{"id":180961,"date":"2021-03-15T12:00:29","date_gmt":"2021-03-15T12:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=180961"},"modified":"2021-03-14T04:39:33","modified_gmt":"2021-03-14T04:39:33","slug":"italiano-11-marzo-2021-fukushima-un-anniversario-in-sordina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/03\/italiano-11-marzo-2021-fukushima-un-anniversario-in-sordina\/","title":{"rendered":"(Italiano) 11 marzo 2021 \u2013 Fukushima \u2013 un anniversario in sordina"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>11 marzo 2021, Fukushima, un anniversario in sordina. A 10 anni dalla tragedia si ripropone il nucleare come scelta energetica sostenibile?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Energia nucleare<\/strong><\/p>\n<p>Chi se ne occupa? L\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica (AIEA) \u00e8 il forum intergovernativo mondiale per la cooperazione scientifica e tecnica nel campo nucleare. L\u2019Agenzia per l\u2019energia nucleare (NEA) \u00e8 un\u2019agenzia intergovernativa che opera nell\u2019ambito dell\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE): facilita la cooperazione tra i paesi con infrastrutture tecnologiche nucleari avanzate per cercare l\u2019eccellenza in materia di sicurezza nucleare, tecnologia, scienza, questioni ambientali ed economiche correlate e diritto. Ma ci sono anche numerose altre agenzie che \u2013 a vario titolo \u2013 si occupano di energia nucleare, e forniscono informazioni, dati\u2026 e opinioni.<\/p>\n<p><em>Intorno al 10% dell\u2019elettricit\u00e0 mondiale \u00e8 generata da circa 440 reattori nucleari. Sono in costruzione una cinquantina di altri reattori, pari a circa il 15% della capacit\u00e0 esistente.<\/em><\/p>\n<p><em>Esistono risorse di uranio sufficienti a permettere l\u2019uso sostenibile a lungo termine dell\u2019energia nucleare per la generazione di elettricit\u00e0 a basse emissioni di carbonio.<\/em><\/p>\n<p>In questo periodo critico della storia umana l\u2019opzione del nucleare civile \u00e8 riemersa con forza, dopo alcuni anni in cui \u2013 in seguito ai terribili incidenti avvenuti alle centrali di Chernobyl (26 aprile 1986) e di Fukushima (11 marzo 2011) \u2013 molti la ritenevano inaffidabile e troppo rischiosa. Il rinnovato interesse \u00e8 dovuto alla prospettiva di promuovere la produzione di energia da fonte nucleare, presentata come \u2018sostenibile\u2019 in quanto nella fase di operativit\u00e0 ha una bassa produzione di gas con effetto serra.<\/p>\n<p>Secondo <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.entretiens-europeens.org\/les-entretiens-europeens-eurafricains\/\" >Entretiens Europeen<\/a> (un\u2019Associazione di imprese europee e africane) \u201c<em>sar\u00e0 impossibile combattere il cambiamento climatico, ripristinare la crescita e raggiungere una prosperit\u00e0 diffusa senza l\u2019energia nucleare, poich\u00e9 il settore fornisce servizi in diverse aree e ben oltre i paesi in cui viene prodotta l\u2019energia nucleare<\/em>\u201c.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il nucleare \u00e8 sostenibile?<\/strong><\/h2>\n<p>Negli ultimi mesi si \u00e8 sviluppato un acceso dibattito all\u2019interno dell\u2019Unione Europea, tra chi sostiene che la produzione di energia da fonte nucleare ha tutte le caratteristiche per essere inclusa tra le fonti \u2018sostenibili\u2019 (quindi finanziabili attraverso il Green Deal Investment Plan) e chi invece ne sottolinea i limiti, non solo facendo presenti i gravi rischi socio-ambientali derivanti da possibili incidenti, ma anche contestando i dati che la propongono come fonte a bassa emissione di CO<sub>2<\/sub>.