{"id":213986,"date":"2022-05-30T12:00:25","date_gmt":"2022-05-30T11:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=213986"},"modified":"2024-09-23T14:36:56","modified_gmt":"2024-09-23T13:36:56","slug":"italiano-le-mancate-iniziative-di-pace-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/05\/italiano-le-mancate-iniziative-di-pace-in-ucraina\/","title":{"rendered":"(Italiano) Le mancate iniziative di pace in Ucraina"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><span class=\"post-meta-infos\">26 Maggio 2022<\/span> <em>&#8211; <\/em><em>Sentieri non imboccati: le mancate iniziative di pace per l\u2019Ucraina che avrebbero contribuito a evitare il pasticciaccio in cui siamo adesso.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Perch\u00e9 si parla cos\u00ec poco di pace per l\u2019Ucraina? La comunit\u00e0 mondiale \u00e8 davvero disposta a starsene seduta sulle mani mentre il paese viene distrutto, con un regime ferito a Mosca che sgrana minacce e retorica nucleare?<\/p>\n<p>Potrebbe quest\u2019allarmante stato di cose essere in qualche modo connesso con l\u2019esperienza dei promotori di pace nei decenni recenti? Tempi in cui hanno avuto sovente valide argomentazioni ma sono stati coerentemente messi da parte?<\/p>\n<p>Calziamo le scarpe pi\u00f9 robuste per un\u2019ardua gitarella in una trasversale in penombra fuori dalle rotte abituali dei ricordi \u2013 congelata nel disuso, ma pur sempre potenzialmente la rotta per un mondo pi\u00f9 sicuro per noi tutti.<\/p>\n<p>Essendo la tematica imminente una perturbazione nello spazio ex-sovietico, cominciamo con la caduta del comunismo. All\u2019alba degli anni 1990 si fecero pi\u00f9 forti forze centrifughe che sfaldarono la federazione jugoslava. I prima spari nelle guerre di successione furono di guardie confinarie slovene, in una breve schermaglia che si dimostr\u00f2 per nulla un ostacolo nella serena progressione della repubblica a uno status indipendente.<\/p>\n<p>Invano l\u2019allora segretario generale ONU Javier P\u00e9rez de Cu\u00e9llar ammon\u00ec contro il lasciar cadere come domino i componenti della Federazione Jugoslava con tanto di riconoscimento della comunit\u00e0 internazionale a ogni tonfo. In assenza della risposta coordinate regionale che aveva sollecitato (<strong>iniziativa<\/strong> di <strong>pace <em>klaxon<\/em>)<\/strong>, si lasci\u00f2 che si formassero nuovi stati, cos\u00ec come spesso avvenuto: alla canna di un fucile.<\/p>\n<p>Il disordine che questo si lasci\u00f2 dietro fu sbrogliato negli Accordi di Dayton, che portarono le ostilit\u00e0 a una fine non del tutto netta in Bosnia-Erzegovina. Ma un problema rest\u00f2 trascurato: il Kosovo, la provincia della Serbia meridionale con una popolazione in maggioranza albanese.<\/p>\n<p>Le aperture diplomatiche di Ibrahim [Rugani&gt;&gt;] Rugova, il \u2018Gandhi dei Balcani\u2019, per un\u2019assistenza internazionale con una soluzione politica per la sua gente, furono ignorate. Solo quando lo status rappresentativo pass\u00f2 a un gruppo armato \u2013 l\u2019Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK) \u2013 il mondo esterno ci bad\u00f2 e prese nota.<\/p>\n<p>L\u2019Organizzazione per la Sicurezza <strong>e<\/strong> la Cooperazione in Europa (OSCE) invi\u00f2 una missione a monitorare un accordo di tregua, ma con istruzioni sbilenche: sorvegli\u00f2 il ritiro delle truppe jugoslave (=serbe) dal Kosovo, ma non fece nulla per evitare che l\u2019UCK ne rimpiazzasse le posizioni rinforzate usandole per angariare gli ufficiali jugoslavi.<\/p>\n<p>Per tutta la seconda met\u00e0 del 1998, il Consiglio NordAtlantico, l\u2019ente direttivo NATO, fu informato che gran parte delle rotture di tregua erano dovute all\u2019UCK. Ma i leader di governo dei paesi NATO nelle loro dichiarazioni pubbliche davano l\u2019impressione opposta. Il conflitto era strutturato lungo le linee della Guerra Fredda, ci disse Robert Entman in un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/is.muni.cz\/el\/1423\/podzim2018\/POL256\/um\/Entman_1993_FramingTowardclarificationOfAFracturedParadigm.pdf\" >articolo molto citato<\/a>, collegando la \u201cvalutazione morale\u201d a tre fattori concomitanti: \u201cdefinizione del problema, spiegazione causale e raccomandazione sulla cura\u201d. Trovare un \u2018cattivo\u2019 come fonte delle varie difficolt\u00e0, e la soluzione dev\u2019essere fargli qualcosa.