{"id":205460,"date":"2022-02-21T12:00:27","date_gmt":"2022-02-21T12:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=205460"},"modified":"2022-02-19T04:55:10","modified_gmt":"2022-02-19T04:55:10","slug":"italiano-ucraina-oltre-gli-schieramenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/02\/italiano-ucraina-oltre-gli-schieramenti\/","title":{"rendered":"(Italiano) Ucraina, oltre gli schieramenti\u2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Strategie Minacciose Contro il Nemico<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_205463\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/military-aircraft-plane.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-205463\" class=\"wp-image-205463\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/military-aircraft-plane.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/military-aircraft-plane.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/military-aircraft-plane-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-205463\" class=\"wp-caption-text\">Photo by Artur Voznenko on Unsplash<\/p><\/div>\n<p><em>15 Febbraio 2022 &#8211; <\/em>Sono nata nel 1946, subito dopo la fine della 2\u00b0 guerra mondiale, e sono cresciuta con l\u2019idea che il mondo \u2013 dopo i terribili eventi che avevano segnato la prima met\u00e0 del \u2018900 \u2013 avrebbe imparato a rinunciare all\u2019uso delle armi per risolvere i conflitti. L\u2019Europa era destinata a diventare un faro di democrazia, un esempio di saggia politica internazionale\u2026<\/p>\n<p>Intanto, per\u00f2, continuava l\u2019escalation di armamenti, con la produzione di armi sempre pi\u00f9 potenti, tanto potenti da renderle\u2026 inutilizzabili: il loro uso infatti era improponibile, perch\u00e9 avrebbe provocato catastrofi globali. Era opportuno costruirle e tenerle pronte, sfruttando una straordinaria capacit\u00e0 di controllo tecnologico: ma dovevano servire solo come \u2018deterrenza\u2019, cio\u00e8 per spaventare i nemici. \u00a0Messa cos\u00ec a tacere- con giustificazioni insensate \u2013 \u00a0la preoccupazione dei pacifisti, i grandi movimenti antinucleari si sono dissolti.<\/p>\n<p>Nel frattempo sono emersi problemi nuovi: il \u2018nemico\u2019 con cui fare i conti \u00e8 diventato il pianeta, quando ha incominciato a dare segni di insofferenza rispetto alla presenza umana. Nei confronti del pianeta si sono messe in campo le consuete, consolidate strategie, pensando di continuare a \u2018dominare\u2019 la Terra grazie alle straordinarie e sempre pi\u00f9 potenti innovazioni militar-industrial-tecnologiche.\u00a0 Anche con il nemico pi\u00f9 recente, il virus COVID-19, che da due anni scorrazza per il mondo e sfugge ai tentativi di eradicarlo, l\u2019approccio \u00e8 stato aggressivo. Il teatro del conflitto, stavolta, \u00e8 stato il corpo umano (pi\u00f9 che la medicina di base\u2026), e ha suscitato perplessit\u00e0 e contrariet\u00e0\u2026<\/p>\n<p>Tuttavia tarda a dare frutti la presa di coscienza della totale dipendenza dell\u2019umanit\u00e0 dal continuo, dinamico fluire della vita sulla Terra, e dell\u2019inadeguatezza dei metodi \u2018violenti\u2019 per assicurare la sopravvivenza (con una vita accettabile) a tutte le comunit\u00e0 viventi \u2013 umane e non umane.\u00a0\u00a0\u00a0 Cos\u00ec, i conflitti violenti stanno dilagando, le risorse per una vita per tutt* basata su semplicit\u00e0 e sufficienza si riducono\u2026 e le armi nucleari fanno di nuovo capolino nelle riunioni dei potenti.