{"id":187143,"date":"2021-06-21T12:01:44","date_gmt":"2021-06-21T11:01:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=187143"},"modified":"2021-06-16T07:57:09","modified_gmt":"2021-06-16T06:57:09","slug":"italiano-il-g7-e-stato-un-flop-per-il-semplice-motivo-che-la-cina-puo-far-saltare-il-qe-perenne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/06\/italiano-il-g7-e-stato-un-flop-per-il-semplice-motivo-che-la-cina-puo-far-saltare-il-qe-perenne\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il G7 \u00e8 stato un flop. Per il semplice motivo che la Cina pu\u00f2 far saltare il Qe perenne"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p class=\"artdesc text-xl text-graymoney-600 italic mb-4\"><em>Al netto di un generico richiamo ai diritti umani, nulla di fatto. Non a caso, gli Usa hanno emanato un comunicato a parte. In compenso, il tallone d\u2019Achille di Stati Uniti e Ue \u00e8 platealmente emerso.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Xi-Jinping-china.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-187145 size-medium\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Xi-Jinping-china-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Xi-Jinping-china-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Xi-Jinping-china.jpg 680w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\">14 giugno 2021 &#8211; <\/span><\/span><em>Il G7 \u00e8 stato un totale fallimento.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019ennesima riunione omnicomprensiva che, alla fine, ha avuto come unico sbocco concreto il via libera sulla regolamentazione del green pass dal prossimo 1\u00a0luglio. Punto. Joe Biden \u00e8 tornato in America con la sgradevole sensazione di chi pensava di trivellare un terreno ricco di petrolio, pronto a zampillare appena sfiorato e invece si \u00e8 ritrovato a fare i conti con un buco. Ma nell\u2019acqua. <strong>Francia, Germania e Italia hanno di fatto imposto l\u2019agenda soft europea nei rapporti con la Cina<\/strong>, condannando gli abusi sui diritti civili ma <strong>riconoscendo il ruolo imprescindibile di Pechino nella lotta al tema prioritario dei cambiamenti climatici<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"texte\" class=\"texte prose-default live-article\" data-banner=\"230\" data-banner-mobile=\"150\">\n<p>Certo, <strong>Mario Draghi ha annunciato la revisione degli accordi contenuti nel memorandum d\u2019intesa siglato fra Italia e Cina nel 2019<\/strong> ma questo non deve far gridare allo strappo. Primo, <strong>fra il dire e il fare c\u2019\u00e8 di mezzo il Pil<\/strong>. Secondo, mezzo mondo ha rivisto i propri accordi con Pechino in seno alla Belt and Road Initiative in ossequio a un incidente della storia chiamato Covid che ha cambiato le carte in tavola. In compenso, \u00e8 stato proprio il presidente del Consiglio italiano a gettare la secchiata di acqua fredda pi\u00f9 copiosa sulle intenzioni bellicose degli Usa. Perch\u00e9, altrimenti, <strong>la delegazione americana avrebbe sentito il bisogno di diffondere un proprio comunicato finale, separato e precedente rispetto a quello comunitario<\/strong>, di fatto giudicando quest\u2019ultimo insufficiente e frutto di un compromesso al ribasso?<\/p>\n<p><strong>I numeri italiani parlano chiaro. Gli scambi tra Pechino e Roma sono stati pari a 28,5 miliardi di dollari<\/strong>: 15,9 miliardi \u00e8 stato il flusso di beni dalla Cina verso l\u2019Italia, mentre il flusso inverso ha raggiunto i 12,6 miliardi di dollari. Ma pi\u00f9 che i valori assoluti, \u00e8 interessante evidenziare che non solo <strong>il totale dell\u2019interscambio tra i due Paesi \u00e8 cresciuto di oltre il 50% nei primi cinque mesi di quest\u2019anno<\/strong> ma che <strong>le importazioni cinesi dall\u2019Italia sono balzate di quasi il 75%<\/strong>. Il dato \u00e8 sicuramente positivo, specialmente se confrontato con quelli relativi agli altri Paesi dell\u2019Unione Europea (le importazioni da Germania e Francia sono aumentate rispettivamente del 34% e del 53%).<\/p>\n<p>Con tutto il rispetto per i diritti degli Uiguri, un Paese con il 160% di rapporto debito\/Pil e un crollo della crescita da pandemia che non si vedeva dalla Seconda Guerra Mondiale <strong>non pu\u00f2 permettersi di isolare Pechino in base ai desiderata del Dipartimento di Stato<\/strong>. Almeno non alla luce di questi numeri. Certo, pu\u00f2 promettere vaghe revisioni del memoradum. Ma niente pi\u00f9. Perch\u00e9 stando a dati ufficiali forniti dall\u2019Associazione Italia-Cina, <strong>sono 1.700 le aziende del nostro Paese operanti nell\u2019area continentale che diventano 2.000 contando anche quelle presenti a Hong Kong<\/strong>. Fatti, appunto. Ma non basta. <strong>Che il G7 si sia rivelato un fallimento lo dimostrano un altro paio di questioni<\/strong>, decisamente esiziali.