{"id":202813,"date":"2022-01-10T12:01:38","date_gmt":"2022-01-10T12:01:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=202813"},"modified":"2022-01-08T06:32:03","modified_gmt":"2022-01-08T06:32:03","slug":"italiano-lascesa-sorprendente-della-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/01\/italiano-lascesa-sorprendente-della-cina\/","title":{"rendered":"(Italiano) L\u2019ascesa sorprendente della Cina"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>4 Gennaio 2022 &#8211; <em>L\u2019ascesa sorprendente della Cina: dovuta a un \u2018socialismo con caratteristiche cinesi\u2019 o a un \u2018capitalismo con facciata cinese? O a un po\u2019 di entrambi?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_202814\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/china.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-202814\" class=\"wp-image-202814\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/china.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/china.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/china-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-202814\" class=\"wp-caption-text\">Photo by Aaron Greenwood on Unsplash<\/p><\/div>\n<p>Nei mesi recenti ci sono state molte discussioni attorno all\u2019effettiva caratterizzazione della Cina da un punto di vista ideologico. La dirigenza cinese ha le proprie ragioni per fare quel che fa \u2013 cercare di presentare quanto ritiene una prestigiosa immagine di s\u00e9. In contrasto l\u2019Occidente, specialmente gli Stati Uniti, hanno voluto dare una spiegazione ideologica della propria posizione di confronto con la Cina. Parte della confusione ideologica consiste in se o no la Cina possa essere considerata un tipo di stato \u2018democratico\u2019, come talora afferma. La Cina non \u00e8 stata invitata a partecipare al Vertice delle Democrazie di Biden, come invece democrazie discutibili come Israele, India, e le Filippine. Ci\u00f2 che gli USA si sono trattenuti dal fare \u00e8 attribuire il successo della Cina alla sua padronanza e affidamento alla politica economica di mercato.<\/p>\n<p>A mio giudizio, L\u2019auto-identificazione della Cina come \u2018stato comunista\u2019 in certi contesti non \u00e8 pi\u00f9 fuorviante della supposizione USA di possedere tutte le credenziali per pretendersi la \u2018democrazia\u2019 guida del mondo, essendoci caratteristiche di ambo i sistemi politici che contraddicono le rispettive etichette da una prospettiva descrittiva. La Cina ha accelerato il proprio sorprendente processo di sviluppo degli ultimi 50 anni definendo talora il proprio sistema di <em>governance<\/em> come \u2018socialismo con caratteristiche cinesi\u2019. Era un modo codificato di esprimere la sua partecipazione a livello nazionale e internazionale all\u2019economia mondiale capitalista guidata da una prospettiva di solito descritta come \u2018globalizzazione neoliberista\u2019, identit\u00e0 sottolineata dallo status di membro della WTO \u2013 Organizzazione Mondiale del Commercio \u2013 largamente accettata come ente istituzionale incaricato della supervisione e promozione del capitalismo globale nella sua fase neoliberista.<\/p>\n<p>\u00c8 divenuto comune per gli economisti descrivere la Cina dopo le riforme pro-mercato per attrarre investimenti esteri e promuovere il commercio della direzione di Deng Xiaoping nel 1991 come stesse fondando una \u2018economia di mercato socialista\u2019. Per i militanti ideologici in Occidente essere \u2018socialista\u2019 equivale ad essere \u2018comunista\u2019, una caratterizzazione negativa applicabile non solo alla Cina ma anche alla social-democrazia in Scandinavia o alle tendenze <em>liberal<\/em> del partito Democratico negli USA.<\/p>\n<p>\u00c8 ovvio che l\u2019uso del termine \u2018comunista\u2019 di un capo-partito a Pechino \u00e8 alquanto differente dal termine denigratorio da parte della politica di destra in Europa e Nord-America. Quando i funzionari cinesi insistono ad attribuire un\u2019identit\u00e0 comunista alla Cina, ci\u00f2 funge da asserzione di legittimit\u00e0, di conferma di fedelt\u00e0 alla propria ideologia fondatrice e richiamo alla propria lotta rivoluzionaria. Quando agitator dentro e fuori del governo in Occidente chiamano la Cina \u2018comunista\u2019 o anche solo \u2018socialista\u2019 l\u2019intendono come insulto e ammonimento su un\u2019ideologia aliena che pone una minaccia mediante una politica di sinistra o anche solo <em>liberal<\/em> di sinistra.