{"id":200799,"date":"2021-12-06T12:00:35","date_gmt":"2021-12-06T12:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=200799"},"modified":"2021-12-05T10:21:20","modified_gmt":"2021-12-05T10:21:20","slug":"italiano-baloccarsi-mentre-roma-brucia-mentre-usa-e-cina-si-preparano-alla-guerra-i-soloni-usa-esitano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/12\/italiano-baloccarsi-mentre-roma-brucia-mentre-usa-e-cina-si-preparano-alla-guerra-i-soloni-usa-esitano\/","title":{"rendered":"(Italiano) Baloccarsi mentre Roma brucia: mentre USA e Cina si preparano alla guerra, i soloni USA esitano"},"content":{"rendered":"<p><em>4 Dicembre 2021 &#8211; <\/em>Stati Uniti e Cina sono avviati alla guerra? Ambo i versanti e loro alleati stanno armandosi a pi\u00f9 non posso e facendo gesti sempre pi\u00f9 aggressivi con prospettiva di un eventuale confronto militare in Asia. Che il risultato di questo conflitto in intensificazione sia imprevedibile offre poco sollievo agli interessati alla pace. L\u2019attuale situazione presenta la minaccia pi\u00f9 pericolosa di pesante confronto fra massime potenze dalla fine della guerra fredda.<\/p>\n<p>Ci si potrebbe aspettare che un tale pericolo provochi una forte reazione di nordamericani interessati alla pace, ma quelle di <em>liberal<\/em>, libertari e progressisti sono finora smorzate, per lo meno. Essendosi attorniato di amministratori neoimperialisti e alti papaveri militari, Joe Biden ha mantenuto o intensificato le politiche e la retorica anticinesi di Donald Trump (che peraltro non si era spinto a impegnarsi per l\u2019indipendenza di Taiwan!). Personaggi pi\u00f9 orientati alla pace come Bernie Sanders hanno fatto appello a una \u201ccooperazione\u201d con la Cina, ma pur sempre come battuta finale piuttosto fiacca di una dichiarazione di denuncia dell\u2019autoritarismo, delle pratiche commerciali disoneste, del maltrattamento delle minoranze, degli investimenti globali troppo ambiziosi e dell\u2019avventurismo militare cinesi. I conservatori, ovviamente, asseriscono pari pari che con la leadership del presidente Xi Jinping, la Cina mira a niente meno che alla dominazione mondiale.<\/p>\n<p>La risposta <em>liberal<\/em> all\u2019attuale situazione \u00e8 riassunta al meglio da autori come David Sanger del<em> New York Times<\/em>, che riferisce che alti funzionari di Biden non vogliono parlare di una nuova Guerra Fredda con la Cina perch\u00e9 potrebbe equivalere a una \u201cprofezia auto-realizzantesi\u201d. Sanger descrive caratteristiche che dovrebbero distinguere l\u2019attuale conflitto dall\u2019antica competizione con il blocco sovietico, come il grosso volume di scambi commerciali USA-Cina. Ma, aggiunge, molti a Washington considerano la Cina un avversario pi\u00f9 pericoloso che la Russia e credono \u201cstia evolvendo\u201d una nuova forma di lotta fra Grandi Potenze \u2013 una nuova Guerra Fredda con un forte potenziale di farsi <em>calda<\/em>.<\/p>\n<p>Nei fatti, l\u2019attuale immagine della Cina negli USA combina le caratteristiche di \u201cimpero del male\u201d della vecchia immagine sovietica con una nuova dimensione: del concorrente economico malvagiamente disonesto.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cA Washington<\/em>\u201d <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2021\/10\/17\/us\/politics\/china-new-cold-war.html\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dice Sanger<\/a><em> \u201cuno deri pochi temi che superano gli spartiacque di partito al <\/em>Congress<em> \u00e8 lo spettro di concorrenza cinese in aree cruciali come i semiconduttori, l\u2019intelligenza artificiale e gli elaboratori a funzionamento quantico. Ecco come il \u201cdisegno di legge Cina\u201d \u00e8 <\/em><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2021\/06\/07\/us\/politics\/senate-china-semiconductors.html\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>passato in Senato con un solido voto di ambo i partiti<\/em><\/a><em>\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Non pare aver colpito questi plasmatori d\u2019immagine bipartitici che l\u2019aumentata interdipendenza economica, anzich\u00e9 essere un ostacolo alla guerra possa diventare causa di un violento conflitto in un sistema mondiale dominato da potenze capitaliste competitive (USA e Germania fecero un\u2019enormit\u00e0 di affari insieme prima della salita al potere di Hitler, e importanti imprese dei due paesi addirittura collaborarono nei primi anni dell\u2019era Hitler).