{"id":186833,"date":"2021-06-14T12:01:07","date_gmt":"2021-06-14T11:01:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=186833"},"modified":"2021-06-12T06:19:53","modified_gmt":"2021-06-12T05:19:53","slug":"italiano-armi-nucleari-le-vulnerabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/06\/italiano-armi-nucleari-le-vulnerabilita\/","title":{"rendered":"(Italiano) Armi nucleari: le vulnerabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<div class=\"entry-content\">\n<p><time class=\"updated\" datetime=\"2021-06-07T13:21:15+01:00\">7 Giugno 2021<\/time> &#8211; <em>Le scelte sulle armi nucleari: le vulnerabilit\u00e0 presenti e future. Chi prende le decisioni, e su quali basi?<\/em><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-28565 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/immagine-seminario-nucleare.png\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/immagine-seminario-nucleare.png 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/immagine-seminario-nucleare-300x148.png 300w\" alt=\"Armi nucleari: le vulnerabilit\u00e0\" width=\"750\" height=\"369\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-right is-style-default\"><p><em>Ottobre 2020: <\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2020\/10\/07\/a-ghedi-si-prepara-la-nuova-base-per-gli-f-35-nucleari-manlio-dinucci\/\" ><em>Nell\u2019aeroporto militare di Ghedi (Brescia) stanno iniziando i lavori per realizzare la principale base operativa dei caccia F-35A dell\u2019Aeronautica italiana armati di bombe nucleari.<\/em><\/a><\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-right is-style-default\"><p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.milex.org\/2020\/12\/19\/il-prezzo-dellatomica-sotto-casa\/\" ><em>Dicembre 2020.<\/em><\/a><em> Oltre a mettere a repentaglio la sicurezza di tutti, le testate atomiche hanno costi altissimi e in costante crescita. Anche l\u2019Italia ha il suo\u00a0budget\u00a0nucleare. Ma, a differenza degli USA, non lo rende noto. <strong>Una prima, e prudente, stima condotta dall\u2019<\/strong><\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.milex.org\/\" ><strong><em>Osservatorio Milex<\/em><\/strong><\/a><strong><em>\u00a0nel 2018<\/em><\/strong><em> ha calcolato che i costi direttamente riconducibili alla presenza di testate nucleari sul suolo italiano oscillano tra i 20 e i 100 milioni di euro l\u2019anno.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-right is-style-default\"><p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.leonardocompany.com\/en\/products\/f-35-jsf\" ><em>Dal sito dell\u2019azienda italiana Leonardo<\/em><\/a> (visitato il 30\/04\/2021)<em>: L\u2019F-35 multi-ruolo [\u2026] con velocit\u00e0 e agilit\u00e0 da combattimento, sistemi di missione avanzati [\u2026] \u00e8 in grado di eseguire combattimenti aria-aria, aria-aria -attacchi al suolo, attacchi elettronici, missioni ISR con maggiore letalit\u00e0.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<div class=\"entry-content\">\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>IL SONDAGGIO GREENPEACE \u2013 IPSOS: UNA CONTRARIET\u00c0 RIBADITA<\/strong><\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Nel 2020 da un sondaggio di Greenpeace Italia risulta che l\u201980 per cento degli intervistati chiede che gli arsenali nucleari mondiali siano \u201csmantellati\u201d, che le testate statunitensi siano \u201ccompletamente ritirate dall\u2019Italia\u201d, che i cacciabombardieri tricolore non siano impiegati per sganciare bombe nucleari e che il nostro Paese aderisca al Trattato per la proibizione delle armi nucleari<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>I dati del sondaggio di Greenpeace in Italia non sono una novit\u00e0. Nel 2017 sono stati pubblicati i risultati di una prima, vasta indagine realizzata nel 2015, in cui erano stati coinvolti 10.455 cittadini di 28 Stati dell\u2019UE di et\u00e0 compresa tra 14 e 30 anni. Dai risultati emerge che l\u2019assenza di mobilitazione delle generazioni pi\u00f9 giovani non \u00e8 indizio di un tacito sostegno alle politiche attuali, n\u00e9 di mancanza di preoccupazione sul tema: \u00e8 invece espressione di un forte senso di impotenza, di incapacit\u00e0 a cambiare i risultati.