{"id":165589,"date":"2020-07-27T12:00:57","date_gmt":"2020-07-27T11:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=165589"},"modified":"2020-07-25T04:56:20","modified_gmt":"2020-07-25T03:56:20","slug":"italiano-dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/07\/italiano-dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa\/","title":{"rendered":"(Italiano) Dal Trinity Test a Hiroshima e Nagasaki, e oltre. Una storia complessa\u2026"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content\">\n<blockquote>\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><em>Il rischio nucleare non \u00e8 finito\u2026<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><time class=\"updated\" datetime=\"2020-07-21T16:13:39+01:00\"><em>21 Luglio 2020 &#8211;<\/em> <\/time>Una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-azerbaijan-armenia-un\/un-chief-urges-maximum-restraint-by-azerbaijanarmenia-after-clashes-idUSKCN24L2JB\" >notizia<\/a> comunicata dall\u2019Agenzia Reuters il 20 luglio 2020: il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres sollecita Azerbaijan e\u00a0Armenia a esercitare la massima prudenza dopo gli scontri di confine dei giorni scorsi. Il Segretario Generale segue con grande preoccupazione gli eventi. Gli interessi in gioco sono enormi, e molti i soggetti coinvolti \u2013 dalla Russia alla Turchia ai Paesi occidentali: sono in gioco preziose risorse naturali ed energetiche, dal bacino idrico di Mingachevir (in Azerbaigian) alla centrale <strong>nucleare\u00a0di Metsamor, (l\u2019unica dell\u2019Armenia), agli oleodotti e gasdotti <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2020\/07\/17\/armenia-azerbaigian-minacciano-obiettivi-strategici\/\" >presenti in quell\u2019area<\/a>. Tutte infrastrutture minacciate da un\u2019eventuale escalation del conflitto. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mappa-armenia-azerbaijan.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-165590\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mappa-armenia-azerbaijan.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mappa-armenia-azerbaijan.png 625w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/mappa-armenia-azerbaijan-300x150.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><\/figure>\n<p>Al di l\u00e0 del caso specifico, che pure risulta molto inquietante, il tema del \u2018nucleare\u2019 si \u00e8 affacciato quest\u2019anno con maggiore frequenza che in passato: non a caso <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Orologio_dell%27apocalisse\" >l\u2019orologio dell\u2019Apocalisse<\/a> si \u00e8 spostato drammaticamente verso la mezzanotte\u2026<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere quindi utile ripercorrere alcune tappe della storia dell\u2019energia nucleare: in particolare quelle che riguardano la costruzione delle due bombe atomiche che colpirono, nell\u2019agosto 1945, le citt\u00e0 giapponesi di Hiroshima e Nagasaki.\u00a0 Una storia complicata, in cui i soggetti coinvolti sono stati numerosi e le responsabilit\u00e0 estese. Nell\u2019imminenza del 75\u00b0 anniversario di quei tragici eventi, pu\u00f2 essere interessante leggere le riflessioni che un ricercatore, in quanto studioso ed esperto di questi argomenti, offre ai giornalisti, con l\u2019auspicio che gli articoli che scriveranno per questa ricorrenza trasmettano al pubblico la complessit\u00e0, la variet\u00e0 e l\u2019imprevedibilit\u00e0 degli eventi che portarono a quegli esiti.<\/p>\n<h5 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Comunicare il rischio nucleare\u00a0<\/strong><\/h5>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/blog.nuclearsecrecy.com\/about-me\/\" >Alex Wellerstein<\/a> \u00e8 uno storico della scienza e degli armamenti nucleari, ed \u00e8 professore presso lo <em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.stevens.edu\/college-arts-and-letters\" >Stevens Institute of Technology<\/a><\/em> (nei pressi di New York). Scrive dal 2011 regolarmente un <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/blog.nuclearsecrecy.com\/archives\/\" >blog<\/a> in cui propone articoli, novit\u00e0, meditazioni su questi temi\u2026<\/p>\n<p>\u00c8 il creatore della <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/nuclearsecrecy.com\/nukemap\/\" >NUKEMAP<\/a>, una mappa interattiva che consente