<\/p>\n<p>Dati gli enormi interessi finanziari dei settori industriali e commerciali legati alla produzione di energia nucleare, la questione \u00e8 ancora aperta: i sostenitori del nucleare stanno esercitando forti pressioni per far includere questa modalit\u00e0 di produzione di energia tra le fonti \u2018sostenibili\u2019.<\/p>\n<p>Secondo una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.neimagazine.com\/news\/newseuropean-union-say-nuclear-must-be-part-of-european-taxonomy-8500431\" >recente pubblicazione<\/a> della Nuclear Engineering International (8 febbraio 2021) \u201c<em>L\u2019Unione Europea dice che il nucleare deve essere parte della Tassonomia Europea\u201d<\/em><strong>.\u00a0 <\/strong>Cos\u00ec affermano, in una lettera indirizzata a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, i rappresentanti di sindacati di 13 Paesi Europei (tra cui Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Ungheria e Romania). Nella lettera si legge: \u201c<em>L\u2019energia nucleare, che produce quasi la met\u00e0 dell\u2019elettricit\u00e0 a basse emissioni di carbonio in Europa, \u00e8 raccomandata congiuntamente dall\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia e dall\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica. La piattaforma intergovernativa sul cambiamento climatico ha ripetutamente affermato che l\u2019energia nucleare \u00e8 una parte essenziale della soluzione al problema climatico\u201d.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il nucleare non \u00e8 sostenibile?<\/strong><\/h2>\n<p>La pensano diversamente gli Autori di un recente studio (5 ottobre 2020) <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41560-020-00696-3\" >pubblicato sulla rivista internazionale \u2018Nature\u2019<\/a>. Analizzando le serie di dati globali delle emissioni nazionali di carbonio e della produzione di elettricit\u00e0 rinnovabile e nucleare in 123 paesi su un arco di tempo di 25 anni, gli Autori trovano che i sistemi nucleari nazionali su larga scala non risultano associati a emissioni inferiori di carbonio, mentre i sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili lo sono. Non solo: essi sottolineano che il ricorso alla fonte nucleare \u2013 oltre ad essere meno efficace nell\u2019abbattere le emissioni di carbonio \u2013 interferisce con lo sviluppo delle energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Infatti la configurazione dei sistemi di trasmissione e distribuzione dell\u2019elettricit\u00e0 adatta per la produzione di energia centralizzata come il nucleare convenzionale renderebbe pi\u00f9 impegnativo, dispendioso in termini di tempo, ed economicamente pi\u00f9 costoso introdurre energia rinnovabile distribuita sul territorio, che richiede invece impianti decentrati su piccola scala. Paesi che pianificano adesso investimenti su larga scala nell\u2019energia nucleare rischiano di ostacolare e vanificare i vantaggi climatici che potrebbero derivare da investimenti sulle energie rinnovabili.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Oltre il dibattito sugli effetti climatici<\/strong><\/h2>\n<p>Circoscrivere la discussione su \u2018nucleare SI \u2013 nucleare NO\u2019 a un aspetto cos\u00ec specifico, quale \u00e8 quello dell\u2019eventuale contributo alla riduzione delle emissioni gas-alteranti, \u00e8 una modalit\u00e0 caratteristica del\u00a0\u00a0\u00a0 \u2018paradigma della semplicit\u00e0\u2019 che ha dominato il mondo tecno-scientifico-industriale negli ultimi secoli. Come sottolineano due studiosi, Mauro Ceruti e Francesco Bellusci, in un <a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Elena\/AppData\/Roaming\/Microsoft\/Word\/Abitare%20la%20complessit\u00e0.%20Mimesis%202020,%20pag.%208\" >recente, breve e denso libro<\/a>:<\/p>\n<p><em>La semplificazione \u00e8 stata la via regia per realizzare l\u2019ideale dell\u2019onniscienza, costitutivo della tradizione moderna: giungere gradualmente e progressivamente alla conoscenza definitiva e in linea di principio completa, che avrebbe reso il mondo sicuro, dominabile, prevedibile.