{"id":155193,"date":"2020-03-02T12:01:36","date_gmt":"2020-03-02T12:01:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=155193"},"modified":"2020-02-26T09:38:32","modified_gmt":"2020-02-26T09:38:32","slug":"italiano-la-scienza-dominante-ha-unalternativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/03\/italiano-la-scienza-dominante-ha-unalternativa\/","title":{"rendered":"(Italiano) La scienza dominante ha un&#8217;alternativa?"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati cinquant&#8217;anni da quando ho letto come l\u2019unico discepolo occidentale di Gandhi (oltre Mirabehn), Lanza del Vasto (LdV) ha interpretato Apocalisse 13, dove due Bestie dominano l&#8217;umanit\u00e0 intera. Egli ci ha visto nelle la Scienza e la Macchina. (Lanza del Vasto: <em>I quattro flagelli<\/em>, (orig. 1959), SEI, Torino, capitolo 1, \u00a7 27). Sono rimasto impressionato dalla fedelt\u00e0 della sua interpretazione alla mia esperienza interiore di studioso della Fisica; e soprattutto dal segno di servit\u00f9 che le due Bestie impongono sulla fronte di tutti, pena la morte (sociale) di chi si rifiutasse.<\/p>\n<div id=\"attachment_155265\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/lanzadelvasto.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-155265\" class=\"wp-image-155265\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/lanzadelvasto.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/lanzadelvasto.jpg 256w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/lanzadelvasto-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-155265\" class=\"wp-caption-text\">Lanza del Vasto<\/p><\/div>\n<p>La critica della scienza era un cavallo di battaglia di LdV. Ma egli ha affermato di non voler abolire la scienza, perch\u00e9 esiste anche una scienza positiva, quella delle &#8220;scienze umane pure di qualsiasi applicazione che non sia filosofica o morale&#8221; (op. cit., pp. ))-100). E a proposito della scienza della natura LdV ha aggiunto: &#8220;La vita spirituale fonda la scienza su nuove basi (e forse un&#8217;altra scienza)&#8221; (Lanza del Vasto: &#8220;De la Pri\u00e8re&#8221; (orig. 1963), <em>Le Grand Retour<\/em>, Rocher, Monaco, 1993 , p. 193).<\/p>\n<p>Queste parole mi hanno indirizzato alla ricerca di una scienza alternativa; cosa che sono stato in grado di fare grazie alla mia posizione di ricercatore dell&#8217;Universit\u00e0 di Napoli.<\/p>\n<p>A causa della mia mediocrit\u00e0 speravo di dare al pi\u00f9 un contributo semplice e piccolo; ma ora posso dire di avere trovato una soluzione. Suppongo che non solo gli scienziati e coloro che studiano la filosofia della scienza siano interessati a conoscerla, ma chiunque sia interessato, perch\u00e9 la scienza della natura ha cambiato in maniera autoritaria le nostre vite ed \u00e8 in procinto di cambiarle ancora di pi\u00f9. Inoltre, credo che coloro che sono coinvolti nell&#8217;Arca siano interessati a questa soluzione, perch\u00e9 la scienza (istituzionale) della natura \u00e8 sicuramente responsabile della grande violenza, prima di tutto quella della bomba. \u00c8 anche notevole che, a posteriori, questa soluzione mostra che LdV ha seguito una valida direzione di ricerca per scoprire un&#8217;alternativa alla scienza moderna.<\/p>\n<p>Apocalisse 13 d\u00e0 alla Bestia il nome &#8220;666&#8221;; e aggiunge che il capire questo nome &#8220;\u00e8 la saggezza&#8221;. LdV vede in questo nome un&#8217;infinit\u00e0 di numeri: &#8220;666 &#8230;&#8221;, una serie matematica infinita; cio\u00e8 un&#8217;espressione tipica della matematica moderna, che a sua volta \u00e8 a fondamento della scienza moderna. Secondo LdV il &#8220;666 &#8230;&#8221; significa che la natura della Bestia \u00e8 affascinare gli uomini con la promessa di crescita oltre ogni limite.