{"id":18322,"date":"2012-04-02T12:00:52","date_gmt":"2012-04-02T11:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=18322"},"modified":"2012-04-01T15:57:25","modified_gmt":"2012-04-01T14:57:25","slug":"italian-aldous-huxley-lev-tolstoj-e-la-scienza-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/04\/italian-aldous-huxley-lev-tolstoj-e-la-scienza-moderna\/","title":{"rendered":"(Italian) Aldous Huxley, Lev Tolstoj e la Scienza Moderna"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1946, lo scrittore e saggista Aldous Huxley (1894-1963) scrisse un testo diventato poi famoso:<em> Scienza, Libert\u00e0 e Pace<\/em>, una raccolta di riflessioni sulle correlazioni fra la scienza, la violenza insita nei moderni modi di produzione e consumo e le possibili strade per una transizione nonviolenta. Nel corso del XIX secolo \u2013 osserv\u00f2 Huxley \u2013 l\u2019impiego degli eserciti di liberazione sembrava aver aperto importanti possibilit\u00e0 e prospettive alla \u2018liberazione\u2019 umana attraverso le barricate e i forconi, contrapposti alla cavalleria e ai cannoni dei governi; tuttavia, di fronte al rapido sviluppo di armi di distruzione massiva, la capacit\u00e0 di resistenza delle popolazioni ha poi assunto una potenzialit\u00e0 irrisoria, al massimo simbolica. Similmente, i mezzi di persuasione di massa \u2013 che a quell\u2019epoca erano la stampa e la radio \u2013 stavano diventando strumenti molto efficaci di coercizione, sempre nelle mani degli oppressori, ancora reiterando la possibilit\u00e0 per pochi di manipolare molti. La produzione di massa, inoltre, che \u00e8 l\u2019essenza vera della societ\u00e0 industriale, ha avuto un ruolo fondamentale in questo processo di controllo e soggezione \u2013 concludeva Huxley. Per questo la produzione centralizzata, che \u00e8 nelle mani dei governi e delle grandi corporation, pone ogni ostacolo alle produzioni distribuite e partecipate di beni di qualunque tipo. E in ciascuna delle attivit\u00e0 di controllo \u2013 le armi, i mezzi di comunicazione e l\u2019industria \u2013 scienza e tecnologia svolgono un ruolo cruciale, tanto che in definitiva il loro maggior contributo (contrariamente a quanto solitamente si crede) si \u00e8 risolto in un implicito appoggio agli oppressori e in un intralcio all\u2019allargamento dei diritti di pace e libert\u00e0.<\/p>\n<p>Il rimprovero di Huxley alla scienza e alla tecnologia \u00e8 marcato: sono principalmente asservite al potere. Se invece volessero dedicarsi alla libert\u00e0 e alla pace, scienza e tecnologia dovrebbero essere reindirizzate; gli scienziati dovrebbero boicottare le ricerche nocive e dovrebbero svolgere azioni per il sostegno della ricerca scientifica di valore solidale. Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto sia attraverso azioni politiche indirizzate al controllo degli avanzamenti scientifici, sia attraverso azioni pi\u00f9 propriamente scientifico-tecnologiche, per esempio favorendo e accompagnando nel mondo lo sviluppo, regione per regione, della autosufficienza energetica e alimentare.<\/p>\n<p>Il saggio di Huxley comincia con la citazione di un testo dello scrittore russo pi\u00f9 famoso al mondo, Lev Nikol\u00e0evic Tolstoj (1828-1910), che negli anni di passaggio dal XIX al XX secolo sent\u00ec l\u2019urgenza di commentare un saggio dello scrittore inglese Edward Carpenter (1844-1929), Critica della Scienza Moderna, del 1885. \u201cSe in una societ\u00e0 il potere \u00e8 nelle mani di pochi \u2013 si chiede Tolstoj \u2013 allora il controllo sulla natura offerto dalla scienza e dalla tecnologia servir\u00e0 ad accrescere o a ridurre le ineguaglianze economiche e sociali?\u201d.