{"id":174908,"date":"2020-12-14T12:00:22","date_gmt":"2020-12-14T12:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=174908"},"modified":"2021-02-17T08:00:01","modified_gmt":"2021-02-17T08:00:01","slug":"italiano-la-sofferenza-degli-animali-selvatici-e-il-dilemma-dei-vegani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2020\/12\/italiano-la-sofferenza-degli-animali-selvatici-e-il-dilemma-dei-vegani\/","title":{"rendered":"(Italiano) La sofferenza degli animali selvatici e il dilemma dei vegani"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27156 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cheetah-2066952_1280-750x563.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cheetah-2066952_1280-750x563.jpg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cheetah-2066952_1280-300x225.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cheetah-2066952_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cheetah-2066952_1280.jpg 1280w\" alt=\"vegani sofferenza animali selvatici\" width=\"750\" height=\"563\" \/><figcaption><strong>Un ghepardo al Kenya Masai Mara National Park. Foto da needpix.com<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<blockquote>\n<p class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background\"><em> I vegani non hanno ancora raggiunto un accordo sul come affrontare la sofferenza degli animali selvatici, non sottoposti al diretto controllo degli esseri umani.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><em><time class=\"updated\" datetime=\"2020-12-10T13:13:03+01:00\">10 Dicembre 2020<\/time> &#8211;<\/em> L\u2019etica vegana \u00e8 per definizione anti-specista, cos\u00ec la definisce la Vegan Society. Per cui lo sfruttamento degli animali \u00e8 inammissibile in tutte le sue forme, non solo quelle relative all\u2019alimentazione.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, i vegani si oppongono alla discriminazione degli esseri viventi sulla base della loro specie, proprio come gli anti-razzisti si oppongono alla discriminazione degli esseri umani sulla base della \u201crazza\u201d a cui appartengono.<\/p>\n<p>Quindi, ad animali selvatici come volpi, serpenti o vespe, dovrebbe essere riservata la stessa attenzione rivolta a polli, maiali e mucche.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Coscienza<\/strong><\/h2>\n<p>Nella natura, molti animali affrontano grandi difficolt\u00e0 a causa di malattie, ferite, parassitismo, fame, condizioni climatiche sfavorevoli, disastri naturali e pressione predatoria. Problemi non direttamente causati dagli esseri umani.<\/p>\n<p>I vegani che tentano di intervenire il meno possibile per limitare i danni, potrebbero far del male ad altri esseri viventi \u201cper omissione\u201d. Per esempio, quando incontrano un animale ferito e sarebbero potenzialmente in grado di alleviare la sua sofferenza, ma decidono di non farlo.<\/p>\n<p>I vegani dovrebbero aiutare la preda a scappare dal suo predatore, o evitare che solo \u201ci pi\u00f9 adatti\u201d sopravvivano ai pi\u00f9 deboli? Non tutti vi forniranno le stesse risposte.<\/p>\n<p>Alcuni sostengono che i vegani abbiano l\u2019imperativo etico di dare agli animali selvatici la stessa considerazione che darebbero a quelli domestici.<\/p>\n<p>Dicono che tutti noi abbiamo l\u2019obbligo morale di provare almeno a ridurre, il pi\u00f9 possibile, la sofferenza di tutti gli esseri senzienti sul pianeta. E nella natura la sofferenza \u00e8 tanta.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Sofferenza<\/strong><\/h2>\n<p>Altri dicono che gli esseri umani sono la peggiore causa di sofferenza e che ogni tentativo di intervenire nella natura non far\u00e0 altro che generarne altra, dato che gli uomini non hanno n\u00e9 le conoscenze n\u00e9 la capacit\u00e0 di agire in maniera significativa.<\/p>\n<p>Loro credono che il meglio che possiamo fare \u00e8 evitare di essere causa di sofferenza per gli animali che sono sottoposti al nostro controllo diretto e lasciare che \u201cMadre Natura\u201d pensi al resto. Chi ha ragione?<\/p>\n<p>Sono vegano etico da almeno vent\u2019anni e tante volte ho provato a rispondere a questa domanda, soprattutto perch\u00e9 da attivista per i diritti degli animali ho spesso <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/theecologist.org\/2018\/feb\/01\/lets-hear-it-mallards-world-wetlands-day\" ><u>a che fare con quelli selvatici<\/u><\/a>.<\/p>\n<p>A volte, sono d\u2019accordo con una parte del dibattito, altre volte con l\u2019altra.<\/p>\n<p>Credo che gli esseri umani tendano a creare molta pi\u00f9 sofferenza quando intervengono nei processi naturali, anche quando le intenzioni sono buone. Per esempio, i programmi di allevamento in cattivit\u00e0 e l\u2019introduzione di specie allogene hanno avuto conseguenze impreviste.