{"id":132953,"date":"2019-05-06T12:00:57","date_gmt":"2019-05-06T11:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=132953"},"modified":"2019-05-04T10:00:26","modified_gmt":"2019-05-04T09:00:26","slug":"italiano-la-mini-naja-che-tristezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2019\/05\/italiano-la-mini-naja-che-tristezza\/","title":{"rendered":"(Italiano) La mini naja, che tristezza!"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><strong>Le notizie in rete<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/army-military-war-soldier.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-132954\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/army-military-war-soldier.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/army-military-war-soldier.jpg 737w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/army-military-war-soldier-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>30 Aprile 2019 &#8211; <\/em>Ne avevo sentito parlare, ma non ci credevo: invece \u2013 spigolando tra i siti web \u2013 eccola qui, la notizia: il 27 marzo 2019 la Camera ha dato l\u2019OK al progetto di legge che prevede un servizio militare di sei mesi su base volontaria per i giovani fra i 18 e i 22 anni, distribuiti fra caserma e studio. La proposta \u00e8 passata alla Camera, bocciata solamente da Leu, ed ora approder\u00e0 al Senato, dove non sembrano essere previsti ostacoli insormontabili.<\/p>\n<p>L\u2019idea di chi ha proposto la mini naja in Parlamento, e cio\u00e8 Forza Italia, primo firmatario Matteo Perego, \u00e8 quella di offrire alle giovani generazioni l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere direttamente, attraverso un periodo di permanenza di almeno sei mesi nelle Forze armate, i valori, la disciplina, la storia e la specificit\u00e0 dell\u2019ordinamento militare. Sono previsti corsi di studio in modalit\u00e0 e-learning; permanenza presso le strutture formative, operative e addestrative delle Forze armate e dell\u2019Arma dei carabinieri, comprese le scuole e le accademie militari; forme di apprendimento pratico (all\u2019uso delle armi, suppongo).<\/p>\n<p>Per accedere al progetto \u00e8 necessario essere cittadini italiani, godere dei diritti civili e politici, che non ci siano state condanne per delitti non colposi e procedimenti penali in atto per delitti non colposi, si sia in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado e che non si sia stati sottoposti a misure di prevenzione. E\u2019 anche necessario non aver tenuto nei confronti delle istituzioni politiche dello Stato comportamenti che non diano garanzia di assoluta fedelt\u00e0 alla Costituzione e alle esigenze di sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Durante i 6 mesi di mini-naja i partecipanti non riceveranno alcuna retribuzione.\u00a0 Al termine del percorso formativo di sei mesi, l\u2019amministrazione della Difesa rilascer\u00e0 un attestato che potr\u00e0 essere usato dai giovani nella fase in cui si cercher\u00e0 lavoro e sar\u00e0 titolo valutabile ai fini della nomina a ufficiale di complemento. Lo svolgimento con esito positivo del progetto sperimentale di formazione in ambito militare consentir\u00e0, l\u2019acquisizione di un massimo di 12 crediti formativi universitari.<\/p>\n<p>Sono previste inoltre visite guidate per entrare in contatto con \u201cl\u2019eccellenza del comparto industriale connesso ai settori della difesa e della sicurezza\u201d; viaggi studio presso le maggiori istituzioni presenti in Europa \u201cindividuando forme di collaborazione transnazionale con organizzazioni di altri Paesi\u201d e partecipazione, in qualit\u00e0 di osservatori, ad esercitazioni di cybersicurezza organizzate dal Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence della NATO.<\/p>\n<p>Tra gli obiettivi indicati dai promotori ci sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Forme di apprendimento pratico che consentano il raggiungimento dei seguenti obiettivi: comprensione del valore civico della difesa della patria, sancito dall\u2019articolo 52 della Costituzione; cognizione degli alti valori connessi alla difesa delle istituzioni democratiche del Paese attraverso lo strumento militare in Italia e all\u2019estero; approfondimento dei principi fondamentali che regolano l\u2019ordinamento militare.