{"id":20087,"date":"2012-07-09T12:00:27","date_gmt":"2012-07-09T11:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=20087"},"modified":"2012-07-08T20:04:07","modified_gmt":"2012-07-08T19:04:07","slug":"italian-diaz-la-cassazione-ha-confermato-le-25-condanne-del-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/07\/italian-diaz-la-cassazione-ha-confermato-le-25-condanne-del-2010\/","title":{"rendered":"(Italian) Diaz. La Cassazione Ha Confermato le 25 Condanne Del 2010"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Intervista a Lorenzo\u00a0Guadagnucci<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019amara, e impossibile, serenit\u00e0 sussiste dalle 19,10 circa del 5 luglio sera in molti Italiani e non nei confronti di una verit\u00e0 giudiziaria che evidenzia ancora responsabilit\u00e0 impunite.<br \/>\nPer una sentenza incompleta. O improbabilmente completa.<br \/>\nComunque la si voglia intendere.<\/p>\n<p>La sentenza della Cassazione del 5 luglio 2012, storica, coraggiosa e importante, risente tuttavia di una scelta politica allargata di non aver voluto l\u2019introduzione del reato di tortura nel codice penale.<\/p>\n<p>Il comportamento materiale dei poliziotti sarebbe stato sanzionato se fosse stato previsto dal codice, il reato di tortura che \u00e8 imprescrittibile.<br \/>\nE invece \u00e8 stato prescritto.<br \/>\nImpunite restano, in definitiva, le violenze fisiche accertate.<\/p>\n<p>Innumerevoli sono state le dichiarazioni, non sostenibili, e irricevibili lette nelle ultime ore.<\/p>\n<p>Riprendo le parole del capo della Polizia Antonio Manganelli riportate il 7 luglio dal Corriere della Sera.<br \/>\nAntonio Manganelli afferma, cito testualmente: \u201cOra, di fronte al giudicato penale, \u00e8 chiaramente il momento delle scuse. Ai cittadini che hanno subito danni ed anche a quelli che, avendo fiducia nell\u2019Istituzione-Polizia, l\u2019hanno vista in difficolt\u00e0 per qualche comportamento errato ed esigono sempre maggiore professionalit\u00e0 ed efficienza.\u201d<br \/>\nLa morte di Carlo Giuliani, 63 feriti e 93 arresti arbitrari, l\u2019omicidio sfiorato di Mark Covell, sommati ad un numero imprecisato di violenze e di violenti non censiti, non possono essere certo derubricati a comportamenti eufemisticamente errati.<\/p>\n<p>Segnalo alcuni estratti e titoli di articoli che restituiscono l\u2019immagine di una politica e di una societ\u00e0 silenti, non solo per il dovuto rispetto verso la sentenza ma anche per l\u2019imbarazzo e la difficolt\u00e0 di molti \u2013 avvocati, dirigenti di polizia, politici, giornalisti e cittadini \u2013 a rassegnarsi al giudicato.<br \/>\nForse anche perch\u00e9 troppo in-aspettato.<\/p>\n<p>Se ne vanno da pregiudicati Gratteri e Caldarozzi \u2013 afferma, in un un articolo apparso sul Corriere della Sera del 7 luglio, Giovanni Bianconi : \u201cL\u2019addio dei due superpoliziotti certi di aver subito un\u2019ingiustizia\u201d \u2013 in attesa di decidere se trascorrere agli arresti domiciliari o in affidamento \u201cin prova\u201d ai servizi sociali la pena residua dopo l\u2019indulto.<\/p>\n<p>Se alcuni sono certi di aver subito un\u2019ingiustizia, una buona notizia, come dice Enrico Deaglio nel suo commento \u201cGiustizia \u00e8 fatta\u201d su Il Secolo XIX del 6 luglio, l\u2019ha ricevuta la Polizia di Stato. <strong>\u201cIl fatto che i cittadini possano ottenere giustizia di fronte agli abusi della polizia <\/strong>\u00e8 infatti la base della fiducia dei cittadini nella loro polizia. E speriamo che sia cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>Pesante come un macigno resta l\u2019impunit\u00e0 di tutti quei poliziotti che, non essendo stati \u201criconosciuti\u201d, resteranno impuniti per il reato di lesioni gravi.<br \/>\nQuesta non \u00e8 un\u2019opinione ma lo stato delle cose che si desume dalla sentenza, dai fatti acclarati e dalle testimonianze dirette.<br \/>\nTra le dichiarazioni, a proposito, cito quella di Vittorio Agnoletto, riportata nel suo commento apparso su Il Manifesto del 6 luglio, ha scritto: \u201cNon possiamo per\u00f2 dimenticare che la stragrande maggioranza degli autori delle violenze alla Diaz non \u00e8 stato individuato: avevano il volto coperto dal fazzoletto e dal casco.