{"id":205908,"date":"2022-02-28T12:00:32","date_gmt":"2022-02-28T12:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=205908"},"modified":"2022-02-26T04:23:50","modified_gmt":"2022-02-26T04:23:50","slug":"italiano-industria-delle-armi-la-coda-che-agita-il-cane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/02\/italiano-industria-delle-armi-la-coda-che-agita-il-cane\/","title":{"rendered":"(Italiano) Industria delle armi: la coda che agita il cane"},"content":{"rendered":"<p><em> 24 Febbraio 2022 &#8211; <\/em>La guerra non sarebbe nell\u2019interesse di nessuno. Quanto sovente l\u2019abbiamo sentito, nell\u2019attuale crisi Ucraina? Ma c\u2019\u00e8 un\u2019ovvia eccezione. L\u2019\u2018industria delle armi\u2019 \u00e8 la perenne vincitrice in tali situazioni e qualunque sia l\u2019esito dell\u2019attuale confronto con il coinvolgimento di migliaia di truppe russe al confine \u2013 i mercanti d\u2019armi circoleranno in cerca d\u2019opportunit\u00e0 d\u2019approfittarne.<\/p>\n<p>La stabilit\u00e0 non \u00e8 nulla di buono dalla loro prospettiva, se ingenera un senso di sicurezza troppo grande. <em>\u201cSono necessarie effettive g<\/em><em>uerre guerreggiate\u201d<\/em> di tanto in tanto, come dice Ismael Hossein-Zadeh <em>\u201cnon solo per abbassare le scorte\u2026 ma anche per esporre le meraviglie di q<\/em>u<em>el che prod<\/em>u<em>cono\u201d<\/em>. Essere in grado di stampigliare l\u2019opuscolo di un nuovo sistema d\u2019arma con le parole \u201ccollaudato in battaglia\u201d \u00e8 la suprema tattica di marketing. Fra aperte ostilit\u00e0 far\u00e0 comunque comodo un periodo di maggiori tensioni.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 l\u2019Europa negli anni 1990 godette dei benefici di un dividendo di pace dopo la caduta dell\u2019 Unione Sovietica, <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/1998\/03\/30\/world\/arms-contractors-spend-to-promote-an-expanded-nato.html\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">i fabbricanti d\u2019armi USA si misero all\u2019opera<\/a>, spingendo per l\u2019espansione della NATO nell\u2019Europa orientale, rinnegando le promesse fatte a Mikhail Gorbachev da una parata di leader occidentali \u2013 Fran\u00e7ois Mitterrand, Hans-Dietrich Genscher, perfino del Segretario di Stato USA James Baker \u2013 che l\u2019alleanza non sarebbe cresciuta verso i confini russi. Sotto forte pressione di lobbying, il <em>Congress<\/em> USA nel 1996 accett\u00f2 di istituire un fondo multimiliardario in dollari per permettere al Pentagono (ossia ai contribuenti) di garantire prestiti per esportazioni di \u2018difesa\u2019 che permettessero ai nuovi membri [NATO] squattrinati Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca di adeguare all\u2019altezza i loro apparati militari.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la principale fonte di lagnanze delineata nelle richieste del presidente Vladimir Putin alla NATO s\u2019\u00e8 materializzata come risultato di una campagna di sabotaggio a un programma di arte di governo concepito accuratamente per assicurare rapporti pacifici nell\u2019Europa post-Guerra fredda Europe. Sicuramente un esempio di ci\u00f2 che il presidente Eisenhower, nel suo famoso discorso di commiato al popolo <em>americano<\/em> all\u2019abbandono dell\u2019Ufficio Ovale nel 1961, chiam\u00f2 \u201cinfluenza indebita\u201d del \u201ccomplesso militar-industriale\u201d.