{"id":157017,"date":"2020-03-30T12:00:06","date_gmt":"2020-03-30T11:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=157017"},"modified":"2020-03-27T09:44:43","modified_gmt":"2020-03-27T09:44:43","slug":"italiano-riflessione-di-politica-non-violenta-sulla-pandemia-del-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/03\/italiano-riflessione-di-politica-non-violenta-sulla-pandemia-del-coronavirus\/","title":{"rendered":"(Italiano) Riflessione di Politica Non Violenta Sulla Pandemia del Coronavirus"},"content":{"rendered":"<p>Un amico mi ha sollecitato una riflessione sul \u201cdisrupt\u201d sociale che stiamo vivendo. Oggi c\u2019\u00e8 una pandemia, cio\u00e8 \u00e8 stata globalizzata anche una malattia mortale. Ingenuamente si pensava che la scienza e la tecnica ci avessero assicurato il paradiso in terra, che il sistema sanitario (ormai stabilmente organizzato anche a livello mondiale, l\u2019OMS) controllasse fino all\u2019ultimo malato e che le malattie fosse in ritirata a causa dell\u2019avanzamento di un esercito di ricercatori che avanzava su tutti i fronti. E ilvece la pandemia del CV ci ha svegliati con un formidabile sconvolgimento della vita sociale e delle sicurezze sociali accumulate; ci dice anche de nel futuro ci dovremo abituare a subire su scala mondiale anche altre malattie di questo tipo per inefficienza di controllo sanitario sull\u2019umanit\u00e0 da parte di questa scienza, in maniera non molto diversa (negli effetti) da quello che avveniva secoli fa.<\/p>\n<p>A quasi tutti questo disrupt \u00e8 giunto del tutto imprevedibile. Per me lo \u00e8 stato nella modalit\u00e0, ma non per la drammaticit\u00e0, n\u00e9 per i tempi.<\/p>\n<p>E\u2019 da un secolo che Gandhi aveva scritto: \u201cQuesta civilt\u00e0 [occidentale] \u00e8 tale che con un po\u2019 di pazienza si distrugger\u00e0 da sola.\u201d (Gandhi, <em>Hind Swaraji,<\/em> 1909 (<em>Vi insegno i mali della civilt\u00e0 occidental<\/em>e, Ed. Gandhi, Pisa, 2009, p. 53)<\/p>\n<p>Nel dopoguerra Capitini chiamava la civilt\u00e0 americana \u201cpompeiana\u201d, cio\u00e8 tipica della decadenza dell\u2019impero romano.<\/p>\n<p>Nel 1959 Lanza del Vasto ha previsto la \u201ctragedia dell\u2019eroe occidentale\u201d, il quale \u00e8 cos\u00ec tanto forte che pu\u00f2 essere sconfitto solo per opera delle sue stesse mani. (<em>I Quattro flagelli<\/em>, SEI, Torino, 1996, cap. V, parr. 17-24)<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a><\/p>\n<p>All\u2019inizio del 2000 Johan Galtung ha previsto la caduta dell\u2019impero USA, dandone la data precisa, 2020, e scrivendoci un libro per spiegare i 16 parametri macroeconomici e sociali sui quali egli ha basato la sua previsione (<em>The Fall of U.S. Empire \u2013 And Then What?<\/em>, Transcend Univ. Press, 2009).<\/p>\n<p>Avevo gi\u00e0 fatto eco a questi maestri nel 2002 su <em>Satyagraha<\/em> ( \u201cI maestri della non violenza e il crollo delle due superpotenze\u201d, 1, n. 2, pp. 21-29). E il mese scorso l\u2019avevo ricordato in un articolo che commentava le recenti elezioni in Emilia e Calabria (<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/02\/06\/ritorno-al-bipolarismo-o-ritorno-alla-fatalita-del-giogo-della-finanza-lavorare-antonino-drago\/\" >http:\/\/serenoregis.org\/2020\/02\/06\/ritorno-al-bipolarismo-o-ritorno-alla-fatalita-del-giogo-della-finanza-lavorare-antonino-drago\/<\/a>).<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 prova che la non violenza, se approfondita e sviluppata come teoria, pu\u00f2 avere piena coscienza della storia, cos\u00ec tanto da prevederla.<\/p>\n<p>Di fatto il disrupt \u00e8 avvenuto per logica interna all\u2019oppressore, che, essendo stato liberato dall\u2019antagonista politico secolare nel 1989, per mania di potenza si \u00e8 slanciato ciecamente all\u2019infinito su tutto (dalle armi, ai cibi, alle comunicazioni, alla finanza, alla innovazione biologica su tutti gli esseri, compresi quelli umani).