{"id":19691,"date":"2012-06-18T12:00:25","date_gmt":"2012-06-18T11:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=19691"},"modified":"2012-11-03T17:08:49","modified_gmt":"2012-11-03T17:08:49","slug":"italian-gandhi-in-occidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/06\/italian-gandhi-in-occidente\/","title":{"rendered":"(Italian) Gandhi in Occidente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Su Gandhi, come su molte delle grandi personalit\u00e0 che hanno attraversato la storia umana, si \u00e8 detto di tutto. Da molti \u00e8 stato osannato come il Mahatma, la \u00abgrande anima\u00bb, mentre altri, nel suo stesso paese, lo hanno accusato di essere responsabile della partizione dell\u2019India e di non aver denunciato con sufficiente forza la condizione dei paria, ossia dei senza casta<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote1sym\" >1<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Da alcuni \u00e8 stato visto come un eccentrico reazionario tradizionalista e conservatore che suscitava \u00abuna sorta di disgusto estetico\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote2sym\" >2<\/a><\/sup> (Orwell), o come un \u201cfachiro mezzo nudo\u201d (Churchill). Ma a conclusione del suo saggio, Orwell afferma: \u00abSe si guarda solo all\u2019uomo politico, e lo si paragona agli altri politici della nostra epoca, che odore di pulito \u00e8 riuscito a lasciare dietro di s\u00e9\u00bb. (Che cosa dovremmo dire ai tempi nostri?). Albert Einstein, lo ammir\u00f2 tanto da affermare che \u00able generazioni future faticheranno probabilmente a credere che un uomo simile si sia mai realmente aggirato in carne ed ossa su questa terra\u00bb. E Aldous Huxley anticip\u00f2 un giudizio che oggi appare quanto mai attuale \u00abPrima o poi si verificher\u00e0 che questo sognatore aveva i piedi ben piantati a terra, e che l\u2019idealista \u00e8 il pi\u00f9 concreto degli uomini\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote3sym\" >3<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questo apparente paradosso \u00e8 confermato dalla letteratura su di lui: sterminata quella di natura pi\u00f9 divulgativa; relativamente limitata quella costituita dagli studi dell\u2019ambito prettamente accademico, soprattutto in Occidente<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote4sym\" >4<\/a><\/sup>. Tra gli autori di lingua italiana \u00e8 doveroso ricordare i lavori fondamentali di Giuliano Pontara, <em>Teoria e pratica della nonviolenza<\/em> (1996)<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote5sym\" >5<\/a><\/sup>; <em>L\u2019antibarbarie<\/em> (2006)<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote6sym\" >6<\/a><\/sup>. E inoltre: Fulvio Cesare Manara, <em>Unaforzached\u00e0vita<\/em> (2006)<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote7sym\" >7<\/a><\/sup>; Antonio Vigilante, <em>IlDiodiGandhi<\/em>. <em>Religione etica epolitica<\/em>(2009)<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote8sym\" >8<\/a><\/sup>. Infine, il libro conciso e utile di Enrico Peyretti, <em>Esperimenticonlaverit\u00e0<\/em> (2005)<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote9sym\" >9<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gandhi fu ed \u00e8 tuttora un ponte tra Oriente e Occidente. La sua vita si svolse in tre aree principali che lo misero in contatto con la cultura occidentale: Londra, Sudafrica, e infine la sua India.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come osserva Vinay Lal, il rapporto di Gandhi con l\u2019Occidente fu ambivalente: da un lato egli fu \u00abun implacabile critico della moderna civilizzazione industriale\u00bb; dall\u2019altro vi \u00e8 una diffusa opinione da parte degli studiosi sul fatto che \u00abLev Tolstoj, Henry David Thoreau e John Ruskin esercitarono [&#8230;] un\u2019influenza profonda\u00bb su di lui, sebbene Einstein fosse dell\u2019opinione che \u00abGandhi sarebbe stato Gandhi senza Thoreau e Tolstoj\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote10sym\" >10<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A proposito di interazione tra Oriente e Occidente si pu\u00f2 dire che Gandhi sia stato tra i primi indiani la cui interpretazione del cristianesimo occidentale abbia avuto una vasta importanza pubblica. Egli diede una diversa lettura del \u00abDiscorso della Montagna\u00bb di Ges\u00f9, che lo port\u00f2 a porsi il problema di \u00abliberare l\u2019Occidente dalle sue peggiori tendenze\u00bb, quasi come una parabola della sua convinzione che una vittoria richieda di liberare sia il colonizzatore sia il colonizzato<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote11sym\" >11<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Com\u2019\u00e8 avvenuto per altre grandi personalit\u00e0, Gandhi fu una sorta di \u00abattrattore\u00bb. A mano a mano che si diffuse la conoscenza relativa alle lotte nonviolente di cui fu promotore, prima in Sudafrica e poi in India, cominciarono sia i primi studi sulla sua opera, sia l\u2019arrivo da ogni parte del mondo di persone che intendevano conoscerlo direttamente. La sua corrispondenza personale, che conta migliaia di lettere, in un\u2019epoca in cui non esisteva Internet, \u00e8 impressionante e contribu\u00ec ulteriormente a rendere fruttuosa questa interazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tra i primi libri sull\u2019opera di Gandhi spicca quello di Richard Gregg. Avvocato specializzato in cause del lavoro, viaggi\u00f2 in India negli anni Venti e si rec\u00f2 all\u2019Ashram Sbarmati di Gandhi. Ritorn\u00f2 in India come osservatore della marcia del sale. Nel 1934 pubblic\u00f2 <em>ThePowerofNonviolence<\/em>, in cui introdusse una potente immagine del metodo gandhiano che, con riferimento ad una nota tecnica delle arti marziali giapponesi detta \u201cpratica fluida\u201d che consiste nel far avanzare l\u2019avversario sino al limite estremo colpendolo infine in modo fulmineo e formalmente \u201cmorbido\u201d, chiam\u00f2 \u00abju-jitsu morale\u00bb: concetto ripreso in seguito da Gene Sharp come \u00abju-jitsu politico\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote12sym\" >12<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un altro suo importante contributo, che si richiama anch\u2019esso all\u2019esperienza gandhiana, \u00e8 quello sulla semplicit\u00e0 volontaria: <em>The<\/em> <em>value<\/em> <em>of<\/em> <em>voluntary<\/em> <em>semplicity<\/em>, pubblicato in Pennsylvania nel 1936 nelle edizioni di un centro religioso quacchero di cui era membro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il lavoro di Gregg contribu\u00ec a far conoscere le tecniche dell\u2019azione nonviolenta a un pubblico pi\u00f9 vasto negli Stati Uniti e fece nascere nella popolazione afroamericana l\u2019idea che potesse sorgere un \u00abGandhi nero\u00bb che li liberasse dalla violenza dell\u2019<em>apartheid<\/em> e a chiedersi se fosse possibile lanciare un\u2019azione di massa in stile gandhiano negli Stati Uniti per sfidare il razzismo<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote13sym\" >13<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><cite>Di particolare importanza l\u2019esperienza di alcuni religiosi americani. John Haynes Holmes, pastore della Community Church a New York. Sin dal 1915 si era dichiarato obiettore di coscienza alla prima guerra mondiale. Ma fu l\u2019incontro con Gandhi, dapprima attraverso alcuni suoi scritti e poi direttamente, che lo port\u00f2 ad assumere con maggiore coerenza e profondit\u00e0 l\u2019impegno a favore di una spiritualit\u00e0 nonviolenta. <\/cite><cite>Come egli stesso disse: \u00abQuando penso a Gandhi; penso a Ges\u00f9\u00bb. Memorabili alcuni dei suoi sermoni, dal 1921 agli anni Trenta che contribuirono efficacemente a far conoscere Gandhi negli ambienti cristiani degli Stati Uniti<\/cite><sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote14sym\" >14<\/a><\/sup><cite>. <\/cite><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><cite>Notevole anche l\u2019opera svolta da Ralph Templin e Jay Holmes Smith, entrambi missionari metodisti in India da cui furono cacciati dal governo inglese perch\u00e9 accusati di lavorare a sostegno di Gandhi. Rientrati a New York fondarono l\u2019\u00abHarlem Ashram\u00bb, che si richiamava alla semplicit\u00e0 e povert\u00e0 volontaria gandhiana. Si deve a loro e ad altri indiani cristiani la teoria del kristagraha. Cos\u00ec come il satyagraha \u00e8 \u201cl\u2019azione che si basa sulla forza della verit\u00e0\u201d (per ci\u00f2 non costrittiva, nonviolenta), il kristagraha \u00e8 l\u2019azione che si basa sulla figura e sulla forza di Cristo<\/cite><sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote15sym\" >15<\/a><\/sup><cite>.<\/cite><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Il testamento di Gandhi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il 19 settembre 2004 verr\u00e0 ricordato come il giorno in cui la Telecom manda in onda su tutte le principali reti televisive nazionali uno spot, commissionato al noto regista Spike Lee, che ha come protagonista Gandhi, che pronuncia un suo famoso discorso, pochi mesi prima di essere ucciso, a Delhi, il 2 aprile 1947, di fronte a circa ventimila persone, durante la conferenza sulle relazioni interasiatiche. In un passo del suo discorso, egli osserva:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si dice che la saggezza sia giunta all\u2019Occidente dall\u2019Oriente. E chi erano tutti questi saggi? Il primo fu Zoroastro, apparteneva all\u2019Oriente. A seguire venne Buddha, anche lui apparteneva all\u2019Oriente e precisamente all\u2019India. E chi venne dopo Buddha? Ges\u00f9. Di nuovo anche lui veniva dall\u2019Asia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E poi cosa \u00e8 successo? La cristianit\u00e0 arrivando in Occidente si \u00e8 deformata. Mi dispiace dover dire questo, ma \u00e8 la mia interpretazione dei fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E continua riferendosi ancora esplicitamente all\u2019Occidente:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma quello che voglio che capiate, se potete, \u00e8 che il messaggio dell\u2019Oriente, il messaggio dell\u2019Asia, non pu\u00f2 essere imparato attraverso gli occhiali dell\u2019Occidente, attraverso gli occhiali occidentali. Non pu\u00f2 essere appreso imitando i fili argentati dell\u2019Occidente, la polvere da sparo dell\u2019Occidente, la bomba atomica dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Se volete di nuovo dare un messaggio all\u2019Occidente, deve essere un messaggio di \u201camore\u201d, deve essere un messaggio di \u201cverit\u00e0\u201d. Ci deve essere una conquista (<em>applausi<\/em>). Per favore, per favore, per favore [non applaudite], questo interferir\u00e0 con il mio discorso, e interferir\u00e0 anche con la vostra capacit\u00e0 di comprenderlo. Voglio catturare i vostri cuori, non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all\u2019unisono con quello che dico e, credo, avr\u00f2 compiuto il mio lavoro. Perci\u00f2 voglio che ve ne andiate di qui con il pensiero che l\u2019Asia deve conquistare l\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Poi, c\u2019\u00e8 stata la domanda che mi ha posto ieri un amico. Mi ha chiesto se credessi davvero in un mondo unito. Certo che credo in un mondo unito. E come potrei fare altrimenti, se sono un erede del messaggio d\u2019amore che questi grandi, irraggiungibili maestri ci hanno lasciato?