di simulare gli effetti di una bomba atomica di varie potenze su una qualunque citt\u00e0 o regione del mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 anche responsabile, insieme a colleghi del <em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/reinventingcivildefense.org\/project\/college-of-arts-and-letters\/\" >College of Arts and Letters del suo Istituto<\/a><\/em> del Progetto <em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/reinventingcivildefense.org\/\" >Reinventare la Difesa Civile<\/a><\/em>, con l\u2019obiettivo di sviluppare nuove strategie di comunicazione che riguardano il rischio nucleare, che siano in grado di suscitare attenzione e coinvolgimento in un vasto pubblico.<\/p>\n<p>A partire dalla storia della Difesa Civile, in questo Progetto gli studiosi coinvolti intendono mettere a punto un approccio efficace e non partigiano della comunicazione del rischio nucleare nel 21\u00b0 secolo. Proprio nell\u2019ambito di questo progetto, nel 2019 \u00e8 stata realizzata un\u2019Esposizione e alcuni workshops sulla Comunicazione del rischio nucleare nel 21\u00b0 secolo.<\/p>\n<div id=\"attachment_165591\" style=\"width: 560px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/nuclear-bomb-atomic-weapon.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-165591\" class=\"wp-image-165591\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/nuclear-bomb-atomic-weapon.png\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/nuclear-bomb-atomic-weapon.png 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/nuclear-bomb-atomic-weapon-300x143.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-165591\" class=\"wp-caption-text\">\/nas\/content\/live\/cssr\/wp content\/uploads\/2020\/07\/the bomb and you<\/p><\/div>\n<p><strong>Se fosse andata diversamente?<\/strong><\/p>\n<p>In un <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/blog.nuclearsecrecy.com\/2020\/07\/16\/what-if-the-trinity-test-had-failed\/\" >articolo pubblicato pochi giorni<\/a> fa Wellerstein esamina \u2013 anche alla luce di documenti recentemente desecretati \u2013 gli eventi che hanno caratterizzato il test avvenuto per verificare la fattibilit\u00e0 e l\u2019efficacia della bomba che fu poi sganciata su Nagasaki: il Trinity Test. In questo lungo e approfondito esame il ricercatore mette in evidenza le numerose e varie circostanze in cui il Test avrebbe potuto fallire, e conclude l\u2019articolo (che egli chiama \u2018meditazione\u2019) con queste riflessioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Trinity-obelisk-nuclear-weapon-atomic-bomb-usa-manhattan-projec.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-165592\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Trinity-obelisk-nuclear-weapon-atomic-bomb-usa-manhattan-projec.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Trinity-obelisk-nuclear-weapon-atomic-bomb-usa-manhattan-projec.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Trinity-obelisk-nuclear-weapon-atomic-bomb-usa-manhattan-projec-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><\/figure>\n<p>L\u2019aspetto ironico di tutta questa discussione \u00e8 che il Trinity Test viene sempre considerato come uno straordinario successo. Ma cosa sarebbe successo se il test fosse fallito, Nagasaki fosse stata risparmiata, e la guerra fosse stata comunque conclusa? Sotto quella luce, forse sarebbe stato meglio se il test fallisse. Dirlo adesso sembra un\u2019eresia, e io stesso non sono sicuro di crederci. Ma \u00e8 un\u2019idea che fa pensare.<\/p>\n<p>Comunque sia andata, \u00e8 facile concludere che il Trinity Test ha avuto un grande peso, quanto meno perch\u00e9 un suo fallimento ci avrebbe portati in un mondo diverso. Resta aperta una domanda interessante: quel mondo diverso sarebbe stato migliore o peggiore di quello in cui ora viviamo? E la risposta \u00e8 sorprendentemente poco chiara.