{"id":162785,"date":"2020-06-15T12:00:37","date_gmt":"2020-06-15T11:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=162785"},"modified":"2020-06-14T07:54:58","modified_gmt":"2020-06-14T06:54:58","slug":"italiano-per-unecologia-integrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/06\/italiano-per-unecologia-integrale\/","title":{"rendered":"(Italiano) Per un\u2019ecologia integrale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/COPERTINA-Niente-di-questo-mondo-angela-marasso.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-162787\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/COPERTINA-Niente-di-questo-mondo-angela-marasso.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a>11 Giugno 2020 &#8211; Prendendo le mosse dall\u2019ecologia integrale proposta dall\u2019enciclica <em>Laudato si\u2019<\/em> di papa Francesco, \u00e8 nata nel 2015 l\u2019associazione <em>Laudato si\u2019 Un\u2019alleanza per il clima, la terra, la giustizia sociale,<\/em> che ha avviato un tavolo di lavoro e confronto tra attivisti, studiosi, rappresentanti dell\u2019associazionismo, per stendere un documento programmatico che provasse a tradurre politicamente i principi dell\u2019ecologia integrale.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\"><\/div>\n<p>Da questo percorso \u00e8 nato il testo, curato da Daniela Padoan, <em>Niente di questo mondo ci risulta indifferente <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/06\/11\/per-unecologia-integrale-angela-dogliotti-e-beppe-marasso\/#_ftn1\" ><em><strong>[1]<\/strong><\/em><\/a><em>,<\/em> una sintesi puntuale, ricca e documentata, esposta in modo piano, comprensibile e preciso, delle tematiche connesse con le emergenze del nostro tempo: climatica, sociale, sanitaria, educativa\u2026<\/p>\n<p>\u00c8 perci\u00f2 un libro straordinario fin dalla sua origine, frutto di un lavoro collettivo e della collaborazione di persone con competenze e sensibilit\u00e0 diverse, come aveva suggerito Naomi Klein quando, invitata nel 2015 in Vaticano per un convegno, indic\u00f2 la necessit\u00e0 di \u00abcostruire alleanze ampie e inedite, che possano coinvolgere persone di culture differenti attorno alla pi\u00f9 coraggiosa verit\u00e0 espresso dall\u2019enciclica, ovvero che l\u2019attuale sistema economico sta alimentando la crisi climatica e allo stesso tempo ci impedisce attivamente di prendere i provvedimenti necessari per evitarla\u00bb. (pag. 33)<\/p>\n<p>\u00abLo scenario che abbiamo di fronte \u2013 \u00e8 scritto nell\u2019introduzione \u2013 ci mostra un\u2019umanit\u00e0 spezzata da diseguaglianze sempre pi\u00f9 profonde e un mondo naturale non pi\u00f9 in grado di rigenerarsi al ritmo forsennato di consumo e degrado che gli viene imposto. \u00c8 una consapevolezza che scuote le nostre stesse radici, interrogando il senso profondo di ogni politica. Per questo \u00e8 necessaria una profonda conversione ecologica, che abbandoni l\u2019ideologia della crescita, introduca un\u2019effettiva decarbonizzazione e porti all\u2019adozione di un sistema economico circolare che investa tanto la produzione e il consumo quanto la cultura, l\u2019educazione, la cura e le relazioni che ci determinano\u00bb. (pag. 34-35)<\/p>\n<p>Alla luce dell\u2019emergenza sanitaria da Covid-19 risultano ancor pi\u00f9 drammaticamente intollerabili le distorsioni e le conseguenze di questo modello di societ\u00e0:<\/p>\n<p>\u00abMentre la mancanza di apparati di terapia intensiva del costo sanitario medio di ottantamila euro condannava a morte migliaia di persone, Fincantieri annunciava la stipula di un contratto da 1.300 milioni di euro con la Marina militare