<br \/>\nAlcune centinaia di poliziotti ha agito contemporaneamente al di l\u00e0 e contro la legge\u201d.<\/p>\n<p>Dopo una lunga ed estenuante attesa di giustizia, durata di 11 anni, oltre che della sentenza della Quinta Sezione Penale della Cassazione di gioved\u00ec scorso, dopo che a fianco una lucida disillusione con altre e altri abbiamo voluto sempre e caparbiamente mantenere alti il rispetto e lo spazio, giustamente dovuti, alla ricerca della verit\u00e0 che i pubblici ministeri, troppo spesso soli, isolati e oggetto di pressioni hanno coraggiosamente portato avanti, dopo aver scelto di essere sempre a fianco delle vittime, anche col sostegno al Comitato Verit\u00e0 e Giustizia per Genova, oggi provo una amara serenit\u00e0 (talmente breve che gi\u00e0 \u00e8 svanita) e un senso di indignazione invasiva e pervasiva.<br \/>\nIndelebile e permanente.<\/p>\n<p>Con questi sentimenti di indignazione per l\u2019assenza dei nomi dei mandanti, e\u00a0 dunque dei mandanti, per le immunit\u00e0 e le impunit\u00e0 che connotano indelebilmente \u201cquelle forze \u2013 non riconosciute e quindi non identificate \u2013 dell\u2019ordine, con una formula r\u00e9tro\u201d oggi riesco a parlare un po\u2019 pi\u00f9 a lungo con Lorenzo Guadagnucci, giornalista del Quotidiano Nazionale, che alla Diaz c\u2019era e che \u00e8 stato picchiato dai poliziotti.<\/p>\n<p><strong>SB. Lorenzo ti chiedo un commento sulla sentenza della Cassazione del 5 luglio 2012 sul caso ormai universalmente noto come la \u201cperquisizione alla scuola Diaz\u201d del 21 luglio 2001.<\/strong><\/p>\n<p><strong>LG.<\/strong> La sentenza passata in giudicato chiude una vicenda che insegna molte cose. 1) Solo la magistratura ha preso sul serio l\u2019enorme violazione dei diritti umani e costituzionali avvenuta a Genova durante il G8. 2) La polizia di stato, sotto la direzione di Gianni De Gannaro prima e Antonio Manganelli poi, ha dimostrato d\u2019essere inadeguata sotto il profilo democratico e costituzionale: anzich\u00e9 avviare un\u2019opera di verifica e sanzione dei propri errori e arbitrii, ha ingaggiato uno scontro istituzionale contro la magistratura. 3) I governi che si sono succeduti (Berlusconi, Prodi, Berlusconi e per pochi mesi Monti) hanno colpevolmente avallato l\u2019atteggiamento della polizia di stato, permettendo perfino la permanenza dei dirigenti in ruoli di comando nonostante le condanne in secondo grado. 4) La sentenza del 5 luglio 2012 \u00e8 la premessa necessaria per una svolta verso modalit\u00e0 d\u2019azione pi\u00f9 democratiche e pi\u00f9 trasparenti, ma nemmeno una sentenza storica come questa \u00e8 sufficiente per arrivare a un cambiamento autentico. Ora servirebbe una vigorosa azione riformatrice.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>SB. La sospensione dei diritti democratici per quattro giorni nel luglio 2001, il pestaggio di 93 manifestanti innocenti, il tentativo, quasi riuscito, dell\u2019omicidio di Mark Covell, la falsa ricostruzione dei fatti e il boicottaggio dell\u2019inchiesta sono, e restano, fatti storici e incontestabili.<\/strong><br \/>\n<strong>Rispetto a questi fatti acclarati, come si colloca l\u2019annunciato ricorso alla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo da parte di Piergiorgio Junca, avvocato difensore di Spartaco Mortola e di Carlo di Sarro?<\/strong><\/p>\n<p><strong>LG. <\/strong>Questo ricorso annunciato, se fosse vero e non una semplice provocazione dettata dalla rabbia del momento e destinata a rientrare, andrebbe interpretato come un\u2019impressionante travisamento della realt\u00e0. Forse certi avvocati, come certi politici e certi dirigenti di polizia (e anche certi giornalisti che hanno commentato con malcelato disappunto la sentenza del 5 luglio 2012) sono cos\u00ec concentrati su se stessi e sulle dinamiche di carriera e di potere, da non vedere pi\u00f9 le cose nel loro vero contesto. Non si accorgono che proprio durante l\u2019operazione Diaz furono violati i diritti umani di decine di persone e si rischi\u00f2 di ucciderne qualcuna. Non si accorgono che proprio la sentenza del 5 luglio salver\u00e0 l\u2019Italia da ricorsi e procedure di infrazione per avere permesso violazioni dei diritti umani senza prendere provvedimenti (non ne hanno presi n\u00e9 i capi della polizia n\u00e9 i ministri degli Interni che si sono succeduti in questi anni: Gianni De Gennaro e Antonio Manganelli; Claudio Scajola, Giuseppe Pisanu, Giuliano Amato, Roberto Maroni, Annamaria Cancellieri).