{"id":177326,"date":"2021-01-18T12:01:35","date_gmt":"2021-01-18T12:01:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=177326"},"modified":"2021-01-17T05:36:55","modified_gmt":"2021-01-17T05:36:55","slug":"italiano-armi-nucleari-una-follia-da-fermare-adesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/01\/italiano-armi-nucleari-una-follia-da-fermare-adesso\/","title":{"rendered":"(Italiano) Armi nucleari, una follia da fermare adesso"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>12 Gennaio 2021 &#8211; <em>Ci sono le volont\u00e0, ci sono i mezzi: dobbiamo farcela<\/em><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: center;\">\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Dal 22 gennaio 2021, le armi nucleari diventano illegali<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2017, con il voto favorevole di 122 paesi, le Nazioni Unite hanno adottato il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari, nel quale vengono dichiarati illegali gli arsenali nucleari; nello stesso anno \u00e8 stato assegnato il Nobel per la Pace a ICAN, la coalizione di 599 organizzazioni non governative promotrici del testo del Trattato approvato.<\/p>\n<p>Il 24 ottobre 2020 \u00e8 stata raggiunta la 50<sup>a<\/sup> ratifica del Trattato, necessaria a farlo entrare in vigore dopo 90 giorni; Il 22 gennaio 2021 entrer\u00e0 quindi in vigore il Trattato ONU sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW).<\/p>\n<p>ICAN, insieme a numerosi altri gruppi della societ\u00e0 civile impegnate per la realizzazione di un mondo libero dalle armi nucleari, ritiene che l\u2019entrata in vigore del TPNW segni un evento storico, un momento in cui inizia formalmente il percorso verso un definitivo\u00a0disarmo nucleare multilaterale.\u00a0Sono sempre pi\u00f9 numerosi i singoli cittadini e cittadine, le pubbliche amministrazioni, le associazioni, i governi\u2026 impegnati a collaborare per incoraggiare ad aderire al Trattato quegli Stati che si sono finora opposti.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background\"><strong>L\u2019Italia non ha partecipato n\u00e9 alle fasi di approvazione, n\u00e9 alla ratifica del Trattato.<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27371 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/918px-_Ivy_Mike__atmospheric_nuclear_test_-_November_1952_-_Flickr_-_The_Official_CTBTO_Photostream-750x586.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/918px-_Ivy_Mike__atmospheric_nuclear_test_-_November_1952_-_Flickr_-_The_Official_CTBTO_Photostream-750x586.jpg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/918px-_Ivy_Mike__atmospheric_nuclear_test_-_November_1952_-_Flickr_-_The_Official_CTBTO_Photostream-300x234.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/918px-_Ivy_Mike__atmospheric_nuclear_test_-_November_1952_-_Flickr_-_The_Official_CTBTO_Photostream-768x600.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/918px-_Ivy_Mike__atmospheric_nuclear_test_-_November_1952_-_Flickr_-_The_Official_CTBTO_Photostream.jpg 916w\" alt=\"trattato onu armi nucleari\" width=\"750\" height=\"586\" \/><figcaption>Di The Official CTBTO Photostream \u2013 \u201c<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=19280560\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ivy Mike<\/a>\u201d atmospheric nuclear test \u2013 November 1952, CC BY 2.0<\/figcaption><\/figure>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Tra COVID, cambiamento climatico e minaccia nucleare<\/strong><\/h2>\n<p>Appare sempre pi\u00f9 problematico individuare le scelte pi\u00f9 corrette ed efficaci per affrontare gli effetti diretti e indiretti della <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2020\/12\/30\/covid-19-pandemia-guerra-virus\/\" >sindemia<\/a> smascherata dal COVID-19, in cui si intrecciano aspetti economici, sociali, ambientali su cui le nostre capacit\u00e0 di controllo sono modeste.\u00a0 Ancora pi\u00f9 problematico appare cercare di controllare i cambiamenti climatici in atto: i sistemi naturali, perturbati dal crescente impatto umano, hanno ormai messo in atto trasformazioni globali di portata, dimensioni ed esiti a noi totalmente ignoti. L\u2019umanit\u00e0 potr\u00e0 cercare di adattarsi, mentre la vita \u2013 come sua abitudine \u2013 fiorir\u00e0 evolvendo in nuove forme e invenzioni.