{"id":183115,"date":"2021-04-19T12:00:54","date_gmt":"2021-04-19T11:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=183115"},"modified":"2021-04-17T04:17:11","modified_gmt":"2021-04-17T03:17:11","slug":"italiano-a-quando-un-nuovo-patto-tra-scienza-e-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/04\/italiano-a-quando-un-nuovo-patto-tra-scienza-e-societa\/","title":{"rendered":"(Italiano) A quando un nuovo patto tra scienza e societ\u00e0?"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>A quando un nuovo patto tra scienza e societ\u00e0? Un\u2019analisi di Elena Camino sulle presunte politiche ambientali dell\u2019Unione Europea<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>&#8220;Piuttosto che affermare a gran voce di conseguire la verit\u00e0, peraltro difficilmente conseguibile, la pratica scientifica dovrebbe ammettere incertezza e ignoranza, esercitare un giudizio etico e una riflessione epistemica, e assicurare per quanto \u00e8 possibile che siano i bisogni della societ\u00e0 a guidare i progressi delle scienze, anzich\u00e9 la scienza a presumere di saper condurre la societ\u00e0<\/em>.&#8221;<br \/>\n(<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/450033a\" >Jasanoff, 2009<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_183116\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/elena-camino.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-183116\" class=\"wp-image-183116\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/elena-camino.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/elena-camino.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/elena-camino-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-183116\" class=\"wp-caption-text\">Photo by CHUTTERSNAP on Unsplash<\/p><\/div>\n<p><em>13 Aprile 2021 &#8211; <\/em>In questo articolo presento una specie di \u2018studio di caso\u2019: si tratta di una sequenza di decisioni via via modificate nel processo di individuazione \u2013 da parte dell\u2019Unione Europea \u2013 di criteri di \u2018sostenibilit\u00e0\u2019 per assegnare finanziamenti utili alla decarbonizzazione dell\u2019economia. Le riflessioni che emergono da questa singola storia possono essere applicate a molte situazioni che si stanno verificando con crescente frequenza a livello nazionale e sovranazionale, e che riguardano in generale le crisi sanitarie, economiche, ambientali in cui siamo ormai da tempo coinvolti.<\/p>\n<p>Fin dagli anni \u201980 due studiosi, J.Ravetz e S.Funtowicz, avevano scritto che \u201c<em>non \u00e8 pi\u00f9 possibile per l\u2019\u00e9lite al potere servirsi degli esperti per convincere il pubblico che le loro politiche sono vantaggiose, corrette, inevitabili e sicure<\/em>\u201d. Negli anni successivi essi proposero una nuova concettualizzazione della scienza, da utilizzare in situazioni in cui <strong>i fatti sono incerti, la posta in gioco elevata, i valori in conflitto e le decisioni urgenti.<\/strong> La chiamarono Scienza Post Normale (Post Normal Science \u2013 PNS), sottolineando che questa modalit\u00e0 di indagine non \u00e8 libera da valori n\u00e9 eticamente neutrale. La riflessione sulla natura e sulle propriet\u00e0 di questo modo di investigare le relazioni tra le azioni umane e gli ecosistemi si \u00e8 <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.nusap.net\/\" >sviluppata negli ultimi decenni<\/a> dando luogo a una vasta letteratura. Anni fa ne avevamo parlato anche <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/08\/dal-mito-della-scienza-oggettiva-alla-costruzione-di-una-scienza-nonviolenta-elena-camino\/\" >nelle pagine del CSSR<\/a>.<\/p>\n<p>Un anno fa, il 2 aprile 2020, un breve articolo firmato da un team internazionale aveva richiamato l\u2019attenzione dei lettori con questo titolo: \u201c<em>Pandemie post-normali. Perch\u00e9 CoViD-19 richiede un nuovo approccio alla scienza\u201d<\/em>.\u00a0 Come per la pandemia, per molte altre situazioni complesse e controverse in cui siamo ormai coinvolti, l\u2019approccio della scienza post-normale potrebbe risultare prezioso. A differenza della scienza disciplinare, specialistica e necessariamente riduzionista, la scienza post-normale richiede la partecipazione di tutti gli \u2018stakeholders\u2019, cio\u00e8 di tutti coloro che sono coinvolti nel problema di cui si cercano soluzioni: occorre il contributo di tante prospettive diverse (studiosi di diverse discipline), e di una variet\u00e0 di interessi e visioni (categorie sociali,\u00a0 comunit\u00e0, associazioni, singoli cittadini), per affrontarlo in modo <strong>democratico.