{"id":189088,"date":"2021-07-19T12:00:26","date_gmt":"2021-07-19T11:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=189088"},"modified":"2021-07-18T07:55:43","modified_gmt":"2021-07-18T06:55:43","slug":"italiano-lotta-nonviolenta-al-g8-di-genova-2001-come-mai-vi-siete-dimenticati-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/07\/italiano-lotta-nonviolenta-al-g8-di-genova-2001-come-mai-vi-siete-dimenticati-di-noi\/","title":{"rendered":"(Italiano) Lotta nonviolenta al G8 di Genova 2001: come mai vi siete dimenticati di noi?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_189090\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Lotta-nonviolenta-al-G8-di-Genova-2001-barazza.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-189090\" class=\"wp-image-189090\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Lotta-nonviolenta-al-G8-di-Genova-2001-barazza.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Lotta-nonviolenta-al-G8-di-Genova-2001-barazza.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Lotta-nonviolenta-al-G8-di-Genova-2001-barazza-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-189090\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Han Soete | Fonte Flickr (CC BY-NC-SA 2.0)<\/p><\/div>\n<p><em>13 Luglio 2021 &#8211; <\/em>Interessanti le interviste realizzate da \u201cBACK TO THE G8\u201d con diversi <strong>protagonisti dell\u2019esperienza<\/strong> di lotta nonviolenta al G8 di Genova 2001.<\/p>\n<p>In particolare, quella con Carlo Schenone, che fino all\u2019inizio delle giornate promosse dal Genova Social Forum \u00e8 stato <strong>coordinatore dei gruppi di azione diretta nonviolenta<\/strong> che si stavano preparando per affrontare l\u2019evento.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"G8: Intervista a Carlo Schenone - Episodio 9 - BacktotheG8\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Omy_7N3QexQ?feature=oembed\" width=\"500\" height=\"281\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/figure>\n<p>Dall\u2019intervista emerge che gi\u00e0 dal gennaio 2001 era iniziata la <strong>preparazione (training) <\/strong>attraverso<strong> simulazioni<\/strong> di quello che sarebbe potuto succedere (e che poi \u00e8 successo). L\u2019obiettivo era di fare \u2018vivere\u2019 attraverso queste simulazioni le situazioni che si sarebbero potuto incontrare.<\/p>\n<p>Due erano le principali <strong>tematiche<\/strong> che sono state oggetto della formazione-preparazione:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>gestire situazioni di tensione e scontri<\/strong>;<\/li>\n<li>utilizzare <strong>processi decisionali<\/strong> (partecipati, <strong>consensuali<\/strong>).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Durante i giorni di mobilitazione promossi dal Genova Social Forum c\u2019\u00e8 stato un grosso <strong>successo<\/strong>, (oscurato dai media), il <strong>BLOCCO REALE <\/strong>del varco di<strong> piazza Portello<\/strong>, dove<\/p>\n<ul>\n<li><strong>non ci sono stati scontri con le forze dell\u2019ordine<\/strong>;<\/li>\n<li>i <strong>manifestanti hanno fatto da schermo, <\/strong>intermediazione<strong>, tra la polizia e i <em>black block<\/em><\/strong> quando questi hanno tentato di attaccare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se dovessi riflettere su <strong>cosa ho appreso<\/strong> da questa esperienza Carlo Schenone si sofferma sul fatto che una lotta nonviolenta va <strong>preparata correttamente<\/strong> va<strong> investito tempo e risorse<\/strong> e <strong>organizzata in modo coerente<\/strong> (mezzi e fini non sono separabili) Le pratiche di nonviolenza possono arrivare anche alla coercizione. <strong>Le persone che vi partecipano debbono fare delle scelte <\/strong>circa le cose che si: <strong>possono fare<\/strong> (es. violare una legge quando \u00e8 ingiusta);<strong>\u00e8 disposti a fare (<\/strong>accettare i rischi, come ad esempio farsi arrestare).<\/p>\n<p>Di seguito una descrizione degli accadimenti in piazza Portello e in piazza Marsala, come raccontata in <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.giornalismi.info\/gubi\/docs\/304.pdf\" ><strong><em>Genova nome per nome<\/em><\/strong><\/a>. Le violenze, i responsabili, le ragioni: inchiesta sui giorni e i fatti del G8 (pag 200-205)<em>, <\/em>di Carlo Gubitosa<em>, <\/em>edizioni Altraeconomia, pubblicato nel 2011.