<\/em><\/p>\n<p>La semplificazione dei problemi \u00e8 una via molto spesso percorsa in situazioni in cui il potere decisionale \u00e8 nelle mani di pochi. Grazie all\u2019elevata potenza tecno\u2013scientifica, alla crescente concentrazione di potere economico- finanziario-militare e al controllo dei media, un gruppo sociale dominante prende decisioni irreversibili in condizioni di incertezza, di ignoranza e di indeterminatezza<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/03\/11\/11-marzo-2021-fukushima\/#_ftn1\" ><sup>[1]<\/sup><\/a>, senza avere rispetto dei soggetti coinvolti, senza interpellarli in merito, n\u00e9 avere consapevolezza delle conseguenze sociali e ambientali a cui si pu\u00f2 andare incontro.<\/p>\n<p>Il tema della produzione di elettricit\u00e0 da fonte nucleare, che si colloca all\u2019interno del pi\u00f9 vasto contesto dei vari e interconnessi usi dell\u2019energia nucleare (in particolare il \u2018dual use\u2019 civile e bellico), richiede di essere affrontato con un \u2018paradigma di complessit\u00e0\u2019, un atteggiamento che non solo consente di esplorare un problema con una grande variet\u00e0 di sguardi e prospettive, ma risponde al tentativo di democratizzare i processi decisionali e \u2013 di conseguenza \u2013 le scelte politiche ed economiche, che hanno sempre pi\u00f9 conseguenze globali, e si estendono su scale temporali che superano di gran lunga i tempi umani dei decisori.<\/p>\n<p>Prendo ancora a prestito le parole di Ceruti e Bellusci (pag. 118):<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>\u00a0Chi pensa che ci siano competenti o tecnici dotati della conoscenza sufficiente o adeguata per ridurre una volta per tutte la complessit\u00e0 di un problema ignora che, in situazioni o in organizzazioni umane e sociali complesse, si \u00e8 chiamati a decidere in condizioni permanenti di incertezza e a riconoscere l\u2019inevitabilit\u00e0 di conseguenze non desiderate nell\u2019attuazione e gestione delle decisioni.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>\u00a0Qualche percorso possibile <\/strong><\/h2>\n<p>Volendo sperimentare il paradigma di complessit\u00e0 sul tema \u2018nucleare\u2019, sono assai numerosi gli approcci che si potrebbero esplorare: dall\u2019analisi della filiera (che esamina il percorso dell\u2019uranio dalle miniere fino ai siti di smaltimento), ai problemi di sicurezza delle centrali; dai calcoli sui possibili rischi di incidenti alla documentazione degli esiti sanitari e ambientali di disastri avvenuti; dalla collocazione geografica delle centrali alle restrizioni militari per la sicurezza\u2026<\/p>\n<p>Le discipline alle quali attingere per migliorare la comprensione di questo tema spaziano dalla fisica alla psicologia, dalla storia all\u2019economia. I soggetti che sarebbe utile ascoltare non sono solo gli scienziati, ma una variet\u00e0 di \u2018esperti\u2019 a vario titolo: studiosi, osservatori e testimoni.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>A Fukushima dieci anni dopo<\/strong><\/h2>\n<p>C on l\u2019approssimarsi del decimo anniversario dell\u2019incidente avvenuto alla centrale nucleare di Fukushima, l\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.iaea.org\/a-decade-of-progress-after-fukushima-daiichi\/ensuring-the-safety-of-nuclear-installations-lessons-learned-from-the-fukushima-daiichi-accident\" > afferma che questo evento<\/a> \u201c<em>ha rafforzato l\u2019importanza di disporre di norme e linee guida di sicurezza nazionali e internazionali adeguate in modo che l\u2019energia nucleare e la tecnologia rimangano sicure e continuino a fornire energia affidabile a basse emissioni di carbonio a