{"id":219080,"date":"2022-09-12T12:00:28","date_gmt":"2022-09-12T11:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=219080"},"modified":"2022-09-03T05:32:18","modified_gmt":"2022-09-03T04:32:18","slug":"italiano-la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/09\/italiano-la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/","title":{"rendered":"(Italiano) La minaccia nucleare: verso la presa di coscienza?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_219081\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/hiroshima-nuclear-blast-usa.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-219081\" class=\"wp-image-219081\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/hiroshima-nuclear-blast-usa-1024x404.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/hiroshima-nuclear-blast-usa-1024x404.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/hiroshima-nuclear-blast-usa-300x118.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/hiroshima-nuclear-blast-usa-768x303.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/hiroshima-nuclear-blast-usa.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-219081\" class=\"wp-caption-text\">Hiroshima Remembers | Foto Zach Stern on Flickr CC BY-NC-ND 2.0<\/p><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<h3><strong>Mancano le parole per descrivere\u2026<\/strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftn1\"  name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/h3>\n<blockquote><p><em>13 ago 2022<\/em> &#8211; \u201cDoveva essere stata una bomba spaventosa, perch\u00e9 la pelle del suo polso, per esempio, fu strappata via tutta d\u2019un pezzo. \u2018Luce irradiante, la chiamano\u2019: i suoi effetti colpirono non solo l\u2019esterno del corpo ma anche gli organi interni\u201d rileva la moglie di un medico militare gravemente ferito, descrivendo l\u2019effetto delle radiazioni\u201d.<\/p>\n<p>Questa \u201cnuova arma\u201d \u00e8 tanto sconosciuta che i contadini non riescono neanche a darle un nome: con un abbinamento di onomatopee la chiamano \u2018<em>pikadon<\/em>\u2019 (<em>pika<\/em>, la luce, e <em>don<\/em>, il rumore dell\u2019esplosione).<\/p>\n<p>[\u2026] Tutti parlavano del bombardamento di quel giorno e ognuno raccontava solo ci\u00f2 che lui stesso aveva visto e sentito, senza relazione l\u2019uno con l\u2019altro. Perci\u00f2, anche sommando tutti i discorsi, non ci si poteva fare comunque un\u2019idea complessiva della catastrofe.<\/p>\n<p>Mancava il linguaggio per descrivere l\u2019arma usata, ma mancavano anche le parole per esprimere l\u2019orrore della distruzione\u2026<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Nella mia penna non era entrata tutta la citt\u00e0 di Hiroshima <\/em><br \/>\n(Ota Yoko)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 80px;\"><em>\u00a0**********<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Gli orrori raccontati in queste opere sono al di l\u00e0 delle parole. <\/em><br \/>\n<em>Non ci sono parole che potrei aggiungere. Noi siamo obbligati a un silenzio che sta oltre il linguaggio.<\/em><br \/>\n(Miyoshi Tatsuji)<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3>Prime narrazioni dopo la segretezza<\/h3>\n<p>Per anni il pubblico occidentale (ma anche quello giapponese!) fu tenuto all\u2019oscuro della reale entit\u00e0 della tragedia provocata dalle esplosioni nucleari in Giappone.\u00a0 Poi gradualmente la censura lasci\u00f2 filtrare documenti e testimonianze, che resero possibile \u2013 a chi voleva sapere \u2013 trasmettere la dimensione e l\u2019orrore di quanto era successo. \u00a0Al di l\u00e0 dei documenti ufficiali, che comunque per anni mascherarono e minimizzarono la spaventosa realt\u00e0 delle conseguenze dei bombardamenti, furono le testimonianze dei sopravvissuti (gli <em>hibakusha), <\/em>le loro composizioni poetiche, i romanzi a far trapelare lo strazio di quanto era avvenuto.<\/p>\n<p><strong>UN ROMANZO<\/strong>. Con \u2018La pioggia nera\u2019, un romanzo pubblicato dallo scrittore giapponese Ibuse Masuji nel 1965, l\u2019Autore ci fa rivivere la tragedia di Hiroshima attraverso gli occhi ignari e rassegnati di persone come tante. <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftn2\"  name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> Con uno stile pacato, senza retorica n\u00e9 vittimismo, Ibuse valorizza il senso della scrittura come \u201cnarrazione e\u00a0 memoria\u201d e recupera \u2013 al di l\u00e0 dell\u2019orrore \u2013 la dignit\u00e0 della persona.