<\/p>\n<p>L\u2019Accordo di Rambouillet, bozza di accordo denominato secondo il castello dove le parti si riunirono per discuterne, fu respinto dall\u2019UCK perch\u00e9 esigeva che consegnassero le proprie armi e non conteneva garanzie d\u2019indipendenza.<\/p>\n<p>Vi si fece \u201cchiarezza\u201d\u2013 come <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/news.bbc.co.uk\/hi\/english\/static\/events\/panorama\/transcripts\/transcript_12_03_00.txt\" >disse alla BBC<\/a> l\u2019allora Segretario di Stato USA, la defunta Madeleine Albright \u2013 mettendolo a punto mentre i negoziati si spostavano alla vicina Parigi, riclassificando le armi da guerra come \u201carmi di protezione personale\u201d. E, per di pi\u00f9, si era aggiunto un referendum sullo status costituzionale del Kosovo da tenersi entro tre anni. Termini, questi, che si dimostravano inaccettabili al Presidente della Federazione Jugoslava Slobodan Milosevic \u2013 gi\u00e0 identificato come il \u2018cattivo\u2019 \u2013 sicch\u00e9 la marcia verso la guerra diventava inevitabile.<\/p>\n<p>Eccetto\u2026 il problema pi\u00f9 spinoso con lo status del Kosovo era nella sua regione settentrionale, al confine con la Serbia, che aveva una popolazione da molto tempo a maggioranza serba. (Milosevic era salito al potere con la promessa che i serbi non avrebbero mai dovuto vivere come minoranza sotto qualunque altro popolo). E qui entra in scena la Chiesa Ortodossa Serba, con la sua <strong>iniziativa<\/strong> <strong>di pace<\/strong> <strong>(klaxon)<\/strong>: un piano di cantonizzazione, che avrebbe permesso a tutti i temi importanti aventi a che fare con l\u2019identit\u00e0 e l\u2019appartenenza di essere sistemati dai popoli coinvolti a livello locale, peraltro dotando il Kosovo nel suo insieme di un grado sostanziale di autonomia.\u00a0 Il piano fu ignorato dai decisori d\u2019\u00e9lite e, dopo 79 giorni di bombardamenti, le ostilit\u00e0 cessarono grazie all\u2019intervento diplomatico dell\u2019UE (nella persona del Presidente finlandese Martti Ahtisaari) e della Russia (ex-Primo Ministro Viktor Chernomyrdin).<\/p>\n<p>Il loro piano \u2013 adottato dapprima dal G8, poi dalla UE, poi dall\u2019ONU come risoluzione n\u00b0 1244 del Consiglio di Sicurezza \u2013 prometteva di \u201ctener in tutto l\u2019Accordo di the Rambouillet\u201d,\u00a0 e stipulava che la NATO entrasse in Kosovo per sancirne l\u2019attuazione, con la riserva che truppe russe sotto comando separato prendessero in carico la regione settentrionale maggioranza serba. In vari modi, allora, i nuovi accordi assomigliavano al piano di cantonizzazione della Chiesa Ortodossa, che si sarebbe potuto attuare senza bisogno di altro spargimento di sangue. Il che avrebbe aiutato. Mosca ricevette un massiccio pagamento dal FMI \u2013 decine di miliardi \u2013 all\u2019approvazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza ONU, ma era ancora a corto di contanti, perci\u00f2 ritir\u00f2 il suo contingente entro un paio d\u2019anni lasciando che rilevasse il compito la NATO.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 l\u2019organizzazione intraprendesse azioni collettive sul suolo di uno stato non-membro, si doveva cambiare la sua costituzione. La NATO era passata da un\u2019autopretesa \u201calleanza puramente difensiva\u201d a una con direttive interventiste.<\/p>\n<p>La Russia si preoccupava che questo nuovo centro d\u2019attenzione \u2013 e l\u2019evidente disponibilit\u00e0 a trasgredire una norma perentoria del diritto internazionale, che i confini non potessero essere cambiati a forza \u2013 potesse col tempo rivoltarsi contro s\u00e9 stessa, particolarmente in Cecenia. E adatt\u00f2 silenziosamente la propria dottrina nucleare per permetterne il primo ricorso.<\/p>\n<p>Neppure tre anni dopo, il segretario di stato USA Colin Powell mostrava al Consiglio di Sicurezza immagini satellitari di bio-laboratori mobili, presunta prova che l\u2019Iraq stava nascondendo le sue capacit\u00e0 di \u201carmi di distruzione di massa\u201d (WMD).