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Potete portare ancora quel messaggio, adesso, in questa epoca di democrazia, in quest\u2019epoca di risveglio dei pi\u00f9 poveri tra i poveri. Potete proporre di nuovo questo messaggio con la pi\u00f9 grande forza. Allora voi, voi compirete la conquista dell\u2019intero Occidente, non per vendetta per il fatto che siete stati sfruttati \u2013 e nello sfruttamento, naturalmente, voglio includere l\u2019Africa, e spero che la prossima volta che vi incontrerete in India, ci sarete tutte; che voi nazioni sfruttate della terra vi incontrerete insieme, se a quell\u2019epoca ci saranno ancora nel mondo nazioni sfruttate. Sono cos\u00ec fiducioso che se metterete insieme i vostri cuori \u2013 non soltanto le vostre teste, ma i vostri cuori \u2013 e capirete il segreto del messaggio che questi uomini saggi dell\u2019Oriente ci hanno lasciato, e vi persuaderete che se noi davvero diventiamo, meritiamo e siamo degni di quel grande messaggio, allora la conquista dell\u2019Occidente sar\u00e0 completa, e lo stesso Occidente amer\u00e0 quella conquista. Oggi l\u2019Occidente anela alla saggezza. Oggi l\u2019Occidente \u00e8 disperato per la proliferazione delle bombe atomiche, perch\u00e9 una proliferazione delle bombe atomiche significa terribile distruzione, non soltanto per l\u2019Occidente, ma del mondo intero, cos\u00ec che la profezia della Bibbia si avverer\u00e0 e ci sar\u00e0 un vero e proprio diluvio universale. Non voglia il cielo che ci sia quel diluvio, e che non ci sia per i torti dell\u2019uomo contro se stesso. Sta a voi liberare il mondo intero, non solo l\u2019Asia ma il mondo intero, da quella malvagit\u00e0, da quel peccato. Questa \u00e8 la preziosa eredit\u00e0 che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote16sym\" >16<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lo spot della Telecom ha suscitato vari commenti critici perch\u00e9 dal testo di Gandhi sono stati omessi alcuni riferimenti importanti all\u2019Occidente. Pi\u00f9 complesse le valutazioni sull\u2019efficacia comunicativa per la quale rinviamo a uno studio pi\u00f9 ampio e specifico, qual \u00e8 quello di Francesco Mangiapane<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote17sym\" >17<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Qui interessa osservare, oltre all\u2019evento mediatico e all\u2019uso ormai diffuso di personaggi famosi come icone pubblicitarie, che ancora una volta Gandhi pronuncia una precisa critica all\u2019Occidente che non ha perso nulla della sua validit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Qualcuno lo ha definito, un po\u2019 enfaticamente, il suo testamento, ma vedremo in conclusione che probabilmente il messaggio che meglio esprime la visione gandhiana, anch\u2019essa di grande attualit\u00e0, \u00e8 il suo \u00abtalismano\u00bb, ritrovato tra le carte che ha lasciato dopo la morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Gandhi e la nascita della <em>peace research<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In una conferenza tenuta a Delhi il 30 dicembre 2010, Johan Galtung inizia ricordando che quando \u00abGandhi fu ucciso poco lontano dal luogo in cui ci troviamo\u00bb ero \u00abun giovane diciassettenne norvegese, piansi al sentire la notizia. Era accaduto qualcosa d\u2019inaudito. Ma non sapevo veramente perch\u00e9 piangessi e ne volevo sapere di pi\u00f9. Chi era Gandhi? Diventai cos\u00ec uno studioso del suo pensiero, ispirato, come assistente e co-autore, dal lavoro seminale del compianto Arne N\u00e6ss, estraendo dalle opere e dalle parole di Gandhi l\u2019etica politica della sua azione, come sistema normativo\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote18sym\" >18<\/a><\/sup>. Il libro al quale si riferisce fu pubblicato nel 1955 in norvegese e successivamente tradotto e ripubblicato in inglese. A quest\u2019opera, Galtung collabor\u00f2 dalla prigione in cui scont\u00f2 sei mesi di carcere come obiettore di coscienza e, come ricorda egli stesso, \u00abLa prigione non \u00e8 un cattivo posto per riflettere su Gandhi: perch\u00e9 in qualche modo fa vedere la societ\u00e0 da un\u2019altra angolatura\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote19sym\" >19<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questa precoce iniziazione alla nonviolenza costituisce anche uno dei fondamenti da cui \u00e8 partito il lavoro che in seguito Galtung ha sviluppato portandolo a fondare, all\u2019inizio degli anni Sessanta, i moderni studi di <em>peace<\/em> <em>research<\/em> di cui \u00e8 tuttora uno dei pi\u00f9 autorevoli esponenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Una decina d\u2019anni dopo, Gene Sharp pubblica il suo famoso lavoro <em>Politica dell\u2019azione nonviolenta<\/em> (1973)<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote20sym\" >20<\/a><\/sup> che verr\u00e0 tradotto in decine di lingue e ispirer\u00e0 gli attivisti dei movimenti per la pace e per la nonviolenza in ogni angolo del mondo. Anche il testo di Sharp \u00e8 ispirato dalle lotte nonviolente di Gandhi, sebbene la sua impostazione sia volutamente di tipo pragmatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questo lavoro, che \u00e8 stato ignorato dal mondo accademico e politico per molti anni, nonostante fosse gi\u00e0 stato alla base delle lotte nonviolente che dalle Filippine nel 1986 alla stagione del 1989 avevano ispirato molti movimenti in tutto il mondo, \u00e8 diventato improvvisamente famoso in seguito alle \u00abrivolte arabe\u00bb del 2011 seguite alle \u00abrivoluzioni colorate\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote21sym\" >21<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019eredit\u00e0 di Gandhi e la diffusione globale della nonviolenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La storia del XX secolo pu\u00f2 essere interpretata sia come l\u2019esempio della massima violenza, sia come l\u2019inizio di una nuova era, quella delle lotte nonviolente di massa. La documentazione su queste forme di lotta e sulla loro efficacia \u00e8 impressionante, tanto da indurre un numero crescente di studiosi e di istituti di ricerca a sottolinearne la rilevanza strategica nel condurre lotte di liberazione, abbattere tirannie, ripristinare e difendere la democrazia, creare condizioni di vita pi\u00f9 giuste e ridurre la violenza strutturale. Richard Falk<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote22sym\" >22<\/a><\/sup> non