<\/p>\n<p>I soloni <em>liberal <\/em>negli USA sono perci\u00f2 a favore della cooperazione con la Cina su temi scelti (per es., cambiamento climatico, armi nucleari nord-coreane) pur intanto agendo per \u201ccontenere\u201d o superare l\u2019influenza cinese sui fronti politico, economico, e militare. Si pu\u00f2 quasi simpatizzare con commentator pi\u00f9 conservatori che denigrano l\u2019incoerenza di queste prescrizioni e richiedono che si affrontino \u201cfatti\u201d come l\u2019inevitabilit\u00e0 di lotte potenzialmente violente fra Grandi Potenze che sono egemoniche nelle proprie regioni e cercano di proiettare globalmente tale potere.<\/p>\n<p>Il decano di questi soloni, il teorico neorealista John Mearsheimer, ha scritto un manifesto intitolato <em>\u201c<\/em><a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/articles\/china\/2021-10-19\/inevitable-rivalry-cold-war\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>The Inevitable Rivalry: America, China, and the Tragedy of Great Power Politics<\/em><\/a><em>\u201d<\/em> [La rivalit\u00e0 inevitabile<em>: America<\/em>, Cina, e la tragedia della politica delle Grandi Potenze], probabilmente destinato a diventare uno dei documenti pi\u00f9 influenti dell\u2019era attuale.<\/p>\n<p>Secondo Mearsheimer, le rivalit\u00e0 fra potenze egemonicche come Cina e USA sono inevitabili perch\u00e9, beh, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che si comportano le Grandi Potenze. Poich\u00e9 i vincitori di tali gare sono le nazioni con le maggiori popolazioni e le economie pi\u00f9 avanzate, gli Stati Uniti hanno fatto un grosso errore ad accogliere la Cina nell\u2019Organizzazione mondiale del Commercio decenni fa e trattare Pechino per certi aspetti come un proprio pari degno di rispetto. Storditi dalla fede <em>liberal<\/em> che una Cina pi\u00f9 prosperosa sarebbe diventata uno stato pi\u00f9 democratico ed amichevole, i nord-americani hanno rafforzato il proprio concorrente n\u00b0 1 e adesso devono trattare con la Cina meno democratica, meno amichevole, molto pi\u00f9 produttiva e auto-assertiva del presidente Xi Jinping.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non significa che la guerra globale sia inevitabile, dice Mearsheimer, bench\u00e9 pensi che \u201cguerre calde\u201d pi\u00f9 limitate fra USA e Cina siano ben pi\u00f9 probabili di quanto lo fossero fra USA e URSS. Vuol dire per\u00f2 che USA e alleati devono armarsi fino ai denti e prepararsi ad usare le proprie armi per scoraggiare un\u2019aggressione cinese ove possibile, o a reagirvi qualora deterrenza e \u201ccontenimento\u201d falliscano. Il guri neorealista non esclude del tutto la cooperazione; in tal modo la sua ricetta assomiglia a quella dei <em>liberal.<\/em> Ma anticipa un\u2019era di rapporti USA-Cina basati soprattutto su minacce di forza se non l\u2019uso diretto di avanzato.<\/p>\n<p>Sotto parecchi aspetti qyesta tesi cattura perfettamente la qualit\u00e0 non-realistica, anzi illusoria, di molto pensiero \u201cRealistico\u201d. Se gli USA non avessero permesso alla Cina di partecipare su una base pi\u00f9 o meno uguale al commercio mondiale \u2013 se avessero tentato di trattenere la Cina dal prosperare, come Mearsheimer suggerisce che avrebbero dovuto \u2013 quali sarebbero stati i risultati? Non-realisti come Johan Galtung, John Burton, e altri consci dell\u2019importanza dei bisogni umani basilari hanno una risposta convincente: Pechino avrebbe quasi di certo sostenuto movimenti violenti per sabotare il sistema elitista che escludeva i propri prodotti e impoveriva la propria gente. Qualcuno riesce a pensare che questa sarebbe stata una miglioria?