{"id":150915,"date":"2020-01-06T12:00:36","date_gmt":"2020-01-06T12:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=150915"},"modified":"2019-12-31T09:33:06","modified_gmt":"2019-12-31T09:33:06","slug":"italiano-che-cosa-muove-lantisemitismo-forme-fasulle-e-reali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/01\/italiano-che-cosa-muove-lantisemitismo-forme-fasulle-e-reali\/","title":{"rendered":"(Italiano) Che cosa muove l\u2019antisemitismo? Forme fasulle e reali"},"content":{"rendered":"<p><em>30 Dicembre 2019 &#8211;<\/em> C\u2019\u00e8 poco dubbio che un vero antisemitismo, nel senso di odio verso gli ebrei, sia aumentato in Europa e NordAmerica nell\u2019ultimo decennio o gi\u00f9 di l\u00ec. Ma restano particolarmente oscure e soggetti a manipolazioni il perch\u00e9 accada e la sua vera natura. Part di questa oscurit\u00e0 \u00e8 intenzionale, nasce dagli sforzi quanto mai riusciti di etichettare la critica a Israele o le tattiche e l\u2019ideologia sionista come anti-semitica o in alcuni casi come espressiva del \u2018Neo-antisemitismp\u2019. Tale estensione della portata del termine antisemitismo sembra designata a inibire un\u2019opposizione responsabile alla condotta d\u2019Israele in violazione del diritto internazionale e, inoltre, a rendere insicuri alcuni ebrei nel proprio paese di residenza, al punto di considerare di emigrare in Israele, che in anni recenti ha avuto un efflusso netto di ebrei.<\/p>\n<p>L\u2019essenza del nuovo antisemitismo \u00e8 radicata nella definizione proposta dall\u2019International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), che mescola una forte critica d\u2019Israele con odio per gli ebrei. Il presidente Donald Trump ha inglobato questa definizione IHRA nel suo ordine esecutivo emanate l\u201911 dicembre 2019, accoppiato con assalti legali del governo USA e organizzazioni sioniste di destra a rispettabili iniziative universitarie USA con indirizzo critico al conflitto Israele\/ Palestina, che comporta l\u2019impegno attivo di studenti e corpi accademici in iniziative solidaristiche nonviolente a sostegno della ricerca palestinese dei diritti fondamentali, come la campagna BDS. Un esempio recente di quest\u2019\u00e8mpito governativo \u00e8 la richiesta di un\u2019indagine al Center for Contemporary Arab Studies alla Georgetown University a causa di alcuni suoi membri che sono sostenitori della BDS.<\/p>\n<p>La definizione IHRA \u00e8 elaborata nei termini di segni di antisemitismo manifestato nella critica di Israele. Uno di tali segni \u00e8 puntare sul solo Israele per criticare atti coercitivi mentre tale comportamento non \u00e8 peggiore di quello di altri violatori di diritti umani. Questa \u00e8 la base per il presunto legame fra BDS e antisemitismo. Che tuttavia \u00e8 una verifica non condotta in alcun altro contesto. Rammentando la campagna anti-apartheid contro il SudAfrica di 30 anni fa, si dovrebbe tener presente che gli apologhi dell\u2019apartheid allora asserivano che le condizioni dei neri in Sud-Africa erano migliori che altrove nell\u2019area subsahariana. Erano asserzioni argomentative, ma mai usate per soffocare l\u2019attivismo anti-apartheid all\u2019estero, ivi compresa una robusta campagna BDS anti-apartheid, che molti osservatori credono abbia contribuito all\u2019inattesa inversione di rotta della leadership Afrikaner a Pretoria che apr\u00ec le porte a conseguire la transizione a un SudAfrica post-apartheid pacifico, con presupposti costituzionali di uguaglianza razziale e dignit\u00e0 umana per tutti.