<\/p>\n<p><strong>UNA TESTIMONIANZA<\/strong>. Kiyoko Horiba<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftn3\"  name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> era una ragazzina di 14 anni, e ricorda cos\u00ec gli eventi di quei giorni. \u00a0\u2026. <em>La mattina del 6 agosto io, mia madre, la zia, due cuginetti piccoli eravamo ancora seduti a tavola, mentre mio fratello e un altro cugino pi\u00f9 grande erano partiti per la scuola [\u2026]. D\u2019improvviso brill\u00f2 e riemp\u00ec tutto lo spazio una luce gialla che sembrava provenire da una lampada <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftn4\"  name=\"_ftnref4\"><strong>[4]<\/strong><\/a>. [\u2026 ] Corsi subito in veranda, che si apriva verso sud della casa e vidi il cielo sopra la citt\u00e0 di Hiroshima riempirsi di nuvole in movimento come liquido in ebollizione; erano di cinque colori: rosa, rosso porpora, celeste, viola chiaro e viola scuro. [\u2026] Istintivamente urlai: &lt;&lt;cosa \u00e8 quello?&gt;&gt;. Tutti si affacciarono sulla veranda, e non appena mia madre con il nipotino neonato in braccio ci ebbe raggiunti, arriv\u00f2 il restante &lt;&lt;don&gt;&gt;. In realt\u00e0 non mi ricordo di aver sentito il boato. Fummo solo investiti da un impatto tremendo, e precipitammo sotto un piumone tirato e disteso prontamente dalla zia.\u00a0 Cinque persone, piccole e grandi, rintanate sotto un piumone destinato al riposo del neonato, attendemmo i colpi successivi, che per\u00f2 non arrivarono. [\u2026]<\/em><\/p>\n<p><em>La terza sera dopo il pika tornai finalmente a casa per la cena. Fu in quell\u2019occasione che mi accorsi di un odore stranissimo che emanava dalle mie mani. Non era un semplice odore di cadavere.\u00a0 Era una puzza particolare: la decomposizione degli organi interni, distrutti dalla fissione dell\u2019atomo in un essere ancora vivente. Si trattava dell\u2019odore del male insopportabile che la bomba atomica partor\u00ec sul Pianeta Terra.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>UNA POESIA.<\/strong>\u00a0 La stagione dei fiori (2003) di Kiyoko Horiba<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Chi mai l\u2019ha scritto \u2018riposate in pace\u2019?<\/em><br \/>\n<em>Come potrebbero riposare<\/em><br \/>\n<em>Con la pelle riarsa, se la pena<\/em><br \/>\n<em>Non un solo istante si attenua?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Come potrebbero riposare<\/em><br \/>\n<em>Quando ancora divampa come fuoco<\/em><br \/>\n<em>Il loro tormento?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Di nuovo \u00e8 arrivata l\u2019estate<\/em><br \/>\n<em>Gli oleandri sono in fiore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>[\u2026]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00a0<\/em><em>No, anime di Hiroshima<\/em><br \/>\n<em>Non riposate, <\/em><br \/>\n<em>fin quando il piccolo atto dei vivi<\/em><br \/>\n<em>di cantare l\u2019amore per la vita<\/em><br \/>\n<em>non riesca a sciogliere, non faccia evaporare<\/em><br \/>\n<em>tutto l\u2019odio e la voglia di uccidere.<\/em><\/p>\n<h3><strong>La Guerra Fredda e la minaccia nucleare<\/strong><\/h3>\n<p>Con il termine <strong>Guerra Fredda<\/strong> si indica di solito la contrapposizione politica, ideologica e militare che venne a crearsi dopo la Seconda guerra mondiale, intorno al 1947, e che si protrasse fino al 1989 (l\u2019anno in cui croll\u00f2 il muro di Berlino), tra le due principali potenze vincitrici dalla seconda guerra mondiale: gli Stati Uniti d\u2019America e l\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n<p>Purtroppo il termine \u00e8 tornato in uso negli anni recenti, in seguito all\u2019acuirsi delle tensioni tra il mondo occidentale e la Russia, culminate con la guerra \u2013 attualmente in atto \u2013 nel cuore dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il mondo intero \u00e8 coinvolto, direttamente o indirettamente, nel conflitto in corso.