<\/p>\n<p>Ma il cuore dell\u2019argomentazione neo-realista \u2013 un principio silenziosamente accettato da gran parte dei Democratici nonch\u00e9 dei Repubblicani \u2013 \u00e8 che un armamento aumentato e una volont\u00e0 dimostrata di usare la forza servirebbero da efficace mezzo di deterrenza dell\u2019avversario cinese. Questa fede nella deterrenza militare si basa su una presunta analogia fra l\u2019attuale situazione e la prima Guerra Fredda. Se la dottrina e la prassi della Distruzione Reciprocamente Assicurata (<em>MAD<\/em>) contribuirono ad evitare una Terza Guerra Mondiale dagli anni 1950 fino alla caduta dell\u2019URSS, avrebbe sicuramente una buona probabilit\u00e0 di ottenere lo stesso risultato nel caso di una guerra USA-Cina. Come dice Mearsheimer, \u201ci decisori USA devono costantemente rammentare a s\u00e9 stessi \u2014 e ai dirigenti cinesi \u2014 la sempre presente di <em>escalation<\/em> nucleare in tempo di guerra. Le armi nucleari sono, dopo tutto, il deterrente definitivo.\u201d<\/p>\n<p>A questo punto quasi tutti i <em>liberal<\/em> e progressisti USA si fanno silenziosi. Molti di loro concordano che la MAD prevenne sia i sovietici sia i nord-americani dall\u2019iniziare una guerra nucleare, anche se chiaramente non evit\u00f2 distruttive guerre per procura come in Corea, Indocina, Afghanistan, Medio Oriente. Allora, secondo l\u2019argomentazione, se la deterrenza nucleare funzion\u00f2 nell\u2019evitare la guerra totale ai tempi di Khrushov, Brezhnev e Gorbachov, perch\u00e9 non al tempo di Xi Jinping?<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una domanda che val la pena trattare estesamnete, sebbene qui io possa offrire solo qualche breve commento.<\/p>\n<p><strong><em>Primo<\/em><\/strong><strong>:<\/strong> ormai siamo entrati in un\u2019era di armamento ad alta tecnologia in cui sono entrate in servizio armi convenzionali potenti come armi nucleari minori, e le armi nucleari sono state modernizzate per permettere l\u2019uso di armi a bassa resa in ambienti bellici limitati. Questi sviluppi pongono chiaramente il rischio di <em>escalation<\/em> a testate ad alta resa e tendono ad annullare la barriera fra armi convenzionali e nucleari.<\/p>\n<p><strong><em>Secondo<\/em><\/strong><strong>,<\/strong> dato che la deterrenza nucleare <em>non<\/em> ha evitato le guerre per procura che hanno ucciso milioni di persone nel secolo scorso, che cosa si pu\u00f2 dire del rischio di fare guerre in Asia con il coinvolgimento di nazioni popolose e ben armate come le due Coree, l\u2019India e il Pakistan, per non citare l\u2019Indonesia, le Filippine e il Vietnam? Con l\u2019intensificarsi del conflitto e il continuo armarsi e schierarsi delle nazioni asiatiche, i rischi di un confronto disastroso col potenziale di diventare globale crescono del pari.<\/p>\n<p><strong><em>Terzo<\/em><\/strong><strong>,<\/strong> non capiamo appieno le dinamiche della deterrenza nella Guerra Fredda originaria. Il rifiuto di USA e URSS d\u2019impegnarsi reciprocamente come combattenti diretti risult\u00f2 da calcoli fatti dai leader seguendo i princ\u00ecpi strategici enunciati da teorici come Herman Kahn and Henry Kissinger e le loro controparti sovietiche, o fu un prodotto di circostanze storiche uniche e d\u2019insolita fortuna? I bombardieri ad armamento nucleare dello Strategic Air Command USA furono allertati al Massimo livello in varie occasioni durante la guerra fredda, e se si fossero prese le decisioni sbagliate, sarebbe potuto benissimo avvenire un attacco nucleare. Inoltre, nessuna delle guerre calde del periodo costrinse una potenza con armi nucleari a confrontarsi con la prospettiva di perdere l\u2019 indipendenza nazionale o patire qualche altra perdita intollerabile. Se gli Stati Uniti avessero considerato intollerabile uno stallo in Corea o una sconfitta in Vietnam, o se l\u2019URSS fosse stata determinate a mantenere i suoi missile a Cuba o le sue truppe in Afghanistan, i calcolo razionali del rischio avrebbero ben potuto cedere a una mentalit\u00e0 \u201csopravvivere o morire\u201d, e l\u2019uso di armi nucleari avrebbe potuto essere considerato un\u2019inevitabile ultima risorsa.