<\/p>\n<p>In tutta Europa la societ\u00e0 civile esprime da tempo una forte contrariet\u00e0 alla produzione e all\u2019uso di armi nucleari, ma i governi continuano a investire su questi strumenti di morte, arrivando al paradosso \u2013 in pieno dramma da COVID 19 \u2013 di sottrarre risorse essenziali per la salute umana e ambientale per accrescere i finanziamenti militari. Eppure i nostri Paesi vengono considerati \u2018democratici\u2019\u2026<\/p>\n<p>Un\u2019\u00e9quipe di studiosi ha avviato da alcuni anni delle ricerche per capire alcune delle cause di questo paradosso. Alcuni dei risultati di questa ricerca potrebbero stimolare la ripresa di iniziative pubbliche anti-nucleari e motivare soprattutto i giovani ad agire: dai dibattiti nelle scuole e nelle universit\u00e0, fino alle grandi manifestazioni di piazza e alle denunce contro governi che sono sordi al volere della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Bisognerebbe ridare ai giovani la fiducia nelle loro possibilit\u00e0 di avere voce nelle scelte politiche, recuperando spazi di democrazia che sono stati sottratti.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>IL PESO DI UNA NARRATIVA DISTORTA<\/strong><\/h2>\n<p>Sebbene gli storici ormai da tempo abbiano messo in luce che la decisione di bombardare Hiroshima e Nagasaki non fu presa per abbreviare la guerra e costringere i giapponesi alla resa, ma per calcoli politici, molte persone credono ancora a quella interpretazione, proposta dagli americani subito dopo la fine della guerra. Questo risultato emerge da una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/thebulletin.org\/2020\/08\/what-europeans-believe-about-hiroshima-and-nagasaki-and-why-it-matters\/\" >recente indagine<\/a> realizzata nel 2019 sulle opinioni europee a proposito delle questioni nucleari e dei bombardamenti atomici del Giappone. L\u2019indagine ha coinvolto circa 7.000 intervistati dai 18 anni in su: il 52% degli intervistati ha espresso la convinzione che la guerra sia stata conclusa pi\u00f9 rapidamente grazie ai bombardamenti atomici, e solo il 17% si \u00e8 opposto a tale idea.<\/p>\n<p>\u00c8 emersa una correlazione positiva tra chi credeva che i bombardamenti su Hiroshima e Nagasaki fossero stati decisi allo scopo di concludere rapidamente la guerra e chi si \u00e8 dichiarato contrario alle iniziative di disarmo. Una narrazione storica che \u00e8 stata smascherata come falsa ha dunque ancora il potere di influenzare le opinioni del pubblico dopo tanti decenni!<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>L\u2019IMPORTANZA DELL\u2019INDAGINE STORICA<\/strong><\/h2>\n<p>Sappiamo bene che le grandi narrative che vengono proposte \/ imposte dalle istituzioni e dai media sono in grado di influenzare in modo significativo l\u2019orientamento dell\u2019opinione pubblica. Per questo alcuni studiosi, soprattutto storici, sono impegnati da alcuni anni in una rigorosa indagine storica degli eventi che hanno accompagnato lo sviluppo dell\u2019era nucleare, e delle informazioni che i responsabili del crescente complesso industrial-militare hanno fornito al pubblico per acquisire il loro consenso e\/o limitarne le manifestazioni di dissenso.<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 e la seriet\u00e0 della ricostruzione storica degli eventi possono fornire degli indizi per capire l\u2019evidente paradosso sopra citato: tre quarti degli europei si dichiarano favorevoli al disarmo nucleare, eppure da decenni ormai non si assiste pi\u00f9 alle grandi manifestazioni antinucleari che dagli anni \u201960 agli anni \u201980 del 1900, videro decine di migliaia di persone scendere nelle piazze in Gran Bretagna, in Usa, in Germania, in Italia per esprimere il loro profondo dissenso verso le politiche pro-nucleari dei loro governi.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>CONTROLLO O FORTUNA?<\/strong><\/h2>\n<p>Dall\u2019inizio dell\u2019era nucleare sono stati fabbricate pi\u00f9 di centomila armi nucleari. Pi\u00f9 di 2000 sono state utilizzate per eseguire test: la potenza delle esplosioni ha dimostrato gli spaventosi e irreversibili danni che sono in grado di provocare ai sistemi naturali e alle comunit\u00e0 umane. Ma tale danno \u00e8 niente a confronto di quello che potrebbero causare anche solo alcuni degli ordigni attualmente disponibili.\u00a0\u00a0 La conoscenza del potenziale danno e la consapevolezza che armi nucleari potrebbero essere utilizzate in qualsiasi momento contro qualsiasi obiettivo in tutto il mondo dovrebbero provocare un senso di vulnerabilit\u00e0 in tutti noi: non esiste infatti un modo realistico per proteggerci dalle armi nucleari, a prescindere dal fatto che vengano utilizzate deliberatamente, inavvertitamente o accidentalmente.<\/p>\n<p>Ma conoscenza e consapevolezza sono state sistematicamente silenziate da una potente narrativa che ha proposto lo scenario del \u2018rischio controllato\u2019: uno scenario illusorio, che una corretta ricostruzione storica potrebbe smascherare. \u00a0Negli ultimi anni infatti diversi studi hanno chiarito il ruolo che la fortuna ha ripetutamente giocato nell\u2019evitare disastri nucleari: alcuni sono ricordati in un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/01\/12\/trattato-onu-armi-nucleari\/\" >articolo pubblicato sul sito del CSSR<\/a> pochi mesi fa.