<\/p>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\">Azione nonviolenta in piazza Portello<\/h2>\n<p>I <strong>gruppi di azione diretta nonviolenta<\/strong> si radunano attorno alle 11 del mattino davanti a un varco utilizzato dai residenti come punto di passaggio per entrare e uscire dalla zona rossa. Il luogo dell\u2019azione \u00e8 piazza del Portello, una <strong>piazza che non rientra nell\u2019elenco dei luoghi autorizzati<\/strong> dalla Questura per lo svolgimento di manifestazioni stanziali.<\/p>\n<p>Dopo aver effettuato i loro <strong>\u201ctraining\u201d di allenamento<\/strong> nei giorni precedenti, un gruppo di <strong>circa 200 persone<\/strong> \u00e8 pronto per un <strong>sit-in basato su regole chiare e precise<\/strong>, che mi vengono descritte la sera prima dell\u2019azione: il blocco vale per tutti (tranne che per i mezzi di soccorso), <strong>due portavoce<\/strong> hanno il compito di <strong>spiegare l\u2019azione e le sue modalit\u00e0 di svolgimento alle forze dell\u2019ordine presenti in piazza<\/strong>, se la polizia vuole trascinare via qualcuno <strong>non bisogna trattenere i compagni, n\u00e9 reagire o fare resistenza<\/strong>, se arrivano gruppi con intenzioni aggressive bisogna <strong>affrontarli a mani alzate per far capire che \u00abche non siamo il loro scudo e non vogliamo essere strumentalizzati<\/strong>\u00bb <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-admin\/post.php?post=29035&amp;action=edit#_ftn1\" >[1]<\/a>.<\/p>\n<div class=\"wp-block-group\">\n<div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<p>Marco Forlani, un membro dell\u2019associazione milanese \u201cPace e dintorni\u201d, ha diffuso in rete un dettagliato <strong><a href=\"http:\/\/web.peacelink.it\/genova\/testimonianze\/t78.html\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">resoconto<\/a> del sit-in nonviolento<\/strong> di piazza Portello, dove si descrive \u00ab<strong>un\u2019esperienza \u2018fantasma\u2019 che nessuna testata giornalistica si \u00e8 degnata di citare<\/strong>: non un articolo (nemmeno un trafiletto), non una foto, non un\u2019immagine in TV. Lo sappiamo bene: fanno notizia gli scontri, la violenza, il sangue, ma la nonviolenza no, non \u00e8 roba da audience\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Il testo prosegue con una cronaca dettagliata degli eventi:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>in prossimit\u00e0 di piazza Portello i due portavoce incaricati intavolano un dialogo con le forze dell\u2019ordine, comunicando l\u2019intenzione pacifica e determinata di bloccare il varco <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/07\/13\/lotta-nonviolenta-al-g8-di-genova-2001-come-mai-vi-siete-dimenticati-di-noi\/#_ftn2\" ><strong>[2]<\/strong><\/a>, senza alcuna azione di impedimento attivo, solo con l\u2019interposizione dei loro corpi. All\u2019arrivo del gruppo il varco \u00e8 ancora utilizzato: passano macchine, motorini, passanti. Dopo una breve <strong>riunione del \u201cconsiglio degli speaker\u201d<\/strong> i manifestanti si dispongono in un <strong>sit-in ordinato<\/strong>. La polizia sembra capire, <strong>c\u2019\u00e8 un clima disteso<\/strong>, vengono intonati canti con le mani alzate dipinte di bianco, mentre arrivano notizie di scontri pi\u00f9 a monte; elicotteri che passano veloci, cellulari che squillano. Proseguono intanto le riunioni del \u201cconsiglio degli speaker\u201d: <strong>15-20 persone che rappresentano i vari gruppi di affinit\u00e0<\/strong> presenti. La prima decisione \u00e8 quella di coprire anche la parte del varco che d\u00e0 su un vicolo laterale dal quale arrivano alcuni passanti: lentamente viene effettuato lo spostamento. Il blocco ora \u00e8 veramente totale. [\u2026] Due <strong>\u201caddetti stampa\u201d gestiscono i rapporti con i giornalisti<\/strong> presenti per spiegare le <strong>motivazioni e le modalit\u00e0 del blocco<\/strong>, mentre <strong>un\u2019altra persona ha il compito di intervenire nel caso in cui gruppi estranei arrivino<\/strong> nella piazza.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>Intanto arrivano i primi civili che hanno bisogno di oltrepassare il varco, poich\u00e9 abitano o lavorano di l\u00e0. <strong>La polizia \u00e8 attenta<\/strong>, pronta a cogliere un gesto di trattenimento fisico. Un ragazzo con borsone scavalca allegramente i corpi, senza rabbia, e quando <strong>un manifestante gli trattiene<\/strong> furbescamente il manico della borsa, <strong>lo speaker lo richiama<\/strong>, lui smette, il ragazzo raggiunge il varco, grande applauso, allegria. Parecchi passanti <strong>tenteranno di entrare<\/strong> in zona rossa, ma diversi di loro dopo qualche tentativo <strong>rinuncerann<\/strong>o, convinti dai manifestanti che instaurano con loro una dinamica scherzosa (es. slogan ritmati: \u201ccon noi, con noi, con noi\u201d; gli offrono da bere, ecc.). Qualcuno addirittura si sieder\u00e0 con gli altri del sit-in. Qualcuno si <strong>arrabbier\u00e0<\/strong> e se ne andr\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>Nel pomeriggio iniziano i cambi della guardia del presidio di polizia. Il colonnello fa presente la necessit\u00e0 che il blocco si apra per far passare i militari. Il consiglio degli speaker si riunisce; la risposta \u00e8: <strong>il blocco, sempre nonviolento, \u00e8 totale, riguarda anche i poliziotti.