{"id":210611,"date":"2022-05-02T12:00:32","date_gmt":"2022-05-02T11:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=210611"},"modified":"2022-05-01T10:22:21","modified_gmt":"2022-05-01T09:22:21","slug":"italiano-guerra-ed-estinzione-della-specie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/05\/italiano-guerra-ed-estinzione-della-specie\/","title":{"rendered":"(Italiano) Guerra ed estinzione della specie"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_210612\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/clown-mask-demo-protest.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-210612\" class=\"wp-image-210612\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/clown-mask-demo-protest.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/clown-mask-demo-protest.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/clown-mask-demo-protest-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-210612\" class=\"wp-caption-text\">Photo by Ehimetalor Akhere Unuabona on Unsplash<\/p><\/div>\n<p><em>24 Aprile 2022 &#8211; <\/em>Per pensatori critici le conseguenze a cascata della guerra d\u2019Ucraina sono prove ridondanti di quanto gi\u00e0 sapevano prima della guerra: non ci sono soluzioni ai problemi principali dell\u2019umanit\u00e0 entro gli schemi delle strutture legale ed etiche basilari del sistema-mondo moderno.<\/p>\n<p>Ma temo che la guerra tenti i pensatori critici a perdere il nodo focale. Le notizie odierne offuscano una crisi esistenziale che costringe l\u2019umanit\u00e0 a ripensarsi e reinventarsi. I miei amici critici ripiegano nell\u2019invocazione degli standard morali della \u201cnormalit\u00e0\u201d, sperando che le sacre norme della \u201cnormalit\u00e0\u201d abbiano ancora qualche potere di contenere violenza e mendacit\u00e0. Ma sanno benissimo che le sacre norme della \u201cnormalit\u00e0\u201d spianano la strada al disastro.<\/p>\n<p>Le sacre norme della normalit\u00e0: Friedrich von Hayek, nella sua conferenza intitolata \u201cLa moralit\u00e0 di una societ\u00e0 libera\u201d al <em>Centro de Estudios Publicos<\/em> a Santiago durante la dittatura di Pinochet ha nominato le strutture profonde di quella che definiva una<em> societ\u00e0<\/em> <em>libera come<\/em> due e due sole<em>,<\/em> propriet\u00e0 e libert\u00e0.<\/p>\n<p>Le sacre norme della religione civile dominante rinominate con un accento critico: il mio preferito \u00e8 un temine di Theodor Adorno: <em>Tauschprinzip <\/em>(il principio di scambio). Che io considero l\u2019equivalente della <em>s\u00e9paration marchande <\/em>(separazione mercantile di Andr\u00e9 Orl\u00e9an)<em>. <\/em>Entrambe descrivono ci\u00f2 che Karl Polanyi chiamava <em>societ\u00e0 di mercato.<\/em><\/p>\n<p>Da realista critico, non sono sorpreso di trovare che i principi di governo della stessa realt\u00e0 sociale oggettivamente esistente siano descritti con vocaboli diversi da analisti diversi. Von Hayek, Adorno, Orl\u00e9an, Polanyi e molti altri offrono modi svariati di trattare e considerare l\u2019economia globale economy. Da Immanuel Wallerstein apprendiamo qualcos\u2019altro che sapevamo gi\u00e0 :oggi tutto ci\u00f2 che la sociologia studia \u00e8 nell\u2019economia globale; c\u2019\u00e8 dentro ogni fatto sociale; nessun fatto sociale ne \u00e8 fuori.<\/p>\n<p>Per focalizzarci sulla guerra odierna: il suo sfondo, il <em>fond <\/em>della sua <em>forma, <\/em>\u00e8 una crisi esistenziale che \u00e8 <em>fisica<\/em>. La crisi esistenziale dell\u2019umanit\u00e0 sopravvivente con la creazione di rapporti sostenibili con la realt\u00e0 fisica richiede che l\u2018umanit\u00e0 ripensi e reinventi istituzioni <em>sociali<\/em> complesse, il cui nucleo \u2013 il nucleo delle norme costitutive dell\u2019economia globale \u2013 \u00e8 il <em>Tauschprinzip. <\/em>Fu il coautore di Adorno Max Horkheimer che per primo rese consapevoli che non ci sono soluzioni ai problemi principali dell\u2019umanit\u00e0 entro i confini dei \u201cpensatori critici\u201d del sistema dominante.