italiana per due sommergibili U-212, e i lavoratori della Leonardo venivano chiamati a mantenere la produzione dei cacciabombardieri F35, del costo unitario di centocinquanta milioni di euro, in ubbidienza alla supremazia del complesso finanziario-militare-industriale che impone ai governi di anteporre la spesa militare a quella sociale\u00bb. (pag. 21)<\/p>\n<p>\u00abLa crudezza di una crisi che mette in forse i presupposti stessi della convivenza umana viene acuita dalle attuali politiche di respingimento di migranti e profughi\u2026 A essere colpiti dalle politiche di disumanizzazione della migrazione non sono solo i profughi\u2026 ma il principio di solidariet\u00e0 che informa la nostra Costituzione, l\u2019impianto universale dei diritti umani e lo stato di diritto sul quale basiamo la nostra stessa possibilit\u00e0 di convivenza\u00bb. (pag. 35)<\/p>\n<p>\u00abIl lavoro pi\u00f9 umile e invisibile, sottopagato, in nero o gratuito [spesso senza tutele e diritti, N.d.A]. nell\u2019agricoltura, nella logistica, nelle strutture ospedaliere, nella pulizia dei palazzi e strade, nella cura familiare- si \u00e8 trovato a reggere l\u2019urto di interi Paesi, colpiti dalla necessit\u00e0 primaria di alimentarsi, ricevere merci essenziali, governare la produzione di rifiuti, assistere malati, badare ai bambini, agli anziani, agli invalidi\u00bb. (pag. 13)<\/p>\n<p>Cos\u00ec il coronavirus, sommandosi agli effetti delle emergenze climatica e sociale e aggravandole, ha scosso le fondamenta del modello di sviluppo liberista, stabilendo nuove priorit\u00e0:<\/p>\n<p>\u00abha costretto a definire le attivit\u00e0 necessarie e quelle superflue, ha ridato centralit\u00e0 alla sanit\u00e0 pubblica devastata da anni di privatizzazioni e tagli di bilancio, ha mostrato come il pianeta, risparmiato da un formicaio umano vorace e in perenne movimento, possa cominciare a respirare e a rigenerarsi grazie alla contrazione delle attivit\u00e0 dei Paesi cosiddetti sviluppati\u00bb. (pag. 13)<\/p>\n<p>Questa situazione ha reso ancora pi\u00f9 pregnanti e attuali le riflessioni e le proposte scaturite dal tavolo di lavoro per un\u2019alternativa equa, sostenibile e nonviolenta.<\/p>\n<p>Il testo ne analizza in 18 densi ed efficaci capitoli i diversi aspetti, tra loro correlati, proponendo per ciascuno esperienze e percorsi praticabili per una concreta transizione verso un\u2019ecologia integrale.<\/p>\n<p>Di seguito, a titolo di esempio, alcuni dei temi principali.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le questioni ambientali si propone il passaggio alle fonti rinnovabili,\u00a0 un assetto del territorio in cui l\u2019energia sia distribuita pi\u00f9 vicino alla domanda (decentramento e autogestione energetica); l\u2019introduzione della <em>carbon tax<\/em>, una riconversione della mobilit\u00e0 e la salvaguardia delle grandi foreste pluviali, difendendo i popoli della foresta dalla depredazione attuata da multinazionali e da governi; il boicottaggio dei minerali \u201cinsanguinati\u201d dalla violazione dei diritti umani e dalla devastazione dell\u2019ecosistema\u2026<\/p>\n<p>A proposito delle migrazioni, partendo dal principio che \u201cmigrare \u00e8 un diritto\u201d e che negare il soccorso in mare e chiudere i porti \u00e8 una violazione, oltre che dei pi\u00f9 elementari principi di umanit\u00e0, del diritto internazionale, si propone tra l\u2019altro di istituire canali sicuri e legali di ingresso e una missione SAR europea, promuovendo, nel contempo, un\u2019equa ripartizione dei profughi (attualmente 3 milioni circa nell\u2019UE, a fronte dei 6,3 milioni che hanno trovato rifugio nell\u2019Africa subsahariana, i 4,2 milioni dell\u2019Asia , i 2,7 del Medio Oriente \u2013 Nord Africa); di revocare gli accordi per l\u2019esternalizzazione delle frontiere ed evacuare i profughi dai lager libici; tutelare i cittadini solidali e abolire il reato di favoreggiamento, salvaguardando il principio dell\u2019asilo, \u201ccuore del progetto europeo\u201d, promuovendo una efficace politica di integrazione e diritti, nella consapevolezza che la \u00ab<em>guerra ai migranti degrada lo spazio democratico\u00bb.