<\/p>\n<p>Guardata diversamente, la Cina esemplifica la tradizione politica comunista post-guerra fredda associata a Marx e Lenin, e poi Mao, in certi aspetti cruciali. Il partito Comunista fornisce una guida ideologica d\u2019autorit\u00e0 riguardo al proprio procedimento di governo, sovrintende al dominio monopartitico, fornisce istruzioni per l\u2019educazione politica e la cittadinanza, e affida la <em>leadership <\/em>a un singolo essenzialmente a vita. L\u2019attuale leader, Xi Jinping, esemplifica tale tradizione in ogni aspetto.<\/p>\n<p>Non vengono accettate alternative politiche come sfidanti legittime al governo comunista. \u00a0In conferenze periodiche quinquennali d\u2019alto livello della dirigenza del partito Comunista cinese si riaffermano articoli di fede e si apportano aggiustamenti mediante espressioni di consenso apparentemente plasmate dal leader. Dal momento della propria presa del potere sulla parte continentale della Cina nel 1949 il governo ha soppresso il dissenso e insistito su una forma estrema di laicismo che ha regolato strettamente, talora aspramente, i movimenti religiosi, tanto pi\u00f9 se osano mostrare ambizioni politiche.<\/p>\n<p>Nonostante qualche somiglianza superficiale all\u2019Unione Sovietica, e alla Guerra fredda, sarebbe profondamente fuorviante osservare la Cina attraverso una lente sovietica o secondo dinamiche geopolitiche post-2a guerra mondiale, con la distanza fra quelle e questa situazione illustrata da due straordinarie differenze: prima, in contrasto con l\u2019Unione Sovietica, la Cina ha mostrato una competenza amministrativa da primato avendo sovrinteso alla maggiore ascesa economica e geo-politica di qualunque paese in tutta la storia [nota], confermata da una crescita e un alleviamento della povert\u00e0 spettacolari, e una crescente dominanza delle frontiere tecnologiche pi\u00f9 significative dell\u2019innovazione del 21\u00b0 secolo; seconda, la politica estera espansionista della Cina si \u00e8 basata interamente su strumenti d\u2019influenza <em>soft power,<\/em> producendo molte soluzioni <em>win\/win<\/em>, compreso l\u2019 iperambizioso Progetto <em>Belt and Road<\/em> [\u201cNuova via della Seta\u201d \u2013 ndt], in vistoso contrasto con l\u2019ascesa Occidentale e il raggiungimento sovietico dello status di superpotenza, basati sulla conquista militare e forme imperiali di controllo coercitivo.<\/p>\n<p>\u00c8 la reazione ostile USA, che confrontano la Cina anzich\u00e9 cooperare, a parere prevalentemente responsabile d\u2019indurre la Cina a porre sempre maggior enfasi sulle capacit\u00e0 militari per mantenere i propri nazionali interessi scoraggiando le provocazioni USA. L\u2019Occidente dovrebbe imparare dalla Cina anzich\u00e9 trattarla come seconda arrivata dopo l\u2019URSS [ad insidiarlo \u2013 ndt], il che comporta una mobilitazione ideo-logica e di militarizzazione per una nuova Guerra fredda che il mondo non pu\u00f2 permettersi, distraendo attenzione e risorse da una serie di urgenti sfide globali poste dal cambiamento climatico, dalla pandemia, dalla migrazione globale, da crasse disuguaglianze che non hanno influito gravemente sui rapporti internazionali.<\/p>\n<p>Solo la costosa gara agli armamenti, specialmente nella loro dimensione nucleare, ha reso la seconda met\u00e0 del 20\u00b0 secolo vulnerabile alla catastrofe su scala globale, che minaccia la sopravvivenza della [nostra] specie, preparando la sfera pubblica alla propria attuale agenda politica.<\/p>\n<p>Xi Jinping asserisce da tempo di star adattando il marxismo alle condizioni contemporanee all\u2019 insegna del \u2018Marxismo per il 21\u00b0 Secolo\u2019. Per quanto posso coglierci, questa terminologia \u00e8 usata principalmente come modo per identificare e illustrare la rilevanza carismatica di Xi Jinping, e cos\u00ec facendo elevarlo allo status dei pi\u00f9 eminenti leader rivoluzionari, soprattutto come uguale a Mao Zedong. Il punto di vista ideologico di Xi \u00e8 stato anche spiegato con il significato dell\u2019espressione \u2018socialismo con caratteristiche cinesi\u2019. In termini ideologici, specie a livello internazionale, Xi si riferisce di solito alla natura \u2018socialista\u2019 dell\u2019approccio cinese piuttosto che asserirne il carattere \u2018comunista\u2019. Xi vuole chiaramente che i suoi vari pubblici credano che il pensiero marxista resti dinamico e rilevante come sempre, \u2018pieno di vitalit\u00e0\u2019 e quindi la chiave alla felicit\u00e0 futura dell\u2019 umanit\u00e0.