{"id":202391,"date":"2022-01-03T12:00:54","date_gmt":"2022-01-03T12:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=202391"},"modified":"2021-12-31T09:24:05","modified_gmt":"2021-12-31T09:24:05","slug":"italiano-la-minaccia-di-una-carestia-diffusa-entro-meta-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/01\/italiano-la-minaccia-di-una-carestia-diffusa-entro-meta-secolo\/","title":{"rendered":"(Italiano) La minaccia di una carestia diffusa entro met\u00e0 secolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>La minaccia di una carestia globale su larga scala entro la met\u00e0 del 21\u00b0 secolo<\/em><\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30426 aligncenter\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/children-of-war-1172016_1920-750x498.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/children-of-war-1172016_1920-750x498.jpg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/children-of-war-1172016_1920-300x199.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/children-of-war-1172016_1920-768x510.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/children-of-war-1172016_1920-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/children-of-war-1172016_1920.jpg 1920w\" alt=\"La minaccia di una carestia\" width=\"375\" height=\"249\" \/><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Foto di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/janeb13-725943\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1172016\" >janeb13<\/a> da <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1172016\" >Pixabay<\/a><\/strong><\/p>\n<p><em>23 Dicembre 2021 &#8211; <\/em>A meno che vengano fatti sforzi per stabilizzare e infine ridurre la popolazione globale, c\u2019\u00e8 una grave minaccia che il cambiamento climatico, la crescita demografica e la fine dell\u2019era dei combustibili fossili possano combinarsi nel produrre una carestia di casta scala per la met\u00e0 del secolo in corso.<\/p>\n<p>Con la fusione dei ghiacciai nell\u2019Himalaya e nelle Ande che priva India, Cina e SudAmerica di riserve idriche estive; e con l\u2019aumento del livello marino, che affoga fertili regioni risifere del Sudest-Asia; con le siccit\u00e0 che riducono la produzione alimentare in NordAmerica e SudEuropa; con il calo dei livelli dell\u2019acqua di falda in Cina, India, Medio Oriente e Stati Uniti; e con l\u2019impossibilit\u00e0 crescente di una moderna agricoltura ad alta resa per mancanza di fertilizzanti di sintesi (da olio e gas fossili), gli 800 milioni di persone attualmente denutrite rischiano addirittura di non sopravvivere.<\/p>\n<h3><strong>Input energetici nell\u2019agricoltura<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019 agricoltura moderna si \u00e8 resa molto dipendente dai combustibili fossili, specialmente petrolio e gas naturale. Ci\u00f2 \u00e8 specialmente vero per la produzione di variet\u00e0 cereali ad alta resa introdotte nella Rivoluzione Verde, ampiamente dipendenti dall\u2019apporto di molti fertilizzanti e pesticidi e molta irrigazione. Oggi i fertilizzanti vengono prodotti da petrolio e gas naturale, i pesticidi sintetizzati da derivati del petrolio, e l\u2019irrigazione \u00e8 attuata con energia da combustibili fossili. Cos\u00ec l\u2019agricoltura nei paesi sviluppati \u00e8 divenuta un procedimento in cui si convertono apporti d\u2019energia fossile in calorie alimentari.<\/p>\n<h3><strong>Predizioni di siccit\u00e0 nella rassegna Stern<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo un rapporto presentato all\u2019Oxford Institute of Economic Policy da sir Nicholas Stern, le aree minacciate di perdere fino al 30% della propria quantit\u00e0 di pioggia entro gli anni 2050 a causa del cambiamento climatico riguardano molta parte di USA, Brasile, bacino Mediterraneo, Est-Russia e Bielorussia, Medio Oriente, Sud-Africa e Sud-Australia. Si prevede invece una maggior caduta di pioggia fino al 30% in Centr-Africa, Pakistan, India, Bangladesh, Siberia, e molta parte della Cina.