{"id":15023,"date":"2011-10-10T12:00:33","date_gmt":"2011-10-10T11:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=15023"},"modified":"2011-10-09T12:16:55","modified_gmt":"2011-10-09T11:16:55","slug":"italian-le-guerre-segrete-dei-marines-di-sigonella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/10\/italian-le-guerre-segrete-dei-marines-di-sigonella\/","title":{"rendered":"(Italian) Le Guerre Segrete dei Marines di Sigonella"},"content":{"rendered":"<p>La base siciliana di Sigonella rafforza il proprio ruolo di piattaforma avanzata per le operazioni \u201canti-terrorismo\u201d degli Stati Uniti d\u2019America nel continente africano. USAFRICOM, il comando delle forze armate Usa per l\u2019Africa, ha annunciato la creazione di una forza speciale dei marines che dar\u00e0 la caccia in Maghreb e in Somalia alle organizzazioni islamiche radicali filo-al Qaeda. La neo-costituita <em>Special Purpose Marine Air Ground Task Force 12<\/em> si \u00e8 insediata da poco meno di una settimana nella stazione aeronavale di Sigonella dopo un lungo training in South Carolina e Virginia.<\/p>\n<p>\u201cLa task force avr\u00e0 come compiti prioritari l\u2019intelligence e l\u2019addestramento dei militari dei paesi africani che combattono i gruppi terroristici o svolgono attivit\u00e0 di peacekeeping in Somalia\u201d, ha dichiarato il maggiore Dave Winnacker, responsabile del gruppo di pronto intervento dei marines. \u201cLa <em>SPMAGTF-12<\/em> include componenti navali, terrestri ed aeree caratterizzate da notevole flessibilit\u00e0. Saranno inviati in Africa piccolo gruppi alla volta, della dimensione di un plotone, per missioni che potranno durare da cinque giorni a cinque settimane\u201d.<\/p>\n<p>Secondo USAFRICOM, la forza di pronto intervento dei marines dovrebbe operare perlomeno per la durata di un anno, sette mesi dei quali direttamente nei teatri di guerra del continente e il resto a Sigonella per addestramenti pre e post-interventi. La <em>Special Purpose Marine Air Ground Task Force 12<\/em> \u00e8 composta attualmente da 125 uomini ma &#8211; stando al comando Usa per le operazioni navali in Africa (Napoli) &#8211; potrebbe crescere entro due anni a 364 unit\u00e0. <em>SPMAGTF-12<\/em> operer\u00e0 congiuntamente con un\u2019unit\u00e0 dei marines e degli incursori Seal, la <em>Naval Special Warfare Unit-10, <\/em>attivata nei mesi scorsi a Stoccarda con il fine di eseguire veri e propri blitz contro obiettivi \u201cnemici\u201d in Africa settentrionale ed orientale utilizzando unit\u00e0 navali, sottomarini ed aerei.<\/p>\n<p>\u201cIl piano d\u2019inviare piccole formazioni militari per addestrare altre forze armate nella lotta contro i gruppi terroristici \u00e8 in linea con la strategia antiterrorismo degli Stati Uniti d\u2019America che ha il pregio di mantenere un basso profilo\u201d, ha commentato Rick Nelson, ricercatore dell\u2019ultraconservatore <em>Center for Strategic and International Studies (CSIS)<\/em> di Washington. \u201cGli Usa si trovano sicuramente in una posizione particolarmente impegnativa in quanto devono bilanciare costantemente la loro presenza militare per ridurne il pi\u00f9 possibile le potenziali conseguenze negative. Noi abbiamo appreso che un intervento in grande scala per combattere al-Qaeda non \u00e8 sostenibile a lungo dal punto di vista economico o politico. Truppe numerose per addestrare in funzione antiterrorismo o il clamore per i successi degli assalti dei velivoli senza pilota potrebbero foraggiare la propaganda dei gruppi estremisti che vogliono dipingere gli Stati Uniti come ostili alle nazioni musulmane\u201d.<\/p>\n<p>I 125 marines della nuova task force si aggiungono agli uomini e ai mezzi da guerra distaccati a Sigonella dalla Nato e da paesi extra-Nato dopo lo scoppio delle ostilit\u00e0 contro la Libia. Nella base siciliana sono stati rischierati militari, intercettori, cacciabombardieri, aerei da riconoscimento e velivoli cisterna di Canada, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Italia, Stati Uniti, Svezia e Turchia, pi\u00f9 un paio di velivoli-spia \u201cAwacs\u201d dell\u2019Alleanza Atlantica. Dalla prima settimana di luglio, inoltre, l\u2019aeronautica militare francese ha trasferito in Sicilia cinque cacciabombardieri \u201cRafale\u201d di stanza nella base di Solenzara, Corsica. I \u201cRafale\u201d eseguono da quattro a otto missioni al giorno, utilizzando le bombe a guida laser GBU-12 \u201cPaveway\u201d e quelle SBU-38 \u201cAASM\u201d, ma \u00e8 stato pure documentato l\u2019uso di un certo numero di missili da crociera a lungo raggio \u201cScalp EG\u201d.