{"id":172849,"date":"2020-11-16T12:00:08","date_gmt":"2020-11-16T12:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=172849"},"modified":"2020-11-15T03:42:48","modified_gmt":"2020-11-15T03:42:48","slug":"italiano-surplus-cognitivo-e-sobrieta-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/11\/italiano-surplus-cognitivo-e-sobrieta-digitale\/","title":{"rendered":"(Italiano) Surplus cognitivo e sobriet\u00e0 digitale"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: left;\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-style-default\"><p><span class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\"><em>Ecco che in mezzo al deserto di mezzod\u00ec cittadino ho avvistato una stazione di servizio aperta: le fluttua intorno uno sciame di macchine. Non c\u2019\u00e8 personale; \u00e8 uno di quei distributori che funzionano a self service. Gli automobilisti si danno da fare sguainando le canne cromate delle pompe, si fermano a met\u00e0 di un gesto per leggere le istruzioni, mani un po\u2019 incerte premono tasti, serpenti di gomma inarcano le loro spire retrattili. Le mie mani armeggiano attorno a una pompa, le mie mani cresciute in un\u2019epoca di transizione, abituate ad aspettare da altre mani il compiersi dei gesti pi\u00f9 indispensabili alla mia sopravvivenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Che questo stato di cose non fosse definitivo l\u2019ho sempre saputo, in teoria; in teoria le mie mani non aspettano altro che riacquistare la loro attitudine a compiere tutte le opere manuali dell\u2019uomo come quando la natura inclemente circondava l\u2019uomo armato delle sole sue mani, cos\u00ec come oggi ci circonda il mondo meccanico certo pi\u00f9 agevole a manipolarsi della bruta natura:<\/em><\/p>\n<p><em>il mondo in cui d\u2019ora in avanti le mani di ciascuno dovranno tornare a cavarsela da sole, senza poter pi\u00f9 demandare a mani altrui il lavoro meccanico da cui dipende la vita di ogni giorno<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><cite><span class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">Italo Calvino, <em>La pompa di benzina<\/em><\/span><\/cite><\/p><\/blockquote>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26912 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/phone-1052023_1920-750x563.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/phone-1052023_1920-750x563.jpg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/phone-1052023_1920-300x225.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/phone-1052023_1920-768x576.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/phone-1052023_1920-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/phone-1052023_1920.jpg 1920w\" alt=\"Surplus cognitivo e sobriet\u00e0 digitale\" width=\"750\" height=\"563\" \/><figcaption><strong>Foto di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/dariuszsankowski-1441456\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1052023\" >Dariusz Sankowski<\/a> da <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1052023\" >Pixabay<\/a><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-style-default\"><p><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">Se il commercio delle spezie ha un equivalente del ventesimo secolo,\u00a0pu\u00f2 essere solo l\u2019industria petrolifera.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">Nel suo valore economico e strategico, cos\u00ec come nella sua capacit\u00e0 di generare ambiti politici, militari e culturali di vasta portata, il petrolio \u00e8 chiaramente l\u2019unica merce che pu\u00f2 servire\u00a0 da analogia per il pepe.