{"id":161922,"date":"2020-06-01T12:01:38","date_gmt":"2020-06-01T11:01:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=161922"},"modified":"2020-05-31T05:57:40","modified_gmt":"2020-05-31T04:57:40","slug":"italiano-gli-impatti-ambientali-del-settore-militare-del-regno-unito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/06\/italiano-gli-impatti-ambientali-del-settore-militare-del-regno-unito\/","title":{"rendered":"(Italiano) Gli impatti ambientali del settore militare del Regno Unito"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/UK-military.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-161923\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/UK-military.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/UK-military.png 600w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/UK-military-300x200.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><\/figure>\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Una ricerca sulle attivit\u00e0 militari \u00e8 possibile!<\/strong><\/p>\n<p><em><time class=\"updated\" datetime=\"2020-05-25T07:37:25+01:00\">25 Maggio 2020<\/time><\/em> &#8211; Sono stati appena pubblicati i risultati di una ricerca che documenta gli impatti ambientali dell\u2019apparato militare del Regno Unito. Si tratta del frutto di un lavoro che da molti anni vede impegnata un\u2019associazione inglese, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.sgr.org.uk\/\" >SGR<\/a> (<em>Scientists for Global Responsibility<\/em>), di cui fanno parte centinaia di scienziati naturali, scienziati sociali, ingegneri e professionisti che a diverso titolo si occupano delle relazioni tra scienza, tecnologia ed etica. SGR \u00e8 impegnata nella ricerca, nell\u2019educazione e della promozione di iniziative volte a promuovere la giustizia sociale e la sostenibilit\u00e0 ambientale, ed \u00e8 partner attiva di <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.icanw.org\/\" >ICAN<\/a> (<em>International Campaign to Abolish Nuclear Weapons<\/em>) che ha ricevuto nel 2017 il Premio Nobel per la Pace.<\/p>\n<p>Il responsabile di questa ricerca \u00e8 Stuart Parkinson, Direttore Esecutivo di SGR: una carica di grande impegno e responsabilit\u00e0, che da 15 anni lo vede attivo nella ricerca, nell\u2019educazione e nella promozione di campagne sugli aspetti etici della scienza e della tecnologia. Dal suo <em>curriculum vitae<\/em> emerge la variet\u00e0 di competenze scientifiche \u2013 dalla Fisica, all\u2019Ingegneria, alle Scienze Ambientali \u2013 ma anche le esperienze maturate nel settore industriale (compresi progetti militari).<\/p>\n<p>Parkinson e i suoi collaboratori hanno potuto realizzare questa ricerca grazie a un finanziamento ricevuto dal <em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.thenetworkforsocialchange.org.uk\/\" >Network for Social Change<\/a><\/em>, un\u2019associazione costituita da un gruppo di persone che eroga fondi per un progressivo cambiamento sociale, soprattutto nelle aree della giustizia, della pace e dell\u2019ambiente. Ogni anno viene raccolto pi\u00f9 di un milione di sterline, con cui vengono finanziati progetti e organizzazioni. Il 90% \u00e8 destinato a iniziative di beneficenza, il 10% a iniziative sociali (<em>Funding for Social Change Limited<\/em>), come quella qui documentata.<\/p>\n<p>I membri del Network hanno idee ed estrazioni sociali diverse, ma sono tutti convinti che sia importante mettere a disposizione una parte della loro ricchezza (per alcuni ereditata, per altri costruita) per sostenere progetti orientati a migliorare le condizioni di vita nel mondo.<\/p>\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Lo \u2018scarpone miliare\u2019 pesa sull\u2019ambiente come 6 milioni di auto<\/strong><\/p>\n<p>Per presentare la ricerca \u00e8 stata pubblicata, il 19 maggio, una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.sgr.org.uk\/resources\/uk-military-carbon-footprint-equivalent-over-six-million-cars\" >sintesi<\/a> a uso dei giornalisti e dei media. Da questo riassunto \u00e8 possibile farsi un\u2019idea della variet\u00e0, vastit\u00e0 e peso dell\u2019impatto che le attivit\u00e0 militari esercitano sui sistemi naturali. \u00c8 importante per il pubblico e per la societ\u00e0 in generale non solo avere informazioni sugli aspetti quantitativi, ma anche capire quali sono le fonti che generano tale impatto.\u00a0 Ma partiamo dei numeri: l\u2019impronta di carbonio \u2013 la \u2018<em>carbon footprint<\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/05\/25\/gli-impatti-ambientali-del-settore-militare-del-regno-unito-elena-camino\/#_ftn1\" > [1]<\/a>\u2019 \u2013 dell\u2019apparato militare britannico \u00e8 di 11 milioni di tonnellate equivalenti di CO<sub>2<\/sub>: pi\u00f9 di 11 volte superiore al dato che di solito il Ministero della Difesa (MOD) presenta quando si discute del contributo dei militari al riscaldamento globale. Si tratta di una quantit\u00e0 paragonabile alle emissioni prodotte da 6 milioni di automobili di potenza media in UK in un anno.