{"id":168152,"date":"2020-09-07T12:00:24","date_gmt":"2020-09-07T11:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=168152"},"modified":"2020-09-05T07:41:00","modified_gmt":"2020-09-05T06:41:00","slug":"italiano-lindia-tra-covid-fame-cavallette-e-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/09\/italiano-lindia-tra-covid-fame-cavallette-e-mercato\/","title":{"rendered":"(Italiano) L\u2019India, tra COVID, fame, cavallette\u2026 e mercato"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<header><time class=\"updated\" datetime=\"2020-09-02T14:10:15+01:00\">2 Settembre 2020 &#8211;<em> La situazione in India al 29 agosto 2020 \u00e8 la seguente: la 3\u00b0 al mondo (dopo USA e Brasile) per il numero di contagi: 3.463.972; i morti registrati sono 62.550.<\/em><\/time><\/header>\n<\/blockquote>\n<header>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>COVID-19: oltre i numeri\u2026<\/strong><\/h4>\n<p>Sunita Narain, direttrice di un prestigioso centro di ricerca e divulgazione scientifica indiano, con sede a New Delhi (il <em><a href=\"https:\/\/www.downtoearth.org.in\/author\/sunita-narain-3\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Centre of Science and Environment<\/a><\/em>, CSE) \u00a0ha <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.downtoearth.org.in\/blog\/governance\/covid-19-let-s-not-paper-over-this-time-72740?utm_source=Mailer&amp;utm_medium=Email&amp;utm_campaign=Down%20To%20Earth-3483\" >pubblicato<\/a> il 10 agosto scorso alcune considerazioni sulla situazione indiana e mondiale relativa alla pandemia da COVID-19.\u00a0 In primo luogo fa notare \u2013 come pi\u00f9 volte hanno sottolineato altri studiosi e giornalisti in tutto il mondo \u2013 che la situazione nei diversi Paesi viene presentata in termini che possono risultare positivi o negativi a seconda dei \u2018numeri\u2019 che vengono citati e dei confronti fatti. E fa l\u2019esempio di Donald Trump che \u2013 proprio il giorno in cui in USA si raggiunge la cifra di 160.000 decessi \u2013 sostiene che le cose non vanno male, nel suo Paese: in effetti, se si considera la percentuale di morti rispetto al totale dei casi, la situazione in USA \u00e8 migliore che in altri Paesi. Il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 del 3,3%, assai minore di quello registrato nel Regno Unito e in Italia (14%). Da un altro punto di vista, per\u00f2, la situazione in USA \u00e8 fuori controllo: in un Paese che ha il 4% della popolazione mondiale, si registra il 22% dei morti complessivi\u2026 \u00c8 chiaro quindi che la scelta dei dati da illustrare \u00e8 determinante nel focalizzare l\u2019attenzione e condizionare il giudizio dei lettori.<\/p>\n<p>Passando alla situazione dell\u2019India, \u00e8 evidente \u2013 secondo l\u2019Autrice \u2013 il motivo per cui il governo continua a dire che le cose non vanno male: il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 basso (2,1%), e anche se ogni giorno si registrano 60.000 nuovi contagi, sono pochi rispetto alla popolazione totale, che \u00e8 ormai circa 1 miliardo e 400 milioni: 1.400 contagi al giorno, contro i 4.500 dell\u2019UK e i 14.500 degli USA.\u00a0 D\u2019altra parte \u00e8 evidente che pesa anche il numero di test eseguiti: negli ultimi giorni, in India ne sono stati eseguiti 16 per ogni mille abitanti, in USA 178.<\/p>\n<p>Ma ha senso, \u00e8 utile confrontare le prestazioni di Paesi diversi? Solo nella misura in cui ci possono aiutare a capire gli errori commessi e a prendere decisioni utili per il futuro. L\u2019India ha sub\u00ecto un <em>lockdown<\/em> molto duro e senza preavviso, nell\u2019ultima settimana di marzo, che ha portato a costi economici altissimi e alla totale perdita dei mezzi di sussistenza per una grandissima parte della popolazione, soprattutto delle fasce pi\u00f9 povere. \u00a0Ma nonostante questa decisione radicale, il virus non \u00e8 stato fermato, anzi, ha vinto.