{"id":164729,"date":"2020-07-13T12:00:52","date_gmt":"2020-07-13T11:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=164729"},"modified":"2020-07-11T06:21:33","modified_gmt":"2020-07-11T05:21:33","slug":"italiano-la-sardegna-come-il-vietnam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/07\/italiano-la-sardegna-come-il-vietnam\/","title":{"rendered":"(Italiano) La Sardegna come il Vietnam"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content\">\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/war-tanque.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-164732\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/war-tanque.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/war-tanque.jpg 632w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/war-tanque-300x173.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/strong><\/h4>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Un tema interessante e complesso<\/strong><\/h4>\n<p><time class=\"updated\" datetime=\"2020-07-08T06:23:24+01:00\"><em>8 Luglio 2020 &#8211;<\/em> <\/time>Mi \u00e8 capitato di recente di scambiare idee e documenti con alcuni amici e amiche sulla \u2018questione Sardegna\u2019: di cosa si tratta, almeno per quanto riguarda la nostra conversazione? C\u2019era l\u2019ipotesi di dare una mano a un giovane, laureato in Scienze della Natura, per svolgere una ricerca sulla situazione socio-ambientale dell\u2019isola conseguente alla presenza dell\u2019apparato militare. Pensavamo di poter offrire qualche spunto utile a delineare il contesto generale in cui nel tempo si \u00e8 sviluppata e consolidata l\u2019occupazione militare (italiana e internazionale), e offrire piste di ricerca e proposte operative per una trasformazione delle attivit\u00e0, dei soggetti, delle finalit\u00e0 d\u2019uso di questo straordinario territorio in una prospettiva nonviolenta.<\/p>\n<p>Disponevamo di una vasta documentazione sull\u2019uso dei poligoni di tiro, le associate restrizioni all\u2019uso del territorio, le conseguenze sanitarie e ambientali delle esercitazioni militari; avevamo informazioni sulle produzioni belliche nella sede distaccata della fabbrica tedesca RWM. Molto interessante era anche la documentazione di iniziative messe in campo nel settore agricolo, artigianale ed educativo come proposte alternative, nonviolente, orientate a una trasformazione sociale, culturale e ambientale dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Il tema \u00e8 apparso ben presto troppo complesso da affrontare nell\u2019ambito di una tesi, e da parte di una persona sola.\u00a0 Quindi l\u2019ipotesi di sviluppare una ricerca sulla militarizzazione della Sardegna e sulle prospettive di riconversione in chiave nonviolenta, \u00e8 stato \u2013 almeno per ora \u2013 rimandato.\u00a0 Ma resta elevato l\u2019interesse, e chiss\u00e0 che in futuro non si riesca a costituire un gruppo di ricerca che possa approfondire la questione, che \u2013 pur essendo geograficamente collocata nell\u2019isola \u2013 ha tuttavia implicazioni globali e riveste un forte significato simbolico.<\/p>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Una lunga storia tragica e negata<\/strong><\/h4>\n<p>Ai problemi legati alla militarizzazione della Sardegna ha dato spesso voce il Centro Studi Sereno Regis, che ha ospitato nel sito numerose testimonianze negli anni, e ha di recente ri-pubblicato \u2013 in due puntate \u2013 un\u2019indagine a firma di Walter Falgio, giornalista professionista e ricercatore in Storia Moderna e Contemporanea, ricca di segnalazioni\u00a0 di letture:<\/p>\n<ul>\n<li><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/05\/08\/lisola-dei-militari-walter-falgio\/\" >A foras. L\u2019isola dei militari<\/a>. Una prima indagine sull\u2019antimilitarismo in Sardegna dagli anni sessanta all\u2019attualit\u00e0 (prima parte);<\/em><\/li>\n<li><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/05\/13\/il-male-invisibile-walter-falgio\/\" >A foras. Il male invisibile<\/a><\/em>. <em>Una prima indagine sull\u2019antimilitarismo in Sardegna dagli anni sessanta all\u2019attualit\u00e0 (seconda parte).<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Sul sito del CSSR si trovano anche informazioni sul \u2018caso RWM\u2019, l\u2019industria\u00a0controllata dalla tedesca Rheinmetall\u00a0Defence, che produce armamenti in territorio sardo, e la cui attivit\u00e0 \u00e8 oggetto di controversie tra <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/03\/26\/covid-19-rwm-sardegna-ferma-la-produzione-ma-procede-con-lampliamento-dello-stabilimento\/\" >diversi soggetti<\/a>: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/04\/12\/il-caso-rwm-i-comuni-la-regione-e-lazione-del-comitato-per-la-riconversione\/\" >i comuni, la regione e il Comitato per la Riconversione<\/a>.