproco annientamento, le armi schierate avevano una funzione di deterrenza, ma nessuno si proponeva davvero di usarle, adesso, dato che questi ordigni sono di piccole dimensioni\u00a0 (quindi facilmente maneggiabili) e di \u00abpiccola\u00bb potenza (da 1\/3 a 12 volte la bomba sganciata su Hiroshima!) rispetto alle precedenti, vengono considerate alla stregua di armi convenzionali, assai pi\u00f9 facilmente utilizzabili rispetto ai rigidi protocolli autorizzativi in vigore fino a pochi anni fa.<\/p>\n<p>Lo sviluppo tecnologico degli armamenti nucleari ha quindi reso negli ultimi anni particolarmente rischiosa la situazione per l\u2019Italia: bombe nucleari sono dislocate in varie localit\u00e0 che gli alleati statunitensi hanno posto sotto segreto militare, trasferendo di fatto delle parti del territorio italiano sotto il controllo giuridico di un Paese straniero.<\/p>\n<p>La recente decisione del governo americano di non rispettare pi\u00f9 il trattato di non proliferazione nucleare \u00e8 solo una dimostrazione ulteriore del carattere aggressivo della politica statunitense, che nel frattempo manipola l\u2019opinione pubblica dichiarando che le sue scelte sono la risposta alla minaccia russa.<\/p>\n<p>La situazione attuale richiama il tempo delle proteste che negli anni Ottanta videro la partecipazione di un grandissimo numero di persone a manifestazioni contro le armi nucleari e contro la guerra. L\u2019attuale inerzia della societ\u00e0 civile testimonia in modo drammatico l\u2019assenza di conoscenza del pubblico, e l\u2019efficacia della propaganda.<\/p>\n<p><strong><em>Spunti di riflessione<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel corso della giornata di Convegno sono intervenuti molti relatori, e l\u2019insieme delle loro testimonianze e considerazioni ha offerto ai partecipanti numerosi spunti di riflessione: sulla natura della NATO, sul ruolo dei <em>media<\/em> (e della loro manipolazione) nell\u2019influenzare le opinioni della gente, sulla crescente instabilit\u00e0 della situazione di quest\u2019area, in cui ai problemi\u00a0 politici interni si aggiunge il dramma dei flussi migratori\u2026<\/p>\n<p>Inquietante \u00e8 stata la testimonianza registrata del magistrato Ferdinando Imposimato, Presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, quando riassume i risultati delle indagini da lui compiute, dalle quali emerge il ruolo della NATO nelle stragi che hanno insanguinato l\u2019Italia.<\/p>\n<p>httpv:\/\/www.youtube.com\/watch?v=CSYZMiECbUE<\/p>\n<p>Sono state mostrate alcune fotografie sugli effetti dell\u2019uranio impoverito nelle guerre in Iraq e nell\u2019area balcanica, ed \u00e8 stata segnalata una recente <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.icbuw.org\" >iniziativa<\/a> avviata a livello internazionale per bandire l\u2019uso di armi che utilizzano l\u2019uranio impoverito, i cui effetti si sono rivelati gravemente dannosi alla salute umana e all\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Interessanti sono stati anche i dialoghi intrecciati tra vari relatori e un ospite russo (Vladimir Kozin, principale esperto del Centro di Studi Politico-Militari russo), che ha presentato il punto di vista di una Russia meno aggressiva di quanto ci viene\u00a0 tuttora proposto dai <em>media<\/em>: sia nel periodo attuale, sia nei decenni precedenti, fin dai primi anni dopo la conclusione della seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Conciso, ma assai importante, \u00e8 stato l\u2019intervento di Alex Zanotelli, l\u2019unico che ha sottolineato il pericoloso intreccio tra armamenti, guerre, disuguaglianze, cambiamenti climatici, migrazioni. In effetti nel Convegno l\u2019attenzione prevalente di coloro che sono intervenuti era concentrata soprattutto sugli aspetti relativi agli armamenti, alle dinamiche belliche e ai rischi del nucleare. Ma \u00e8 molto importante cercare di cogliere la complessit\u00e0 dei problemi affrontati e analizzarli da diverse prospettive: solo cos\u00ec possono emergere le connessioni tra interessi, scelte politiche, giochi di potere, e diventa possibile mettere in atto azioni sinergiche tra movimenti, organizzazioni della societ\u00e0 civile, associazioni in grado di opporsi.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019obiettivo del Convegno: uscire dalla NATO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La crescente aggressivit\u00e0 esibita dalla NATO; la sudditanza dei Paesi europei nei confronti degli Stati Uniti nelle decisioni militari e politiche; i disastrosi esiti delle guerre \u00abumanitarie\u00bb condotte dalle forze NATO in tanti Paesi (le cui condizioni economiche, sociali e ambientali hanno costretto vaste popolazioni a migrare); i rischi crescenti di uso di ordigni nucleari, di cui sempre meno si ha piena coscienza degli effetti disastrosi che potrebbero provocare; l\u2019evidente \u2013 anche se taciuta al pubblico \u2013 responsabilit\u00e0 del sistema industrial-militare nell\u2019accrescere l\u2019effetto serra e la conseguente instabilit\u00e0 climatica a livello planetario \u2026 oltre all\u2019evidente consumo di risorse e spreco di denaro pubblico per alimentare la rinnovata escalation di armamenti\u2026 Tutte queste considerazioni sono state proposte ai partecipanti al Convegno con l\u2019obiettivo di trovare appoggio e solidariet\u00e0 nel presentare una <em>Dichiarazione di Firenze <\/em>per costruire una Campagna internazionale di uscita dalla NATO, di uscita cio\u00e8 da un sistema di guerra, da una occupazione militare sotto il controllo statunitense che impedisce ai Paesi europei di unire le loro forze e operare per la pace e il benessere dei propri territori.<\/p>\n<blockquote><p><em>P.S. I testi citati sono reperibili presso la biblioteca del Centro Studi Sereno Regis di Torino.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><em>________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Angela Dogliotti Marasso<\/em> <em>\u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <em>direttrice<\/em> <em>del <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/\" >Centro Studi Sereno Regis<\/a><em> a Torino<\/em>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2019\/04\/11\/70-anni-di-nato-di-guerra-in-guerra-un-convegno-di-denuncia-e-proposta-angela-dogliotti-ed-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11 Aprile 2019  &#8211; La militarizzazione dell\u2019Europa prodotta dalla NATO coinvolse in modo particolare l\u2019Italia, che fin dal 1951 \u00abospit\u00f2\u00bb basi statunitensi sul suo territorio. 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