<\/p>\n<p><strong>SB. Dopo il riconoscimento di parte dei reati, anzi del solo falso, e la prescrizione del reato di lesioni gravi, si chiude ma non si conclude il G8 di Genova.<\/strong><br \/>\n<strong>Il 13 luglio prossimo la Cassazione si esprimer\u00e0 su 10 manifestanti condannati in appello.<\/strong><br \/>\n<strong>E\u2019 necessario un processo per Carlo Giuliani; \u00e8 improrogabile esigere e ricevere, per quello che vale, le scuse tardive, ma non formali, da parte dello Stato e della Polizia di Stato; \u00e8 necessario battersi ancora per ottenere i codici di riconoscibilit\u00e0 degli agenti sulle divise; \u00e8 indispensabile l\u2019introduzione nel codice penale del delitto di tortura e la creazione di un organismo di vigilanza e di controllo sulle forze dell\u2019ordine, sorta di autorit\u00e0 autonoma e indipendente.<\/strong><br \/>\n<strong>Come pensi dovremo agire da attivisti responsabili ?<\/strong><\/p>\n<p><strong>LG. <\/strong>Colpisce, all\u2019indomani delle sentenza, la totale afasia e incapacit\u00e0 d\u2019intervento dei partiti tradizionali. Nessuno che abbia tratto conseguenze politiche da quanto avvenuto. Oggi gli attivisti che si sono occupati di queste vicende dovebbero riunirsi e proporre un piano d\u2019azione, che dovrebbe includere a mio avviso: la richiesta di dimissioni di Manganelli e De Gennaro; un progetto di riforme legilslative: legge sulla tortura, riconoscibilit\u00e0 degli agenti in servizio d\u2019ordine pubblico; cancellazione della riserva del 100% ai volontari militari per i concorsi in polizia; cancellazione del reato di devastazione e saccheggio. Andrebbe poi preparato il terreno per una riforma democratica complessiva delle forze di sicurezza. In quale contesto avanzare queste proposte? Intanto il 20 e 21 luglio a Genova, alle giornate di memoria del G8 2001 e poi nei luoghi pi\u00f9 caldi dell\u2019attivismo, a cominciare dalla Val Susa.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>SB. Il 20 marzo 2012, sul tuo blog \u201cDistratti dalla libert\u00e0\u201d, hai scritto \u201cDIAZ, anche un\u2019assoluzione vi condanner\u00e0\u201d poi due sere fa, il 5 luglio, dopo il pronunciamento della sentenza, mi sembra tu abbia rilanciato verso la possibilit\u00e0 di una riconciliazione.<\/strong><br \/>\n<strong>Certamente necessaria.<\/strong><br \/>\n<strong>Come immagini si possa realizzare ?<\/strong><\/p>\n<p><strong>LG. <\/strong>Credo che il primo passo necessario, per chiudere la vicenda Genova G8 facendo un passo avanti, comporti la realizzazione di quanto detto al punto 3. Quindi dimissioni e avvio delle riforme.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2010\/05\/30\/sentenza-diaz-condannati-i-vertici-della-polizia-di-stato-intervista-a-lorenzo-guadagnucci\/\" >leggi anche<\/a> <strong>L\u2019intervista a Lorenzo del 30 maggio 2010<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2012\/07\/08\/diaz-la-cassazione-ha-confermato-le-25-condanne-del-2010-intervista-a-lorenzo-guadagnucci-3\/?preview=true&amp;preview_id=1918&amp;preview_nonce=c8495e7727\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Lorenzo Guadagnucci &#8211; Un\u2019amara, e impossibile, serenit\u00e0 sussiste dalle 19,10 circa del 5 luglio sera in molti Italiani e non nei confronti di una verit\u00e0 giudiziaria che evidenzia ancora responsabilit\u00e0 impunite. Per una sentenza incompleta. O improbabilmente completa.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-20087","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20087"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20087\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}