\u00a0\u00a0 La presenza di armamenti nucleari a disposizione di alcuni dei soggetti ha riportato drammaticamente l\u2019attenzione verso questo strumento di morte, il cui utilizzo potrebbe portare all\u2019estinzione dell\u2019umanit\u00e0, e a una trasformazione irreversibile delle condizioni ambientali del nostro pianeta.<\/p>\n<h3>I primi movimenti antinucleari<\/h3>\n<p>In un dottorato di ricerca pubblicato nel 2010 (<em>La pace calda. La nascita del movimento antinucleare negli Stati Uniti e in Gran Bretagna,<\/em> 1958-1963<u>)<\/u> l\u2019Autore, Dario Fazzi, esordisce osservando che, nello studio della Guerra Fredda, gli storici tendono a concentrare l\u2019attenzione in prevalenza sugli interessi, sul potere e sugli <strong>attori statali<\/strong>, al fine di descrivere quelle dinamiche e quelle relazioni che hanno caratterizzato il periodo di contrapposizione bipolare sorto a partire dalla fine della seconda Guerra Mondiale. Nella sua ricerca Fazzi rivolge invece la sua attenzione soprattutto a <strong>soggetti non statali<\/strong>, le cui azioni hanno contribuito a condizionare, a volte in maniera decisiva, il corso degli eventi della Guerra Fredda. Tra questi attori \u00e8 possibile includere anche quei movimenti e quelle organizzazioni che avviarono la grande protesta contro lo sviluppo e la diffusione delle armi nucleari.<\/p>\n<p>L\u2019opinione pubblica globale aveva gi\u00e0 avuto modo di esprimersi contro questo tipo di armi, almeno a partire dal marzo del <strong>1950<\/strong>, quando il World Congress of Partisans of Peace produsse l\u2019appello di Stoccolma, che chiedeva l\u2019assoluto bando delle armi atomiche e che venne firmato da milioni di persone in tutto il mondo<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftn5\"  name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p>Il Manifesto del Congresso dichiarava, tra l\u2019altro: \u201d <em>Sosteniamo la Carta delle Nazioni Unite, contro tutte le alleanze militari che rendono inefficace la Carta e portano alla guerra.<\/em> <em>Siamo contro il peso schiacciante della spesa militare che \u00e8 responsabile della povert\u00e0 dei popoli.<\/em> <em>Sosteniamo la messa al bando delle armi atomiche e di altri metodi di sterminio di massa degli esseri umani<\/em> [\u2026]<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftn6\"  name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p>Con il susseguirsi dei test atomici e con la fabbricazione di nuove e sempre pi\u00f9 potenti armi atomiche, le manifestazioni e le proteste, specialmente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, assunsero dimensioni completamente nuove. Le preoccupazioni prodottesi a seguito di casi di contaminazioni causate dai test atomici (come quello dell\u2019imbarcazione giapponese Lucky Dragon o come quello del latte contenente stronzio 90), culminarono nella seconda met\u00e0 degli anni Cinquanta con la nascita di movimenti antinucleari che coinvolsero, negli anni successivi, milioni di persone.<\/p>\n<p>Diventava sempre pi\u00f9 chiaro che le armi nucleari avevano la capacit\u00e0, riprendendo le parole di B. Russell, di <em>\u00abmettere fine all\u2019essere umano<\/em>\u00bb. Non si trattava, in quel periodo, di voler abolire la guerra: questo fine veniva considerato impossibile da raggiungere. Bisognava invece lottare per abolire le armi nucleari perch\u00e9 l\u2019uomo, con la loro comparsa, veniva posto di fronte all\u2019alternativa tra la sopravvivenza e la completa distruzione<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftn7\"  name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>. \u00a0Lo stesso Eisenhower ammise che \u00ab<em>no war can be won, for war in the nuclear age would entail destruction of the enemy and suicide for ourselves<\/em>\u00bb<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftn8\"  name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.<\/p>\n<h3>In caso di attacco nucleare \u2013 Tranquillizzare la societ\u00e0 civile<\/h3>\n<p>Per \u2018tranquillizzare\u2019 i cittadini, e mettere a tacere le proteste che sempre pi\u00f9 vigorosamente venivano espresse contro le armi nucleari, furono messe a punto diverse iniziative da parte delle istituzioni.