<\/p>\n<p>Huxley, tuttavia, nel suo libro non cit\u00f2 la fonte dello scritto di Tolstoj. Con un poco di impegno, siamo riusciti a trovarne una versione del 1961, che proponiamo qui di seguito tradotta in italiano.<\/p>\n<p><strong><em>Scienza Moderna<\/em><\/strong>(1)\u00a0 di Lev Nikol\u00e0evi? Tolst\u00f2j<\/p>\n<p>Penso che questo saggio di [Edward] Carpenter \u2013 una critica della scienza moderna \u2013 possa<br \/>\ntornare particolarmente utile alla societ\u00e0 russa dove, pi\u00f9 che in ogni altro luogo d\u2019Europa, vige una superstizione prevalente e profondamente radicata secondo cui gli uomini per il loro benessere avrebbero bisogno di condividere, non un intenso sentimento di consapevolezza religiosa e morale, ma lo studio della scienza sperimentale, e questa scienza per di pi\u00f9 sarebbe in grado di soddisfare tutti i bisogni spirituali dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente quale pessima influenza (come le superstizioni religiose) possa avere sulla vita<br \/>\nmorale un pregiudizio cos\u00ec grossolano. Per questo \u00e8 auspicabile la pubblicazione delle riflessioni di scrittori capaci di trattare criticamente la scienza sperimentale e il suo metodo, specialmente nella nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Carpenter mostra che l\u2019astronomia, la fisica, la chimica, la biologia e la sociologia non<br \/>\npossono fornirci alcuna conoscenza veritiera sulla sostanza dei fatti; che tutte le leggi scoperte da<br \/>\nqueste scienze sono solo generalizzazioni e che come leggi hanno valore solo approssimativo; che queste leggi valgono solo fino a che non scopriamo o non consideriamo certe altre verit\u00e0; perfino che queste leggi sembrano a noi tali solo perch\u00e9 le consideriamo in condizioni ipotetiche cos\u00ec lontane nel tempo nello spazio che non possiamo nemmeno verificare la loro non corrispondenza con la sostanza dei fatti.<\/p>\n<p>Carpenter, inoltre, osserva che il procedimento della scienza \u2013 che consiste nel dare<br \/>\nspiegazione dei fenomeni che sono per noi pi\u00f9 importanti e vicini attraverso fenomeni pi\u00f9 lontani e marginali \u2013 \u00e8 un metodo inattendibile che non potr\u00e0 mai portarci al risultato desiderato.<\/p>\n<p>Egli afferma che ogni scienza cerca di spiegare l\u2019insieme dei fenomeni che osserva<br \/>\nriducendoli a nozioni e rappresentazioni pi\u00f9 semplici ma di ordine inferiore. \u201cOgni scienza \u00e8 stata portata il pi\u00f9 possibile ai minimi termini. L\u2019etica \u00e8 ricondotta a questioni di utilitarismo ed<br \/>\nereditariet\u00e0 dell\u2019esperienza. L\u2019economia \u00e8 stata spogliata di tutti i nessi riconducibili al sentimento di giustizia fra uomo e uomo, alla compassione, all\u2019altruismo e all\u2019istinto di solidariet\u00e0, ed \u00e8 stata fondata sul suo fattore di livello pi\u00f9 basso: l\u2019egoismo. Alla biologia \u00e8 stato tolto ogni concetto correlabile con il principio di vitalit\u00e0 nelle piante, negli animali e negli uomini; il \u2018s\u00e9\u2019 in questo caso \u00e8 stato messo da parte ed \u00e8 stato fatto uno sforzo per ridurre questa disciplina scientifica a questioni di affinit\u00e0 chimiche e cellulari, protoplasmi e leggi dell\u2019osmosi. A loro volta, le affinit\u00e0 chimiche e tutti i meravigliosi fenomeni della fisica sono stati ridotti a interazioni fra atomi in movimento; e il movimento degli atomi (cos\u00ec come il volo dei corpi celesti) \u00e8 stato ridotto alle leggi della dinamica\u201d.