<\/strong><\/p>\n<p>Leggendo lo \u2018studio di caso\u2019che vi propongo qui di seguito risulta evidenteche il vecchio schema della scienza che \u2018dice la verit\u00e0 al potere\u2019 non funziona pi\u00f9: dal confronto tra esperti di diversa preparazione, e spesso di diversa ideologia, si arriva spesso a una situazione di paralisi che il pi\u00f9 delle volte si risolve con la \u2018vittoria\u2019 di chi ha pi\u00f9 potere politico, pi\u00f9 denaro, pi\u00f9 controllo dei media\u2026 e spesso pi\u00f9 capacit\u00e0 di corruzione.<\/p>\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Il caso studio. Come finanziare la transizione ecologica del settore energetico?<\/strong><\/p>\n<p>Ben prima che il COVID-19 facesse irruzione nelle nostre vite, in Europa era iniziato un acceso e articolato dibattito volto a stabilire alcune regole comuni da condividere per orientare i flussi finanziari verso una decarbonizzazione dell\u2019economia. Gi\u00e0 a maggio 2018 la Commissione Europea aveva sottolineato che la transizione energetica non poteva essere realizzata solo con fondi pubblici: occorreva coinvolgere le imprese private, selezionandone le proposte pi\u00f9 \u2018sostenibili\u2019. Il 28 marzo 2019 il Parlamento Europeo approv\u00f2 con voto una proposta di classificazione delle attivit\u00e0 sostenibili, <strong>che escludeva l\u2019energia da gas fossile e quella prodotta da impianti nucleari<\/strong>, allo scopo di ri-orientare gli investimenti da queste tecnologie, considerate inquinanti, verso tecnologie \u2018pulite\u2019.<\/p>\n<p>Ma i sostenitori dei combustibili fossili e del <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/energytransition.org\/2020\/12\/the-fight-ahead-nuclear-power-versus-energy-sustainability-in-the-eu\/#more-23547\" >nucleare<\/a> non si diedero per vinti, e a pi\u00f9 riprese reinserirono nuove proposte per far accogliere l\u2019industria basata su queste fonti tra le opzioni \u2018verdi\u2019 da finanziare.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>La tassonomia UE<\/strong><\/h2>\n<p>La classificazione delle attivit\u00e0 economiche in grado di favorire la transizione ecologica ha preso il nome di \u2018<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.eticasgr.com\/storie\/approfondimenti\/tassonomia-ue\" >tassonomia UE\u2019<\/a>. Il 9 marzo 2020 \u00e8 stato pubblicato il <a href=\"https:\/\/valori.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/200309-sustainable-finance-teg-final-report-taxonomy_en.pdf\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">report finale<\/a> che individua le attivit\u00e0 economiche sostenibili, redatto dopo oltre un anno di lavoro dal\u00a0Technical Expert Group on Sustainable Finance (TEG), un\u00a0gruppo di esperti \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/files\/sustainable-finance-teg-members_en\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">35 membri<\/a>\u00a0e oltre 100 consulenti \u2013 incaricati dalla Commissione Europea di fornire le loro raccomandazioni sulle nuove normative per una finanza sostenibile.<\/p>\n<p>Il loro compito era di <strong>individuare le attivit\u00e0 economiche in grado di contribuire a raggiungere l\u2019obiettivo emissioni zero entro il 2050 e i relativi criteri di selezione. <\/strong>Questo \u201cvocabolario\u201d della sostenibilit\u00e0 ambientale doveva essere un riferimento per molti soggetti: per il mondo della finanza responsabile, al fine di indicare quanto sostenibile fosse effettivamente un investimento; per i governi, per stabilire gli incentivi ad aziende green; per le aziende, cui si richiedeva \u00a0l\u2019impegno a dichiarare il proprio impatto sull\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Il 18 giugno 2020 la Commissione Europea ha approvato il <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.europafacile.net\/Scheda\/News\/19445\" >Regolamento sulla tassonomia<\/a>, e a dicembre 2020 \u2013 a integrazione di questo Regolamento \u2013 \u00e8 stata pubblicata <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/law\/better-regulation\/have-your-say\/initiatives\/12302-Climate-change-mitigation-and-adaptation-taxonomy\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00a0sul sito della Commissione europea<\/a> una bozza di \u2018Atti delegati\u2019, redatta da una piattaforma di esperti creata a settembre dalla Commissione europea, che contiene <strong>i criteri tecnici per attribuire il bollino di attivit\u00e0 sostenibile<\/strong>.