<\/p>\n<p>E\u2019 la stessa idea (crescita ad un mitico infinito) con la quale Gandhi ha descritto quelo che noi chiamiamo il peccato originale:<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 siamo noi stessi a procurarcele. Dio pose un limite [ad esmpio] all`ambizione motoria dell`uomo nella costituzione del suo corpo. Immediatamente l\u201duomo si ingegno a scoprire mezzi per superare questo limite. Dio ha dato all`uomo l&#8217;intelletto affinch\u00e9 egli possa riconoscere il suo Creatore. L&#8217;uomo per\u00f2 ne ha abusato si da poter dimenticare il suo Creatore. Sono fatto per natura in modo tale da poter servire soltanto i miei vicini, ma nel mio orgoglio pretendo di aver scoperto che con il mio corpo devo servire ogni individuo nell`universo. Cosi, tentando l`impossibile,\u00ce&#8217;uomo viene a contatto con differenti nature, con religioni diverse, ed \u00e8 completamente confuso. (<em>Civilt\u00e0 occidentale e rinascita dell\u2019India<\/em>, Ed. Mov. Nonv., Verona 1986, p. 50)<\/p>\n<p>La interpretazione di LdV \u00e8 stata confermata da uno dei pi\u00f9 importanti storici della scienza, Alexandre Koyr\u00e9 (in particolare dal suo libro <em>Dal Mondo chiuso all\u2019Universo infinito<\/em> (orig. 1957), Feltrinelli, Milano, 1970). Gli antichi greci rifiutavano l\u2019infinito (vedi il loro rifiuto dei numeri irrazionali come \u03c0; il divieto di passare le colonne di Ercole nella navigazione nel Mediterraneo, ecc. ). La sorprendente nascita della scienza moderna nel mondo occidentale \u00e8 stata determinata dall&#8217;introduzione dell&#8217;infinito nel pensiero matematico e in definitiva nel pensiero scientifico.<\/p>\n<p>Ma allora, secondo LdV, dobbiamo forse regredire a rifiutare l&#8217;infinito e cos\u00ec tornare alla scienza della Grazia antica? No, perch\u00e9 Apocalisse comunica la &#8220;saggezza&#8221; per mezzo di una serie matematica, quindi per mezzo della stessa scienza moderna; ci\u00f2 significa che la scienza moderna include l&#8217;alternativa in s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p>In effetti, Koyr\u00e9 (dopo Aristotele, Leibniz e molti altri) ha sottolineato che esistono due tipi di infinito, quello potenziale (vale a dire un processo che procede passo dopo passo, come fanno i bambini che contano i numeri naturali oltre ogni limite fissato) e quello in atto (l&#8217;idea che il numero &#8220;infinito&#8221; esista cos\u00ec come esiste un numero finito, per esempio 3; o i due punti alla fine di una linea retta concepiti come gli altri punti al finito). In effetti, nella scienza l&#8217;introduzione dell\u2019 infinito in atto \u00e8 stato un azzardo; ma spesso ha suggerito cose nuove, anche meravigliose (come il calcolo degli infinitesimi).<\/p>\n<p>Koyr\u00e9 afferma anche che l&#8217;introduzione dell&#8217;infinito nel pensiero moderno ha generato una tensione all&#8217;infinito in attuo: \u201cGalilei spiega la realt\u00e0 per mezzo dell&#8217;ideale [= un&#8217;idea sempre approssimabile] &#8230;. Descartes and Newton dall&#8217;impossibile [= l\u2019idea dell\u2019infinito in atto, concepito come se fosse una cosa reale, indipendentemente da ogni approssimazione] &#8230; Galilei non lo fa.&#8221; (ultima pag. di \u201cAppendice\u201d di F. Crapanzano, <em>Koyr\u00e9, Galileo e il \u2018vecchio sogno\u2019 di Platone<\/em>, Firenze, Olschki, 2014). Quindi, l&#8217;interpretazione di LdV di Apocalisse \u00e8 fondata ed \u00e8 esatta anche sull&#8217;aspetto trascinante che ha l&#8217;infinito in atto. Inoltre adesso \u00e8 chiaro che veramente l&#8217;alternativa pu\u00f2 essere trovata all&#8217;interno della scienza stessa: l\u2019alternativa riguarda il tipo di infinito applicato dalla scienza.