livello globale\u201d<\/em>. [\u2026] <em>\u201cLe nuove centrali elettriche sono progettate per tenere conto della possibilit\u00e0 di incidenti gravi\u201d<\/em>, ha detto Javier Yllera, un alto funzionario per la sicurezza nucleare presso l\u2019AIEA. <em>\u201cDiversi miglioramenti della sicurezza sono stati implementati nelle centrali elettriche esistenti, insieme a misure di gestione degli incidenti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 di pochi giorni fa la pubblicazione di un documento prodotto dall\u2019Agenzia per l\u2019Energia Nucleare (NEA) e dall\u2019OCSE: <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.oecd-nea.org\/jcms\/pl_56742\/fukushima-daiichi-nuclear-power-plant-accident-ten-years-on\" >Fukushima Daiichi Nuclear Power Plant Accident, Ten Years On: Progress, Lessons and Challenges<\/a>, in cui si legge:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>\u00a0Le attivit\u00e0 di decontaminazione nelle aree intorno al sito sono progredite bene.\u00a0La maggior parte degli ordini di evacuazione sono stati revocati e i servizi pubblici sono stati ripristinati in molte delle aree colpite.Ora \u00e8 necessario migliorare il programma in corso per ricostruire e rivitalizzare le comunit\u00e0 e le economie locali.Questa \u00e8 una sfida significativa che riguarda di pi\u00f9 l\u2019ambito della comunicazione e del rafforzamento della fiducia rispetto a quella della protezione radiologica e della sicurezza nucleare.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Parole rassicuranti, ma nessuna documentazione affidabile, nessun dato concreto sulla situazione attuale. Nel frattempo gli organizzatori dei Giochi di Tokyo 2020, anche se preoccupati per la <a href=\"https:\/\/www.eurocomunicazione.com\/2021\/02\/22\/controlli-touchless-simili-ad-ologrammi-li-sta-sviluppando-il-giappone\/\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sicurezza sanitaria<\/a> dei partecipanti e dei cittadini, dovuta per\u00f2 al Covid-19 (e non alle radiazioni), <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.eurocomunicazione.com\/2021\/02\/26\/tokyo-2020-riparte-la-staffetta-della-torcia-olimpica\/\" >hanno annunciato la data del 25 Marzo 2021<\/a> per l\u2019inizio della marcia della Torcia olimpica. La Torcia partir\u00e0 da Fukushima \u2013 una scelta fatta non a caso: con questo luogo simbolico il governo intende sottolineare il ruolo di Tokyo 2020 come \u201cOlimpiadi della ricostruzione\u201d \u2013 dopo il terremoto, lo tsunami e il disastro nucleare del 2011. Il governo giapponese ha trasformato la ripresa di Fukushima <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=N57Y-ktzb88\" >in un simbolo di rinascita nazionale<\/a>, e sta incoraggiando \u2013 con aiuti finanziari \u2013 i residenti a tornare nelle loro case mentre prosegue la decontaminazione della terra.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\">Altri sguardi su Fukushima<\/h2>\n<p>Per avere informazioni aggiornate sulla situazione attuale nell\u2019area della Prefettura di Fukushima contaminata dalle radiazioni sono disponibili indicazioni interessanti messe a disposizione da una Associazione internazionale alla quale aderiscono medici, operatori sanitari e cittadini: \u00a0si tratta dell\u2019 International Physicians for the Prevention of Nuclear War (IPPNW), fondata nel 1980 e insignita nel 1985 del Premio Nobel per la Pace, \u00abper aver diffuso informazioni autorevoli e aver creato consapevolezza delle conseguenze catastrofiche della guerra nucleare\u00bb.\u00a0 Il 27 febbraio scorso l\u2019Associazione ha organizzato un simposio online \u2013 <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ippnw.eu\/en\/events\/artikel\/6be6384ced55478fe19757e9359f7d2d\/symposium-10-years-living-with-fuk-1.html\" ><em>10 years living with Fukushima<\/em><\/a> \u2013 per fare il punto della situazione dopo dieci anni dal disastro nucleare.