<\/p>\n<p>Si suppone che per dare una spiegazione di problemi di livello superiore si debba ridurli a<br \/>\nproblemi di livello inferiore. Ma in questo modo non si giunge a nessuna spiegazione. Quello che<br \/>\naccade, banalmente, \u00e8 che scendendo sempre pi\u00f9 e pi\u00f9 in basso nelle analisi, dalle questioni pi\u00f9<br \/>\nimportanti a quelle meno importanti, la scienza raggiunge infine un ambito decisamente estraneo<br \/>\nall\u2019uomo \u2013 con il quale egli entra a malapena in relazione \u2013 e confina la sua attenzione a questo<br \/>\nambito, lasciando del tutto irrisolte le questioni che per l\u2019uomo sono veramente importanti.<\/p>\n<p>\u00c8 come se un uomo volendo imparare a usare un oggetto postogli di fronte, invece di<br \/>\navvicinarsi, esaminarlo da diverse parti e maneggiarlo, scegliesse di allontanarsi fino a una distanza tale per cui tutte le caratteristiche di colore e le irregolarit\u00e0 di superficie dell\u2019oggetto non fossero pi\u00f9 visibili, tranne il profilo ancora percepibile contro l\u2019orizzonte; come se solo da laggi\u00f9 quell\u2019uomo potesse iniziare a redigere un\u2019accurata descrizione dell\u2019oggetto, immaginando oltretutto che sia questo il modo perch\u00e9 egli possa finalmente osservarlo con chiarezza e che questa osservazione, formatasi da una tale distanza, sia quella corretta per fornire una completa descrizione dell\u2019oggetto.<\/p>\n<p>\u00c8 questo autoinganno che comincia a essere svelato dalla critica di Carpenter, il quale dimostra in primo luogo che la conoscenza fornita dalle scienze naturali corrisponde soltanto a formalizzazioni generiche che certamente non esprimono la sostanza dei fenomeni; e in secondo luogo che fenomeni di livello superiore non sono mai spiegabili riducendoli a fenomeni di ordire inferiore.<\/p>\n<p>Ma senza voler determinare a priori se le scienze sperimentali possano o non possano,<br \/>\nattraverso i loro metodi, portare alla soluzione dei problemi pi\u00f9 importanti riguardanti la vita<br \/>\numana, va osservato che la stessa procedura della scienza sperimentale, nelle sue relazioni con le<br \/>\ndomande che da sempre e in modo ragionevole l\u2019uomo si pone, si rivela inadatta in modo<br \/>\nsorprendente.<\/p>\n<p>Le persone devono vivere; ma per poter vivere devono sapere come vivere. Per questo, gli<br \/>\nuomini da sempre sono stati capaci di sviluppare una certa consapevolezza e \u2013 bene o male \u2013 in<br \/>\nconformit\u00e0 con essa hanno vissuto e progredito. Questa consapevolezza di come l\u2019uomo debba<br \/>\nvivere \u2013 dai giorni di Mos\u00e8, Salomone e Confucio \u2013 \u00e8 sempre stata considerata una forma di<br \/>\nconoscenza, la vera essenza della conoscenza. Solo nel nostro tempo si \u00e8 giunti ad affermare che la consapevolezza di come si debba vivere non sia una conoscenza e che la sola conoscenza<br \/>\nammissibile sia quella della scienza sperimentale \u2013 cominciando dalla matematica e finendo con la sociologia. Ne risulta uno sciagurato equivoco. Un lavoratore onesto e ragionevole pu\u00f2 immaginare \u2013 secondo il canone tradizionale, che \u00e8 sempre il canone del senso comune \u2013 che se ci sono persone che spendono le loro vite nello studio, persone che egli nutre e sostiene con il proprio lavoro mentre pensano anche per lui, allora, senza dubbio, queste persone devono essere impegnate nello studio di questioni che gli uomini hanno bisogno di conoscere; egli si aspetta che la scienza risolva al suo posto i problemi da cui dipende il benessere suo e di tutti gli uomini. Si aspetta che la scienza gli dica come dovrebbe vivere: come dovrebbe trattare la propria famiglia, i suoi vicini e gli uomini di altre popolazioni, come frenare le proprie passioni, in cosa credere e in cosa non credere e molto altro. Ma che cosa gli pu\u00f2 dire davvero la scienza su questi argomenti?