\u00a0 Ma queste informazioni restano per lo pi\u00f9 confinate alle associazioni e ai movimenti anti-nucleari, mentre vengono ignorate o censurate dai media controllati dal potere.\u00a0 E certo non vengono incluse nei programmi scolastici!<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>CRESCONO LE SPESE per la \u201cSICUREZZA E LA STABILITA\u2019\u201d\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p>A dimostrazione della mancanza di consapevolezza e dell\u2019assenza di democrazia, leggiamo qualche recente notizia sul tema. La\u00a0spesa militare italiana si attesta nel 2021 a poco meno di 25 miliardi di euro, secondo le stime\u00a0anticipate dall\u2019Osservatorio Mil\u20acx. La crescita delle spese militari rispetto al 2020 \u00e8 complessivamente significativa ed ammonta all\u20198,1%. Pesano in particolare i costi per l\u2019acquisizione di nuovi sistemi d\u2019arma: per la prima volta\u00a0il totale complessivo destinato dall\u2019Italia all\u2019acquisto di nuovi armamenti supera i 7 miliardi di euro. In questa voce di spesa sono compresi anche i finanziamenti destinati alla produzione e ai sistemi di controllo di armi nucleari.<\/p>\n<h1 class=\"has-medium-font-size\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.infoaut.org\/conflitti-globali\/l-italia-si-conferma-il-partner-nato-con-piu-bombe-nucleari-tattiche-usa\" >15 febbraio 2021<\/a>: L\u2019Italia si conferma il partner NATO con pi\u00f9 bombe nucleari tattiche USA<\/h1>\n<div class=\"wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-block-column\">\n<p><em>L\u2019Italia continua a essere il partner NATO che ospita il maggior numero di questi ordigni di distruzione di massa, ben 35, nelle basi aeree di Aviano (Pordenone) e Ghedi (Brescia).<\/em><\/p>\n<p>Lo rende noto l\u2019Istituto di Ricerche Internazionali IRIAD \u2013 Archivio Disarmo di Roma dopo la pubblicazione da parte del Bulletin of the Atomic Scientists di una ricerca sulle \u201cArmi nucleari statunitensi\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"wp-block-column\">\n<p><em>Il 22 gennaio scorso, in occasione dell\u2019entrata in vigore del Trattato internazionale che proibisce le armi nucleari, il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio in una nota stampa afferma:<\/em><\/p>\n<p><em>\u201c[..] riteniamo che l\u2019obiettivo di un mondo privo di armi nucleari possa essere realisticamente raggiunto solo attraverso un articolato percorso a tappe che tenga conto, oltre che delle considerazioni di carattere umanitario, anche delle esigenze di sicurezza nazionale e stabilit\u00e0 internazionale\u201d<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<p>Attualmente le politiche dei governi dell\u2019UE si basano sulla combinazione di alcune affermazioni che vengono presentate come se fossero veritiere e condivise:<\/p>\n<ul>\n<li>che esista una vulnerabilit\u00e0 nucleare, ma che sia accettabile come prezzo da pagare per evitare conseguenze anche peggiori della morte nucleare;<\/li>\n<li>che queste politiche esprimano la volont\u00e0 dei cittadini, e che essi si sentano sicuri quando le armi appartengono ai loro stati o a stati alleati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Entrambe le affermazioni sono false, e fanno parte di una potente narrativa che nega l\u2019esistenza della vulnerabilit\u00e0 e non tiene conto dell\u2019opinione dei cittadini.<\/p>\n<p>Nel frattempo l\u2019applicazione delle nuove tecnologie informatiche alla produzione e alla gestione dei sistemi militari, anche nel settore nucleare, aumenta la complessit\u00e0 della gestione e la probabilit\u00e0 di malfunzionamenti. Inoltre mette sempre pi\u00f9 alla prova la capacit\u00e0 dei decisori di gestire, interpretare, verificare le informazioni e, alla fine, prendere una decisione sul nucleare, moltiplicando le incertezze e i rischi.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>CAPIRE I FONDAMENTI DEL PARADOSSO<\/strong><\/h2>\n<p>Le scelte compiute sugli armamenti nucleari vincolano popolazioni e societ\u00e0 per decine di anni, e possono spazzarle via in una manciata di minuti. Ma come vengono prese le decisioni sulla disponibilit\u00e0 di armi nucleari? Non ci si pu\u00f2 affidare all\u2019esperienza diretta: nessuno ha partecipato a una guerra atomica. Non possono essere basate sulla volont\u00e0 delle popolazioni, perch\u00e9 sono state consultate molto di rado, e sulle loro propensioni emerge comunque una evidente contrariet\u00e0 alla produzione e all\u2019uso di queste armi. \u00a0Eppure sono pagate con le tasse dei cittadini, che si trovano loro malgrado coinvolti nelle responsabilit\u00e0 di tali scelte.