<\/p>\n<p>Le considerazioni successive che fa Anita Narain sono molto simili a quelle che si sono sentite in Europa (salvo la differenza di scala\u2026). Secondo questa ricercatrice occorre ripartire su due fronti: da un lato sostenere con immediati aiuti monetari diretti un grandissimo numero di persone che sono rimaste senza lavoro, che patiscono la fame, che si sono trovate prive di risorse. Dall\u2019altro prendere atto della condizione disastrosa del sistema sanitario, con infrastrutture praticamente inesistenti a livello di stati, di distretti e di villaggi, e con gli operatori sanitari \u2013 medici e infermieri \u2013 ma anche tecnici, spazzini, impiegati pubblici, ormai allo stremo delle forze. L\u2019India ha finora destinato alla salute pubblica l\u20191,28% del PIL (la Cina destina il 3% di un PIL assai pi\u00f9 grande!): bisogna assolutamente cambiare strategia, anche perch\u00e9 il virus sta dilagando.<\/p>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Aumentano i morti da malnutrizione\u2026 e non solo in India<\/strong><\/h4>\n<p>Un funzionario ufficiale dell\u2019UNICEF, Arjan De Wagt, in un\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.thehindu.com\/news\/national\/interview-with-unicefs-india-chief-for-nutrition-arjan-de-wagt-on-coronavirus\/article32304958.ece\" >intervista<\/a> rilasciata a Delhi l\u20198 agosto ha dichiarato che l\u2019insicurezza alimentare conseguente alle misure anti-COVID porter\u00e0 a un significativo aumento dei casi di malnutrizione in India, peggiorando una situazione che era gi\u00e0 drammatica: secondo la rivista medica \u00abThe Lancet\u00bb, infatti, nel 2017, la causa di morte di 700.000 bambini \u2013 su un milione e 40.000 morti prima del 5\u00b0 anno di et\u00e0 \u2013 era stata la malnutrizione. Ora, nel 2020, il prolungato <em>lockdown<\/em> ha causato una crescita della povert\u00e0 e della disoccupazione, che inevitabilmente porteranno a un ulteriore aumento di fame e malnutrizione. Il blocco delle attivit\u00e0 ha inoltre reso difficile l\u2019erogazione di servizi essenziali in campo alimentare, come la distribuzione di razioni da consegnare a domicilio: mancano adeguate e tempestive informazioni sulle famiglie pi\u00f9 bisognose, e si sono dovuti gestire i rischi di contagio nella preparazione e consegna del cibo. Cos\u00ec, attualmente in media muoiono ogni giorno 1.934 bambini sotto i cinque anni in conseguenza alla mancanza o scarsit\u00e0 di cibo.\u00a0 Bisogna lavorare con i Centri di Riabilitazione Nutrizionale (<em>Nutrition Rehabilitation Centres<\/em>, NRCs) investendo risorse, sviluppando corsi di formazione, attrezzandosi professionalmente per gestire la pandemia, e convincendo le famiglie a portare i loro bambini, superando le paure di contagio.\u00a0 Il governo ha distribuito telefoni cellulari a questi centri, per monitorare la situazione, collegare i servizi con le comunit\u00e0 che sono in difficolt\u00e0, fornire risorse alimentari adeguate alle condizioni dei bambini.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La mancanza di cibo conseguenteal blocco delle attivit\u00e0 produttive e dei trasporti, e all\u2019isolamento di intere comunit\u00e0, sta causando effetti disastrosi in tutto il mondo, non solo in India: i dati ufficiali indicano che stanno morendo 10.000 bambini in pi\u00f9 ogni mese nel mondo, e mezzo milione di bambini in pi\u00f9 ogni mese soffrono di gravi carenze alimentari e di malnutrizione. Una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/countercurrents.org\/2020\/07\/virus-linked-hunger-tied-to-10000-child-deaths-each-month\/\" >serie di interviste<\/a> fatte a membri dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 descrive un quadro disperato della situazione in molto paesi, dal Burkina Faso al Venezuela, dalla Colombia all\u2019Afghanistan, dallo Yemen al Sudan.