<\/p>\n<p>Fortunatamente, nel secolo scorso la ricerca sui fondamenti della matematica ha scoperto che la matematica moderna \u00e8 essenzialmente basata sull\u2019infinito in atto; ma \u00e8 possibile formulare una matematica basata solo sull\u2019infinito potenziale; la seconda (essendo la matematica dei computer, le cui operazioni fisiche non possono includere l&#8217;infinito in atto) \u00e8 diventata importante quanto la prima.<\/p>\n<p>Inoltre, LdV ha scritto una frase che egli attribuisce alla <em>Baghavad Ghita<\/em> (&#8220;Conversion de l&#8217;intelligence, du coeur et du corps&#8221; (orig. 1954), <em>Le grand retour<\/em>, Monaco, 1993, 16-41, p. 18): &#8220;La conoscenza [in particolare, la conoscenza scientifica] manifesta il suo valore con due segni&#8230; l&#8217;Infinito e l&#8217;Unit\u00e0&#8221;. Il primo segno \u00e8 esattamente ci\u00f2 che abbiamo determinato grazie a LdV e Koyr\u00e9. Intendo il secondo segno in un senso leggermente diverso da LdV, vale a dire: come &#8220;l&#8217;organizzazione dell&#8217;Unit\u00e0&#8221;, perch\u00e9 sappiamo bene, dal tempo della geometria di Euclide, che l&#8217;unit\u00e0 di una teoria scientifica \u00e8 raggiunta dalla sua organizzazione sistematica. L&#8217;organizzazione di questa teoria \u00e8 ben nota, quella deduttiva-assiomatica, che ricava ogni verit\u00e0 deducendola come teorema da alcuni assiomi. Ma esiste anche un&#8217;altra organizzazione di una teoria scientifica; quella che per risolvere un problema fondamentale \u00e8 finalizzata a trovare un nuovo metodo che lo risolva (vedi la Chimica classica di Lavoisier, che, senza alcun assioma, ha suggerito un nuovo metodo \u2013 le reazioni chimiche &#8211; per risolvere il problema di conoscere tutti gli elementi della materia); e quindi il suo ragionamento non appartiene alla logica deduttiva classica, ma alla logica induttiva, che \u00e8 una logica di tipo non classico.<\/p>\n<p>(LdV voleva trovare una nuova logica; la chiam\u00f2 <em>Novissimum Organon<\/em> (<em>La Trinit\u00e0 Spirituale<\/em> (orig. 1971), Satyagraha, Pisa, 2014, pp. 66-67) senza sapere che nei suoi ultimi anni di vita il progresso della logica matematica \u00e8 riuscito a formalizzare una logica alternativa, l&#8217;intuizionista (v. Wikipedia); che rappresenta il ragionamento induttivo).<\/p>\n<p>Oggi nella teoria dei computer la logica non classica, dove due affermazioni <em>non <\/em>affermano \u00e8 importante tanto quanto la logica classica. Ad esempio, ho scoperto che in meccanica la versione di Lazare Carnot del principio di inerzia afferma che: \u201cUna volta che un corpo \u00e8 a riposo, da solo <u>non<\/u> si <u>muove<\/u>; se in movimento. <u>non<\/u> <u>cambia<\/u> velocit\u00e0 e direzione\u201d. La versione dello stesso principio in parole affermative \u00e8 quella di Newton: &#8220;un corpo persevera [o continua] il suo movimento&#8230;&#8221;; queste parole affermative (&#8220;persevera&#8221;, &#8220;continua&#8221;) sono animistiche, non scientifiche. Quindi, le precedenti doppie negazioni (sottolineate, non hanno corrispondenti parol affermative di tipo scientifico. In conclusione, anche il principio che \u00e8 \u201cla porta della scienza moderna\u201d presenta due versioni alternative secondo i due tipi di logica.<\/p>\n<p>Possiamo concludere che la conoscenza scientifica si basa su due dimensioni diverse e indipendenti: l&#8217;infinito matematico e la logica che fa ragionare su proposizioni organizzate in un sistema coerente. Ogni dimensione \u00e8 divisa in due alternative incompatibili, quindi \u00e8 una dicotomia. Uno scienziato che costruisce una teoria la fonda sulle due scelte che implicitamente compie su queste due dicotomie.