{"id":140227,"date":"2019-08-12T12:01:49","date_gmt":"2019-08-12T11:01:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=140227"},"modified":"2019-08-10T10:35:43","modified_gmt":"2019-08-10T09:35:43","slug":"italiano-il-segreto-nato-online-le-150-bombe-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2019\/08\/italiano-il-segreto-nato-online-le-150-bombe-in-europa\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il segreto Nato online: le 150 bombe in Europa"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><strong><em>Alleanza atlantica. <\/em><\/strong><em>Il \u201ccopia e incolla\u201d di un senatore canadese svela quanto gli Alleati non hanno mai ammesso: la presenza di armi nucleari in cinque paesi europei (tra cui l\u2019Italia) e nella base di Incirlik in Turchia.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_140228\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/nato-consensus_rdax_775x505-750x489.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-140228\" class=\"wp-image-140228\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/nato-consensus_rdax_775x505-750x489.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/nato-consensus_rdax_775x505-750x489.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/nato-consensus_rdax_775x505-750x489-300x196.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-140228\" class=\"wp-caption-text\">2nd Meeting of the Military Committee in Permanent Session in 2004. Overview of the meeting in session.<\/p><\/div>\n<p><em>9 Agosto 2019 &#8211; <\/em>Che gli Stati uniti mantengano bombe nucleari in cinque paesi della Nato \u2013 Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia \u2013 \u00e8 provato da tempo (in particolare dalla Federazione degli scienziati americani). La Nato per\u00f2 non l\u2019ha mai ammesso ufficialmente. Qualcosa tuttavia \u00e8 andato storto.<\/p>\n<p>Nel documento <em>A new era for nuclear deterrence? Modernisation, arms control and Allied nuclear forces<\/em>, pubblicato dal senatore canadese Joseph Day per conto del Comitato Difesa e Sicurezza dell\u2019Assemblea parlamentare della Nato, il \u00absegreto\u00bb \u00e8 venuto alla luce.<\/p>\n<p>Con la funzione \u00abcopia-incolla\u00bb, il senatore ha inavvertitamente riportato nel suo documento il seguente paragrafo (numerato 5), tratto da un rapporto Nato riservato: \u00abNel contesto Nato, gli Stati uniti hanno dispiegato in posizioni avanzate in Europa circa 150 armi nucleari, in specifico le bombe di gravit\u00e0 B61. Queste bombe sono stoccate in sei basi statunitensi ed europee \u2013 Kleine Brogel in Belgio, Buchel in Germania, Aviano e Ghedi-Torre in Italia, Voikel in Olanda e Incirlik in Turchia.<\/p>\n<p>Nello scenario ipotetico che siano necessarie, le bombe B61 possono essere trasportate da aerei Usa\u00a0 o europei a duplice capacit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Accusando la Russia di mantenere nel proprio arsenale molte armi nucleari tattiche, il documento afferma che le armi nucleari dispiegate dagli Usa in posizioni avanzate in Europa e Anatolia (ossia in prossimit\u00e0 del territorio russo) servono ad \u00abassicurare l\u2019ampio coinvolgimento degli Alleati nella missione nucleare della Nato e quale concreta conferma dell\u2019impegno nucleare Usa per la sicurezza degli alleati europei della Nato\u00bb.<\/p>\n<p>Appena il documento del senatore Joseph Day \u00e8 stato pubblicato online, la Nato \u00e8 intervenuta cancellandolo e ripubblicandolo poi in versione emendata. Troppo tardi per\u00f2.<\/p>\n<p>(Qui il <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.militarytimes.com\/off-duty\/military-culture\/2019\/07\/17\/whoops-canadian-senator-accidentally-revealed-location-of-us-nuclear-weapons-in-europe\/\" >video <\/a>di <em>Military Times <\/em>il cui appare il paragrafo riportato inavvertitamente dal senatore canadese da un rapporto Nato)<\/p>\n<p>Alcuni siti (anzitutto il belga <em>De Morgen<\/em>) l\u2019avevano gi\u00e0 registrato nella versione originale completa. A questo punto l\u2019incauto autore \u00e8 corso ai ripari, scrivendo sul <em>Washington Post <\/em>che si trattava semplicemente di una bozza per la redazione di un rapporto dell\u2019Assemblea parlamentare Nato che sar\u00e0 pubblicato in novembre. Non ha potuto per\u00f2 negare quanto scritto nel paragrafo riportato dal rapporto Nato riservato.<\/p>\n<p>Conferma quanto da anni documentiamo sul manifesto: ad Aviano caccia Usa F-16C\/D sono pronti all\u2019attacco nucleare con 50 bombe B61 (numero stimato dalla Federazione degli scienziati americani); a Ghedi-Torre Tornado PA-200 italiani sono pronti all\u2019attacco nucleare sotto comando Usa con 20 bombe B61.<\/p>\n<p>Dal 2020 le B61 saranno sostituite dalle B61-12, destinate in particolare ai nuovi caccia F-35. Tutto questo violando il Trattato di non-proliferazione, ratificato sia dagli Usa che dall\u2019Italia. Mentre il Parlamento si spacca sulla Tav ma non sulla Bomba, che tacitamente approva all\u2019unanimit\u00e0.<\/p>\n<p><em>________________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Manlio-Dinucci-e1527784060457.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-112211\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Manlio-Dinucci-e1527784060457.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"117\" \/><\/a>Manlio Dinucci, geografo e giornalista e saggista geopolitico, ha vissuto e lavorato a Pechino negli anni &#8217;60, contribuendo alla pubblicazione della prima rivista in lingua cinese in italiano. Sulla base di questa esperienza ha pubblicato, con Mazzotta Editore, La lotta di Classe in Cina \/ 1949-1974 (1975) e Economia e organizzazione del lavoro in Cina (1976). Negli anni &#8217;80 dirige la rivista Lotta per la pace (nata dall &#8216;&#8221;Appello contro l&#8217;installazione di missili nucleari in Italia&#8221;) ed \u00e8 stato direttore esecutivo per l&#8217;Italia dei Medici internazionali per la prevenzione della guerra nucleare, vincendo l&#8217;associazione del Premio Nobel del Pace nel 1985. Ultime pubblicazioni: L&#8217;arte della guerra \/ Annali della strategia Usa \/ Nato 1990-2016, Zambon 2016; Nuclear War Il Giorno Prima, Zambon Editore; 2017.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/il-segreto-nato-online-le-150-bombe-in-europa\/?utm_term=Autofeed&amp;utm_medium=Social&amp;utm_source=Facebook&amp;fbclid=IwAR062NzdkN27r-YcWmChJ8p9T5cMU0nyJkv3bG29JGTCrrXPXpSylTGWKxQ#Echobox=1565336955\" >Il manifesto<\/a>, <em>09.08.2019<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2019\/08\/09\/il-segreto-nato-online-le-150-bombe-in-europa-manlio-dinucci\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 Agosto 2019 &#8211; Che gli Stati uniti mantengano bombe nucleari in cinque paesi della Nato \u2013 Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia \u2013 \u00e8 provato da tempo (in particolare dalla Federazione degli scienziati americani). 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