<\/p>\n<p>Sono ormai numerosissimi i documenti, le denunce, le commissioni di inchiesta che denunciano l\u2019insostenibile carico sociale, economico, sanitario e ambientale esercitato \u2013 direttamente o indirettamente \u2013 dalla militarizzazione della Sardegna.\u00a0 Sono inoltre molti i libri \u2013 spesso studi di caso e testimonianze personali \u2013 ambientati nello scenario della situazione \u2018militare\u2019 dell\u2019isola: romanzi, testimonianze, pubblicazioni di indagini. Ne cito solo alcuni:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Perdas de fogu<\/em>, di Massimo Carlotto, Edizioni e\/o, 2008.<\/li>\n<li><em>Servit\u00f9 militari in Sardegna<\/em>. Il caso Teulada, di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/s\/ref=dp_byline_sr_book_1?ie=UTF8&amp;field-author=Guido+Floris&amp;search-alias=stripbooks\" >Guido Floris<\/a> e <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/s\/ref=dp_byline_sr_book_2?ie=UTF8&amp;field-author=Angelo+Ledda&amp;search-alias=stripbooks\" >Angelo Ledda<\/a>, Edizioni La collina, 2010.<\/li>\n<li><em>Veleni in paradiso<\/em>. La sindrome di Quirra e le polveri di morte che minacciano la Sardegna, di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/s\/ref=dp_byline_sr_book_1?ie=UTF8&amp;field-author=Ottavio+Pirelli&amp;search-alias=stripbooks\" >Ottavio Pirelli<\/a>, Castelvecchi, 2011.<\/li>\n<li><em>Silenzio di piombo<\/em>. Poligoni e veleni in Sardegna, di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/s\/ref=dp_byline_sr_book_1?ie=UTF8&amp;field-author=Mariangela+Maturi&amp;search-alias=stripbooks\" >Mariangela Maturi<\/a>, Round Robin Editrice, 2016.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Due realt\u00e0?<\/strong><\/h4>\n<blockquote>\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">20 marzo 2019.\u00a0 Due militari sardi, in servizio a Cagliari e Teulada, si sono ammalati a causa dell\u2019esposizione all\u2019uranio impoverito nel corso delle missioni di pace all\u2019estero e delle esercitazioni nei poligoni di Quirra e Teulada. <strong>E per questo devono essere risarciti dallo Stato<\/strong>. Lo <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.forzearmate.org\/uranio-impoverito-sentenza-due-militari-potranno-avere-gli-indennizzi\/\" >afferma<\/a> una sentenza del TAR di Cagliari al quale i due soldati si erano rivolti per avere giustizia in quando le commissioni mediche militari avevano sempre negato il rapporto diretto tra esposizione alle polveri della guerra causate dai proiettili all\u2019uranio impoverito e l\u2019insorgenza delle loro patologie tumorali.<\/p>\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">14 giugno 2020. Firmato il protocollo d\u2019intesa tra l\u2019esercito e il Comune. <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lanuovasardegna.it\/regione\/2020\/06\/13\/news\/accordo-a-teulada-turisti-nel-poligono-1.38966035\" >Aperti al pubblico<\/a> alcuni degli arenili dell\u2019area militare. Quest\u2019anno le spiagge di s\u2019Ortixeddu e una parte della spiaggia Is Arenas Biancas, entrambe comprese all\u2019interno del Poligono militare di Teulada, saranno accessibili alla balneazione. Le attivit\u00e0 di addestramento militare lasceranno <strong>temporaneamente spazio ai turisti<\/strong>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Convivono attualmente due realt\u00e0: quella secondo la quale la presenza militare in Sardegna (e pi\u00f9 in generale in Italia) \u00e8 necessaria alla sicurezza e agli equilibri geopolitici, e l\u2019uso del territorio per attivit\u00e0 di guerra (fabbricazione di armi, esercitazioni di soldati, test per saggiare l\u2019efficacia di nuovi sistemi d\u2019arma) \u00e8 indispensabile per il buon funzionamento e la modernizzazione del sistema di difesa nazionale. In questa realt\u00e0 si offrono modeste compensazioni locali, qualche posto di lavoro al servizio dell\u2019apparato militare, e si pu\u00f2 persino fare qualche concessione al turismo.<\/p>\n<p>L\u2019altra realt\u00e0 contesta questa forma di schiavit\u00f9, imposta da decenni alla popolazione e a tutto l\u2019ambiente di un\u2019isola meravigliosa, in cui le testimonianze di antiche civilizzazioni si integrano con le bellezze naturali. \u00a0Questa realt\u00e0 rifiuta che l\u2019unica opzione per vivere sia quella di fabbricare armi, e propone attivit\u00e0 che valorizzino gli ecosistemi naturali e sostengano la ripresa di tradizioni agricole e artigiane in una prospettiva di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle propensioni politiche e delle preferenze sulle diverse idee di societ\u00e0, di progresso, di sviluppo, c\u2019\u00e8 un aspetto cruciale che continua ad essere nascosto, taciuto, minimizzato, negato: le malattie e la morte che continuano a colpire donne, uomini, animali, creature viventi.