<\/strong> Un agente <strong>particolarmente arrabbiato<\/strong> s\u2019infila i guanti, tira gi\u00f9 la visiera, impugna il manganello, <strong>gli altri lo fermano<\/strong>. La prima squadra di poliziotti sfila via, attenta a non calpestare i manifestanti, quelli che subentrano sono invece pi\u00f9 duri e arrabbiati. Solo alcuni di loro evitano di fare del male ai manifestanti. <\/em><\/p>\n<p><em>Due addirittura battono i piedi a passo di marcia mentre passano tra le persone sedute per terra. Intanto <strong>la tensione cresce<\/strong>, da sopra via Caffaro arrivano le notizie delle staffette: un gruppo di 200 <\/em>black bloc<em> si sta avvicinando, infilano la via in discesa. I poliziotti si preparano alla battaglia: si chiudono i guanti, tirano gi\u00f9 la visiera, impugnano i manganelli e chiedono di aprire un varco per farli passare. Uno furbescamente dice che i <\/em>black bloc<em> hanno le molotov e che senz\u2019altro stanno per apprestarsi a tirarle contro le persone del sit-in. <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Per un attimo regna l\u2019incertezza<\/strong>: una parte del sit-in crea un varco convinta che i poliziotti siano l\u00e0 per difenderci, mentre l\u2019altra parte \u2013 la maggioranza \u2013 urla agli altri di chiudere il varco: <strong>bisogna fare interposizione tra <\/strong><\/em><strong>black bloc<em> e Polizia<\/em><\/strong><em>. [\u2026<strong>] La polizia approfitta del momento di confusione e passa<\/strong>. Il presidio laterale di polizia lancia alcuni lacrimogeni, d\u00e0 il via a una carica correndo in salita per via Caffaro e li disperde. [\u2026] Verso le 17 arrivano le notizie delle violenze incredibili, delle cariche continue, della morte di Carlo Giuliani. Il Genova Social Forum (GSF) chiede di sospendere le diverse azioni e di convergere in piazzale Kennedy per un\u2019assemblea. Si riunisce il consiglio degli speaker che decide di anticipare alle 18 la chiusura del blocco (si era previsto di continuare fino alle 20). La proposta \u00e8 quella di <strong>concludere con un\u2019azione simbolica<\/strong>: appendiamo alla rete gli striscioni, le mutande, le magliette colorate, tra canzoni e slogan. Alla fine il blocco si scioglie ordinatamente.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Nel comunicato stampa diramato dalla \u201cComunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII\u201d alla fine del vertice, i volontari di questa associazione cattolica presenti alle manifestazioni di Genova invitano a \u00abricordare come segno di speranza l\u2019immagine di Luca, un uomo in sedia a rotelle, che durante il sit-in nonviolento in piazza Portello <strong>riceve la bandana da un commosso poliziotto che ci ringrazia per la testimonianza<\/strong>\u00bb. In piazza del Portello c\u2019\u00e8 anche Maria Serafina Corbascio, un <strong>vicequestore aggiunto della Polizia di Stato<\/strong> impiegata presso la Questura di Padova, che il 9 agosto redige una relazione di servizio in cui \u00e8 documentata la sua esperienza. Maria Serafina racconta che il 20 luglio<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>[\u2026] veniva impegnata, con ordinanza scritta di cui non ricorda il numero di protocollo, non possedendone attualmente copia, in un servizio di Ordine Pubblico presso piazza del Portello, con turno 6.00 \u2013 fine, ove erano stati istituiti due varchi di accesso alla zona rossa, gi\u00e0 presidiata all\u2019interno da personale del Reparto Mobile e dell\u2019Arma dei Carabinieri e dove era previsto il transito della manifestazione del GSF. La forza impiegata era costituita, complessivamente, da n. 50 unit\u00e0 appartenenti ai Reparti Mobili di Napoli e Firenze. Intorno alle 10.00, giungevano in piazza del Portello circa un centinaio di Manifestanti con intenzioni asseritamente pacifiche, i quali organizzava- no un sit-in davanti al varco delimitante la zona