<\/p>\n<h5 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>L\u2019importanza di conoscere la storia nella sua complessit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<p>Il 9 giugno scorso Wellerstein ha pubblicato sul suo blog un <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/blog.nuclearsecrecy.com\/2020\/06\/09\/what-journalists-should-know-about-the-atomic-bombings\/\" >lungo articolo<\/a> indirizzato ai giornalisti<strong>: <\/strong>con l\u2019avvicinarsi del 75\u00b0 anniversario dei bombardamenti\u00a0 su Hiroshima and Nagasaki, egli ritiene che sia molto importante non solo ricordare al pubblico quei tragici eventi, ma ricostruirli in una corretta prospettiva. Gli Americani in particolare si rifanno a quegli eventi come a una scorciatoia, e pensano a questioni che oggi sono di vitale importanza rifacendosi alla narrativa di allora: i fini giustificano i mezzi, gli obiettivi appropriati della guerra sono la vittoria sui nemici, e in generale l\u2019uso della forza \u00e8 lecito e appropriato. \u00a0Sfortunatamente, quello che la maggior parte degli Americani crede di sapere sulle bombe atomiche \u00e8 completamente fuori strada rispetto alle ricostruzioni degli storici, e questo influenza anche le loro idee sulla situazione attuale.<\/p>\n<p>Le ultime, grandi \u2018narrazioni\u2019 sugli eventi che hanno accompagnato i bombardamenti nucleari risalgono agli anni \u201990 del secolo scorso: nel frattempo le analisi degli studiosi si sono sviluppate e diversificate, ma i giornalisti spesso non hanno il tempo di leggere le pubblicazioni scientifiche o di intervistare i ricercatori.<\/p>\n<p>Per questo motivo Wellernstein ha deciso di offrire un contributo di informazioni aggiornate, che introduce con queste considerazioni: \u00abuna cosa voglio dire fin dall\u2019inizio: esistono <strong>molte<\/strong> legittime interpretazioni sui bombardamenti atomici. Sono stati positivi o negativi? Sono state azioni morali o crimini di guerra? Erano necessari o no?\u00a0 \u00a0Erano evitabili o inevitabili, dal momento in cui gli Stati Uniti li ebbero messi a punto? Quali scenari si sarebbero aperti se non fossero stati usati? Che cosa dobbiamo pensare delle conseguenze che ci hanno lasciato? Si potrebbe andare avanti ancora con queste domande\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019Autore non intende orientare i lettori verso una o l\u2019altra interpretazione: vuole per\u00f2 evitare che il pubblico venga forzato ad aderire a ricostruzioni parziali o false (come quelle sistematicamente proposte nelle scuole USA \u2013 dice). \u00a0Il suo scopo \u2013 con questo articolo \u2013 \u00e8 di consentire a tutti di avere a disposizione una ricostruzione articolata e a pi\u00f9 voci dei fatti storici: a partire da questi, ciascuno potr\u00e0 elaborare in modo pi\u00f9 consapevole la sua idea personale.<\/p>\n<h5 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Non c\u2019\u00e8 stata una \u2018decisione\u2019 di usare le bombe<\/strong><\/h5>\n<p>La cosa pi\u00f9 importante da sapere \u00e8 che la narrativa della \u2018decisione\u2019 unilaterale da parte di Truman di usare l\u2019arma atomica \u00e8 una falsa ricostruzione post-bellica, fatta da coloro che usarono le bombe (in particolare il Generale Groves e il Segretario della\u00a0 guerra Stimson<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/07\/21\/dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa-elena-camino\/#_ftn1\" >[1]<\/a>) come strategia per razionalizzare e giustificare i bombardamenti di fronte alle crescenti critiche.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accadde fu molto pi\u00f9 complicato: quasi tutti coloro \u2013 con ruoli ad alto livello \u2013 che parteciparono alla costruzione erano dell\u2019idea che le bombe fossero costruite per essere usate. Vi erano molte ragioni per concludere in fretta la guerra, poche per non usarle: non ci fu mai un calcolo morale sulle vite dei giapponesi che avrebbero potuto essere salvate. Vennero prese tante piccole decisioni (il tipo di bomba, le modalit\u00e0 di sganciamento, la scelta del bersaglio\u2026), alle quali Truman non prese parte e su cui non interfer\u00ec<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/07\/21\/dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa-elena-camino\/#_ftn2\" >[2]<\/a>. Egli si espresse solo in due occasioni, preferendo Hiroshima a Kyoto come bersaglio, e bloccando ulteriori bombardamenti dopo il 10 agosto.