{"id":188149,"date":"2021-07-05T12:00:22","date_gmt":"2021-07-05T11:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=188149"},"modified":"2021-07-03T08:51:59","modified_gmt":"2021-07-03T07:51:59","slug":"italiano-armamenti-nucleari-scelta-suicida-per-lumanita-e-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/07\/italiano-armamenti-nucleari-scelta-suicida-per-lumanita-e-lambiente\/","title":{"rendered":"(Italiano) Armamenti nucleari: scelta suicida per l\u2019umanit\u00e0 e l\u2019ambiente?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nuclear-blast.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-188150\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nuclear-blast.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nuclear-blast.png 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nuclear-blast-300x148.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Devastazioni durante la seconda guerra mondiale<\/strong><\/p>\n<p><em>30 Giugno 2021 &#8211; <\/em>La bomba atomica che colp\u00ec Hiroshima era contenuta in un involucro in acciaio lungo di 3 metri x 70 cm, e pesava circa 4,4 tonnellate.\u00a0 Fu trasportata con un grande aereo, un bombardiere modello Boeing <strong>B-29 Superfortress<\/strong><strong>, <\/strong>fu sganciata sulla citt\u00e0 ed esplose a circa 600 metri dal suolo. I morti immediati furono circa 80.000, altri morirono nei giorni successivi, e molto altri ancora negli anni. Sorte analoga ebbe Nagasaki, dove si contarono circa 40.000 morti. Complessivamente furono circa 400.000 le persone che nel volgere di pochi giorni o mesi persero la vita per effetto delle due bombe atomiche.<\/p>\n<p>Ma il numero dei morti non \u00e8 il dato pi\u00f9 significativo che contraddistingue le armi nucleari. Il 13 e 14 febbraio 1945 le aviazioni inglesi e americane attaccarono la citt\u00e0 di Dresda, in Germania. Prima sganciarono bombe ad alto potenziale esplosivo che sfondarono i tetti delle case e ruppero le finestre, poi lanciarono bombe incendiarie, in modo che le case sventrate bruciassero pi\u00f9 facilmente. Il numero dei morti non \u00e8 stato mai chiarito: si stima che siano state uccise tra 25.000 e 250.000 persone.<\/p>\n<p>Poche settimane dopo, nella notte tra il 9 e il 10 marzo 1945, al bombardamento della citt\u00e0 di Tokyo parteciparono 325 bombardieri statunitensi, che sganciarono 1.665 tonnellate di bombe incendiarie uccidendo pi\u00f9 di 100.000 civili.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Non contenti di uccidere con mezzi \u2018tradizionali\u2019\u2026<\/strong><\/h2>\n<p>Il potere distruttivo delle armi \u2018tradizionali\u2019 era dunque altrettanto grande quanto quello delle prime bombe atomiche che colpirono il Giappone. Ma il complesso militare che aveva messo a punto questa nuova, terribile arma, volle spingersi oltre.\u00a0\u00a0 Incuranti dei crescenti allarmi sui terribili effetti che questi tipi di armi potevano causare, i governi di alcuni Paesi \u2013 sotto l\u2019influenza degli apparati tecno-scientifici e militar-industriali \u2013 continuarono per tutto il resto del novecento a fabbricare armi nucleari, rendendole sempre pi\u00f9 potenti, in una continua gara al rialzo, in una competizione sempre pi\u00f9 irrazionale e rischiosa tra le grandi potenze che si fronteggiavano ai confini tra occidente e oriente.