<\/span><\/em><\/p>\n<p><cite><span class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">Amitav\u00a0Ghosh,\u00a0<em>Petrofiction<\/em>. The Oil\u00a0Encounter and the novel, 1992<\/span><\/cite><\/p><\/blockquote>\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size\" style=\"text-align: left;\"><strong>Il boom dell\u2019Information Technology<\/strong><\/h2>\n<p><em><time class=\"updated\" datetime=\"2020-11-12T17:22:26+01:00\">12 Nov 2020<\/time><\/em> &#8211; Negli ultimi mesi le restrizioni alla circolazione e ai contatti interpersonali, la chiusura di attivit\u00e0 commerciali, uffici e scuole nel tentativo di frenare il dilagare della pandemia da COVID-19\u00a0 ha spinto un numero crescente di persone ad aumentare (o attivare) modalit\u00e0 di relazione in remoto. Si sono moltiplicate in tutto il mondo le comunicazioni \u2018virtuali\u2019, dalla posta elettronica alle riunioni su piattaforma digitale, dalla lettura di documenti <em>online<\/em> alla visione di film in <em>streaming<\/em>.<\/p>\n<p>Navigando su internet si possono leggere molti commenti e osservazioni su questo tema: per lo pi\u00f9 si tratta di commenti positivi, che sottolineano soprattutto i vantaggi che queste nuove tecnologie offrono nel mondo dell\u2019industria e del lavoro.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: left;\"><em>Nel dramma della pandemia di Covid-19 c\u2019\u00e8 anche una <\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/lavoro\/20_aprile_07\/covid-19-tecnologia-come-pandemia-sta-cambiando-mondo-lavoro-e3c9c668-78d7-11ea-ab65-4f14b5300fbb.shtml\" ><u><em>nota positiva<\/em><\/u><\/a><em>: l\u2019educazione a nuove tecnologie nelle persone e imprese che fino a ieri erano le pi\u00f9 refrattarie al loro utilizzo. Cos\u00ec, molte delle cose che fino a ieri si facevano <\/em><em>offline<\/em><em> oggi si fanno in modalit\u00e0 online, ovvero da remoto<\/em><em>.<\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><em>Le <\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.we-wealth.com\/it\/news\/investimenti\/outlook-e-previsioni\/digitale-le-big-del-web-e-del-software-resilienti-al-covid\/\" ><u><em>25<\/em><\/u><u><em> principali software e web company<\/em><\/u><\/a><em>, che nel quinquennio 2015-2019 hanno pi\u00f9 che raddoppiato il fatturato aggregato, sono riuscite a registrare una crescita dei ricavi a doppia cifra anche nel bel mezzo dell\u2019emergenza sanitaria<\/em>.<\/li>\n<li style=\"text-align: left;\"><em>L\u2019industria della tecnologia dell\u2019informazione sta vivendo un <\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/linchpinseo.com\/trends-in-the-information-technology-industry\" ><u><em>boom<\/em><\/u><\/a><em> come mai prima d\u2019<\/em><em>ora e sempre<\/em><em> pi\u00f9 marchi stanno cercando di espandersi in questo settore a causa dell\u2019immenso potenziale<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size\" style=\"text-align: left;\"><strong>Internet<\/strong><strong> \u2018<\/strong><strong>essenziale\u2019 per l\u2019Agenda 2030<\/strong><\/h2>\n<p>Tra i traguardi da conseguire, l\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/unstats.un.org\/sdgs\/report\/2020\/The-Sustainable-Development-Goals-Report-2020.pdf\" ><u><em>Agenda 2030 per lo <\/em><\/u><u><em>\u2018sviluppo sostenibile<\/em><\/u><\/a>\u00a0segnala il \u2018goal 17\u2019, relativo all\u2019opportunit\u00e0 di costruire collaborazioni (\u2018partnerships\u2019), e afferma:<em> Internet \u00e8 ormai essenziale per molte <\/em><em>attivit\u00e0<\/em><em> quotidiane, ma met\u00e0 della popolazione mondiale non \u00e8 ancora connessa. Durante i<\/em><em>lockdown<\/em><em> imposti per arginare il <\/em><em>coronavirus, molte persone sono costrette a fare affidamento <\/em><em>a <\/em><em>Internet per le attivit\u00e0 quotidiane, tra cui lavorare da casa, prendere lezioni online, fare acquisti e socializzare.