<\/p>\n<p>Nella mia esperienza, i peggiori effetti generali di questo tentativo di stigmatizzare l\u2019attivismo e il dibattito anti-israeliano come antisemitismo non sono le sue dimensioni punitive volte a programmi e singole persone in modi disonesti e nocivi, ma la pi\u00f9 ampia atmosfera informale d\u2019intimidazione e tacita discriminazione che si produce. Amministratori accademici e istituzionali gi\u00e0 pavidi eviteranno proposte di conferenze, inviti ad oratori e nomine nel corpo docente se ci sia una prospettiva di attacco da parte di associazioni di sorveglianza sioniste. Sono sicuro che altri hanno storie da raccontare di questo tenore, ma gi\u00e0 per quanto mi riguarda sono stato testimone di e ho ascoltato molti casi del genere. Solo pochi ottengono visibilit\u00e0, che pu\u00f2 avvenire quando si rifiuta no locali d\u2019incontro o si cancella un evento per via di preoccupazioni di presunta sicurezza.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto mi successe in occasione del lancio londinese del mio libro su Israele\/Palestina due anni fa, allorch\u00e9 si sparsero storie di guasti programmati per indurre cancellazioni, il che di fatto avvenne in due universit\u00e0. Eppure alcuni di quegli eventi programmati andarono avanti, compresa una sessione burrascosa alla London School of Economics dove durante la discussione grida e comportamento ostile da parte di sostenitori e critici d\u2019Israele fra il pubblico furono trattati come minacce all\u2019ordine pubblico, ma tuttavia si arriv\u00f2 alla fine. Me lo riferirono poi, la Scuola reag\u00ec adottando un regolamento pi\u00f9 severo per assicurare l\u2019equilibrio delle presentazioni e l\u2019identit\u00e0 del moderatore, segnale istituzionale apposito per scoraggiare questioni controverse. Il che \u00e8 gi\u00e0 deplorevole, ma credo che il vero effetto di tali esperienze sia far s\u00ec che il corpo docente e gli amministratori ci pensino due volte prima di sostenere eventi percepiti critici di Israele o solidali con la lotta palestinese. La mia impressione \u00e8 che fra gli effetti indiretti di quest\u2019attivit\u00e0 sionista ci sia ottenere un impatto maggiore sulla libert\u00e0 accademica e sulla libert\u00e0 d\u2019espressione di quanto possano le sconvolgenti iniziative repressive in corso di adozione nei parlamenti di stati <em>guida<\/em> come Francia, Germania, e presto GranBretagna e Stati Uniti.<\/p>\n<p>Uno dei supposti tropi antisemitici \u00e8 stato la disputa sull\u2019influenza sproporzionata esercitata da secoli dagli ebrei sulla politica pubblica in modi nocivi al benessere generale della societ\u00e0. \u00c8 difficile interpretare il successo degli sforzi concertati sionisti e israeliani per adottare la definizione e l\u2019approccio IHRA se non come una conferma di questa accusa, che convalida i motivi di preoccupazione pubblica per l\u2019eccessiva influenza degli ebrei.<\/p>\n<p>Due eminenti politologi centristi, John Mearsheimer e Stephen Walt, hanno scritto uno studio molto accademico per dimostrare come la lobby israeliana negli Stati Uniti stesse producendo iniziative di politica estera difformi dagli interessi nazionali (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Israel_Lobby_and_U.S._Foreign_Policy\" ><strong><em>The Israeli Lobby and U.S. Foreign Policy<\/em><\/strong><\/a> \u2013 2007). Vero o no che fosse il loro assunto, gli autori sono stati ingiustamente denigrate fin dal 2003 per aver osato porre tali questioni sull\u2019ampiezza e il carattere dell\u2019influenza ebraica, e bench\u00e9 leader nel proprio campo, hanno indubbiamente pagato prezzi di carriera sempre pi\u00f9 nascosti. Si dovrebbe notare che prendere di mira musulmani, pi\u00f9 comune e perfido di quanto sia valso per gli ebrei, non ha prodotto condanne ufficiali comparabili d\u2019islamofobia.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 attinente in uno sforzo di penetrare la penombra confusa attorno a questo argomento \u00e8 il sostegno quasi fanatico di certi orientamenti politici destrorsi per Israele, perseguendo al tempo stesso un\u2019agenda antisemitica. Questo \u00e8 il caso ampiamente noto di molti gruppi cristiani <em>evangelici<\/em> che leggono il Libro delle Rivelazioni come una promessa di Seconda Venuta di Ges\u00f9 una volta che Israele si sia ristabilito e vi tornino gli ebrei, avendo allora offerta un\u2019opzione per convertirsi o affrontare la dannazione.