<\/p>\n<p>La consultazione sulle bozze degli Atti delegati si \u00e8 conclusa il 18 dicembre 2020. La Commissione europea ha dichiarato che avrebbe valutato entro il 31 dicembre i feedback ricevuti, prima di finalizzare l\u2019adozione degli atti delegati. La bozza dovrebbe poi essere soggetta all\u2019esame del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri che rappresentano i 27 Stati membri dell\u2019UE e \u2013 una volta adottata, si applicher\u00e0 dal 1 \u00b0 gennaio 2022.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>All\u2019assalto della tassonomia verde<\/strong><\/h2>\n<h2 class=\"has-normal-font-size\">Prima il gas fossile\u2026.<\/h2>\n<p>Il 22 marzo 2021 il sito francese Contexte rende pubblica una bozza di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.contexte.com\/article\/energie\/info-contexte-les-nouveaux-criteres-de-bruxelles-pour-classifier-les-activites-vertes_129146.html?\" >documento<\/a> inviato dalla Commissione Europea ai 27 Paesi della UE, in cui propone importanti modifiche nei criteri di accesso alla tassonomia dello sviluppo sostenibile, in particolare nel settore energetico. La nuova <strong>proposta<\/strong> elaborata dalla <strong>Commissione <\/strong>prevede che il gas fossile possa entrare nella tassonomia come investimento verde, se la nuova centrale a gas rispetta una serie di <strong>condizioni<\/strong>. Secondo questa proposta, un\u2019attivit\u00e0 \u00e8 sostenibile se fornisce un <strong>contributo sostanziale<\/strong>alla<strong>mitigazione del cambiamento climatico<\/strong> oppure all\u2019adattamento al cambiamento climatico, e se <strong>non danneggia in modo rilevante<\/strong> gli altri <strong>obiettivi ambientali<\/strong> della tassonomia, come la tutela della biodiversit\u00e0 e la riduzione dell\u2019inquinamento.<\/p>\n<p>Il 25 marzo il WWF, insieme a scienziati, istituzioni finanziarie e ONG, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.wwf.it\/news\/notizie\/?56725\/No-alle-centrali-a-gas-nella-Tassonomia-UE-sugli-investimenti-sostenibili\" >lancia l\u2019allarme<\/a> su questa proposta, che permetterebbe ai combustibili fossili di entrare nella Tassonomia UE sugli Investimenti Sostenibili<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.greenreport.it\/news\/energia\/le-rivelazioni-sulla-nuova-tassonomia-ue-degli-investimenti-sostenibili-ambientalisti-e-scienziati-cosi-si-uccide-leuropean-green-deal\/\" >.\u00a0 Greenpeace denuncia<\/a> che \u00ab<em>Dopo mesi di intense pressioni a Bruxelles, una serie di industrie \u2013 dal gas alla bioenergia, all\u2019aviazione e al nucleare \u2013 sono pronte a incassare grazie alla nuova bozza della cosiddetta tassonomia della Commissione europea<\/em>\u00bb.uestas<\/p>\n<p>Il 29 Marzo 2021, in una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.eticanews.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/20210324-letter-eu-commission-fossil-fuels-taxonomy.pdf\" >lettera aperta indirizzata alla Commissione europea<\/a>, questi \u00a0scienziati, esperti e ONG ambientaliste hanno messo nero su bianco i loro timori di fronte alla proposta di includere fra le attivit\u00e0 di transizione ammesse dalla Tassonomia Ue anche quelle relative allo sfruttamento del gas di origine fossile, e hanno chiesto ai massimi vertici dell\u2019esecutivo di Bruxelles di non dare seguito a una simile ipotesi. I firmatari della lettera ricordano come l\u2019inclusione di impianti a gas fossile <strong>vada apertamente contro le raccomandazioni, basate su studi e analisi scientifiche, del Technical Expert Group (il TEG)<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"has-normal-font-size\">\u2026 poi il nucleare!<\/h2>\n<p>Si pensava che l\u2019opzione dell\u2019energia nucleare, soprattutto a causa degli enormi investimenti richiesti, ai molti anni necessari per la realizzazione, e a causa dei problemi irrisolti sullo smaltimento delle scorie radioattive, sarebbe rimasta definitivamente fuori dalla lista delle iniziative sostenibili. Invece, dopo pressioni politiche molto forti e azioni concordate delle lobbies nucleari, ecco spuntare un\u2019ulteriore proposta di modifica della tassonomia UE:\u00a0 il 29 marzo l\u2019industria nucleare ha chiesto alla Commissione Europea di accelerare la pratica di inclusione dell\u2019energia nucleare nella Tassonomia UE sulla finanza sostenibile, accompagnando la richiesta con un documento nel quale si legge:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>Le analisi non hanno messo in luce alcuna evidenza scientifica che