<\/p>\n<p>(Gi\u00e0 negli anni &#8217;70 il non violento Johan Galtung, fondatore dei Peace Studies, aveva suggerito che esistono due &#8220;dicotomie&#8221; e che le scelte su di esse forniscono quattro modelli di teoria scientifica: (&#8220;Social structure and sciencea structure&#8221;, in <em>Ideology and Methodology<\/em>, Eijlers, Copenaghen, 1976, 13-40, 247-251; ma le sue dicotomie sono di natura soggettiva (la dicotomia:&#8221;o relazioni sociali verticali e disuguali o relazioni di tipo opposto &#8220;; e la dicotomia: \u201co uniformit\u00e0, collettivismo o diversit\u00e0 e individualit\u00e0\u201d); e negli anni successivi non ha sviluppato questa idea).<\/p>\n<div id=\"attachment_155267\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/johan-galtung-300x300-1.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-155267\" class=\"wp-image-155267\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/johan-galtung-300x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/johan-galtung-300x300-1.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/johan-galtung-300x300-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-155267\" class=\"wp-caption-text\">Prof. Johan Galtung<\/p><\/div>\n<p>Le coppie di possibili scelte sono quattro e ogni coppia determina un particolare modello di teoria scientifica. Essi possono essere chiamati con i nomi di quattro scienziati che hanno suggerito le teorie pi\u00f9 rappresentative basate su queste coppie di scelte: Newton, Cartesio, Lazare Carnot, Lagrange. Ho presentato questa interpretazione nello scritto &#8220;&#8221;A Gandhian Criticism to Modern Science &#8220;, <em>Gandhi Marg<\/em>, n. 231, 2009, pagg. 261-276.<\/p>\n<p>LdV si avvicin\u00f2 ancora di pi\u00f9 a questa interpretazione delle basi della scienza moderna divisa in quattro coppie di scelte. In <em>La Trinit\u00e0 Spirituale<\/em> (p. 148) ha suggerito come possiamo rappresentare la nostra esperienza spirituale mediante due disegni; ognuno di essi, come una bussola, divide il foglio in quattro parti per mezzo di due segmenti incrociati, le cui estremit\u00e0 rappresentano le quattro scelte. Il primo disegno nomina le scelte come segue: superiore \/ inferiore e interno \/ esterno; il secondo disegno nomina le scelte come segue: Dio \/ Male e mondo soggettivo \/ mondo oggettivo. Daniel Vigne<em> (La Relation Infinie<\/em>, Cerf, Parigi, 2009, p. 659) ha trovato che che il suo primo disegno di questo tipo fu del 1933). \u00c8 evidente che i nomi di queste scelte generalizzano in termini spirituali i nomi delle scelte scientifiche; i quattro quadranti dei due disegni dell\u2019esperienza spirituale rappresentano anche le quattro coppie di scelte sulle due dicotomie alla base della scienza. L&#8217;idea comune che sta alla base di queste rappresentazioni \u00e8 che nei tempi moderni la nostra testa ha bisogno di una bussola per orientare la sua navigazione sul mare di cos\u00ec tante teorie costruite in cos\u00ec tanti domini intellettuali: una scoperta paragonabile a quella di Flavio Gioia .<\/p>\n<p>In conclusione, la scienza afferma falsamente di essere unitaria, un monolito che presenta le sue verit\u00e0 come indiscutibili. Certo, le pietre cadono a terra secondo la legge gravitazionale; questa affermazione \u00e8 vera perch\u00e9 abbiamo prove sperimentali <em>dirette<\/em>. Tuttavia, una teoria scientifica contiene concetti, principi e tecniche matematiche i quali sono tutti basati sull&#8217;idea di infinito; perci\u00f2 possono essere diversi secondo le suddette quattro coppie di scelte.