<\/p>\n<h5 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Non si \u00e8 mai discussa l\u2019alternativa \u2018bombardare o invadere\u2019<\/strong><\/h5>\n<p>Anche questa idea fa parte della narrativa costruita dopo la guerra: i decisori non presero mai in considerazione le due opzioni come alternative: l\u2019uso delle bombe, oppure una sanguinosa invasione. \u00a0Il piano era di bombardare <strong>e<\/strong> invadere, <strong>e <\/strong>di avere i sovietici che invadevano, <strong>e<\/strong> di bloccare, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>A questo proposito, l\u2019Autore sottolinea che le stime sul numero di vittime nel caso di una invasione furono fortemente gonfiate dopo la fine della guerra: i numeri che vennero calcolati e riferiti ai generali prima di agosto stimavano le vittime americane (tra morti e feriti) intorno a decine di migliaia, e non a centinaia di migliaia, o addirittura a milioni, come fu poi raccontato a posteriori. Bisogna diffidare di questi tipi di valutazioni a posteriori, soprattutto quando sono fornite al servizio di conclusioni gi\u00e0 avvenute. \u00c8 facile immaginare scenari catastrofici che non si sono verificati, per giustificare cose orribili che di fatto sono state compiute. Si tratta di un cattivo ragionamento, una forma particolarmente insidiosa del \u201cfine che giustifica i mezzi\u201d, che pu\u00f2 giustificare quasi tutto, in nome di scenari catastrofici solo immaginati.<\/p>\n<p>Con ci\u00f2 l\u2019Autore non intende sostenere che si sarebbe dovuto agire diversamente, ma solo sottolineare che nessuna delle scelte fatte era inevitabile, e che alcune delle giustificazioni addotte furono un po\u2019esagerate.<\/p>\n<h5 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Vi furono molte ragioni per cui gli Americani volevano usare le bombe atomiche<\/strong><\/h5>\n<p>Sul perch\u00e9 gli Americani sganciarono le bombe circolano due principali spiegazioni. Una \u00e8 la narrativa che \u00e8 gi\u00e0 stata presa in considerazione (concludere la guerra per evitare l\u2019invasione). \u00a0L\u2019altra \u2013 che \u00e8 una interpretazione pi\u00f9 diffusa negli studi storici svolti in ambienti di sinistra \u2013 \u00e8 che lo fecero per spaventare l\u2019Unione Sovietica (facendo vedere che possedevano una nuova arma).\u00a0 Questa tesi \u00e8 stata fortemente <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/academic.oup.com\/ahr\/article-abstract\/100\/5\/1515\/91302?redirectedFrom=fulltext\" >sostenuta<\/a> da Gar Alperovitz, che tra gli anni \u201980 e \u201990 si impegn\u00f2 molto per farla conoscere e difenderla.<\/p>\n<p>Wellerstein racconta che quando chiede ai suoi studenti che cosa sanno su questo tema, l\u201980% di loro conosce la narrativa della \u2018decisione\u2019; sono pochi quelli che hanno sentito parlare della narrativa di Alperovitz, soprattutto grazie a un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Oliver_Stone_-_USA,_la_storia_mai_raccontata\" >film<\/a>. A partire da queste due narrazioni alternative, Wellerstein discute con gli studenti: a seconda dell\u2019ipotesi scelta, come ci si sente riguardo alla II guerra mondiale, alle bombe atomiche, alla posizione degli Stati Uniti oggi nel mondo?<\/p>\n<p>L\u2019Autore racconta che, dopo questa discussione collettiva con gli studenti, li spiazza affermando che gli storici attualmente tendono a <strong>rifiutare entrambe le narrative<\/strong>, troppo semplici e lineari. Come gi\u00e0 affermato, il processo si \u00e8 articolato in varie parti, non c\u2019\u00e8 stata una singola \u2018decisione\u2019. Inoltre, a sostenere la necessit\u00e0 di usare le bombe furono soprattutto coloro che erano coinvolti nella costruzione, ma sono emerse figure storiche che espressero opinioni diverse.<\/p>\n<p>Alcuni speravano che i bombardamenti avrebbero concluso rapidamente la guerra, evitando l\u2019attacco da terra. Qualcuno si augurava che la guerra finisse prima che i sovietici dichiarassero guerra ai giapponesi, dando cos\u00ec mano libera agli USA in Asia nel periodo post-bellico.\u00a0 Altri pensavano che quelle bombe fossero semplicemente delle armi un po\u2019 diverse, e non davano loro peso; al contrario, ci fu chi intravide l\u2019immagine di una futura corsa agli armamenti nucleari, e ritenne che il migliore primo uso della bomba atomica fosse quello di fare vedere l\u2019orribile spettacolo delle sue conseguenze.<\/p>\n<p>Qualcuno anche ritenne che usando le bombe si sarebbero acquisiti dei vantaggi, impaurendo i sovietici.<\/p>\n<p>In conclusione, dal punto di vista storico \u00e8 sbagliato pensare che ci sia stata una posizione netta \u2013 l\u2019una o l\u2019altra delle due narrazioni descritte. Il processo \u00e8 stato molto pi\u00f9 complesso, cos\u00ec come complesse e articolate sono le idee e le azioni degli uomini.