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Genetica<\/strong><\/h2>\n<p>In un certo senso, gli umani sono gi\u00e0 causa di sofferenza per molti animali selvatici.<\/p>\n<p>Se fossimo moralmente obbligati a prevenire i danni causati dall\u2019uomo, dovremmo allora intervenire\u00a0 ogni volta che infettiamo gli animali selvatici con agenti patogeni ai quali la Natura non li avrebbe mai esposti (come la <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/theecologist.org\/2017\/mar\/09\/official-cover-are-hunting-hounds-cryptic-carrier-bovine-tb\" ><u>tubercolosi bovina nei tassi<\/u><\/a>).<\/p>\n<p>Dovremmo aiutarli quando muoiono di fame a causa nostra; quando vengono attaccati da altri animali perch\u00e9 noi abbiamo forzato i loro predatori a spostarsi in altre zone, distruggendo il loro habitat naturale; o quando abbiamo incasinato i loro territori <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/theecologist.org\/2017\/feb\/21\/hunting-act-12-years-time-crack-down-fox-killing-criminals\" ><u>dandogli la caccia.<\/u><\/a><\/p>\n<p>La selezione naturale potrebbe aver evitato un \u201ceccesso\u201d di sofferenza, generando endorfine e lo \u201cstato di shock\u201d per alleviarla.<\/p>\n<p>Il <em>topo delle cavallette<\/em>, ad esempio, ha sviluppato resistenza al veleno dello scorpione della corteccia \u2013 una mutazione genetica che non fa avvertire loro alcun dolore quando vengono punti.<\/p>\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Natura<\/strong><\/p>\n<p>Questi naturali meccanismi di difesa per ridurre la sofferenza, tuttavia, potrebbero non scattare quando gli animali si trovano in situazioni innaturali, in cattivit\u00e0, o sono oggetto di caccia da parte degli umani.<\/p>\n<p>In media, la sofferenza causata dagli esseri umani \u00e8 la peggiore, poich\u00e9 la natura psico-fisica degli animali potrebbe non riuscire ad affrontarla allo stesso modo in cui gestisce la sofferenza causata da una situazione naturale.<\/p>\n<p>In altre parole, la \u201cqualit\u00e0\u201d della sofferenza causata dall\u2019uomo pu\u00f2 essere peggio di quella causata in Natura, e questo compensa la differenza in termini di \u201cquantit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Chi sostiene che la maggior parte degli animali selvatici abbia un benessere netto negativo (nel senso che sperimentano pi\u00f9 sofferenza che felicit\u00e0 nel loro ciclo di vita), potrebbe risultare troppo antropocentrico nel modo in cui interpreta i concetti stessi di sofferenza e felicit\u00e0, sopravvalutando la prima e sottovalutando la seconda.<\/p>\n<p>Forse sono influenzati dai documentari sulla Natura, troppo spesso concentrati sui momenti pi\u00f9 drammatici della vita in natura, ignorando il resto del vissuto di un animale selvatico.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Soffocamento<\/strong><\/h2>\n<p>Spesso si ha la percezione che le prede siano in uno stato costante di paura, terrorizzate dall\u2019eventualit\u00e0 che il predatore sia dietro l\u2019angolo. Ma quest\u2019ansia \u00e8 una caratteristica assolutamente umana, basata sull\u2019analisi approfondita delle informazioni ricevute.<\/p>\n<p>\u00c8 improbabile che questo sentimento venga provato dagli animali, i quali tendono a vivere il momento e hanno sviluppato, nel corso dell\u2019evoluzione, l\u2019abilit\u00e0 di individuare e eludere i loro predatori.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche la tendenza a essere \u201cpredo-centrici\u201d, ignorando quanto possa sentirsi \u201cfelice\u201d un predatore affamato quando finalmente riesce a catturare la preda e a nutrire i suoi piccoli.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che, in media, la sofferenza della preda venga compensata dalla felicit\u00e0 del predatore, soprattutto se si considera che sono numericamente in vantaggio le prede che riescono a scappare rispetto a quelle catturate e uccise.<\/p>\n<p>Quando il ghepardo blocca la gazzella, le morde la gola con un metodo chiamato \u201cnodo alla gola\u201d, che porta la preda a una morte relativamente rapida per soffocamento.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Storia<\/strong><\/h2>\n<p>La \u201criduzione della sofferenza\u201d potrebbe finire per essere troppo costosa per entrambe le parti, in termini di ferite e fame.<\/p>\n<p>Se consentissimo all\u2019evoluzione di fare il suo corso e lasciassimo gli ecosistemi indisturbati, la sofferenza (intesa come l\u2019adattamento biologico a identificare situazioni negative evitabili, dopo averle vissute) potrebbe esistere in natura nella \u201cmisura giusta\u201d, proprio come ogni altra caratteristica biologica.<\/p>\n<p>Il collasso ambientale e climatico causato dall\u2019uomo sta affliggendo l\u2019intero pianeta.