{"id":176290,"date":"2021-01-04T12:00:56","date_gmt":"2021-01-04T12:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=176290"},"modified":"2021-01-01T13:56:23","modified_gmt":"2021-01-01T13:56:23","slug":"italiano-le-parole-contano-il-covid-19-e-una-pandemia-siamo-in-guerra-con-il-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/01\/italiano-le-parole-contano-il-covid-19-e-una-pandemia-siamo-in-guerra-con-il-virus\/","title":{"rendered":"(Italiano) Le parole contano. Il COVID-19 \u00e8 una pandemia? Siamo in guerra con il virus?"},"content":{"rendered":"<h2><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/adli-wahid-gW1qR7Gs9EE-unsplash-750x500-1.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-176291\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/adli-wahid-gW1qR7Gs9EE-unsplash-750x500-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/adli-wahid-gW1qR7Gs9EE-unsplash-750x500-1.jpeg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/adli-wahid-gW1qR7Gs9EE-unsplash-750x500-1-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/h2>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Una rivista medica autorevole<\/strong><\/h2>\n<p>Il 1\u00b0 dicembre 2020 il Network Bibliotecario Sanitario Toscano\u00a0<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.nbst.it\/822-pandemia-covid-19-%C3%A8-anche-sindemia-disuguaglianze.html#\" ><u>ha pubblicato<\/u><\/a> la traduzione di alcuni brani di un articolo uscito a fine settembre su <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/issue\/vol396no10254\/PIIS0140-6736(20)X0038-9\" ><u>The Lancet<\/u><\/a> firmato da Richard Horton, capo redattore della Rivista. Ne leggiamo le prime frasi.<\/p>\n<p>Recentemente i mass media hanno pubblicato articoli con titoli in cui ricorre spesso il termine \u201c<strong>sindemia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019interesse dei mass media \u00e8 iniziato in seguito all\u2019articolo <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736%2820%2932000-6\/fulltext\" ><u>COVID-19 isnot a pandemic<\/u><\/a>\u00a0di Richard Horton, pubblicato il 26 settembre su <strong>The Lancet<\/strong>. L\u2019autore sostiene che l\u2019approccio nella gestione della diffusione, ma soprattutto della patologia, sia sbagliato, perch\u00e9 la crisi sanitaria \u00e8 stata affrontata focalizzando l\u2019attenzione alla malattia infettiva, e non con un \u201c<strong>approccio sindemico<\/strong>\u201d<em>.<\/em>Gi\u00e0 dal 2017 la rivista inglese pubblicava un insieme di articoli, inserendoli in una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/series\/syndemics\" ><u>serie denominata Syndemics<\/u><\/a>. Un \u201capproccio sindemico\u201d esamina le conseguenze sulla salute delle interazioni tra le patologie e i fattori sociali, ambientali o economici che promuovono tali interazioni e peggiorano la malattia.<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019articolo pubblicato dal Network Bibliotecario prosegue inserendo numerosi interessanti approfondimenti, sia tratti dalla letteratura internazionale, sia relativi a dati specifici raccolti nella Regione Toscana.\u00a0 Io vorrei riprendere qui alcuni passi dell\u2019articolo di Holton, che aiutano a sviluppare una prospettiva diversa sul problema del COVID-19 e sulle strategie che si potrebbero \/ dovrebbero mettere in atto per affrontare la situazione.<\/p><\/blockquote>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Un approccio troppo <\/strong><strong>focalizzato<\/strong><\/h2>\n<p>Secondo Horton la \u2018scienza\u2019 che ha guidato i governi rispecchia la visione di medici specialisti in malattie infettive, di epidemiologi abituati a costruire modelli: ha assunto cio\u00e8 uno sguardo orientato alle grandi epidemie del passato. Tutti gli sforzi sono concentrati a interrompere la catena di trasmissione del contagio, per controllare la diffusione del patogeno. Ma le cose non sono cos\u00ec semplici.