<\/em>Tuttavia \u2013 viene fatto notare \u2013 quasi met\u00e0 della popolazione mondiale non \u00e8 connessa: alle fine del 2019 Internet viene usato dal 53,6 % della popolazione mondiale (4,1 miliardi), e sono presenti grandi disparit\u00e0 tra zone diverse. Per esempio, solo il 26% usa Internet nell\u2019Africa sub-sahariana, a fronte dell\u201984% in Europa. Quindi tra gli obiettivi dell\u2019Agenda 2030 vi \u00e8 quello di aumentare le possibilit\u00e0 di connessione, estendendole a tutta la popolazione mondiale.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26909\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-2.png\" alt=\"Surplus cognitivo e sobriet\u00e0 digitale\" width=\"315\" height=\"249\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size\" style=\"text-align: left;\"><strong>Soluzioni digitali per le biblioteche<\/strong><\/h2>\n<p>Tra le attivit\u00e0 che hanno registrato uno straordinario aumento dell\u2019uso delle tecnologie digitali vi \u00e8 anche quella della cultura, dello svago, dell\u2019intrattenimento: mentre chiudevano sale cinematografiche, teatri, musei e biblioteche aumentava l\u2019offerta \u2013 e la fruizione \u2013 di film, documentari, videogame, anche grazie alle sempre pi\u00f9 favorevoli condizioni di utilizzo (variet\u00e0 dei prodotti offerti, velocit\u00e0 di acquisizione dei dati).<\/p>\n<p>Anche nel mondo della cultura vengono espressi commenti positivi sull\u2019utilizzo delle relazioni \u2018da remoto\u2019, come nell\u2019articolo \u2013 pubblicato in questi giorni \u2013 a proposito delle biblioteche pubbliche.\u00a0 Ecco che cosa <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cittadelle-della-democrazia\/\" ><u>scrive<\/u><\/a>\u00a0Maria Stella Rasetti, direttrice delle biblioteche e archivi della citt\u00e0 di Pistoia:<\/p>\n<p><em>Un nuovo slancio \u00e8 stato dato ai servizi digitali, che da marzo in poi hanno rappresentato la risposta pi\u00f9 resiliente delle biblioteche alla chiusura totale: eventi, incontri e presentazioni di libri trasmessi su varie piattaforme di videoconferenza, su <\/em><em>YouTube<\/em><em> o via <\/em><em>Facebook<\/em><em>, servizi potenziati di assistenza telefonica (spesso gestiti in <\/em><em>smart<\/em><em>working<\/em><em>), e accessi moltiplicati alle piattaforme di prestito digitale, per la consultazione di giornali e banche dati, la lettura di <\/em><em>e-book<\/em><em>, l\u2019ascolto di musica e la fruizione di film.<\/em><\/p>\n<p>E prosegue, osservando che <em>nel primo lockdown gli indici di accesso a queste piattaforme sono schizzati verso l\u2019alto, facendo registrare indici di crescita anche del 600-700%, rappresentando una risposta efficacissima, sia pure non ancora alla portata di tutti, rispetto ai bisogni di lettura. Sono proprio di questi giorni i nuovi investimenti di molte biblioteche sull\u2019acquisto di nuovi accessi e download da mettere a disposizione gratuita dei propri frequentatori. Le biblioteche saranno fisicamente chiuse, dunque, ma saranno accessibili in tante modalit\u00e0 alternative.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size\" style=\"text-align: left;\"><strong>\u2018<\/strong><strong>S<\/strong><strong>urplus<\/strong><strong> cognitivo<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>: c<\/strong><strong>reativit\u00e0 e <\/strong><strong>partecipazione <\/strong><strong>in un mondo interconnesso?<\/strong><\/h2>\n<p>Clay Shirky, in un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.penguin.co.uk\/books\/133\/133191\/cognitive-surplus\/9780141041605.html\" ><u>libro<\/u><\/a> pubblicato nel 2010, richiam\u00f2 l\u2019attenzione dei lettori sul fatto che gli abitanti dei paesi industrializzati godono di una grande quantit\u00e0 di tempo libero. Lo chiam\u00f2 \u2018cognitive surplus\u2019, e ipotizz\u00f2 che questa abbondanza di tempo libero costituisse una risorsa collettiva che la societ\u00e0 avrebbe potuto utilizzare in modo positivo ed efficace.