<\/p>\n<h2>Impreparati a reagire<\/h2>\n<p>La crisi che sta vivendo l\u2019Europa, con il suo punto focale in Ucraina, \u00e8 descritta, spiegata, alimentata da dichiarazioni e azioni, mosse e contromosse di molti soggetti interessati, in una complessa e mutua esibizione delle \u2018forze in campo\u2019: truppe, aerei, navi; soldati regolari e mercenari; armamenti\u2026<\/p>\n<p>Gi\u00e0, quelle armi atomiche che dovevano servire solo per minacciare gli avversari, adesso diventano una tentazione; anche perch\u00e9 gli ultimi modelli \u2013 che hanno sostituito le bombe ingombranti e vistose dei decenni passati \u2013 sono schierate nelle vicinanze, sono maneggevoli, e possono essere agevolmente caricate sugli di aerei di ultimo modello \u2026\u00a0 Noi, ex-pacifisti, restati nonviolenti ma silenziosi per tutti questi anni, che cosa possiamo fare? E i giovani, ai quali la crisi climatica ha oscurato il futuro, che la pandemia ha chiuso in casa, e la tecnologia informatica ha sedotto offrendo mondi virtuali irrealizzabili? Come possiamo aiutarli a capire, e ad agire per il bene comune, abbandonando le grossolane strategie militari e i modelli fallimentari della violenza, delle armi, delle guerre?<\/p>\n<h2>Lo scenario dell\u2019escalation militare<\/h2>\n<p>\u00c8 di pochi giorni fa una lettera pubblicata dall\u2019Associazione \u2018Volere la luna\u2019, dal titolo \u2018<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/mondo\/2022\/02\/03\/no-alla-guerra\/\" >No alla guerra\u2019<\/a> con una lunga lista di firmatari e una <a href=\"mailto:coord.dem.costituzionale@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">mail<\/a> per eventuali adesioni. L\u2019articolo propone un\u2019analisi critica della situazione, in cui vengono individuate responsabilit\u00e0 dei due schieramenti. Si legge, tra l\u2019altro, che: \u201c<em>l\u2019esercizio del diritto all\u2019autodeterminazione del popolo ucraino \u00e8 stato fortemente condizionato dal tentativo della Russia, da un lato, e del blocco occidentale a guida USA, dall\u2019altro, di trascinare questo Paese ognuno nel proprio campo di influenza\u201d. <\/em>All\u2019analisi segue una accorata esortazione: <em>\u201c\u00c8 assolutamente urgente mobilitarsi per impedire il ritorno della guerra in Europa. Un conflitto potrebbe avere conseguenze inimmaginabili. Si deve operare immediatamente per un raffreddamento della tensione politico-militare e l\u2019unica strada percorribile \u00e8 quella del blocco immediato di ogni escalation militare\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Di facile consultazione su giornali e siti si trovano molti articoli che contribuiscono a costruire e rafforzare lo scenario bellico. Per esempio un recente articolo su La Repubblica \u2013 \u201c<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2022\/01\/23\/news\/kiev_ucraina_giovani_aspettano_guerra_russia_putin-335005315\/\" ><em>Techno e kalashnikov, fra i giovani di Kiev che aspettano la guerra<\/em><\/a>\u201d racconta come il governo addestra ragazzi e ragazze alla resistenza, proponendo contro i russi una guerriglia in stile afgano; un servizio fotografico\u00a0 di skyTG24 presenta le foto di privati cittadini di Kiev che si addestrano alla guerra tra i ruderi industriali vicino alla capitale, percorrendo chilometri di boschi gelati e inospitali: \u201c<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2022\/01\/30\/ucraina-campo-addestramento-volontari-foto\" ><em>Qualcuno vuole attaccare casa nostra e noi la vogliamo proteggere<\/em><\/a><em>\u201d<\/em>.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Ukrainian great grandmother, Valentina Constantinovska, on an Ak-47, training to defend against a possible Russian attack.  \u201cYour mother would do it too,\u201d she told me. <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/t.co\/PnojqRir4K\" >pic.twitter.com\/PnojqRir4K<\/a><\/p>\n<p>&mdash; Richard Engel (@RichardEngel) <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/twitter.com\/RichardEngel\/status\/1492904639427190788?ref_src=twsrc%5Etfw\" >February 13, 2022<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>A livello istituzionale molti governi stanno contribuendo ad alimentare la prospettiva della guerra, incoraggiando i loro concittadini a lasciare l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-60361983\" >Secondo la BBC<\/a> (News del 13 febbraio) una dozzina di Paesi ha esortato il propri cittadini a lasciare L\u2019Ucraina: <em>\u201cLa Casa Bianca ha avvertito che in qualsiasi momento potrebbe verificarsi un\u2019invasione, forse con un bombardamento aereo.