ha dubbi nel sostenere che \u00abstudiosi e accademici stanno sempre pi\u00f9 considerando gli obiettivi dell\u2019abolizione della guerra e della geopolitica della nonviolenza come gli unici fondamenti sostenibili dell\u2019ordine mondiale\u00bb. La letteratura su Gandhi e sulla sua eredit\u00e0 \u00e8 sterminata e crescente: l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 alla disperata ricerca di una via d\u2019uscita dal vicolo cieco e dalla follia della guerra preventiva e permanente. Questa sua eredit\u00e0 appartiene sempre pi\u00f9 a tutta quanta l\u2019umanit\u00e0 e oggi viene raccolta da quel \u00abMovimento dei Movimenti\u00bb che sta rinnovando le societ\u00e0 civili nazionali trasformandole in una vera e propria societ\u00e0 civile globale transnazionale<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote23sym\" >23<\/a><\/sup>. Questa terza onda, di cui parla Michael Nagler<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote24sym\" >24<\/a><\/sup>, \u00e8 caratterizzata non solo dall\u2019ampiezza dei nuovi movimenti che, dopo il 15 febbraio 2003, qualcuno ha definito la seconda superpotenza mondiale, ma dal concretizzarsi della capacit\u00e0 di intervento e interposizione nonviolenta in situazioni di conflitto acuto da parte di gruppi, organizzazioni, movimenti di base. \u00c8 il sogno delle Shanti Shena, i corpi civili di pace che Gandhi immagin\u00f2 di poter realizzare sin dagli anni Trenta. Ora questo sogno si sta concretizzando con le PBI (Peace Brigades International), con associazioni quali Global Exchange, The Ruckus Society, International Solidarity Movement che hanno la loro base negli Stati Uniti, con la rete internazionale delle Donne in nero e centinaia di altri organismi di base, capaci di intervenire attivamente nelle dinamiche conflittuali per prevenire la violenza, riconciliare dopo la violenza, interporsi durante la violenza<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote25sym\" >25<\/a><\/sup>. Sino a giungere all\u2019ambizioso progetto internazionale delle Nonviolence Peace Force, che si propone di realizzare un contingente permanente di duemila attivisti pronti a intervenire nelle varie aree del mondo, come gi\u00e0 stanno facendo in Sri Lanka, Colombia, Palestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Antonino Drago ha scritto su ci\u00f2 un\u2019opera sistematica significativa: <em>Le rivoluzioni nonviolente dell\u2019ultimo secolo. I fatti e le interpretazioni<\/em> (2010)<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote26sym\" >26<\/a><\/sup>, a partire da una ricerca svolta da Stephan, Marie J. ed Erica Chenoweth<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote27sym\" >27<\/a><\/sup>. Secondo gli autori, nel periodo dal 1900 al 2006, il 53% delle lotte nonviolente sono state efficaci, contro il 26% di quelle violente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sebbene la nonviolenza gandhiana si proponga obiettivi pi\u00f9 ambiziosi della mera efficacia momentanea, \u00e8 comunque importante conoscere le dinamiche sociali che stanno alla base delle lotte nonviolente, se non si vuole fallire sia sui mezzi sia sui fini.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Le Nazioni Unite e la giornata mondiale della nonviolenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gandhi non ha ricevuto il premio Nobel per la pace, ma in compenso le Nazioni Unite hanno istituito la \u00abGiornata internazionale della nonviolenza\u00bb, che viene commemorata il 2 ottobre, data della sua nascita. Promossa dall\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 giugno 2007 \u00e8 stata celebrata per la prima volta il 2 ottobre 2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nella risoluzione si chiede a tutti i membri delle Nazioni Unite di commemorare il 2 ottobre in maniera adeguata cos\u00ec da \u00abdivulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l\u2019informazione e la consapevolezza pubblica\u00bb e si ribadisce \u00abla rilevanza universale del principio della nonviolenza\u00bb e \u00abil desiderio di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione e nonviolenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Presentando la risoluzione all\u2019Assemblea Generale, il Ministro degli Esteri indiano, Anand Sharma, ha dichiarato che l\u2019ampio sostegno da pi\u00f9 parti alla risoluzione riflette il rispetto universale per il Mahatma Gandhi e la rilevanza attuale della sua filosofia: \u00abLa nonviolenza \u00e8 la pi\u00f9 grande forza a disposizione del genere umano. \u00c8 pi\u00f9 potente della pi\u00f9 potente arma di distruzione che il genere umano possa concepire\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma nessuno meglio di Johan Galtung poteva forse sintetizzare il pensiero di Gandhi, come ha fatto il 2 ottobre 2007 durante la prima Giornata Internazionale della Nonviolenza, nella sede della Nazioni Unite a New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Con la sua incisiva analisi sintetizza la \u00abLotta di Gandhi contro l\u2019imperialismo in cinque punti\u00bb:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Punto 1: Non temere mai il dialogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Durante le sue lotte, Gandhi dialogava con chiunque, compreso il vicer\u00e9 di un impero che lui contrastava e ci\u00f2 port\u00f2 i suoi frutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Punto 2: Non temere mai il conflitto: \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 piuttosto che un pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per Gandhi un conflitto era una sfida a conoscersi l\u2019un l\u2019altro, avendo qualcosa in comune e non restando indifferenti tra le parti. Egli preferiva la violenza alla vilt\u00e0 e il conflitto, la disarmonia, alla totale mancanza di relazione, ma preferendo ovviamente la nonviolenza del coraggioso e le relazioni armoniose.