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2009 una <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.researchexcellence.com\/news\/032609_vcm.php\" ><u>relazione<\/u><\/a> pubblicata dal Council for Research\u00a0Excellence and Ball State University segnalava che negli Stati Uniti gli adulti erano esposti ai media per\u00a0 pi\u00f9 di 8,7 ore al giorno, di cui 5,8 ore di televisione.\u00a0 Ebbene, Shirky avanz\u00f2 l\u2019idea che \u2013 liberandosi dall\u2019abitudine della TV \u2013 le persone avrebbero potuto non solo approfondire <em>hobby <\/em>personali (scrivere un libro, coltivare l\u2019orto, imparare uno strumento musicale), ma anche\u00a0 svolgere molte attivit\u00e0 collettive.<\/p>\n<p>A suo parere, inoltre, proprio grazie al prodigioso sviluppo del\u00a0 World Wide Web diventava possibile organizzare forme di attivit\u00e0 culturali con una modalit\u00e0 \u2018partecipativa\u2019 che apriva nuove e interessanti opportunit\u00e0: \u00a0<em>Lo sfruttamento del nostro surplus cognitivo consente alle persone di comportarsi in modi sempre pi\u00f9 generosi, pubblici e sociali\u2026 La materia prima di questo cambiamento \u00e8 il tempo libero a nostra disposizione, tempo che possiamo dedicare a progetti che spaziano dal divertente al culturalmente trasformativo. Se il tempo libero fosse tutto ci\u00f2 che era necessario, tuttavia, i cambiamenti attuali sarebbero avvenuti mezzo secolo fa. Ora abbiamo gli strumenti a nostra disposizione e le nuove opportunit\u00e0 che offrono\u2026<\/em><\/p>\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size\" style=\"text-align: left;\"><strong>Surplus cognitivo e combustibili fossili<\/strong><\/h2>\n<p>Due studiosi americani,\u00a0<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/journals.uic.edu\/ojs\/index.php\/fm\/article\/download\/4120\/3356\" ><u>Toml<\/u><u>ison<\/u><u> e <\/u><u>Siberman<\/u><\/a>,\u00a0nel 2012 riprendono le idee di Shirky osservando:<\/p>\n<p><em>Questo tempo libero, tuttavia, non \u00e8 del tutto <\/em><em>libero<\/em><em>. Sia il tempo libero che costituisce la \u201cmateria prima\u201d del surplus cognitivo, sia le tecnologie e le pratiche di coordinamento che consentono di trattarlo come una risorsa unica <\/em><em>dipendono<\/em><em> da enormi infrastrutture tecnologiche. Queste infrastrutture sono in gran parte alimentate da combustibili fossili. In sostanza, il surplus cognitivo \u00e8 costituito da combustibili fossili.<\/em><\/p>\n<p>Il surplus cognitivo, infatti, deriva dalla trasformazione di molti processi di produzione da lavoro umano ad alta intensit\u00e0 a lavoro-macchina ad alta intensit\u00e0. Quando le persone guardano la TV o navigano su internet non fanno molte altre cose: non coltivano, non tessono, non trasportano l\u2019acqua dal pozzo. Quel lavoro viene svolto principalmente dalle macchine. E i combustibili fossili alimentano la maggior parte di quelle macchine. In altre parole, il tempo libero che abbiamo \u00e8 fortemente sovvenzionato da petrolio, carbone e gas naturale. Ma questa sovvenzione rimane in gran parte nascosta ai residenti del mondo industriale: un \u201csovraccarico ambientale\u201d con costi ambientali pervasivi che circondano quasi tutto ci\u00f2 che facciamo\u2026 quello che alcuni economisti continuano a collocare tra le \u2018esternalit\u00e0\u2019.<\/p>\n<p>Tomlison e Sieberman pubblicano le loro osservazioni nel 2012, e scrivono:\u00a0\u00a0<em>Se ti interessa affrontare <\/em><em>adesso <\/em><em>un problema particolare<\/em><em>, <\/em><em>e non ti interessa se ti affidi a sistemi che potrebbero creare altri problemi, va bene costruire un sistema che si basi sull\u2019uso continuo del surplus cognitivo o sui combustibili fossili<\/em><em>in generale.