<\/p>\n<p>Trionfalmente, la scienza gli dir\u00e0 quanti milioni di kilometri separano la terra dal sole; a che<br \/>\nvelocit\u00e0 la luce viaggia nello spazio; quanti milioni al secondo sono le oscillazioni della luce nel<br \/>\nvuoto e quante vibrazioni sono causate dal suono nell\u2019aria; gli dir\u00e0 la composizione chimica della<br \/>\nVia Lattea, di un nuovo elemento \u2013 l\u2019elio \u2013 o dei microrganismi e dei loro escrementi, dei nodi sulla mano dove la corrente elettrica polarizza, dei raggi-X e cose simili. \u201cMa a me non interessa nessuna di queste cose \u2013 dice il lavoratore onesto e ragionevole \u2013 io voglio sapere come devo vivere\u201d. \u201cChe cosa c\u2019entra quello vuoi tu? \u2013 replica la scienza. \u2013 Quello che tu chiedi \u00e8 argomento della sociologia. Ma per poter rispondere alle questioni della sociologia, dobbiamo prima risolvere i problemi della zoologia, della botanica, della fisiologia e della biologia in generale. E per poter risolvere questi problemi, dobbiamo rispondere prima ai problemi della fisica e poi a quelli della chimica. Inoltre, dobbiamo ancora metterci d\u2019accordo sulla struttura infinitesimale degli atomi e su come sia possibile la trasmissione dell\u2019energia elettromagnetica nel vuoto\u201d.<\/p>\n<p>Le persone \u2013 principalmente quelle che siedono sulle schiene degli altri, alle quali non<br \/>\ndispiace troppo aspettare \u2013 si accontentano di queste risposte e si accomodano, ammiccando e<br \/>\naspettando il compimento di tali promesse. Naturalmente, invece, i lavoratori onesti e ragionevoli \u2013 come quelli sulle cui spalle si siedono quegli altri mentre si occupano di scienza \u2013 che rappresentano la gran massa degli uomini, l\u2019intera umanit\u00e0, non possono essere soddisfatti da queste risposte. Cominciano allora a chiedere con irrequietezza: \u201cMa quando risolverete questi problemi?<\/p>\n<p>Noi non possiamo aspettare. Dite che scoprirete queste cose solo fra diverse generazioni. Noi per\u00f2 viviamo adesso \u2013 siamo vivi oggi e saremo morti domani \u2013 vogliamo sapere come condurre le nostre vite ora, mentre le viviamo. Perci\u00f2, parlateci!\u201d 4\u2033Che uomini stupidi e ignoranti! \u2013 replica la scienza \u2013 Non capiscono che la scienza esiste non per la sua utilit\u00e0 ma per la conoscenza. La scienza studia qualunque cosa gli si presenti per essere studiata e non pu\u00f2 selezionare gli argomenti da studiare. La scienza studia tutto. Questa \u00e8 l\u2019essenza della scienza\u201d.<\/p>\n<p>Gli scienziati sono profondamente convinti che occuparsi dei particolari, mentre trascurano<br \/>\ntutto ci\u00f2 che \u00e8 essenziale e importante, sia una peculiarit\u00e0 non di essi stessi ma della scienza. Il<br \/>\nlavoratore onesto e ragionevole, invece, comincia a sospettare che questa peculiarit\u00e0 appartenga non alla scienza ma agli uomini, che sono inclini ad occuparsi dei particolari che interessano loro di pi\u00f9 e a dare a essi grande importanza.<\/p>\n<p>\u201cLa scienza studia tutto\u201d dice lo scienziato. Ma, in realt\u00e0, tutto \u00e8 troppo. Tutto \u00e8 una quantit\u00e0<br \/>\ninfinita di oggetti; \u00e8 impossibile, insieme e nello stesso tempo, studiare tutto. Cos\u00ec come una<br \/>\nlanterna non pu\u00f2 illuminare tutto, tranne la zona in cui \u00e8 posta o la direzione lungo la quale<br \/>\ncammina chi la trasporta, cos\u00ec anche la scienza non pu\u00f2 studiare tutto ma, inevitabilmente, soltanto ci\u00f2 su cui la sua attenzione sar\u00e0 indirizzata. E cos\u00ec come una lanterna illumina meglio le cose che le stanno pi\u00f9 vicino e meno e peggio quelle che le stanno pi\u00f9 