<\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio alcuni scienziati si opposero a questa scelta, e tra gli anni \u201960 e \u201880 del secolo scorso numerose associazioni della societ\u00e0 civile organizzarono imponenti manifestazioni chiedendo ai governi di fermare la produzione di armi nucleari. Ma il numero e la potenza distruttiva sviluppata da queste armi hanno continuato a crescere, grazie alle nuove conoscenze della fisica e alle innovazioni tecnologiche, che hanno permesso di migliorare la gittata, la velocit\u00e0, la precisione dei sistemi di lancio. Rispetto alle armi tradizionali, l\u2019aspetto pi\u00f9 problematico degli ordigni nucleari \u00e8 che tale potenza \u00e8 stata ottenuta utilizzando una forma di energia che emette nell\u2019ambiente circostante delle radiazioni che si sono rivelate estremamente dannose per tutte le forme viventi, e talmente persistenti nel tempo, da renderne impossibile il controllo e l\u2019eliminazione, anche a lungo termine.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Verso la proibizione delle armi nucleari<\/strong><\/h2>\n<p>La produzione di ordigni nucleari, e pi\u00f9 in generale l\u2019uso dell\u2019energia nucleare e la trasformazione e manipolazione di sostanze radioattive lungo tutta la filiera produttiva, aggiungono dunque agli armamenti atomici un elemento di estrema e persistente pericolosit\u00e0 che le armi convenzionali non hanno. Per questo motivo, oltre alle numerose iniziative che dal 1945 ad oggi sono state messe in campo per fermare le guerre e per smantellare gli arsenali, alcune associazioni, gruppi, istituzioni si sono impegnati per bloccare specificamente la proliferazione di armi atomiche, e per convincere i governi di tutto il mondo a dichiarare illegali questi strumenti di morte.<\/p>\n<p>Da un lato \u2013 in tutti questi decenni \u2013 sono stati avviati, messi a punto e via via modificati dei Trattati tra gli Stati allo scopo di frenare l\u2019escalation nella costruzione di tali armi e di gestire i conflitti attraverso gli strumenti della politica e della mediazione. Dall\u2019altro \u2013 soprattutto negli ultimi venti anni \u2013 si \u00e8 manifestato un impegno crescente verso l\u2019obiettivo di abolire questi tipi di armi, della cui pericolosit\u00e0, per tutte le forme di vita e per gli ecosistemi, sono ormai disponibili ampie documentazioni e testimonianze.<\/p>\n<p>Nel 1970 entra in vigore il Trattato di Non Proliferazione, che impegna gli Stati firmatari nucleari a non trasferire a chicchessia tali armi, e quelli non nucleari a non procurarsene. L\u2019obiettivo del disarmo nucleare \u00e8 scritto nel preambolo al trattato e nell\u2019art 6 dove impegna gli Stati nucleare \u201c\u2026\u00a0 a concludere in\u00a0 buona\u00a0 fede\u00a0 trattative\u00a0 su\u00a0 misure\u00a0 efficaci per una prossima cessazione della corsa agli armamenti nucleari e per il disarmo nucleare\u201d.<\/p>\n<p>Con gli accordi tra Reagan (e Bush) con Gorbaciov si procede al primo vero grande taglio degli ordigni nucleari, ma dopo tutto rimane sospeso e la corsa agli armamenti anche nucleari riprende.<\/p>\n<p>A una delle periodiche conferenze di revisione del Trattato, nel 2010 alcuni Stati neutrali presentarono un documento che per la prima volta propone la messa al bando delle armi nucleari.<\/p>\n<p>Nel frattempo si costituisce, a partire dal 2007 la coalizione ICAN (<em>International Campaign for the Abolition of Nuclear Weapons<\/em>) su cui convergono gli sforzi e le campagne dei molti gruppi, comitati associazioni che da decenni si battono per un mondo senza armi nucleari.<\/p>\n<p>Nel 2016 l\u2019Assemblea Generale decise a maggioranza l\u2019avvio di un negoziato che il 7 luglio 2017 port\u00f2 all\u2019approvazione, con 122 voti favorevoli su 124, del <em>Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari<\/em> (Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons: TPNW). Questo trattato vieta espressamente agli Stati che vi aderiscono di\u00a0\u00ab<em>sviluppare, testare, produrre, acquisire, detenere, immagazzinare, utilizzare o minacciare di utilizzare armi nucleari<\/em>\u00bb. Il 22 gennaio 2021, 90 giorni dopo la 50sima ratifica (ad oggi sono 54 le ratifiche, 86 le firme), il Trattato TPNW \u00e8 entrato in vigore: ora chi possiede o ospita ordigni nucleari \u00e8 fuori dal diritto internazionale, e continua a ricevere adesioni da un numero crescente di stati. Il primo incontro ufficiale tra i firmatari avr\u00e0 luogo a Vienna tra gennaio e febbraio del 2022.