<\/p>\n<p>Il Report che contiene i risultati della ricerca, pubblicato da SGR e <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.declassifieduk.org\/\" >DUK<\/a> (Declassified UK <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/05\/25\/gli-impatti-ambientali-del-settore-militare-del-regno-unito-elena-camino\/#_ftn2\" >[2]<\/a>), accusa il Ministero della Difesa di essere \u2018altamente selettivo\u2019 nel fornire informazioni e di mancare della necessaria trasparenza. Sulla base delle pi\u00f9 recenti ricerche scientifiche, questo report fornisce una valutazione pi\u00f9 estesa e approfondita rispetto a quelle pubblicare dal MOD e dalle aziende produttrici di armi.<\/p>\n<p>I dati forniti dal MOD (che sono disponibili solo fino al 2017\/18) sono gravemente incompleti, sia nel misurare le emissioni dirette che quelle secondarie: per esempio non includono l\u2019impatto dell\u2019industria delle armi, n\u00e9 le emissioni lungo la filiera (compresa la fase di estrazione dalle miniere). Questa ricerca invece fornisce stime anche sulle emissioni di carbonio da parte dell\u2019industria inglese delle armi, delle emissioni indirette entro l\u2019UK, e delle componenti che producono emissioni lungo il ciclo di vita dei vari prodotti. \u00a0La compagnia con sede in UK che produce le maggiori emissioni \u00e8 la <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.baesystems.com\/en\/home\" >BAE<\/a> (<strong>BAE Systems,<\/strong> merita fare una visita alla sua <em>home page<\/em>). Le sue emissioni di CO<sub>2 <\/sub>contribuiscono per il 30% al settore che riguarda lai produzione di armi in UK. Inoltre il carico di emissioni legato alle esportazioni di armamenti supera i 2 milioni di tonnellate equivalenti di CO<sub>2<\/sub>, che vengono contabilizzate a carico dei paesi importatori.<\/p>\n<p>Il report esprime anche dei dubbi sulla capacit\u00e0 del MOD (<em>Ministry of Defence<\/em>) di ridurre in futuro le sue emissioni, tenendo conto dei piani del governo di aumentare le spese militari, di schierare enormi nuove portaerei e ampliare le basi militari all\u2019estero. \u00c8 evidente che ogni nuova operazione militare non far\u00e0 altro che aumentare ancor pi\u00f9 le emissioni di gas climalteranti.<\/p>\n<p><strong>MANCANZA DI TRASPARENZA E RESPONSABILIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p>La ricerca mette in evidenza che i problemi ambientali provocati dall\u2019apparato militare in UK vanno al di l\u00e0 delle emissioni di gas climalteranti, ma non vengono presi in considerazione dalle Istituzioni governative. Il rapporto sottolinea che il MOD stesso decide quando \u00e8 esente dalle leggi ambientali civili: gli organismi di supervisione sul MOD in materia ambientale hanno denunciato insoddisfacente questa situazione <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/05\/25\/gli-impatti-ambientali-del-settore-militare-del-regno-unito-elena-camino\/#_ftn3\" >[3]<\/a>.<\/p>\n<p>Inoltre vengono individuati altri tre aspetti critici:<\/p>\n<ul>\n<li>Vi \u00e8 una lunga storia di cattiva gestione dei rifiuti\u00a0 radioattivi da parte dell\u2019apparato militare britannico. Per esempio, il MOD non ha ancora completato lo smantellamento di un singolo sottomarino nucleare \u2013 a cominciare dal primo ritirato nel 1980 \u2013 e ora ha il doppio di queste navi in deposito rispetto a quelle che sono operative in mare.<\/li>\n<li>L\u2019apparato militare britannico non pubblica alcuna valutazione del danno ambientale causato dalle sue attivit\u00e0 in contesti di guerra.<\/li>\n<li>Il Ministero della Difesa sembra ignorare le pi\u00f9 recenti pubblicazioni scientifiche che documentano i catastrofici impatti ambientali globali che conseguirebbero all\u2019utilizzo anche solo di uno degli ordigni nucleari a disposizione del paese.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Indicazioni per il futuro britannico<\/strong><\/p>\n<p>La ricerca conclude che l\u2019unico modo in cui il Regno Unito pu\u00f2 ridurre le conseguenze ambientali delle sue attivit\u00e0 militari \u00e8 quello di abbandonare l\u2019atteggiamento militare aggressivo che l\u2019ha finora caratterizzato, ridurre la produzione e il dispiegamento di navi da guerra e aerei da combattimento altamente inquinanti, e dedicare molte pi\u00f9 risorse per affrontare le vere minacce alla sicurezza, come le pandemie e i cambiamenti climatici. Inoltre bisognerebbe impegnarsi molto di pi\u00f9 per affrontare le radici profonde dei conflitti, ed elaborare un programma di riconversione di vasta portata dal settore militare a quello civile, che coinvolga anche le aziende pi\u00f9 significative della Gran Bretagna, e che provveda a finanziare la formazione del personale a nuove mansioni. In particolare occorre estendere le potenzialit\u00e0 di orientare un numero crescente di scienziati e ingegneri a spostarsi verso e settori del risparmio energetico e dell\u2019industria \u2018verde\u2019.