<\/p>\n<p>Effettivamente quest\u2019apparente tensione, quasi il contrario della supposta fusion di atteggiamenti anti-israeliani e antisemitici secondo l\u2019approccio IHRA, ha davvero profonde radici nell\u2019esperienza pre-israeliana del movimento sionista. Dall\u2019inizio del Mandato Britannico la minoranza ebraica in Palestina era meno del 10%, difficilmente base per una pretesa istituzione di stato ebraico in una societ\u00e0 essenzialmente araba. I sionisti se ne resero conto e furono determinati nel superare la loro inferiorit\u00e0 demografica invalidante. Ne risult\u00f2 che i sionisti fecero di tutto in loro potere per indurre gli ebrei della diaspora a trasferirsi in Palestina, ricorrendo perfino a patti faustiani con regimi scandalosamente antisemitici in Europa, ivi compreso il governo nazista in Germania.<\/p>\n<p>Questa dinamica di trasferimento coatto di popolazione ebraica \u00e8 documentata in base alle ricerche d\u2019archivio in <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.goodreads.com\/book\/show\/30961997-state-of-terror\" ><strong><em>The State of Terror<\/em><\/strong><\/a> (2016) di Thomas Suarez. Su questo sfondo la carta antisemitica \u00e8 stata giocata in modi contradditori dai <em>falchi<\/em> sionisti, dapprima utile per incoraggiare l\u2019immigrazione ebraica in Israele, e recentemente per inibire la critica a Israele, con il comune denominatore dell\u2019opportunismo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019altra dimensione rafforzante tali politiche che agisce a ulteriore discredito dell\u2019approccio IHRA. La politica estera israeliana, anche in circostanze di effettiva esistenza di uno stato ebraico d\u2019Israele, cui \u00e8 stata conferito status costituzionale con la Legge Base del 2018: \u201cIsraele quale stato-nazione del Popolo Ebraico \u201c, continua ad essere una disposizione israeliana a non badare al dichiarato antisemitismo in un leader straniero purch\u00e9 fornisca amicizia diplomatica a Israele.<\/p>\n<p>Viktor Orban (Ungheria) \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 sovente citato, ma sembra un campione che spiega la prossimit\u00e0 a Modi, Bolsonaro, e perfino Trump. L\u2019Israele di Netanyahu ricambia con accordi per armi e formazione militare\/di polizia a governi di estrema destra, e il suo ambasciatore in Myanmar recentemente \u00e8 arrivato al punto di fornire sostegno psicologico alla difesa legale del governo di Myanmar alla Corte di Giustizia Internazionale che persegue quello che risulta da prove schiaccianti un genocidio contro la minoranza musulmana, i Rohingya. Mentre la definizione IHRA di antisemitismo viene giustificata come impedimento a dimenticare l\u2019Olocausto, quando vittime di genocidio sono non-ebrei, vale evidentemente un ben diverso calcolo etico.<\/p>\n<p>Penso che queste varie considerazioni rendano evidente che l\u2019antisemitismo al mondo \u00e8 animato da una combinazione di molti fattori intersecantisi, alcuni genuini, alcuni contraffatti. Fra questi c\u2019\u00e8 il tentativo di estendere la portata dell\u2019antisemitismo aldil\u00e0 del suo riferimento essenziale a odio e ostilit\u00e0 per gli ebrei. In questo senso lato, col classificare come antisemiti i sostenitori dei diritti umani dei palestinesi c\u2019\u00e8 sia una perdita del punto focale, sia un\u2019insistenza mistificante sull\u2019essere gli oppositori dell\u2019apartheid e dell\u2019oppressione israeliane degli antisemiti.<\/p>\n<p>Un motivo finale di sospetto per tale tattica \u00e8 il non badare in modo apparentemente incondizionato al comportamento d\u2019Israele. Senza di che, marchiare l\u2019opposizione a Israele o la solidariet\u00e0 con la lotta palestinese come antisemitica vuol dire impegnarsi in una forma distruttiva di polemica anti-democratica che ha l\u2019effetto perverso d\u2019incoraggiare un reale comportamento antisemitico che merita condanna. Perfino il procuratore del Tribunale Penale Internazionale, notoriamente cauto, ha appena annunciato un\u2019indagine per imputazioni criminali relative alle attivit\u00e0 degli insediamenti abusivi d\u2019Israele su Cisgiordania e Gaza.