{"id":195835,"date":"2021-09-27T12:00:21","date_gmt":"2021-09-27T11:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=195835"},"modified":"2021-09-25T06:24:40","modified_gmt":"2021-09-25T05:24:40","slug":"italiano-il-ritiro-usa-nato-dallafghanistan-e-soddisfacente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/09\/italiano-il-ritiro-usa-nato-dallafghanistan-e-soddisfacente\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il ritiro USA\/NATO dall\u2019Afghanistan \u00e8 soddisfacente?"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-center\" style=\"text-align: center;\"><strong><em>Alcuni \u201ccostruttori di pace\u201d dicono di No!<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_195836\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/truppe-usa-in-afghanistan-750x496-1.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-195836\" class=\"size-medium wp-image-195836\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/truppe-usa-in-afghanistan-750x496-1-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/truppe-usa-in-afghanistan-750x496-1-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/truppe-usa-in-afghanistan-750x496-1.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-195836\" class=\"wp-caption-text\">Truppe usa in afghanistan<\/p><\/div>\n<p>Il ritiro USA\/NATO dall\u2019Afghanistan, che ha posto fine a quella guerra ventennale, ha esso in risalto una spaccatura crescente nel movimento per la pace e la risoluzione dei conflitti negli USA.\u00a0 Alcuni studiosi e attivisti celebrano la fine della Guerra e richiedono una riduzione delle spese militari anglo-<em>americane<\/em> e un ritiro delle forze USA da altri presidi militari imperiali; ma un numero sostanzioso di autodefiniti costruttori di pace lamentano la \u201ccaduta\u201d dell\u2019 Afghanistan, accusano il presidente Biden di ritirare troppo precipitosamente le truppe USA, e proclamano che i taliban sono una forza irrimediabilmente cattiva che non potr\u00e0 mai governare la nazione efficacemente o giustamente.<\/p>\n<p>Un esempio di tale ragionamento \u00e8 l\u2019appello urgente dell\u2019Alleanza per il <em>Peacebuilding<\/em>, con sede USA, pubblicato verso fine luglio 2021, rivolto a membri e sostenitori per unirsi a una lettera di critica al \u201critiro accelerato\u201d di Biden e richiesta di sostegno USA continuato all\u2019allora governo afghano, ammonendo che \u201cse i taliban controllano l\u2019Afghanistan, lo <a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2021\/06\/08\/taliban-future-afghanistan-war-zabiullah-mujahid-interview\/\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>riporteranno alle condizioni<\/strong><\/a> che indussero originariamente l\u2019intervento USA\u201d.<\/p>\n<p>La lettera propone un massiccio programma congiunto di minacce coercitive, assistenza economica, influenza politica e mediazione di conflitti locali, e conclude:\u00a0\u00a0 <em>Mancando di<\/em> <em>accompagnare il ritiro militare con l\u2019impegno succitato, non solo si vanificheranno i sudati progressi fatti in Afghanistan durante gli ultimi 20 anni, ma si creeranno nuovi costi per il vuoto di sicurezza, il ritorno del paese a un santuario estremisti, una nuova crisi di profughi, e una diffusa instabilit\u00e0 regionale e globale. Il ritiro USA far\u00e0 spazio a una <\/em><a href=\"https:\/\/www.huffpost.com\/entry\/democrats-refugee-groups-pressure-biden-to-act-faster-for-afghan-allies_n_60edea6be4b01f118953c5a8\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><em>gara delle grandi potenze<\/em><\/strong><\/a><em> con Cina e Russia e all\u2019interferenza dell\u2019Iran per esercitare un\u2019influenza nefasta nella regione e minare gli interessi strategici e securitari USA. Prevenire tali esiti \u00e8 pi\u00f9 che un obiettivo morale; promover\u00e0 attivamente la sicurezza nazionale USA e internazionale.<\/em><\/p>\n<p>Molte altre organizzazioni e istituzioni nel campo della pace e risoluzione dei conflitti, nonch\u00e9 elementi importanti dell\u2019\u00e9lite della politica estera del partito Democratico e dei presidi della stampa liberale come il <em>New York Times <\/em>condividono le preoccupazioni dell\u2019<em>AfP<\/em> (nonch\u00e9 la sua ostilit\u00e0 per Cina, Russia e Iran).