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il conflitto pu\u00f2 essere inteso come azione violenta tra attori-parti in gioco oppure come incompatibilit\u00e0 tra i loro obiettivi. La prima prospettiva porta al controllo di una o pi\u00f9 parti e anche all\u2019indebolimento-espulsione-sterminio. La seconda pu\u00f2 portare alla soluzione del problema. Allora, come si possono conciliare gli obiettivi legittimi di tutte le parti? Pu\u00f2 darsi che anche l\u2019Altro abbia degli obiettivi legittimi? E che io, il s\u00e9, sia dalla parte del torto?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un conflitto pu\u00f2 essere considerato da chi \u00e8 meno maturo e molto arrogante come occasione per imporsi, prevalere, \u00abvincere\u00bb. Oppure, da chi \u00e8 pi\u00f9 maturo, come occasione di auto-esame piuttosto che di censura dell\u2019Altro, e di ricerca di una possibile nuova realt\u00e0 nella quale si possano conciliare gli obiettivi legittimi di tutte le parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Punto 3: Impara la storia, o sarai destinato a ripeterla<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gandhi conosceva la storia degli inglesi e del loro impero meglio di taluni di loro, ma allo stesso tempo quella del suo paese, sia i fatti, sia la letteratura, egualmente importante (come il <em>Mahabharata<\/em>). Giunse alla conclusione che l\u2019attitudine imperiale britannica alla gloria e al dominio dei mari (compresa qualche terra) doveva essere combattuta alla radice, intrecciando catene di nonviolenza nel cuore dell\u2019Inghilterra. E cos\u00ec fece.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Punto 4: Immagina il futuro, o non ci arriverai mai<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00abSii oggi il futuro che vorresti vedere domani\u00bb era il modo in cui Gandhi traduceva questo punto in non-cooperazione positiva e disobbedienza civile, svuotando le strutture oppressive, ma allo stesso tempo illuminando il futuro e preparando i <em>satyagrahi<\/em>per la pace positiva e la convivialit\u00e0, non solo per il solito repertorio di convegni, risoluzioni e dimostrazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La sua visione unitaria della lotta era: Invasori andatevene!, formula da ribadire in modo forte e chiaro. Ma essa andava oltre l\u2019indipendenza, immaginando un mondo che potesse includere gli occupanti: pi\u00f9 inglesi di oggi, ma come amici, su una base di eguaglianza!<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\">Punto 5: Mentre combatti contro l\u2019occupazione, pulisci anche casa tua!<\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">Gandhi certamente faceva resistenza contro l\u2019impero britannico e combatteva per lo <em>swaraj<\/em>, ma ci\u00f2 non gli impediva di preoccuparsi dei mali della sua Madre India, quali l\u2019intoccabilit\u00e0 (o totale rifiuto di qualsiasi contato o relazione con i senza casta, i paria, i pi\u00f9 poveri di tutti), la discriminazione delle donne, la miseria e la crescente divisione tra ind\u00f9 e musulmani. Alla fine quest\u2019 ultima provoc\u00f2 la ripartizione del Paese, che, con il disastroso cambio dei confini proposto dall\u2019ultimo vicer\u00e8, Lord Mountbatten, port\u00f2 a una bagno di sangue e a un trauma che inasprirono per generazioni il lungo conflitto per il Kashmir.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019economia gandhiana come alternativa alla catastrofe del capitalismo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Trascureremmo una parte importante dell\u2019eredit\u00e0 del messaggio di Gandhi se non prendessimo in esame la sua critica radicale all\u2019economia e al modello di sviluppo occidentale, che egli deline\u00f2 sin dal 1909 nel suo famoso libricino <em>HindSwaraj<\/em>(<em>HS<\/em>)<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote28sym\" >28<\/a><\/sup>. La violenza strutturale provocata dall\u2019attuale modello di sviluppo ha raggiunto livelli estremi<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote29sym\" >29<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gandhi vide tutto ci\u00f2 con estrema chiarezza:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dio non voglia che l\u2019India debba mai adottare l\u2019industrialismo secondo il modello occidentale. L\u2019imperialismo economico di un solo piccolo stato insulare (la Gran Bretagna) tiene oggi il mondo in catene. Se un\u2019intera nazione di trecento milioni di abitanti si mettesse sulla strada di un simile sfruttamento economico, essa denuderebbe il mondo al modo delle locuste<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote30sym\" >30<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oggi vediamo questo esercito di locuste all\u2019opera: come ci ricordano ogni anno i numerosi rapporti internazionali. La pressione globale dell\u2019umanit\u00e0 sull\u2019ambiente \u00e8 superiore alla disponibilit\u00e0 delle risorse e di questo passo, entro la met\u00e0 del secolo, occorreranno tre pianeti per soddisfare la voracit\u00e0 dei sostenitori dell\u2019attuale modello economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel proporre la rilettura di <em>Hind Swaraij<\/em>, <em>Aditya Nigam trae spunto dalla metafora dell\u2019\u00abangelo della storia\u00bb, connettendo Gandhi all\u2019\u00abAngelus novus\u00bb di Walter Benjamin, di cui cita il seguente passaggio:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">C\u2019\u00e8 un quadro di Klee che s\u2019intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L\u2019angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l\u2019infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si \u00e8 impigliata nelle sue ali, ed \u00e8 cosi forte che egli non pu\u00f2 pi\u00f9 chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ci\u00f2 che chiamiamo il progresso, \u00e8 questa tempesta<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote31sym\" >31<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questa tempesta si manifesta oggi in