<\/p>\n<p>Fisicamente, l\u2019uso umano delle risorse terrestri deve declinare fino al punto in cui, come ha scritto J.C. Kumarappa, il consumo umano in un anno non superi quanto la terra reintegra in un anno. La popolazione umana deve stabilizzarsi o ridursi, almeno fino a che se e quando conquiste radicali tecnologiche e sociali rendano possibile essere sostenibili con una popolazione maggiore.<\/p>\n<p>Un sintomo indicativo del malandazzo dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 la diabolica doppia crisi. La soluzione ai tonfi economici \u00e8 riprendere la crescita economica. La soluzione alla povert\u00e0 \u00e8 redditi maggiori per i poveri. Pi\u00f9 crescita e meno poveri vogliono dire pi\u00f9 vendite e pi\u00f9 consumo. Ma quando i poveri raggiungano gli attuali standard di vita dei prosperi sarebbe partita conclusa per la vita sul pianeta terra.\u00a0 Per la maggior parte della storia gli umani erano cos\u00ec pochi e cos\u00ec poveri che nulla che facessero poteva uccidere la biosfera. Quei tempi sono andati. Oggi il successo equivale al fallimento.<\/p>\n<p>Le strutture sociali definite dal <em>Tauschprinzip<\/em>, e conseguentemente dal tipo ideale stilizzato di essere umano che Marcel Mauss chiamava <em>\u00e9changiste [scambista]<\/em>, implicano che il successo economico conduca al fallimento ecologico. La storia conferma la logica. Storicamente, maggiori numeri di persone che producono di pi\u00f9 e comprano di pi\u00f9, danneggiano di pi\u00f9 l\u2019ambiente. Il nesso causale \u00e8 robusto pur con i mercati competitivi che abbassano i prezzi dei pannelli solari pur con megaziende come Mercedes Benz e Tesla leader nel creare tecnologie verdi progettate per salvarci, e pur con molte altre sfumature e contro-correnti.<\/p>\n<p>Un\u2019argomentazione che connette la vita quotidiana (per Gandhi, che connette quel che facciamo nel nostro quartiere con tutti gli altri quartieri al mondo) \u00e8 la seguente: quando si comincia con \u201cego isolati\u201d (espressione di Roy Bhaskar per la <em>s\u00e9paration marchande <\/em>di Orl\u00e9an) che fanno semplici scambi di merce di largo consumo, allora, in quanto c\u2019\u00e8 da aspettarsi logicamente e in quanto di fatto \u00e8 effettivamente accaduto nella storia, si perviene prima o poi a societ\u00e0 dove il benessere generale dipende dalla fiducia degli investitori. Il benessere di tutti \u2013 non solo i profitti aziendali \u2013 dipende dalla fiducia degli investitori che i propri investimenti siano al sicuro e remunerativi.<\/p>\n<p>Si hanno \u201cregimi d\u2019accumulazione\u201d, vale a dire che si ottengono societ\u00e0 dove ogni Istituzione \u00e8 plasmata per favorire l\u2019accumulazione del capitale. E si hanno stati di guerra come conseguenza della debolezza cronica della domanda effettiva. Si hanno imperi perch\u00e9 la domanda interna non \u00e8 mai abbastanza. Si hanno somme astronomiche di debiti inesigibili perch\u00e9 le vendite in contanti senza le vendite a credito non sono mai abbastanza.<\/p>\n<p>Deve succedere qualche combinazione di massicce spinte al rialzo della spesa. E deve succedere perch\u00e9 se gli investitori non trovano credibile poter cambiare il denaro con successo in pi\u00f9 denaro, \u201cl\u2019economia\u201d si ferma e tutti soffrono. Deve succedere e deve schiantarsi.\u00a0 (\u201cL\u2019economia\u201d qui nominate \u00e8 quella che attira tutta l\u2019attenzione nei libri di testo d\u2019economia, ed effettivamente chiuderla, come avvenne in Cile nel 1973, ferma il pulsare vitale. Ma la maggior parte del lavoro del mondo prosegue al di fuori di essa.<\/p>\n<p>Il disastro fisico diviene un imperativo sociale; a causa di una complessa catena di cause storiche messe in moto da un semplice inizio costituito da un semplice principio, il <em>Tauschprinzip.