\u00a0 \u00a0Penso che per ci\u00f2 ci siano tre ragioni principali:<\/p>\n<h3>1. <strong><em>Denaro<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Nel corso dei vent\u2019anni di Guerra contro i taliban, il massiccio sforzo militare ha generato un ampio programma collaterale di aiuti economici, <em>guidance<\/em> politica e \u201cassistenza umanitaria\u201d a finanziamento USA ed europeo ben oltre quattro miliardi di dollari. Che ha creato opportunit\u00e0 per migliaia di aziende, ONG di sviluppo, ricercatori accademici, e aspiranti risolutori di conflitti, e inoltre migliaia di cittadini e organizzazioni afghane, per lo svolgimento di lavoro civile remunerato considerato da molti costruttivo, seppure costituisse parte di uno sforzo bellico altamente distruttivo. Quanto di quest\u2019abbondanza sia stato dirottato da\/verso funzionari corrotti e affaristi non abbiamo modo di sapere, ma era probabilmente sostanzioso.<\/p>\n<p>Un risultato dell\u2019utilizzo di questo \u201csoft power\u201d a supplement del \u201chard power\u201d USA\/NATO \u00e8 stato creare molte relazioni amicali fra singoli individui anglo-<em>americani<\/em>, europei ed afghani, e dare una cattiva coscienza a molti intervenuti occidentali quando la decisione di por fine alla guerra ha esposto i loro <em>partner<\/em> al pericolo personale. Un altro risultato, pi\u00f9 profondo sul lungo periodo, \u00e8 stato avvezzare molte organizzazioni e persone della comunit\u00e0 \u201cpeacebuilding\u201d a essere finanziate dai governi USA\/UE in quanto parte del loro pi\u00f9 vasto impegno bellico. (La \u201cGuerra al terrorismo\u201d forniva anche ampi finanziamenti agli interessati in attivit\u00e0 aggiuntive come la ricerca sulle cause dell\u2019estremismo violento \u2013 \u201cCVE\u201d). Il passaggio del finanziamento della ricerca sulla pace da privato a governativo negli USA \u00e8 una tendenza di fondo accelerata dalle \u201cguerre interminabili\u201d, di cui si stanno rendendo manifesti gli effetti.<\/p>\n<h3>2. <strong><em>Ideologia<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Parte delle giustificazioni per l\u2019attacco USA al regime taliban era una presunta responsabilit\u00e0 nel proteggere elementi della popolazione afghana particolarmente vulnerabili all\u2019oppressione dei governanti taliban. In particolare, donne, membri di minoranze etniche o religiose, e oppositori espliciti al programma religioso-politico del partito ultra-ortodosso. Ci pu\u00f2 essere poco dubbio sulla illiberalit\u00e0 feroce del governo taliban prima della sua estromissione nel 2002. Ma gli impegnati a sostenere la guerra afghana in base all\u2019ideologia liberal-democratica fanno in modo d\u2019ignorare o dimenticare che quella lotta aveva motivazioni geopolitiche ben pi\u00f9 pressanti e pertinenti che tale \u201cresponsabilit\u00e0 protettiva\u201d; e che le forze anti-taliban consistevano di alcuni fra i capi pi\u00f9 corrotti e illiberali delle disunite comunit\u00e0 etniche del paese.<\/p>\n<p>Ovviamente, nessuno sa fino a che punto i nuovi leader taliban adempieranno alle loro promesse d\u2019istituire un regime pi\u00f9 rappresentativo e meno repressivo di quello dei loro predecessori. Fra certi <em>peacebuilder<\/em> persiste la definizione iniziale dei taliban come monolite disperatamente fascista, bench\u00e9 i loro capi abbiano mantenuto l\u2019impegno verso i due presidenti USA di non attaccare le truppe USA o impedire un ponte aereo di oltre 100.000 afghani pro-USA, abbiano richiesto la continuazione dell\u2019aiuto economico USA avvisando che essi stessi e i loro ex-avversari si trovino ora di fronte nemici comuni come lo Stato Islamico in Afghanistan.<\/p>\n<p>Secondo osservatori di prima mano come Johan Galtung, c\u2019\u00e8 da tempo grave disaccordo fra i dirigenti taliban su temi quali l\u2019istruzione delle ragazze e la necessit\u00e0 di vivere in pace con le minoranze religiose ed etniche. Ci si aspetterebbe da <em>peacebuilder<\/em> autentici la conclusione che si debba trattare con i taliban \u2013 e i russi e i cinesi \u2013 in modo proattivo, da partner di negoziato e dialogo anzich\u00e9 nemici innati. Ma quello non \u00e8 come funziona l\u2019imperialismo da <em>soft power<\/em> .