<\/p>\n<p>Diverso \u00e8 il caso della minaccia nucleare: piccoli gruppi di persone, grazie a un potere politico, economico e militare sempre pi\u00f9 esteso e incontrollato, hanno costruito in meno di un secolo una quantit\u00e0 e variet\u00e0 di armi di devastante potenza, in grado di distruggere completamente la Terra, l\u2019insieme di substrati e forme di vita che nel corso dell\u2019evoluzione hanno sviluppato quella straordinaria rete di interconnessioni e interdipendenze che l\u2019hanno resa \u2018speciale\u2019. Madre Terra, Gaia, Pachamama sono alcuni dei suoi nomi. La situazione \u00e8 estremamente allarmante, ma \u2013 a differenza dei problemi sopraelencati \u2013 sappiamo che cosa occorre fare.<\/p>\n<p>Come, su scala individuale, condanniamo l\u2019omicidio, e su scala collettiva condanniamo il genocidio, su scala globale dobbiamo condannare la produzione, l\u2019immagazzinamento, il commercio e l\u2019uso di armi nucleari. Le societ\u00e0 civili di tutto il mondo sono chiamate a dichiarare illegali questi strumenti di distruzione di massa, e a imporne l\u2019abolizione.<\/p>\n<p>Che il 22 gennaio 2021 segni il risveglio dell\u2019umilt\u00e0 e del buon senso, e veda estendersi e affermarsi la volont\u00e0 collettiva di mettere la parola fine all\u2019era nucleare. La strada sar\u00e0 lunga: si dovr\u00e0 far prevalere la volont\u00e0 dei popoli; si dovranno smantellare e decontaminare migliaia di siti. \u00a0Ma non c\u2019\u00e8 dubbio che sia l\u2019unica strada da intraprendere. La gravissima crisi che stanno attraversando gli Stati Uniti rendono ancora pi\u00f9 urgente una decisione rapida e definitiva.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Allarme degli esperti, incompetenza, inerzia, indecisione dei politici\u2026<\/strong><\/h2>\n<p>In questi ultimi anni sono stati pubblicati numerosi articoli volti a richiamare l\u2019attenzione dei decisori pubblici, dei politici, della societ\u00e0 civile sulla situazione \u2013 incredibilmente pericolosa \u2013 che si \u00e8 venuta a creare in questi lunghi decenni in cui, mentre non esplodevano ordigni nucleari in condizioni di guerra aperta, si costruivano tuttavia le premesse per un disastro nucleare globale.\u00a0 Oltre alla costruzione e all\u2019 \u2018ammodernamento\u2019 (cio\u00e8 l\u2019aumento di potenza e di gittata) di armi nucleari, il moltiplicarsi di Paesi in grado di fabbricare armi nucleari, la crescente instabilit\u00e0 politica dello scacchiere mondiale hanno moltiplicato le possibilit\u00e0 di incidenti, di imprevisti, di errori\u2026<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background\"><em><strong>Making America less<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em>Si potrebbe tradurre con \u2018ridimensionare l\u2019America\u2019 questo <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41562-019-0712-5\" >commento<\/a> pubblicato il 2 settembre 2019 dalla ricercatrice <a>Rose McDermott<\/a> su una rivista del gruppo \u2018Nature\u2019. La McDermott richiama l\u2019attenzione dei lettori su un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41562-019-0708-1\" >articolo<\/a> pubblicato sulla stessa rivista, che mette in luce come i commenti pubblici e i tweets di Trump che denigrano donne, minoranze, migranti e altri gruppi emarginati siano diventati ormai un\u2019abitudine. Tuttavia, in parallelo si \u00e8 registrato un aumento concreto della violenza contro molte minoranze, maltrattamenti di immigrati, restrizioni sui diritti delle donne. Gli Autori dello studio suggeriscono che \u00e8 il sentimento di unit\u00e0 con il leader, che chiamano \u201cfusione di identit\u00e0\u201d, a orientare la volont\u00e0 da parte dei seguaci di danneggiare politicamente e materialmente gli oppositori politici: gli immigrati, ma non solo loro. La parte pi\u00f9 interessante dell\u2019articolo \u2013 anche alla luce dell\u2019attualit\u00e0 \u2013 riguarda la misura in cui il beneficio psicologico che la gente trae dalla sua \u2018fusione di identit\u00e0\u2019 con Trump potrebbe favorire il grado di affiliazione con altri follower. Se cos\u00ec \u00e8, un leader potrebbe facilmente coordinare azioni violente attraverso i social network: non offrendo loro solo un orientamento, ma sostenendo, incoraggiando e giustificando tali azioni \u00a0criminali attraverso la manipolazione dell\u2019identit\u00e0 sociale. \u00c8 passato poco pi\u00f9 di un anno\u2026 e le previsioni si sono purtroppo avverate!