<\/p>\n<p>L\u2019attuale disrupt \u00e8 un effetto della sua globalizzazione. L\u2019allargamento del suo mercato all\u2019infinito (cio\u00e8 a tutto il mondo) ha comportato scambi (aerei) frenetici e consumi individuali illimitati; dei quali quelli alimentari sono causati dall\u2019avidit\u00e0 per la carne (Gandhi: \u201cLa Terra ha abbastanza per sfamare tutti gli uomini, ma non l\u2019avidit\u00e0 di tutti gli uomini\u201d). Oggi sono necessari 30 animali da allevamento per saziare uno di quel 20% dell\u2019umanit\u00e0 che sfrutta l\u201980% delle risorse del mondo; cio\u00e8, di uno che vive \u201call\u2019occidentale\u201d e, che, attraverso gli allevamenti collettivi in batteria, brutalizza quegli animali, rendendoli dei mostri sanitari.<\/p>\n<p>Essi avevano gi\u00e0 creato asiatica, aviaria, Sars e tutte le altre malattie da virus trasmesse dagli animali all\u2019uomo. Esse ci avevano avvertito dei pericoli della attuale politica avventurista. Ma la fiducia smisurata nella scienza e nella potenza economica hanno impedito all\u2019uomo occidentale di fare i minimi conti che lo avrebbero avvertito che aveva superato i limiti di guardia.<\/p>\n<p>L\u2019effetto \u00e8 quello di una guerra, sia per la vita sociale (distrutta) sia per il numero di morti e feriti. Come conseguenza della pandemia ci sar\u00e0 una crisi economica; che sar\u00e0 mondiale e profonda. Il che comporter\u00e0 una ristrutturazione del modello di sviluppo. Ma quale?<\/p>\n<p>Prima si diceva che l\u2019origine del disrupt \u00e8 nella potenza dell\u2019eroe occidentale stesso: ci\u00f2 indica che oggi sulla scena politica internazionale manca una qualsiasi forza sociale organizzata che l\u2019abbia saputo contrastare. N\u00e9 oggi c\u2019\u00e8 una chiara forza politica che sia capace di pianificare in concreto l\u2019alternativa (nell\u2019economia mondiale e nel tipo di stato moderno). Perci\u00f2 l\u2019esito politico e storico di questo disrupt \u00e8 molto incerto.<\/p>\n<p>Per questo motivo nel mio articolo di febbraio su citato (dove indicavo quest\u2019anno come quello della previsione di Galtung) invitavo a lavorare sin da subito al dopo-crisi Pech\u00e9 se l\u2019esito del disrupt \u00e8 incerto, comunque alcuni punti sono chiari.<\/p>\n<p>Sul piano ideologico, questo disrupt costringe la sinistra ad ammettere che la crisi (rivoluzione) sta avvenendo non perch\u00e9 i lavoratori (del mondo) si sono ribellati al loro sfruttamento. La capacit\u00e0 di previsione della teoria\u00a0 marxista era buona, ma, essendo stata la prima teoria strutturale della societ\u00e0, era ancora meccanicista e per di pi\u00f9, a causa della sua pretesa \u201cscientificit\u00e0\u201d, escludeva la collaborazione paritaria con ogni altra alternativa (e cos\u00ec \u00e8 stata anche la Teologia della Liberazione, che si \u00e8 appoggiata ad essa).<\/p>\n<p>Dopo i contributi di Lanza del Vasto e di Galtung la non violenza di Gandhi \u00e8 cresciuta a teoria politica. In effetti oggi essa \u00e8 l\u2019unica ideologia sopravvissuta alla \u201cfine delle ideologie\u201d (in realt\u00e0: quelle\u00a0 occidentali); anzi essa \u00e8 proprio la ideologia politica che ha ispirato il precedente disrupt mondiale, quello del 1989. Con le rivoluzioni senza armi dei popoli dell\u2019Est Europa, ha vinto quello scontro nucleare che era stato programmato a 200 milioni morti immediati; e ha fatto superare la divisione mondiale di Yalta. Essa ha dimostrato con i fatti che, se impersonata dai popoli, \u00e8 una forza politica capace di rivoluzionare tutti i rapporti internazionali. Perci\u00f2 oggi dovrebbe essere essa a indirizzare la politica di questo tempo.