<\/p>\n<p>Una <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/cordis.europa.eu\/project\/id\/759707\/it\" >ricerca attualmente in corso<\/a>, finanziata dall\u2019Unione Europea, propone di indagare quali sono <strong>fondamenti<\/strong> che hanno portato a considerare accettabile dal pubblico la scelta di dotarsi di armi nucleari.<\/p>\n<p>Si tratta di un programma di ricerca interdisciplinare che intende mettere in luce alcuni aspetti da cui dipendono le scelte politiche nel settore degli armamenti nucleari:<\/p>\n<ul>\n<li>Le categorie intellettuali da cui dipendiamo quando pensiamo a questi problemi<\/li>\n<li>La <em>governance<\/em>, cio\u00e8 il controllo e la gestione della conoscenza sul nucleare esercitati da parte delle istituzioni<\/li>\n<li>Le narrative specifiche della storia passata, che individuano eventi o tendenze da cui si attinge per ricevere insegnamenti sulle opzioni da scegliere<\/li>\n<li>L\u2019immaginario di futuri possibili in contrapposizione a quelli considerati utopici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Combinando ricerche di archivio e interviste realizzate in tutto il mondo con sondaggi su larga scala e analisi del discorso di funzionari politici e strateghi per diversi decenni, gli autori del progetto si propongono di \u201c<em>mettere in luce il potere accecante \/ ingannevole di categorie create diversi decenni fa e talvolta ancora considerate come lessico insostituibile dell\u2019era nucleare<\/em>\u201d.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>DALL\u2019ANALISI LINGUISTICA ALL\u2019AZIONE<\/strong><\/h2>\n<p>Come sta avvenendo nel caso dell\u2019altra drammatica condizione in cui l\u2019umanit\u00e0 si trova \u2013 le conseguenze delle perturbazioni provocate dalle attivit\u00e0 umane sul sistema Terra \u2013\u00a0 anche per il problema degli armamenti nucleari assistiamo a una sistematica manipolazione del linguaggio, una continua \u2018reversificazione\u2019. Con questo termine si intende un processo in cui certe parole \u2013 attraverso un processo di evoluzione e innovazione \u2013 finiscono per assumere un significato che \u00e8 totalmente diverso, o addirittura opposto al significato originario.<\/p>\n<p>La \u2018crescita sostenibile\u2019, il \u2018controllo\u2019 sui sistemi naturali, l\u2019economia \u2018circolare\u2019, l\u2019energia nucleare \u2018pulita\u2019, la \u2018resilienza\u2019 umana\u2026 sono alcuni dei termini che la narrativa dominante sta imponendo con forza per orientare l\u2019enorme flusso di denaro in arrivo dall\u2019UE.<\/p>\n<p>Nel caso degli armamenti nucleari, la narrativa dominante sta esasperando e polarizzando la natura e le dimensioni del conflitto tra potenze, imponendo iniziative militari al di fuori delle regole democratiche, e indirizzando crescenti risorse economiche, materiali e umane a costruire l\u2019idea del nemico.\u00a0 Nella grande esercitazione \u2018Defender-Europe 21\u2019 sono impegnati 28.000 militari degli Stati uniti, per \u2018<em>portare aiuto\u2019<\/em> a 25 alleati e partner della Nato. Tra maggio e giugno in 12 paesi, tra cui l\u2019Italia, si svolgono quattro grandi esercitazioni, con migliaia di soldati che si spargono in tutta Europa per esercitazioni a fuoco. Dal canto loro i russi nella regione artica e del Mar Nero hanno allertato esercito e marina per contrastare le sfide e le minacce e garantire la propria \u2018<em>sicurezza<\/em><strong>\u2019.<\/strong><\/p>\n<p>Nemici \u2013 dall\u2019una e dall\u2019altra parte \u2013\u00a0 cos\u00ec minacciosi da convincere le rispettive comunit\u00e0 della necessit\u00e0 di produrre nuove armi nucleari, facendo dimenticare che il loro uso sterminerebbe tutti \u2013 al di qua e al di l\u00e0 di qualunque confine\u2026<\/p>\n<p>Smascherare le finte narrazioni, ricostruire gli eventi storici, accettare la nostra vulnerabilit\u00e0 potrebbero essere i primi passi per coinvolgere i giovani e motivarli a organizzare forme estese e diffuse di opposizione e a costruire le premesse per un futuro liberato dall\u2019incubo dell\u2019olocausto nucleare.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/06\/07\/armi-nucleari-le-vulnerabilita\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 Giugno 2021 &#8211; Le scelte sulle armi nucleari: le vulnerabilit\u00e0 presenti e future. 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