distante, e non illumina affatto tutte le cose poste oltre il suo raggio di luminosit\u00e0, cos\u00ec anche la scienza, di ogni tipo, ha sempre studiato con maggiore attenzione ci\u00f2 che sembrava pi\u00f9 importante agli scienziati e con meno attenzione ci\u00f2 che sembrava loro meno importante, senza affatto occuparsi di tutta la restante infinita quantit\u00e0 di altri argomenti. E quel che ha sempre stabilito e ancora stabilisce quali debbano essere gli argomenti pi\u00f9 importanti, meno importanti o irrilevanti per gli uomini \u00e8 il senso comune del significato e dello scopo della vita, generalmente controllato \u2013 come accade, per esempio, con la religione \u2013 da coloro che custodiscono e sviluppano la conoscenza. Oggi per\u00f2 gli uomini di scienza \u2013 non riconoscendo alcuna religione e nessun\u2019altra forma di sapere che non sia \u2018scientifico\u2019, non avendo perci\u00f2 alcun criterio per decidere quali siano gli argomenti pi\u00f9 importanti da studiare, o per distinguerli da quelli meno importanti e, in ultima analisi, da quell\u2019incommensurabile quantit\u00e0 di argomenti che le limitazioni della mente umana e l\u2019infinit\u00e0 del loro numero lasceranno per sempre inesplorati \u2013 hanno prodotto per se stessi una teoria della \u201cscienza per il bene della scienza\u201d, secondo la quale la scienza deve studiare non quel che serve all\u2019umanit\u00e0 ma tutto.<\/p>\n<p>Infatti, la scienza sperimentale studia ogni cosa, nel senso non della totalit\u00e0 degli argomenti,<br \/>\nma del disordine \u2013 del caos applicato alla priorit\u00e0 degli argomenti studiati. Questo significa che la scienza non si occupa prima di tutto di ci\u00f2 di cui le persone hanno maggiormente bisogno,<br \/>\nsecondariamente di ci\u00f2 di cui c\u2019\u00e8 meno bisogno tralasciando di occuparsi delle cose inutili; la<br \/>\nscienza studia tutto ci\u00f2 che le viene a tiro. Per quanto vi siano la classificazione di [Auguste] Comte e quelle di altri [positivisti], tali classificazioni non regolano la selezione degli argomenti di studio; questa selezione dipende dalla volubilit\u00e0 umana cos\u00ec comune agli uomini di scienza come al resto dell\u2019umanit\u00e0. Perci\u00f2 in realt\u00e0 gli scienziati non studiano tutto, come loro credono e dichiarano; studiano quello che \u00e8 pi\u00f9 conveniente e semplice studiare. Per esempio: \u00e8 pi\u00f9 conveniente studiare cose che portano al benessere della classe pi\u00f9 elevata, con la quale gli uomini di scienza sono in relazione; ed \u00e8 pi\u00f9 semplice studiare ci\u00f2 che non fa parte del vivente. Per questo molti uomini di scienza studiano i libri, i monumenti e i corpi inanimati.<\/p>\n<p>Questo genere di studi \u00e8 reputato come la \u2018scienza\u2019 vera. Perci\u00f2, ai nostri giorni, quel che \u00e8<br \/>\nconsiderato \u2018scienza\u2019 vera e unica (cos\u00ec come la Bibbia era considerata l\u2019unico libro degno di tale<br \/>\nnome), non sono l\u2019analisi e la ricerca di ci\u00f2 che pu\u00f2 rendere la vita umana migliore e pi\u00f9 felice, ma il copiare da molti libri e raccogliere in uno solo tutto quello che i nostri predecessori hanno scritto su un certo argomento: il flusso dei liquidi da un contenitore all\u2019altro, l\u2019abilit\u00e0 nel preparare sezioni sottili per la microscopia, la coltivazione dei batteri, la dissezione di rane e cani, la scoperta dei raggi-X, la teoria dei numeri, la composizione chimica delle stelle etc.