<\/p>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>I migranti tornano nelle grandi citt\u00e0\u2026ma non c\u2019\u00e8 lavoro\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Con 3 milioni di persone contagiate da COVID-19, il governo centrale e le amministrazioni dei vari stati dell\u2019India sono riluttanti a riavviare le attivit\u00e0. Il giornalista Kunal Purohit, in un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.scmp.com\/week-asia\/health-environment\/article\/3098290\/indias-migrant-workers-returning-cities-confront-grim\" >articolo<\/a> pubblicato il 21 agosto, illustra l\u2019angosciosa situazione dei lavoratori migranti, che devono decidere se rimanere nei loro villaggi, faticosamente raggiunti dopo l\u2019improvviso <em>lockdown<\/em> di marzo, ma dove non si sono presentate opportunit\u00e0 di lavoro, oppure riprendere la strada verso le grandi citt\u00e0, nella speranza che l\u00ec si riaprano cantieri, lavori a giornata, piccole attivit\u00e0 commerciali.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><em><strong>La storia di Khaled<\/strong>. Prima del lockdown Mohammed Khaled lavorava nell\u2019ufficio amministrativo di una piccola fabbrica di abiti, in uno slum di Mumbai.\u00a0 Dopo le restrizioni il suo salario era stato dimezzato, ed era diventato impossibile per Khaled e per la sua famiglia pagare affitto e cibo. Cos\u00ec in giugno avevano fatto i bagagli ed erano tornati nella loro citt\u00e0 di origine, Kanpur, in Uttar Pradesh: una cittadina famosa per l\u2019industria del pellame. Khaled sperava di ricominciare l\u00ec a lavorare, ma molte fabbriche avevano chiuso, e la maggior parte degli operai licenziata. Non rimaneva che tornare a Mumbai! Ora lavora 5 giorni alla settimana presso il suo precedente datore di lavoro, ma con uno stipendio che \u00e8 meno della met\u00e0 di prima. Gli altri due giorni lavora per Uber, con un orario di 10 ore al giorno. \u00a0Ma anche cos\u00ec fa fatica, e guadagna ogni mese meno di quello che prendeva prima della pandemia.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La storia di Khaled non \u00e8 un\u2019eccezione.\u00a0 Sono stati 400 milioni i lavoratori informali migranti che hanno dovuto lasciare le citt\u00e0 durante il <em>lockdown<\/em> iniziale: molti hanno percorso a piedi centinaia o migliaia di kilometri per raggiungere i loro villaggi, a causa del blocco immediato e totale dei servizi di trasporto pubblici. Molti di loro vivevano grazie all\u2019incasso della giornata, non avevano contratti ufficiali n\u00e9 forme assicurative. Molti non ricevono pi\u00f9 la paga da fine marzo, e sono costretti a rivolgersi a enti assistenziali o agli aiuti statali. Secondo la Banca Mondiale il <em>lockdown<\/em> in India trasciner\u00e0 12 milioni di persone nella povert\u00e0 pi\u00f9 nera, senza prospettive di venirne fuori.<\/p>\n<p>Il Centro di Monitoraggio dell\u2019Economia Indiana (<em>The Centre for Monitoring Indian Economy<\/em>, CMIE), con sede a Mumbai, ritiene che in aprile siano andati perduti 90 milioni di posti di lavoro informale. Molti hanno cercato alternative nel settore agricolo, ma il tasso di disoccupazione, che a inizio anno era del 7,2 per cento, \u00e8 cresciuto all\u201911% in giugno, e rimane tuttora elevato.<\/p>\n<p>Nel frattempo la pandemia sta <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.scmp.com\/week-asia\/explained\/article\/3097265\/cases-soar-how-bad-indias-coronavirus-situation\" >dilagando<\/a> in India, e c\u2019\u00e8 il sospetto che nelle grandi citt\u00e0 la situazione sia pi\u00f9 grave di quanto risulta dai dati: da test eseguiti per evidenziare gli anticorpi al virus risulta che 5,8 milioni\u00a0 di residenti a New Delhi (su un totale di 20 milioni di residenti) potrebbero essere stati infettati senza mostrare sintomi. Indagini simili in altre citt\u00e0 danno risultati altrettanto preoccupanti: a fine luglio, il 57% degli abitanti degli <em>slum<\/em> di Mumbai risultano <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.scmp.com\/news\/asia\/south-asia\/article\/3095294\/coronavirus-some-india-slums-may-have-reached-herd-immunity\" >positivi<\/a> al COVID-19. Dato che il tasso di mortalit\u00e0 in molti <em>slum<\/em> \u00e8 rimasto basso, c\u2019\u00e8 da pensare che \u2013 nell\u2019impossibilit\u00e0 di assicurare il distanziamento sociale in luoghi cos\u00ec affollati \u2013 sia stata raggiunta una forma di \u2018immunit\u00e0 di gregge\u2019, favorita anche dalla giovane et\u00e0 media dei residenti.