{"id":180143,"date":"2021-03-01T12:00:40","date_gmt":"2021-03-01T12:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=180143"},"modified":"2021-02-27T04:55:31","modified_gmt":"2021-02-27T04:55:31","slug":"italiano-la-violenza-nucleare-e-il-motivo-per-cui-viviamo-nellantropocene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/03\/italiano-la-violenza-nucleare-e-il-motivo-per-cui-viviamo-nellantropocene\/","title":{"rendered":"(Italiano) La violenza nucleare \u00e8 il motivo per cui viviamo nell\u2019Antropocene"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>26 Febbraio 2021 &#8211; <\/em>Il seguente articolo\u00a0 \u00e8 il mio contributo al Forum tematico del <em>Great Transition Initiative<\/em> (GTI). \u00c8 una risposta allo scritto sapientemente composto dal fondatore del GTI Paul Raskin sotto gli auspici del \u2018Tellus Insistute\u2019. ed evidenzia perch\u00e9 la violenza nucleare \u00e8 il motivo per cui viviamo nell\u2019Antropocene. La pubblicazione iniziale di Paul e l\u2019affascinante seguito delle risposte possono essere lette <a href=\"https:\/\/greattransition.org\/gti-forum\/interrogating-the-anthropocene\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>. Il GTI ha sviluppato una potente e sofisticata rete globale di dialogo per il raggiungimento di un futuro visionario, nonostante le nubi grigie che adesso riempiono il cielo.<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_180144\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/city.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-180144\" class=\"wp-image-180144\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/city.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/city.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/city-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-180144\" class=\"wp-caption-text\">Photo by Andrea Riunno on Unsplash<\/p><\/div>\n<p><em>Contributo per il Forum GTI <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/greattransition.org\/gti-forum\/interrogating-the-anthropocene\" ><u>Interrogare<\/u><\/a><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/greattransition.org\/gti-forum\/interrogating-the-anthropocene\" ><u> l\u2019Antropocene: Verit\u00e0 e <\/u><\/a><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/greattransition.org\/gti-forum\/interrogating-the-anthropocene\" ><u>false credenze<\/u><\/a><\/em><\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\" style=\"text-align: center;\"><strong>Violenza: un\u2019altra crisi esistenziale<\/strong><br \/>\n<strong>Richard Falk \u2013 15 febbraio 2021<\/strong><\/p>\n<p>Comprendo l\u2019essenza del consenso emerso da questa discussione dell\u2019eloquente <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/greattransition.org\/gti-forum\/interrogating-anthropocene-raskin\" ><u>scritto<\/u><\/a> di Paul Raskin. Infatti\u00a0si tratta di un\u2019accettazione dell\u2019Antropocene come un terribile avvertimento che la specie umana \u00e8 destinata al disastro, se non all\u2019estinzione, se la sua impronta ecologica non sar\u00e0 notevolmente ridotta in un futuro relativamente prossimo.\u00a0La prospettiva GTI aggiunge l\u2019indispensabile intuizione che l\u2019evoluzione sociale ha molti percorsi verso il futuro che possono essere istruttivamente inquadrati come una narrazione drammatica messa in atto come una lotta tra le forze che sostengono i modelli distruttivi di deperimento delle varianti moderniste di civilt\u00e0 attualmente dominanti e quelle intente a raggiungere una variet\u00e0 di costellazioni di civilt\u00e0 alternative che incorporano ci\u00f2 che Paul chiama alla fine delle sue congetture: \u201cidentit\u00e0, solidariet\u00e0 e cittadinanza allargate\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 giusto supporre che questi allargamenti spostino i vettori di civilt\u00e0 verso maggiori apprezzamenti del destino delle specie insieme alle possibilit\u00e0 di nutrire la soddisfazione per l\u2019esperienza della comunit\u00e0 umana su scala globale. Tali futuri implicano vivere con un nuovo appagamento basato sulle comunanze di fondo e allo stesso tempo valorizzare le differenze di genere, sociali, etniche e generazionali e superare gli abusi del passato.<\/p>\n<p>Considero la comunit\u00e0 GTI come un\u2019avanguardia ideativa che sta portando avanti il lavoro di visione restaurativa rispetto alle sfide ecologiche e sociali organicamente connesse.\u00a0La premessa ontologica di speranza \u00e8 l\u2019esistenza di riserve di potenziale di specie per trasformare gli impatti negativi dell\u2019agenda geologica umana, che spiega soprattutto la designazione del nostro tempo come Antropocene, in forme positive di comportamento sociale che incorporano l\u2019etica ecologica e umanistica in modi capaci di attualizzare varianti del progetto GTI.