<br \/>\nIntanto, tutti gli insegnamenti che mirano a rendere la vita umana migliore e pi\u00f9 felice \u2013 le<br \/>\nconoscenze religiose, morali e sociali \u2013 vengono considerate dalla scienza dominante come non<br \/>\nscientifiche e sono abbandonate ai teologi, ai filosofi, ai giuristi, agli storici e agli economisti che<br \/>\nsono tutti principalmente impegnati a dimostrare che l\u2019ordine sociale esistente (da cui essi traggono 5benefici e vantaggi) \u00e8 proprio quello che dovrebbe esistere e perci\u00f2 non soltanto non deve essere cambiato ma deve essere mantenuto con ogni mezzo.<\/p>\n<p>Per non parlare della teologia e della giurisprudenza, l\u2019economia \u2013 la pi\u00f9 avanzata delle<br \/>\nscienze di questo genere \u2013 \u00e8 esemplare sotto questo aspetto. La politica economica prevalente<br \/>\n(quella di Karl Marx),3 accettando l\u2019attuale ordine della vita come se fosse l\u2019unico possibile non<br \/>\nsoltanto non invita gli uomini a modificarlo \u2013 cio\u00e8, a cercare di capire come potrebbero migliorare la propria condizione \u2013 ma, al contrario, li istiga a un accrescimento della crudelt\u00e0 nell\u2019ordine esistente, dando cos\u00ec spazio alle peggiori prospettive immaginabili se gli uomini non smetteranno di comportarsi male come fanno adesso.<\/p>\n<p>E come sempre accade, quanto pi\u00f9 \u00e8 miserevole la motivazione di un\u2019azione umana \u2013 e pi\u00f9<br \/>\nampiamente essa diverge da come dovrebbe essere \u2013 tanto pi\u00f9 cresce la presunzione di correttezza del pregiudizio che l\u2019ha originata. Questo \u00e8 esattamente quanto accade con la scienza oggi. La vera conoscenza non \u00e8 mai apprezzata dai suoi contemporanei ma, al contrario, \u00e8 di solito perseguitata. E non potrebbe essere altrimenti. La vera conoscenza mostra agli uomini i loro errori suggerendo stili di vita nuovi, non abituali. Ed entrambi questi servigi non sono graditi a quella parte della societ\u00e0 che sta al potere. La scienza moderna, per\u00f2, non solo non ostacola gli appetiti e le pretese della parte dominante della societ\u00e0, piuttosto ne \u00e8 certamente corresponsabile. Appaga curiosit\u00e0 puerili, eccita lo stupore della gente e le promette la crescita di ogni beatitudine. E cos\u00ec, mentre tutto ci\u00f2 che veramente \u00e8 grande appare anche calmo e discreto senza farsi notare, la scienza moderna non pone freno alla propria autoesaltazione.<\/p>\n<p>\u201cTutti i metodi precedenti erano sbagliati e tutto quello che si era soliti considerare<br \/>\nconoscenza era un\u2019impostura, un inganno di nessun conto. Solo il nostro metodo \u00e8 valido e l\u2019unico sapere veritiero \u00e8 il nostro. Il successo della nostra scienza \u00e8 tale che migliaia di anni di storia non hanno prodotto niente in confronto a quanto abbiamo realizzato nell\u2019ultimo secolo. Nel futuro, se proseguiremo su questa strada, la nostra scienza risolver\u00e0 tutti i problemi e render\u00e0 felice l\u2019intera specie umana. La nostra scienza \u00e8 la pi\u00f9 importante attivit\u00e0 del mondo e noi uomini di scienza siamo le persone pi\u00f9 importanti e necessarie al mondo\u201d.<\/p>\n<p>Questo pensano e dicono gli scienziati oggi mentre le istituzioni culturali fanno loro eco; in<br \/>\nrealt\u00e0 in nessun tempo e in nessun\u2019altra civilt\u00e0 la cultura \u2013 l\u2019insieme della conoscenza con tutto il<br \/>\nsuo sapere \u2013 ha mai raggiunto un livello cos\u00ec basso come nel presente. Una parte di essa, che<br \/>\ndovrebbe studiare ci\u00f2 che rende la vita migliore e felice, \u00e8 occupata a giustificare il cattivo ordine sociale vigente; un\u2019altra parte \u00e8 impegnata a soddisfare la propria curiosit\u00e0 su questioni secondarie.