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Tra il dire e il fare<\/strong><\/h2>\n<p>Mentre confidiamo nel graduale coinvolgimento di un numero crescente di stati (e quindi di membri delle societ\u00e0 civili) in un lungo percorso che speriamo porter\u00e0 \u2013 sia pure in tempi lunghi \u2013 ad abolire le armi nucleari dal nostro pianeta, la situazione resta critica.\u00a0 Nel 2021 ci sono pi\u00f9 di 13.000 ordigni nucleari sul pianeta Terra. La maggior parte ha una capacit\u00e0 distruttiva superiore a quella della bomba che rase al suolo la citt\u00e0 di Hiroshima; pi\u00f9 di 1.600 sono in stato di allerta negli Stati Uniti e in Russia.<\/p>\n<p>La ridondanza delle potenzialit\u00e0 distruttive degli arsenali nucleari mette in evidenza la totale irrazionalit\u00e0 delle scelte finora fatte. Flussi enormi di materia e di energia sono stati convogliati e \u2018intrappolati\u2019 in condizioni di perenne rischio e con un dispendio inimmaginabile di denaro\u2026 con lo scopo dichiarato di non farne uso! Si tratta di decisioni che non solo sono ingiustificabili sul piano strategico ed economico, ma che si dimostrano ancora pi\u00f9 scellerate quando si tiene conto della loro irreversibilit\u00e0. La messa al bando di queste armi richieder\u00e0 infatti un enorme impegno per smantellare le basi militari, \u2018smontare\u2019 gli ordigni, confinare tutto il materiale radioattivo in modo da isolarlo \u2013 per quanto possibile \u2013 dagli ambienti in cui siano presenti forme di vita. Una sfida tecnologica ed economica, ma anche etica, per ridurre il carico di veleni lasciati da gestire alle generazioni future.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>La costruzione del nemico\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p>La situazione politica creatasi dopo la 2a guerra mondiale, dominata dalla guerra \u2018fredda\u2019 tra USA e URSS, ha talmente condizionato il quadro geopolitico che ancor oggi lo scenario pi\u00f9 diffuso che viene presentato al pubblico dei non esperti \u00e8 quello di un confine \u2013 ancora tra Ovest ed Est, in Europa \u2013 con i missili vicendevolmente puntati gli uni contro gli altri. Siamo ancorati all\u2019idea di \u201cdeterrenza\u201d: questa parola deriva dal verbo \u201cdeterrere\u201d cio\u00e8 \u201cdistogliere incutendo terrore\u201d.\u00a0 I fautori del nucleare sostengono che il semplice possesso delle armi nucleari crea un \u201cequilibrio del terrore\u201d: il nemico \u00e8 scoraggiato dal compiere un eventuale attacco perch\u00e9 teme una rappresaglia che sarebbe certamente \u201ctotalmente distruttiva\u201d. Inoltre, nel nostro immaginario la \u201cbomba\u201d spesso \u00e8 ancora identificata con quei grossi ordigni \u2013 Little Boy e Fat Man \u2013 sganciati sulle citt\u00e0 giapponesi da piloti militari addestrati, arrivati sul bersaglio dopo ore di volo.<\/p>\n<p>In questi ultimi tempi stiamo assistendo a una rinnovata messa in scena della \u2018guerra fredda\u2019: USA e Unione Europea, grazie alla comune appartenenza alla NATO, stanno conducendo grandi esercitazioni militari lungo i confini con la Russia; inoltre i paesi della UE ricevono pressioni crescenti per destinare risorse finanziarie crescenti alla \u2018Difesa\u2019. Dal canto suo la Russia risponde schierando sul lato opposto le tue truppe e quelle dei Paesi suoi alleati.