<\/p>\n<p>Una delle prime, da parte del governo inglese, risale al 1963: si tratta di un\u00a0 \u2018Civil Defence Handbook\u2019, elegantemente illustrato, \u00a0che si pu\u00f2 leggere interamente sul sito: \u00a0<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/medium.com\/@politicscurator\/hidden-histories-12-protest-and-survive-a8ba11b28040\" >https:\/\/medium.com\/@politicscurator\/hidden-histories-12-protest-and-survive-a8ba11b28040<\/a><\/p>\n<p>Poi tra la fine degli anni 1970 e i primi anni \u201980 del 900, il governo inglese produsse alcuni opuscoli e una serie di filmati (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Public_information_film\" >public information films<\/a>) in cui venivano fornite istruzioni su come comportarsi in caso di attacco nucleare.\u00a0 L\u2019idea era di fornire ad ogni famiglia in UK indicazioni dettagliate delle iniziative da prendere per cercare di sopravvivere in caso di attacco nucleare. Il titolo del progetto era \u201cPROTECT AND SURVIVE\u201d (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.nationalarchives.gov.uk\/films\/1964to1979\/filmpage_warnings.htm\" >https:\/\/www.nationalarchives.gov.uk\/films\/1964to1979\/filmpage_warnings.htm<\/a>); si trattava di una campagna di informazione pubblica sulla difesa civile (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Civil_defence\" >civil defence<\/a>).<\/p>\n<p>La data di pubblicazione si colloca tra il 1976 e il 1980. Le istruzioni includevano il riconoscimento dell\u2019avviso di attacco, del segnale di allarme antiatomico, la preparazione di una \u201cstanza antiatomica\u201d domestica e lo stoccaggio di cibo, acqua e altre forniture di emergenza. Erano indicati 5 oggetti essenziali da tenere con s\u00e9: acqua potabile, cibo, radio portatile con batterie di ricambio, apriscatole, abiti caldi.<\/p>\n<h3>La contestazione degli anni \u201980: da PROTECT a PROTEST<\/h3>\n<p>Contro i fascicoli\u00a0 \u201cProtect and Survive\u201d preparati dal governo vennero espresse aspre critiche: in particolare da parte di organizzazioni come la Campagna per il Disarmo nucleare (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Campaign_for_Nuclear_Disarmament\" >Campaign for Nuclear Disarmament<\/a>)\u00a0 che ritenevano che questo approccio inducesse il pubblico alla falsa speranza di sopravvivere in caso di attacco nucleare, rendendo quindi meno efficaci le campagne \u00a0per il bando di tali armi.\u00a0 Le organizzazioni antinucleari pubblicarono numerosi \u00a0documenti critici, come per esempio \u201cCivil Defence, whose Defence\u201d a cura del \u2018Disarmament Information Group\u2019.<\/p>\n<p>Nel 1980 E. P. Thompson, il pi\u00f9 noto e conosciuto intellettuale\u00a0 in UK appartenente al movimento per il disarmo nucleare (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nuclear_disarmament\" >nuclear disarmament<\/a>), pubblic\u00f2 con la CND (Campaign for Nuclear Disarmament) un \u2018contro-opuscolo\u2019 \u2013 PROTEST and SURVIVE \u2013 \u00a0una parodia del materiale preparato dal governo inglese,\u00a0 in cui\u00a0 replicava ai suggerimenti forniti da \u2018Protect and survive\u2019 e criticava la posizione del governo sulla politica degli armamenti. (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/digitalarchive.wilsoncenter.org\/document\/113758.pdf\" >https:\/\/digitalarchive.wilsoncenter.org\/document\/113758.pdf<\/a>)<\/p>\n<h3>Verso una presa di coscienza?<\/h3>\n<p>Dopo le grandi manifestazioni di protesta degli anni \u201980 del 1900, l\u2019attenzione del pubblico verso la minaccia dell\u2019olocausto nucleare egli anni successivi sub\u00ec alti e bassi.\u00a0 Mentre proseguiva la fabbricazione e il dispiegamento di nuove armi nucleari, nel frattempo si cercava di trovare accordi tra stati che rendessero meno drammatica e rischiosa la situazione. La societ\u00e0 civile non fu mai coinvolta direttamente: i governi non fecero mai passi significativi per informare in modo trasparente e completo i loro cittadini n\u00e9 dell\u2019effettiva potenza di questi ordigni (che rendeva impossibile ogni tentativo di \u2018protezione\u2019) n\u00e9 degli incidenti che in pi\u00f9 occasioni si verificarono negli arsenali nucleari, creando grande allarme tra i governi e i loro consiglieri militari, portando il mondo vicino al disastro nucleare.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere utile rivedere qui alcuni eventi\/ iniziative che furono realizzati con l\u2019intenzione di aiutare il pubblico a prendere coscienza della minaccia nucleare.