{"id":211062,"date":"2022-05-09T12:01:28","date_gmt":"2022-05-09T11:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=211062"},"modified":"2022-05-09T06:28:50","modified_gmt":"2022-05-09T05:28:50","slug":"italiano-tribunale-dei-popoli-sulle-guerre-ucraine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/05\/italiano-tribunale-dei-popoli-sulle-guerre-ucraine\/","title":{"rendered":"(Italiano) Tribunale dei Popoli sulle Guerre Ucraine"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_211065\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/demo-anti-war-usa.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-211065\" class=\"wp-image-211065\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/demo-anti-war-usa.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/demo-anti-war-usa.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/demo-anti-war-usa-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-211065\" class=\"wp-caption-text\">Foto di David Peinado da Pexels<\/p><\/div>\n<p><em>6 Maggio 2022 &#8211; <\/em>\u00c8 ormai tempo d\u2019iniziative della societ\u00e0 civile per opporsi al disastroso confronto globale che sta ora mettendo in pericolo il mondo, anzi prospettive di sopravvivenza di specie, perseguendo obiettivi politici degli Stati Uniti camuffati con una certa dose di complicit\u00e0 dei media che continuano a trasmettere l\u2019impressione che la guerra in Ucraina concerna la difesa dell\u2019Ucraina. Io credo che questa sia un\u2019immagine sostanzialmente falsa e potenzialmente pericolosa, anche per l\u2019Ucraina stessa e addirittura per il principale disseminatore di propaganda geopolitica ostile, il governo USA e il popolo nordamericano. Forse, non dovrebbe essere una sorpresa che solo gli estremi politici di destra e sinistra intendano la guerra in Ucraina come un disastro umano che sta gi\u00e0 spandendosi attraverso i confini dell\u2019Ucraina, con ben di peggio in arrivo pur non considerando i crescenti pericoli nucleari.<\/p>\n<p>Alla luce di questa percezione, propongo l\u2019istituzione di un tribunale della societ\u00e0 civile secondo lo schema del <em>Tribunale<\/em> <em>Russell <\/em>che port\u00f2 in primo piano opinioni indipendenti sulla guerra del Vietnam nel bel mezzo della guerra fredda nel 1966-67. Quest\u2019esperienza ha ispirato molti notevoli sforzi analoghi, organizzati prevalentemente col patrocinio della Fondazione Basso di Roma. Una serie minuziosa di tali iniziative fu per vari aspetti appropriatamente la risposta all\u2019aggressione USA all\u2019Iraq nel 2003, culminante nell\u2019importantissimo <em>Tribunale di Guerra dell\u2019Iraq <\/em>del 2005.<\/p>\n<p>Quell\u2019azione legale, tenutasi abbastanza opportunamente ad Istanbul, comporta un attento esame nell\u2019attuale atmosfera. Avvenimento autofinanziato orchestrato brillantemente da un gruppo di donne progressiste turche radun\u00f2 giuristi eminenti e figure d\u2019autorit\u00e0 morale fra cui Arundhati Roy che funse da presidente della giuria di coscienza convenuta in giudizio.<\/p>\n<p>Ritengo che un tale tribunale dedito a emettere una sentenza sulle guerre d\u2019Ucraina, costituito d\u2019urgenza, sia pi\u00f9 importante che qualunque altro precedente analogo perch\u00e9 le poste in gioco per l\u2019umanit\u00e0 sono pi\u00f9 alte. L\u2019uso del plurale non \u00e8 un refuso, ma riflette la mia opinione, gi\u00e0 spiegata in articoli precedenti, che la crisi ucraina si capisce al meglio come tre guerre interrelate con caratteristiche contraddittorie:<\/p>\n<ul>\n<li>Livello 1: Russia vs. Ucraina;<\/li>\n<li>Livello 2: USA vs. Russia;<\/li>\n<li>Livello 3: Ucraina occidentale vs. regione del Donbas.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo spirito propongo un tribunale denominato <em>Tribunale dei Popoli sulle guerre ucraine<\/em>.<\/p>\n<p>Il caso per una tale iniziativa non \u00e8 solo dare espressione a opinioni sulla crisi ucraina che prendono sul serio il diritto internazionale, il crimine geopolitico e i pericoli nucleari, ma anche in considerazione dell\u2019incapacit\u00e0 politica dell\u2019ONU di agire efficacemente e responsabilmente quando attori geopolitici si rendano gravemente invischiati in un tal violento conflitto che minaccia la pace mondiale in generale e causa massicce sofferenze per tutto il mondo, specialmente nei paesi meno sviluppati o in societ\u00e0 dipendenti dall\u2019importazione di sostanze alimentari di base ed energia per scorte affidabili a prezzi alla loro portata. Gran parte delle persone vulnerabili a una tale mega-crisi vivono in stati con poca o punta influenza nella formazione della politica globale. In considerazione di questo vuoto normative, credo fermamente che la societ\u00e0 civile transnazionale abbia la responsabilit\u00e0, e peraltro l\u2019opportunit\u00e0 di cercare di riempirlo.