<\/p>\n<p>Inoltre c\u2019\u00e8 un crescente consenso fra gli informati sul rapporto generale fra Israele e il popolo palestinese (compreso quello nei campi profughi ed esuli) come precisamente basato su strutture di controllo d\u2019apartheid. Se questa \u00e8 una percezione ragionevole, BDS e altre iniziative solidali sono reazioni giustificabili che meritano e hanno bisogno di sostegno e protezione anzich\u00e9 essere vergognosamente stigmatizzate come antisemite.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/richard-falk-e1516443031173.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-89922\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/richard-falk-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"112\" \/><\/a><\/em><em>Richard Falk \u00e8 membro della <\/em><strong><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND<\/a><\/em><\/strong><em>, studioso di relazioni internazionali, professore emerito di diritto internazionale alla Princeton University, autore, coautore o redattore di 40 libri, e conferenziere e attivista in affair mondiali.\u00a0Nel 2008, the <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Human_Rights_Council\" >United Nations Human Rights Council<\/a><\/em><\/strong><em> (UNHRC) ha nominato Falk per sei anni <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Special_Rapporteur\" >United Nations Special Rapporteur<\/a><\/em><\/strong><em> su \u201cla situazione dei diritti umani nei<\/em> <em>territori <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Palestinian_territories\" >Palestinesi <\/a><\/em><\/strong><em>occupati dal 1967\u201d. Dal 2002 vive a Santa Barbara, California, e insegna al campus locale di Studi Globali e Internazionali dell\u2019University of California, e dal 2005 presiede il consiglio d\u2019amministrazione della Nuclear Age Peace Foundation. Il suo libro pi\u00f9 recente \u00e8 <\/em>Achieving Human Rights<em> (2009) [Conseguire I diritti umani].<\/em><\/p>\n<p><em>Titolo originale:<\/em> <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2019\/12\/what-drives-anti-semitism-fake-and-real-forms\/\" >What Drives Anti-Semitism? Fake and Real Forms<\/a><em> &#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il <\/em>Centro Studi Sereno Regis<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2019\/12\/30\/che-cosa-muove-lantisemitismo-forme-fasulle-e-reali\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30 Dicembre 2019 &#8211; Solo il tribalismo pi\u00f9 estremo pu\u00f2 spiegare l&#8217;etichettatura di coloro che si oppongono al trattamento abusivo di Israele nei confronti del popolo palestinese come &#8220;antisemiti&#8221;. Consideriamo l&#8217;incapacit\u00e0 di Aung San Suu Kyi di condannare l&#8217;abuso da parte del Myanmar dei Rohingya come il lancio delle nuvole pi\u00f9 scure sul suo Nobel Premio per la Pace. \u00c8 un insulto agli ebrei e agli altri semiti consentire ai sionisti di imprimere solidariet\u00e0 alla lotta palestinese per i loro diritti fondamentali come antisemitismo.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":89922,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[120,1030,87,267,1029,487,88,771,1027,427,85,109,287,1572,985,880,292,70,126,1025,886],"class_list":["post-150915","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-conflict","tag-fatah","tag-gaza","tag-geopolitics","tag-hamas","tag-human-rights","tag-israel","tag-nakba","tag-oslo-accords","tag-palestine","tag-palestine-israel","tag-politics","tag-power","tag-settlers","tag-social-justice","tag-state-terrorism","tag-un","tag-usa","tag-violence","tag-west-bank","tag-zionism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150915\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}