<\/p>\n<p>Nella presentazione del Simposio si legge che \u00abi reattori danneggiati rappresentano ancora una considerevole minaccia per l\u2019ambiente e per la salute pubblica, con ulteriore radioattivit\u00e0 che viene rilasciata ogni giorno. Le plurime fusioni nei reattori nucleari nel marzo 2011 hanno contaminato l\u2019oceano, l\u2019aria e l\u2019intero nord-est del Giappone. Milioni di persone sono state esposte a livelli di radiazione elevati e pi\u00f9 di 200.000 persone hanno dovuto lasciare le loro case a causa della contaminazione.Nonostante tutto questo, il governo giapponese sta cercando di consentire all\u2019energia nucleare di tornare in auge, minimizzando le conseguenze di questo disastro\u00bb.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Critiche e denunce<\/strong><\/h2>\n<p>Durante il Simposio sono stati presentati i pi\u00f9 importanti risultati scientifici raccolti in questo decennio sull\u2019ambiente e sulla salute (umana e degli altri viventi). Come si pu\u00f2 leggere nel <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.fukushima-disaster.de\/fileadmin\/user_upload\/pdf\/Programme.pdf\" >Programma<\/a>, hanno partecipato esperti di vari campi e discipline: medici pediatri, epidemiologi, ecologi, psichiatri, biologi, geochimici\u2026<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.fukushima-disaster.de\/information-in-english\/presentations.html\" >Le loro testimonianze sono disponibili in rete<\/a>..<\/p>\n<p>Tra le relazioni \u2013 tutte molto interessanti \u2013 ne segnalo alcune. \u00a0<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MYunibyfxuQ\" >La prima \u00e8 di Shaun Burnie<\/a>, attivista e coordinatore di Greenpeace dal 1991, che presenta il quadro generale della situazione. \u00a0Greenpeace ha monitorato la situazione dell\u2019area intorno alla centrale fin dall\u2019inizio: i nuclei di tre reattori sono fusi; sono stati immagazzinati in grandi serbatoi circa 1,23 milioni di metri cubi di acqua che il governo giapponese intende riversare nell\u2019oceano. \u00a0Ovviamente l\u2019area pi\u00f9 contaminata \u00e8 la sede degli impianti, dove attualmente lavorano circa 4.000 persone (tutti lavoratori a sub-contratto, non impiegati TEPCO). I piani del governo sono di demolire tutto nell\u2019area, e rimuovere completamente i detriti nei prossimi 30 \u2013 40 anni, al massimo entro il 2050. Si tratta di una previsione non credibile: tutto quello che c\u2019\u00e8 in quell\u2019area \u00e8 destinato a rimanere l\u00ec per centinaia o migliaia di anni.<\/p>\n<p>Un\u2019altra testimonianza \u00e8 quella di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gz7i1q-hTx8\" >Alex Rosen<\/a>, direttore del dipartimento di emergenza pediatrica all\u2019Universit\u00e0 di Berlino, che accompagna i suoi dati con una durissima accusa sia nei confronti dei responsabili dell\u2019emergenza nel 2011, sia delle istituzioni che avrebbero dovuto monitorare la situazione sanitaria negli anni successivi. I pochi dati disponibili e attendibili mettono in luce gravi conseguenze patologiche nelle popolazioni colpite: per esempio, a distanza di 10 anni l\u2019aumentata incidenza di tumori della tiroide nei bambini persiste, anche in quelli nati l\u2019anno stesso del disastro, ed \u00e8 gravemente sottostimata. Inoltre su molte persone evacuate dopo l\u2019incidente i test sono stati ripetuti negli anni successivi, ed \u00e8 altissimo il numero di persone alle quali non sono stati mai eseguiti esami medici.