<\/p>\n<p>Nucleare o meno, la possibilit\u00e0 di una guerra incredibilmente sanguinosa in Asia non pu\u00f2 essere messa da parte affidandosi al potere deterrente. In ogni caso, la deterrenza come faccenda di calcolo strategico non \u00e8 quel che soggiace alla disponibilit\u00e0 di <em>liberal <\/em>e conservatori di perseguire politiche militari aggressive verso la Cina. Una campagna di propaganda comprensiva di fonti informative estese dal <em>New York Times<\/em> all\u2019<em>American Conservative<\/em> e dalla CNN a Fox Cable News promuove l\u2019idea che la Cina sia un avversario autoritario, aggressivo, e una minaccia alla sicurezza USA che deve cedere prima o poi a una forza militare superiore.<\/p>\n<p>Coloro che negli USA battono i tamburi di preparazione alla guerra sono mossi da preoccupazioni di cui possono essere inconsapevoli, come timori che il proprio tessuto sociale stia disintegrandosi, che il dominio bianco a livello globale come negli USA sia obsolescente e che il ruolo della propria nazione da egemone globale (o \u201cleader\u201d, come direbbero) sia alla fine. Il compito principale dei difensori USA della pace \u00e8 oggi aiutare i\/le loro compatrioti\/e a capire che prepararsi a una guerra con la Cina non calmer\u00e0 alcuna di queste paure n\u00e9 risolver\u00e0 alcuno dei problemi che affliggono la propria societ\u00e0. Quei problemi possono essere risolti solo confrontando le \u00e9lite che monopolizzano ricchezza, potere e status sociale in patria.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Richard-E.-Rubenstein-e1512383079779.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-103021\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Richard-E.-Rubenstein-e1512383079779.jpeg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"140\" \/><\/a> Richard E. Rubenstein \u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em>Rete TRANSCEND per Pace Sviluppo Ambiente<\/em><\/a><em> e professore di risoluzione dei conflitti e di affari pubblici al Centro per Pace e Risoluzione dei conflitti<\/em> Jimmy &amp; Rosalyn Carter<em> della George Mason University. Laureato al Harvard College, alla Oxford University (Studioso di <\/em>Rhode<em>s), e alla Scuola di Diritto di Harvard, Rubenstein \u00e8 autore di nove libri sull\u2019analisi e risoluzione di conflitti sociali violenti. <\/em><em>Il suo libro pi\u00f9 recente \u00e8 <\/em>Resolving Structural Conflicts: How Violent Systems Can Be Transformed <em>(Routledge, 2017). <\/em><em>Il suo libro in fieri la cui edizione \u00e8 attesa nell\u2019autunno 2021, \u00e8 <\/em>Post-Corona Conflicts: New Sources of Struggle and Opportunities for Peace.<\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/11\/fiddling-as-rome-burns-while-the-u-s-and-china-prepare-for-war-usa-pundits-dither\/\" >Fiddling as Rome Burns: While the U.S. and China Prepare for War, USA Pundits Dither<\/a><em> &#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/12\/04\/baloccarsi-mentre-roma-brucia-mentre-usa-e-cina-si-preparano-alla-guerra-i-soloni-usa-esitano\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coloro che negli USA battono i tamburi di preparazione alla guerra sono mossi da preoccupazioni di cui possono essere inconsapevoli, come timori che il proprio tessuto sociale stia disintegrandosi, che il dominio bianco a livello globale come negli USA sia obsolescente e che il ruolo della propria nazione da egemone globale (o \u201cleader\u201d, come direbbero) sia alla fine<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":103021,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[867,244,1061,803,1778,555,1126,504,635,1301,112,380,70,481],"class_list":["post-200799","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-anglo-america","tag-china","tag-cold-war-ii","tag-competition","tag-conflict-analysis","tag-elites","tag-hegemony","tag-international-relations","tag-nuclear-power","tag-nuclear-war","tag-pentagon","tag-solutions","tag-usa","tag-warfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=200799"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200799\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=200799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=200799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=200799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}