\u00a0 In realt\u00e0, invece, due categorie di patologie stanno interagendo all\u2019interno di specifiche popolazioni: l\u2019infezione con sindrome respiratoria acuta (SARS-CoV-2) e una serie di malattie non trasmissibili (non-communicable\u00a0diseases; NCDs). L\u2019aggregazione di queste due forme di patologie \u2013 su uno sfondo di disparit\u00e0 economica e sociale \u2013 rende pi\u00f9 gravi gli effetti negativi di ciascuna.<\/p>\n<p>Una sindemia \u2013 sottolinea Horton \u2013 con \u00e8 una co-morbilit\u00e0: le sindemie sono caratterizzate da interazioni che aumentano la propensione delle persone a peggiorare il loro stato di salute. Per affrontare il COVID-19 bisogna curare l\u2019ipertensione, l\u2019obesit\u00e0, il diabete, le malattie croniche cardiovascolari e respiratorie, le forme tumorali: non solo nei paesi ricchi, ma anche in quelli poveri, dove le malattie non trasmissibili rappresentano \u2013 per il miliardo dei pi\u00f9 poveri\u00a0\u2013 almeno un terzo delle patologie.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Le <\/strong><strong>implicazioni<\/strong><strong> sociali del COVID-19<\/strong><\/h2>\n<p>La conseguenza pi\u00f9 importante, nell\u2019adottare la prospettiva del COVID-19 come sindemia, \u00e8 di sottolinearne le implicazioni sociali. La vulnerabilit\u00e0 degli anziani; le comunit\u00e0 Nere e Asiatiche; le minoranze etniche; i lavoratori malpagati e privi di protezione sanitaria\u2026 ebbene, per quanto possa risultare protettivo un vaccino, la ricerca di una soluzione puramente medica al COVID-19 fallir\u00e0. Come avevano gi\u00e0 sottolineato vari autori (e.g. <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/314200704_Syndemics_and_the_biosocial_conception_of_health\" ><u>Singer et a.<\/u><\/a>, 2017), \u00abun approccio sindemico fornisce un orientamento molto diverso alla medicina clinica e alla salute pubblica, e dimostra come un approccio integrato alla comprensione e al trattamento delle malattie possa ottenere un successo molto superiore a quello che si consegue controllando l\u2019epidemia o curando i singoli pazienti\u00bb. \u00a0L\u2019Autore conclude con una considerazione riferita all\u2019attualit\u00e0: \u00abLa crisi economica che sta avanzando non si risolver\u00e0 con un farmaco o con un vaccino. Affrontare il COVID-19 come una sindemia invita ad assumere una visione pi\u00f9 ampia, che comprende l\u2019educazione, il lavoro, la casa, il cibo, l\u2019ambiente<em>\u00bb.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>La crisi da coronavirus e la decrescita<\/strong><\/h2>\n<p>Nel giorno del solstizio d\u2019inverno, il 21 dicembre scorso, \u00e8 uscito il n.ro 14 di una rivista internazionale, \u00ab<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ojs.unito.it\/index.php\/visions\" ><u>Visions for <\/u><u>sustainability<\/u><u>\u00bb<\/u><\/a>, con un numero speciale dedicato a \u2018Salute e decrescita\u2019. L\u2019Editoriale \u00e8 <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ojs.unito.it\/index.php\/visions\/article\/view\/5419\/4826\" ><u>firmato<\/u><\/a> da Jean Louis Aillon e Michel Cardito, due ricercatori che lavorano in Italia (Istituto di Ricerca Interdisciplinare sulla Sostenibilit\u00e0, Torino, e Universit\u00e0 di Bologna). Dopo aver ricordato la figura di Ivan Illich, che dedic\u00f2 molte riflessioni critiche alle conseguenze negative sulla medicina causate da una sfrenata espansione industriale (Nemesi Medica, 1976),\u00a0 essi sottolineano come concetti fondamentali della \u2018decrescita\u2019 (<em>well<\/em><em>\u2013<\/em><em>being<\/em>, <em>buen<\/em><em>vivir<\/em>, <em>care<\/em>, buona vita) si ritrovano anche in certe definizioni di \u2018salute\u2019, per esempio quella proposta dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 nel 1946:\u00a0 <em>\u00ab<\/em>uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto l\u2019assenza di malattie o infermit\u00e0<em>\u00bb.