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 inoltre l\u2019inspiegabile questione della trascendenza che apre le porte alla libera scoperta dell\u2019unico e importante privilegio della specie umana, la libert\u00e0 [di scelta], quindi della responsabilit\u00e0 di fare la cosa giusta. Individualmente e collettivamente, possiamo imparare a vedere in modo appropriato, e quando lo facciamo, abbiamo la libert\u00e0 e la responsabilit\u00e0 di combattere per un futuro migliore, e forse radicalmente diverso. In questo spirito, lo sforzo principale dovrebbe essere quello di ridisegnare le dinamiche capitalistiche per evitare effetti ecologici distruttivi e mitigare gli impatti alienanti e di sfruttamento sulle relazioni sociali, o i nostri modi di produrre, consumare e vivere dovrebbero essere ridisegnati per conformarsi pi\u00f9 da vicino agli immaginari di prosperit\u00e0 umana?<\/p>\n<p>A causa del tempo limitato per evitare danni irreversibili o catastrofici, gli sforzi della GTI dovrebbero dare priorit\u00e0 all\u2019\u201dacquistare tempo\u201d accontentandosi di piccoli aggiustamenti, assumendo che un cambiamento pi\u00f9 fondamentale possa emergere in periodi pi\u00f9 lunghi?<\/p>\n<p>Esiste una \u201ctrappola hegeliana\u201d per cui un futuro previsto viene confuso con un futuro raggiungibile. L\u2019insegnamento dell\u2019Antropocene \u00e8 che importanti aggiustamenti ecologici devono essere fatti presto \u2013 con il cruciale riscontro sociologico che la tragedia incombente non \u00e8 attribuibile alla condizione umana, ma riflette piuttosto una svolta di civilt\u00e0, talvolta associata al passaggio dalla civilt\u00e0 dei cacciatori-raccoglitori a quella dell\u2019agricoltura e della specializzazione, e che raggiunge il suo apice attraverso la \u201cmodernit\u00e0\u201d come emanazione della rivoluzione industriale.<\/p>\n<p>Contrariamente a questo scenario, trovo sia utile evidenziare il ruolo della guerra, della violenza, e dell\u2019identit\u00e0, portato chiaramente all\u2019estremo\u00a0 dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti sono i principali esportatori al mondo di armamenti, mantengono il mercato nero nei paesi stranieri usati per torturare chi \u00e8 sospettato di terrorismo, controllano una delle pi\u00f9 grandi popolazioni carcerarie pro capite al mondo, possiedono l\u2019unica cultura sulle armi al mondo basata sulla costituzione, e sono anche il paese meno sicuro come mai\u00a0nella loro storia. Per sottolineare questo modello inquietante, il pi\u00f9 noto sostenitore della lotta nonviolenta negli Stati Uniti, Martin Luther King, Jr., \u00e8 stato assassinato nel 1968.<\/p>\n<p>La mia interpretazione in ambito socioeconomico del capitalismo predatorio e del negazionismo ecologico consiste nella illusione diffusa che il possesso di armi e la violenza garantiscano \u201csicurezza\u201d agli individui, ai vicini, e ai paesi. Anche i campanelli d\u2019allarme, suonati dopo l\u2019uso delle bombe atomiche nel 1945, non hanno sconfitto\u00a0gli intrecci profondi delle radici del militarismo a ogni livello di interazione sociale, dalla cultura delle armi fino agli arsenali nucleari. Con il passare del tempo, il possesso di armamenti nucleari \u00e8 diventato norma per gli stati che hanno vinto la II Guerra Mondiale e la politica globale si \u00e8 concentrata sul mantenere le armi lontane dagli altri stati, stabilendo un regime di non-proliferazione, un sistema di apartheid nucleare che riflette l\u2019ultima fase del primato geopolitico con un errato fondamento della stabilit\u00e0 negli affari mondiali.<\/p>\n<p>Sono due gli aspetti correlati a questo punto: la pervasivit\u00e0 della violenza nell\u2019esperienza umana e la possibilit\u00e0 di una guerra nucleare affiancata\u00a0a un eco-catastrofe, minacciando l\u2019Equilibrio di Gaia che permette agli stratigrafi di definire la nostra era geologica come un Antropocene. Quindi la violenza nucleare \u00e8 il motivo per cui viviamo nell\u2019Antropocene.