<\/p>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Pi\u00f9 del virus, il rischio \u00e8 la fame<\/strong><\/h4>\n<p>Mumbai, il principale centro finanziario dell\u2019India, \u00e8 stato duramente colpito dalla pandemia, e registra tuttora circa 1.000 nuovi contagi al giorno. Per questo motivo il governo gli uffici privati lavorano con personale ridotto al 10%, gli uffici pubblici lavorano a ritmo molto lento, moltissimi negozi sono chiusi e le attivit\u00e0 commerciali sono ferme.<\/p>\n<p>La storia di Naimuddin Shah. Per Naimuddin Shah, un carpentiere di 44 anni, le restrizioni causate dal <em>lockdown<\/em> sono state disastrose. Subito prima del blocco Shah era tornato nel suo villaggio, nel distretto settentrionale di Basti: rest\u00f2 l\u00ec tre mesi, poi, rendendosi conto che non c\u2019erano prospettive di lavoro, decise di tornare a Mumbai. Ma nessuno gli diede lavoro: la gente non aveva neppure i soldi per mangiare, figurarsi se qualcuno gli ordinava dei mobili!<\/p>\n<p>Shah deve mantenere sua moglie e sei figli, ma quel poco che riesce a guadagnare non basta a sfamarli. Cos\u00ec, quasi ogni sera Shah e i suoi figli fanno la fila davanti a una moschea alla periferia di Mumbai che \u00e8 stata trasformata in una cucina comunitaria gestita da ONG. Per fortuna, subito prima di ripartire per Mumbai aveva preso con s\u00e9 un po\u2019 di riso e di legumi, senza i quali adesso soffrirebbero la fame.<\/p>\n<div id=\"attachment_168154\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/in-coda-per-i-cibo-india-covid.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-168154\" class=\"wp-image-168154\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/in-coda-per-i-cibo-india-covid.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/in-coda-per-i-cibo-india-covid.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/in-coda-per-i-cibo-india-covid-300x180.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-168154\" class=\"wp-caption-text\">In coda per il cibo<\/p><\/div>\n<p>L\u2019articolo di Kunal Purohit prosegue raccontando le vicende di altre famiglie, come quella del venditore di fiori, Nandkishore Ramprasad Varun: aveva riaperto il suo botteghino, ma nessuno pi\u00f9 compra fiori, e in pi\u00f9 le piogge degli ultimi giorni gli hanno distrutto la bancarella. \u00abCi sono notti \u2013 dice \u2013 in cui penso che sarebbe meglio morire piuttosto che vivere cos\u00ec: nell\u2019impossibilit\u00e0 di guadagnarmi da vivere, malgrado io sia in buona salute e avessi un lavoro\u00bb.<\/p>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Le cavallette \u2013 un dramma sul dramma<\/strong><\/h4>\n<p>Mentre tutto il mondo combatte \u2013 ormai da molti mesi \u2013 per rallentare la diffusione del virus COVID-19, alcuni Paesi dell\u2019Africa e dell\u2019Asia sud-occidentale stanno lottando anche contro un\u2019altra minaccia: le ripetute invasioni di sciami di locuste del deserto, che da pi\u00f9 di un anno stanno devastando i raccolti, e portando alla fame milioni di persone.<\/p>\n<p>Si tratta di un fenomeno che non si verificava da molti decenni, e che finora aveva colpito soprattutto zone africane. La FAO (<em>Food and Agriculture Organization of the United Nations<\/em>) negli anni passati era riuscita a tenere sotto controllo le invasioni di cavallette, grazie a un vasto sistema di allerta e pronto intervento non appena venivano avvistati deposizioni di uova e nuclei di nuovi sciami.\u00a0 Ma due circostanze hanno reso sempre pi\u00f9 difficile questo controllo: da un lato il cambiamento climatico globale, che grazie a piogge insolite in aree aride e desertiche ha offerto nuovi ambienti adatti alla deposizione delle uova da parte di questi prolifici insetti; dall\u2019altro la situazione di devastazione e di guerra \u2013 soprattutto nello Yemen \u2013 che ha reso impossibile il monitoraggio e l\u2019intervento tempestivo per bloccare sul nascere lo sviluppo delle locuste, prima della formazione degli sciami.<\/p>\n<p>Per questo anche alcune regioni dell\u2019India sono state colpite da questa \u2018piaga\u2019, come non avveniva da decenni.