<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ma \u00e8 solo di questi ultimi giorni l\u2019allarme lanciato dalla speaker democratica della Camera USA, Nancy Pelosi, che sollecita il generale Miller, principale leader militare della nazione, a <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/countdown-11-la-valigetta-nera\/\" >impedire<\/a> a un presidente instabile di avere accesso ai codici nucleari.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color\"><strong>L\u2019insopportabile leggerezza della fortuna<\/strong><\/h2>\n<p>Il delirio di potere che ha spinto una piccola minoranza dell\u2019umanit\u00e0, per generazioni, a imporre la costruzione, l\u2019immagazzinamento e addirittura la messa in stato di allerta di ordigni cos\u00ec devastanti \u00e8 accompagnato da una cinica mancanza di responsabilit\u00e0: chi sta nelle stanze del potere infatti sa che solo la fortuna \u2013 che dura da ormai da tre quarti di secolo! \u2013 ci ha finora salvati\/e dalla catastrofe.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/317252137_The_unbearable_lightness_of_luck_Three_sources_of_overconfidence_in_the_manageability_of_nuclear_crises\" >articolo<\/a> del 2017 il ricercatore Benoit Pelopidas<em>, <\/em>fondatore del programma Nuclear Knowledges presso il Centro di studi internazionali di Sciences Po a Parigi, sottolineava che l\u2019eccessiva fiducia nella capacit\u00e0 di tenere sotto controllo gli armamenti nucleari \u00e8 fonte di pericolo. Dopo aver passato in rassegna i limiti di predittivit\u00e0 e di controllabilit\u00e0 di eventi passati, in cui incidenti nucleari potenzialmente catastrofici sono stati evitati per un soffio, l\u2019Autore esponeva alcune ragioni per cui \u2013 a suo parere \u2013 sarebbe essenziale analizzare a fondo le dinamiche degli incidenti evitati, per rendersi conto dei limiti di conoscenza e di controllo sugli armamenti nucleari.\u00a0 Acquisire consapevolezza di ci\u00f2 dovrebbe essere il primo passo per avviare un dibattito sulle scelte di riarmamento in corso: dibattito che includa preoccupazioni strategiche, politiche, etiche. In particolare \u2013 sottolineava l\u2019Autore \u2013 occorre mettere in discussione l\u2019idea che la presenza di armi nucleari agisca come efficace deterrente, indotto dalla paura: soprattutto di fronte all\u2019evidenza che in questi 75 anni l\u2019uso di armi nucleari \u00e8 stato scongiurato grazie alla fortuna, non alla volont\u00e0 o al controllo.<\/p>\n<p>Le riflessioni di Beloit Pelopidas sono state di recente espresse anche a un pubblico meno specializzato: in un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/outlook\/2020\/08\/10\/reason-we-havent-had-nuclear-disasters-isnt-careful-planning-its-luck\/\" >articolo<\/a> scritto insieme allo storico Alex Wellerstein, il 10 agosto scorso ha pubblicato sul Washington Post inquietanti considerazioni sul ruolo che la fortuna ha svolto nell\u2019evitare disastri nucleari. I due Autori passano in rassegna alcuni casi, sottolineando che si tratta di poche circostanze, non perch\u00e9 siano stati rari i casi, ma perch\u00e9 le informazioni sugli incidenti nucleari avvenuti e scongiurati sono scarse, e per lo pi\u00f9 secretate. Ma leggiamo qualche brano.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>La \u2018fortuna\u2019 di Kokura<\/strong><\/h2>\n<p>Il mattino del 9 agosto 1945 la citt\u00e0 di Nagasaki, in Giappone, fu devastata da una singola bomba atomica, fatta esplodere dai militari USA. Nagasaki non era l\u2019obiettivo originario per la bomba, quel mattino: lo era invece Kokura, una cittadina pi\u00f9 a nord, che fu risparmiata solo perch\u00e9 una serie di contrattempi fecero s\u00ec che l\u2019aereo <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/BOCKSCAR\" >Bockscar<\/a> arriv\u00f2 al suo obiettivo con parecchie ore di ritardo. Quando l\u2019aereo arriv\u00f2 a destinazione il cielo di Kokura era nuvoloso e c\u2019era foschia. Fu una fortuna per Kokura \u2013 che fu risparmiata\u2026 ma non per Nagasaki.