<\/p>\n<p>Un biologo, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=3nDKJdkq39o\" >Timothy Mousseau<\/a>, che per anni ha cercato di documentare le variazioni delle popolazioni di uccelli e insetti nelle aree contaminate intorno a Fukushima, esprime scetticismo nei confronti di chi sostiene che nell\u2019area di esclusione intorno a Chernobyl la vita animale e vegetale si \u00e8 completamente ripresa, anzi, si \u00e8 rinvigorita. Nonostante le difficolt\u00e0 di eseguire misure in contesti cos\u00ec complessi come quelli ecologici, la sua \u00e9quipe documenta una grave perdita di biodiversit\u00e0 nelle aree contaminate del Giappone: alcune specie di animali sono fuggite, altre sono morte o hanno subito danni genetici.\u00a0 Nella sua presentazione questo studioso fa ascoltare \u2013 \u00a0come testimonianza percettiva immediata del cambiamento \u2013 la perdita dei messaggi sonori degli uccelli dopo l\u2019incidente (come si pu\u00f2 sentire al minuto 13:15 e seguenti della sua presentazione).<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Sostenibilit\u00e0 e reversibilit\u00e0<\/strong><\/h2>\n<p>In giapponese, i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki sono chiamati \u201cHibakusha\u201d. Molti di loro hanno dedicato la vita alla lotta per un mondo libero dalla minaccia nucleare, e hanno raccontato le loro storie alle giovani generazioni. Durante la guerra fredda il termine \u201cHibakusha\u201d \u00e8 stato ampliato per includere le vittime dei test sulle armi nucleari, dal Nevada alla Russia ai siti di test nucleari nel Pacifico\u2026<\/p>\n<p>Dopo la catastrofe di Fukushima il termine \u201cHibakusha\u201d ha assunto un nuovo significato: anche molte delle persone colpite dai disastri avvenuto in impianti nucleari civili hanno iniziato a chiamarsi \u201cHibakusha\u201d, sostenendo che l\u2019energia nucleare e le armi nucleari sono in realt\u00e0 solo due facce della stessa medaglia.<\/p>\n<p>L\u2019Associazione di medici sopra citata, l\u2019IPPNW, sente la responsabilit\u00e0 di chiarire al pubblico i collegamenti tra l\u2019industria nucleare civile e militare e spiegare gli effetti sulla salute delle radiazioni ionizzanti, e ha allestito una mostra a tale scopo. Emergono chiaramente le dimensioni del problema: l\u2019estensione geografica globale (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/hibakusha-worldwide.org\/en\/the-exhibition\" >come illustrato nella mappa<\/a>), la scala temporale (che supera le nostre capacit\u00e0 di previsione e immaginazione), l\u2019enormit\u00e0 dei costi sociali, ambientali ed economici rendono insostenibile la scelta del nucleare, e irreversibile qualunque manipolazione dei minerali di uranio per la produzione di elettricit\u00e0 e per la fabbricazione di armamenti.<\/p>\n<p>Zone del mondo sedi di attivit\u00e0 \/ eventi relativi all\u2019uso dell\u2019uranio (miniere, centrali, siti di test atomici, depositi radioattivi, luoghi bombardati, ecc.)<\/p>\n<div class=\"getty embed image\">\n<div><a href=\"http:\/\/www.gettyimages.it\/detail\/929916350\"  target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Embed from Getty Images<\/a><\/div>\n<div><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/embed.gettyimages.com\/embed\/929916350?et=oVBmzmhoQpFg2Mv0T4N0rA&amp;tld=it&amp;sig=hGnlLpQePluMleobUhHSvKb_XfVsSI1EPYAdwAIFFbk=&amp;caption=true&amp;ver=2\" width=\"594px\" height=\"396px\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Emissioni di CO<sub>2<\/sub>? \u00a0Lo scenario \u00e8 pi\u00f9 vasto\u2026<\/strong><\/h2>\n<p>Il dibattito in corso tra sostenitori della produzione di energia elettrica da fonte nucleare e sostenitori delle fonti alternative per combattere il cambiamento climatico, non avrebbe neppure dovuto iniziare. E\u2019 emerso per motivi prevalentemente economici, in vista di possibili contributi finanziari da parte dell\u2019Unione Europea: una visione \u2018semplice\u2019 del problema da parte dei sostenitori del \u2018si\u2019. Dalla documentazione fornita dall\u2019\u00e9quipe di ricercatori inglesi e tedeschi (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41560-020-00696-3\" >Sovacool et., 2020<\/a>) si apprende che essi hanno studiato il problema collocandolo in un contesto pi\u00f9 ampio. Tuttavia\u2026 anche se l\u2019energia nucleare emettesse una minore quantit\u00e0 di gas con effetto serra rispetto alle fonti alternative, la discussione non dovrebbe concludersi l\u00ec.