<\/em><em>Se tuttavia vuoi affrontare un problema a lungo termine, tieni presente che il surplus cognitivo potrebbe non essere sempre presente, perch\u00e9 si basa sui combustibili fossili. Inoltre, se vuoi affrontare il problema <\/em><em>a cui<\/em><em> tieni senza contribuire alla creazione o all\u2019espansione di altri problemi, ricorda che il surplus cognitivo non \u00e8 \u201cgratuito\u201d.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size\" style=\"text-align: left;\"><strong>Il consumo vince sull\u2019efficienza<\/strong><\/h2>\n<p>In effetti, soprattutto negli ultimi anni\u00a0 la consapevolezza dei limiti biofisici del pianeta \u00e8 aumentata, e sono cresciuti i dubbi sulla \u2018gratuit\u00e0\u2019 ambientale delle tecnologie informatiche per la comunicazione (ICT= Information and communication\u00a0technology);\u00a0 sono state prese molte iniziative per orientare le societ\u00e0 umane a ridurre la loro impronta ecologica, ma il bilancio \u00e8 ancora lontano dall\u2019essere positivo. E l\u2019industria ICT contribuisce sempre pi\u00f9 a erodere le basi stesse della nostra sopravvivenza: come risulta da un recente <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.ecolecon.2020.106760\" ><u>articolo<\/u><\/a> di Lange et al. (2020),\u00a0complessivamente il consumo di energia cresce in modo significativo a causa dell\u2019aumento della domanda nel settore dell\u2019ICT : la digitalizzazione non \u00e8 in grado di \u2018dematerializzare\u2019 le proprie infrastrutture, n\u00e9 di compensare l\u2019impatto della crescita economica .<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26910\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-3.png\" alt=\"Surplus cognitivo e sobriet\u00e0 digitale\" width=\"237\" height=\"259\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size\" style=\"text-align: left;\"><strong>Ci vuole un cambiamento concettuale?<\/strong><\/h2>\n<p>Dunque, se la via della digitalizzazione non \u00e8 (almeno per ora) una soluzione \u2018sostenibile\u2019 per soddisfare i\u00a0 nostri bisogni cognitivi, come dovremmo comportarci<\/p>\n<p>Nella situazione in cui l\u2019umanit\u00e0 si trova oggi \u2013 in un periodo che \u00e8 stato definito \u2018Antropocene\u2019 per indicare la vastit\u00e0 e l\u2019intensit\u00e0 delle trasformazioni provocate dall\u2019impatto antropico sul pianeta \u2013\u00a0\u00e8\u00a0 importante che ciascuno di noi faccia un salto concettuale, e interiorizzi l\u2019idea che, anche se i nostri singoli comportamenti non sono\u00a0in grado di spostare equilibri planetari, la somma delle nostre azioni, e delle scelte collettive che compiamo,\u00a0 stanno portando la Terra verso una situazione nuova, alla quale l\u2019umanit\u00e0 far\u00e0 fatica ad adattarsi. Nella moderna societ\u00e0 tecnologica, infatti, non esiste\u00a0alcuna produzione \u201ccarbon-free\u201d,\u00a0 e ci mancano ancora l\u2019immaginazione e la creativit\u00e0 necessarie per elaborare una narrativa diversa dalla \u2018<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/amitavghosh.com\/blog\/?p=6441\" ><u>petrofiction<\/u><\/a>\u2019 citata da Amitav\u00a0Ghosh.