<\/p>\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Le narrative del controllo totale<\/strong><\/p>\n<p>Le agenzie e le organizzazioni che gestiscono arsenali e depositi nucleari tendono a far proprie le narrative di un controllo totale. \u00a0Ci rassicurano, sostenendo che le armi nucleari hanno un eccellente livello di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.stratcom.mil\/Portals\/8\/Documents\/2020_USSTRATCOM_Posture_Statement_SASC_Final.pdf\" >sicurezza<\/a>, che la deterrenza nucleare impedir\u00e0 che scoppi una guerra atomica, e che le enormi spese che si affrontano per costruire ordigni che potrebbero uccidere milioni e milioni di persone non sono solo una buona idea, ma sono anche<em> necessarie<\/em> per mettere al riparo un mondo in cui queste armi non saranno usate. [\u2026]<\/p>\n<p>Ma i contro-esempi storici mettono in discussione quel messaggio:\u00a0 si tratta degli <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.chathamhouse.org\/sites\/default\/files\/field\/field_document\/20140428TooCloseforComfortNuclearUseLewisWilliamsPelopidasAghlani.pdf\" >incidenti nucleari<\/a> evitati per poco, di testate nucleari arrivate a un passo dall\u2019esplodere, non solo negli Stati Uniti, come l\u2019incidente avvenuto a <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nsarchive2.gwu.edu\/nukevault\/ebb475\/\" >Goldsboro<\/a>, nel Nord Carolina, ma anche in territorio straniero (come l\u2019incidente avvenuto a <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nsarchive2.gwu.edu\/nukevault\/ebb475\/\" >Palomares<\/a>, in Spagna); di situazioni in cui i sistemi di allerta di U.S.A. e\u00a0 Unione Sovietica non funzionarono, e <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.pbs.org\/wgbh\/nova\/article\/nuclear-false-alarms\/\" >informarono erroneamente<\/a> che era iniziato un attacco nucleare.<\/p>\n<p>Dunque, abbiamo evitato esplosioni nucleari non volute, e una guerra nucleare, grazie una adeguata gestione e controllo delle armi e delle crisi\u2026 \u00a0oppure solo grazie alla fortuna?<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Pi\u00f9 fortuna che controllo: l\u2019hanno ammesso i protagonisti<\/strong><\/h2>\n<p>La fortuna, in questo contesto, sembra significare l\u2019esatto opposto di \u2018controllo\u2019. E\u2019 stata proprio la sorte a impedire esiti negativi quando le cose potevano facilmente andare in direzione opposta, anche se nessuno lo voleva. La crisi dei missili a Cuba \u00e8 stata superata \u2013 secondo l\u2019opinione degli stessi soggetti coinvolti \u2013 grazie alla fortuna: lo dichiar\u00f2 lo stesso McNamara, anni dopo, in un\u2019intervista a Errol Morris: \u00a0\u00abAlla fine ce la siamo cavata con la fortuna. \u00c8 stata la fortuna a prevenire la Guerra nucleare\u00bb.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Robert McNamara on the Cuban Missile Crisis\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3lrH7RtiobQ?feature=oembed\" width=\"500\" height=\"375\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/figure>\n<p>Tra i politici che hanno citato la \u2018fortuna\u2019 si trovano Robert S. McNamara, segretario alla difesa durante la crisi dei missili a Cuba; Dean Acheson, a quel tempo inviato speciale del Presidente John F. Kennedy; l\u2019ambasciatore Gerard C. Smith, capo delegato U.S. ai colloqui per la limitazione delle armi strategiche nel 1969. E ancora altri personaggi di primo piano nello scenario mondiale, come <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/thebulletin.org\/2015\/12\/william-j-perry-on-nuclear-war-and-nuclear-terrorism\/\" >William Perry<\/a>, George Shultz, Henry Kissinger, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nti.org\/analysis\/opinions\/deterrence-age-nuclear-proliferation\/\" >Sam Nunn<\/a>, il generale <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.wagingpeace.org\/general-lee-butler\/\" >George Lee Butler<\/a>.<\/p>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Incidenti<\/strong><\/h2>\n<p>Il 24 gennaio 1961 un bombardiere B-52 si spezz\u00f2 in volo nei pressi di Goldsboro, nel Nord Carolina, lasciando cadere due bombe atomiche: durante la caduta, ad una di esse si avvi\u00f2 il processo che avrebbe portato all\u2019esplosione. Fu solo un interruttore di sicurezza, che rimase sulla posizione corretta, a impedire l\u2019esplosione di quella bomba, che era 250 volte pi\u00f9 distruttiva di quella sganciata a Hiroshima. In altri incidenti, che si rivelarono meno gravi, quell\u2019interruttore era invece scattato.<\/p>\n<p>L\u2019incidente avvenuto nella notte del 15 settembre 1980 \u00e8 stato analogo. Il motore No. 5 di un bombardiere B-52 presso la Base Aerea di Grand Forks nel North Dakota prese fuoco, e nonostante l\u2019intervento dei pompieri continu\u00f2 a bruciare per pi\u00f9 di tre ore. Solo un forte vento, che tenne le fiamme lontane dal vano dove erano alloggiate le bombe, imped\u00ec che il fuoco arrivasse agli ordigni. [\u2026] A evitare il disastro ci fu il concorso di tre variabili che non avevano nulla a che fare con le pratiche di controllo: la presenza prolungata di vento forte, il fatto che il vento non cambi\u00f2 direzione in quelle ore, e il fatto che l\u2019aereo era parcheggiato nella posizione \u2018giusta\u2019 rispetto alla direzione del vento.