\u00a0 La Russia ha definito tali accuse come <\/em>\u2018<em>speculazioni provocatorie\u2019<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Sul sito dell\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2022\/02\/12\/ucraina-tutto-precipita\/\" >Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale<\/a>, il 12 febbraio 2022, si legge che \u201c<em>durante la giornata di sabato centinaia di manifestanti sono scesi nelle maggiori piazze ucraine per mostrare unit\u00e0 di fronte al rischio di aggressione. Anche l\u2019Italia si \u00e8 unita al coro occidentale con le dichiarazioni rilasciate, il 12 febbraio, dal Ministero degli Esteri, che ha esortato tutti i cittadini italiani a partire dall\u2019Ucraina. [\u2026] Analoghe misure sono state adottate da Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti e altri Paesi membri dell\u2019Unione Europea (UE). A renderlo noto \u00e8 stata l\u2019agenzia di stampa <\/em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/topnews\/2022\/02\/12\/ucraina-di-maio-convoca-una-riunione-di-coordinamento_00052a2c-c9f9-455e-8661-7f5616f1f27a.html\" ><em>Ansa<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<h2>Costruire uno scenario pi\u00f9 ampio<\/h2>\n<p>L\u2019esortazione al blocco immediato di ogni escalation militare \u00e8 stata ribadita da gran parte della societ\u00e0 civile e delle associazioni impegnate a promuovere disarmo e nonviolenza, e trova ampio riscontro a livello politico (dibattiti tra cittadini, pressioni verso i decisori politici, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.agite-to.org\/\" >manifestazioni di piazza<\/a>); ma non apre la strada a proposte concrete a lungo termine.\u00a0 Eppure, in questi giorni di drammatica escalation del conflitto anche cittadini\/e ignoranti e ignari\/e come me sentono forte l\u2019esigenza di capire che cosa sta succedendo, e se possibile di offrire un contributo positivo e concreto a sostegno della pace.\u00a0 La potenza del mondo informatico permette a chiunque abbia l\u2019interesse e l\u2019energia di farlo di consultare centinaia \u2013 forse migliaia di articoli, documenti, mappe, interviste \u2013 che forniscono una moltitudine di informazioni e interpretazioni sulla storia, sulla geografia, sulle relazioni politiche e sociali internazionali dell\u2019Ucraina, e stimolare verso iniziative costruttive.<\/p>\n<p>In effetti, se invece di focalizzare l\u2019attenzione sul conflitto in atto e sulle sue caratteristiche militari e belliche, sugli schieramenti (chi ha torto, chi ha ragione, chi \u00e8 forte e chi debole\u2026chi manda armi, dove sono le trincee\u2026) rivolgessimo la nostra attenzione alle persone, alla gente come noi? Le prospettive di indagine sono cos\u00ec tante, e ciascuna pu\u00f2 aiutarci a esplorare quelle che rispondono di pi\u00f9 \u2013 da un lato ai nostri interessi, alle nostre esperienze, alle nostre capacit\u00e0 di provare empatia, dall\u2019altro alle loro difficolt\u00e0 e bisogni. Come vivono, che attivit\u00e0 svolgono, che cosa coltivano? Che film e musiche gradiscono? Quali storie familiari hanno alle spalle, quali esperienze li hanno segnati, orientati? Di che cosa hanno paura? Che futuro sognano? Come possiamo proteggerle?<\/p>\n<p>Di fronte alle drammatiche notizie di questi giorni, e alla superficialit\u00e0 (o al cinismo?) con cui si scommette sui tempi e sugli esiti di questa guerra inaccettabile, vi propongo qui alcuni \u2018frammenti\u2019 di pensieri, spunti di riflessione che mi hanno aiutata a conoscere un poco certi aspetti dell\u2019Ucraina, e a sentire pi\u00f9 vicine le persone che vivono oggi nella preoccupazione e nella paura.