<\/p>\n<p>Per mettere in atto il cambiamento concettuale che sarebbe necessario per agire in modo pi\u00f9 sostenibile non bastano i <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.donellameadows.org\/wp-content\/userfiles\/Limits-to-Growth-digital-scan-version.pdf\" ><u>dati<\/u><\/a> che da pi\u00f9 di trent\u2019anni vengono\u00a0<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.annualreviews.org\/doi\/10.1146\/annurev.energy.28.050302.105617\" ><u>forniti<\/u><\/a> dal mondo scientifico, n\u00e9 le testimonianze delle comunit\u00e0 che sono ormai vittime dei cambiamenti climatici. Il cinema\u00a0\u00a0\u00e8 stato pi\u00f9 volte chiamato in causa, come\u00a0potente strumento in grado di esprimere con le immagini l\u2019esperienza traumatica della crisi di relazione tra l\u2019umanit\u00e0 e la natura. L\u2019\u2019eco-trauma cinema\u2019, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.routledge.com\/Eco-Trauma-Cinema\/Narine\/p\/book\/9781138548411\" ><u>secondo<\/u><\/a>\u00a0Anil Narine\u00a0(2015) consente di\u00a0 narrare l\u2019\u201dindicibile\u201d, e di rappresentare le ferite, i danni che noi umani infliggiamo agli ambienti\u00a0 circostanti, oppure i traumi di cui siamo vittime quando la natura reagisce in modo catastrofico<\/p>\n<p>Tra i numerosi film e documentari che di recente sono stati prodotti su questo filone,\u00a0 alcuni\u00a0 hanno tentato di colmare il vuoto di immaginazione che ci deriva dall\u2019incapacit\u00e0 di riflettere su scale spaziali e temporali\u00a0 lontane dalla nostra percezione \u2013 le dimensioni, appunto, del nostro pianeta.<\/p>\n<p>Sequenze temporali di\u00a0immagini, modellizzazione al computer, immagini via satellite, insieme a inquadrature a\u00a0 campi lunghi e particolari montaggi, sono diventate necessit\u00e0 virtuali per rappresentare le scale planetarie delle trasformazioni.<\/p>\n<p>Kyle Stine, in un <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/mediafieldsjournal.org\/there-is-no-carbon-neutral-pro\/\" ><u>articolo<\/u><\/a> del 2018, fa l\u2019esempio di un documentario che \u00e8 diventato molto famoso, <em>Chasing\u00a0ice <\/em>(Jeff Orlowsky, 2012), sottolineando le potenzialit\u00e0 della prospettiva cinematografica nel tentativo di\u00a0 rendere intellegibili i sistemi interconnessi che influenzano i cambiamenti climatici in atto.<\/p>\n<p>httpv:\/\/www.youtube.com\/watch?v=c-hvbvPMyjg&amp;feature=emb_logo<\/p>\n<p>Nella <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.mymovies.it\/film\/2012\/chasingice\/\" ><u>recensione<\/u><\/a> di Marco Chiani per Mymovies si legge:<\/p>\n<p>Chasing\u00a0Ice<em> si focalizza sul dibattito troppo spesso sopito intorno al riscaldamento globale\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Universo illimitato di forme, il ghiaccio riempie il quadro di immagini straordinarie, dettagli o campi lunghissimi di una materia che nasconde una storia e mette in guardia sul futuro: sono proprio i ghiacciai, del resto, i segnali pi\u00f9 evidenti dell\u2019imminente disastro\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>La sfida di Balog, sottolinea Orlowski con il suo lungometraggio, investe un problema di cos\u00ec vasta portata da inchiodare ognuno di noi a tenere un comportamento pi\u00f9 sostenibile.<\/em><\/p>\n<p>Tuttavia \u2013 osserva Stine \u2013 \u00e8 evidente un paradosso. Per sviluppare la nostra consapevolezza planetaria si fa sempre pi\u00f9 ricorso a mezzi\u00a0 che hanno un impatto ambientale molto elevato: le tecniche sofisticate volte a colmare un \u2018gap dell\u2019immaginazione\u2019, e a facilitare la nostra capacit\u00e0 di ragionare su scale spaziali e temporali pi\u00f9 ampie, si basano principalmente su una vasta rete di industrie specializzate e di sistemi di trasporto e comunicazione che emettono emissioni\u00a0 e rifiuti responsabili del cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Una visita al sito del progetto<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/extremeicesurvey.org\/about-eis\/\" ><u> Extreme IceSurvey<\/u><\/a> (EIS) da cui \u00e8 nato il documentario sopra citato pu\u00f2 offrire un\u2019idea del dispiegamento di mezzi che \u00e8 stato messo in campo.