<\/p>\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background\"><strong>Qualche spunto per approfondire<\/strong><\/h2>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Aggiornare i libri di storia<\/strong><\/h2>\n<p>I bombardamenti di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/thebulletin.org\/collections\/hiroshima-nagasaki\/\" >Hiroshima and Nagasaki<\/a> furono <em>necessari<\/em> per costringere i giapponesi alla resa, e consentirono di accelerare la conclusione della guerra? Molte persone credono ancora di si: secondo loro l\u2019America <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/thebulletin.org\/2020\/08\/what-europeans-believe-about-hiroshima-and-nagasaki-and-why-it-matters\/\" >scelse il minore dei mali<\/a>. Ci\u00f2 \u00e8 quanto emerge da un sondaggio realizzato nell\u2019ottobre del 2019, che coinvolse circa 7.000 soggetti (dai 18 anni in su) intervistati in Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Svezia, Turchia e Regno Unito. Questa convinzione rimanda all\u2019intensa campagna messa\u00a0 in atto subito dopo la fine della guerra dai politici e militari USA, e soprattutto dall\u2019allora Segretario di guerra\u00a0 Henry Stimson, che in un articolo\u00a0 pubblicato nel 1947 su \u00ab<em>Harper\u2019s Magazine\u00bb<\/em> (<em>The Decision to Use the Atomic Bomb<\/em>) sostenne che i comandi USA stimarono che i bombardamenti avrebbero potuto uccidere centomila giapponesi, ma avrebbero messo gli americani e i loro alleati al riparo da una orribile invasione da parte dei giapponesi, con il rischio di pi\u00f9 di un milione di morti \u2013 contando solo le vittime tra le forze americane.<\/p>\n<p>La \u2018narrativa\u2019 di Stimson fu in seguito criticata, sia per gli aspetti quantitativi, sia perch\u00e9 non menzionava le varie alternative al bombardamento che \u2013 pur possibili \u2013 non erano state prese in considerazione.\u00a0 Come si pu\u00f2 leggere in un interessante <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2020\/07\/21\/dal-trinity-test-a-hiroshima-e-nagasaki-e-oltre-una-storia-complessa-elena-camino\/\" >articolo<\/a> di Alex Wellerstein, in parte tradotto per il sito del CSSR, gli Americani ancora oggi pensano a questioni di vitale importanza rifacendosi alla narrativa di allora: i fini giustificano i mezzi, gli obiettivi appropriati della guerra sono la vittoria sui nemici, e in generale l\u2019uso della forza \u00e8 lecito e appropriato. Purtroppo, da un sondaggio svolto in Europa nel 2019, anche gli europei sono rimasti legati a quell\u2019interpretazione: molti pensano ancora che l\u2019uso degli ordigni nucleari fu il male minore, e questo influenza anche le loro idee sulla situazione attuale.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27372 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/EU-support-for-Stimson-narrative-750x360.png\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/EU-support-for-Stimson-narrative-750x360.png 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/EU-support-for-Stimson-narrative-300x144.png 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/EU-support-for-Stimson-narrative-768x369.png 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/EU-support-for-Stimson-narrative.png 1217w\" alt=\"trattato onu armi nucleari\" width=\"750\" height=\"360\" \/><\/figure>\n<p>Un passo importante per superare questa falsa interpretazione, e per imparare a prendere in esame una variet\u00e0 di possibili alternative, \u00e8 un compito importante dell\u2019educazione: come allora esistevano molteplici scelte, che sono state scartate e poi nascoste all\u2019opinione pubblica, cos\u00ec adesso ci sono molteplici alternative allo schieramento di forze nucleari contro il \u2018nemico\u2019 in funzione di deterrenza.\u00a0 Ma bisogna renderle esplicite, farle conoscere, coinvolgere la societ\u00e0 civile e soprattutto i giovani nel dibattito e nelle scelte.<\/p>\n<p>Comunque, nonostante persista ancora l\u2019idea che i bombardamenti atomici siano stati \u2018necessari\u2019, il pubblico europeo si sta orientando sempre pi\u00f9 a favore di un progressivo disarmo nucleare.