l\u2019energia nucleare arrechi pi\u00f9 danni alla salute umana o all\u2019ambiente rispetto ad altre tecnologie di produzione di elettricit\u00e0 gi\u00e0 incluse nella tassonomia come attivit\u00e0 a sostegno della mitigazione del cambiamento climatico. <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Questa \u00e8 infatti la conclusione di un Report redatto dal <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/world-nuclear-news.org\/Articles\/EU-Taxonomy-can-move-forward-with-nuclear-JRC-find\" >Joint Research Centre<\/a> (JRC), la cui missione ufficiale <strong>\u00e8 quella di sostenere le linee di condotta dell\u2019UE con prove indipendenti durante l\u2019intero processo decisionale.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le reazioni sono immediate: a esprimersi sono sia le organizzazioni pro-nucleari (<strong><u><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.contexte.com\/energie\/briefing\/2021\/03\/30\/#briefitem-129617\" >Quarante-six organisations pronucl\u00e9aires demandent \u00e0 la Commission d\u2019int\u00e9grer l\u2019atome dans la taxonomie verte<\/a>) <\/u><\/strong><strong>\u00a0<\/strong>sia quelle che chiedono conferma dell\u2019esclusione<strong><u> (<\/u><\/strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.contexte.com\/energie\/briefing\/2021\/04\/01\/#briefitem-129748\" ><strong>Une large coalition demande l\u2019exclusion des \u00e9nergies nucl\u00e9aires et fossiles de la directive ENR<\/strong><\/a><strong><u>). <\/u><\/strong>\u00a0Purtroppo gli articoli di cui ho riportato i titoli non sono accessibili al pubblico, e non ho potuto \u2018comparare\u2019 il peso (scientifico? politico?) dei due schieramenti contrapposti. \u00a0Come finir\u00e0? Per il 29 aprile \u00e8 in programma un evento pubblico organizzato dalle <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/energiaoltre.it\/tassonomia-ue-il-29-4-evento-pubblico-organizzato-dalle-authority-di-vigilanza-europee\/?v=160707b4a886f1\" >Authority di vigilanza europee<\/a>\u2026<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Per saperne di pi\u00f9\u2026 su scienza, politica, potere<\/strong><\/h2>\n<p>Nelle grandi questioni in cui si dibatte la societ\u00e0 mondiale, la politica continua a rivolgersi alla \u2018scienza\u2019 e agli \u2018esperti\u2019 per giustificare le proprie scelte di fronte al pubblico. Ma le modalit\u00e0, gli strumenti, e persino i fini per indagare la realt\u00e0 sono profondamente mutati, nell\u2019ultimo secolo. Persiste ancora, nell\u2019immaginario collettivo e \u2013 purtroppo \u2013 nel nostro sistema educativo, l\u2019idea che la scienza sia una grandiosa impresa sociale che descrive e spiega il mondo oggettivo dei fatti, (ben separato dal mondo soggettivo degli affari umani e dei valori), liberandoci dalla visione primitiva e carica di superstizioni dei nostri antenati.<\/p>\n<p>In un articolo pubblicato pochi anni fa \u2013 <em>Science on the verge<\/em> <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/04\/13\/a-quando-un-nuovo-patto-tra-scienza-e-societa\/#_ftn1\" >[1]<\/a> \u2013 alcun* studios* hanno provato a richiamare l\u2019attenzione sull\u2019esistenza di alcuni aspetti preoccupanti nell\u2019attuale uso della scienza per la \u2018governance\u2019, cio\u00e8 per l\u2019esercizio delle scelte politiche da parte delle istituzioni pubbliche. Il libro esplora le dimensioni etiche, epistemologiche, metodologiche e persino metafisiche della crisi in cui si trova la scienza, che ha perso il carattere di comunit\u00e0 autonoma di pari, auto-governata e disinteressata, in grado di \u2018dire la verit\u00e0 al potere\u2019.\u00a0 Nella progressiva \u2018ibridizzazione\u2019 della scienza con la tecnologia, e nello sviluppo della \u2018big science\u2019, sempre pi\u00f9 si incontrano problemi che emergono dall\u2019applicazione stessa della tecnoscienza, e che non possono pi\u00f9 trovare risposte nella scienza intesa in senso tradizionale.<\/p>\n<p>Nella pratica della scienza non possono pi\u00f9 essere ignorati n\u00e9 il mondo soggettivo di emozioni e passioni n\u00e9 il mondo esterno dei valori sociali, politici ed economici.\u00a0 Nell\u2019interazione della tecnoscienza con il mondo reale dei sistemi sociali ed ecologici emergono rischi, incertezze e complessit\u00e0 che non possono pi\u00f9 essere esternalizzate, e rendono impossibile separare fatti e valori.