<\/p>\n<p>Primo, la met\u00e0 abbandonante del tempo avanzato dalle photo opportunities in spiaggia, infatti, <strong>Boris Johnson l\u2019ha passato alzando la posta delle regolamentazioni post-Brexit con gli ex partner dell\u2019UE<\/strong>: il simposio della Cornovaglia, di fatto, passer\u00e0 alle stelle per la <i>guerra delle salsicce<\/i> e dell\u2019import\/export di carne in generale. <strong>Roba da libri di storia, non c\u2019\u00e8 che dire<\/strong>. Secondo, se Pechino ha giocato la carta della minimizzazione, definendo il G7 <i>un piccolo club che non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi di decidere a tavolino le sorti del mondo<\/i>, occorre chiedersi in realt\u00e0 quale fosse l\u2019agenda iniziale di Gran Bretagna e Usa, <strong>visto il ruolo esorbitante giocato nelle battute finali del simposio dal segretario della Nato, Jens Stoltenberg<\/strong>, l\u2019unico a dare soddisfazione a Joe Biden con la sua dichiarazione conclusiva: <i>I leader dell\u2019Alleanza dichiarano le ambizioni della Cina una sfida sistemica<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Insomma, quello che doveva essere un vertice politico con grandi priorit\u00e0 in agenda si \u00e8 tramutato &#8211; in maniera raffazzonata, quantomeno per salvare le apparenze &#8211; nella versione balneare del Dottor Stranamore. <strong>Perch\u00e9 tanto livore, quasi a livello di sinofobia patologica?<\/strong> Lo mostrano forse questi due grafici,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><br class=\"autobr\" \/><span class=\"spip_document_46436 spip_documents spip_documents_center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy loaded aligncenter\" title=\"Flop1\" src=\"https:\/\/www.money.it\/IMG\/jpg\/china_us_rd.jpg\" alt=\"Flop1\" width=\"580\" height=\"563\" data-src=\"IMG\/jpg\/china_us_rd.jpg\" data-was-processed=\"true\" \/><\/span> <i>Fonte: Bank of America<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><br class=\"autobr\" \/><span class=\"spip_document_46437 spip_documents spip_documents_center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy loaded aligncenter\" title=\"Flop2\" src=\"https:\/\/www.money.it\/IMG\/jpg\/china_us_ip-2.jpg\" alt=\"Flop2\" width=\"580\" height=\"356\" data-src=\"IMG\/jpg\/china_us_ip-2.jpg\" data-was-processed=\"true\" \/><\/span> <i>Fonte: Matthews Asia\/CEIC<\/i><\/p>\n<p><br class=\"autobr\" \/>di fatto <strong>la rappresentazione plastica di quelle ambizioni cinesi che la Nato ha ufficialmente classificato come minaccia strutturale da contrastare<\/strong>. Preso atto che negli anni del boom globalista, la Cina abbia realmente abusato di pratiche non ortodosse <strong>(dumping valutario, fiscale e salariale, politiche ostruzionistiche su dazi e tariffe)<\/strong>, oggi Pechino viaggia su livelli di investimento in ricerca e sviluppo che hanno superato per la prima volta quelli statunitensi. <strong>E avanti di questo passo, solo nel 2025 il gap sar\u00e0 diventato di 304 miliardi a favore del Dragone. Dagli 8 attuali<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma ecco che la seconda immagine sembra ridimensionare pesantemente gli argomenti di chi vede nella Cina unicamente il regno della concorrenza sleale e della contraffazione: <strong>l\u2019America a partire dal 2000 \u00e8 stata infatti ben contenta di incassare miliardi in royalties dalla Cina<\/strong>. Tradotto, ha letteralmente <strong>svenduto per denaro la propria egemonia nel campo della propriet\u00e0 intellettuale<\/strong>. Subito dopo il boom &#8211; inteso in entrambe i sensi &#8211; del comparto tech a cavallo del cambio di millennio. <strong>All\u2019epoca la Cina non era forse gi\u00e0 comunista, autoritaria e poco incline al rispetto pedissequo dei diritti umani?<\/strong> Repressione in Tibet e fatti di piazza Tienanmen erano gi\u00e0 avvenuti. Mao-Tso Tung aveva gi\u00e0 compiuto la sua <i>Lunga marcia<\/i>. E persino Hong Kong era gi\u00e0 tornata sotto controllo di Pechino da tre anni. <strong>Gli yuan, per\u00f2, facevano pi\u00f9 gola<\/strong>.<\/p>\n<p>A Washington si erano forse distratti. Il problema \u00e8 altro. E giustifica a pieno il fallimento in cui \u00e8 incorso <strong>il G7, vittima della sua stessa, paradossale disperazione da fine pandemia<\/strong>. E sta tutto nelle parole contenute nell\u2019intervista rilasciata sempre nel weekend da Christine Lagarde alla versione europea di <i>Politico<\/i>, sintetizzabili alla perfezione in questi concetti: <i>E\u2019 troppo presto per aprire un dibattito sulla fine del Pepp, la Bce spera di presentare una revisione della sua strategia alla fine dell\u2019estate<\/i>. <strong>Tradotto, siamo in trappola e speriamo che da qui alla fine di settembre (voto in Germania) qualcosa o qualcuno ci tolga dalle sabbie mobili del Qe perenne<\/strong>. Nel frattempo, si calcia il barattolo in avanti. In attesa della Fed.