<\/p>\n<div class=\"wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-block-column\">\n<blockquote>\n<p class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background\"><em>\u00a0Due studiosi hanno di recente pubblicato un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/09662839.2020.1855147\" >articolo<\/a> in cui presentano gli esiti di un sondaggio nel quale si chiedeva a quasi 7.000 cittadini (europei e turchi) se secondo loro se si sentivano protetti dalla presenza di armi nucleari, e se era o no desiderabile eliminare tutte le armi nucleari dal mondo entro i prossimi 25 anni.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"wp-block-column\">\n<blockquote>\n<p class=\"has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background\"><em>Come emerge da un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2020\/12\/28\/il-prezzo-dellatomica-sotto-casa\/\" >recente sondaggio<\/a> di Greenpeace Italia, ben il 79% degli italiani chiede che le testate nucleari americane sul suolo italiano siano ritirate. Ancora, il 79% chiede lo smantellamento degli arsenali nucleari mondiali e l\u201981% ritiene che l\u2019Italia dovrebbe aderire al TPNW.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27373 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/desiderabile-eliminare-armi-atomiche-750x321.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/desiderabile-eliminare-armi-atomiche-750x321.jpg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/desiderabile-eliminare-armi-atomiche-300x128.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/desiderabile-eliminare-armi-atomiche.jpg 752w\" alt=\"trattato onu armi nucleari\" width=\"750\" height=\"321\" \/><\/figure>\n<p>Le scelte che riguardano gli armamenti nucleari impegnano popolazioni e societ\u00e0 per decine di anni, e possono spazzarle via nel giro di minuti. Ma come vengono prese queste decisioni? Sono ormai quasi tutte morte le persone che sono state testimoni di bombardamenti atomici; non vengono realizzate consultazioni pubbliche, e pochi sono anche gli studi sulle possibili preferenze delle societ\u00e0 civili. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una novit\u00e0: un programma di ricerca, <em>Nuclear Knowledges, <\/em>il primo proposto In Francia per indagare in modo sistematico gli aspetti storici, istituzionali, concettuali del tema \u2018nucleare\u2019, ha ricevuto dal 2017 dei finanziamenti europei, e ha intrapreso una indagine globale approfondita che intende mettere in luce quali scelte sono state finora ritenute <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.sciencespo.fr\/nk\/en\/content\/rethinking-nuclear-choices-manifesto.html\" >pubblicamente accettabili<\/a>, dopo la messa al bando dei test nucleari.<\/p>\n<p>Le domande di ricerca alle quali il programma intende dare risposta riguardano:<\/p>\n<ul>\n<li>Le categorie intellettuali a cui facciamo riferimento quando riflettiamo su queste problematiche<\/li>\n<li>L\u2019insieme dei principi, delle regole e delle procedure che riguardano la gestione della conoscenza sul nucleare da parte delle istituzioni preposte<\/li>\n<li>Azioni e tendenze del passato che possono rappresentare lezioni da imparare nelle nuove progettazioni<\/li>\n<li>Una rassegna di futuri possibili immaginati, contrapposti a quelli ritenuti utopici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Combinando la ricerca di archivio e interviste realizzate in tutto il mondo, eseguendo sondaggi di opinione e analisi dei linguaggi e delle prospettive presentati da strateghi e responsabili politici e militari per molti decenni, si intende mettere in luce il potere \u2018accecante\u2019 di categorie mentali create diversi decenni fa e talvolta ancora considerate come lessico insostituibile dell\u2019era nucleare.<\/p>\n<p>Sulla base dei risultati emersi in questo programma di ricerca, si intende offrire una rinnovata nozione di responsabilit\u00e0 nell\u2019era nucleare, costruita sulla piena consapevolezza delle vulnerabilit\u00e0 nucleari nelle loro dimensioni epistemiche e politiche, e non solo in quelle materiali.<\/p>\n<p class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Simulare per capire\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2012 Alex Wellerstein cre\u00f2 <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nuclearsecrecy.com\/nukemap\/\" >NUKEMAP<\/a>, una simulazione online che propone agli utilizzatori di scegliere un luogo geografico, scegliere un tipo di ordigno nucleare, e premere poi un bottone rosso con la scritta \u201cesplodi\u201d per vederne I devastanti risultati. \u00a0Nel 2017 NUKEMAP aveva gi\u00e0 registrato circa 113 milioni di esplosioni, provate da persone di tutto il mondo. In un\u2019intervista rilasciata al Bulletin of Atomic Scientists Wellerstein spiega come mai questo suo strumento \u00e8 risultato cos\u00ec popolare; sottolinea la necessit\u00e0 di sviluppare una migliore difesa civile, e spiega come gli scienziati potrebbero favorire un cambiamento culturale.