<\/p>\n<p>A seguito del superaffollamento degli alloggi di Sigonella, a partire dello scorso mese di giugno il Comando della marina militare Usa in Europa (EUCOM) ha avviato la ristrutturazione delle caserme nell\u2019area NAS II della base, installando pure un vasto accampamento con tende attrezzate ad ospitare sino a 800 militari della coalizione di <em>Unified Protector<\/em>. Autorizzata dal governo italiano dopo la richiesta del comandante della VI Flotta, Harry Harris, e dell\u2019ambasciatore Usa in Italia David Thorne, la struttura \u00e8 stata realizzata da uno <em>special team<\/em> di 60 uomini provenienti dalla <em>3rd US Air Force<\/em> di Ramstein (Germania), dal <em>Naval Mobile Construction Battalion NMCB-74<\/em> di Rota, (Spagna) e dai <em>Seabees<\/em> US Navy di Sigonella. L\u2019accampamento \u00e8 stato intitolato all\u2019ufficiale dei marines Michael Murphy, morto nel 2005 in Afghanistan, ed \u00e8 gestito da un gruppo di riservisti dello <em>USAF 100th Civil Engineering Squadron<\/em> e da alcuni ufficiali del 41\u00b0 Stormo dell\u2019aeronautica militare italiana. Nei piani del Pentagono dovrebbe restare in funzione perlomeno sino al dicembre 2011 \u2013 gennaio 2012.<\/p>\n<p>La rilevanza strategica nelle operazioni di bombardamento in Libia del grande scalo aereo siciliano \u00e8 stata ribadita in occasione della visita del ministro della difesa Ignazio La Russa, lo scorso 20 settembre, ai reparti italiani e stranieri rischierati nell\u2019ambito di <em>Unified Protector<\/em>. \u201cI mezzi delle nazioni presenti qui a Sigonella hanno compiuto 3.814 missioni, con un personale schierato di 1.078 unit\u00e0, a cui va aggiunto il personale stabile americano e italiano per un totale di oltre 3.500 persone\u201d, ha dichiarato il ministro<em>. <\/em>\u201cIl ruolo della base \u00e8 stato essenziale e decisivo. A Sigonella otto nazioni hanno potuto utilizzare i loro mezzi non solo con grande risparmio, ma anche con aumento di efficienza\u201d. La Russa, in particolare, ha espresso apprezzamento per il \u201ccontinuo supporto logistico ed operativo\u201d del 41\u00b0 Stormo che, grazie ai velivoli-pattugliatori Breguet 1150 \u201cAtlantic\u201d, \u201ccontrasta la minaccia subacquea e navale\u201d e \u201cassicura la ricerca e il soccorso in mare su tutta l\u2019area del Mediterraneo\u201d. Il ministro ha infine rivelato che nella base siciliana \u00e8 stato pure trasferito un velivolo Alenia G.222VS dell\u2019Aeronautica militare per le attivit\u00e0 di guerra elettronica nei cieli libici.<\/p>\n<p>La centralit\u00e0 di Sigonella nell\u2019operazione <em>Unified Protector<\/em> \u00e8 sancita tuttavia dai micidiali aerei senza pilota UAV \u201cMQ-1 Predator\u201d e \u201cRQ-4 Global Hawk\u201d schierati dal comando di US Air Force e i cui compiti d\u2019identificazione, riconoscimento e bombardamento dei target sono stati determinanti per sconfiggere le forze fedeli a Gheddafi. \u201cCirca 4.000 sortite della coalizione multinazionale sono state lanciate da Sigonella\u201d, ha dichiarato il 7 ottobre Leon Panetta, segretario della difesa Usa, in occasione della sua visita alla base siciliana. \u201cLe unit\u00e0 d\u2019intelligence per le operazioni in Libia hanno elaborato i dati raccolti dai droni come i Predator che mi sono molto familiari da quando svolgevo il mio vecchio lavoro di direttore della CIA\u201d, ha aggiunto. \u201cMentre Panetta parlava \u2013 annota il cronista di <em>Stars and Stripes<\/em>, il quotidiano delle forze armate statunitensi \u2013 i caccia decollavano e un Predator armato dell\u2019aeronautica militare, con volo leggiadro, eseguiva un circolo in aria e poi proseguiva diritto. Dietro il segretario c\u2019era uno dei tre sofisticati aerei spia senza pilota Global Hawk schierati a Sigonella, che hanno fornito l\u2019osservazione su tutta la Libia da un\u2019elevata altitudine\u201d. Sono gi\u00e0 tre dunque i <em>falchi globali<\/em> ospitati in Sicilia e presto ne arriveranno altri due di US Air Force, quattro-cinque di US Navy e quelli di ultima generazione della Nato.<\/p>\n<p>\u201cLa missione militare in Libia sta volgendo al termine\u201d, ha annunciato il comandante di USAFRICOM, Carter Ham. \u201cQuando la Nato decider\u00e0 di ritirarsi sar\u00e0 necessario trasferire, senza soluzione di continuit\u00e0, il controllo delle operazioni aeree e marittime al comando di Africom. Perlomeno inizialmente, una parte della copertura della sorveglianza militare dovr\u00e0 restare attiva. Ci saranno alcune missioni che bisogner\u00e0 sostenere per qualche tempo, non fosse altro per assicurare al governo provvisorio la sicurezza delle frontiere sino a quando non sar\u00e0 in grado di farlo da solo\u201d. Il generale Ham non ha dubbi: il controllo della regione, la \u201cricerca dei nascondigli di armi\u201d e la \u201cprevenzione del trasferimento di materiale bellico\u201d dalla Libia ai paesi confinanti, dovranno essere garantiti ancora dagli aerei senza pilota schierati a Sigonella.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La base siciliana di Sigonella rafforza il proprio ruolo di piattaforma avanzata per le operazioni \u201canti-terrorismo\u201d degli Stati Uniti d\u2019America nel continente africano. 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