\u00a0\u00a0 Ma nonostante queste, e tante altre attivit\u00e0 che negli ultimi decenni sono state proposte in vari Paesi e a livello internazionale, non si sono pi\u00f9 ripetute le manifestazioni oceaniche di protesta che avevano caratterizzato il decennio tra gli anni \u201970 e \u201980 del secolo scorso. Ed \u00e8 totalmente mancata qualunque iniziativa pubblica, istituzionale, che in modo sistematico elaborasse e mettesse a disposizione dei cittadini e del sistema educativo informazioni adeguate a far capire l\u2019estrema\u00a0 pericolosit\u00e0 del sistema mondiale di reciproche minacce tra Stati basato su un assurdo principio di reciproca deterrenza,\u00a0 e l\u2019irreversibilit\u00e0 delle\u00a0 conseguenze \u2013 umane e ambientali \u2013 di un possibile uso di armi atomiche.<\/p>\n<p>THE DAY AFTER \u2013 IL GIORNO DOPO (USA \u2013 1983). Il film \u201cThe Day After\u201d, prodotto per la televisione ed adattato per il grande schermo, intendeva illustrare con intenti ammonitori le conseguenze di una guerra nucleare. Nella prima parte dello spettacolo viene presentata la vita di tutti i giorni di una tranquilla cittadina degli Stati Uniti. \u00a0Intanto la televisione, partendo da semplici avvisi, trasmette, in un crescendo angoscioso, notizie sempre pi\u00f9 allarmanti; l\u2019equilibrio tra le grandi potenze sembra essere arrivato ad un punto di rottura, la crisi mondiale appare irreversibile, l\u2019Urss attacca l\u2019Occidente invadendo la Germania. Il film illustra la fuga disordinata della folla, dall\u2019Urss e dall\u2019America vengono dati gli ordini di morte e dalle rampe sotterranee partono i missili a testata nucleare. Poi, il terrificante boato ed i funghi atomici riempiono lo schermo. Gli esseri umani restano da prima paralizzati, come fermati per sempre in quell\u2019attimo, poi spariscono di colpo dissolti in cenere e tutto dintorno \u00e8 distruzione e rovina. La seconda parte del film, il vero \u201cgiorno dopo\u201d, mostra quello che accadr\u00e0 al mondo nell\u2019ipotesi di una guerra atomica: il ritorno di un Medioevo nucleare, con saccheggi, processioni di morti-viventi, appestati, assassini. Tra tanti orrori viene al mondo un bambino, simbolo di una speranza che, nonostante tutto, rinasce nel cuore dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>NUKEMAP (USA \u2013 2012) (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/nuclearsecrecy.com\/nukemap\/\" >https:\/\/nuclearsecrecy.com\/nukemap\/<\/a>).\u00a0 Alex Wellerstein \u00e8 uno storico della scienza e della tecnologia nucleare presso lo Stevens Institute of Technology in New Jersey (USA). Da molti anni pubblica articoli su giornali e riviste divulgative per far conoscere al pubblico aspetti poco noti della storia dell\u2019escalation nucleare. Wellerstein ha da poco pubblicato un libro \u2013 <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/alexwellerstein.com\/writing\/books\/restricted-data\/\" ><em>Restricted Data: The History of Nuclear Secrecy in the United States<\/em><\/a> (University of Chicago Press, 2021) \u2013\u00a0 in cui fornisce importanti documentazioni dello stato di segretezza politica e scientifica in cui negli Stati \u00a0Uniti si sono sviluppate \u00a0le ricerche e sono state prese le decisioni relative agli armamenti nucleari.\u00a0 Nel 2012 ha messo in rete, online, un simulatore che consente di verificare gli effetti di bombardamenti atomici: l\u2019utente pu\u00f2 scegliere il luogo dell\u2019esplosione e la potenza dell\u2019ordigno. \u00a0<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/alexwellerstein.com\/projects\/nukemap\/\" >NUKEMAP<\/a> \u00e8 stato utilizzato finora da pi\u00f9 di 25 milioni di utenti. In un commento che ha postato di recente Wellerstein osserva che, mentre sarebbe importante che la gente si preoccupasse in tempo di pace dei pericoli del nucleare, in realt\u00e0 l\u2019attenzione sale solo quando c\u2019\u00e8 una situazione di emergenza, che \u00e8 poco favorevole alla realizzazione di iniziative preventive. (<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/blog.nuclearsecrecy.com\/2022\/04\/09\/nukemap-ukraine-russia-war\/\" >http:\/\/blog.nuclearsecrecy.com\/2022\/04\/09\/nukemap-ukraine-russia-war\/<\/a>)<\/p>\n<h3><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a-nukemap_traffic_spring2022.jpg\" class=\"lightbox-added aligncenter\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34253\" src=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a-nukemap_traffic_spring2022.