<\/p>\n<div id=\"attachment_168155\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/mappa-locuste-maggio-rajasthan-india-pakistan-map.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-168155\" class=\"wp-image-168155\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/mappa-locuste-maggio-rajasthan-india-pakistan-map.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/mappa-locuste-maggio-rajasthan-india-pakistan-map.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/mappa-locuste-maggio-rajasthan-india-pakistan-map-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-168155\" class=\"wp-caption-text\">Mappa degli sciami di locuste a maggio 2020<\/p><\/div>\n<p>In un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/06\/29\/world\/asia\/india-new-delhi-locusts.html\" >reportage<\/a> pubblicato il 29 giugno sul \u00abNew York Times\u00bb si legge che anche la capitale, Nuova Delhi, \u00e8 stata invasa da milioni di insetti, che si sono infilati nelle stazioni del metro e nei campi da gioco e hanno invaso le piantagioni di canna da zucchero. In vaste zone di campagna, in sei stati dell\u2019India, hanno causato gravi danni, colpendo il settore agricolo gi\u00e0 in grave difficolt\u00e0 per le conseguenze delle restrizioni imposte dal coronavirus. Un singolo sciame, anche di modeste dimensioni, pu\u00f2 divorare in un giorno quanto basterebbe a sfamare 35mila persone, e pu\u00f2 spostarsi di pi\u00f9 di 150 km. I forti venti presenti nei mesi di giugno hanno favorito la diffusione degli insetti fino alle aree pi\u00f9 settentrionali del paese.<\/p>\n<p>L\u2019uso massiccio di pesticidi, sparsi con aerei e con droni, ha permesso in India di bloccare le invasioni, e di limitare i danni alle coltivazioni. Ma nell\u2019Africa sud orientale la situazione \u00e8 tuttora drammatica, e le migrazioni di cavallette rischiano di ripresentarsi alla prossima stagione.<\/p>\n<h4 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>Verso quale trasformazione globale?<\/strong><\/h4>\n<p>In India, come in quasi tutto il mondo, i gruppi al potere stanno esercitando una fortissima pressione perch\u00e9 tutto torni \u2018come prima\u2019: l\u2019economia deve \u2018ripartire\u2019, le grandi industrie riprendere le attivit\u00e0; bisogna incentivare il turismo e i voli internazionali, innovare, digitalizzare\u2026 \u00c8 molto forte la spinta a riattivare il sistema produttivo senza significativi cambiamenti, anzi: in questo periodo c\u2019\u00e8 chi invoca minori restrizioni al libero mercato, minori controlli di tutela sociale e ambientale. Vengono fornite nuove concessioni alle attivit\u00e0 estrattive e minerarie, alla movimentazione di merci, all\u2019installazione di sistemi di controllo sociale, e sono approvate leggi che favoriscono il \u2018mercato\u2019 a discapito della tutela ambientale.<\/p>\n<div id=\"attachment_168156\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/il-mercato-contro-i-sistemi-ecologici-covid-coronavirus-market-wall-street.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-168156\" class=\"wp-image-168156\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/il-mercato-contro-i-sistemi-ecologici-covid-coronavirus-market-wall-street.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/il-mercato-contro-i-sistemi-ecologici-covid-coronavirus-market-wall-street.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/il-mercato-contro-i-sistemi-ecologici-covid-coronavirus-market-wall-street-300x180.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-168156\" class=\"wp-caption-text\">Il mercato alimenta la distruzione dei sistemi ecologici.