rossa. <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Dalla circostanza, tuttavia, non scaturiva alcuna problematica di Ordine Pubblico<\/strong>. Intorno alle 16.30, mentre era ancora in corso la suddetta manifestazione, la scrivente, avendo udito, via radio, notizie allarmanti circa gli scontri avvenuti tra le forze dell\u2019ordine e i cd. <\/em>Brackloch<em> in altre zone della citt\u00e0, anche vicine a piazza del Portello, contattava la Centrale Operativa, al fine di richiedere l\u2019avvicinamento alla zona interessata dal servizio di una pattuglia della Digos, allo scopo di reperire informazioni circa un eventuale rischio di transito in quel luogo di gruppetti sparsi di anarchici. La richiesta, tuttavia, non veniva soddisfatta, verosimilmente per il sovraccarico di impegni sostenuti, in quel particolare frangente, dal personale Digos. <\/em><\/p>\n<p><em>Nel frattempo, tra l\u2019altro, la scrivente era stata <strong>contattata dal portavoce del gruppo dei manifestanti<\/strong> pacifici, presenti in quella piazza, il quale aveva espresso motivi di preoccupazione circa alcune notizie, gi\u00e0 diffuse dagli organi di stampa, sulla presenza di manifestanti violenti che, per le vie di Genova, avevano gi\u00e0 saccheggiato esercizi commerciali e incendiato diverse autovetture. La stessa <strong>provvedeva, pertanto, a tranquillizzare l\u2019interlocutore<\/strong>, sottolineando che la presenza delle forze dell\u2019ordine in quel luogo era stata prevista non solo per ragioni di sicurezza inerenti il presidio della zona rossa, bens\u00ec anche allo scopo di salvaguardare l\u2019incolumit\u00e0 dei manifestanti contro eventuali atti violenti operati da frange estremiste, presenti all\u2019interno dell\u2019organizzazione del GSF. <\/em><\/p>\n<p><em>Intorno alle 17,00, <strong>un gruppo di circa 50 individui travisati e armati di spranghe di ferro e bastoni<\/strong>, iniziava la marcia verso piazza del Portello, partendo da una traversa della stessa, che, essendo in di- scesa, consentiva alla banda di facinorosi il lancio all\u2019indirizzo della Polizia di cassonetti con, all\u2019interno, materiale incendiato. Pertanto, allo scopo di respingere l\u2019attacco violento dei manifestanti, palesemente intenzionati a procedere senza mezzi termini verso il varco della zona rossa, si rendeva necessario effettuare un lancio di gas lacrimogeni, anche allo scopo di proteggere l\u2019incolumit\u00e0 dei manifestanti pacifici (tra cui figuravano anche persone anziane e bambini), ancora presenti sul posto. <\/em><\/p>\n<p><em>La scrivente ritiene opportuno sottolineare <strong>che non vi \u00e8 stato alcun contatto fisico tra forze dell\u2019ordine e facinorosi<\/strong>, i quali si sono dispersi nel giro di pochi minuti, dopo aver intentato una breve sassaiola contro lo schieramento del Reparto Mobile. Tuttavia, nel corso dell\u2019operazione, veniva bloccato e accompagnato in Questura un individuo travisato, di nazionalit\u00e0 straniera, intento a lanciare contro la Polizia un cassonetto incendiato. Cessata la situazione di allarme la manifestazione pacifica riprendeva in tutta tranquillit\u00e0 terminando intorno alle 20,00. Il tutto si riferisce per dovere d\u2019ufficio.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29038 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2973234_2c2c999255_o-copia-750x500.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2973234_2c2c999255_o-copia-750x500.jpg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2973234_2c2c999255_o-copia-300x200.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2973234_2c2c999255_o-copia-768x512.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2973234_2c2c999255_o-copia.jpg 1200w\" alt=\"Lotta nonviolenta al G8 di Genova\" width=\"750\" height=\"500\" \/><\/figure>\n<p><strong>Foto di Han Soete | Fonte: Flickr (CC BY-NC-SA 2.0)<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\">Piazza Marsala<\/h2>\n<p>Durante gli scontri tra violenti e poliziotti, in piazza Marsala si verifica un interessante episodio di <strong>collaborazione tra un gruppo di manifestanti pacifici e una squadra di poliziotti<\/strong>, una pagina di civilt\u00e0 dimenticata gi\u00e0 a pochi giorni di distanza dal vertice di Genova. Il Questore Colucci dichiara al Comitato parlamentare d\u2019indagine che<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>quando, in circostanze diverse, si \u00e8 trattato di intervenire su gruppi violenti frammisti ad altri gruppi, ci siamo sempre trovati di fronte ad una totale non collaborazione. [\u2026] Non mi risulta che il