{"id":15999,"date":"2011-11-28T12:00:09","date_gmt":"2011-11-28T12:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=15999"},"modified":"2011-11-26T19:14:35","modified_gmt":"2011-11-26T19:14:35","slug":"italian-sigonella-capitale-degli-aerei-senza-pilota-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/11\/italian-sigonella-capitale-degli-aerei-senza-pilota-usa\/","title":{"rendered":"(Italian) Sigonella, Capitale Degli Aerei Senza Pilota USA"},"content":{"rendered":"<p>Aerei senza pilota a gog\u00f2 per la base Usa di Sigonella. Dopo l\u2019utilizzo come avamposto per le missioni d\u2019intelligence e bombardamento in Libia dei famigerati droni delle forze armate degli Stati Uniti d\u2019America, dal prossimo anno l\u2019infrastruttura siciliana sar\u00e0 una dei principali centri al mondo per il comando, il controllo e la manutenzione dei velivoli telecomandati \u201cGlobal Hawk\u201d, \u201cPredator\u201d e \u201cReaper\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto rivelato dal programma delle costruzioni militari di US Air Force per l\u2019anno fiscale 2012, in via d\u2019approvazione dal Congresso. Con codice <em>141-454 UAS SATCOM Relay Pads and Facility<\/em>, il piano prevede la spesa di 15 milioni di dollari per installare a Sigonella un sito fornito di antenna, ripetitori e generatori di potenza per supportare le telecomunicazioni via satellite (SATCOM) del Sistema degli aerei senza pilota (<em>Unmanned Aircraft System &#8211; UAS<\/em>) e assicurare \u201clo spazio per la gestione delle operazioni e delle attivit\u00e0 di manutenzione\u201d dei droni (una ventina solo del tipo \u201cGlobal Hawk\u201d). \u201cNel nuovo centro saranno installati dodici ripetitori UAS SATCCOM con antenne, attrezzature e macchinari con la possibilit\u00e0 di aggiungere altri otto ripetitori della stessa tipologia\u201d, \u00e8 riportato nella scheda progettuale fornita dal Dipartimento della difesa. \u201cIl progetto prevede inoltre tutti i sistemi infrastrutturali, meccanici, elettrici, stradali, di prevenzione incendi ed allarme per supportare il sito per le comunicazioni satellitari\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl Sistema degli aerei senza pilota richiede un\u2019ampia facility che assicuri la massime efficienza operativa durante le missioni di attacco armato e di riconoscimento a supporto dei <em>war-fighters\u201d<\/em>, aggiunge il Pentagono. \u201cLa costruzione di una <em>SATCOM Antenna Relay facility<\/em> \u00e8 necessaria per supportare i link di comando dei velivoli controllati a distanza, in modo da collegare le stazioni terrestre presenti negli Stati Uniti con gli aerei senza pilota operativi nella regione dell\u2019Oceano atlantico. Con il completamento di questo progetto saranno soddisfatte le richieste a lungo termine di ripetitori SATCOM per i \u201cPredator\u201d (MQ-1), i \u201cReaper\u201d (MQ-9) e i \u201cGlobal Hawk\u201d (RQ-4). Il nuovo sito supporter\u00e0 inoltre il sistema si sorveglianza aeronavale con velivoli senza pilota UAV <em>Broad Area Maritime Surveillance (BAMS)<\/em> di US Navy e le missioni speciali del <em>Big Safari<\/em> di US Air Force\u201d. Il <em>BAMS<\/em> prevede nello specifico l\u2019acquisizione entro il 2015 di una quarantina di aerei del tipo \u201cGlobal Hawk\u201d da dislocare nelle stazioni aeronavali della Marina Usa di Jacksonville (Florida), Kadena (Giappone), Diego Garcia, Hawaii e Sigonella; il <em>Big Safari<\/em> \u00e8 invece un articolato programma di potenziamento delle funzioni e delle capacit\u00e0 operative di alcuni velivoli strategici dell\u2019Aeronautica statunitense, come i grandi aerei da trasporto C-130 e quelli da riconoscimento RC-135.<\/p>\n<p>I \u201cPredator\u201d, i \u201cReaper\u201d e i \u201cGlobal Hawk\u201d di Sigonella verranno utilizzati per le missioni pianificate nella Regione dell\u2019Oceano Atlantico dai comandi strategici di Eucom, Africom e Centcom, in modo da fornire in tempo reale le \u201cinformazioni pi\u00f9 aggiornate ai reparti combattenti\u201d. \u201cIl sito di Sigonella garantir\u00e0 la met\u00e0 delle trasmissioni del Sistema dei velivoli senza pilota UAS e operer\u00e0 in appoggio al sito di Ramstein (Germania)\u201d, aggiunge il Pentagono. \u201cSenza questa facility, gli aerei senza pilota non saranno in grado di effettuare le loro missioni essenziali e non potranno essere sostenuti gli attacchi armati UAS. Senza l\u2019<em>UAS SATCOM Relay Site<\/em> si verificher\u00e0 una riduzione significativa delle capacit\u00e0 operative odierne e si avr\u00e0 un serio impatto negativo sulle future missioni d\u2019oltremare\u201d.