<\/p>\n<p>Quando pensiamo\u00a0alle sorti del futuro dell\u2019essere umano affinch\u00e9 trascenda le malattie delle attuali circostanze storiche, non possiamo andare molto lontano\u00a0senza una svolta radicale contro le forme individuali e collettive di violenza e guerra. Per questo \u00e8 rilevante notare il tasso di crescita a cui la violenza in ogni sua forma e grado \u00e8 diffusa, anche negli ambiti di molte civilt\u00e0, incluse soprattutto le comunit\u00e0 indigene. La Cina \u00e8 distante dall\u2019essere nonviolenta, anche con la sua notevole crescita, superando l\u2019estrema povert\u00e0 di trecento milioni di cinesi, almeno la sua visione espansionista del <em>\u2018Belt and Road Initiative\u2019 <\/em>(nuova via della seta n.d.t.) sembra una base migliore in cui sperare per una benigna trascendenza della civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Come osservato in precedenza, ci sono anche ostacoli associati alle modalit\u00e0 di civilizzazione che attualmente controllano le categorie fondamentali di tempo e spazio. C\u2019\u00e8 un\u2019incompatibilit\u00e0 tra gli orizzonti temporali delle sfide ecologiche, economiche e di sicurezza e l\u2019affidabilit\u00e0\u00a0delle tornate elettorali. I leader politici, del governo e della finanza vengono riconosciuti per i loro traguardi performativi a breve-termine e quindi tendono a sottovalutare i rischi a medio e lungo termine.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda lo spazio, le vaste differenze in salute e capacit\u00e0 tra stati e regioni, producono diseguaglianze percepite come ingiuste, che necessitano di essere difese e giustificate da ideologie che frammentano l\u2019identit\u00e0 umana e la comunit\u00e0. In termini di ordine mondiale, l\u2019intero \u00e8 minore della somma delle sue parti, e finch\u00e9 questo rapporto pu\u00f2 essere invertito, l\u2019imperativo di Paul Raskin sull\u2019identit\u00e0 , la solidariet\u00e0 e la cittadinanza allargate finir\u00e0 sicuramente nelle orecchie di chi \u00e8 sordo. Viviamo in un mondo in cui la parte \u00e8 valutata pi\u00f9 del tutto, e un tale ordine politico avrebbe potuto persistere in una visione del mondo pre-Antropocene, ma ora \u00e8 in profondo pericolo.<\/p>\n<p>____________________________________________-<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/richard-falk.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-152454\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/richard-falk-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/em><em>Richard Falk \u00e8 membro della <strong><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND<\/a><\/strong><\/em><em>, studioso di relazioni internazionali, professore emerito di diritto internazionale alla Princeton University,autore, co-autore o redattore di 60 libri, e conferenziere e attivista in affair mondiali. Nel 2008, the <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Human_Rights_Council\" >United Nations Human Rights Council<\/a><\/strong><\/em><em> (UNHRC) ha nominato Falk per sei anni <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Special_Rapporteur\" >United Nations Special Rapporteur<\/a><\/strong><\/em><em> su \u201cla situazione dei diritti umani nei<\/em> <em>territori <\/em><em><strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Palestinian_territories\" >Palestinesi <\/a><\/strong><\/em><em>occupati dal 1967\u201d. Dal 2002 vive a Santa Barbara, California, e insegna al campus locale di Studi Globali e Internazionali dell\u2019University of California, e dal 2005 presiede il consiglio d\u2019amministrazione della Nuclear Age Peace Foundation. I<\/em><em> suoi libri pi\u00f9 recenti sono:<\/em> On Nuclear Weapons, Denuclearization, Demilitarization, and Disarmament <em>(2019); ed <\/em>Public Intellectual-The Life of a Citizen Pilgrim (memoirs-autobiography) <em>(Clarity Press) Feb 2021.<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/02\/nuclear-violence-is-why-we-are-living-in-the-anthropocene-age\/\" >Nuclear Violence Is Why We Are Living in the Anthropocene Age <\/a><em>&#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Fabrizio Caridi per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/02\/26\/la-violenza-nucleare-e-il-motivo-per-cui-viviamo-nellantropocene\/\" >Go to Original &#8211; serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26 Febbraio 2021 &#8211; Comprendo l\u2019essenza del consenso emerso da questa discussione dell\u2019eloquente scritto di Paul Raskin. Infatti\u00a0si tratta di un\u2019accettazione dell\u2019Antropocene come un terribile avvertimento che la specie umana \u00e8 destinata al disastro, se non all\u2019estinzione, se la sua impronta ecologica non sar\u00e0 notevolmente ridotta in un futuro relativamente prossimo.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":180144,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[1355,1354,1175,307,391,1361,635,1301,450,126],"class_list":["post-180143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-anthropocene","tag-earth","tag-extinction","tag-humanity","tag-nature","tag-nuclear-disaster","tag-nuclear-power","tag-nuclear-war","tag-nuclear-weapons","tag-violence"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180143\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}