<\/p>\n<p>Preparandosi ad aprire le porte ai paesi dell\u2019ex-Patto di Varsavia, la NATO ha cambiato le proprie regole per permettere un\u2019azione militare sul territorio di un non-membro, per impegnarsi nell\u2019 <em>Operation Allied Force<\/em>, il bombardamento del 1999 della Repubblica Federale di Jugoslavia per i suoi tentativi di sopprimere le pretese d\u2019indipendenza della popolazione albanesofona del Kosovo. Il cambiamento di confine internazionali con l\u2019uso della forza fu un altro precedente debitamente annotato a Mosca, e <a href=\"https:\/\/www.rferl.org\/a\/1079593.html\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fatto valere a vantaggio<\/a> dei propri interventi in parti della Georgia ed ora, ovviamente, in Ucraina. Come si semina, \u2026 [cos\u00ec si raccoglie].<\/p>\n<p>Un <a href=\"https:\/\/australiandemocracy.org.au\/statecapture\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rapporto recentemente pubblicato<\/a> dalla Rete per la Democrazia Australiana identifica i ricorsi odierni all\u2019influenza militar-industriale abusiva come esempio di \u201ccattura di stato\u201d. Esamina in dettaglio un contratto per veicoli blindati di Thales Australia \u2013 filiale locale del produttore francese \u2013da 1300 milioni di dollari australiani, di cui il paese non aveva bisogno, e se anche fosse avrebbe potuto acquistare altrove a un prezzo ben minore. Un rapporto dell\u2019ufficio federale di audit fu soppresso e il fornitore entr\u00f2 addirittura in causa legale nel tentativo fallito d\u2019impedire alla verit\u00e0 di venie a galla.<\/p>\n<p>Il rapporto <em>Cattura di Stato<\/em> tratteggia come le reti di <em>think-tank<\/em> (mega-)aziendali influenzino il modo di riferire dei media, per promuovere analisi di rischio esagerate e convincere il pubblico di vivere in mondo molto pi\u00f9 pericoloso di quanto sia di fatto. L\u2019Australia, con i suoi legami commerciali e culturali con la Cina, ha ogni interesse a sviluppare rapporti amichevoli con Pechino, per esempio \u2013 ma uno di quei <em>think-tank<\/em> in particolare, l\u2019<em>Australian Strategic Policy Institute<\/em>, ha promosso per anni una \u2018tesi di minaccia cinese\u2019 che serve agli interessi dei propri finanziatori \u2013 guarda caso \u2013 nell\u2019industria delle armi.<\/p>\n<p>L\u2019interruttore sul contratto Thales l\u2019ha premuto il ministero dell\u2019attuale Coalizione Liberal-National, ma il relativo lavoro di sviluppo era continuato con ugual lena con il suo predecessore laburista, dopo che all\u2019entrata in carica del governo del primo ministro Kevin Rudd nel 2007, fu commissionata un\u2019indagine sulle necessit\u00e0 difensive dell\u2019Australia, presieduta dall\u2019ex-senatore del New South Wales, Stephen Loosley \u2013 entrato mesi prima nell\u2019organo consultorio di Thales Australia.<\/p>\n<p>N\u00e9 l\u2019uno n\u00e9 l\u2019altro partito vuole esporsi ad accuse di essere teneri sulla sicurezza, o negligenti nel procurare posti di lavoro. La trazione goduta dal lobbying dell\u2019industria delle armi non ha fatto che aumentare col calo continuo in altri settori manifatturieri \u2013 cos\u00ec sono in auge carriere che richiedono alti livelli formativi e di competenze tecniche, in occupazioni con valore aggiunto e quindi con alti stipendi.<\/p>\n<p>Una recente edizione del giornale <em>Illawarra Mercury<\/em>, che serve una sezione rurale e costiera del New South Wales che \u00e8 anche un campo di battaglia chiave nella prossima elezione federale, <a href=\"https:\/\/www.illawarramercury.com.au\/story\/7597855\/network-prepares-to-inspire-business-youth-in-industry\/?channel=churned_paywall\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">notava<\/a>: <em>\u201cIl governo australiano sta attraversando il maggior ciclo di acq<\/em>u<em>isti per la difesa a memoria d\u2019<\/em><em>uomo\u201d<\/em>. David Bridge, che presiede la Rete Industriale Innovativa dell\u2019Illawarra, ha detto al giornale: \u201cLa difesa \u00e8 davvero n\u2019opportunit\u00e0 intonsa per l\u2019Illawarra, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un enorme quantit\u00e0 di denaro da spendere in nuove attrezzature, sistemi, impianti, procacciamento di risorse\u201d. Guai al deputato o candidato considerate accogliere tale prospettiva pi\u00f9 tiepido dei rivali.