<\/p>\n<p>\u201cCosa? Curiosit\u00e0 secondarie? \u2013 sento voci che s\u2019indignano per una tale blasfemia. \u2013 Che ne<br \/>\n\u00e8 allora della macchina a vapore, dell\u2019elettricit\u00e0, dei telefoni e di tutto questo nostro progresso<br \/>\ntecnologico! Anche senza ammettere la loro rilevanza scientifica, guardiamo quali risultati pratici hanno prodotto! L\u2019uomo ha conquistato la natura e soggiogato le sue forze\u201d \u2026 e altre affermazioni simili.<\/p>\n<p>\u201cMa tutti i risultati pratici delle vittorie sulla natura, finora \u2013 e gi\u00e0 da lungo tempo \u2013 hanno<br \/>\nfinito per creare fabbriche che minacciano la salute dei lavoratori, producono armi per uccidere altri uomini e hanno aumentato lo spreco e la corruzione \u2013 replica un lavoratore onesto e ragionevole \u2013 perci\u00f2 la vittoria dell\u2019uomo sulla natura non soltanto ha fallito nell\u2019aumentare il benessere dell\u2019umanit\u00e0 ma addirittura ne ha reso peggiore la condizione\u201d.<\/p>\n<p>Se la struttura della societ\u00e0 \u00e8 cattiva (come la nostra) e un piccolo numero di persone ha il<br \/>\npotere sulla maggioranza e la opprime, ogni vittoria sulla natura servir\u00e0 inevitabilmente soltanto ad aumentare quel potere e quell\u2019oppressione. \u00c8 quello che al momento sta accadendo.<\/p>\n<p>Con una scienza che punta a studiare non come le persone dovrebbero vivere ma tutto ci\u00f2<br \/>\nche esiste \u2013 e che perci\u00f2 \u00e8 occupata principalmente a indagare le cose inanimate mentre lascia<br \/>\nl\u2019ordine della societ\u00e0 cos\u00ec com\u2019\u00e8 \u2013 nessun progresso tecnologico, nessuna vittoria sulla natura potr\u00e0 migliorare la condizione dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cMa le scienze mediche? Stai dimenticando i benefici della medicina moderna. E le<br \/>\nvaccinazioni? I recenti sviluppi delle operazioni chirurgiche? \u2013 esclama il difensore della scienza<br \/>\nadducendo come ultima risorsa i successi della medicina per mostrare l\u2019utilit\u00e0 della scienza intera.<\/p>\n<p>\u201cCon le vaccinazioni possiamo prevenire le malattie, oppure possiamo curarle; possiamo effettuare operazioni sotto anestesia: aprire gli organi di un uomo e ripulirli, possiamo ridurre le gibbosit\u00e0 della spina dorsale\u201d \u2013 \u00e8 quanto sostengono usualmente i difensori della scienza moderna, che sembrano pensare che la cura della difterite di un bambino, in mezzo a tutti quei bambini russi di cui il 50 per cento (e anche l\u201980 per cento negli orfanotrofi) muore regolarmente per cause diverse dalla difterite, dovrebbe convincere chiunque dei benefici della scienza in generale.<\/p>\n<p>La nostra vita \u00e8 strutturata in modo che non soltanto i bambini ma la maggioranza delle<br \/>\npersone muore per cattiva alimentazione, per lavori pericolosi e faticosi, perch\u00e9 non ha abitazione sana, non pu\u00f2 coprirsi adeguatamente o per altri bisogni prima che abbia raggiunto la met\u00e0 dell\u2019et\u00e0 media. L\u2019ordine delle cose \u00e8 tale che le malattie dei bambini, la tubercolosi, la sifilide e l\u2019alcolismo mietono un numero sempre pi\u00f9 elevato di vittime, mentre una gran parte delle faccende umane, anzich\u00e9 a questi problemi, \u00e8 destinata a preparare la guerra e ogni dieci o venti anni milioni di uomini partono in guerra per farsi sterminare. Questo accade anche perch\u00e9 la scienza, invece di fornire validi precetti di ordine religioso, morale o sociale, che impedirebbero a questi mali di riprodursi, \u00e8 occupata da un lato a giustificare l\u2019ordine esistente e dall\u2019altro a perdersi nei particolari.<\/p>\n<p>E per dimostrarne la fruttuosit\u00e0 ci viene detto che la scienza cura un infermo dei mille che si<br \/>\nammalano solo perch\u00e9 essa stessa ha smesso di compiere il proprio dovere.