\u00a0 Questo aspetto, al di l\u00e0 delle evidenze faticosamente messe in luce nonostante i segreti e le bugie dell\u2019apparato militare e del sistema di potere con esso connivente, dovrebbe costituire un imperativo morale per la classe dirigente e per la societ\u00e0 civile italiana a porre fine a questa tragedia.<\/p>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Sono morto come un vietcong<\/strong><\/h4>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/cop-sono-morto-come-un-vietcong-201x300-1.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-164733\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/cop-sono-morto-come-un-vietcong-201x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" \/><\/a><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.libreriasensibiliallefoglie.com\/dettagli.asp?sid=71553739120200708070824&amp;idp=354&amp;categoria=\" >Sono morto come un vietcong<\/a><\/em> \u00e8 un viaggio nella Sardegna contemporanea militarizzata e colonizzata da eserciti di tutto il mondo, che scelgono i suoi Poligoni per testare le armi utilizzate nei vari teatri di guerra della Terra. La voce narrante \u00e8 il padre dell\u2019autrice, Giulia Spada, un professore di scuola media in un piccolo centro nel sud dell\u2019Isola, che racconta ci\u00f2 che accade intorno a lui: giovani e anziani che muoiono di leucemie e tumori, animali che nascono deformi, e l\u2019attivit\u00e0 della base militare vicina al paese, che offre ai giovani un\u2019opportunit\u00e0 di lavoro avvelenata. Attraverso le parole del padre l\u2019autrice racconta della loro magnifica relazione di affetto, e insieme comunica il messaggio morale che il padre le ha trasmesso per prendere coscienza degli orrori della guerra: non solo quella lontana, ma quella che colpisce qui, nelle case del paese, dove si muore di leucemie o tumori provocati dalla predisposizione, dall\u2019accettazione, e poi dalla preparazione alla guerra. Chi rimane dunque sono orfani, orfane, vedovi e vedove di guerra, uccisi dagli stessi veleni con cui furono irrorate le foreste del Vietnam.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 della Sardegna di oggi \u2013 2020 \u2013 \u00e8 una realt\u00e0 di guerra. Subisce la guerra e nel frattempo la alimenta.\u00a0 Ma nel libro non si parla di soldati. Nello scorrere le pagine i numeri, le statistiche, le denunce sono intrecciate al racconto delle vite di una realt\u00e0 di paese, dove tutti si conoscono. Emerge la tenerezza della relazione tra un pap\u00e0 e una figlia, la cura per gli oggetti recuperati, come un vecchio libro; l\u2019empatia per il dolore di una madre che ha saputo della leucemia di un figlio; il rispetto per persone anziane segnate dal lavoro. Emerge un mondo fatto di riconoscimento, attenzione, ascolto, condivisione.\u00a0 E di eventi, esperienze, fatti, preoccupazioni, dolore.<\/p>\n<p>\u00abHanno inventato un gioco strano questi giovani arbustelli. Fanno a gara a chi getta pi\u00f9 in alto dei mucchietti di terra particolari. Al lancio sembra una terra normale ma, raggiunta una certa altezza, qualcosa di luccicante si stacca dal resto e sembra polvere di stelle che rimane a galla in aria per pochissimi istanti prima di ricadere. [\u2026] Dove la collina fa un salto verso l\u2019alto si intravedono le recinzioni e il filo spinato della zona militare. Un fumo denso e grigio sale in volute geometriche in aria. Sembra metallico anche quello perch\u00e9 a certi riflessi scintilla come composto da frantumi di specchio che si rifrangono al sole\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abI dossier erano divisi per anno. [\u2026] Poligoni di tiro e materie pericolose. [\u2026] Dapprima una descrizione dei territori sotto servit\u00f9 militare, poi un dettaglio sull\u2019estensione della base e di tutte le aree circostanti sotto il suo controllo. Curioso, c\u2019\u00e8 anche un terreno che confina giusto appunto con la scuola. Si, la scuola. C\u2019era una volta un gruppo di ragazzini che aveva trovato un cartello arrugginito nel parcheggio del retro. Era appeso con quattro catenine a una staccionata scrostata che a malapena si teneva in piedi. \u201cZona militare, limite invalicabile\u201d la scritta. [\u2026] Lo avevamo appeso sulla porta dell\u2019aula, ed era diventato un gioco tra noi tutti\u00bb.<\/p>\n<p>Questo libro merita di essere letto, condiviso, disseminato nelle scuole\u2026<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/07\/08\/la-sardegna-come-il-vietnam-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8 Luglio 2020 &#8211; Mi \u00e8 capitato di recente di scambiare idee e documenti con alcuni amici e amiche sulla \u2018questione Sardegna\u2019: di cosa si tratta, almeno per quanto riguarda la nostra conversazione? 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