<\/em> (pag.73)<\/p>\n<p>\u00c8 necessario poi riconoscere che c\u2019\u00e8 \u00abuna sola e complessa crisi socio-ambientale interamente legata al modello di sviluppo connesso a un\u2019economia lineare che sfrutta le risorse in una visione a brevissimo termine, finalizzata alla massimizzazione del profitto; una visione produttivistica e consumistica, che accetta come conseguenza inevitabile la produzione di scarti\u00bb<em>.<\/em> (pag. 91) E che, invece, \u00abla sobriet\u00e0, vissuta con libert\u00e0 e consapevolezza, \u00e8 giustizia sociale, ambientale, liberazione\u00bb<em>.<\/em> (pag. 94)<\/p>\n<p>A proposito di finanza si propone l\u2019istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (<em>Tobin tax<\/em>), in modo che le operazioni di speculazione siano analizzabili e rallentate. Considerato, poi, che nell\u2019economia europea \u00abintere filiere finiscono, di fatto, in appalto al crimine, tra cui il commercio delle armi, la tratta, il lavoro schiavo dei migranti\u00bb,l\u2019Unione deve intervenire contro le mafie, anche per evitare la perdita di credibilit\u00e0 delle istituzioni e il danno economico che il crimine organizzato causa all\u2019Europa.<\/p>\n<p>Per questo occorre sostenere una \u201cfinanza etica\u201d che disinvesta \u00abda imprese che operano nei combustibili fossili, nelle armi e in altri settori che recano danno agli esseri umani, al vivente e all\u2019ambiente. Un azionariato critico, organizzato e attivo pu\u00f2 imporre scelte consapevoli nell\u2019uso dei propri risparmi, sapendo che una vera distribuzione della ricchezza \u00e8 il solo orizzonte per un\u2019equilibrata convivenza tra esseri umani ed ecosistemi e per la salvezza del pianeta\u00bb.(pag. 112)<\/p>\n<p>Ma la risposta pi\u00f9 profonda e duratura a tutti questi problemi \u00e8 una \u201cconversione ecologica\u201d capace di tenere conto dei limiti dell\u2019ambiente in cui viviamo e dunque di ridurre all\u2019essenziale il consumo di risorse; passare dal modello estrattivista e predatorio, dominato dalla finanza, a una nuova economia solidale e decentrata, che difenda e tuteli i\u00a0 beni comuni e la partecipazione\u00a0 popolare; dalla agricoltura industriale a una agricoltura di comunit\u00e0, in cui ci sia spazio per un nuovo rapporto tra produttori e consumatori (GAS, gruppi di acquisto solidale; DES, distretti di economia solidale)<\/p>\n<p>In tale prospettiva, la Terra \u00e8 il bene comune e i \u201cbeni che rendono possibile la vita\u201d (acqua, aria, suolo, sementi, biodiversit\u00e0<em>\u2026<\/em>)\u00abdevono essere garantiti a chiunque in quanto oggetto del diritto alla vita, e per questo la garanzia della conservazione e dell\u2019accesso di tutti ai beni vitali deve essere costituzionalizzata\u00bb. (pag. 125)<\/p>\n<p>Ispirandosi alle parole di papa Francesco in un passaggio cruciale dell\u2019enciclica (\u00abl\u2019antropocentrismo moderno paradossalmente ha finito per collocare la ragione tecnica al di sopra della realt\u00e0, perch\u00e9 questo essere umano non sente pi\u00f9 la natura n\u00e9 come norma valida, n\u00e9 come vivente rifugio\u00bb, par. 115 citato a pag. 136) nel testo si sostiene che occorre promuovere la tutela giuridica del vivente, per contrastare tutte le forme di sfruttamento antropocentrico e predatorio, dagli allevamenti intensive allo sfruttamento delle creature del mare, alla caccia e a tutto ci\u00f2 che vede nella natura solo un oggetto di consumo provocando cos\u00ec estinzione\u00a0 di specie ed ecocidio.