<\/p>\n<p>Stern e il suo Gruppo di lavoro fanno notare che:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cPossiamo \u2026 aspettarci mutamenti nel monsone indiano, che potrebbe avere un enorme impatto sulla vita di centinaia di milioni di persone in India, Pakistan e Bangladesh. Gran parte dei modelli climatici suppongono che il monsone cambier\u00e0, bench\u00e9 sia ancora incerto esattamente come. Comunque, anche piccole variazioni nel monsone potrebbero avere un grosso impatto. Oggi si sa che una fluttuazione in ambo i sensi di appena 10% sulla media delle precipitazioni monsoniche causa o gravi alluvioni o siccit\u00e0. Un monsone estivo debole, ad esempio, pu\u00f2 portare a raccolti scarsi e carenze alimentari nella popolazione rurale \u2013 i due terzi dei quasi 1.100 milioni di aitanti dell\u2019India. Anche rovesci monsonici pi\u00f9 abbondanti del consueto possono avere conseguenze devastanti \u2026\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In alcune regioni la fusione dei ghiacciai pu\u00f2 essere grave per quanto riguarda le scorte idriche per la stagione secca. Per esempio, attualmente le acque di fusione dei ghiacciai del Hindu Kush e dell\u2019Himalaya forniscono molta della riserva idrica asiatica per la stagione secca, in Cina e India. La fusione completa di questi sistemi glaciali causerebbe un efflusso esagerato per decenni. Dopodich\u00e9 si avrebbe un inaridimento di alcune fra le regioni pi\u00f9 densamente popolate al mondo.<\/p>\n<h3><strong>Cambiamenti delle correnti oceaniche e il venir meno dei monsoni<\/strong><\/h3>\n<p>Ci si aspetta che il cambiamento climatico influenzi le correnti oceaniche, e di conseguenza anche la piovosit\u00e0 monsonica. Stiamo gi\u00e0 provando una diversione della Corrente del Golfo dovuta a correnti dirette verso sud di acqua fredda da fusione di ghiacci artici. Ci\u00f2 ha causato quella nota come l\u2019Anomalia NordAtlantica. Mentre gran parte delle regioni al mondo stanno provando temperature in aumento, il NordAtlantico e parecchi paesi nord-europei fanno eccezione essendosi raffreddati. Un completo venir meno della Corrente del Golfo indurrebbe temperature ben pi\u00f9 basse in Europa.<\/p>\n<p>Cambiamenti nelle correnti oceaniche hanno gi\u00e0 causato il venir meno del Monsone WestAfricano, il che ha gi\u00e0 prodotto una grave insicurezza alimentare in Africa occidentale.<\/p>\n<p>In futuro variazioni climatiche di correnti oceaniche possono provocare lo scemare dei monsoni in Sudest-Asia; danneggiando cos\u00ec la riserva alimentare di quasi due miliardi di persone.<\/p>\n<h3><strong>Calo delle falde freatiche in tutto il mondo<\/strong><\/h3>\n<p>Sotto molte aree desertiche del mondo sono sepolte falde formatesi durante i periodi glaciali quando il clima locale era molto pi\u00f9 umido; fra queste il Medio Oriente e vaste porzioni d\u2019Africa. Da queste antiche riserve idriche si pu\u00f2 attingere acqua con pozzi profondi e pompaggio, ma solo per un periodo limitato di tempo.<\/p>\n<p>Nell\u2019Arabia Saudita ricca di petrolio, parte di esso \u00e8 devoluta all\u2019escavazione di pozzi per estrarne acqua fossile, usata perlopi\u00f9 per irrigare campi di frumento, a un punto tale che il paese ne esporta. Esportando, effettivamente, il suo antico patrimonio di acqua, una politiche di cui potrebbe col tempo pentirsi. Un analogo miope progetto \u00e8 l\u2019enorme acquedotto di Mwammar Gheddafi per portare acqua da [lontane] antiche riserve sotterranee nel Fezzan alle citt\u00e0 costiere.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti si sta sovrasfruttando il grande aquifero di Ogallala, un enorme strato di sabbia e ghiaia sature d\u2019acqua, spesso in media circa 70 metri, sottostante a parti di nord-Texas, Oklahoma, New Mexico, Kansas, Colorado, Nebraska, Wyoming e Sud-Dakota. Il tasso di emunzione \u00e8 otto volte maggiore di quello di ricarica.<\/p>\n<p>Sicch\u00e9 possiamo constatare che in molte regioni la popolazione attuale del pianeta campa sull\u2019 acqua ereditata, anzich\u00e9 su quella prodotta; il che, insieme al rapido aumento demografico e al cambiamento climatico, pu\u00f2 contribuire a una gravissima crisi alimentare per parte del 21\u00b0 secolo.