<\/p>\n<p>Secondo i due pi\u00f9 importanti storici della biologia, Ernst Mayr e Stephen J. Gould, anche le basi di questa scienza presentano un&#8217;opposizione: darwinismo e mendelismo; cio\u00e8 l&#8217;opposizione tra la visione storica del numero infinito di millenni di tutta la vita nell&#8217;universo mondo e la conoscenza diretta e limitata delle relazioni parentali tra le generazioni successive; o meglio per il nostro tempo, l\u2019p\u00e8\u00e8psizion \u00e8 tra funzionalismo e strutturalismo; cio\u00e8 tra un funzionamento finalizzato anche a un obbiettivo infinito e le mutue relazioni degli elementi di una struttura. Essa \u00e8 basata sulle stesse scelte della pi\u00f9 importante opposizione nella fisica, quella tra la teoria di Newton e quella di Carnot.<\/p>\n<p>Un esempio di questa scienza per noi \u00e8 l&#8217;ecologia. \u00c8 nata a causa di un problema, l&#8217;inquinamento sulla Terra a causa della espansione incontrollata (veso l\u2019infinito in atto) della specie umana. Per risolverlo, non si richiama ad alcunch\u00e9 di assoluto o mitico, ma cerca di capire le connessioni dei cicli vitali nella natura; non procede con deduzioni che discendono da pochi assiomi, ma con ragionamenti induttivi al fine di trovare le possibili soluzioni. Essa vuole porre delle limitazioni all&#8217;attivit\u00e0 umana perch\u00e9 in natura nessun processo va all\u2019infinito; solo la specie umana ha introdotto il mito dell&#8217;infinito (anche nella societ\u00e0: la mitica crescita del capitale, della finanza, del potere delle armi, ecc.).<\/p>\n<p>Per troppo tempo la scienza dominante ha preteso il monopolio della razionalit\u00e0 scientifica, perch\u00e9 si \u00e8 presentata come onnisciente (perch\u00e9 afferma di includere l\u2019infinito in atto) e assolutamente certa (perch\u00e9 si basa su un meccanismo di deduzioni) tanto che ha disprezzato le teorie scientifiche che non avevano le stesse ambizioni, ma procedevano in modo controllabile e cercando di dare soluzioni a un problema. In definitiva, al di l\u00e0 di una scienza &#8220;celeste&#8221; (o platonica o mitica), dobbiamo fare avanzare una scienza &#8220;terrestre&#8221; (o per noi).<\/p>\n<p>La lezione da trarre da questa novit\u00e0 intellettuale \u00e8 che la scienza \u00e8 essenzialmente divisa in s\u00e9.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 che \u00e8 valido nella scienza vale anche nella realt\u00e0 scientifico-sociale: nella tecnologia? Negli anni settanta al tempo delle programmazioni energetiche nazionali, per la prima volta la scienza e la tecnologia hanno manifestato che esse sono divise ciascuna in almeno due parti distinte: o le mitiche fabbriche nucleari suggerite dalla fisica nucleare, che, essendo basata sull&#8217;infinito attuale, prometteva una quantit\u00e0 infinita di energia; o le fonti di energia dolce (sole, biomassa, energia geotermica, ecc.), tutte suggerite dalla teoria termodinamica, che, essendo basata sulla matematica elementare, indirizza a scegliere una fonte la cui temperatura di produzione \u00e8 limitata all\u2019essere simile alla temperatura dell\u2019uso finale. Possiamo vedere che queste due teorie scientifiche sono basate sulle coppie di scelte che corrispondono rispettivamente newtoniana e carnotiana.<\/p>\n<p>Una divisione simile \u00e8 nata nella tecnologia biologica. Da trent&#8217;anni la tecnologia della produzione agricola \u00e8 divisa: o un&#8217;agricoltura funzionalista basata sulle leggi del capitale, ovvero costretta a produrre OGM, o produzioni &#8220;biologiche&#8221; che interpretano al meglio l&#8217;evoluzione della natura.