tutta la sua intensit\u00e0 con una molteplicit\u00e0 di crisi (economico-finanziaria, ecologico-energetico-climatica, relazionale-esistenziale) che creano condizioni di grande instabilit\u00e0 la cui radice ultima \u00e8 di natura spirituale<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote32sym\" >32<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il messaggio di Gandhi e il suo \u00aballarme precoce\u00bb rispetto alle crisi che ci dobbiamo aspettare sono stati man mano raccolti da molti altri studiosi e attivisti sociali che si sono resi conto che \u00abtutte le prescrizioni necessarie per \u201crisolvere\u201d i problemi odierni si trovano in Gandhi 100 anni fa\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote33sym\" >33<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cosa penserebbe Gandhi vedendo quanto succede oggi nel mondo, e dove sono coloro che si richiamano ai suoi insegnamenti?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel rispondere a questi interrogativi ci aiutano i seguenti passaggii di una bella conversazione tra Dilafruz Williams e Pramod Parajuli:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Parlare di Gandhi oggi significa parlare delle popolazioni che traggono il loro sostentamento dalla terra e lo fanno in modo da nutrire sia la diversit\u00e0 biologica sia quella culturale\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote34sym\" >34<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019ecologismo di Gandhi (se possiamo chiamarlo cos\u00ec) riguardava il mondo rurale dei contadini che cercavano di ricavare ci\u00f2 che era necessario alla loro sussistenza da un pezzo di terra. In breve, egli non avrebbe potuto teorizzare la matematica della sostenibilit\u00e0, ma ci ha mostrato come ottenere i mezzi di sostentamento<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote35sym\" >35<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 quello che\u00a0<strong>Joan Martinez-Alier chiama<\/strong>\u00ab<em>ecologia dei poveri<\/em>\u00bb i quali da sempre, ovunque nel mondo, hanno imparato a vivere in armonia con la natura, preservandone la capacit\u00e0 di ripristino<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote36sym\" >36<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Pramod osserva inoltre che siamo soliti \u00abparlare molto di come Gandhi educ\u00f2 le masse indiane, ma dimentichiamo facilmente cosa i contadini e le masse hanno insegnato a lui. A me sembra che furono i contadini di Champaran [\u2026] che diedero a Gandhi il primo amaro assaggio della realt\u00e0 dell\u2019India rurale nel 1917\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oltre a Ruskin e Tolstoj, l\u2019iniziazione di Gandhi ai problemi delle classi subalterne avvenne dunque con il coinvolgimento diretto nella loro vita: un\u2019esperienza che lo segn\u00f2 per tutta la vita e di cui c\u2019\u00e8 traccia nel suo \u00abtalismano\u00bb. A partire da questa esperienza, egli seppe sviluppare un processo di decolonizzazione e di \u00abpedagogia degli oppressi\u00bb basato sulla riscoperta del potere personale fondato sulla nonviolenza che ognuno di noi, comprese le persone pi\u00f9 semplici e umili, possiede. Egli seppe trasformare l\u2019apparente \u00abdebolezza\u00bb degli oppressi in una politica delle piccole cose (il <em>charka<\/em>, il <em>khadi<\/em>, una manciata di sale) con cui riusc\u00ec a piegare il dominio inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Oggi se Gandhi fosse vivo sarebbe raggiante di felicit\u00e0 nel sapere che la gente si sta organizzando e mobilitando attorno a queste questioni triviali come cibo, semi, piante, conoscenza medica, brevetti, genoma umano, biodiversit\u00e0 e diversit\u00e0 culturale. Proprio come Gandhi utilizz\u00f2 il charka (arcolaio) e una manciata di sale come simboli della lotta contro il dominio coloniale inglese, oggi semi, erbe medicinali e cibo sono diventati potenti punti di resistenza e di lotta contro il commercio globale e l\u2019omogeneit\u00e0\u00bb<\/strong><sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote37sym\" >37<\/a><\/sup><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cos\u00ec come i buddhisti pensano che ciascuno di noi sia un potenziale Buddha, anche i persuasi della nonviolenza possono pensare che in ciascuno di noi ci sia un potenziale Gandhi da coltivare e fare emergere praticando l\u2019insegnamento che egli ci ha lasciato: \u00absii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo\u00bb, seguendo il forte messaggio contenuto nel suo \u00abTalismano\u00bb:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Ti dar\u00f2 un talismano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Ogni volta che sei nel dubbio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>o quando il tuo \u00abio\u00bb ti sovrasta,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>fa\u2019 questa prova:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>richiama il viso dell\u2019uomo pi\u00f9 povero e pi\u00f9 debole<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>che puoi aver visto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>e domandati se il passo che hai in mente di fare<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>sar\u00e0 diqualche utilit\u00e0 per lui.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Ne otterr\u00e0 qualcosa?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Gli restituir\u00e0 il controllo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>sulla sua vita e sul suo destino?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>In altre parole,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>condurr\u00e0 all\u2019autogoverno<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>milioni di persone<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>affamate nel corpo e nello spirito?