<\/p>\n<p>Due sono le soluzioni che vengono proposte per gestire questo nuovo scenario, che in qualche misura sono antagoniste tra loro: c\u2019\u00e8 chi ritiene ancora (grazie alla scienza) di poter controllare e misurare le situazioni di incertezza riducendole a \u2018rischi\u2019 statisticamente quantificabili; chi invece sente l\u2019esigenza di discutere apertamente i problemi accettando la prospettiva che non esista UNA soluzione, e attivando quindi processi democratici per arrivare a decisioni condivise.<\/p>\n<p>Daniel Sarewitz, co-direttore del Consorzio for Science, Policy &amp; Outcomes, nell\u2019introduzione al libro<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/04\/13\/a-quando-un-nuovo-patto-tra-scienza-e-societa\/#_ftn2\" >[2]<\/a> da cui \u00e8 tratto l\u2019articolo sopra citato, scrive:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cLa comunit\u00e0 scientifica continua a concepirsi come un\u2019impresa auto-correttiva e autonoma, ma la conoscenza che crea non \u00e8 pi\u00f9 contenibile all\u2019interno di laboratori, pubblicazioni tecniche e brevetti.<\/em> <em>[\u2026]<\/em><\/p>\n<p><em>Molte istituzioni e pratiche moderne sono state progettate nell\u2019aspettativa che la scienza fosse una sorta di \u2018macchina della verit\u00e0\u2019 che potesse aiutare a superare le condizioni fondamentali di incertezza e disaccordo.<\/em> <em>La dolorosa lezione degli ultimi decenni, tuttavia, \u00e8 che la vera scienza non costruir\u00e0 mai un\u2019immagine unica, coerente e condivisa delle complesse sfide del nostro mondo e che la ricerca in tal senso promuove invece la corruzione dell\u2019impresa scientifica,<\/em> <em>e l\u2019incertezza e il sospetto tra i decisori e i cittadini impegnati (esemplificati nei dibattiti sugli OGM o sull\u2019energia nucleare).<\/em> <em>Nella migliore delle ipotesi, tuttavia, la scienza pu\u00f2 fornire una molteplicit\u00e0 di intuizioni che possono aiutare le societ\u00e0 democratiche a esplorare le opzioni per affrontare le sfide che devono affrontare\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La battaglia che da decenni il <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.notav.info\/\" >Movimento NOTAV<\/a> sostiene contro la linea ad Alta velocit\u00e0 Torino Lione, e la costruzione dal basso di un progetto \u00a0<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/societadellacura.blogspot.com\/\" >di \u2018societ\u00e0 della cura<\/a>\u2019 sono due esempi di fruttuosa applicazione di un approccio post-normale alla scienza: gli esperti sono coinvolti in riflessioni e dibattiti ai quali partecipano \u2013 con uguale diritto di parola e di ascolto \u2013 cittadini e cittadine di competenze, situazioni economiche, esperienze e visioni molto diverse.<\/p>\n<p>La natura dei problemi richiede un cambiamento dei criteri di qualit\u00e0 e di verit\u00e0 della scienza tradizionale, e il riconoscimento di una molteplicit\u00e0 di interpretazioni tutte ugualmente rispettabili.<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/04\/13\/a-quando-un-nuovo-patto-tra-scienza-e-societa\/#_ftnref1\" >[1]<\/a> Benessia, A., Funtowicz, S., Giampietro, M., Guimar\u00e3es Perei-ra, \u00c2., Ravetz, J., Saltelli, A., Strand, R., and van der Sluijs, J. P. 2016. <em>The Rightful Place of Science: Science on the Verge<\/em>. Tempe, AZ: Consortium for Science, Policy &amp; Outcomes.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/04\/13\/a-quando-un-nuovo-patto-tra-scienza-e-societa\/#_ftnref2\" >[2]<\/a> Benessia, A., Funtowicz, S., Giampietro, M., Guimar\u00e3es Perei-ra, \u00c2., Ravetz, J., Saltelli, A., Strand, R., and van der Sluijs, J. P. 2016. <em>The Rightful Place of Science: Science on the Verge<\/em>. Tempe, AZ: Consortium for Science, Policy &amp; Outcomes.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/04\/13\/a-quando-un-nuovo-patto-tra-scienza-e-societa\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 Aprile 2021 &#8211; A quando un nuovo patto tra scienza e societ\u00e0? Un\u2019analisi di Elena Camino sulle presunte politiche ambientali dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":66008,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[699,1268,304],"class_list":["post-183115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-civil-society","tag-european-union","tag-science"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=183115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183115\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=183115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=183115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=183115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}