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nuclearsecrecy.com\/nukemap\/\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27374 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/nuke-map-torino-750x408.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/nuke-map-torino-750x408.jpg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/nuke-map-torino-300x163.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/nuke-map-torino-768x418.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/nuke-map-torino.jpg 1351w\" alt=\"trattato onu armi nucleari\" width=\"750\" height=\"408\" \/><\/a><\/figure>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>Uranium \u2013 film da vedere<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/uraniumfilmfestival.org\/\" >International Uranium Film Festival<\/a> \u00e8 stato istituito nel 2010 a Rio de Janeiro, ed \u00e8 stato successivamente ospitato in molti diversi Paesi, dalla Germania al Portogallo, dall\u2019India agli Stati Uniti. Si tratta dell\u2019unico festival cinematografico con scadenza annuale che richiama l\u2019attenzione del pubblico verso tutte le problematiche che riguardano nucleare e radioattivit\u00e0: la filiera del combustibile nucleare, le bombe atomiche, le miniere di uranio, le centrali atomiche, i depositi di scorie radioattive. Da Hiroshima a Fukushima e oltre.<\/p>\n<p>Sul sito del Festival si legge: \u00abDocumentari, film e animazioni sono il mezzo pi\u00f9 efficace per diffondere informazioni sull\u2019energia nucleare e sulla radioattivit\u00e0, un pericolo invisibile che non ha colore, odore, sapore. [\u2026] \u00a0L\u2019Uranium Film Festival \u00e8 un progetto per non dimenticare, per non ignorare<em>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019archivio dell\u2019Uranium Film Festival \u00e8 ormai molto vasto, e viene arricchito ogni anno da nuove proposte. Dalla storia delle esplosioni nucleari prodotte a <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/uraniumfilmfestival.org\/en\/film\/quebec-2015-berlin-2014-new-york-2014-washington-2014-santa-fe-2013-pune-2013-new-delhi-2013\" >titolo sperimentale<\/a> alle animazioni sui <strong>bambini di Fukushima<\/strong> che non possono giocare all\u2019aperto; dalla ricostruzione dell\u2019incidente nucleare a Palomares, in Spagna, alla denuncia dei danni causati dalle miniere di uranio in <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/uraniumfilmfestival.org\/en\/film\/berlin-2012-new-delhi-2013-pune-2013-rio-2012\/dirt-cheap-30-years-on-the-story-of-uranium\" >Australia<\/a> .<\/p>\n<div><iframe src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/51297975?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vimeo.com\/51297975\" >Abita<\/a> from <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vimeo.com\/ukiukistudio\" >Uki Uki Studio<\/a> on <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vimeo.com\" >Vimeo<\/a>.<\/p>\n<p>Di alcuni film sono accessibili i trailer, altri sono visibili a costi modesti. Gli organizzatori sono disponibili a organizzare cicli di proiezioni su richiesta.<\/p>\n<p>Particolarmente \u00a0toccante \u00e8 una breve animazione \u2013 <strong>Ground zero \/ Sacred ground<\/strong> \u2013 realizzata da una giovane artista, Karen Aqua, la cui vita si spense mentre era ancora nel pieno della vita.<\/p>\n<div><iframe src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/311018586?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vimeo.com\/311018586\" >Animation by Karen Aqua<\/a> from <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vimeo.com\/user63058760\" >Ken Field<\/a> on <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vimeo.com\" >Vimeo<\/a>.<\/p>\n<p><em>Nella regione centro-meridionale del New Mexico, un sito di arte rupestre scolpito da artisti nativi americani si trova a 35 miglia dal luogo in cui fu fatta esplodere la prima bomba atomica della storia. Dalla giustapposizione dei luoghi emerge il contrasto tra due mondi: uno che riverisce e vive in armonia con il mondo naturale, l\u2019altro che, nel tentativo di esercitare il controllo sulle forze della natura, ha costruito gli strumenti per la sua distruzione.