<\/p>\n<h3><strong>Limitazioni alle terre coltivabili<\/strong><\/h3>\n<p>Nel 1944 il fitogenetista norvegese-<em>americano<\/em> Norman Borlaug fu inviato in Messico dalla Fondazione Rockefeller per tentare di produrre nuove variet\u00e0 di frumento che potessero aumentarne la produzione agricola nazionale. Il lavoro specifico di Borlaug per questo progetto ebbe una riuscita spettacolare; vi dedic\u00f2 16 anni, e il suo gruppo fece 6.000 ibridazioni individuali di variet\u00e0 di frumento per produrne ceppi ad alta resa e resistenza alle malattie.<\/p>\n<p>Nel 1963, Borlaug visit\u00f2 l\u2019India, portando con s\u00e9 100 kg di sementi di ciascun suo ceppo di frumento pi\u00f9 promettente. Dopo aver provato quei ceppi in Asia, import\u00f2 450 tonnellate delle variet\u00e0 Lerma Rojo e Sonora 64 \u2013 250 t. per il Pakistan e 200 per l\u2019India. Al 1968 il successo di tali variet\u00e0 era cos\u00ec grande che si dovettero commissionare edifici scolastici per immagazzinarne il raccolto. Il lavoro di Borlaug cominci\u00f2 a venir chiamato una \u201cRivoluzione Verde\u201d. In India la ricerca di cultivar ad alta resa fu continuata ed espansa dal prof. M.S. Swaminathan e collaboratori.<\/p>\n<p>Pur con questi successi, Borlaug crede che il problema della crescita demografica sia ancora grave. \u201cL\u2019Africa e le ex-repubbliche sovietiche, e il Cerrado\u201d, dice. \u201cUna volta in uso quelle terre, il mondo non avr\u00e0 altri blocchi piuttosto grossi di terra arabile disponibili per essere messi a coltura, a meno che si sia disposti a spianare intere foreste, il che non si dovrebbe fare. Quindi, futuri aumenti di produzione alimentare dovranno provenire da rese superiori. E bench\u00e9 non abbia dubbi che le rese continueranno a salire, che lo facciano abbastanza da nutrire il mostro demografico \u00e8 un\u2019altra questione. A meno che il progresso con le rese Agricole rimanga molto intenso, il prossimo secolo patir\u00e0 una miseria umana che solo per scala numerica sar\u00e0 peggiore di qualunque cosa precedente\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Popolazioni sfollate per siccit\u00e0 e carestia<\/strong><\/h3>\n<p>Il cambiamento climatico potrebbe produrre una crisi di profughi \u201dsenza precedenti nella storia umana\u201d ha ammonito Barack Obama allorch\u00e9 insisteva che il riscaldamento globale fosse la problematica pi\u00f9 pressante dei nostri tempi.\u00a0 Parlando a una conferenza alimentare internazionale a Milano, l\u2019ex-presidente USA disse che le temperature in rialzo stavano gi\u00e0 rendendo pi\u00f9 difficile\u00a0 coltivare i raccolti e che i prezzi alimentari in aumento stavano conducendo all\u2019instabilit\u00e0 politica.<\/p>\n<p>Se i leader mondiali mettessero da parte gli interessi di parrocchia e intraprendessero azioni per ridurre le emissioni di gas con effetto serra di quanto basti a contenere l\u2019aumento di calore a un grado o due Celsius, l\u2019umanit\u00e0 sarebbe allora probabilmente in grado di farci fronte. In mancanza di che, ammoniva Obama, aumentava il rischio di effetti catastrofici in futuro, non solo vere minacce alla sicurezza alimentare, ma anche aumenti di conflittualit\u00e0 in conseguenza della penuria e delle maggiori dimensioni di profughi e migranti.<\/p>\n<h3><strong>Conclusioni<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019argomento della stabilizzazione demografica \u00e8 molto sensibile e controverso. Tuttavia dev\u2019essere affrontato se si deve evitare una carestia globale catastrofica. Le tre terribili forze malthusiane \u2013carestia, malattia e guerra \u2013 in fin dei conti ridurranno qualunque eccesso di popolazione rispetto ai propri mezzi di sostentamento.<\/p>\n<p>Nella rima edizione del suo libro sulla popolazione, Malthus scrisse:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cChe la popolazione non possa aumentare senza i corrispondenti mezzi di sussistenza \u00e8 concetto cos\u00ec evidente che ne \u00e8 superflua l\u2019illustrazione. Che la popolazione invariabilmente aumenti ove ci siano i mezzi di sussistenza, lo prova abbondantemente la storia ogni popolo esistito finora. E che il potere superiore non possa venire contrastato senza produrre miseria e vizio, l\u2019ampia porzione di questi due amari ingredienti nella dieta della vita umana e la continuazione delle cause fisiche che sembrano averli prodotti, recano una testimonianza troppo convincente\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In edizioni successive, egli modific\u00f2 questa opinione rendendola meno pessimistica considerando l\u2019effetto di inibitori preventivi come il matrimonio tardivo. Malthus considerava il controllo delle nascite una forma di vizio, ma oggi esso accettato come il metodo pi\u00f9 umano di evitare le fosche forze malthusiane \u2013 carestia, malattia e guerra.