Genoa Social Forum abbia<strong> mai collaborato con le forze dell\u2019ordine per isolare i gruppi<\/strong> che entravano e uscivano dai cortei per le loro azioni di guerriglia, n\u00e9 mi risulta <strong>che i partecipanti non violenti abbiano mai denunciato qualcuno dei componenti dei gruppi organizzati di guerriglia<\/strong><\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Una nota di agenzia dell\u2019Ansa e un articolo pubblicato dal regista Davide Ferrario, dal titolo <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/lists.peacelink.org\/pace\/2001\/08\/msg00009.html\" ><em>Quando i celerini si sono arresi<\/em><\/a> smentiscono il questore, poich\u00e9 almeno in una circostanza i cittadini pacifici e i poliziotti animati di buona volont\u00e0 sono riusciti ad abbandonare i loro ruoli di assedianti e guardiani per fare fronte comune all\u2019emergenza in corso. In quell\u2019episodio <strong>non c\u2019\u00e8 stata una \u201cresa\u201d o una sconfitta dei \u201ccelerini\u201d,<\/strong> ma <strong>un utilizzo intelligente del dialogo e della collaborazione tra cittadini e polizia<\/strong> in una delicata situazione di ordine pubblico. <strong>Questo esperimento \u201cistintivo\u201d e improvvisato<\/strong> sul campo andrebbe <strong>studiato e assimilato dalle istituzioni<\/strong>, per completare la professionalit\u00e0 delle forze dell\u2019ordine con quelle conoscenze di psicologia e di dinamiche relazionali che a volte si possono rivelare <strong>pi\u00f9 efficaci<\/strong> di un lancio di lacrimogeni per disperdere un gruppo di violenti senza coinvolgere i manifestanti pacifici. Ecco il testo diramato dall\u2019Ansa:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p>\u00ab<em>Devo ringraziare quei <strong>quindici che si sono messi in ginocchio e ci hanno salvato<\/strong><\/em>\u00bb<em>. A parlare \u00e8 un poliziotto. Esprime gratitudine nei confronti di un gruppo di pacifisti che, all\u2019arrivo del corteo degli anarchici, si sono inginocchiati in fondo a via Palestro, davanti allo schieramento dei poliziotti, invitando il gruppo a fermarsi. Si era appena conclusa la manifestazione pacifica e colorata degli ambientalisti e della Rete Lilliput partita da piazza Manin. <\/em><\/p>\n<p><em>Il corteo si era sciolto, dopo le azioni simboliche davanti alla grata di protezione alla zona rossa di via Assarotti, e una parte dei manifestanti si era riversata su piazza Marsala per un sit-in. <strong>\u00abToglietevi il casco\u00bb ripetevano i giovani all\u2019 indirizzo dei poliziotti in assetto antisommossa<\/strong>. Gianluca, 21 anni, ha raccolto l\u2019invito e subito dopo tutti gli altri lo hanno seguito. A quel punto una ragazza entusiasta si \u00e8 alzata ed <strong>\u00e8 andata ad abbracciare il poliziotto<\/strong>. <strong>\u00abNoi ci siamo tolti il casco<\/strong> \u2013 dice un altro poliziotto \u2013 e loro ci <strong>hanno dimostrato solidariet\u00e0\u00bb<\/strong>. Gli anarchici di fronte a loro hanno desistito.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Davide Ferrario descrive la situazione ancora pi\u00f9 dettagliatamente:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p><em>venerd\u00ec 20 luglio ore 15,30 circa, Genova, Piazza Marsala. Il <strong>corteo dei pacifisti sta assediando la zona rossa<\/strong>. C\u2019\u00e8 stato qualche momento di tensione e una carica della polizia con lancio di lacrimogeni. Ma <strong>la folla non si \u00e8 dispersa<\/strong> e i manifestanti cominciano a riaffacciarsi sulla piazza. I poliziotti si sono attestati un centinaio di metri indietro. Il me- gafono gracchia l\u2019annuncio regolamentare (l\u2019unico che mi ricordi di aver sentito in 48 ore di scontri): \u00absgombrate la piazza\u00bb. C\u2019\u00e8 un <strong>momento di perplessit\u00e0,<\/strong> poi qualcuno avanza a mani alzate. Con grande coraggio un paio dei leader pacifisti vanno verso i poliziotti e sfilano davanti a loro con le braccia ben sollevate. <strong>Gli altri, qualche centinaio, si siedono a terra<\/strong>. Una donna <strong>si sdraia davanti a una camionetta<\/strong>. Altri, molti altri seguono il loro esempio. <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Parte un unico coro, non minaccioso: \u00abvia il casco, via il casco\u00bb.