<\/p>\n<h2>Una storia complessa e dolorosa<\/h2>\n<h3>Dopo la Prima guerra mondiale \u2013 Massacri di ebrei<\/h3>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30831\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Chagall_Crocifissione_bianca-652x750.jpeg\" sizes=\"auto, (max-width: 345px) 100vw, 345px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Chagall_Crocifissione_bianca-652x750.jpeg 652w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Chagall_Crocifissione_bianca-261x300.jpeg 261w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Chagall_Crocifissione_bianca-768x884.jpeg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Chagall_Crocifissione_bianca.jpeg 1043w\" alt=\"Ucraina\" width=\"345\" height=\"397\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Quando, nei primi anni \u201920, viveva a Mosca, il pittore <strong>Marc Chagall<\/strong> si era messo a insegnare arte in un orfanotrofio ebraico nel quale molti bambini erano giunti come profughi dall\u2019Ucraina, dove in quel periodo si erano verificati numerosi massacri di ebrei. In tale occasione, Chagall ascolt\u00f2 le terribili tragedie alle quali i bimbi avevano assistito: avevano visto i loro genitori venire uccisi, le sorelle violentate, e loro stessi, fuggendo dagli assassini che li braccavano, dovettero lottare contro la fame e il freddo.<\/p>\n<p>Le voci di quei bambini erano solo tasselli di un mosaico pi\u00f9 ampio. Tra il 1918 e il 1921, nei territori dell\u2019attuale Ucraina avvennero ben 1.100 pogrom, nei quali vennero sterminati tra i 50.000 e i 200.000 ebrei, a seconda delle stime fatte dagli storici. Eppure questi fatti sono ancor oggi poco conosciuti e poco studiati, forse perch\u00e9 \u201cmessi in ombra\u201d dagli orrori che avrebbero avuto luogo in Europa vent\u2019anni dopo (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.mosaico-cem.it\/cultura-e-societa\/personaggi-e-storie\/i-pogrom-dimenticati-nellucraina-di-inizio-900\/\" >Natham Greppi<\/a>).<\/p>\n<h3>Negli anni \u201930 \u2013 Holomodor: sterminio per fame<\/h3>\n<p>Questa parola si riferisce alla morte, provocata negli Anni \u201930 dalle politiche di Stalin, di milioni di ucraini. Alcuni testi parlano di 2 milioni, altri addirittura di 8 milioni di morti. La tragedia ebbe inizio quando Stalin, tra l\u2019autunno del 1932 e la primavera del 1933, decise la collettivizzazione agraria, costringendo anche i <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Kulaki#:~:text=culaco%2C%20dal%20plurale%20di%20kulak,kulaki%20divennero%20a%20tutti%20gli\" >kulaki<\/a>, i contadini agiati (coltivatori diretti o piccoli proprietari terrieri), ad aderirvi contro la loro volont\u00e0. Bernard Bruneteau nel suo libro <em>Il secolo dei genocidi<\/em> (Il Mulino) scrive che \u00ab<em>In Ucraina fu collettivizzato il 70% delle fattorie contro il 59% della Russia\u00bb<\/em>, In molti si opposero alle requisizioni, si rifiutarono di cedere i raccolti, nascosero le derrate alimentari e uccisero il bestiame piuttosto che darlo ai kolchoz.<\/p>\n<p>Questo atteggiamento degli ucraini fu considerato dai dirigenti sovietici un gravissimo atto di ribellione e, pur conoscendo la preoccupante carenza di cibo per gli abitanti delle campagne, agenti e attivisti locali del partito furono mandati a fare requisizioni e confiscare derrate alimentari nelle case e nelle fattorie. Questa tragedia rimase nascosta per decenni, finch\u00e9, negli anni \u201950, furono resi accessibili gli archivi segreti dell\u2019URSS. Proprio in quegli anni si alz\u00f2 la voce dello scrittore russo di origini ucraine Vasilij Grossman: nel romanzo <em>Tutto scorre<\/em>, scritto tra il 1955 e il 1963, uno dei personaggi, Anna Sergeevna, racconta i terribili anni della collettivizzazione, della carestia e dello sterminio dei <em>kulaki<\/em> in Ucraina.<\/p>\n<h3>Dal 1986 \u2013 Un dramma recente<\/h3>\n<p>Per le persone non addette ai lavori \u2013 non esperte di storia e di politica \u2013 l\u2019Ucraina \u00e8 stata proiettata alle luci della ribalta nei giorni successivi al 26 aprile 1986, quando esplose uno dei reattori della centrale nucleare di Chernobyl, nel nord dell\u2019Ucraina. La nube radioattiva formata durante l\u2019esplosione si diffuse nel resto d\u2019Europa, creando ovunque allarme e dando origine a uno dei pi\u00f9 drammatici, controversi e ancora irrisolti \u2018casi\u2019 di incidente nucleare per il quale \u00e8 risultato impossibile giungere a una stima internazionalmente condivisa dei danni a breve e a lungo termine provocati dalle interazioni tra le radiazioni emesse e le comunit\u00e0 (umane e non umane).