\u00a0 La tensione sta crescendo nell\u2019area del Mar Nero\u2026<\/p>\n<p>Ma nel frattempo lo scacchiere geo-politico si \u00e8 fatto pi\u00f9 complesso: \u00e8 iniziata in questi giorni la pi\u00f9 grande esercitazione militare del continente africano: la \u201cAfrican Lion\u201d, pianificata a guidata dalla US Army. Accorpata all\u2019esercitazione in corso \u2018Defender Europe\u2019 ha lo scopo ufficiale di contrastare \u2018<em>malefiche attivit\u00e0 e aggressioni militari avversarie\u2019<\/em>. Da parte sua la Russia denuncia che il sistema di sicurezza europeo \u00e8 <em>\u2018fortemente degradato\u2019, <\/em>proprio mentre sarebbe auspicabile conseguire una maggiore stabilit\u00e0 strategica Russia \u2013 UE. Nel frattempo la Cina, diventata anch\u2019essa potenza mondiale, sta prendendo posizione sullo scacchiere globale. Ma quali sono ora gli avversari, i nemici? A chi si dovrebbe incutere terrore?\u00a0 Chi \u00e8 il nemico di chi?<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Piccole guerre nucleari locali?<\/strong><\/h2>\n<p>In questi decenni la situazione che riguarda gli stati nucleari \u00e8 molto cambiata. I Paesi che possiedono armi nucleari sono diventati nove, e situazioni di tensione sono presenti lungo molti confini. Gli ordigni a disposizione sono pi\u00f9 maneggevoli, e possono essere lanciati in meno di 15 minuti.\u00a0 Una \u2018piccola\u2019 guerra nucleare tra India e Pakistan \u2013 ciascuna dotata di una cinquantina di bombe delle dimensioni di quelle usate in Giappone \u2013 utilizzerebbe meno dell\u20191% dell\u2019arsenale mondiale, e il bombardamento di un paio di megalopoli di questi due paesi provocherebbe la morte di decine di milioni di persone.<\/p>\n<p>Non solo. Oggi sappiamo che questa guerra \u2018locale\u2019 provocherebbe cambiamenti climatici drammatici e duraturi, che si sommerebbero alla situazione gi\u00e0 allarmante in atto: fumi e particelle prodotti dalle esplosioni e dagli incendi potrebbero causare reazioni imprevedibili e incontrollabili a livello globale. Inoltre si metterebbe a rischio la capacit\u00e0 di produrre cibo dell\u2019intero pianeta, perch\u00e9 vasti ambienti \u2013 diventati radioattivi \u2013 renderebbero impossibile stazionare all\u2019aperto, quindi coltivare i campi, allevare animali\u2026<\/p>\n<p>Anche tutto l\u2019immaginario legato alle postazioni nucleari \u2013 con i missili a lungo raggio puntati verso l\u2019avversario \u2013 non \u00e8 pi\u00f9 verosimile: le bombe atomiche pi\u00f9 moderne sono di piccole dimensioni, facilmente trasportabili, e dotate di sistemi di controllo in grado di dirigerle con precisione verso il bersaglio.<\/p>\n<p>La strategia della minaccia di mutua distruzione tra due contendenti non funziona proprio pi\u00f9. L\u2019unica soluzione ragionevole (anche se praticabile con grande fatica e con tempi lunghi) \u00e8 l\u2019applicazione del Trattato Onu sulla abolizione totale delle armi nucleari.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>E l\u2019Italia?<\/strong><\/h2>\n<p>La costituzione italiana all\u2019articolo 11 recita:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>L\u2019Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranit\u00e0 necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che le armi nucleari non possono essere considerate \u2018difensive\u2019, dunque l\u2019Italia non dovrebbe possederne. Ma allora perch\u00e9 l\u2019Italia non ha finora aderito al Trattato per la proibizione delle armi nucleari? Ecco perch\u00e9. Nel testo del Trattato \u00e8 specificato che l\u2019adesione allo stesso comporta che \u00ab<em>Ciascuno Stato che abbia sul proprio territorio armi