<\/p>\n<p>\u00abProprio perch\u00e9 sta agli esseri umani l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 verso la terra \u2013 che un\u2019espansione e uno sfruttamento capitalista incessanti minacciano di devastare senza possibilit\u00e0 di ritorno \u2013 \u00e8 necessario costruire una sfera pubblica sovrastatale intesa come sistema di limiti e vincoli ai poteri altrimenti incontrollati della finanza e dei mercati: un demanio planetario di garanzie sovranazionali in materia di ambiente, salute, lavoro, per la tutela dell\u2019abitabilit\u00e0 del pianeta\u00bb. (pag. 147)<\/p>\n<p>Inoltre, poich\u00e9 \u00abi ventidue uomini pi\u00f9 ricchi del pianeta dispongono di una ricchezza equivalente a quella di tutte le donne africane\u00bb (pag. 155) \u00e8 necessario incentivare le attivit\u00e0 di <em>empowerment<\/em> delle donne, valorizzando la loro capacit\u00e0 di resilienza poich\u00e9, scrive Vandana Shiva, \u00able donne sono esperte in scienza ecologica tramite la loro partecipazione quotidiana ai processi che forniscono sussistenza. La loro competenza si radica in esperienza vissuta e non in conoscenza astratta e frammentata che non riesce a vedere attraverso le connessioni della rete della vita\u00bb. (pag. 157)<\/p>\n<p>Per una liberazione delle donne, della natura e del vivente \u00e8 perci\u00f2 necessario valorizzare la diversit\u00e0 femminile come \u00abcorporeit\u00e0, emozioni, sapienza intuitive, cooperazione, cura, nonviolenza, potere di generare e creare, contro potere di possedere, pensiero circolare come registro differente da quello del pensiero lineare\u00bb.(pag.150)<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 mette in discussione il sogno prometeico dell\u2019<em>homo faber <\/em>di dominare il mondo, per promuovere, invece, un nuovo stile di vita centrato sul paradigma della cura, della sobriet\u00e0, della cultura del limite, della capacit\u00e0 dell\u2019ascolto e del silenzio.<\/p>\n<p>Nei due capitoli dedicati alla guerra e alla minaccia nucleare, vengono denunciate le emissioni militari di gas climalteranti come una delle principali fonti di produzione della CO2 (15% delle emissioni globali). Tuttavia, per una clausola imposta dagli USA per la ratifica del Protocollo di Kyoto, il complesso militare-industriale \u00e8 esentato dagli obblighi di rendicontazione e riduzione delle emissioni. Dunque, disarticolare il complesso militare industriale e ripudiare la guerra \u00e8 condizione essenziale per contenere i cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>Inoltre, secondo la FAO, con un settimo della spesa militare globale annua si potrebbe raggiungere l\u2019obiettivo di porre fine alla fame entro il 2030 (<em>Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile<\/em>, 2015).<\/p>\n<p><em>\u00a0Lo spostamento di investimenti dalla macchina militare alla prevenzione della catastrofe climatica \u00e8 un\u2019urgenza assoluta, come chiesto dalla campagna sulle spese militari lanciata nel 2014 dall\u2019International Peace Bureau. <\/em>(pag.196)<\/p>\n<p>\u00c8 perci\u00f2 necessario: riconvertire l\u2019industria bellica, bandire droni e <em>robot killer<\/em>, rendere effettivo il bando delle armi batteriologiche e chimiche e promuovere campagne a sostegno del bando delle armi nucleari promosso dall\u2019ONU nel 2017, sempre pi\u00f9 urgente dal momento che il Bollettino degli scienziati atomici a gennaio 2020 ha spostato le lancette dell\u2019orologio dell\u2019apocalisse a un minuto e quaranta secondi alla mezzanotte.