<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30832\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/sarcofago-chernobyl-Sealed_254275277-750x500.jpeg\" sizes=\"auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/sarcofago-chernobyl-Sealed_254275277-750x500.jpeg 750w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/sarcofago-chernobyl-Sealed_254275277-300x200.jpeg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/sarcofago-chernobyl-Sealed_254275277-768x512.jpeg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/sarcofago-chernobyl-Sealed_254275277.jpeg 1024w\" alt=\"Ucraina\" width=\"375\" height=\"250\" \/><figcaption>Foto di Stanislav Nepochatov, <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CC BY-SA 3.0<\/a>, via Wikimedia Commons<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>La tragedia di Chernobyl segn\u00f2 la vita personale, sociale ed economica in Ucraina e nella vicina Bielorussia, ed ebbe conseguenze drammatiche anche sul piano politico. Un libro pubblicato dalla scrittrice Svetlana Alekievich<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/02\/15\/ucraina-oltre-gli-schieramenti\/#_ftn1\" >[1]<\/a> port\u00f2 alla luce i drammi personali e sociali di centinaia di persone che direttamente o indirettamente furono colpite. Come sottolinea Anna Nadotti in una recensione al libro, lo strumento di indagine dell\u2019Autrice fu \u201cl\u2019<em>ascolto<\/em><em>, la capacit\u00e0 di stare a lungo, indifesa e modesta, accanto a tante persone comuni \u2013 donne, uomini, vecchi, bambini \u2013 fino a guadagnarsene la fiducia e a ricostruire con loro, attraverso un amoroso esercizio di attenzione, quei dettagli che, assai meglio di qualsiasi teoria, sanno illuminare i processi della Storia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019area attorno alla centrale, la <em>Chernobyl Exclusion Zone<\/em>, \u00e8 tuttora inabitabile nel raggio di parecchi chilometri, ma anche pi\u00f9 lontano la contaminazione resta alta e la vita molto difficile. Al di sotto del sarcofago (la copertura di acciaio e cemento costruita per impedire la fuoriuscita di radiazioni) il nocciolo fuso del reattore \u00e8 ancora attivo. Sar\u00e0 necessaria la cooperazione internazionale per finanziare e realizzare una nuova e definitiva struttura di contenimento. In trentacinque anni pi\u00f9 di 650 mila bambini provenienti dalle zone contaminate sono stati ospitati nel nostro Paese (e in altri Paesi europei) per trascorrere periodicamente dei soggiorni in zone con aria pi\u00f9 salubre, e per poter svolgere visite specialistiche di controllo.<\/p>\n<h3>Fonti energetiche: il nucleare\u2026<\/h3>\n<p>Nel pieno dell\u2019odierna crisi energetica \u2013 che certamente ha a che fare con i \u2018venti di guerra\u2019 che attraversano l\u2019Europa \u2013 \u00a0ero curiosa di sapere da quali fonti dipende l\u2019Ucraina.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30833\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/centrali-nucleari-Ucraina.png\" sizes=\"auto, (max-width: 345px) 100vw, 345px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/centrali-nucleari-Ucraina.png 634w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/centrali-nucleari-Ucraina-300x153.png 300w\" alt=\"Ucraina\" width=\"345\" height=\"176\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Ho scoperto cos\u00ec che nel Paese ci sono 5 centrali in funzione e 2-3 in programma.\u00a0 E che Il <em>decommissioning <\/em>di Chernobyl (come sopra accennato) non \u00e8 concluso. A gennaio 2022 sono in funzione 14 dei 15 reattori nucleari, da cui il paese ottiene pi\u00f9 del 50% dell\u2019energia. \u00a0La maggior parte dei reattori ucraini ha iniziato a funzionare negli anni \u201980 ed \u00e8 quindi prossima alla fine della durata di vita \u2013 40 anni \u2013 prevista dagli ingegneri sovietici che li avevano costruiti. 