<\/p>\n<p>Ma da 70 anni la non violenza gandhiana si \u00e8 diffusa a livello mondiale e in particolare in Occidente, dove essa \u00e8 stata adattata alla politica occidentale (machiavellica e strumentale; basti ricordare Pannella e il PR) ed \u00e8 divnetata maggioritaria tra quelli che si dichiarano non violenti. Dopo questo ampliamento dei suoi significati, oggi la nonviolenza deve essere chiarita in modo che i non violenti ritrovino un linguaggio comune: debbono tornare a capirsi sulla stessa parola \u201cnon violenza\u201d a incominciare dai seguenti tre punti: \u00e8 la non violenza legata alla fede nell\u2019uomo e\/o in Dio (come \u00e8 stato in Tolstoj, Gandhi, Capitini, Lanza del Vasto, M.L. King, Don MIlani, ecc.), o no (come \u00e8 stato in Sharp, Muller, ecc.)? E\u2019 la non violenza basata sulla etica della risoluzione cooperativa dei conflitti (come \u00e8 stato in tutti i primi), o \u00e8 anche machiavellica (come \u00e8 stato in Sharp, Pannella e simili, che sono arrivati a sostenere aborto, suicidio e la politica delle \u201crivoluzioni arancioni\u201d)? E\u2019 la politica non violenta la proposta del pluralismo di nuovi modell di sviluppo (Gandhi, Lanza del Vasto, Galtung, ecc.), o segue quello dominante (Sharp, Muller), o al pi\u00f9 quello della sinistra collettivista (Assopace, Tavola della Pace, Un Ponte per\u2026)? Per ora i non violenti sono solo all\u2019inizio di questa chiarificazione.<\/p>\n<p>Per fortuna ci\u00f2 riguarda i non violenti occidentali. Mentre nel mondo extra-occidentale i non violenti procedono per pratica intuitiva, compiendo in continuazione rivoluzioni politiche straordinarie (l\u2019ultima quella dell\u2019anno scorso in Sudan). In definitiva, questi ultimi, pi\u00f9 che gli \u201cilluminati\u201d dell\u2019Occidente, fanno sperare che si arriver\u00e0 ad un programma politico concretamente ricostruttivo di questa societ\u00e0, che sta crollando assieme alla civilt\u00e0 occidentale. Quindi, al di l\u00e0 di tutte le tempeste sociali che ci saranno, \u00e8 sui fatti, pi\u00f9 che sulle teorie, che si misurer\u00e0 la capacit\u00e0 di ricostruire.<\/p>\n<p>Ma i fatti in quale direzione? Di sicuro sappiamo che, dal tempo del libretto di Gandhi, <em>Hind Swaraj<\/em>, la politica non violenta propone un pluralismo di modelli di sviluppo (per cui egli voleva non la distruzione della civilt\u00e0 britannica, ma la costruzione della sua alternativa, basata sul rinnovamento della civilt\u00e0 indiana).<\/p>\n<p>Il che indirizza non a marciare tutti uniti, tutti insieme (cos\u00ec come si fa oggi tra coloro che sperano in un nuovo modello di sviluppo; ad es. lo slogan \u201cUn altro mondo [indifferenziatamente di tutti] \u00e8 possibile!\u201d). La nostra alternativa non pu\u00f2 essere l\u2019unica per tutti quanti (non siamo n\u00e9 autoritari, n\u00e9 salva tutti), ma solo per gli aderenti allo stesso modello di sviluppo; che non \u00e8 da costruire a livello collettivo di movimento di massa, ma con il lavoro impegnativo e cooperativo di coloro che condividono la specifica alternativa e progettano lo stesso modello di sviluppo, quello verde (personalista) non violento. In altri termini, la nostra coscienza politica deve essere \u201cglobal\u201d, ma l\u2019attivit\u00e0 di proposta deve essere, oltre che \u201clocal\u201d, specifica per il particolare programma politico che abbiamo e che non dovremo imporre a nessuno con la conquista del 50% dei voti pi\u00f9 uno. Questo oggi significa che non si pu\u00f2 stare in attesa delle iniziative di quelli del modello rosso (collettivista) della sinistra tradizionale. E\u2019 definitivamente finito il tempo del collateralismo dei non violenti alla sinistra (PD) o alla destra (PR), le quali in cambio ci proponevano qualche carica politica da \u201cindipendenti\u201d dalla loro politica ben strutturata in un sistema a noi estraneo.