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019incompatibilit\u00e0 della crescita infinita con la salute di <em>madre terra<\/em> \u00e8 lungi dall\u2019essere l\u2019unico difetto fatale nei modi di vivere su profitti-da-scambio. Scrivendo alla met\u00e0 del ventesimo secolo, Adorno e Horkheimer manco la citano. Al tempo avevano gi\u00e0 trovato molte altre ragioni per essere pensatori critici.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 il fiorire generale di tutti gli esseri umani in armonia con la natura sia fisicamente possibile, esso \u00e8 adesso socialmente impossibile.<\/p>\n<p>Quindi due domande generali: come pu\u00f2 l\u2019assurdit\u00e0 di umani che combattono altri umani mentre le leggi della fisica, chimica e biologia abbiano tutta quanta la nostra specie in programma per l\u2019estinzione, diventare un punto di forza che porta a soluzioni che funzionano davvero in pratica perch\u00e9 trasformano non solo i sintomi bens\u00ec le cause profonde della violenza culturale e strutturale? Come posiamo contribuire a ripensare e reinventare una specie, la nostra, ormai programmata all\u2019autodistruzione?<\/p>\n<p>Ecco un\u2019idea iniziale per rispondere a queste due domande: una <em>Pedagogia dei Ricchi<\/em>, concepita come complemento a <em>Pedagogia degli Oppressi<\/em> di Paulo Freire<em>. <\/em>Si potrebbe chiamarla anche<em> Pedagogia dei Non-Oppressi, <\/em>cio\u00e8 quelli di noi con un sovrappi\u00f9 da poter condividere, e sovente condiviso. Noi siamo i \u201cnoi\u201d cui si riferiva Martin Luther King Jr. quando diceva che oggi \u201cnoi\u201d abbiamo le risorse e le tecniche per por fine alla povert\u00e0, aggiungendo che la questione \u00e8 se ne abbiamo la volont\u00e0.<\/p>\n<p>Potremmo, volendo, soddisfare volontariamente con le norme di condivisione e presa in cura di averi esistiti e tuttora esistenti in molte culture. San Tomaso d\u2019Aquino articol\u00f2 una tale norma quando scrisse che i nostri averi appartengono non solo a noi ma a tutti quelli che siamo in grado di aiutare con il nostro sovrappi\u00f9.<\/p>\n<p>Por fine alla povert\u00e0 non \u00e8 il solo obiettivo \u2013 invero un obiettivo chiave \u00e8 <em>pi\u00f9 un volontario vivere verde frugale accentuato da tecnologie verdi.<\/em> Il fine complessivo \u00e8 meglio detto come un allineare settori trasversali per servire inclusivamente e sostenibilmente il bene comune.<\/p>\n<p>\u201cNoi\u201d in grado di condividere, nella maggioranza dei casi abbiamo raggiunto una sicurezza base; i nostri bisogni fisiologici e di sicurezza sono soddisfatti. Nei termini di Abraham Maslow, siamo in grado di avanzare per concentrarci sui nostri bisogni d\u2019amore e appartenenza, stima e auto-realizzazione. Molti altri hanno espresso idee analoghe con parole diverse.<\/p>\n<p>Per Victor Frankl, il fattore decisivo che determina se una vita umana sia un successo o un fallimento \u00e8 la ricerca di senso. Per Jos\u00e9 Ortega y Gassett, gli umani vogliono sentire invariabilmente che le proprie azioni sono giustificate, almeno nella propria mente pur se altri li fraintendano.<\/p>\n<p>Gandhi faceva notare che per un affamato Dio appare sotto forma di pane; in quanto a s\u00e9 stesso, definiva la propria mira nella vita come <em>Moksha<\/em>, vedere Dio faccia a faccia. Erik Erikson dimostra la fondatezza dell\u2019 identit\u00e0 come motore dell\u2019azione, ivi compresa l\u2019identit\u00e0 culturale. Alcuni dicono che \u201cl\u2019identit\u00e0 \u00e8 motivazione\u201d.<\/p>\n<p>In un solo termine, chiamer\u00f2 le motivazioni restanti dopo l\u2019appagamento dei bisogni fisiologici e di sicurezza \u201csviluppo personale\u201d; espressione che ne congloba tre o quattro di Maslow: affetto e appartenenza, stima (autostima e la percezione di quella altrui) e auto-realizzazione; e ingloba pure i termini usati da altri, il <em>senso<\/em> di Frankl, l\u2019auto-giustificazione di Ortega, la <em>Moksha <\/em>di Gandhi<em>, <\/em>e l\u2019identit\u00e0 di Erikson.