{"id":14773,"date":"2011-10-03T12:00:07","date_gmt":"2011-10-03T11:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=14773"},"modified":"2011-09-26T21:17:07","modified_gmt":"2011-09-26T20:17:07","slug":"italian-libia-scontata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/10\/italian-libia-scontata\/","title":{"rendered":"(Italian) Libia Scontata"},"content":{"rendered":"<p><em>La rivolta scatenata dai ribelli di Bengasi contro Gheddafi \u00e8 parte di un disegno neo-imperiale condotto in prima fila dalla Nato e dall&#8217;Europa per assumere il controllo delle risorse del Nordafrica.<\/em><\/p>\n<p>Secondo la Nato il capitolo finale della Libia di Gheddafi si sta scrivendo ora. Lo scenario \u00e8 molto simile a quello dei capitoli finali di Jugoslavia\/Milosevic, Afghanistan\/mullah Omar, Iraq\/Saddam Hussein e \u00abGuerra al terrore\u00bb\/bin Laden: eliminare il Cattivo. Nei prossimi capitoli di questa neo-crociata saranno colpiti anche i Cristiani ortodossi, come nelle crociate del periodo 1095-1291.<\/p>\n<p>Anche se non sappiamo esattamente come interpretare il capitolo finale di questa storia, l&#8217;esperienza passata serve da guida. Dopo la distruzione dei simboli di Gheddafi ci sar\u00e0 una cerimonia celebrativa della vittoria della Nato. Tutti sapranno chi avr\u00e0 rovesciato il rais. Ci sar\u00e0 una portaerei con Sarkozy, Cameron, Berlusconi, Obama e vari bombardieri in capo che dichiareranno \u00abmissione compiuta\u00bb e si metteranno in fila per i contratti petroliferi promessi? Difficilmente. La cerimonia invece sar\u00e0 pi\u00f9 in stile europeo, come il meeting che si \u00e8 tenuto a Parigi il 2 settembre in cui i maggiori rappresentanti di pi\u00f9 di 60 paesi hanno promesso di scongelare i beni libici congelati in favore del Consiglio nazionale di transizione. Altri incontri, come quello di Petersburg I per l&#8217;Afghanistan, redigeranno una bozza di costituzione e fisseranno le date per le elezioni libere. Poi, se Gheddafi sar\u00e0 catturato vivo, per lui scatter\u00e0 la routine occidentale della Corte penale internazionale.<\/p>\n<p>Prima di questo, comunque, \u00ablealisti\u00bb travestiti da civili bruceranno in massa le uniformi libiche, e si prepareranno cos\u00ec per i cambiamenti di lungo periodo. Poi, dopo un mese, un anno o magari dieci anni, cominceranno ad apparire le bombe sul ciglio della strada, insieme ai sabotaggi di oleodotti e raffinerie. Il clan di Bengasi e i suoi aderenti non saranno capaci di contrastare il clan di Sirte e i suoi aderenti. Comincer\u00e0 la deriva verso l&#8217;occupazione Nato con forze di terra, ovviamente \u00abper addestrare il nuovo esercito libico\u00bb. In breve, il solito.<\/p>\n<p>Facciamo emergere due punti basilari dalla nebbia della storia -nebbia, dovremmo notare, che esiste soltanto per chi ha una visione ridotta.<\/p>\n<p>Primo. Jugoslavia, Afghanistan, Iraq e Libia sono concetti artificiali creati dagli architetti globali ossessionati dall&#8217;esigenza di colorare gli \u00abstati-nazione\u00bb sulle mappe del mondo. Sono convinti che i cittadini di stati di un colore solo costituiscano una \u00abnazione\u00bb. Quando capiranno che in realt\u00e0 queste nazioni non esistono e che nelle culture altamente eterogenee fondate sul \u00abnoi\u00bb il legame di sangue dei clan- delle trib\u00f9- delle etnicit\u00e0- delle razze \u00e8 molto pi\u00f9 profondo rispetto all&#8217;acqua della ideologia partitica nelle culture omogenee fondate sull&#8217;\u00abio\u00bb? Quando vedranno che il sistema \u00abuna testa\/una persona un voto\u00bb ed elezioni libere ed eque funzionano bene in culture omogenee fondate sull&#8217;\u00abio\u00bb come Norvegia, Germania, Italia e Giappone, ma non in culture eterogenee fondate sul \u00abnoi\u00bb, dove le persone voteranno esclusivamente per il proprio clan-trib\u00f9-etnicit\u00e0-razza? Se si vuole mantenere insieme uno stato artificiale bisogna pagarne il prezzo: una pesante repressione da parte di un dittatore locale o un occupante straniero per contenere le forze centrifughe.