<\/em><\/p>\n<div><iframe src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/195923155?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vimeo.com\/195923155\" >Film Music<\/a> from <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vimeo.com\/hilaryburt\" >Hilary Burt<\/a> on <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/vimeo.com\" >Vimeo<\/a>.<\/p>\n<p>Il 17 gennaio 1966, <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/1966_Palomares_B-52_crash\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sopra il cielo della Spagna<\/a>, a 10.000 metri di altezza un\u2019aerocisterna e un bombardiere strategico B-52 dell\u2019aeronautica militare USA entrarono in collisione.\u00a0 L\u2019aereo trasportava quattro bombe termonucleari Mark 28 (modello B28RI) da 1,5 <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Megatone\" >megatoni<\/a> ognuna, lunghe 1,5 metri e larghe 0,5 metri, da 800\u00a0kg ognuna. Due di esse rimasero intatte: una terza cadde in terra e l\u2019altra in mare. Non esplosero ma si spezzarono, contaminando l\u2019area circostante. L\u2019evento fu raccontato nel documentario <em>Broken Arrow. <strong>Nuclear Accident in Palomares<\/strong><\/em>, di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.elviejotopo.com\/autor\/jose-herrera-plaza-viejo-topo\/\" >Jos\u00e9 Herrera Plaza<\/a>, premiato all\u2019Uranium Film Festival del 2019.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"OPERACI\u00d3N FLECHA ROTA.(Tr\u00e1iler)\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/kLuAy2T_lrg?feature=oembed\" width=\"500\" height=\"281\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/figure>\n<h2 class=\"has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>L\u2019attualit\u00e0 \u2013 L\u2019inizio della fine delle armi nucleari<\/strong><\/h2>\n<p>Il 7 luglio 2017, 122 paesi hanno votato a favore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. I paesi che non hanno armi nucleari ma che vivono sotto la loro minaccia hanno votato a favore del divieto.<\/p>\n<p>Senza la consapevolezza della maggior parte dei loro cittadini, i governi delle potenze nucleari del mondo non hanno votato, eppure il divieto \u00e8 andato avanti. Sta succedendo qualcosa di nuovo.<\/p>\n<p>Un <a href=\"http:\/\/theendofnuclearweapons.com\/languages\/linizio-della-fine-delle-armi-nucleari\/#Trailer\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">documentario<\/a> di Alvaro Oruz per PRESSENZA, realizzato nel 2019, \u00a0evidenzia gli sforzi fatti per trasformare il trattato per vietare le armi nucleari in legge internazionale e il ruolo della Campagna Internazionale per Abolire le Armi Nucleari, l\u2019ICAN, \u00e8 raccontato tramite le voci di attivisti di spicco di diverse organizzazioni e paesi oltre al presidente della conferenza ONU di negoziazione.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"L'inizio della fine delle armi nucleari\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UhQMGASqScY?feature=oembed\" width=\"500\" height=\"281\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/figure>\n<p class=\"has-text-align-center has-white-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background\">7 dicembre 2020. John Mecklin intervista Beatrice Fihn: <strong><em>Come rendere operativo il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo urgente bisogno di <em>leader<\/em> intelligenti, che capiscano come proteggere i loro popoli. \u00a0E non si protegge spendendo centinaia di miliardi di dollari in armi. [\u2026] Non riusciremo mai ad azzerare gli arsenali nucleari finch\u00e9 pensiamo che siano necessari a proteggerci. Dobbiamo superare questa visione\u2026<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/01\/12\/trattato-onu-armi-nucleari\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 22 gennaio 2021, le armi nucleari diventano illegali &#8211; Ci sono le volont\u00e0, ci sono i mezzi: dobbiamo farcela<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":66008,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[2090,1476,429,450,2298],"class_list":["post-177326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-ican-international-campaign-to-abolish-nuclear-weapons","tag-nuclear-abolition","tag-nuclear-ban-treaty","tag-nuclear-weapons","tag-nuclear-weapons-illegal"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177326"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177326\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}