<\/em>Dopo aver brevemente presentato i temi esposti negli articoli che costituiscono questo numero speciale, Aillon e Cardito intraprendono una esplorazione della problematica \u2018COVID-19\u2019 dal punto di vista della prospettiva della \u2018decrescita\u2019, e sottolineano il fatto che l\u2019attuale modello di sviluppo, allo scopo di massimizzare la produttivit\u00e0 e la crescita economica, sfrutta sempre di pi\u00f9 l\u2019ambiente e gli animali.\u00a0 In effetti l\u2019agricoltura intensiva, i cambiamenti d\u2019uso della terra, la deforestazione e l\u2019invasione da parte dell\u2019uomo di luoghi sempre pi\u00f9 remoti \u2013 con la conseguente perdita di biodiversit\u00e0 \u2013 sono state messe in relazione con l\u2019emergere di zoonosi e di malattie trasmesse da vettori (come dengue, ebola, zika), e sono probabilmente tra i co-fattori responsabili della diffusione di COVID-19.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Due forme di virus<\/strong><\/h2>\n<p>Gli autori dell\u2019Editoriale, e gli articoli che seguono, mettono in evidenza come, in modi diversi, la \u2018crescita\u2019 influenza negativamente la salute delle persone e del pianeta, e come la transizione proposta dal movimento della \u2018decrescita\u2019 potrebbe produrre risultati positivi. Analizzando pi\u00f9 in profondit\u00e0 i rapporti tra crescita\/decrescita e COVID, essi arrivano a due conclusioni.<\/p>\n<ul>\n<li>Le conseguenze negative del sovra-sfruttamento umano e naturale non solo favoriscono l\u2019emergenza del virus\u00a0(la pandemia in s\u00e9, l\u2019infezione), ma accentuano le condizioni di disparit\u00e0 sociale ed economica. La decrescita economica pu\u00f2 essere una strada molto importante da intraprendere per ridurre queste condizioni di ingiustizia.<\/li>\n<li>Vi \u00e8 un \u2018virus\u2019 che ha colpito le nostre menti, creando paura e paranoia: sono le conseguenze psicologiche della pandemia (l\u2019infezione \u2018psichica\u2019). La morte esce dagli ospedali e circola liberamente nella societ\u00e0. \u00a0Abbiamo bisogno di costruire una societ\u00e0 autonoma e conviviale, basata sulla fiducia nella vita, sulla speranza e sull\u2019amore. Abbiamo la necessit\u00e0 di poter discutere democraticamente \u2013 in quanto cittadini \u2013 quali rischi la nostra societ\u00e0 pensa sia ragionevole affrontare, senza delegare queste decisioni agli \u2018esperti\u2019.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>La reazio<\/strong><strong>ne al COVID-19 \u00e8 una guerra<\/strong><strong>?<\/strong><\/h2>\n<p>Mai come in questo periodo sono state utilizzate metafore belliche per parlare della situazione \u2018COVID-19\u2019.\u00a0 Quella contro la Covid-19 viene presentata come una guerra<strong>, <\/strong>ilvirus \u00e8 un nemico invisibile e l\u2019emergenza un\u2019esplosione silenziosa. Infermieri e medici sono i nostri eroi.\u00a0 Si parla di trincea negli ospedali, di fronte del virus, di economia di guerra.<\/p>\n<ul>\n<li>Marzo 2020. \u00a0<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/briefings-statements\/remarks-president-trump-vice-president-pence-members-coronavirus-task-force-press-briefing-3\/\" >Donald Trump dichiara<\/a>\u00a0dalla Casa Bianca: \u00abI think that we\u2019ve done a fantastic job from just about every standpoint. With that being said, you look \u2014 no matter where you look, this is something \u2014 it\u2019s an\u00a0<strong>invisible enemy<\/strong>\u00bb.