<\/p>\n<p>Secondo punto: ci\u00f2 che \u00e8 imposto con la violenza tende a portare altra violenza e repressione, non democrazia. Qualcuno obietter\u00e0: non \u00e8 stata imposta con successo la democrazia in Germania, Italia e Giappone dopo la seconda guerra mondiale? Certo, ma erano coinvolti alcuni importanti fattori: tutti e tre i paesi erano omogenei e due erano culture fondate sull&#8217;\u00abio\u00bb. Tutti e tre avevano una tradizione di democrazia elettorale e di governo della maggioranza. E in tutti e tre dittatura e militarismo non erano emersi per tenere separati diversi gruppi etnici ma per altre ragioni. In questi casi la guerra ha solo ristabilito ci\u00f2 che c&#8217;era prima.<\/p>\n<p>\u00c8 una causa persa, dunque, questa guerra contro Gheddafi? Se l&#8217;obiettivo \u00e8 una \u00abdemocrazia laica stabile\u00bb, la risposta \u00e8 s\u00ec: la guerra far\u00e0 solo mobilitare gli islamisti, i clan e le trib\u00f9, e scatener\u00e0 violenze e battibecchi senza fine.<\/p>\n<p>Se invece lo scopo \u00e8 creare una banca centrale privata, non statale- obiettivo gi\u00e0 raggiunto dal clan di Bengasi- allora non si pu\u00f2 parlare di causa persa. E se lo scopo \u00e8 liquidare una Banca africana d&#8217;investimenti a Sirte, in Libia, un Fondo monetario africano in Nigeria, una Federazione africana e una moneta africana in dinari d&#8217;oro, allora ci sono ragioni per festeggiare. \u00c8 per questo che l&#8217;amministrazione Obama ha gi\u00e0 confiscato 30 miliardi di dollari di depositi libici negli Usa. E se lo scopo \u00e8 prevenire il fatto che la Libia emerga come il primo paese africano che soddisfa con successo gli Obiettivi di sviluppo del Millennio, allora possono cominciare i fuochi d&#8217;artificio.<\/p>\n<p>Nel frattempo la primavera araba \u00e8 maturata e si \u00e8 estesa anche in Israele, dove si sono verificate proteste di massa contro la disuguaglianza. I razzi e gli attacchi dalla striscia di Gaza, di fatto sotto occupazione, sono deplorevoli ma prevedibili. Adesso \u00e8 arrivato anche il raccolto della scorsa estate: l&#8217;Egitto \u00e8 cambiato e 30 anni di tregua con Israele sono evaporati nel nulla. Ci sar\u00e0 dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale impero fondato su Usa e Israele sar\u00e0 rimpiazzato da un altro? Come ho scritto nel 2009 in \u00abLa caduta dell&#8217;impero americano\u00bb, gli europei e la Nato saranno i probabili successori. Resteranno finch\u00e9 gli Usa non riemergeranno e riprenderanno la loro posizione di sceriffo del mondo che cattura il Cattivo di turno, vivo o morto? Probabilmente no. \u00c8 probabile che questo quarto flagello imperialista sul Medio oriente e il Nordafrica (dopo l&#8217;Impero ottomano, la dominazione dell&#8217;Occidente, Italia-Inghilterra-Francia, e ora il dominio Usa-Israele) sia in realt\u00e0 breve. Gli europei adesso stanno dicendo \u00abLa Libia non \u00e8 l&#8217;Iraq\u00bb, proprio come dicevano \u00abL&#8217;Iraq non \u00e8 il Vietnam\u00bb. Delle differenze effettivamente ci sono, anche se le somiglianze sono predominanti.<\/p>\n<p>Per concludere, cosa potrebbe venire dopo? Forse una Libia decentralizzata, che promuova un&#8217;unit\u00e0 africana attenta alle sue 500 entit\u00e0 substatali invece che alle 54 statali, governata dalla regola del consensus tra la maggioranza delle parti invece che dal modello europeo del \u00abchi vince prende tutto\u00bb. Questa sarebbe una soluzione decisamente migliore.<br \/>\n____________________<\/p>\n<p><em>Johan Galtung, Rettore della Universit\u00e0 della Pace TRANSCEND.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0Copyright Ips-il manifesto. Traduzione di Cristina Cecchi.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/area-abbonati\/ricerca\/nocache\/1\/manip2pg\/16\/manip2pz\/310439\/manip2r1\/galtung\/\" >Go to Original \u2013 ilmanifesto.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rivolta scatenata dai ribelli di Bengasi contro Gheddafi \u00e8 parte di un disegno neo-imperiale condotto in prima fila dalla Nato e dall&#8217;Europa per assumere il controllo delle risorse del Nordafrica.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-14773","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14773\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}