<\/p>\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Quando leggeremo risultati analoghi per l\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-medium\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-25743\" src=\"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/UK-MEI-report-cover-212x300.png\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" srcset=\"http:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/UK-MEI-report-cover-212x300.png 212w, http:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/UK-MEI-report-cover-530x750.png 530w, http:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/UK-MEI-report-cover.png 682w\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Questa pubblicazione, di cui ho riportato qui una breve sintesi, \u00e8 frutto di una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.sgr.org.uk\/publications\/environmental-impacts-uk-military-sector\" >ricerca approfondita<\/a>, strutturata in 5 capitoli:<\/p>\n<ol>\n<li>Introduzione;<\/li>\n<li>Emissioni di gas climalteranti da parte dei settori industrial-militari in UK;<\/li>\n<li>3Altri impatti ambientali;<\/li>\n<li>Conclusioni;<\/li>\n<li>Raccomandazioni.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sono inoltre disponibili due appendici:<\/p>\n<ul>\n<li>Appendice 1: Difetti nella relazione annuale di \u2018sostenibilit\u00e0\u2019 2107\/2018 del Ministero della Difesa<\/li>\n<li>Appendice 2: Lista delle fonti consultate sull\u2019industria degli armamenti in UK.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo documento pu\u00f2 diventare un utile strumento di lavoro per avviare una ricerca analoga in Italia: le numerose fonti riportate nell\u2019Appendice 2, e la possibilit\u00e0 di entrare in contatto con i due gruppi di studiosi responsabili della ricerca britannica, suggeriscono i primi passi da fare. La crescente sensibilit\u00e0 di alcuni gruppi di ricercatori universitari in Italia \u2013 unita al forte impegno che da anni contraddistingue associazioni e organismi impegnati nella costruzione di una societ\u00e0 nonviolenta \u2013 ci rendono fiduciosi\/e che sia possibile un cambiamento radicale: pacificare il mondo, a partire dalla smilitarizzazione delle menti.<\/p>\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/05\/25\/gli-impatti-ambientali-del-settore-militare-del-regno-unito-elena-camino\/#_ftnref1\" >[1]<\/a> La <strong><em>carbon footprint<\/em><\/strong> (letteralmente, \u201cimpronta di carbonio\u201d) \u00e8 un parametro che viene utilizzato per stimare le emissioni di gas serra causate da un prodotto, da un servizio, da un\u2019organizzazione, da un evento o da un individuo, espresse generalmente in tonnellate di CO<sub>2<\/sub> equivalente<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/05\/25\/gli-impatti-ambientali-del-settore-militare-del-regno-unito-elena-camino\/#_ftnref2\" >[2]<\/a> \u2018Declassified UK\u2019 \u00e8 il sito web leader pi\u00f9 importante per analisi approfondite e notizie esclusive sulla politica estera britannica, e svolge indagini sulle forze armate britanniche, sulle agenzie di <em>intelligence<\/em> e sulle sue pi\u00f9 potenti corporazioni.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/05\/25\/gli-impatti-ambientali-del-settore-militare-del-regno-unito-elena-camino\/#_ftnref3\" >[3]<\/a> Il <em>National Audit Office \u2018Ministry of Defence<\/em>: <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nao.org.uk\/report\/environmental-sustainability-overview\" ><em>Environmental Sustainability Overview<\/em><\/a>\u2019 pu\u00f2 essere scaricato dal sito.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/05\/25\/gli-impatti-ambientali-del-settore-militare-del-regno-unito-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25 Maggio 2020 &#8211; Si tratta di un lavoro dell&#8217;associazione inglese, Scientists for Global Responsibility, di cui fanno parte centinaia di scienziati naturali, scienziati sociali, ingegneri e professionisti che a diverso titolo si occupano delle relazioni tra scienza, tecnologia ed etica.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":66008,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[401,433,291,1105,639],"class_list":["post-161922","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-environment","tag-europe","tag-military","tag-military-industrial-complex","tag-uk"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161922\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}