{"id":13750,"date":"2011-08-01T12:00:51","date_gmt":"2011-08-01T11:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=13750"},"modified":"2011-07-31T17:48:20","modified_gmt":"2011-07-31T16:48:20","slug":"italian-oic-organizzazione-islamica-c-conferenza-cooperazione-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/08\/italian-oic-organizzazione-islamica-c-conferenza-cooperazione-comunita\/","title":{"rendered":"(Italian) OIC: Organizzazione Islamica C = Conferenza-Cooperazione-Comunit\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Arabia pre-islamica \u00e8 vissuta per un lungo periodo sotto varie forme di asabiya (coesione e legami tra persone di una comunit\u00e0, ndt): sciovinismo della razza araba (arabismo), delle trib\u00f9 (tribalismo), o dei clan interni alle trib\u00f9 (clanismo). Questa \u00e8 stata la causa di molte guerre durate a lungo. Ma, nel 610, il profeta Maometto, all\u2019et\u00e0 di 40 anni, ricevette i primi versi del Corano, sfidando l\u2019ordine sociale e politico. La asabiya fu sostituita dalla fratellanza-sorellanza in una comunit\u00e0 di valori, la Umma, da Umm, madre. Gli arabi si impegnarono con entusiasmo in questo nuovo \u201cmatriottismo\u201d basato sulla religione islamica che afferma \u201cnon ci sono differenze tra arabi e non arabi, o tra bianchi e neri, eccetto per il grado di piet\u00e0\u201d. Sangue, razza, gruppo etnico, colore, genere, ecc. svaniscono a favore della unicit\u00e0 di origine, libert\u00e0, giustizia, e soprattutto rahma (vero amore).<\/p>\n<p>La Umma fu guidata dal Profeta, e governata dopo la sua morte dai Successori Ben Guidati (al-khulaf\u00e2, ar-Rashidun). Ma dopo soli 30 anni dalla morte del Profeta, nel 661, i valori da lui insegnati furono violati, e l\u2019ordine politico venne corrotto, tornando alla asabiya.<\/p>\n<p>Ebbe quindi inizio un lungo declino della societ\u00e0 mussulmana. Anche se ci fu un formale Khilafa (Califfato) la Umma venne suddivisa in una miriade di frammenti politico-militari basati sulla repressione e la corruzione. Autocrazia e cleptocrazia divennero la norma. Alla fine tutto ci\u00f2 apr\u00ec le porte a varie forme di aggressioni esterne, e nel XIX secolo furono piantati i semi della \u201ccolonizzabilit\u00e0\u201d, un termine coniato dal filosofo algerino Malek Bennabi. La colonizzazione fu facilitata. Nel 1924 il califfato ottomano venne smantellato.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019indipendenza politica, le elite politiche importarono il modello di stato nazione secolare e lo imposero alle loro popolazioni. Nacque una asabiya basata sulla nazione (nazionalismo): arabismo, turanismo (Turchia) e persianismo furono alcune sue espressioni, che portarono necessariamente a forme di asabiya basate su minoranze: kurdismo, berberismo, ecc.<\/p>\n<p>Nello spazio geografico dell\u2019 Umma compreso fra l\u2019Africa Occidentale e l\u2019Estremo Oriente sorsero organizzazioni regionali, la pi\u00f9 antica delle quali \u00e8 la Lega degli Stati Arabi fondata il 22 marzo 1945 \u2013 sette mesi prima delle Nazioni Unite il 24 ottobre 1945 \u2013 che oggi conta 22 stati membri allo scopo di \u201cpromuovere la crescita economica nella regione, risolvere le dispute tra i suoi membri, e coordinare gli obiettivi politici\u201d. Ma 66 anni non hanno portato n\u00e9 pace n\u00e9 prosperit\u00e0 nel mondo arabo. Essa fu sempre messa in difficolt\u00e0 dalla asabiya dei suoi membri, dai loro obiettivi contraddittori e dalle interferenze e influenze esterne. L\u2019unica struttura operativa \u00e8 il Consiglio dei Ministri dell\u2019Interno, che coordina le politiche repressive.<\/p>\n<p>Il 25 settembre 1969 fu fondata un\u2019organizzazione pi\u00f9 ampia dai capi degli stati mussulmani riuniti alla conferenza di Rabat per salvaguardare gli interessi della Umma \u2013 una reazione politica all\u2019incendio nella moschea al-Aqsa in al-Quds (Gerusalemme) appiccato da Denis Michael Rohan il 21 agosto 1969. I capi mussulmani avrebbero preferito una Organization of Islamic Countries (OIC, Organizzazione dei Paesi Islamici), ma i paesi con grandi minoranze non mussulmane furono contrari. Tuttavia, essi mantennero la sigla OIC con \u201cC\u201d nel significato di Conferenza, un riferimento all\u2019incontro di Rabat.