12 di questi reattori ucraini avrebbero dovuto essere fermati nel 2020, ma sono ancora in esercizio. \u00a0In futuro c\u2019\u00e8 l\u2019intenzione di avviare nel Paese la produzione dei <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2021\/04\/27\/lucraina-intende-produrre-reattori-nucleari-usa\/\" >reattori nucleari modulari statunitensi<\/a>, gli Small Modular Reactors-160 (SMR). Dunque, sull\u2019energia nucleare sono attualmente presenti collaborazioni sia con la Russia che con gli USA.<\/p>\n<p>Inoltre, nell\u2019ambito di un programma nazionale adottato dal governo, l\u2019Ucraina nei prossimi 5 anni investir\u00e0 335 milioni di dollari per <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/greenreport.it\/news\/energia\/lucraina-vuole-produrre-piu-uranio-nazionale-per-le-sue-centrali-nucleari-vetuste-e-pericolose\/\" >aumentare gli impianti di estrazione e lavorazione dell\u2019uranio<\/a> nel centro del Paese. Non sono ancora disponibili siti per ospitare le scorie radioattive, che con questa politica energetica sono destinate ad accrescersi rapidamente.<\/p>\n<h3>\u2026 i cereali<\/h3>\n<p>Una terra nera, un suolo scuro e molto fertile aveva fatto a lungo dell\u2019Ucraina il granaio dell\u2019Unione Sovietica con i suoi 32 milioni di ettari di terra coltivabile, pari a circa un terzo dei campi coltivati dell\u2019intera Unione Europea.Attualmente la Russia \u00e8 il principale Paese esportatore di grano a livello mondiale, mentre l\u2019Ucraina si colloca al terzo posto. Nel 2021 l\u2019Italia ha importato \u201c<em>oltre 120 milioni di chili di grano dall\u2019Ucraina e circa 100 milioni di chili di grano dalla Russia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/economia\/2022\/02\/08\/crisi-ucraina-aumento-prezzo-grano#02\" >Secondo la Coldiretti<\/a> la crisi in atto tra Ucraina e Russia gonfia i prezzi non solo del mercato energetico ma anche quello delle materie prime agricole, specialmente dei cereali. Un eventuale conflitto potrebbe danneggiare le infrastrutture e bloccare le spedizioni dai porti del Mar Nero, causando un crollo delle disponibilit\u00e0 sui mercati mondiali e alimentando il rischio di carestie e tensioni sociali anche in Paesi extra-europei. I principali paesi importatori di grano ucraino sono l\u2019Egitto (11% dell\u2019export ucraino), l\u2019Indonesia (10%) e il Bangladesh (5%).<\/p>\n<blockquote>\n<h2><em>Musica, articoli, libri\u2026<\/em><\/h2>\n<p class=\"has-text-align-left has-white-color has-vivid-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\"><em><strong>Una direttrice d\u2019orchestra<br \/>\n<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Nel 1978 nasceva a Brody, in Ucraina, una bambina mora, Oksana, da una famiglia di musicisti, i Lyniv. Appassionata di musica, studia pianoforte, flauto, violino, canto e direzione d\u2019orchestra e dirige per la prima volta un\u2019orchestra all\u2019et\u00e0 di 16 anni. Ce ne informa Sergio Bevilacqua sul sito \u2018<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/thedailycases.com\/oksana-lyniv-una-ucraina-cosi-minuta-e-cosi-grande\/\" >Daily cases\u2019<\/a> , e prosegue raccontandoci che nell\u2019ottobre 2016 Oskana fa la sua prima apparizione come direttore ospite all\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/en-m-wikipedia-org.translate.goog\/wiki\/Graz_Opera?_x_tr_sl=en&amp;_x_tr_tl=it&amp;_x_tr_hl=it&amp;_x_tr_pto=sc\" >Opera di Graz<\/a>, in Austria, e a febbraio 2017 \u00e8 nominata direttrice principale di Opera di Graz e Filarmonica. Nel 2020 la Lyniv vince gli Opera Awards e a marzo 2021 \u00e8 direttrice ospite al <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/en-m-wikipedia-org.translate.goog\/wiki\/Teatro_Comunale_di_Bologna?