<\/p>\n<h5 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Non \u00e8 chiaro se siano state le bombe atomiche a metter fine alla II Guerra Mondiale<\/strong><\/h5>\n<p>Wallerstein riprende e critica due frasi che comunemente si sentono pronunciare<strong>. <\/strong>Una \u00e8\u00able bombe atomiche hanno messo fine alla II Guerra Mondiale\u00bb.\u00a0 E l\u2019altra, che dice \u00abpochi giorni dopo i due bombardamenti, i giapponesi si arresero\u00bb (frase che suggerisce che siano state responsabili le bombe, comunque).<\/p>\n<p>Gli storici hanno messo in evidenza che la conclusione della guerra \u00e8 stata estremamente complicata: molti eventi si sono verificati nel volgere di pochi giorni:<\/p>\n<ul>\n<li>Il bombardamento di Hiroshima;<\/li>\n<li>La dichiarazione di guerra dei sovietici contro i giapponesi, e l\u2019invasione della Manciuria;<\/li>\n<li>Il bombardamento di Nagasaki;<\/li>\n<li>Frizioni interne nell\u2019alto commando giapponese;<\/li>\n<li>Un tentato colpo di stato da parte di giovani ufficiali;<\/li>\n<li>Un\u2019offerta di resa che riconosceva ancora lo status dell\u2019Imperatore;<\/li>\n<li>Il rifiuto da parte degli americani;<\/li>\n<li>L\u2019intensificazione dei bombardamenti convenzionali da parte degli americani;<\/li>\n<li>L\u2019accettazione di resa incondizionata da parte dell\u2019Imperatore stesso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ognuno di questi punti nasconde una grande complessit\u00e0, che sarebbe molto lungo approfondire. Ma ci\u00f2 che l\u2019Autore vuole sottolineare \u00e8 che non funziona l\u2019equazione \u201cbombe atomiche = resa incondizionata\u201d; egli ritiene che sia pi\u00f9 corretto dire che le bombe atomiche hanno <strong>svolto un ruolo<\/strong> nella resa dei giapponesi.\u00a0 I bombardamenti influenzarono sia i militari, che volevano resistere il pi\u00f9 possibile, nella speranza di ottenere condizioni pi\u00f9 favorevoli dagli alleati, sia coloro che cercavano una fine diplomatica della guerra, anche se intendevano salvaguardare la casa imperiale.<\/p>\n<p>La cartina illustra l\u2019avanzata dell\u2019invasione sovietica in Manciuria tra agosto e settembre 1945. Anche questo evento \u2013 cos\u00ec disastroso per i giapponesi \u2013 ebbe un peso nel determinare gli esiti della Guerra.<\/p>\n<p>Le versioni americane danno poco rilievo al ruolo dei sovietici, mentre concentrano l\u2019attenzione sulle bombe.\u00a0 Entrambi gli elementi rappresentano, secondo Wellernstein, due modi sbagliati di ricostruire la storia: danno eccessivo peso al ruolo dei bombardamenti, in modo da escludere i sovietici dallo scenario.<\/p>\n<h5 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>I bombardamenti furono controversi gi\u00e0 allora<\/strong><\/h5>\n<p>\u00c8 vero che la maggioranza degli Americaniapprov\u00f2 i bombardamenti atomici: dopo tutto, fu loro detto che avevano messo fine alla guerra, che avevano permesso di salvare tantissime vite umane, ecc.\u00a0 Ma \u00e8 corretto sottolineare che non furono pochi coloro che espressero contrariet\u00e0 e posero domande. Alcune delle voci pi\u00f9 critiche giunsero proprio da personalit\u00e0 militari che negli anni successivi si sarebbero espresse pubblicamente contro i bombardamenti. In un documento militare scritto dall\u2019 US Strategic Bombing Survey per valutare l\u2019efficacia dei bombardamenti, e pubblicato nel Luglio 1946, si legge:<\/p>\n<p>\u00abSulla base di una dettagliata indagine sui fatti avvenuti, e delle testimonianze dei leader giapponesi sopravvissuti, \u00e8 opinione del Survey che certamente prima del 31 dicembre 1945, e forse prima del 1 novembre 1945, il <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.anesi.com\/ussbs01.htm\" >Giappone si sarebbe arreso<\/a> anche se non fossero state lanciate le due bombe atomiche, anche se la Russia non fosse entrata in guerra, e anche se non fosse stata pianificata un\u2019invasione da parte degli Americani\u00bb.<\/p>\n<p>Che shock, leggere queste parole! \u2013 commenta Wellernstein. Anche se non ci si trova d\u2019accordo, secondo l\u2019Autore \u00e8 utile rendersi conto che espressioni di dubbio furono presenti fin d\u2019allora, e che non si tratt\u00f2 degli \u2018ovvi\u2019 punti di vista di sostenitori del Comunismo o dei Sovietici. Il passato \u00e8 complicato, e anche la gente \u00e8 complicata.