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 oggi solo noi abbiamo due compiti specifici:<\/p>\n<p>1) Perch\u00e9 il governo fa intervenire solo l\u2019Esercito a sostegno della lotta sanitaria degli ospedali? L\u2019Esercito oggi \u00e8 fatto da professionisti, che per legge non ha compiti di protezione civile verso la popolazione; lo fa intervenire anche per propagandare la bont\u00e0 delle FF.AA. insistendo sull\u2019idea ingenua e infantile che le armi ci salveranno da ogni\u00a0 pericolo. Invece la difesa popolare nonviolenta \u00e8 la risposta a tutte le emergenze, oltre quelle belliche, anche quelle sanitarie. Allora il nostro compito \u00e8 di ricominciare da dove avevamo avanzato nella lunga arcia per la ricostruzione di istituzioni alternative nlla difesa: il Servizio Civile. Il nostro compito oggi \u00e8 di riportare il Servizio Civile (costruito dagli obiettori di coscienza e dagli obiettori fiscali, ma oggi scaduto a servizio di buona volont\u00e0 e a viaggi giovanili) alla sua finalit\u00e0 costituzionale e di legge: la difesa del Paese. Oggi esso pu\u00f2 lavorare (chiaramente in maniera volontaria) come corpo ausiliario negli ospedali e nel sostegno morale e materiale della societ\u00e0 civile. C\u2019\u00e8 gi\u00e0 stato un esempio di iniziativa spontanea in questo senso, nella Croce Rossa in provincia di Cuneo: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/news.mtv.it\/life\/i-ragazzi-di-bitonto-allungano-servizio-civile-a-distanza-per-non-lasciare-sole-le-persone-piu-fragili\/\" >http:\/\/news.mtv.it\/life\/i-ragazzi-di-bitonto-allungano-servizio-civile-a-distanza-per-non-lasciare-sole-le-persone-piu-fragili\/<\/a> (ma ci sono anche altri esmepi: vedi Scblog di questi giorni). Come lanciare una chiamata ai giovani volonterosi per un Servizio Civile di emergenza sanitaria?<\/p>\n<p>2) Farci carico della critica e della alternativa alla scienza e tecnologia; che oggi gestiscono tutto il mondo come la pi\u00f9 impersonale e globale dittatura della storia umana. Con la pandemia del CV dovremmo svegliarci dal \u201csonno della ragione subordinata alla scienza\u201d,\u00a0 perch\u00e9 di fatto questa pandemia ha dimostrato che la sua gestione delle malattie sociali ci ha riportato alle pesti del medio evo.<\/p>\n<p>Il modello di sviluppo della sinistra tradizionale non ha voluto contrastare questa scienza n\u00e9 nella crisi nata dall\u2019aver costruito e usato le bombe nucleari (1945 e 1980), n\u00e9 nella crisi delle centrali nucleari (anni \u201970 e \u201980) e nemmeno nella colossale crisi economica dovuta alla finanza (2008); non lo far\u00e0 nemmeno durante l\u2019attuale crisi-rivoluzione; perch\u00e9 la scienza occidentale \u00e8 stata la sua sicurezza per progettare la sua ideologia; ci ha sempre creduto troppo. Perci\u00f2 non ha mai percepito che questa scienza non sa dire nulla di decisivo sulla risoluzione cooperativa dei conflitti (quella che Gandhi chiamava la \u201dscienza della pace\u201d); per cui nei suoi conflitti politici ha sempre progettato lo scontro scientifico e tecnologico anche armato. (Per questo motivo nel 1989 i suoi regimi socialisti sono stati presi in contropiede dalle rivoluzioni non violente.)<\/p>\n<p>La scienza occidentale \u00e8 criticabile perch\u00e9, nascondendo essa i suoi fondamenti (che in realt\u00e0 sono divisi in un pluralismo di direzioni), si pone come verit\u00e0 assoluta e inevitabile. Con ci\u00f2 d\u00e0 autorit\u00e0 sociale ad una tecnologia che, allettando in continuazione gli uomini con la promessa di sempre\u00a0 sempre maggior benessere, invade la vita umana fino a soffocarla nell\u2019intimo. Ma essa ha il suo tallone d\u2019Achille, che appunto \u00e8 la presenza di divisioni interne (nei suoi piedi: i fondamenti), divisioni che pure uno studente della scuola media potrebbe conoscere se gliele si insegnassero: quella tra fisica e biologia, quella tra analisi infinitesimale e la matematica digitale dei computers, quella tra la logica classica fatta di soli s\u00ec e no e la logica dei rapporti umani (ad es. quella della psicanalisi)\u2026.