<\/p>\n<p>Ricordiamo che il documento embrionale di Maslow si chiama \u201cUna teoria della motivazione\u201d, da cui risulta che ci\u00f2 che motiva le persone \u00e8 ci\u00f2 che ne soddisfa i bisogni. Motivaioni e bisogni sono le facce di una stessa medaglia.<\/p>\n<p>Le mie ipotesi di lavoro per una <em>Pedagogia dei Non-Oppressi<\/em> sono che lo sviluppo personale, perseguito coscientemente:<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li>segue la corrente, secondo e non contro il carattere di quel che si fa per natura dopo l\u2019appagamento dei propri bisogni base;<\/li>\n<li>pu\u00f2 essere una forma di <em>coscientizzazione, <\/em>ossia intermini pi\u00f9 comuni, consideratezza, e<\/li>\n<li>conduce verso un comportamento pro-sociale e via da uno anti-sociale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Una combinazione della <em>Pedagogia degli oppressi <\/em>e della <em>Pedagogia dei non-oppressi <\/em>sostituisce vantaggiosamente il <em>Tauschprinzip, <\/em>educa l\u2019etica della cura (femminismo) e presta attenzione al servire il bene comune come virt\u00f9 (Aristotele) e come dovere (Kant). \u00a0I ricchi sanno e talvolta effettivamente seguono un\u2019etica che definisca le vie per la sostenibilit\u00e0 verde e l\u2019inclusione sociale \u2013 non in quanto imposta dall\u2019esterno ma perch\u00e9 compresa interiormente.<\/p>\n<p>Queste non sono ipotesi non verificate. Descrivono i programmi di sviluppo personale (PDPs) del programma EMBA all\u2019Universit\u00e0 di Citt\u00e0 del Capo. Ne vengno forniti i particolari in <em>Sondare le profondit\u00e0 della leadership <\/em>di Kosheek Sewchurran.<\/p>\n<p>Al livello della scienza economica, la <em>coscientizzazione<\/em> di tutti, oppressi e non, \u00e8 una proposta per un percorso che renda possibile l\u2019impossibile, fatta alla luce della recente esperienza storica. La socialdemocrazia non ha funzionato essenzialmente perch\u00e9 la globalizzazione \u00a0\u2013 e tanto pi\u00f9 le odierne filiere globali finanziarizzate \u2014 hanno distrutto la capacit\u00e0 dello stato d\u2019intervenire per correggere i fallimenti del mercato. Ma la risultanza empirica del non-funzionamento della social-democrazia si \u00e8 acquisita supponendo costanti le norme costitutive del sistema mondiale moderno, ossia appunto il<em> Tauschprinzip.<\/em><\/p>\n<p>La <em>coscientizzazione <\/em>invece implica che l\u2019organizzare e gli enti che ne risultano possano e debbano essere svincolati, allineando settori trasversali per il bene comune, facendo ci\u00f2 che funziona per salvare le persone e il pineta senza pregiudizi<em> a priori <\/em>per o contro qualunque opzione disponibile. La <em>coscientizzazione <\/em>non significa che libert\u00e0, propriet\u00e0, aziende, governi, scuole, mercati, programmi e cos\u00ec via cessino di esistere. Vuol dire che vengono reinventati.<\/p>\n<p>Le culture umane mutano per sopravvivere. I pensatori critici si trasformano in creativi culturali, imprenditori sociali e innovatori sociali. I loro modelli mentali inquadrano il sistema-mondo moderno come costruzione sociale e storica; che si pu\u00f2 decostruire e ricostruire.<\/p>\n<p>La consapevolezza attenta incanala il sovrappi\u00f9 dove serve. Serve per contribuire a creare occupazione dignitosa che serve all\u2019auto-realizzazione umana e per accudire madre terra fino a nuovo vibrante stato di salute. Analogo sociale dei jet supersonici: un\u2019occupazione svincolata non dipende sempre necessariamente da investimenti che generino profitti per attivare vendite con cui pagare salari; pu\u00f2 attingere a sovrappi\u00f9 esistenti e sfruttare motivazioni multiple.<\/p>\n<p>Nei termini di Adam Smith, una consapevolezza attenta assume <em>servitori<\/em>, per fare lavoro <em>utile<\/em> \u2014 non solo <em>operai <\/em>per un lavoro <em>remunerativo<\/em>. Secondo Peter Drucker c\u2019\u00e8 un cambiamento abissale in quel che si fa coi profitti dopo che si sono ottenuti. Gli umani si svegliano dagli incubi delle guerre, dichiarate e non, per focalizzarsi deliberatamente sulla reinvenzione della societ\u00e0 per salvare <em>homo sapiens <\/em>e il suo habitat.