<\/p>\n<p>Affrontando il problema con un paradigma di \u2018complessit\u00e0\u2019 emergono immediatamente aspetti che richiedono di ricollocare il dibattito in uno scenario ben pi\u00f9 vasto, in cui si svelano interconnessioni e interdipendenze di ordine superiore.<\/p>\n<p>Ed emerge soprattutto la necessit\u00e0 di elaborare una nuova forma di democrazia, che includa nella riflessione elementi di giustizia e di salvaguardia della salute globale \u2013 dell\u2019umanit\u00e0 e degli ecosistemi \u2013 e che consenta a tutti i soggetti coinvolti di partecipare con i propri sguardi ai processi decisionali.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Ricorrenze e celebrazioni<\/strong><\/h2>\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-default\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27809 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/olimpiadi-tokio-2020-2021.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 718px) 100vw, 718px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/olimpiadi-tokio-2020-2021.jpg 718w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/olimpiadi-tokio-2020-2021-300x169.jpg 300w\" alt=\"11 marzo 2021 \u2013 Fukushima\" width=\"718\" height=\"404\" \/><\/figure>\n<p>La scarsa pubblicizzazione del 10\u00b0 anniversario della tragedia di Fukushima induce il pubblico a pensare che il problema sia stato risolto, e che si possa riprendere il cammino del progresso tecnologico e della crescita economica.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 pi\u00f9 presente nei media la data del 25 marzo prossimo, quando la f<strong>iaccola olimpica<\/strong> partir\u00e0 proprio da Fukushima per completare il giro delle 47 prefetture prima di arrivare a Tokyo e illuminare il braciere olimpico. L\u2019immagine della fiaccola \u00e8 solo un po\u2019 appannata a causa della pandemia da COVID-19, ma di radiazioni e contaminazioni nucleari non si parla pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>NOTA:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/03\/11\/11-marzo-2021-fukushima\/#_ftnref1\" >[1]<\/a> Benessia A. e Salio G. <em>Dalla scienza della certezza alle scienze della complessit\u00e0<\/em>, In: Baraldi C. e Ferrari G., (eds) <em>Il dialogo \u00e8 possibile?<\/em> Risorse per la pace nel mondo attuale, Donzelli Editore, Roma 2008, pp.127-140.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/03\/11\/11-marzo-2021-fukushima\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11 marzo 2021, Fukushima, un anniversario in sordina. A 10 anni dalla tragedia si ripropone il nucleare come scelta energetica sostenibile?<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":66008,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[1149,232,120,354,401,1207,179,1361,1360,1362,635,1129,1150,109,1102,1436,304,380],"class_list":["post-180961","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-asia-and-the-pacific","tag-capitalism","tag-conflict","tag-economics","tag-environment","tag-fukushima","tag-japan","tag-nuclear-disaster","tag-nuclear-energy","tag-nuclear-meltdown","tag-nuclear-power","tag-nuclear-waste","tag-pacific-ocean","tag-politics","tag-public-health","tag-radioactive-waste","tag-science","tag-solutions"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180961\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}