<\/li>\n<li>Conoscenza delle principali minacce alla sicurezza interna e internazionale, anche attraverso la partecipazione a seminari di studio con la partecipazione dei rappresentanti degli organismi che fanno parte del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica\u201c<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il testo passa ora al Senato e se non subir\u00e0 modifiche l\u2019anno prossimo ci saranno i primi giovani che a partecipano a questa \u201cformazione militare\u201d. Non definiti i numeri di quanti potranno essere i ragazzi che potranno partecipare e soprattutto occorrer\u00e0 vedere quanti saranno quelli che vorranno sperimentare questa mini naja.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il costo previsto per questa iniziativa \u00e8 di un milione di euro per il 2020 e 500mila per il 2021, a carico del Fondo di riserva del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Le rappresentanze studentesche<\/strong><\/p>\n<p>Le voci delle principali associazioni e rappresentanze studentesche contro il progetto non si sono fatte attendere. Ad esempio, Rete della conoscenza, che comprende gli studenti di Link \u2013 Coordinamento Universitario e di Unione degli Studenti afferma che<\/p>\n<blockquote><p><em>vogliono insegnarci la cultura militare, in pieno stile da antico regime.<\/em>\u201d Stesso tono combattivo nelle parole di Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi: \u201c<em>Un\u2019impostazione militare non pu\u00f2 migliorare l\u2019educazione e la formazione dei giovani <\/em>\u2013 dichiara \u2013 <em>Nel nostro paese \u00e8 necessario investire sul mondo dell\u2019istruzione, dilaniato dai continui tagli degli scorsi decenni, e smetterla di farci solamente propaganda politica.<\/em>\u201c<\/p><\/blockquote>\n<p>Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell\u2019Unione degli Universitari, rincara la dose:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Non possiamo accettare che venga introdotta un\u2019attivit\u00e0 di leva militare per giunta a titolo gratuito. Come altrettanto non deve farsi strada nel mondo della formazione la retribuzione del servizio militare con Crediti Formativi Universitari. Le valutazioni non devono essere premi o ricompense, le competenze valutate non possono essere la capacit\u00e0 di disciplina, di omologazione, l\u2019attitudine alla violenza.<\/em>\u201c<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Perch\u00e9 uno squilibrio a favore del servizio militare rispetto al civile?<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019ex sottosegretario PD Luigi Bobba<\/strong> \u00e8 intervenuto sulla situazione attuale del servizio civile e sulla proposta della cosidetta \u201cmini-naja\u201d, approvata alla Camera.<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab<em>Mi sarei atteso che nel dibattito sulla \u201cmini-naja\u201d \u2013 <\/em>scrive <strong>Bobba<\/strong> -,<em> venisse avanzata con forza la proposta di estendere tale facolt\u00e0 anche al campo del Servizio civile. Sarebbe stato sufficiente richiamare una recente esperienza della Provincia autonoma di Trento, nella quale \u00e8 possibile, per i giovani dai 16 ai 18 anni, partecipare durante l\u2019estate ad un\u2019esperienza strutturata di impegno civico e volontario. L\u2019intento \u00e8 chiaro: aiutare i giovani a sentirsi responsabili della propria comunit\u00e0 e in particolare dei soggetti pi\u00f9 deboli<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Inoltre, osserva Bobba, <em>alcuni anni fa la dotazione finanziaria consentiva a 58.000 giovani di fare servizio civile; ora siamo scesi, con le risorse a bilancio per il 2019, a meno di 32.000. E le domande invece sono arrivate a superare la quota di 120.000. Per cui , nel prossimo anno, solo un giovane su quattro potr\u00e0 cogliere questa opportunit\u00e0 di formazione e di servizio.