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a-nukemap_traffic_spring2022.jpg 800w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a-nukemap_traffic_spring2022-300x188.jpg 300w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a-nukemap_traffic_spring2022-768x480.jpg 768w, https:\/\/serenoregis.org\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a-nukemap_traffic_spring2022-705x441.jpg 705w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"500\" \/><\/a><\/h3>\n<h3>2022 Come sopravvivere a New York\u2026?<\/h3>\n<p>Su <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.citysignal.com\/how-to-survive-a-nuclear-attack-in-new-york-city\/\" >Citysigna<\/a>l, una rivista online di New York, \u00e8 stato pubblicato alcune settimane fa un articolo dal titolo \u201cCome sopravvivere a un attacco nucleare a new York o in un\u2019altra area metropolitana\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019articolo \u00e8 stato ripreso dall\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/us\/get-inside-new-york-city-ad-surviving-nuclear-attack-raises-eyebrows-2022-07-13\/\" >Agenzia Reuters<\/a>,\u00a0 che ha riportato l\u2019esito di un\u2019intervista realizzata con i responsabili dell\u2019ufficio di gestione delle emergenze di New York City, i quali hanno difeso la decisione di produrre un annuncio di servizio pubblico che consiglia ai residenti come sopravvivere a un attacco nucleare dopo che alcuni hanno messo in dubbio i tempi dell\u2019avviso. L\u2019obiettivo della campagna \u00e8 informare il pubblico sui modi per rimanere al sicuro se le armi nucleari fossero puntate nella direzione di New York, ha detto a Reuters un portavoce del dipartimento. \u201cNon esiste una minaccia diretta per la citt\u00e0, ma abbiamo ritenuto importante affrontare questo argomento\u201d, ha affermato la responsabile dell\u2019informazione pubblica per la gestione delle emergenze di New York.<\/p>\n<p>Dalle informazioni reperibili su vari siti che si occupano di questo tema (<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ready.gov\/nuclear-explosion\" >ready.gov<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.businessinsider.com\/nuclear-disaster-dos-and-donts-2019-9#do-listen-to-the-radio-for-instructions-13\" >Business Insider<\/a>, <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/untappedcities.com\/2017\/08\/09\/nyc-fun-facts-former-nuclear-fallout-shelters-are-scattered-around-nyc-from-the-cold-war\/\" >UntappedCities<\/a><u>, ecc.) <\/u>si apprende che i suggerimenti forniti ai cittadini \u2013 dopo tanti anni \u2013 sono simili a quelli che il governo inglese diede 40 anni fa. Cambio di vestiti e strati adatti alle intemperie. Sacchetti di plastica per lo smaltimento degli indumenti contaminati. Sapone e acqua o panni bagnati per pulire la pelle, i capelli e gli animali domestici contaminati da ricadute. \u00a0Alimenti confezionati stabili a scaffale. Radio a manovella e torcia.\u00a0 Forniture per animali domestici (cibo, acqua, medicinali).\u00a0 Medicinali da prescrizione e un kit di pronto soccorso.\u00a0 Maschera o qualcosa per coprire il viso e gli occhi. \u2026<\/p>\n<p>Finora non c\u2019\u00e8 stata alcuna reazione di PROTESTA da parte del pubblico\u2026<\/p>\n<h3><strong>L\u2019appello delle Associazioni <\/strong><\/h3>\n<p>Un <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.sgr.org.uk\/resources\/has-our-society-forgotten-extreme-horror-nuclear-weapons\" >articolo pubblicato dall\u2019Associazione Scientists for Global Responsibility<\/a> a marzo, poco prima che divampasse la guerra, lancia un appello. Con l\u2019evolvere della guerra in Ucraina e con l\u2019aumento delle vittime, \u00e8 necessario che organizzazioni come SGR e i movimenti ambientalisti e per la pace in generale chiariscano che qualsiasi possesso di armi nucleari \u2013 e l\u2019accettazione della \u201cdeterrenza nucleare\u201d \u2013 \u00e8 pericoloso e irresponsabile. Non esiste un uso \u201climitato\u201d di armi nucleari, esso porterebbe solo a una catastrofe