_x_tr_sl=en&amp;_x_tr_tl=it&amp;_x_tr_hl=it&amp;_x_tr_pto=sc\" >Teatro Comunale di Bologna<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/thedailycases.com\/oksana-lyniv-una-ucraina-cosi-minuta-e-cosi-grande\/\" >Oksana Lyniv, una Ucraina cos\u00ec minuta e cos\u00ec grande<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Vedere l\u2019Ucraina da prospettive diverse da quella di una possibile sede di scontro bellico mondiale ci pu\u00f2 aiutare a riflettere non solo in termini di \u2018schieramenti militari\u2019, di contrapposizione tra \u2018amici\u2019 e nemici\u2019, di \u2018forze in campo\u2019\u2026 Ci sono talmente tante prospettive di conoscenza e collaborazione\u2026 Come sottolinea Francesco Palmas su Avvenire <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/mondo\/pagine\/crisi-ucraina-cosa-c-e-da-sapere\" >(\u201cConfini. La crisi ucraina: perch\u00e9 si rischia la guerra.<\/a> Le cose da sapere\u201d) sono tante le opportunit\u00e0 per approfondire la storia di questo grande Paese, il secondo per estensione in Europa (pi\u00f9 di 600.000 km<sup>2<\/sup>, il doppio d\u2019Italia), con 42 milioni di abitanti (in Italia siamo 59 milioni).\u00a0Il giornalista avverte: \u201c<em>La situazione \u00e8 complicata da molteplici fattori. Il paese \u00e8 eterogeneo per storia, lingua e religione. I confini odierni, nuovamente vacillanti, hanno pochi decenni di vita e molte incognite\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Alcuni libri pubblicati di recente possono aiutarci a far conoscenza con questo grande Paese, vicino ma cos\u00ec poco conosciuto dal pubblico. Ve ne segnalo un paio.<\/p>\n<p>L\u2019editore Mimesis, nel 2020 ha pubblicato un libro che illustra la <em>Storia dell\u2019Ucraina. Dai tempi pi\u00f9 antichi ad oggi,<\/em> di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/libri-autore_vassallo+massimo-massimo_vassallo.htm\" >Massimo Vassallo<\/a>. Partendo dalle epoche pi\u00f9 antiche e semileggendarie (di cui si conosce molto poco) e sottolineando i punti di contatto con la \u201cgrande\u201d Storia a noi pi\u00f9 familiare (colonie greche, Stati clienti di Roma imperiale e, nel Medioevo, espansione commerciale genovese nel Mar Nero), vengono trattati i momenti pi\u00f9 importanti che, nel corso dei secoli, hanno portato alla nascita di una distinta Nazione ucraina.<\/p>\n<p>Sembra promettente anche un libro pubblicato nel 2021, che ripercorre un lungo periodo storico, collegando eventi avvenuti nel lontano passato con complessi fenomeni che hanno condotto, nei secoli, all\u2019odierno conflitto in Ucraina.\u00a0 La ricostruzione storica fa emergere anche il mosaico culturale che fior\u00ec nei secoli, in questo crocevia di religioni, imperi e identit\u00e0: dalla Rus\u2019 di Kiev ai cosacchi ucraini, dalle contese tra russi, polacchi e turchi sino all\u2019era postsovietica e al processo di allargamento ad est della NATO: <em>Storia e geopolitica della crisi ucraina dalla Rus\u2019di Kiev a oggi<\/em>. <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.hoepli.it\/autore\/cella_giorgio.html\" >(Giorgio<\/a> Cella, Carocci 2021.)<\/p>\n<p><strong>NOTA:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/02\/15\/ucraina-oltre-gli-schieramenti\/#_ftnref1\" ><strong>[1]<\/strong><\/a> Svetlana Aleksievi? PREGHIERA PER ?ERNOBYL\u2019 <em>ed. orig. 1997.<\/em><\/p>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66008\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/02\/15\/ucraina-oltre-gli-schieramenti\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15 Febbraio 2022 &#8211; La crisi che sta vivendo l\u2019Europa, con il suo punto focale in Ucraina, \u00e8 descritta, spiegata, alimentata da dichiarazioni e azioni, mosse e contromosse di molti soggetti interessati, in una complessa e mutua esibizione delle \u2018forze in campo\u2019: truppe, aerei, navi; soldati regolari e mercenari; armamenti\u2026 \u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":66008,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[1035,1268,91,112,278,961,70,481],"class_list":["post-205460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-eastern-europe","tag-european-union","tag-nato","tag-pentagon","tag-russia","tag-ukraine","tag-usa","tag-warfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205460\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}