<\/p>\n<p>____________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Howard_Richards-2-300x300-1.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-179159\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Howard_Richards-2-300x300-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Howard_Richards-2-300x300-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Howard_Richards-2-300x300-1.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a> Il prof. Howard Richards adesso insegna all\u2019Universit\u00e0 di Santiago (Cile) e di Citt\u00e0 del Capo (S.Africa).\u00a0 E\u2019 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" ><strong><em>Rete TRANSCEND per Pace Sviluppo Ambiente<\/em><\/strong><\/a><em>. Nato a Pasadena, Calif. USA, dal 1966 vive in Cile quando non insegna altrove. Professore emerito di Pace e Studi Globali Studies all\u2019Earlham College, scuola di Richmond, Ind. USA, affiliata alla Societ\u00e0 degli Amici (Quaccheri) nota per i suoi impegni per la pace e la giustizia sociale. Scuola di Diritto J.D. Stanford, MA e PhD in Filosofia dall\u2019Univ.Calif.di Santa Barbara, Advanced Certificate in Istruzione da Univ.Oxford,\u00a0 PhD in Programmazione dell\u2019Istruzione\u00a0 da Univ.Toronto, CND.\u00a0 <\/em><em>Libri:\u00a0\u00a0<\/em>Dilemmas of Social Democracies<em>\u00a0con Joanna Swanger,\u00a0<\/em>Gandhi and the Future of Economics<em>\u00a0con Joanna Swanger,\u00a0<\/em>The Nurturing of Time Future, Understanding the Global Economy<em>\u00a0(disponibile online in PDF),\u00a0<\/em>The Evaluation of Cultural Action<em>, Following Foucault:The Trail of the Fox (con Catherine Hoppers ed Evelin Lindner),\u00a0 (su Amazon come e.book), Unbounded Organizing in Community (con Gavin Andersson, su Amazon),\u00a0 Rethinking Thinking (con Catherine Hoppers),\u00a0\u00a0<\/em>Hacia otras Economias<em>\u00a0con Raul Gonzalez, download libero disponibile a\u00a0<\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.repensar.cl\/\" ><strong><em>www.repensar.cl<\/em><\/strong><\/a><em>.\u00a0<\/em>Solidaridad, Participacion, Transparencia: conversaciones sobre el socialismo en Rosario, Argentina<em>.\u00a0<\/em><em>Disponibile gratuitamente al blog <\/em>lahoradelaetica<em>.<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/04\/why-are-humans-fighting-other-humans-when-we-are-facing-extinction-as-a-species\/\" >Why Are Humans Fighting Other Humans when We Are Facing Extinction as a Species?<\/a><em> &#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/04\/24\/guerra-ed-estinzione-della-specie\/\" >Go to Original &#8211; serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per pensatori critici le conseguenze a cascata della guerra d\u2019Ucraina sono prove ridondanti di quanto gi\u00e0 sapevano prima della guerra: non ci sono soluzioni ai problemi principali dell\u2019umanit\u00e0 entro gli schemi delle strutture legale ed etiche basilari del sistema-mondo moderno.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":179159,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[2009,2197,1778,1035,1268,1175,2830,1496,307,91,1301,2129,2130,818,253,278,254,380,961,70,92,481],"class_list":["post-210611","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-anti-war","tag-biden","tag-conflict-analysis","tag-eastern-europe","tag-european-union","tag-extinction","tag-homo-sapiens","tag-humanism","tag-humanity","tag-nato","tag-nuclear-war","tag-paulo-freire","tag-pedagogy-of-the-oppressed","tag-proxy-war","tag-putin","tag-russia","tag-security","tag-solutions","tag-ukraine","tag-usa","tag-violent-conflict","tag-warfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210611"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210611\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}