<\/strong> I poliziotti sono visibilmente <strong>presi in contropiede<\/strong>. Sembrano quasi essere contenti di essere oggetto del lancio di una bottiglia piena d\u2019acqua, ma <strong>il lanciatore viene subito neutralizzato dai suoi compagni<\/strong>. Si sente fisicamente <strong>la tensione smontare<\/strong> di fronte alla reazione pacifica della piazza. <\/em><\/p>\n<p><em>Quando <strong>il primo poliziotto si toglie il casco<\/strong>, scrollando la testa rassegnato, \u00e8 un\u2019ovazione. Presto anche <strong>gli altri lo imitano<\/strong>. Segue una scena che avevo visto solo in qualche film sugli scioperi delle mondine, quando<strong> i soldati si rifiutano di sparare sui manifestanti<\/strong>. I poliziotti \u2013 <strong>che senza la mascheratura del casco sono tornati a essere uomini, spesso molto giovani<\/strong> \u2013 sono coperti di abbracci e di offerte di acqua e focaccia. \u00abPerch\u00e9 ci picchiate? Siamo dalla vostra parte!\u00bb dicono i ragazzi. Il graduato comincia a lamentarsi del costo della vita. \u00abSapete quanto costa una confezione di latte in polvere?\u00bb, protesta. Chiudendo inconsapevolmente e paradossalmente il circolo vizioso sulla globalizzazione iniziato con il boicottaggio della Nestl\u00e8\u2026 Mezz\u2019ora dopo arriveranno i <\/em>black bloc<em> e ricominceranno a parlare, indiscriminatamente, i manganelli. <\/em><\/p>\n<p><em>Non molti, sotto il diluvio di immagini dure provenienti da Genova, hanno prestato <strong>attenzione a questo episodio<\/strong>. Che \u00e8 in realt\u00e0 uno dei pochi in cui <strong>la piazza intorno alla zona rossa \u00e8 stata davvero \u201cconquistata\u201d<\/strong>. Lo ricordo qui, come testimone diretto, per raccogliere l\u2019invito a cominciare a pensare al \u201cdopo Genova\u201d dal punto di vista delle tattiche di disobbedienza. Non sono, ideologicamente, un pacifista a priori. Ma mi resta molto forte la convinzione che se quella di Piazza Marsala fosse stata la tattica unanimamente adottata, la vittoria del movimento anti-G8 sarebbe stata totale. Non perch\u00e9?<strong> i mezzi sono pi\u00f9 \u201cbuoni\u201d,<\/strong> ma perch\u00e9 \u2013 davanti a uno schieramento poliziesco e mediatico come quello in opera a Genova \u2013 <strong>sono<\/strong> <strong>pi\u00f9 efficaci<\/strong>. Ancora alla vigilia del G8 avevo difeso in un acceso dibattito la scelta delle Tute Bianche di tentare di sfondare la zona rossa. Credevo molto che quell\u2019odioso simbolo dovesse essere violato (le donne che mi contestavano leggevano in questo una chiara metafora maschilista). <\/em><\/p>\n<p><em>Ma visto il modo in cui la polizia, durante la notte, aveva spostato il campo di battaglia, penso che sia stata una scelta perdente quella di accettare lo scontro in mezzo alla citt\u00e0. Perch\u00e9? l\u00ec non c\u2019era nessun simbolo da conquistare, ma solo una serie di cariche e contro-cariche che hanno offerto alle forze dell\u2019ordine (e anche a molti manifestanti) la possibilit\u00e0 di offrire il peggio di s\u00e9. <\/em><\/p>\n<p><em>So benissimo che il corteo \u00e8 stato attaccato quando ancora non era volata una pietra: ma da l\u00ec in poi lo scontro \u00e8 stato accettato fino in fondo. Certo, anch\u2019io sono rimasto impressionato dal <strong>coraggio e dalla spontanea voglia di combattere<\/strong> di molti: ma mi chiedo che diversi effetti avrebbe sortito se fossero stati impiegati in altro modo. <strong>Affrontare i celerini a mani nude implica un coraggio molto maggiore che non con la protezione di mezzi rudimentali<\/strong> (ed \u00e8 inutile negare che nella bagarre \u00e8 stato utilizzato tutto ci\u00f2 che si trovava a portata di mano, automobili e cassonetti compresi).<\/em><\/p><\/blockquote>\n<h2 class=\"has-medium-font-size\">La nonviolenza in azione: spunti per un approfondimento<\/h2>\n<p>Categoria (in prima approssimazione): tutto parte dalle lotte, dai comportamenti: <strong>AZIONE<\/strong> (1) \u2013 le lotte sono studiate e documentate: <strong>RICERCA<\/strong> (2) \u2013 il tutto viene utilizzato per preparare le persone all\u2019azione nonviolenta: <strong>FORMAZIONE<\/strong> (3)<\/p>\n<div class=\"wp-block-group\">\n<div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\">\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Cat.