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Allora vedrai i tuoi dubbi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>e il tuo \u00abio\u00bb dissolversi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><strong>NOTAS:<\/strong><\/em><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a>Harold Coward (a cura di), <em>IndianCritiquesofGandhi<\/em>, State University of New York Press, Albany, New York, 2003,<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote2anc\" >2<\/a>George Orwell, <em>RiflessionisuGandhi<\/em> in Id., <em>Nelventredellabalena e altrisaggi<\/em>, Sansoni, Firenze 1988, p. 174.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote3anc\" >3<\/a><em>A Note on Gandhi<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.swaraj.org\/huxley.htm\" >www.swaraj.org\/huxley.htm<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote4anc\" >4<\/a><em>Vinay Lal on the academic silente on Gandhi<\/em>, 12 ottobre 2008, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/antihistory.blogspot.com\/2008\/10\/vinay-lal-on-academic-silence-on-gandhi.html\" >http:\/\/antihistory.blogspot.com\/2008\/10\/vinay-lal-on-academic-silence-on-gandhi.html<\/a><\/span> e l\u2019articolo originale di Vinay Lal: <em>The Gandhi Everyone Loves to Hate<\/em>, \u00abEconomic and Political Weekly\u00bb, 4 ottobre 2008, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.sscnet.ucla.edu\/southasia\/History\/Gandhi\/GandhLoveToHate.pdf\" >www.sscnet.ucla.edu\/southasia\/History\/Gandhi\/GandhLoveToHate.pdf<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote5anc\" >5<\/a> Einaudi, Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote6anc\" >6<\/a> Edizioni Gruppo Abele, Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote7anc\" >7<\/a> Unicopli, Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote8anc\" >8<\/a> Levante, Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote9anc\" >9<\/a> Pezzini, Rimini.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote10anc\" >10<\/a>Vinay Lal, <em>Gandhi\u2019s West, the West\u2019s Gandhi<\/em>, \u00abNew Literary History\u00bb, 2009, 40, pp. 281-313.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote11anc\" >11<\/a>Id.,<em>op<\/em>. <em>cit<\/em>., p. 284.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote12anc\" >12<\/a> Tom Ewell, <em>ThePower of Nonviolence: Wisdom for today from 1934<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/forusa.org\/blogs\/tom-ewell\/power-nonviolence-wisdom-for-today-1934\/8836\" >http:\/\/forusa.org\/blogs\/tom-ewell\/power-nonviolence-wisdom-for-today-1934\/8836<\/a><\/span> scaricabile: <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.nonviolenceunited.org\/pdf\/thepowerofnonviolence0206.pdf\" >http:\/\/www.nonviolenceunited.org\/pdf\/thepowerofnonviolence0206.pdf<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote13anc\" >13<\/a> Sudarshan Kapur, <em>Raising up a Prophet. The African-American Encounter With Gandhi<\/em>, Beacon Press, Boston 1992; Purushottama Bilimoria, <em>Influence of Gandhian nonviolence on the U.S. And African-American Civil Rightsmovement1905-1968<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.infinityfoundation.com\/indic_colloq\/papers\/paper_bilimoria.pdf\" >www.infinityfoundation.com\/indic_colloq\/papers\/paper_bilimoria.pdf<\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote14anc\" >14<\/a>\u00a0<cite>John Haynes Holmes e Bruce A. Southworth, Mahatma Gandhi: <\/cite><em>anAmericanPortrait<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.harvardsquarelibrary.org\/Gandhi\/\" >http:\/\/www.harvardsquarelibrary.org\/Gandhi\/<\/a><\/span><cite> ). <\/cite><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote15anc\" >15<\/a> Paul R. Dekar, <em>TheHarlem Ashram 1940-1947: GandhianSatyagraha in the United States<\/em>; <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.peacehost.net\/HarlemAshram\/dekar.htm\" >http:\/\/www.peacehost.net\/HarlemAshram\/dekar.htm<\/a><\/span>; Richard G. Fox, <em>Passage from India: How Westerners Rewrite Gandhi\u2019s Message<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.mkgandhi-sarvodaya.org\/articles\/passage_from_india.htm\" >http:\/\/www.mkgandhi-sarvodaya.org\/articles\/passage_from_india.htm<\/a><\/span>; Vijay Prashad, <em>PropaGandhi Ahimsa in Black America<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.electricprint.com\/academic\/department\/AandL\/AAS\/ANNOUNCE\/vra\/king\/phil_gandhi_black.html\" >http:\/\/www.electricprint.com\/academic\/department\/AandL\/AAS\/ANNOUNCE\/vra\/king\/phil_gandhi_black.html<\/a><\/span> .<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote16anc\" >16<\/a>\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/colinjared.forumfree.it\/?t=31040115\" >http:\/\/colinjared.forumfree.it\/?t=31040115<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote17anc\" >17<\/a>\u00a0<em>Io<\/em> sono <em>Gandhi<\/em>, <em>Io<\/em> sono <em>Telecom,<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.scienzeformazione.unipa.it\/doc\/761\/Io_sono_Gandhi2_copia.pdf\" >www.scienzeformazione.unipa.it\/doc\/761\/Io_sono_Gandhi2_copia.pdf<\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote18anc\" >18<\/a> <em>Due Indie<\/em>: <em>Gandhiji e l\u2019India moderna<\/em>, http:\/\/serenoregis.org\/2011\/01\/due-indie-gandhiji-e-l%E2%80%99india-moderna-%E2%80%93-johan-galtung\/.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote19anc\" >19<\/a> <em>Gandhi oggi<\/em>, EGA, Torino 1987, p. 24.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote20anc\" >20<\/a> L\u2019opera, in tre volumi,verr\u00e0 edita da Gruppo Abele Editore a Torino tra il 1986 e il 1993, in tre volumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote21anc\" >21<\/a> Per approfondire, rinvio a un mio breve contributo: <em>Rivoluzioni nonviolente, colorate, manipolate?<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2011\/07\/rivoluzioni-nonviolente-colorate-manipolate-recensioni-di-nanni-salio\/\" >http:\/\/serenoregis.org\/2011\/07\/rivoluzioni-nonviolente-colorate-manipolate-recensioni-di-nanni-salio\/<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote22anc\" >22<\/a> Richard Falk, <em>A New G?ndh?an Moment?