nucleari, possedute o controllate da un altro Stato, deve assicurare la rapida rimozione di tali armi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>E allora? L\u2019Italia non \u00e8 una potenza nucleare\u2026 <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/sbilanciamoci.info\/eliminare-le-atomiche-dallitalia-si-puo\/\" >ma ospita delle armi nucleari<\/a> \u2013 modello B61 \u2013 in almeno due sedi sul proprio territorio: Aviano (numero stimato 20 bombe) e Ghedi (15 bombe). Sono ordigni di propriet\u00e0 USA, parcheggiati in Italia grazie a un accordo bilaterale tra Roma e Washington. \u00a0Firmando il Trattato l\u2019Italia dovrebbe quindi restituire questi ordigni al loro proprietario.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Bombe difensive???<\/strong><\/h2>\n<blockquote><p><em>Sono in arrivo versioni pi\u00f9 moderne di queste bombe B61: il nuovo modello, B61-12, avr\u00e0 una caratteristica molto desiderabile per i militari, la flessibilit\u00e0. \u00a0Saranno dotate di un impennaggio di coda per colpire con precisione l\u2019obiettivo e potranno essere lanciate a distanza per evitare all\u2019aereo il fuoco difensivo dalla zona attaccata\u201d. Le nuove B61-12 sono state prefigurate sia per le esplosioni al suolo sia in aria con una potenza predeterminabile fra 0,3 e 50 kilotoni<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/06\/30\/armamenti-nucleari-scelta-suicida\/#_ftn1\" ><strong>[1]<\/strong><\/a>, consentendo di colpire gli obiettivi con \u201cminori danni collaterali e minore ricaduta radioattiva. La loro evoluzione tecnologica le rende dunque pi\u00f9 facilmente utilizzabili, aumentando i rischi di un conflitto nucleare.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Per il trasporto di queste bombe occorrono speciali aerei: ecco perch\u00e9 \u2013 nonostante le polemiche sulla loro sicurezza, le considerazioni sull\u2019enorme costo<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/06\/30\/armamenti-nucleari-scelta-suicida\/#_ftn2\" >[2]<\/a> e le campagne di protesta che sono durate anni \u2013 il governo italiano ne ha confermato l\u2019acquisto. Secondo gli esperti di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.donpaolozambaldi.it\/2021\/02\/meno-bombe-atomiche-usa-in-europa-35-in-italia-ma-sempre-troppe\/\" >Archivio Disarmo<\/a>, se quella di Aviano \u00e8 base statunitense, quella di Ghedi \u00e8 della nostra Aeronautica militare, dotata di cacciabombardieri Tornado IDS del 6\u00ba Stormo, che verranno prossimamente sostituiti dai nuovi F35E Strike Eagle preparati appositamente per il trasporto delle bombe B61.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\"><strong>Italia ripensaci!<\/strong><\/h2>\n<p>Mentre in Italia l\u2019attenzione generale \u00e8 ancora focalizzata sulla situazione sanitaria e sulle prospettive di una ripresa economica e sociale nel nostro paese, la situazione internazionale sta progressivamente degenerando.\u00a0 Lo scenario da \u2018guerra fredda\u2019 che si pensava fosse stato definitivamente superato \u00e8 di nuovo presente, con pi\u00f9 contendenti, con armi ancora pi\u00f9 pericolose, e in una condizione globale di grande instabilit\u00e0. \u00c8 molto importante che la societ\u00e0 civile \u2013 in Italia con in altri Paesi \u2013 si faccia sentire, e contribuisca a individuare strategie e modalit\u00e0 nonviolente per affrontare i conflitti in atto. \u00a0\u00a0La campagna \u201cItalia, ripensaci\u201d, partita nel 2016, ha sondato pi\u00f9 volte l\u2019opinione pubblica italiana in materia: <a href=\"https:\/\/retepacedisarmo.org\/disarmo-nucleare\/2021\/la-maggioranza-dellopinione-pubblica-di-molti-paesi-nato-vorrebbe-ladesione-al-trattato-di-proibizione-delle-armi-nucleari-tpnw-ben-l87-in-italia\/\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l\u201987% degli italiani vuole l\u2019adesione al Trattato TPNW<\/a> e per il 74% chiede l\u2019eliminazione dal nostro territorio delle testate nucleari statunitensi attualmente presenti.