<\/p>\n<p>Nella cupezza, due sprazzi di luce: uno recente, l\u2019altro di quasi mezzo secolo fa. Quest\u2019anno la campagna per chiudere lo stabilimento gestito dal mercante d\u2019armi israeliano Elbit Systems nella citt\u00e0 dell\u2019Inghilterra del nord di Oldham, \u00e8 finalmente riuscita. Gli attivisti per la giustizia per la Palestina hanno sfidato tutti i rischi di criminalizzazione della protesta degli stati neoliberisti come il Regno Unito, zelanti nel promuovere il profitto al di sopra delle libert\u00e0 politiche fittizie. Hanno sopportato ripetuti arresti per occupare l\u2019ingresso alla fabbrica, sfasciare finestre, incatenarsi nei locali e spruzzare vernice rosso sangue si muri della fabbrica. <a href=\"https:\/\/leftfootforward.org\/2022\/01\/victory-in-oldham-pro-palestine-activists-celebrate-closure-of-elbit-arms-factory\/\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il gruppo dice che la ripetuta occupazione \u00e8 costata \u201cmilioni\u201d a Elbit \u201ccostringendone la chiusura\u201d<\/a>.<\/p>\n<p>Dunque si pu\u00f2 inserire qualche altro principio davanti al profitto, pur al prezzo di notevole coraggio e pressione costante da parte di un movimento sociale \u2013 in questo caso la responsabilit\u00e0, per stati che asseriscono di essere rispettosi della legge, di non colludersi con i crimini di guerra israeliani. Una vera crepa nella visione del mondo neoliberista.<\/p>\n<p>Una sfida pi\u00f9 profonda e di vasta portata si pu\u00f2 ancora intravedere nella proposta degli anni 1970 da parte dei lavoratori della britannica Lucas Aerospace, di \u2018forgiare spade in vomeri\u2019 riconvertendo impianto, macchinario e maestranze da applicazioni militari a civili invece. Infatti, <a href=\"http:\/\/lucasplan.org.uk\/story-of-the-lucas-plan\/\"  target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come fa notare un veterano del piano<\/a>, alcune delle innovazioni tecnologiche proposte come nuove linee produttive da una \u2018Federazione\u2019 di rappresentanti sindacali d\u2019officina di tutti i 15 stabilimenti aziendali, come i propulsori ibridi per autoveicoli e le turbine eoliche, sono frattanto divenute comuni.<\/p>\n<p>Ma l\u2019iniziativa fall\u00ec, perch\u00e9 \u2013 riflette \u2013 : \u201cPur con il sostegno in linea di principio dei singoli sindacati e del governo laburista al Piano della Federazione, non erano disponibili n\u00e9 le strutture n\u00e9 la volont\u00e0 politica di esercitare pressione si dirigenti della Lucas Aerospace per negoziare con la Federazione per realizzare il Piano. Si perse un\u2019opportunit\u00e0 di rendere un\u2019azienda che riceveva denaro pubblico responsabile verso la comunit\u00e0\u2026 Come altre aziende manifatturiere con sede nel Regno Unito, Lucas Aerospace fu una vittima di dirigenti mediocri, irresponsabili, e di una deplorevole mancanza di \u2018strategia industriale\u2019 dei successivi governi\u201d.<\/p>\n<p>Quella \u00e8 effettivamente la sfida. Nei suoi scritti sul potere, Michel Foucault ci stuzzica<em>: \u201cSe non ha mai fatto altro che dire no, credete davvero che dovremmo fare in modo di obbedirgli?\u201d<\/em> Il militarismo \u00e8 una minaccia negli sforzi di costruzione di un sistema mondiale pi\u00f9 pacifico. Ed \u00e8 spinto dalla forza gravitazionale, che distorce le risposte sia politiche sia mediatiche, del complesso militar-industriale. Opporvisi comporta aver qualcos\u2019altro da proporre, da mettere al suo posto, come fonte di sicurezza come pure di prosperit\u00e0. E ci\u00f2 richieder\u00e0 ai governi di scuotersi per ristabilire i rapporti fra capitale, manodopera e societ\u00e0 nel suo complesso.