<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.transnational.org\/forum\/meet\/2004\/Falk_Ghandi.html\" >http:\/\/www.transnational.org\/forum\/meet\/2004\/Falk_Ghandi.html<\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote23anc\" >23<\/a> Mary Kaldor, <em>L\u2019altra potenza. La societ\u00e0 civile globale: la risposta al terrore<\/em>, Universit\u00e0 Bocconi, Milano 2004.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote24anc\" >24<\/a> <em>The Time for Nonviolence Has Come<\/em>, Yes, estate 2003.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote25anc\" >25<\/a> Dylan Mathews, <em>War Prevention Works. 50 Stories of People Resolving Conflict<\/em>, Oxford Research Group, Oxford 2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote26anc\" >26<\/a> Edizioni Nuova Cultura, Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote27anc\" >27<\/a>\u00a0<em>Why Civil Resistance Works: \u00a0The Strategic Logic of Nonviolent Conflict<\/em>, \u00ab<em>International Security\u00bb,<\/em> 33.1 (Summer 2008): 7-44, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/belfercenter.ksg.harvard.edu\/publication\/18407\/why_civil_resistance_works.html\" >http:\/\/belfercenter.ksg.harvard.edu\/publication\/18407\/why_civil_resistance_works.html<\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote28anc\" >28<\/a> Per un\u2019analisi pi\u00f9 completa rinvio al mio <em>HindSwaraj:iltalismanodiGandhi<\/em> in Mahatma Gandhi, <em>Vi spiego i mali della civilt\u00e0moderna. <\/em><em>Hind Swaraj<\/em>, Gandhi edizioni, Pisa 2009, pp. 117-138, da cui \u00e8 tratto gran parte del testo seguente. Si veda anche: Elena Camino, <em>La prospettiva gandhiana come contesto unificante per la\u00absustainability science\u00bb e l\u2019educazione alla sostenibilit\u00e0<\/em>, \u00abCulture della sostenibilit\u00e0\u00bb, n. 7, 2011, pp. 7-64.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote29anc\" >29<\/a>\u00a0<em>Tongram: Michele Klare,A Pandemic of Economic Violence<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.tomdispatch.com\/post\/175038\" >http:\/\/www.tomdispatch.com\/post\/175038<\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote30anc\" >30<\/a> G. Pontara, <em>L\u2019antibarbarie<\/em>, <em>op<\/em>. <em>cit<\/em>., p. 300.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote31anc\" >31<\/a>\u00a0W. Benjamin, <em>Angelus novus. Tesi di filosofia della storia<\/em>, Einaudi, Torino 1962, pp. 76-7. Citato da <em>Aditya Nigam,Gandhi \u2013 the `angel of History\u2019: Rereading Hind Swaraj today<\/em>, \u00abEconomic &amp; Political Weekly\u00bb, 14 March 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote32anc\" >32<\/a> Lynn White, Le <em>radici<\/em> storico-culturali della nostra <em>crisi ecologica, n. 2, \u201cIl Mulino\u201d, n. 2, 1973.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote33anc\" >33<\/a> Gvvsds Prasad, <em>Gandhi\u2019s Hind Swaraj \u2013 Its Relevance For Today<\/em>, \u00abAhimsa Nonviolence\u00bb, vol. III, n. 6, nov-dec 2007, p. 484.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote34anc\" >34<\/a> Towards an Environmentalism of the Global South. A playful Conversation Around Mahatma Gandhi, Encounter, vol. 15, n. 2, summer 2002, pp. 56-70. Sullo stesso tema si veda anche: Pramod Parajuli, <em>Revisiting Gandhi and Zapata: Motion of Global Capital, Geographies of Difference and the Formation of Ecological Ethnicities<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.idrc.ca\/fr\/ev-64534-201-1-DO_TOPIC.html\" >http:\/\/www.idrc.ca\/fr\/ev-64534-201-1-DO_TOPIC.html<\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote35anc\" >35<\/a>\u00a0<em>Towards an Environmentalism of the Global South. A playful Conversation Around Mahatma Gandhi<\/em>, Encounter, vol. 15, n. 2, summer 2002, p. 61.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote36anc\" >36<\/a>\u00a0Joan Martinez-Alier, <em>Ecologia dei poveri. Le lotte per la giustizia ambientale<\/em>, Jaca Book, Milano 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/#sdfootnote37anc\" >37<\/a>\u00a0Pramod Parajuli, <em>Revisiting<\/em> <em>Gandhi<\/em> <em>and<\/em> <em>Zapata<\/em>, <em>op<\/em>. <em>cit.<\/em>, p. 59.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">_____________________<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Articolo pubblicato nel primo numero della nuova rivista \u201cAnima e Terra, psicologia-ecologia-societ\u00e0\u201d, pp. 285, diretta da Franco Livorsi.<\/em><em><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Il fascicolo contiene numerosi contributi che spaziano sulle molteplici interconnessioni tra psiche, societ\u00e0, economia, ecologia. Nella introduzione, Livorsi afferma che \u00e8 imprescindibile fare riferimento ad autori come Gandhi e Jung per elaborare un \u201cpensiero riformtore e rivoluzionario del XXI secolo\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Prof. Nanni Salio \u00e8 membro della rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente.<\/em><em><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/06\/gandhi-in-occidente-nanni-salio\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Gandhi, come su molte delle grandi personalit\u00e0 che hanno attraversato la storia umana, si \u00e8 detto di tutto. Da molti \u00e8 stato osannato come il Mahatma, la \u00abgrande anima\u00bb, mentre altri, nel suo stesso paese, lo hanno accusato di essere responsabile della partizione dell\u2019India e di non aver denunciato con sufficiente forza la condizione dei paria, ossia dei senza casta.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,46],"tags":[],"class_list":["post-19691","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-kudankulam-anti-nuclear-satyagraha-india","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19691\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}