\u00a0 Non c\u2019era ragione per dubitare della sincerit\u00e0 di un ex-general il cui forte senso dell\u2019onore personale era ammirato tanto dagli amici che dai nemici politici. Invero, egli ha sempre espresso rammarico per essere stato fuorviato da materiale di spionaggio ambiguo e manipolato.<\/p>\n<p>Per quanto quelle paure fossero genuine, furono comunque attenuate dagli ispettori degli armamenti inviati dall\u2019ONU, sotto Hans Blix; che visitarono ad una ad una le localit\u00e0 sospette, scartandole via via dall\u2019elenco. Un\u2019<strong>iniziativa<\/strong> <strong>di pace<\/strong> <strong>(klaxon)<\/strong> <em>in buona fede <\/em>\u2013 dire la verit\u00e0 al potere \u2013 per la quale Blix fu successivamente onorato con il <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/sydneypeacefoundation.org.au\/peace-prize-recipients\/2007-hans-blix\/\" >Sydney Peace Prize<\/a>.<\/p>\n<p>Ma le WMD non erano che il \u201cminimo comun denominatore\u201d, secondo il neoconservatore veterano Paul Wolfowitz, allora vice-segretario alla difesa, fra i proponenti la guerra. Si anticip\u00f2 la prima notte dell\u2019operazione \u2018<em>shock and awe\u2019<\/em> e si ritirarono gli ispettori prima che potessero appianare il <em>casus belli <\/em>dichiarato.<\/p>\n<p>Ancora dopo, nel 2011, Russia e Cina si astennero per permettere l\u2019approvazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1973, che assegnava (nuovamente) alla NATO il ruolo di pattugliamento di una <em>no-fly zone<\/em> a scopo di \u201cprotezione umana\u201d sulla Libia. L\u2019alleanza contribu\u00ec in modo fraudolento a fornire armi ai gruppi ribelli, e i suoi leader <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-africa-13090646\" >dichiararono ben presto il loro vero scopo di cambiamento di regime<\/a>. Frattanto, fu ignorata ancora un\u2019altra <strong>iniziativa di pace (klaxon), <\/strong>stavolta da parte del <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.lrb.co.uk\/v33\/n22\/hugh-roberts\/who-said-gaddafi-had-to-go\" >International Crisis Group<\/a>, organizzazione non-governativa con forti agganci a Washington e all\u2019ONU. Qui si sarebbe trattato di <em>peacekeeper<\/em> ONU schierati come polizia per porti\/ rifugi sicuri.<\/p>\n<p>[L\u2019agenzia] ONU Rifugi Sicuri pativa una brutta fama dacch\u00e9 uno di essi era stato violato a Srebrenica, con l\u2019assassinio da parte delle forze serbo-bosniache di centinaia di uomini e ragazzi [bosniaci] musulmani mentre i caschi blu olandesi dell\u2019ONU restavano inerti. Tuttavia, come <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/fairandunbalancedblog.blogspot.com\/2011\/04\/libya-war-or-peacekeeping.html\" >fece notare al tempo<\/a> Mary Kaldor, tutto ci\u00f2 significava che le regole d\u2019ingaggio ONU dovevano essere rafforzate. Lo schema proposto avrebbe creato spazio per l\u2019attuazione di una clausola meno nota della Risoluzione \u2013 colloqui inclusivi su una soluzione politica, mediata dall\u2019Unione Africana.<\/p>\n<p>Invece la Libia ha patito un decennio perduto di violenza e illegalit\u00e0, con tutti gli indicatori sociali in rapido arretramento in quello che era sotto il colonnello Gheddafi, il paese con il pi\u00f9 alto tasso di alfabetizzazione del continente africano.\u00a0 In questo deprimente processo pi\u00f9 che decennale, i precetti del diritto internazionale sono stati bellamente calpestati; e ora sembra trattarsi, come <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.scmp.com\/comment\/opinion\/article\/3177206\/how-russia-learned-wests-actions-iraq-kosovo-guantanamo-bay-and\" >ha sostenuto<\/a> il professore di diritto internazionale <em>Challis<\/em> dell\u2019Universit\u00e0 di Sydney, Ben Saul, null\u2019altro che \u201cimperialismo ammantato di legge\u201d.\u00a0 E osserva che la serie accertata di violazioni e ipocrisia, in questi ed altri casi, \u201cinvita altri paesi a fare lo stesso gioco legale\u201d \u2013 da cui le pretese giustificazioni del presidente [russo] Putin per l\u2019invasione illegale dell\u2019Ucraina, riferendosi a preoccupazioni \u201cumanitarie\u201d fasulle e argomentazioni escogitate di \u201cauto-difesa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi toccher\u00e0 raccontare questo con un sospiro\u201d, riflette Robert Frost in <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.poetryfoundation.org\/poems\/44272\/the-road-not-taken\" >The Road Not Taken<\/a>, \u201cda qualche parte ere ed ere fa:\/ due strade divergevano in un bosco, e io \u2013\/ io ho preso quella meno trafficata, \/ e questo ha fatto tutta la differenza\u201d.