<\/p>\n<p><em>___________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em> <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/jake-lynch-blood-on-the-stone-1-e1535029943565.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-117234\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/jake-lynch-blood-on-the-stone-1-e1535029943565.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"85\" \/><\/a>Jake Lynch lavora presso il Dipartimento di studi sulla pace e sui conflitti dell\u2019Universit\u00e0 di Sydney, dopo aver completato una Leverhulme Visiting Professorship presso l\u2019Universit\u00e0 di Coventry, nel Regno Unito, nel 2020. Il suo romanzo di debutto \u201c<\/em>Blood on the Stone: An Oxford Detective Story of the 17th Century\u201d <em>(<\/em>\u201cSangue sulla pietra: una storia di spionaggio a Oxford del 17\u00b0 secolo\u201d<em> n.d.t.), pubblicato per Unbound Books. Jake ha trascorso 20 anni a sviluppare e condurre ricerche nel giornalismo di Pace, tra teoria e pratica. \u00c8 autore di sette libri e oltre 50 articoli e capitoli di pubblicazione accreditati. Il suo lavoro in questo campo \u00e8 stato riconosciuto con il premio del Luxembourg Peace Prize nel 2017, dalla Schengen Peace Foundation. Ha svolto servizio per due anni come Segretario generale dell\u2019International Peace Research Association, per cui ha organizzato la sua conferenza biennale a Sydney nel 2010. Prima di cimentarsi nel mondo accademico, Jake ha intrapreso la carriera da giornalista per 17 anni, per un breve periodo come corrispondente della politica a Westminster per <\/em>Sky News<em>, sempre\u00a0come corrispondente per il quotidiano <\/em>Independent <em>a Sydney, culmina nel ruolo di presentatore televisivo per la <\/em>BBC World Television News.<em> Lynch \u00e8 membro di <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/p1MmCr8DLRtKP1w3s7cEoI?domain=transcend.org\" >TRANSCEND Rete per uno svillupo ambientale e di Pace<\/a><\/em><em> e consulente di <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/0EckCvl0PoCmp2O0IXbAqA?domain=transcend.org\" >TRANSCEND Media Servic<\/a><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/0EckCvl0PoCmp2O0IXbAqA?domain=transcend.org\" >e<\/a><\/em><em>. <\/em><em>\u00c8 co-autore insieme a Annabel McGoldrick, di <\/em>\u201cPeace Journalism\u201d<em> (Hawthorn Press, 2005), e \u201c<\/em>Debates in Peace Journalism\u201d<em>, Sydney University Press e <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/NiDFCwVLQmiMJA0Zh9NGiK?domain=transcend.org\" >TRANSCEND University Press<\/a>. <\/em><em>\u00c8 stato inoltre co-autore con Johan Galtung e Annabel McGoldrick di <\/em>\u201cReporting Conflict: An Introduction to Peace Journalism<em>\u201d, il cui editore Antonio C.S. Rosa per TMS ha<\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/XnqNCxnMRvt6n9mqSwf4ux?domain=transcend.org\" > tradotto in Portoghese<\/a><\/em><em>. Il suo libro pi\u00f9 recente di ricerca accademica s\u2019intitola \u201c<\/em>A Global Standard for Reporting Conflict<em>\u201d (Taylor &amp; Francis, 2014).<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/02\/arms-industry-the-tail-wagging-the-dog\/\" >Arms Industry\u2013The Tail Wagging the Dog <\/a><em>&#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/02\/24\/industria-delle-armi-la-coda-che-agita-il-cane\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24 Febbraio 2022 &#8211; Il militarismo \u00e8 una minaccia negli sforzi di costruzione di un sistema mondiale pi\u00f9 pacifico. Ed \u00e8 spinto dalla forza gravitazionale, che distorce le risposte sia politiche sia mediatiche, del complesso militar-industriale. 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