<\/p>\n<h3><strong>Chiarire lo sfondo<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Primo,<\/strong> quando si tratti di tematiche di guerra\/pace, esistono due serie operative di norme in quanto ai rapporti internazionali: (1) Diritto Internazionale, vincolante per tutti gli stati sovrani; (2) Geo-politica, che privilegia alcuni stati potenti. L\u2019identit\u00e0 degli attori geopolitici non \u00e8 chiaramente definita quanto quella degli stati sovrani, denotata dallo status di membro per 193 stati all\u2019ONU, effettivamente tutti. Un criterio influente di guida per l\u2019identit\u00e0 geopolitica \u00e8 contenuto nello Statuto dell\u2019ONU, sotto forma del diritto di veto conferito ai cinque membri permanenti del consiglio di Sicurezza (noti anche come i P-5) che si trovarono vincitori della 2^ guerra mondiale nonch\u00e9 i primi paesi ad acquisire armamenti nucleari.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la composizione dei P-5 \u00e8 rimasta congelata per pi\u00f9 di 77 anni, non \u00e8 pi\u00f9 descrittiva del paesaggio geopolitico, se mai lo sia stata, e per tale ragione l\u2019identit\u00e0 geopolitica \u00e8 pi\u00f9 confusa e problematica che in passato. Qualche membro P-5 \u00e8 declinato nel proprio potere, sia consistente che simbolico, dal 1945, come il Regno Unito e la Francia, e pare mancare delle capacit\u00e0 e della statura per qualificarsi ancora come attore geopolitico di primo rango. Invece, paesi come India, Giappone, Germania, Brasile, Nigeria, Indonesia, Sudafrica hanno aumentato le proprie capacit\u00e0 ed elevato la propria statura in modi tali da qualificarsi esistenzialmente come \u2018attori geopolitici\u2019 almeno regionali, e in alcuni casi globali.<\/p>\n<p>Da un punto di vista normativo la distinzione fra diritto internazionale e geopolitica \u00e8 fondamentale, e di nuovo \u00e8 reso chiaro dall\u2019importanza dello status di P-5 status entro la struttura dell\u2019ONU designata a mantenere la pace dopo la 2^ guerra mondiale. Il diritto internazionale era applicabile a ogni stato, ma non obbligatorio per i P-5, che \u00e8 ci\u00f2 che ha reso l\u2019ONU cos\u00ec limitata nella propria capacit\u00e0 di mantenere la speranza di un sistema di prevenzione bellica con supervisione globale. Dare agli stati occidentali un diritto di veto equivalse a riconoscere, come in secoli precedenti, che non ci si aspettava che l\u2019ONU attuasse norme del proprio Statuto che collidessero con interessi strategici, bens\u00ec che il loro eventuale rispetto sarebbe dipeso da un auto-contenimento geopolitico o dalla forza contraria di attori geopolitici avversari.<\/p>\n<p>Un tale schema ostruttivo esisteva quando la Russia era l\u2019Unione Sovietica, e purtuttavia la sua partecipazione era considerata vitale se l\u2019ONU doveva fruire di legittimit\u00e0 globale, e il veto era anche questione di protezione al paese contro l\u2019eventuale tirannia di una maggioranza occidentale. Come mostratosi nei decenni, gli USA in particolare hanno usato il veto (per es. Per schermare Israele) o esitato l\u2019ONU (come nella guerra del Vietnam e in quella NATO del Kosovo) quando ritenessero che il proprio piano proposto avrebbe subito un veto.<\/p>\n<p>La lezione principale \u00e8 che l\u2019ONU \u00e8 stata deliberatamente private di poteri dal tentativo di attuare l\u2019ottemperanza allo statuto ONU in rapporto agli attori geopolitici, e la realt\u00e0 esistenziale non \u00e8 stata dissimile dalla struttura westfalica de e dall\u2019esperienza con l\u2019ordine mondiale a partire dalla met\u00e0 del 17\u00b0 secolo.<\/p>\n<p>La regolamentazione delle Grandi Potenze, com\u2019erano prima chiamate, dipendeva da una miscela di auto contenimento e da quel che divenne noto come \u2018l\u2019equilibrio del potere\u2019, riconfezionato nell\u2019era nucleare come \u2018deterrenza\u2019. Che viene sfidata da molti stati non-geopolitici, il pi\u00f9 recentemente sotto forma del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (<em>TPAN<\/em>\/TCNP), ma nella estenuante non-partecipazione di tutti gli stati nucleari e di quelli che puntano la propria sicurezza sugli \u2018ombrelli nucleari\u2019 forniti dagli attori geopolitici.