<\/p>\n<p>Bisogna che facciamo pi\u00f9 che sospirare, ovviamente. Non abbiamo alternative che raddoppiare il nostro patrocinio, nonostante i contraccolpi. Per la pace ci vuole tempo, mentre invece un consulto di fretta \u00e8 un consulto di guerra. Ma pu\u00f2 darsi che non abbiamo ere ed ere, perci\u00f2 dobbiamo elaborare come fare una differenza.<\/p>\n<p><em>___________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Jake-Lynch-picture-2007.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-40300 size-full\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Jake-Lynch-picture-2007-e1653706978758.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"192\" \/><\/a><em>Jake Lynch lavora presso il Dipartimento di studi sulla pace e sui conflitti dell\u2019Universit\u00e0 di Sydney, dopo aver completato una Leverhulme Visiting Professorship presso l\u2019Universit\u00e0 di Coventry, nel Regno Unito, nel 2020. Il suo romanzo di debutto \u201c<\/em>Blood on the Stone: An Oxford Detective Story of the 17th Century\u201d <em>(<\/em>\u201cSangue sulla pietra: una storia di spionaggio a Oxford del 17\u00b0 secolo\u201d<em> n.d.t.), pubblicato per Unbound Books. Jake ha trascorso 20 anni a sviluppare e condurre ricerche nel giornalismo di Pace, tra teoria e pratica. \u00c8 autore di sette libri e oltre 50 articoli e capitoli di pubblicazione accreditati. Il suo lavoro in questo campo \u00e8 stato riconosciuto con il premio del Luxembourg Peace Prize nel 2017, dalla Schengen Peace Foundation. Ha svolto servizio per due anni come Segretario generale dell\u2019International Peace Research Association, per cui ha organizzato la sua conferenza biennale a Sydney nel 2010. Prima di cimentarsi nel mondo accademico, Jake ha intrapreso la carriera da giornalista per 17 anni, per un breve periodo come corrispondente della politica a Westminster per <\/em>Sky News<em>, sempre\u00a0come corrispondente per il quotidiano <\/em>Independent <em>a Sydney, culmina nel ruolo di presentatore televisivo per la <\/em>BBC World Television News.<em> Lynch \u00e8 membro di <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/p1MmCr8DLRtKP1w3s7cEoI?domain=transcend.org\" >TRANSCEND Rete per uno svillupo ambientale e di Pace<\/a><\/em><em> e consulente di <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/0EckCvl0PoCmp2O0IXbAqA?domain=transcend.org\" >TRANSCEND Media Servic<\/a><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/0EckCvl0PoCmp2O0IXbAqA?domain=transcend.org\" >e<\/a><\/em><em>. <\/em><em>\u00c8 co-autore insieme a Annabel McGoldrick, di <\/em>\u201cPeace Journalism\u201d<em> (Hawthorn Press, 2005), e \u201c<\/em>Debates in Peace Journalism\u201d<em>, Sydney University Press e <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/NiDFCwVLQmiMJA0Zh9NGiK?domain=transcend.org\" >TRANSCEND University Press<\/a>. <\/em><em>\u00c8 stato inoltre co-autore con Johan Galtung e Annabel McGoldrick di <\/em>\u201cReporting Conflict: An Introduction to Peace Journalism<em>\u201d, il cui editore Antonio C.S. Rosa per TMS ha<\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/protect-au.mimecast.com\/s\/XnqNCxnMRvt6n9mqSwf4ux?domain=transcend.org\" > tradotto in Portoghese<\/a><\/em><em>. Il suo libro pi\u00f9 recente di ricerca accademica s\u2019intitola \u201c<\/em>A Global Standard for Reporting Conflict<em>\u201d (Taylor &amp; Francis, 2014).<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/05\/paths-not-taken-peace-initiatives-that-would-have-helped-avoid-the-mess-were-in-now\/\"  target=\"_top\" rel=\"noopener\">Paths Not Taken: Peace Initiatives That Would Have Helped Avoid the Mess We\u2019re in Now <\/a><em>&#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/05\/26\/le-mancate-iniziative-di-pace-in-ucraina\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 si parla cos\u00ec poco di pace per l\u2019Ucraina? La comunit\u00e0 mondiale \u00e8 davvero disposta a starsene seduta sulle mani mentre il paese viene distrutto? 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