<\/p>\n<h4 class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background\" style=\"text-align: left;\"><strong>Verso la sobriet\u00e0 digitale<\/strong><\/h4>\n<p>Per rispettare gli impegni internazionali sul clima,\u00a0come gli <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Convenzione_quadro_delle_Nazioni_Unite_sui_cambiamenti_climatici\" ><u>Accordi di Parigi<\/u><\/a>, che\u00a0mirano a garantire la sopravvivenza dei nostri socio-eco-sistemi, occorre ridurre drasticamente il nostro consumo di energia e le emissioni di gas serra associati.<\/p>\n<p>Nel nostro mondo, biofisicamente\u00a0limitato, \u00e8 quindi importante ricordare che ogni trasformazione\u00a0fisica e quindi ogni nostra attivit\u00e0 richiede energia,\u00a0compresa quella di invio, elaborazione o archiviazione di informazioni.<\/p>\n<p>E\u00a0ovviamente quella di produrre l\u2019attrezzatura che lo consente.<\/p>\n<p>Un interessante progetto francese, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/theshiftproject.org\/\" ><u>The Shift Project<\/u><\/a>, introduce il concetto di \u2018sobriet\u00e0 digitale\u2019. La realizzazione concreta della sobriet\u00e0 digitale richiede\u00a0non solo l\u2019impegno personale, ma anche la comprensione di\u00a0come le nostre scelte tecnologiche implicano\u00a0scelte collettive, visioni condivise della societ\u00e0. La scelta di infrastrutture\u00a0e tecnologie correlate promuove, e spesso condiziona, una certa tipologia di utilizzi, siano essi gi\u00e0 esistenti o emergenti.<\/p>\n<p>Per tornare all\u2019esempio della produzione cinematografica, la scelta di potenziare la disponibilit\u00e0 di nuovi film sulle piattaforme digitali (su cui in questo periodo di parziale <em>lockdown<\/em> alcune societ\u00e0 produttrici puntano molto), associata all\u2019installazione (autorizzata dai responsabili pubblici) di infrastrutture che consentono di rendere pi\u00f9 veloce il flusso di informazioni, induce il pubblico a comportamenti che favoriscono l\u2019aumento dei consumi energetici e la produzione di gas serra.<\/p>\n<p>Per invertire questa tendenza occorre una scelta consapevole di sobriet\u00e0, da parte delle persone e delle istituzioni\u2026<\/p>\n<p>La tecnologia digitale \u00e8 quindi uno strumento ambivalente nella sfida per la transizione\u00a0verso la \u2018decarbonizzazione\u2019. Le opportunit\u00e0 che offre sono reali, ma \u00e8 soggetta\u00a0agli stessi vincoli del resto dei nostri sistemi. \u00e8 quindi nostra <u><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/theshiftproject.org\/category\/thematiques\/numerique\/\" >responsabilit\u00e0<\/a><\/u> (individuale e collettiva) decidere quali usi della tecnologia informatica, e quali infrastrutture digitali scegliere per garantirne la resilienza e la sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-style-default\"><p><em><span class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">Il mezzo pu\u00f2 essere paragonato a un seme, il fine a un albero;<br \/>\ne tra mezzo e fine vi \u00e8 esattamente lo stesso inviolabile nesso che c\u2019\u00e8 tra seme e albero.<\/span><\/em><\/p>\n<p><cite><span class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">Mohandas\u00a0Karamchand Gandhi<\/span><\/cite><\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2020\/11\/12\/surplus-cognitivo-e-sobrieta-digitale-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 Nov 2020 &#8211; Negli ultimi mesi le restrizioni alla circolazione e ai contatti interpersonali, la chiusura di attivit\u00e0 commerciali, uffici e scuole nel tentativo di frenare il dilagare della pandemia da COVID-19\u00a0 ha spinto un numero crescente di persone ad aumentare (o attivare) modalit\u00e0 di relazione in remoto. 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