<\/p>\n<p>Ci sono alcune <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.vita.it\/it\/article\/2021\/06\/14\/armi-nucleari-al-bando-perche-litalia-non-aderisce-al-trattato\/159674\/\" >occasioni prossime<\/a> per farsi sentire dai governi, e per compiere qualche passo verso la distensione e la pace.\u00a0 Tra queste, una mobilitazione che culminer\u00e0 con tre date altamente significative. Il 7 luglio si celebra infatti l\u2019approvazione del TPNW, l\u20198 luglio ricorre il 25\u00ba anniversario del pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia contro le armi nucleari e il 9 luglio viene ricordata la pubblicazione del <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/pugwash.org\/1955\/07\/09\/statement-manifesto\/\" >Manifesto Russell-Einstein<\/a>, pietra miliare delle iniziative per un disarmo nucleare globale.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>\u201cQuesto dunque \u00e8 il problema che vi poniamo, un problema grave, terrificante, da cui non si pu\u00f2 sfuggire: metteremo fine al genere umano, o l\u2019umanit\u00e0 sapr\u00e0 rinunciare alla guerra?\u201d (9 luglio 1955).<\/em><\/p><\/blockquote>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\">Note:<\/h2>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/06\/30\/armamenti-nucleari-scelta-suicida\/#_ftnref1\" >[1]<\/a> La bomba sganciata su Hiroshima aveva una potenza di 15 kilotoni<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/06\/30\/armamenti-nucleari-scelta-suicida\/#_ftnref2\" >[2]<\/a> Una stima dell\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/12763\/il-prezzo-dellatomica-sotto-casa-2\/\" >Osservatorio Milex<\/a> ha calcolato che le \u201cspese direttamente riconducibili alla presenza di testate nucleari su suolo italiano\u201d oscillano tra i 20 e i 100 milioni l\u2019anno. A questa cifra si devono aggiungere i costi per l\u2019acquisto e l\u2019utilizzo di nuovi cacciabombardieri <strong>F-35<\/strong>, che sar\u00e0 di circa <strong>10 miliardi di euro<\/strong> in 30 anni.<\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/06\/30\/armamenti-nucleari-scelta-suicida\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30 Giugno 2021 &#8211; La bomba atomica che colp\u00ec Hiroshima era contenuta in un involucro in acciaio lungo di 3 metri x 70 cm, e pesava circa 4,4 tonnellate.  Fu trasportata con un grande aereo, un bombardiere modello Boeing B-29 Superfortress, fu sganciata sulla citt\u00e0 ed esplose a circa 600 metri dal suolo. I morti immediati furono circa 80.000, altri morirono nei giorni successivi, e molto altri ancora negli anni.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":188150,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[867,1347,179,429,1361,450,2298,70,581],"class_list":["post-188149","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-anglo-america","tag-hiroshima-and-nagasaki","tag-japan","tag-nuclear-ban-treaty","tag-nuclear-disaster","tag-nuclear-weapons","tag-nuclear-weapons-illegal","tag-usa","tag-wwii"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=188149"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188149\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/188150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=188149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=188149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=188149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}