<\/p>\n<p><strong>Una seconda serie di considerazioni <\/strong>si riferisce a quella che chiamo l\u2019<em>Eccezione di Norimberga<\/em>, ossia la perdita d\u2019impunit\u00e0 di un attore geopolitico se sconfitto in una guerra importante. Tale atteggiamento \u00e8 evidente nel dipanarsi della Guerra a due livelli in Ucraina. Gli USA al loro Massimo livello di governo condannano l\u2019attacco russo come crimine di guerra che dovrebbe indurre un rendiconto di Putin se la Corte Penale Internazionale agisce in adempimento del proprio mandato.<\/p>\n<p>Il che si pu\u00f2 considerare da un lato come una sorta di \u2018il vincitore si prende tutto\u2019 specifico dell\u2019ordine geopolitico, o d\u2019altro canto come una crassa ipocrisia col ricorso a questa distorsione della giustizia all\u2019insegna della \u2018Giustizia dei vincitori\u2019. Sarebbe piuttosto diverso nella credibilit\u00e0 giurisprudenziale se gli USA avessero dimostrato post-Norimberga la propria disponibilit\u00e0 ad essere tenuti responsabili nell\u2019\u00e0mbito del diritto penale internazionale o della versione codificata dei Principi di Norimberga, che non ammettono l\u2019esistenza di un\u2019Eccezione di Norimberga, nonostante la sua persistente realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>In terzo luogo,<\/strong> ci\u00f2 che manca in questo recital delle realt\u00e0 giurisprudenziali \u00e8 la disponibilit\u00e0 di una sede capace di valutazione normativa del comportamento degli attori geopolitici, siano essi vincenti o perdenti in una guerra importante. \u00c8 evidente che l\u2019ONU manca del mandato costituzionale e dell\u2019indipendenza politica per intraprendere una tale sfida senza un\u2019integrale revisione della sua struttura d\u2019autorit\u00e0. Questo richiederebbe l\u2019approvazione degli stessi attori il cui comportamento diverrebbe poi soggetto al diritto internazionale, e tali attori non mostrano alcuna propensione a muoversi in tale direzione. \u00c8 per questa ragione che l\u2019unico modo per chiudere il divario di responsabilit\u00e0 [giuridica] \u00e8 basarsi sull\u2019attivismo della societ\u00e0 civile come <em>fonte legittima di autorit\u00e0 normativa<\/em>.<\/p>\n<p>Un tale sforzo reattivo, usato in passato, \u00e8 stato convocare un tribunale basato sull\u2019autorit\u00e0 della gente comune come rappresentante della societ\u00e0 per far valere il diritto internazionale in caso di suo mancato accoglimento da parte ONU o dei governi. Nell\u2019\u00e0mbito della crisi ucraina a un tal tribunale potrebbe venire affidata un\u2019indagine dei tre livelli della guerra dalla prospettiva del diritto internazionale, con l\u2019aggiunta di una norma d\u2019aspirazione che estenda la portata del tribunale al campo geopolitico.<\/p>\n<p>Attualmente il diritto internazionale generato a livello intergovernativo manca di criminalizzare le malefatte geopolitiche; senza sorpresa, poich\u00e9 per tutto il corso storico moderno gli attori geo-politici sono stati i principali architetti del diritto internazionale. Credo si sia reso desiderabile porre l\u2019esistenza di una residua capacit\u00e0 <em>legislative <\/em>della societ\u00e0 civile per certi versi analoga al ruolo di ripiego dell\u2019Assemblea Generale ONU se vi sia un\u2019<em>impasse<\/em> nel consiglio di Sicurezza relativa a una seria minaccia alla pace e sicurezza internazionale. Su questa base sono a favore dell\u2019avallo da parte della societ\u00e0 civile del concetto di \u2018crimine geopolitico\u2019 in modo da portare la guerra geo-politica USA\/Russia nell\u2019\u00e0mbito giurisdizionale del <em>Tribunale delle Guerre Ucraine<\/em>.<\/p>\n<p>Ci sono due ovvie debolezze da riconoscere in questa linea di pensiero:<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li>Il Tribunale manca di qualsiasi capacit\u00e0 formale di applicazione, anche se potrebbe richiedere iniziative della societ\u00e0 civile analoghe a quelle che furono efficaci nell\u2019esercitare una pressione trasformativa sul regime di apartheid del Sudafrica;<\/li>\n<li>gli impulsi di attivisti che finanzino e rendano operative il <em>Tribunale delle Guerre Ucraine<\/em> sono essi stessi consapevolmente partigiani, per cui non sono differenti dalle istituzioni intergovernative.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tale partigianeria sar\u00e0 soggetta a critica dall\u2019inizio alla fine, il che d\u00e0 un certo senso che la natura di quest\u2019impresa e delle sue strutture di fede si renderanno trasparenti col tempo.