<\/p>\n<p>Quasi 42 anni dopo la sua fondazione, il 28 giugno 2011, durante la 38\u00b0 sessione del Consiglio dei Ministri della OIC tenutosi a Astana, nel Kazakhstan, gli stati membri si sono accordati per cambiare il nome in Organization for Islamic Cooperation (Organizzazione Islamica per la Cooperazione), la sigla OIC \u00e8 stata mantenuta, ma ora \u201cC\u201d significa Cooperazione, non Conferenza.<\/p>\n<p>Secondo un comunicato stampa della OIC, \u201cla nuova risoluzione riflette uno spostamento qualitativo nell\u2019immagine dell\u2019Organizzazione e un passo avanti nella sua efficacia come organizzazione internazionale attiva in diverse aree della politica, dell\u2019economia, della cultura e della societ\u00e0.\u201d Con i suoi 57 stati membri presenti in quattro continenti, la OIC \u00e8 la seconda OIG (Organizzazione Inter Governativa) dopo le Nazioni Unite. Dovrebbe e vorrebbe avere voce in capitolo e un ruolo attivo in un mondo globalizzato sempre pi\u00f9 strutturato attorno a entit\u00e0 regionali.<\/p>\n<p>Con maggiore libert\u00e0 e prosperit\u00e0, la sua popolazione di 1,6 miliardi di persone eserciter\u00e0 una pressione verso una maggiore integrazione economica e anche politica. Nonostante l\u2019opposizione delle potenze imperialiste e neo-coloniali, questo porter\u00e0 a una Organization of the Islamic Community (Organizzazione della Comunit\u00e0 Islamica): un modello Umma-Khilafa del XXI secolo. La Comunit\u00e0 Islamica non sar\u00e0 un\u2019entit\u00e0 sciovinista costruita in antagonismo con altre, ma piuttosto uno spazio aperto basato su \u201cC-interna, C-esterna\u201d, Consolidamento dell\u2019unit\u00e0 mussulmana, e Cooperazione con altri per la pace e la prosperit\u00e0 di tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Una Organizzazione della Comunit\u00e0 Islamica sar\u00e0 capace di istituzionalizzare una visione di un Islam di pace, il dar-al Islam, opposto al resto, il dar-al-harb, il regno della guerra? Anche la Comunit\u00e0 dell\u2019Unione Europea \u00e8 stata costruita sulla visione di un\u2019Europa con guerre interstatali non solo messe fuori legge, ma \u201cimpensabili\u201d. Ma tale questione trascura un terzo punto: il dar-al-ahd, regno di trattati, patti, per esempio tra una futura OIC e la UE, in un mondo regionalizzato, potenzialmente pi\u00f9 maturo. E un importante lavoro preparatorio \u00e8 stato fatto nei dialoghi UE-OIC.<\/p>\n<p>La nuova OIC della cooperazione porr\u00e0 importanti sfide alle Nazioni Unite. Delle attuali cinque potenze con diritto di veto che fanno parte del Consiglio di Sicurezza, quattro sono cristiane (una evangelica, una anglicana, una cattolica-secolare, una ortodossa), e una taoista-confuciana-buddhista. L\u2019OIC \u00e8 pi\u00f9 grande di tutte, persino della Cina.<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 soltanto del tutto ingiusto, tenuto conto che la frammentazione dei confini della comunit\u00e0 islamica fu essenzialmente tracciata da queste potenze occidentali, ma rende anche le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contro i paesi islamici illegittime. Il potere di veto mussulmano avrebbe potuto salvare sia moltissime vite umane, sia gli USA-Occidente da politiche poco sagge, e avrebbe creato delle Nazioni Unite pi\u00f9 equilibrate con maggiore capacit\u00e0 di azione regionale. Un Consiglio di Sicurezza aggiornato dovrebbe accogliere la OIC e l\u2019UE invece che due dei suoi membri. L\u2019idea di collettivit\u00e0 di stati \u00e8 inclusa nella Carta delle Nazioni Unite per promuovere una transizione dal mondo del 1945 a quello odierno. Ma ancor meglio sarebbe una democrazia di stati membri \u201cUniti per la Pace\u201d, con nessun sabotaggio dalle potenze che vivono nel passato.<\/p>\n<p><em>Traduzione a cura del Centro Studi Sereno Regis <a href=\"http:\/\/www.serenoregis.org\/\"  target=\"_blank\">www.serenoregis.org<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019idea di collettivit\u00e0 di stati \u00e8 inclusa nella Carta delle Nazioni Unite per promuovere una transizione dal mondo del 1945 a quello odierno. 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