<\/p>\n<p>S\u00ec, se la scienza dedicasse anche solo una piccola parte degli sforzi, dell\u2019attenzione, del<br \/>\nlavoro che dedica a particolari secondari, per occuparsi invece di fornire agli uomini precetti<br \/>\nreligiosi, morali, sociali o anche solo igienici, non resterebbe che un centesimo della difterite, delle malattie puerperali o delle deformit\u00e0 le cui cure occasionali rendono oggi gli scienziati cos\u00ec<br \/>\norgogliosi, sebbene tali cure siano effettuabile solo in lussuose cliniche ospedaliere, in cui il costo delle visite \u00e8 troppo elevato per poter essere offerto a tutti quelli che ne hanno bisogno.<br \/>\n\u00c8 come se uomini che hanno arato male e seminato un campo con sementi avvizzite,<br \/>\ntornassero poi su quel terreno a puntellare le pannocchie di granturco, pestando invece quelle dei<br \/>\ncampi vicini, per esibire l\u2019abilit\u00e0 nella cura delle pannocchie come prova della loro conoscenza<br \/>\ndell\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>La nostra scienza per diventare piena conoscenza ed essere davvero utile e non nociva per<br \/>\nl\u2019umanit\u00e0 dovrebbe intanto declinare il metodo sperimentale che la costringe a considerare di suo<br \/>\ninteresse solo lo studio fenomenologico di ci\u00f2 che esiste e deve ritornare all\u2019unica concezione<br \/>\nragionevole e proficua del sapere: quella che ha come scopo la dimostrazione di come si dovrebbe vivere. In questo risiedono l\u2019obiettivo e l\u2019importanza della scienza; lo studio fenomenologico della realt\u00e0 pu\u00f2 essere argomento della ricerca scientifica solo finch\u00e9 aiuta a capire come si dovrebbe vivere.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio sulla necessit\u00e0 di ammissione da parte della scienza del proprio fallimento e sulla necessit\u00e0 di adottare un altro metodo di conoscenza che [Edward] Carpenter pone maggiormente l\u2019attenzione in questo saggio.<\/p>\n<p>[1898.]<\/p>\n<p><em>Traduzione di Enzo Ferrara (marzo 2012)<\/em><\/p>\n<p><strong>Note<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>1) Prefazione della traduzione russa, curata da Sergius Tolstoj, del saggio di Edward Carpenter, <em>Critica della Scienza Moderna<\/em>, in \u201cCivilizzazione: causa e cure\u201d (1889) \u2013 riprodotto in Lev Tolstoj, \u201cRecollections and Essays\u201d (1961) a cura di Aylmer Maud (A.M).<\/p>\n<p>2) A ogni argomento valido si pu\u00f2 opporre un argomento egualmente valido.<\/p>\n<p>3) Da un punto di vista marxista il progresso pu\u00f2 essere imposto a una societ\u00e0 con pressioni esterne, e ci sono elementi per poter dire che questo \u00e8 stato fatto in Russia. Ma rimane da dimostrare che l\u2019umanit\u00e0 possa essere resa migliore o pi\u00f9 felice senza libert\u00e0 di pensiero e consapevolezza religiosa. \u201cPerch\u00e9 le cose osservabili sono temporanee, ma le cose non<br \/>\nosservabili sono eterne\u201d \u2013 A.M.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/03\/aldous-huxley-lev-tolstoj-e-la-scienza-moderna-enzo-ferrara\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1946, lo scrittore e saggista Aldous Huxley (1894-1963) scrisse un testo diventato poi famoso: Scienza, Libert\u00e0 e Pace, una raccolta di riflessioni sulle correlazioni fra la scienza, la violenza insita nei moderni modi di produzione e consumo e le possibili strade per una transizione nonviolenta.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-18322","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18322"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18322\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}