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che questa proposta \u00e8 principalmente un\u2019impresa la cui efficacia sar\u00e0 in primo luogo registrata <em>simbolicamente <\/em>piuttosto che<em> sostanzialmente, <\/em>nel senso chenulla d\u2019immediato cambier\u00e0 a livello comportamentale nella prosecuzione e condotta delle tre guerre ucraine. [Per\u00f2] non si dovrebbero sottovalutare gli effetti simbolici. Gli esiti politici delle guerre pi\u00f9 salienti dopo il 1945, comprese le lotte epiche contro il colonialismo, risultarono controllate, sovente dopo molti anni di devastante guerreggiare, dal versante pi\u00f9 debole se misurato secondo le capacit\u00e0 materiali, specialmente militari.<\/p>\n<p>Ricordo di aver sentito il presidente nordamericano Lyndon Johnson, vantarsi a met\u00e0 degli anni 1960 che non c\u2019era modo che gli USA potessero perdere la guerra contro il Vietnam, \u2018una potenza di decimo rango\u2019. Le scene simboliche spostano gli equilibri di potere e col tempo addirittura gli interessi materiali. Le lotte contro la schiavit\u00f9, il razzismo, e il patriarcato manifestano ciascuna questa dinamica. Quel che a tutta prima pareva futile \u00e8 diventato in qualche modo storia!<\/p>\n<p>In conclusione, spero che qualche lettore per il mondo si sentir\u00e0 motivato abbastanza da rendere il <strong>Tribunale dei Popoli sulle Guerre Ucraine <\/strong>una realt\u00e0!<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Richard-Falk-e1506074478780.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-98630 size-full\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Richard-Falk-e1506074478780.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a> <\/em><em>Richard Falk \u00e8 membro della <\/em><strong><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND<\/a><\/em><\/strong><em>, studioso di relazioni internazionali, professore emerito di diritto internazionale alla Princeton University,autore, co-autore o redattore di 60 libri, e conferenziere e attivista in affair mondiali. Nel 2008, the <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Human_Rights_Council\" >United Nations Human Rights Council<\/a><\/em><\/strong><em> (UNHRC) ha nominato Falk per sei anni <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Special_Rapporteur\" >United Nations Special Rapporteur<\/a><\/em><\/strong><em> su \u201cla situazione dei diritti umani nei<\/em> <em>territori <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Palestinian_territories\" >Palestinesi <\/a><\/em><\/strong><em>occupati dal 1967\u201d. Dal 2002 vive a Santa Barbara, California, e insegna al campus locale di Studi Globali e Internazionali dell\u2019University of California, e dal 2005 presiede il consiglio d\u2019amministrazione della Nuclear Age Peace Foundation. I suoi libri pi\u00f9 recenti sono:<\/em> On Nuclear Weapons, Denuclearization, Demilitarization, and Disarmament <em>(2019); ed <\/em>Public Intellectual-The Life of a Citizen Pilgrim (memoirs-autobiography) <em>(Clarity Press) Feb 2021.<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/05\/toward-a-peoples-tribunal-on-the-ukraine-wars\/\" >Toward a Peoples Tribunal on the Ukraine Wars<\/a>&#8211; <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/05\/06\/tribunale-dei-popoli-sulle-guerre-ucraine\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai tempo d\u2019iniziative della societ\u00e0 civile per opporsi al disastroso confronto globale che sta ora mettendo in pericolo il mondo, anzi prospettive di sopravvivenza di specie, perseguendo obiettivi politici degli Stati Uniti camuffati con una certa dose di complicit\u00e0 dei media che continuano a trasmettere l\u2019impressione che la guerra in Ucraina concerna la difesa dell\u2019Ucraina.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":211065,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[867,2009,2709,2197,1035,1268,2844,2462,91,2843,818,253,2708,278,254,961,70,1953,92,1594,1365,481],"class_list":["post-211062","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-anglo-america","tag-anti-war","tag-belmarsh-tribunal","tag-biden","tag-eastern-europe","tag-european-union","tag-iraq-war-tribunal","tag-military-industrial-media-complex","tag-nato","tag-peoples-ukraine-wars-tribunal","tag-proxy-war","tag-putin","tag-russell-sartre-tribunal","tag-russia","tag-security","tag-ukraine","tag-usa","tag-vietnam-war","tag-violent-conflict","tag-war-economy","tag-war-journalism","tag-warfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=211062"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211062\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/211065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=211062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=211062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=211062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}