<\/p><\/div>\n<p>In India \u00e8 stata introdotta \u2013 il 30 luglio, in pieno periodo di pandemia, senza un dibattito democratico \u2013 una riforma complessiva del sistema scolastico, la \u2018New Education Policy\u2019 (NEP 2020), che estende enormemente ruolo e potere della partecipazione privata nel settore educativo, ignorando la tradizione pluralistica del paese, non tenendo conto delle reali condizioni delle fasce pi\u00f9 povere e discriminate dell\u2019India, e privilegiando la visione neo-liberale che mira a favorire un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/frontline.thehindu.com\/cover-story\/at-the-mercy-of-the-market\/article32305736.ece\" >sistema orientato al profitto<\/a>, al servizio degli interessi delle imprese multinazionali. Un accordo appena firmato con la Banca Mondiale per la messa a punto di strategie di collaborazione \u2018Pubblico-Privato\u2019 non assicura certamente che venga offerta un\u2019educazione di qualit\u00e0 per tutti. C\u2019\u00e8 il forte rischio che \u2013 attraverso l\u2019istituzione di percorsi scolastici diversificati e discriminanti \u2013 aumenti il processo di esclusione delle comunit\u00e0 pi\u00f9 povere e svantaggiate, a vantaggio di quella parte della popolazione indiana: si tratta di circa 300 milioni di persone, una minoranza nel paese (meno di un quarto del totale), ma abbastanza consistente da risultare interessante per il mercato e per gli appetiti delle multinazionali.<\/p>\n<p>Ma in India \u2013 e ovunque nel mondo \u2013 quella che occorre \u00e8 invece una radicale trasformazione degli stili di vita dominanti, dei sistemi produttivi, delle relazioni con la natura, dell\u2019educazione. Mentre la popolazione benestante dell\u2019India ha abbracciato il modello occidentale, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.radicalecologicaldemocracy.org\/\" >sono numerose<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ruralindiaonline.org\/\" >collegate tra loro<\/a> e con una rete internazionale le realt\u00e0 associative, le comunit\u00e0 di base, le realt\u00e0 delle popolazioni indigene, le esperienze di sostenibilit\u00e0 che hanno elaborato, sostengono e stanno sperimentando modalit\u00e0 di vita di lavoro, di educazione, di socialit\u00e0 che si rifanno alle idee di Gandhi, Kumarappa, Vinoba.<\/p>\n<div id=\"attachment_168157\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Andipuram-Tamilnadu-scuola-di-villaggio-india-school.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-168157\" class=\"wp-image-168157\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Andipuram-Tamilnadu-scuola-di-villaggio-india-school.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Andipuram-Tamilnadu-scuola-di-villaggio-india-school.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Andipuram-Tamilnadu-scuola-di-villaggio-india-school-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-168157\" class=\"wp-caption-text\">Scuola gandhiana nel villaggio di Andipuram, Tamilnadu<\/p><\/div>\n<p>Di fronte al fallimento di un modello di sviluppo che durante la pandemia da COVID-19 si \u00e8 rivelato violento, iniquo e insostenibile, la prospettiva gandhiana viene da pi\u00f9 parti richiamata e valorizzata, come alternativa efficace, matura, sostenibile, equa e nonviolenta. Anche per questo, e non solo perch\u00e9 ospita 1 miliardo e 380 milioni di persone, su un totale di 7 miliardi e 800 milioni (pi\u00f9 di un sesto dell\u2019umanit\u00e0, con un\u2019et\u00e0 media di 27 anni)\u2026 dell\u2019India si dovrebbe parlare pi\u00f9 spesso!<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2020\/09\/02\/lindia-tra-covid-fame-cavallette-e-mercato-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<\/header>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sunita Narain, direttrice di un prestigioso centro di ricerca e divulgazione scientifica indiano, con sede a New Delhi (il Centre of Science and Environment, CSE)  ha pubblicato il 10 agosto scorso alcune considerazioni sulla situazione indiana e mondiale relativa alla pandemia da COVID-19.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":168156,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[1829,1868,759,1864],"class_list":["post-168152","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-coronavirus","tag-covid-19","tag-india","tag-pandemic"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168152"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168152\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}