<\/li>\n<li>Marzo 2020. \u00a0Per giustificare l\u2019applicazione delle misure di confinamento in Francia Macron afferma: <em>\u00ab<\/em>Nous\u00a0sommes en guerre. Pas\u00a0contre une autre\u00a0nation, mais contre un\u00a0ennemi\u00a0invisible\u00a0et insaisissable\u00bb.<\/li>\n<li>Domenico Arcuri, commissario straordinario per l\u2019emergenza COVID-19: \u00ab<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/twnews.it\/it-news\/coronavirus-arcuri-mascherine-italia-non-produce-munizioni-che-servono-per-combattere-questa-guerra-ma-le-stiamo-reperendo\" >mascherine e ventilatori sono le munizioni che ci servono per combattere questa guerra<\/a><em>\u00bb.<\/em><\/li>\n<li>Massimo Galli, direttore dell\u2019ospedale Sacco di Milano <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/guerra-alle-metafore-di-guerra-sul-coronavirus\/\" ><u>considera<\/u><\/a> gli ospedali la<em> \u00abretrovia di questa guerra, perch\u00e9 \u00e8 di una guerra che si tratta\u00bb <\/em>e medici e infermieri parlano di una<em> \u00abguerra difficile da combattere perch\u00e9 non si con<\/em><em>o<\/em><em>sce il nemico\u00bb in cui \u00abl\u2019unica arma \u00e8 stare<\/em><em> a casa e rispettare le regole\u00bb<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Tuttavia, come <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/guerra-alle-metafore-di-guerra-sul-coronavirus\/\" ><u>sottolinea<\/u><\/a>\u00a0Solidoro,\u00a0<em>\u00ab<\/em>quando la politica affronta un problema molto complesso e suggerisce di averlo compreso e di sapere come sradicarlo dichiarandogli guerra, il processo di studio, decisione e considerazione delle alternative \u00e8 gi\u00e0 sostanzialmente terminato. Ma pure nell\u2019urgenza dell\u2019azione non si pu\u00f2 dimenticare la necessit\u00e0 di un corretto processo decisionale<em>\u00bb.<\/em>Questo \u00e8 un concetto che viene <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/daniele-cassandro\/2020\/03\/22\/coronavirus-metafore-guerra\" ><u>ripreso e ribadito<\/u><\/a> da Daniele Cassandro<em>: <\/em>\u00abLa metafora del paese in guerra e del singolo malato-eroe \u00e8 particolarmente rischiosa nell\u2019emergenza che stiamo vivendo oggi\u00a0[\u2026]. Parlare di guerra, d\u2019invasione e di eroismo, con un lessico bellico ancora ottocentesco, ci allontana dall\u2019idea di unit\u00e0 e condivisione di obiettivi che ci permetter\u00e0 di uscirne. Abbiamo urgente bisogno di nuove metafore e di nuove parole per raccontarci i giorni che stiamo vivendo; quelle vecchie rischiano di trasformare in un incubo non solo il presente ma anche, e soprattutto, il futuro che ci aspetta\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>I rischi per la salute sono scelte politiche<\/strong><\/h2>\n<p>Qual \u00e8 il rischio per la salute che potrebbe essere accettabile per una societ\u00e0? Secondo Allion e Cardito la risposta non pu\u00f2 venirci dalla scienza, che pu\u00f2 fornire solo statistiche e numeri sull\u2019entit\u00e0 dei rischi di essere malati o di morire. Il concetto di \u2018rischio\u2019 \u00e8 una costruzione sociale: differisce da paese a paese, si modifica con il tempo, dipende dalla visione del mondo dominante.\u00a0 A questo proposito hanno fatto molto discutere alcune recenti riflessioni del filosofo Giorgio Agamben, che mettono bene in luce la natura culturale e sociale del \u2018rischio\u2019, e i dilemmi cui sono sottoposti i decisori. A seconda del valore che associamo ad aspetti del vivere, possono significativamente cambiare le regole da rispettare. Se si considera la <strong>nuda <\/strong><strong>vita come valore assoluto<\/strong>, stili di vita e abitudini alimentari pi\u00f9 sani dovrebbero essere oggetto di norme giuridiche:\u00a0 vietato fumare e bere alcoolici, obbligatorio fare attivit\u00e0 fisiche, abolire l\u2019uso delle auto private\u2026\u00a0\u00a0ma ci\u00f2 non avviene.