<\/p>\n<p>Per realizzare questi obiettivi, il segretario generale dell\u2019ONU Guterres, nel 2018 ha proposto un\u2019agenda per il disarmo.<\/p>\n<p>\u00abNonviolenza, disarmo ed educazione alla pace continuano a essere gli strumenti che i cittadini del mondo possono con determinazione opporre agli interessi che fanno della violenza e della morte un lucroso mercato globale\u00bb. (pag. 206)<\/p>\n<p>Come da anni propongono i movimenti nonviolenti, \u00e8 necessario dunque tradurre politicamente il principio della difesa civile, non armata e nonviolenta con l\u2019istituzione di un Ministero della Pace, di un dipartimento <em>ad hoc<\/em> in collegamento con la Protezione civile \u00abdotato di un centro di ricerca sulla trasformazione nonviolenta dei conflitti e in rete con centri analoghi all\u2019estero; costituzione di corpi civili di pace addestrati ad intervenire prima, durante e dopo l\u2019esplosione di un conflitto, con compiti di monitoraggio, comunicazione, interposizione, costruzione della fiducia e ricostruzione di rapporto tra le parti in guerra, secondo l\u2019insegnamento di persone come Alexander Langer, Tonino Bello, Alberto L\u2019Abate, Albino Bizzotto\u00bb. (pag. 207)<\/p>\n<p>A questo fine, oltre a campagne specifiche, pu\u00f2 essere necessario ricorrere alla disobbedienza civile, come hanno fatto i lavoratori portuali di Genova che \u00abnel giugno 2019, col sostegno della CGIL, avevano impedito a una nave saudita di caricare materiale militare destinato ad alimentare la guerra in Yemen\u00bb. (pag. 221)<\/p>\n<p>Alle minacce e ai pericoli della guerra nucleare e del cambiamento climatico si aggiungono, infine, i rischi legati alla guerra cibernetica nell\u2019informazione:<\/p>\n<p>\u00abNel corso dell\u2019ultimo anno, molti governi hanno utilizzato campagne di disinformazione informatica per seminare sfiducia nelle istituzioni e tra le nazioni, minando gli sforzi nazionali e internazionali per promuovere la pace e proteggere il pianeta (pag. 232), con la diffusione di deepfake\u00bb (falsificazioni profonde) e messaggi manipolatori che esasperano pregiudizi e differenze ideologiche.<\/p>\n<p>Noel Sharkey, professore di robotica e intelligenza artificiale, che si batte contro l\u2019uso militare della robotica, ha sostenuto che \u00abl\u2019uso di armi che non prevedono decisione umana deve essere<em> proibito. Si sta gi\u00e0 sviluppando una \u201cgiustizia\u201d algoritmica che crea discriminazioni razziali, di genere, sui poveri e sulle minoranze. Figuriamoci che cosa pu\u00f2 accadere in guerra\u00bb. <\/em>(pag. 236)<\/p>\n<p>A questo proposito, \u00e8 in atto la campagna <em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.stopkillerrobots.org\/\" >Stop killer robots<\/a><\/em>, per vietare l\u2019utilizzo di macchine assassine.<\/p>\n<p>\u00abSe la tecnologia digitale informa i ritmi e la cadenza delle esistenze umane in base a velocit\u00e0 artificialmente determinate, diventa necessario prendere coscienza della frattura sempre pi\u00f9 larga tra tempo biologico e tempo artificiale e coltivare un\u2019ecologia interiore, che sia fonte di resistenza all\u2019avanzare del paradigma tecnocratico e al tempo stesso capacit\u00e0 di utilizzare le straordinarie possibilit\u00e0 delle nuove tecnologie- integrandole col patrimonio che letteratura, storia, arte e scienze umane ci mettono a disposizione- per la pacifica convivenza degli esseri umani, la