<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a><\/p>\n<p>In definitiva, nello tsunami di questo tempo invito a tenere presenti questi compiti:<\/p>\n<ul>\n<li>chiarire la non violenza come nuova religiosit\u00e0, nuova etica e nuova teoria politica;<\/li>\n<li>nell\u2019ambito politico assumerci le nostre responsabilit\u00e0 per proporre un programma politico ricostruttivo;<\/li>\n<li>riportare il Servizio Civile alla sua finalit\u00e0 di legge, proponendo l\u2019intervento di supporto morale e materiale a ospedali e societ\u00e0 civile;<\/li>\n<li>popolarizzare la critica della scienza assolutista e della tecnologia invasiva per proporre (non semplici visioni o concezioni pi\u00f9 o meno cosmiche, ma) una nuova razionalit\u00e0, che sia diversa da quella da caserma che ci domina (s\u00ec o no);<\/li>\n<li>stringere le alleanze con i compagni di lotta concordi col modello di sviluppo verde;<\/li>\n<li>introdurre il pluralismo nella gestione mondiale dell\u2019ONU, a incominciare dalla programmazione delle sua Agenzie, per prima la Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0: basare la sanit\u00e0 mondiale pi\u00f9 che sulle medicine, sulla prevenzione; non tanto quella forzosa dei vaccini, ma quella della eliminazione delle cause sociali delle malattie (fame, povert\u00e0, siccit\u00e0, debito internazionale, armi specie quelle di distruzioni di massa).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u201cLa collettivizzazione anonima [delle societ\u00e0 socialiste] e la polverizzazione individuale [dei regimi liberisti], che [assieme] rappresentano i caratteri della decadenza [della vita sociale], finiranno col mostrare la necessit\u00e0 del rimedio che noi abbiamo gi\u00e0 trovato e applicato. Cos\u00ec l\u2019ammucchiarsi delle masse nelle grandi citt\u00e0, divenute inabitabili, provocher\u00e0 presto o tardi la corrente contraria, quella del ritorno alla terra. Infine l\u2019esplosione e il crollo inevitabile di una costruzione complicata, contraddittoria e che [per stimolare consumi infiniti] fabbrica tutto quello che occorre per rovinarsi, porter\u00e0 coloro che sopravvivranno ai prossimi cataclismi, fatti da mano d\u2019uomo, a raggrupparsi per una vita semplice, naturale, pacifica, saggia. In questo noi li abbiamo preceduti. Farebbero meglio a riflettere, quelli che [ora] ci prendono per ritardatari [solo] perch\u00e9 noi non li seguiamo nel loro precipitarsi alla rovina. Perch\u00e9 noi abbiamo occhi per vedere dove andiamo, e sappiamo di essere dei precursori.\u201d\u00a0 (LdV, <em>L\u2019Arca aveva una vigna per vela<\/em>, Jaca book, Milano, 1980, pp. 79-80)<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a> Sul tema della scienza in questi mesi ho scritto una sintesi della mia critica e alternativa <a href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/02\/20\/la-scienza-dominante-ha-unalternativa-antonino-drago\/\" >http:\/\/serenoregis.org\/2020\/02\/20\/la-scienza-dominante-ha-unalternativa-antonino-drago\/<\/a>; se fosse un po\u2019 difficile, si pu\u00f2 leggere l\u2019analisi analoga, ma pi\u00f9 propedeutica, di dieci anni fa: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/movimenti\/antonino-drago-la-non-violenza-e-la-scienza-vista-attraverso-la-psicoanalisi-la-logica-la-fisica\/\" >http:\/\/www.inchiestaonline.it\/movimenti\/antonino-drago-la-non-violenza-e-la-scienza-vista-attraverso-la-psicoanalisi-la-logica-la-fisica\/<\/a>.<\/p>\n<p><em>_________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/antonino-drago-e1491570516235.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-61862\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/antonino-drago-e1491570516235.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/em><em>Antonino Drago \u00e8 stato professore associato di Storia della Fisica all&#8217;Universit\u00e0 di Napoli, in pensione dal 2004<\/em>,<em> \u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/em><\/a><em>,<\/em> <em>e<\/em> <em>insegna presso la<\/em> <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tpu\/\" ><em>TRANSCEND Peace University-TPU<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scienza occidentale \u00e8 criticabile perch\u00e9, nascondendo essa i suoi fondamenti (che in realt\u00e0 sono divisi in un pluralismo di direzioni), si pone come verit\u00e0 assoluta e inevitabile. 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