\u00a0\u00a0 Eppure, sempre a difesa della nuda vita, si \u00e8 scelto di lasciar morire da sole persone care, e di rinunciare ai riti delle esequie, suscitando il dolore e l\u2019angoscia di chi considera <strong>la vita come espressione sociale, culturale e spirituale<\/strong>. Due idee di \u2018vita\u2019, due concetti di rischio, due scelte politiche opposte!<\/p>\n<p>Dilemmi che si presentano a partire dalle metafore che rappresentano la nostra realt\u00e0\u2026 quindi: facciamo guerra al virus per salvare la nuda vita dei singoli individui? o accettiamo la complessit\u00e0 del vivere sociale e spirituale della comunit\u00e0, di cui intendiamo prenderci cura?<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>La metafora gioca un ruolo molto\u00a0significativo nel determinare ci\u00f2 che \u00e8 reale per noi <\/em>(Lakoff e Johnson, 1998).<\/p><\/blockquote>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Verso nuove metafore<\/strong><strong>: <\/strong><strong>verso <\/strong><strong>la<\/strong><strong> diplomazia<\/strong><strong> e <\/strong><strong>la cura<\/strong><\/h2>\n<p>In una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/vinciane-despret-ascoltare-gli-animali-per-capire-chi-siamo\/\" ><u>recente intervista<\/u><\/a> realizzata da Francesca Maffioli, la filosofa della scienza Vinciane Despret\u00a0cos\u00ec commenta la persistenza della metafora\u00a0della \u2018guerra al virus\u2019: essa <em>\u00ab<\/em>ha rappresentato a mio avviso un \u201cpessimo\u00a0inizio\u201d. Innanzitutto per inadeguatezza: non ci si pu\u00f2 dichiarare in guerra contro un virus, le guerre\u00a0sono tra gli Stati. Secondariamente perch\u00e9 questa retorica genera l\u2019effetto nefasto di considerarsi in\u00a0guerra e quindi di <em>marcher<\/em><em>au<\/em><em>pas<\/em>, di inquadrare la propria andatura secondo i modi della marcia\u00a0militare, nel senso dei soldati ma anche dei civili in quanto potenziali vittime di uno stato in guerra<em>\u00bb.<\/em>Secondo la Desprez\u00a0<em>\u00ab<\/em>Infantilizzazione, obbedienza e una certa docilit\u00e0 sono state le\u00a0conseguenze di questa retorica emergenziale<em>\u00bb.<\/em>\u00a0A suo parere \u00e8 opportuno abbandonare la pretesa di \u2018controllare l\u2019incontrollabile\u2019, cio\u00e8 la vita nella sua esuberante e imprevedibile creativit\u00e0, e guardare alla risposta diplomatica, chesignifica la convivenza con il virus.<\/p>\n<p>E \u2013 pi\u00f9 in generale \u2013 abbandonare l\u2019idea di essere in guerra, e collaborare invece alla costruzione di una \u2018societ\u00e0 della cura\u2019 pu\u00f2 essere la via da seguire. Come ha sottolineato Luigi Cancrini, psichiatra:\u00a0\u00abLa guerra \u00e8 il tempo dell\u2019odio. In guerra per sopravvivere si \u00e8 costretti a uccidere l\u2019altro. Invece questo di oggi \u00e8 il tempo della vicinanza e della solidariet\u00e0\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2020\/12\/30\/covid-19-pandemia-guerra-virus\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSindemia\u201d &#8211; l\u2019interesse dei mass media \u00e8 iniziato in seguito all\u2019articolo COVID-19 isnot a pandemic di Richard Horton, pubblicato il 26 settembre su The Lancet. L\u2019autore sostiene che l\u2019approccio nella gestione della diffusione, ma soprattutto della patologia, sia sbagliato, perch\u00e9 la crisi sanitaria \u00e8 stata affrontata focalizzando l\u2019attenzione alla malattia infettiva, e non con un \u201capproccio sindemico\u201d. 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