<\/strong><\/td>\n<td><strong>Titolo<\/strong><\/td>\n<td><strong>Autore<\/strong><\/td>\n<td><strong>Edizione<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1,2<\/td>\n<td><strong>Le rivoluzioni nonviolente nell\u2019ultimo secolo<\/strong>, i fatti e le interpretazioni<\/td>\n<td>Antonino Drago<\/td>\n<td>Nuova cultura<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1,2<\/td>\n<td><strong>A force more powerful<\/strong> a century of nonviolent conflict<\/td>\n<td>Peeter Ackerman, Jack Duval<\/td>\n<td>Palgrave<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1,2,3<\/td>\n<td><strong>A force more powerful<\/strong> (filmati)<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/07\/13\/lotta-nonviolenta-al-g8-di-genova-2001-come-mai-vi-siete-dimenticati-di-noi\/#_ftn3\" >[3]<\/a> che documentano lotte nonviolente che hanno avuto successo nel \u2018900<\/td>\n<td>https:\/\/www.nonviolent-conflict.org\/force-powerful-italian\/<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1,2<\/td>\n<td><strong>International center on nonviolent conflict \u2013 <\/strong>ICNC<\/td>\n<td>https:\/\/www.nonviolent-conflict.org<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2,3<\/td>\n<td><strong>TRANSCEND<\/strong>: Rete internazionale dei ricercatori per la pace<\/td>\n<td>direttore Johan Galtung <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >https:\/\/www.transcend.org\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td><strong>La piramide rovesciata<\/strong>, per sradicare la guerra<\/td>\n<td>Brian Martin<\/td>\n<td>La Meridiana<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2,3<\/td>\n<td>A Force More Powerful: <strong>The Game of Nonviolent Strategy<\/strong> (software)<\/td>\n<td>https:\/\/www.nonviolent-conflict.org\/a-force-more-powerful-the-game-of-nonviolent-strategy\/<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td><strong>Le parole sono finestre, oppure muri<\/strong>, introduzione alla comunicazione nonviolenta<\/td>\n<td>Marshall Rosemberg<\/td>\n<td>Esserci<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td><strong>Costruire la nonviolenza<\/strong>, per una pedagogia dei conflitti<\/td>\n<td>Pat Patfoort<\/td>\n<td>La Meridiana<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1,2<\/td>\n<td><strong>Politica dell\u2019azione nonviolenta<\/strong>: potere e lotta, le tecniche, dinamica (scaricabili)<\/td>\n<td>Gene Sharp<br \/>\n<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nonviolent-conflict.org\/resource\/politics-nonviolent-action-part-1\/\" >https:\/\/www.nonviolent-conflict.org\/resource\/politics-nonviolent-action-part-1\/<\/a><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"J2UFrI5ayL\"><p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nonviolent-conflict.org\/resource\/politics-nonviolent-action-volume-2\/\" >Politica Dell&#8217;Azione Nonviolenta \u2014 II. Le Tecniche<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Politica Dell&#8217;Azione Nonviolenta \u2014 II. Le Tecniche&#8221; &#8212; ICNC\" src=\"https:\/\/www.nonviolent-conflict.org\/resource\/politics-nonviolent-action-volume-2\/embed\/#?secret=5Ma6YAkCk7#?secret=J2UFrI5ayL\" data-secret=\"J2UFrI5ayL\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nonviolent-conflict.org\/resource\/politics-nonviolent-action-volume-3-italian\/\" >https:\/\/www.nonviolent-conflict.org\/resource\/politics-nonviolent-action-volume-3-italian\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td><strong>Difendersi senza aggredire<\/strong>, la potenza della nonviolenza<\/td>\n<td>Pat Patfoort<\/td>\n<td>Edizioni Gruppo Abele<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td><strong>Vi spiego i mali della societ\u00e0 moderna<\/strong> Hind Swaraji<\/td>\n<td>Mahatma Gandhi<\/td>\n<td>Centro Gandhi, Quaderni Satyagraha<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1,2<\/td>\n<td><strong>Badshah Khan<\/strong>, il Gandhi mussulmano<\/td>\n<td>Eknath Easwaran<\/td>\n<td>Edizioni Sonda<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1,3<\/td>\n<td><strong>Guida all\u2019azione diretta nonviolenta<\/strong>, da Comiso a Genova e oltre: come ci si prepara alla protesta<\/td>\n<td>a cura di Enrico Euli, Marco Forlani<\/td>\n<td>Berti, Libelluli Altr?conomia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td><strong>Addestramento alla nonviolenza<\/strong>, introduzione teorico pratica ai metodi<\/td>\n<td>Alberto L\u2019Abate<\/td>\n<td>Satyagraha<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td><strong>Reti di formazione alla nonviolenza<\/strong>, viaggi in training (<strong>1992-1998<\/strong>)<\/td>\n<td>Enrico Euli, A. Soriga, P. G. Sechi<\/td>\n<td>Pangea<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td><strong>Formazione alla nonviolenza<\/strong>, viaggi in training (<strong>1983-1991<\/strong>)<\/td>\n<td>Enrico Euli, A. Soriga, P. G. Sechi, S. Puddu<\/td>\n<td>Satyagraha<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td><strong>Difesa popolare nonviolenta<\/strong>, premesse teoriche, principi politici e nuovi scenari<\/td>\n<td>Antonino Drago<\/td>\n<td>Edizioni Gruppo