<\/p>\n<p>A Sigonella \u00e8 pure prevista la realizzazione di un\u2019ampia area per la sosta dei velivoli e strade d\u2019accesso al sito. \u201cIl costo delle infrastrutture di supporto \u00e8 superiore del 25% di quanto calcolato preventivamente perch\u00e9 la facility deve essere realizzata in un\u2019area sottosviluppata e delicata dal punto di vista ecologico. La \u00a0<em>SATCOM Communications Support Facility<\/em> avr\u00e0 un\u2019estensione di 1.200 metri quadri e non potr\u00e0 contare sull\u2019apporto finanziario della Nato\u201d. I lavori dovrebbero iniziare il 12 gennaio 2012 per concludersi entro il 13 settembre. Nel 2013 saranno poi acquistate alcune apparecchiature di comunicazione del Sistema di comando e controllo degli UAV per un valore stimato di 1.225.000 dollari. Quando la nuova stazione entrer\u00e0 in funzione, verranno trasferiti a Sigonella 55 militari e 58 dipendenti civili dell\u2019US Air Force.<\/p>\n<p>In vista della trasformazione della base siciliana in capitale internazionale dei velivoli senza pilota, sono stati appaltati alla Cooperativa Muratori Cementisti &#8211; CMC di Ravenna (LegaCoop) i lavori per la realizzazione del <em>\u201cGlobal Hawk Aircraft Maintanance and Operations Complex\u201d<\/em>, un mega-hangar di 5.700 metri quadri per la manutenzione, la riparazione e le ispezioni dei droni-spia in dotazione all\u2019Aeronautica militare e di quelli in via di acquisizione da Us Navy. A Sigonella \u00e8 inoltre divenuto operativo uno dei tre terminali terresti della rete di telecomunicazione satellitare <em>Global Broadcast Service \u2013 GBS <\/em>(gli altri due sono stati realizzati a Norfolk, Virginia e Wahiawa, isole Hawaii). Dal marzo 2009 le stazioni di telecomunicazioni <em>GBS<\/em> sono passate sotto il comando e il controllo del 50th Space Communications Squadron, con sede nella base aerea di Schriever, Colorado. Lo squadrone sovrintende ai sistemi tecnologici e informatici dei programmi satellitari del Dipartimento della Difesa, garantendo il loro collegamento con pi\u00f9 di 170 satelliti e i centri di comunicazione delle forze Nato e di altri alleati regionali degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>\u201cIl GBS sostiene le operazioni di routine e le esercitazioni militari, le attivit\u00e0 speciali, le risposte in caso di crisi, la predisposizione degli obiettivi degli attacchi\u201d, recitano i manuali di guerra delle forze armate Usa. \u201cIl GBS supporter\u00e0 inoltre il passaggio e la conduzione di brevi operazioni di guerra nucleare\u201d. Tempo fa si \u00e8 conclusa la \u201cseconda fase\u201d di sviluppo del <em>Global Broadcast Service<\/em>, con la fornitura a Sigonella, Norfolk e Wahiawa delle tecnologie per ridurre la larghezza della banda di trasmissione degli impianti e renderli idonei a ricevere i dati audio e video raccolti dai \u201cGlobal Hawk\u201d. La tappa successiva prevede l\u2019integrazione del <em>GBS<\/em> nel <em>Defense Satellite Communications System<\/em>, l\u2019architettura delle telecomunicazioni satellitari per le future guerre planetarie Usa. Altro elemento chiave sar\u00e0 il MUOS (<em>Mobile User Objetive System<\/em>), il sistema che vedr\u00e0 operare in network cinque satelliti di ultima generazione e i quattro terminali terrestri in fase di costruzione a Niscemi (Caltanissetta), Kojarena-Geraldton (Australia) e nelle basi <em>GBS<\/em> di Norfolk e Wahiawa. La stazione di telecomunicazioni US Navy di Niscemi \u00e8 stata scelta al posto di Sigonella dopo che uno studio sulle onde elettromagnetiche dell\u2019antenna UHF del MUOS aveva determinato che esse potevano causare la detonazione dei sistemi d\u2019arma e creare gravi pericoli al traffico aereo dello scalo militare siciliano.<\/p>\n<p>Il Comando di Us Navy ha intanto bandito una gara per la riparazione e l\u2019ampliamento delle piste aeree di Nas II Sigonella, importo 3.606.000 euro. Verranno asfaltati oltre 25.000 metri quadri di piste e aree di sosta, mentre saranno rammodernati i sistemi di drenaggio e d\u2019illuminazione dello scalo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aerei senza pilota a gog\u00f2 per la base Usa di Sigonella. 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