liberazione del tempo di vita e la tutela del vivente e dell\u2019ecosistema\u00bb. (pag. 245)<\/p>\n<p>Infine, per contrastare xenofobia, razzismi, nuovi\u00a0 fascismi e\u00a0 diffusione di linguaggi d\u2019odio, bullismo e cyber bullismo \u00abtorna a essere centrale l\u2019educazione degli oppressi praticata da Paulo Freire: per noi, nuovi analfabeti, nuovi soggetti di oppressione, esposti a rischio climatico, minaccia nucleare, sottomissione alla tecnologia digitale e di guerra, addestrati a profondissime disuguaglianze economiche e sociali, spesso impotenti davanti all\u2019assottigliamento degli spazi di democrazia, allo svuotamento delle conquiste sancite dalla legislazione universale dei diritti umani\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLe machine che costruiamo, essendo organi artificiali che vanno ad aggiungersi ai nostri organi naturali, ampliandone la portata, accrescono il corpo dell\u2019umanit\u00e0. Se si vuole che l\u2019integrit\u00e0 di quel corpo sia preservata e che i suoi movimenti siano regolati, anche l\u2019anima deve espandersi; in caso contrario il suo equilibrio sar\u00e0 minacciato e insorgeranno gravi difficolt\u00e0, sia sociali che politiche, che rifletteranno ad un altro livello, la sproporzione tra l\u2019anima del genere umano, a stento mutata dal suo stato originario, e il suo corpo, enormemente accresciuto\u00bb. (dal discorso di papa Francesco ai partecipanti al convegno <em>Education: the Global Compact,<\/em>, 7 febbraio 2020, citato a pag. 265).<\/p>\n<p>Un libro prezioso, un lavoro accurato di ricerca, analisi e documentazione, un programma ambizioso, ma indispensabile. Uno stimolo e un\u2019occasione per fare rete e mobilitarsi, affinch\u00e9 la transizione verso un\u2019ecologia integrale diventi possibile.<\/p>\n<p><strong>NOTA<\/strong>:<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/06\/11\/per-unecologia-integrale-angela-dogliotti-e-beppe-marasso\/#_ftnref1\" >[1]<\/a> <em>Niente di questo mondo ci risulta indifferente<\/em>. Associazione Laudato si\u2019. Un\u2019alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale. A cura di Daniela Padoan, Edizioni Interno4, 2020<\/p>\n<p><em>________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Angela Dogliotti Marasso<\/em> <em>\u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <em>direttrice<\/em> <em>del <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/\" >Centro Studi Sereno Regis<\/a><em> a Torino<\/em>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">Beppe Marasso <em>\u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a>.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/06\/11\/per-unecologia-integrale-angela-dogliotti-e-beppe-marasso\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11 Giugno 2020 &#8211; Prendendo le mosse dall\u2019ecologia integrale proposta dall\u2019enciclica Laudato si\u2019 di papa Francesco, \u00e8 nata nel 2015 l\u2019associazione \u00abLaudato si\u2019 Un\u2019alleanza per il clima, la terra, la giustizia sociale\u00bb, che ha avviato un tavolo di lavoro e confronto tra attivisti, studiosi, e rappresentanti dell\u2019associazionismo.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":162787,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[686,519,401,993,1990,1740],"class_list":["post-162785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-climate-change","tag-ecology","tag-environment","tag-global-warming","tag-laudato-si","tag-papa-francesco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162785\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/162787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}