<\/p>\n<p>Se le esaminiamo alla luce della storia attuale, possiamo rendersi conto che carestia, malattia e guerra sono interconnesse. La guerra produce carestia che \u00e8 davvero stata usata come strumento di guerra, come vediamo nei conflitti che hanno luogo in Somalia. Un altro nesso \u00e8 il quasi incredibile costo economico della guerra.\u00a0 Nel 2021 sono stati spesi per armamenti 2.000 miliardi stimati di dollari USA. Parte di questa somma colossale avrebbe invece potuto essere usata per fornire sanit\u00e0 primaria a tutti i popoli della Terra, e insieme accesso all\u2019informazione e il materiale necessario per la programmazione famigliare.<\/p>\n<p>Lavoriamo insieme per evitare l\u2019enorme sofferenza che risulterebbe se il cambiamento climatico e la crescita demografica si combinassero per produrre una catastrofica carestia globale.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/John-Scales-Avery.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-77213\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/John-Scales-Avery-150x145.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"145\" \/><\/a>John Scales Avery, Ph.D., <\/em><strong><em>parte di un gruppo che condivise il Premio Nobel per la Pace 1995<\/em><\/strong><em> per il proprio lavoro organizzativo della Conferenza Pugwash su Scienza e Affari Mondiali, \u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><em><strong>Rete TRANSCEND<\/strong><\/em><\/a> <em>e Professore Emerito Associato all\u2019Istituto H.C.\u00d8rsted dell\u2019Universit\u00e0 di Copenhagen, Danimarca. Presiede sia il Gruppo Pugwash Nazionale Danese sia l\u2019Accademia Danese per la Pace; ha ricevuto la sua formazione in fisica teoretica e chimica teoretica al M.I.T., all\u2019Universit\u00e0 di Chicago e all\u2019 Universit\u00e0 di Londra. E\u2019 authore di numerosi libri e articoli sia su argomenti scientifici sia su pi\u00f9 ampie questioni sociali. <\/em><em>I suoi libri pi\u00f9 recenti sono <\/em>Information Theory and Evolution<em> and <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.learndev.org\/dl\/Crisis21-Avery.pdf\" ><strong>Civilization\u2019s Crisis in the 21st Century<\/strong><\/a> (pdf). <em>Sito<\/em> w<em>eb: <\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.johnavery.info\/\" ><em><strong>https:\/\/www.johnavery.info\/<\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Original in English:<\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/12\/the-threat-of-a-large-scale-famine\/\" > The Threat of a Large-Scale Famine <\/a>&#8211; <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2021\/12\/23\/la-minaccia-di-una-carestia-diffusa-entro-meta-secolo\/\" >Go to Original &#8211; serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23 Dicembre 2021 &#8211; A meno che vengano fatti sforzi per stabilizzare e infine ridurre la popolazione globale, c\u2019\u00e8 una grave minaccia che il cambiamento climatico, la crescita demografica e la fine dell\u2019era dei combustibili fossili possano combinarsi nel produrre una carestia di casta scala per la met\u00e0 del secolo in corso.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":77213,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[2218,1778,680,418,1982,2242,1966,1561,380],"class_list":["post-202391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-brave-new-world","tag-conflict-analysis","tag-conflict-resolution","tag-crisis","tag-economic-crisis","tag-famine","tag-hunger","tag-overpopulation","tag-solutions"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=202391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=202391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=202391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=202391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}