<\/p>\n<p>Di fatto, volendo sposare la moda attuale della libera interpretazione delle conclusioni e del sentiment presente al G7, si viene colti da un dubbio. <strong>Non sar\u00e0 che l\u2019aggressivit\u00e0 dell\u2019impostazione Usa contro Cina e Russia sia frutto di preoccupata invidia?<\/strong> Questi due grafici<\/p>\n<p><br class=\"autobr\" \/><span class=\"spip_document_46438 spip_documents spip_documents_center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy loaded aligncenter\" title=\"Flop3\" src=\"https:\/\/www.money.it\/IMG\/jpg\/china_credit1-2.jpg\" alt=\"Flop3\" width=\"500\" height=\"294\" data-src=\"IMG\/jpg\/china_credit1-2.jpg\" data-was-processed=\"true\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>Fonte: Bloomberg\/Zerohedge<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><br class=\"autobr\" \/><span class=\"spip_document_46439 spip_documents spip_documents_center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy loaded aligncenter\" title=\"Flop4\" src=\"https:\/\/www.money.it\/IMG\/jpg\/china_credit2-2.jpg\" alt=\"Flop4\" width=\"500\" height=\"295\" data-src=\"IMG\/jpg\/china_credit2-2.jpg\" data-was-processed=\"true\" \/><\/span> <i>Fonte: Bloomberg<\/i><\/p>\n<p><br class=\"autobr\" \/>mostrano come, a differenza dell\u2019Occidente, <strong>un campione del mondo assoluto di stimolo monetario come il Dragone sia ampiamente in modalit\u00e0 di tapering<\/strong>, tanto da aver visto il proprio impulso creditizio virare in negativo gi\u00e0 a met\u00e0 maggio. Dal picco, <strong>sono passati solo sette mesi. Normalmente l\u2019arco temporale nella serie storica era di 9-10 mesi<\/strong>. E l\u2019impatto a livello globale di questa contrazione della liquidit\u00e0 cinese di solito si sostanzia con 6 mesi di ritardo: guai di fine anno in vista?<\/p>\n<p><strong>Con la creazione di massa monetaria M2 cinese che su base annua ha segnato un +8,1% contro le attese del +9,2%<\/strong> e appena al di sopra del minimo storico dell\u20198,0%, il rischio al riguardo \u00e8 alto. <strong>La Russia, nel frattempo, l\u201911\u00a0giugno ha alzato per la terza volta di fila i tassi di interesse, ora al 5,5%<\/strong>, come risposta all\u2019accelerazione globale dell\u2019inflazione. Preannunciando, oltretutto, altri possibili ritocchi nei mesi a venire. <i>Tenendo conto delle elevate aspettative di inflazione, il saldo dei rischi si \u00e8 spostato significativamente verso quelli pro-inflazionistici<\/i>, si leggeva nel comunicato delle Banca centrale russa. <strong>Praticamente, l\u2019archeologia monetarista in un mondo di Mmt e Qe perenne<\/strong>. <strong>E la negazione <i>in nuce<\/i> della presunta transitoriet\u00e0 dell\u2019aumento dei prezzi, mantra tranquillizzante della Fed<\/strong>.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 che <strong>Cina e Russia abbiano capito come la necessit\u00e0 strutturale di stimolo monetario sia il vero, grande tallone di Achille di Usa e Ue<\/strong> e la loro messa in discussione della stamperia globale sia il reale motivo di tanta aggressivit\u00e0 &#8211; a tratti parossistica, sintomo di incombente precipizio nel panico &#8211; da parte del mondo <i>libero<\/i> occidentale?<\/p>\n<p>____________________________________________<\/p>\n<p class=\"text-3xl text-bluemoney-500 font-bold mb-2\" style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/mauro-bottarelli.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-187144 size-full\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/mauro-bottarelli-e1623825934702.png\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"text-3xl text-bluemoney-500 font-bold mb-2\" style=\"padding-left: 40px;\"><em>Mauro Bottarelli &#8211; Redattore Finance<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"texte\" class=\"texte prose-default live-article\" data-banner=\"230\" data-banner-mobile=\"150\">\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.money.it\/G7-flop-Cina-Qe-perenne\" >Go to Original &#8211; money.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14 giugno 2021 &#8211; Il G7 \u00e8 stato un totale fallimento. Al netto di un generico richiamo ai diritti umani, nulla di fatto. Non a caso, gli Usa hanno emanato un comunicato a parte. In compenso, il tallone d\u2019Achille di Stati Uniti e Ue \u00e8 platealmente emerso.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":187145,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[244,1397],"class_list":["post-187143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-china","tag-g7"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=187143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187143\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=187143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=187143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=187143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}