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Bobba ricorda infine che a poco pi\u00f9 di un mese dalle elezioni per il Parlamento europeo \u2013 sarebbe opportuno lanciare messaggi forti <em>a favore della realizzazione di un vero e proprio Servizio civile europeo<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Ripristinare la leva obbligatoria?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019introduzione della mini-naja, con le riflessioni e le polemiche che potrebbe portare nella societ\u00e0 civile, potrebbe diventare l\u2019occasione per riaprire il dibattito\u00a0ed avanzare proposte su questioni rilevanti \u2013 e per troppo tempo marginalizzate \u2013 come il servizio civile, l\u2019obiezione di coscienza e specialmente sul modello di difesa del nostro Paese. Gi\u00e0 nel 2018 <strong>Alfio Nicotra<\/strong>\u00a0(Co-presidente di \u201cUn Ponte Per\u2026\u201d) alle dichiarazioni di Salvini (poi smentite) sulla possibile reintroduzione della leva militare obbligatoria,\u00a0 aveva fatto notare che.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00abPer una volta, una proposta di Salvini meriterebbe di essere affrontata e non liquidata sbrigativamente. [\u2026] Il ripristino di un periodo di leva obbligatoria \u2013\u00a0militare o da obiettore di coscienza\u00a0\u2013 non \u00e8 una proposta banale, ha molte ragioni ed alcune affondano nel dettato della Costituzione Repubblicana. La \u201cprofessionalizzazione\u201d delle Forze Armate, con la conseguente sospensione della leva obbligatoria,\u00a0ha cancellato dal dibattito pubblico il tema di quale difesa ha bisogno il nostro Paese. L\u2019esponenziale crescita dei giovani che obiettavano al servizio militare rappresentava, pi\u00f9 che una ostilit\u00e0 alle Forze Armate,\u00a0l\u2019idea che una moderna difesa popolare dovesse coinvolgere tutti\u00a0e che era una forzatura\u00a0appaltarla esclusivamente\u00a0a quella armata. Un\u2019altra difesa \u00e8 possibile e necessaria e senza popolo quest\u2019altra difesa non potr\u00e0 mai nascere\u00bb.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>E la difesa dell\u2019ambiente? <\/strong><\/p>\n<p>Le proteste dei giovani\u00a0 durante i \u2018Fridays for future\u2019, e le manifestazioni\u00a0 di \u2018extinction rebellion\u2019 sembrano appartenere a un altro mondo, rispetto agli obiettivi proposti per la mini-naja: difesa della patria, sicurezza\u2026\u00a0 E in qualche misura anche l\u2019idea di difesa popolare non armata e nonviolenta sembra non avere molto a che fare con i movimenti, gli attivisti, gli studiosi, le comunit\u00e0 contadine che da decenni in tutto il mondo \u2018combattono\u2019 in modo nonviolento per proteggere\u00a0 gli ambienti\u00a0 di vita locali (boschi, cittadine, fiumi, montagne) e l\u2019ambiente globale di tutti noi: la nostra Terra, Gaia.<\/p>\n<p>Con un gioco di parole un po\u2019 sciocco, ma che potrebbe riempirsi di senso, perch\u00e9 non cominciamo a parlare di <strong>mini-Gaia<\/strong>? \u00a0Potrebbe essere un\u2019iniziativa che partendo dall\u2019Italia si allarga per assumere una dimensione internazionale o addirittura globale. Sviluppare competenze e consapevolezza sull\u2019importanza di prendersi cura degli ambienti di vita, organizzare occasioni di contatto profondo con la natura \u2013 di cui tantissimi giovani sono stati privati dal processo di urbanizzazione \u2013 contribuire insieme a riportare bellezza e salute nei quartieri, nelle periferie, ripristinare sentieri e recuperare capacit\u00e0 manuali\u2026 \u00a0Prendere atto dei veri confini \u2013 quelli che la natura ci pone \u2013 invece di costruire confini fittizi.\u00a0 Si, la mini-Gaia sarebbe fonte di gioia e di ispirazione, e ci farebbe superare la tristezza suscitata dall\u2019idea della vecchia, bellicosa, obsoleta naja.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2019\/04\/30\/la-mini-naja-che-tristezza-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30 Aprile 2019 &#8211; Ne avevo sentito parlare, ma non ci credevo: invece \u2013 spigolando tra i siti web \u2013 eccola qui, la notizia: il 27 marzo 2019 la Camera ha dato l\u2019OK al progetto di legge che prevede un servizio militare di sei mesi su base volontaria per i giovani fra i 18 e i 22 anni, distribuiti fra caserma e studio&#8230;. 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