<\/p>\n<p>I riferimenti cinesi al marxismo del 21\u00b0 secolo sono anche un modo d\u2019intrattenere dialoghi con partiti politici marxisti di altre societ\u00e0 e creare un discorso comune globale. E paiono inoltre un modo di essere fedeli alle tradizioni di pensiero marxiste-leniniste senza doverne commentare criticamente l\u2019intervallo a guida sovietica come distacco dal marxismo. In termini positive, il marxismo del 21\u00b0 secolo invoca dedizione al \u2018progresso umano\u2019 centrato sulla costruzione di \u2018un futuro condiviso per l\u2019umanit\u00e0\u2019 in collaborazione con forze congeniali per il mondo.<\/p>\n<p>Che la Cina sia considerata o meno come un centro di potere comunista \u00e8 meno importante rispetto al relazionarsi dell\u2019Occidente con la Cina in un modo di reciproco beneficio per a pace e il multilateralismo mondiale. L\u2019enfasi politica a Occidente dovrebbe essere sull\u2019imparare dalla Cina, non solo ma attuare le risposte pi\u00f9 costruttive in relazione ai suoi contributi potenziali indispensabili all\u2019ordine mondiale. Tale prospettiva non \u00e8 cieca alle violazioni cinesi dei diritti umani o agli eccessi del nazionalismo han, ma li considera magagne innegabili da lasciare al meglio a dinamiche di riforma interna e pressione esercitata dalla societ\u00e0 civile globale, anzich\u00e9 come ora una forma di vessazione geopolitica e di mobilitazione anti-cinese.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/richard-falk.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-122129 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/richard-falk-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/richard-falk-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/richard-falk.jpeg 160w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a> <\/em><em>Richard Falk \u00e8 membro della <\/em><strong><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND<\/a><\/em><\/strong><em>, studioso di relazioni internazionali, professore emerito di diritto internazionale alla Princeton University,autore, co-autore o redattore di 60 libri, e conferenziere e attivista in affair mondiali. Nel 2008, the <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Human_Rights_Council\" >United Nations Human Rights Council<\/a><\/em><\/strong><em> (UNHRC) ha nominato Falk per sei anni <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Special_Rapporteur\" >United Nations Special Rapporteur<\/a><\/em><\/strong><em> su \u201cla situazione dei diritti umani nei<\/em> <em>territori <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Palestinian_territories\" >Palestinesi <\/a><\/em><\/strong><em>occupati dal 1967\u201d. Dal 2002 vive a Santa Barbara, California, e insegna al campus locale di Studi Globali e Internazionali dell\u2019University of California, e dal 2005 presiede il consiglio d\u2019amministrazione della Nuclear Age Peace Foundation. I suoi libri pi\u00f9 recenti sono:<\/em> On Nuclear Weapons, Denuclearization, Demilitarization, and Disarmament <em>(2019); ed <\/em>Public Intellectual-The Life of a Citizen Pilgrim (memoirs-autobiography) <em>(Clarity Press) Feb 2021.<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2021\/12\/was-chinas-amazing-rise-due-to-socialism-with-chinese-characteristics-or-capitalism-with-a-chinese-facade-or-a-little-of-both\/\" >Was China\u2019s Amazing Rise Due to \u2018Socialism with Chinese Characteristics\u2019 or \u2018Capitalism with a Chinese Facade? Or a Little of Both?<\/a><em> &#8211; <\/em><em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p>T<em>raduzione di Miki Lanza per il<\/em> Centro Studi Sereno Regis<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/01\/04\/lascesa-sorprendente-della-cina\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4 Gennaio 2022 &#8211; L\u2019ascesa sorprendente della Cina: dovuta a un \u2018socialismo con caratteristiche cinesi\u2019 o a un \u2018capitalismo con facciata cinese? 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