<\/p>\n<h5 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>In conclusione: parlare agli storici!<\/strong><\/h5>\n<p>Wellerstein \u2013 a conclusione del suo lungo blog \u2013 sottolinea che quanto ha scritto \u00e8 probabilmente noto agli storici che si occupano di questa tematica, e che ci possono essere da parte loro racconti diversi dai suoi: in effetti gli storici spesso sono in disaccordo tra loro. Questo fa parte del gioco, ed \u00e8 il motivo per cui la ricerca storica \u00e8 cos\u00ec vivace.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un problema \u2013 sostiene l\u2019Autore: in occasione degli anniversari \u2013 come quello che si celebrer\u00e0 tra poco \u2013 la complessit\u00e0, le incertezze, le diverse interpretazioni non compaiono. Molti dei giornalisti non hanno tempo di documentarsi, e ripropongono versioni vecchie, semplificate, lineari. Perci\u00f2 lancia un appello ai giornalisti: \u00abcercateci, noi ricercatori vi parleremo, ci potete trovare facilmente\u2026 sia i pi\u00f9 noti che i meno famosi hanno cose interessanti da raccontare! E se non sapete da dove cominciare, consultate la lista degli Autori da un volume del 2020 pubblicato dalla <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/press.princeton.edu\/books\/hardcover\/9780691193458\/the-age-of-hiroshima\" >Princeton University Press<\/a>\u00bb<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/07\/21\/dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa-elena-camino\/#_ftn3\" >[3]<\/a>.<\/p>\n<p>Wellenstein giustifica il suo incoraggiamento ai giornalisti a documentarsi, sostenendo che cos\u00ec si produce una storia migliore; perch\u00e9 le narrazioni storiche sono connesse a tante altre narrative (come i dibattiti sulla moralit\u00e0 della guerra, per esempio); perch\u00e9 dall\u2019incontro con gli storici possono emergere storie vivaci, provocanti, scottanti\u2026<\/p>\n<p>E perch\u00e9 coloro che non conoscono il passato, rischiano di ripetere le stesse cattive versioni\u2026<\/p>\n<h5 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\">Note:<\/h5>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/07\/21\/dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa-elena-camino\/#_ftnref1\" >[1]<\/a> In un articolo di Henry Stimson su Harper\u2019s nel 1947<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/07\/21\/dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa-elena-camino\/#_ftnref2\" >[2]<\/a> Leslie Groves, <em>Now It Can Be Told: The Story of the Manhattan Project<\/em> (New York: Harper, 1962), 265. On the role of technical choices constraining policy choices, see\u00a0 Sean L. Malloy, \u201c\u2018The Rules of Civilized Warfare\u2019: Scientists, Soldiers, Civilians, and American Nuclear Targeting, 1940-1945,\u201d <em>Journal of Strategic Studies<\/em> 30, no. 3 (2007): 501-505<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/07\/21\/dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa-elena-camino\/#_ftnref3\" >[3]<\/a> Michael D. Gordin and G. John Ikenberry, eds., <em>The Age of Hiroshima<\/em> (Princeton, NJ: Princeton University Press, 2020). L\u2019articolo dell\u2019Autore \u201cThe Kyoto misconception: What Truman knew, and didn\u2019t know, about Hiroshima,\u201d \u00e8 il Cap. 3.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/07\/21\/dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa-elena-camino\/\" >Go to Original &#8211; serenoregis.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 Luglio 2020 &#8211; Il rischio nucleare non \u00e8 finito. Una notizia comunicata dall\u2019Agenzia Reuters il 20 luglio 2020: il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres sollecita Azerbaijan e Armenia a esercitare la massima prudenza dopo gli scontri di confine dei giorni scorsi. Il Segretario Generale segue con grande preoccupazione gli eventi.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":66008,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[853,450,124],"class_list":["post-165589","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-atomic-weapons","tag-nuclear-weapons","tag-united-nations"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165589\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}