globale. Dobbiamo intraprendere un\u2019azione urgente per pubblicizzare il rischio genocida, ecocida e suicida rappresentato dalle armi nucleari prima che vengano utilizzate accidentalmente, a causa di guasti alle apparecchiature o da un leader politico sbilanciato in un momento di estrema tensione. Dobbiamo sostenere che gli Stati dotati di armi nucleari dovrebbero aderire al Trattato delle Nazioni Unite per la proibizione delle armi nucleari perch\u00e9 stabilisce un quadro chiaro per negoziare e ridurre in modo verificabile il numero di armi nucleari a zero. Ci\u00f2 porterebbe all\u2019obiettivo finale stabilito per la prima volta nel Trattato di non proliferazione nucleare del 1968: l\u2019eliminazione di tutte le armi nucleari.<\/p>\n<h3>Note<\/h3>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftnref1\"  name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Le frasi che seguono sono tratte da un testo di Luisa Benati: Catastrofe e rinascita nella letteratura di Ibuse Masuji, (in \u201cI dieci colori dell\u2019eleganza, Aracne 2016) di commento al libro \u2018La pioggia nera\u2019.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftnref2\"  name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Questa \u00e8 la trama del libro: nel Giappone dell\u2019immediato dopoguerra, Yasuko non riesce a trovare marito perch\u00e9 sospettata di aver contratto la \u201cmalattia atomica\u201d. Per sgombrare il campo dai sospetti, suo zio Shigematsu che invece si \u00e8 ammalato davvero, redige un diario per ricostruire quanto accadde nell\u2019agosto del 1945 nella citt\u00e0 di Hiroshima.<\/p>\n<p>Costruito unendo elementi narrativi a\u00a0finzione letteraria, il romanzo di Ibuse parte dalla descrizione della vita quotidiana dei contadini dei dintorni di Hiroshima, descrivendo con attenzione i loro gesti quotidiani, la natura che li circonda prima e dopo la guerra, rendendo perfettamente la loro inconsapevolezza e il loro stupore nei confronti di qualcosa che non potevano capire, che non potevano affrontare ma che con coraggio scelsero di non fuggire: le vittime dell\u2019olocausto atomico rimasero per anni all\u2019oscuro della reale entit\u00e0 della sciagura, rimanendone quindi vittime inconsapevoli.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftnref3\"  name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Hiroshima e Nagasaki censurate. Di Kiyoko Horiba. In \u201cDalla bomba atomica al Pikadon\u201d, Quaderni Satyagraha n. 29,\u00a0 pag. 63, 2016.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftnref4\"  name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Il bagliore che la gente chiam\u00f2 \u2018pika\u2019.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftnref5\"  name=\"_ftn5\">[5]<\/a> , cfr. C.M. Roberts, The Nuclear Years. The Arms Race and Arms Control, 1945-1970, New York, NY, Praeger Publishers 1970.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftnref6\"  name=\"_ftn6\">[6]<\/a> <em>We stand for the U. N. Charter, against all military alliances that nullify the Charter and lead to war. We are against the crushing burden of military expenditure which is responsible for the poverty of the people. We stand for the banning of atomic weapons and other methods of mass extermination of human beings [\u2026].<\/em>https:\/\/www.wpc-in.org\/statements\/70-years-ago-first-world-congress-peace-partisans-0 <em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftnref7\"  name=\"_ftn7\">[7]<\/a> , cfr P. Mayer (a cura di), The Pacifist Conscience, Chicago, IL, Gateway Editions 1967, p. 318.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/#_ftnref8\"  name=\"_ftn8\">[8]<\/a> citato in M. Howard, The Invention of Peace, cit., p.173.<\/p>\n<\/div>\n<p><em>_______________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-66008 alignleft\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-e1588393371480.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/08\/13\/la-minaccia-nucleare-verso-la-presa-di-coscienza\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per anni il pubblico occidentale (ma anche quello giapponese!) fu tenuto all\u2019oscuro della reale entit\u00e0 della tragedia provocata dalle esplosioni nucleari in Giappone.  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