<\/p>\n<p>Se vogliamo essere davvero coerenti e non specisti, dobbiamo provare a prenderci cura degli animali selvatici almeno quanto facciamo con quelli domestici, perch\u00e9 entrambi sono compromessi dalle nostre azioni ed entrambi sono ugualmente coscienti della sofferenza che queste azioni procurano.<\/p>\n<p>Come possiamo agire noi vegani, quando il problema \u00e8 cos\u00ec enorme e la storia dell\u2019umanit\u00e0 si macchia sempre di pi\u00f9 ogni volta che l\u2019uomo prova a intervenire?<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Calvario<\/strong><\/h2>\n<p>Negli ultimi mesi, sono riuscito finalmente a mettere insieme un numero soddisfacente di risposte mentre scrivevo il mio libro \u201c<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.septemberpublishing.org\/product\/ethical-vegan\/\" ><u>Ethical Vegan<\/u><\/a>\u201d.<\/p>\n<p>L\u00ec introduco un nuovo concetto che ho definito \u201cpartecipazione traumatica\u201d, per cui dovremmo provare a interrompere ogni calvario (esperienza molto spiacevole e protratta nel lungo periodo) causato dall\u2019intervento collettivo diretto da parte degli esseri umani (caccia, inquinamento, distruzione degli habitat naturali, etc.).<\/p>\n<p>Sarebbe comunque opportuno analizzare caso per caso al fine di stabilire se, quando e come intervenire, considerando il tipo di sofferenza dell\u2019animale e la nostra partecipazione personale quando all\u2019improvviso ci troviamo parte della \u201cscena\u201d.<\/p>\n<p>Credo che dovremmo lasciare in pace le parti pi\u00f9 remote della Natura, provare a ripristinare interazioni e dinamiche ecologiche nella pi\u00f9 ampia misura possibile, \u201criconnettere\u201d tutte le macchie selvatiche dimenticate.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, per\u00f2, non dovremmo mai ignorare la sofferenza che incontriamo nel nostro cammino di vita.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Osservatore<\/strong><\/h2>\n<p>E questo \u00e8 il motivo per il quale credo che sia giusto aiutare gli animali che incontriamo, guarirne le ferite per poi poterli reinserire nel loro habitat naturale, oppure porre fine allo straziante calvario di quegli animali selvatici che non possono essere salvati.<\/p>\n<p>Un compromesso che mira a dare alla Natura ancora la possibilit\u00e0 di selezionare \u201ci pi\u00f9 forti\u201d, creando ecosistemi equilibrati in cui la quantit\u00e0 netta di sofferenza complessiva \u00e8 probabilmente inferiore a quella presente in habitat sbilanciati, e allo stesso tempo a consentire a noi di adempiere ai nostri obblighi morali quando ci troviamo coinvolti.<\/p>\n<p>Non si tratta di sradicare la sofferenza ma di ridurre al minimo il danno che causiamo al mondo animale. Non si tratta di combattere contro la Natura ma di evitare la distruzione del suo equilibrio.<\/p>\n<p>N\u00e9 si tratta di distogliere lo sguardo e far finta di niente, ma di dare un contributo significativo quando ci siamo gi\u00e0 dentro e siamo certi che l\u2019esperienza di sofferenza vissuta dall\u2019animale \u00e8 intensa.<\/p>\n<p>Prendersi cura di tutti gli esseri senzienti, comprendere la Natura e affidarsi a lei, assumersi le proprie responsabilit\u00e0 nella misura in cui siamo tutti partecipanti e non osservatori.<\/p>\n<p>Non \u00e8 perfetto, ma un ottimo inizio.<\/p>\n<p>_____________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/jordi-casamitjana.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-174909\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/jordi-casamitjana-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/jordi-casamitjana-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/jordi-casamitjana.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Jordi Casamitjana \u00e8 uno zoologo vegano, attivista animalista e autore del libro Ethical Vegan: un viaggio personale e politico per cambiare il mondo. Twitter @jayseecosta.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Fonte: <\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/theecologist.org\/2020\/dec\/04\/vegans-dilemma\" >The Ecologist<\/a><em>, 4 dicembre 2020, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/theecologist.org\/copyright\/creative-commons-4.0\" >Creative Commons 4.0<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di B<\/em>e<em>nedetta Pisani per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2020\/12\/10\/il-dilemma-dei-vegani-jordi-casamitjana\/\" >Go to Original &#8211; serenoregis.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10 Dicembre 2020 &#8211; L\u2019etica vegana \u00e8 per definizione anti-specista, cos\u00ec la definisce la Vegan Society. Per cui lo sfruttamento degli animali \u00e8 inammissibile in tutte le sue forme, non solo quelle relative all\u2019alimentazione. 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