Abele<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td><strong>Difesa senza guerra<\/strong>, bibliografia storica delle lotte non armate nonviolente<\/td>\n<td>A cura di Enrico Peyretti http:\/\/www.mondoinpace.it\/download\/bibliografia.pdf<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td><strong>Quaderni<\/strong> di azione nonviolenta<\/td>\n<td>https:\/\/www.unilibro.it\/libri\/f\/collana\/quaderni_di_azione_nonviolenta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1,3<\/td>\n<td><strong>Affrontare il conflitto<\/strong>, trascendere e trasformare<\/td>\n<td>Johan Galtung<\/td>\n<td>Edizioni Pisa university press<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2,3<\/td>\n<td><strong>Come abbattere un regime<\/strong>, manuale di liberazione nonviolenta<\/td>\n<td>Gene Sharp<\/td>\n<td>Chiare lettere<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/07\/13\/lotta-nonviolenta-al-g8-di-genova-2001-come-mai-vi-siete-dimenticati-di-noi\/#_ftnref1\" >[1]<\/a> La frase riportato tra virgolette \u00e8 contenuta in un testo che \u00e8 stato fatto circolare all\u2019interno dei \u201cgruppi di affinit\u00e0 per l\u2019azione diretta nonviolenta\u201d poche ore prima dell\u2019azione in piazza Portello.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/07\/13\/lotta-nonviolenta-al-g8-di-genova-2001-come-mai-vi-siete-dimenticati-di-noi\/#_ftnref2\" >[2]<\/a> Le due persone che entrano in contatto con le forze dell\u2019ordine sono Norma Bertullacelli, del Centro Ligure di Documentazione per la Pace, e Sergio Tedeschi, un esponente della \u201cRete Contro G8\u201d che si avvicina alle forze dell\u2019ordine schierate davanti al varco, e con la dolcezza dei suoi capelli bianchi sorride ai poliziotti dicendo semplicemente \u00ab<strong>se vi spostate leggermente stiamo tutti pi\u00f9 comodi<\/strong>\u00bb. Come per miracolo, i poliziotti si fanno da parte e i gruppi di affinit\u00e0 nonviolenti possono sedersi davanti al varco. Il tutto \u00e8 documentato nel film <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/patrimonio.aamod.it\/aamod-web\/film\/detail\/IL8060014812\/22\/se-vi-spostate-leggermente-stiamo-tutti-piu-comodi.html?startPage=0&amp;idFondo=\" ><em>Se vi spostate leggermente stiamo tutti pi\u00f9 comodi<\/em><\/a>, di Cristiano Palozzi e Antonella Sica<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/07\/13\/lotta-nonviolenta-al-g8-di-genova-2001-come-mai-vi-siete-dimenticati-di-noi\/#_ftnref3\" ><strong>[3]<\/strong><\/a> Tra tutti con sottotitoli in italiano sono disponibili<strong>:<\/strong> il<strong> colonialismo inglese <\/strong>(1930, India),<strong> segregazione razziale<\/strong> (Nashville, 1960, Alabama, USA), <strong>apartheid<\/strong> (1985, Sudafrica), <strong>dittatura militare<\/strong> (1983, Cile), <strong>occupazione militare tedesca<\/strong> (1940, Danimarca), <strong>governi autoritari<\/strong> (Solidarnosc, 1980, Polonia)<\/p>\n<p>_____________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/giorgio-barazza-e1625299134137.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-188157\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/giorgio-barazza-e1625299134137.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"100\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Giorgio Barazza \u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/07\/13\/lotta-nonviolenta-al-g8-di-genova-2001-come-mai-vi-siete-dimenticati-di-noi\/\" >Go to Original &#8211; serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 Luglio 2021 &#8211; Interessanti le interviste realizzate da \u201cBACK TO THE G8\u201d con diversi protagonisti dell\u2019esperienza di lotta nonviolenta al G8 di Genova 2001. In particolare, quella con Carlo Schenone, che fino all\u2019inizio delle giornate promosse dal Genova Social Forum \u00e8 stato coordinatore dei gruppi di azione diretta nonviolenta che si stavano preparando per affrontare l\u2019evento.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":188157,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[229,2600],"class_list":["post-189088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-activism","tag-g8"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=189088"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189088\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/188157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=189088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=189088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=189088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}