<\/p>\n<h3>3. <strong><em>Mancata assunzione di responsabilit\u00e0 per l\u2019imperialismo<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Il maggior ostacolo al raggiungimento di questa sorta di comprensione, credo fermamente, \u00e8 I\u2019incapacit\u00e0 o indisponibilit\u00e0 di importanti elementi del movimento per la pace e la risoluzione dei conflitti di riconoscere gli Stati Uniti come impero globale i cui dirigenti (decisori politici d\u2019\u00e9lite, capitani d\u2019industria, militari di vertice) sono risoluti nel mantenere l\u2019egemonia USA e al tempo stesso ridurre le proprie perdite con una combinazione d\u2019indubbia militare supremazia e di tattiche di \u201csoft power\u201d. Anzich\u00e9 affrontare le contraddizioni multiple fra <em>peacebuilding<\/em> e imperialismo, molti nostri associati si sono convinti che collaborando con i <em>costruttori d\u2019impero<\/em> e \u201ctrapanando da dentro\u201d, possono convertire una cultura di guerra e minacce di violenza in una cultura di pace.<\/p>\n<p>Ci sono forse situazioni in cui si pu\u00f2 venire finanziati dallo Zio Sam pur non ballando la sua musica. Ma il rifiuto protratto di molti sedicenti <em>peacebuilder<\/em> di accettare il fatto che il mantenimento di un impero costituisce un vero (e letale) problema sta ora generando attiva opposizione fra gli anti-imperialisti pi\u00f9 consapevoli.<\/p>\n<p>Che non tutti i pacifisti accettino l\u2019inevitabilit\u00e0 dell\u2019impero \u00e8 sottolineato da recenti controversie come quella che coinvolge l\u2019<em>U.S. Institute of Peace<\/em>, la cui mancata istituzione di un museo di pace promesso \u00e8 considerata un tradimento dei suoi principii originari dagli attivisti antibellici pi\u00f9 militanti. (Si veda l\u2019articolo di Menachem Wecker \u201cIl Museo della Pace che mai avvenne\u201d nella <em>Washington Post<\/em> del 21 agosto 2021). A questo proposito, un libro che vale davvero la pena di leggere \u00e8 <em>The U.S Institute of Peace: A Critical History <\/em>di Michael D. English, che racconta la storia della definitiva accettazione della logica del <em>soft-power<\/em> imperialista da parte di quell\u2019istituzione.<\/p>\n<p>Fra i promotori di pace e risoluzione dei conflitti c\u2019\u00e8 gran bisogno di permettere l\u2019aperto affiorare di queste differenze e trattarle onestamente. Forse la controversia sulla fine della Guerra Afghana, il decline dell\u2019impero anglo-<em>americano<\/em>, e i migliori metodi di risoluzione dei conflitti nel 21esimo secolo produrranno finalmente una miglior comprensione delle cause strutturali di violenza globale. Lo si pu\u00f2 solo sperare.<\/p>\n<p>________________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Richard-E.-Rubenstein-e1512383079779.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-103021\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Richard-E.-Rubenstein-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Richard E. Rubenstein \u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><em>Rete TRANSCEND per Pace Sviluppo Ambiente<\/em><\/strong><\/a><em> e professore di risoluzione dei conflitti e di faccende pubbliche al Centro Pace e Risoluzione Conflitti <\/em>Jimmy and Rosalyn Carter<em> dell\u2019Universit\u00e0 <\/em>George Mason<em>. Laureato all\u2019Harvard College dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford (studioso di Rhodes), e alla Scuola di Diritto di Harvard, Rubenstein \u00e8 autore di nove libri sull\u2019analisi e la risoluzione dei conflitti sociali violenti, i pi\u00f9 recenti fra i quali sono <\/em>Resolving Structural Conflicts: How Violent Systems Can Be Transformed <em>(Routledge, 2017) e <\/em>Post-Corona Conflicts: New Sources of Struggle and Opportunities for Peace<em>. (autunno 2020<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/09\/shall-we-welcome-the-u-s-nato-withdrawal-from-afghanistan\/\" >Shall We Welcome the U.S.\/NATO Withdrawal from Afghanistan?<\/a><em> TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/09\/17\/il-ritiro-usa-nato-dall-afghanistan\/\" >Go to Original &#8211; serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni \u201ccostruttori di pace\u201d dicono di No!<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":195836,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[93,867,2009,2197,91,2433,112,484,70,481],"class_list":["post-195835","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-afghanistan","tag-anglo-america","tag-anti-war","tag-biden","tag-nato","tag-peacebuilding","tag-pentagon","tag-taliban","tag-usa","tag-warfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=195835"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195835\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/195836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=195835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=195835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=195835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}