<\/p>\n<p>Quindi, le scelte precedono la scienza e anche la tecnologia; che quindi debbono essere subordinate all&#8217;etica delle scelte; vale a dire che, contrariamente all&#8217;attuale slogan: &#8220;Accettare volentieri i costi umani del progresso&#8221;, la scienza e la tecnologia possono e debbono essere gestite sia dall&#8217;etica che dalla politica, entrambe stabilite da tutti i popoli.<\/p>\n<p>Il lungo dibattito sui limiti al progresso ha chiarito che non esistono limiti oggettivi al di fuori di quelli da noi voluti; solo una scelta collettiva pu\u00f2 dare limiti alla scienza e alla tecnologia. Ecco il punto cruciale: dobbiamo mettere le nostre scelte etiche al di sopra della scienza, per scegliere il tipo di scienza che vogliamo far avanzare.<\/p>\n<p>In conclusione, al momento riconosciamo la sua alternativa.<\/p>\n<p>In conclusione, oggi abbiamo, grazie a LdV, la &#8220;saggezza&#8221; suggerita da Apocalypse 13 perch\u00e9 sappiamo riconoscere l&#8217;essenza della Bestia-Scienza; inoltre sappiamo suggerire l&#8217;alternativa ad essa. Questa alternativa \u00e8 pi\u00f9 umana di quella dominante, tuttavia non rappresenta un&#8217;uscita dalla razionalit\u00e0 (come sembrava volere Feyerabend); \u00e8 un&#8217;impresa razionale che \u00e8 formalmente paragonabile a quella dominante; non rinuncia alla ragione, ma vuole ridurre la massima espressione sociale della razionalit\u00e0, l\u2019istituzione scientifica nel mondo, a un&#8217;impresa pluralista subordinata sia all&#8217;etica dell&#8217;umanit\u00e0 sia alle relazioni pacifiche con la natura.<\/p>\n<p>Nel novembre 2019 a Hiroshima Papa Francesco ha condannato senza riserve l&#8217;energia nucleare militare, anche il suo possesso. E\u2019 la prima autorit\u00e0 mondiale che arriva a una drastica condanna di un risultato scientifico e tecnologico. Ma oggi non ci sono organizzazioni religiose o politiche in grado di imporre un&#8217;etica alla scienza. Quindi tocca a noi combattere su questo argomento. Dobbiamo opporci al dominio della scienza attuale e alle sue aberrazioni, non per fermare lo sviluppo umano, ma per fare nascere il pluralismo scientifico.<\/p>\n<p><em>_________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/antonino-drago-e1491570516235.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-61862\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/antonino-drago-e1491570516235.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/em><em>Antonino Drago \u00e8 stato professore associato di Storia della Fisica all&#8217;Universit\u00e0 di Napoli, in pensione dal 2004<\/em>,<em> \u00e8 membro della <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em>,<\/em> <em>e<\/em> <em>insegna presso la<\/em> <em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tpu\/\" >TRANSCEND Peace University-TPU<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati cinquant&#8217;anni da quando ho letto come l\u2019unico discepolo occidentale di Gandhi (oltre Mirabehn), Lanza del Vasto ha interpretato Apocalisse 13, dove due Bestie dominano l&#8217;umanit\u00e0 intera. Egli ci ha visto nelle la Scienza e la Macchina. Sono rimasto impressionato dalla fedelt\u00e0 della sua interpretazione alla mia esperienza interiore di studioso della Fisica; e soprattutto dal segno di servit\u00f9 che le due Bestie impongono sulla fronte di tutti, pena la morte (sociale) di chi si rifiutasse.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":61862,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[809,826,308,304],"class_list":["post-155193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-johan-galtung","tag-peace-studies","tag-philosophy","tag-science"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}