{"id":21076,"date":"2012-08-27T12:00:11","date_gmt":"2012-08-27T11:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=21076"},"modified":"2012-08-26T21:33:18","modified_gmt":"2012-08-26T20:33:18","slug":"italian-marina-italiana-per-le-campagne-di-guerra-usa-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2012\/08\/italian-marina-italiana-per-le-campagne-di-guerra-usa-in-africa\/","title":{"rendered":"(Italian) Marina Italiana per le Campagne di Guerra USA in Africa"},"content":{"rendered":"<p>Tour estivo in Africa orientale per la fregata \u201cScirocco\u201d della Marina militare italiana. Dal 14 al 20 agosto, l\u2019unit\u00e0 della classe <em>Maestrale<\/em> con 225 uomini di equipaggio, svariati sistemi missilistici e due elicotteri AB-212 ha sostato nel porto di Dar Es Salaam in Tanzania, per condurre un corso di addestramento a favore di una cinquantina di ufficiali tanzaniani. Le attivit\u00e0, svolte in parte a bordo dell\u2019unit\u00e0 e in parte nella locale Scuola navale, sono state finalizzate a migliorare la conoscenza dei militari africani nel settore della navigazione e della condotta d\u2019imbarcazioni, della \u201cdifesa passiva\u201d, della \u201cproliferazione degli ordigni esplosivi improvvisati\u201d e del pronto soccorso. Al corso hanno partecipato pure due ufficiali della marina di Gibuti, il piccolissimo stato del Corno d\u2019Africa che ospita la maggiore installazione da guerra delle forze armate Usa nel continente africano.<\/p>\n<p>Il comunicato emesso dallo Stato maggiore della Marina militare italiana spiega che la missione in Tanzania rientra nel progetto <em>Africa Partnership Station<\/em> \u201cche ha lo scopo di rafforzare i rapporti di collaborazione con alcuni Paesi africani, attraverso molteplici attivit\u00e0 di supporto e formazione, dirette ad incrementare e sviluppare le capacit\u00e0 operative nel campo della Difesa e della Sicurezza marittima\u201d. Nella nota, gli ammiragli omettono per\u00f2 di ricordare che l\u2019<em>Africa Partnership Station<\/em> (APS) \u00e8 uno dei programmi chiave di AFRICOM, il Comando Usa per le operazioni in Africa. Sotto la direzione dell\u2019U.S. Naval Forces Europe-Africa (NAVAF), il comando navale con sede a Napoli, l\u2019APS ha preso il via nel 2008 nel Golfo di Guinea per poi estendersi a tutti mari del continente africano. Attualmente coinvolge pi\u00f9 di una trentina di paesi del continente nero, dell\u2019Europa e dell\u2019America latina con il principale obiettivo di \u201cfavorire lo sviluppo delle nazioni africane nel campo della sicurezza marittima e del contrasto al fenomeno del terrorismo internazionale, della pirateria, del traffico di droga e di altre attivit\u00e0 criminali\u201d.<\/p>\n<p>Sempre secondo gli strateghi di U.S. AFRICOM, l\u2019<em>Africa Partnership Station<\/em> si \u00e8 \u201cprogressivamente evoluto da una serie di visite di unit\u00e0 navali statunitensi nei porti africani ad un insieme di operazioni addestrative regionali a terra e in mare\u201d. L\u2019APS, aggiungono i militari, \u201cs\u2019ispira sul principio che una reale sicurezza marittima beneficer\u00e0 tutte le nazioni e contribuir\u00e0 allo sviluppo e alla prosperit\u00e0 economica e contribuir\u00e0 a fare da deterrente alle violente ideologie estremiste nel continente\u201d. Ancora uno strumento da guerra dunque per assicurare la penetrazione politica, militare e finanziaria nordatlantica in Africa sotto la direzione di Washington.<\/p>\n<p>Attualmente i principali elementi operativi di APS includono l\u2019<em>Africa Maritime Law Enforcement Program<\/em> (AMLEP), una missione condotta congiuntamente da U.S. Naval Forces Europe-Africa NAVAF \u2013 Napoli, dal Comando atlantico della Guardia coste degli Stati Uniti e da diverse marine militari e guardiacoste africane e da una serie di esercitazioni multilaterali annuali denominate \u201cExpress\u201d (<em>Obangame Express<\/em>, <em>Saharan Express<\/em>, <em>Cutlass Express <\/em>e <em>Phoenix Express<\/em>). L\u2019ultima edizione di <em>Phoenix Express<\/em> (E12), in particolare, si \u00e8 tenuta nel maggio 2012 nelle acque del mar Ionio e del Mediterraneo orientale e ha visto la partecipazione delle marine militari di Algeria, Croazia, Egitto, Grecia, Italia, Libia, Marocco, Spagna, Tunisia, Turchia e Stati Uniti d\u2019America. L\u2019esercitazione \u00e8 stata supervisionata dalla Task Force 68 della VI Flotta, dal <em>1st Fleet Anti-terrorism Security Team<\/em> del Corpo dei Marines schierato sulla fregata missilistica \u201cUSS Simpson\u201d e da altri reparti specializzati Usa inviati per l\u2019occasione presso il <em>NATO Maritime Interdiction Operations Center<\/em> di Souda Bay, nell\u2019isola di Creta.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019esercitazione marittima multinazionale PE12 con le forze navali del sud Europa e del nord Africa \u00e8 stata voluta per accrescere la cooperazione tra le nazioni partecipanti e migliorare la sicurezza nell\u2019area mediterranea\u201d, ha spiegato il Comando di U.S. NAVAF. \u201cLe attivit\u00e0 di addestramento hanno incluso procedure di abbordaggio, l\u2019utilizzo corretto di armi e munizioni, la raccolta e l\u2019elaborazione d\u2019informazioni e intelligence, il rifornimento in mare, la ricerca e il soccorso, le operazioni di elicotteri\u201d.<\/p>\n<p>Per il 2013, AFRICOM prevede d\u2019incrementare ulteriormente le iniziative e i paesi partner di <em>Africa Partnership Station<\/em>. Secondo quanto deciso all\u2019ultima conferenza di pianificazione APS di Garmisch (Germania), il prossimo anno verranno coinvolte le marine da guerra di Australia, Belgio, Benin, Camerun, Canada, Finlandia, Francia, Gabon, Gambia, Ghana, Gibuti, Kenya, Mauritania, Mauritius, Marocco, Mozambico, Nigeria, Repubblica del Congo, Sao Tom\u00e9 e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Spagna, Tanzania, Togo, Tunisia, Uganda e dell\u2019immancabile Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo anno verranno coinvolte le marine da guerra di Australia, Belgio, Benin, Camerun, Canada, Finlandia, Francia, Gabon, Gambia, Ghana, Gibuti, Kenya, Mauritania, Mauritius, Marocco, Mozambico, Nigeria, Repubblica del Congo, Sao Tom\u00e9 e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Spagna, Tanzania, Togo, Tunisia, Uganda e dell\u2019immancabile Italia.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-21076","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21076\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}