{"id":224160,"date":"2022-11-21T12:02:17","date_gmt":"2022-11-21T12:02:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=224160"},"modified":"2022-11-20T09:23:49","modified_gmt":"2022-11-20T09:23:49","slug":"italiano-elezioni-israeliane-2022-una-vittoria-per-i-coloni-colonialisti-o-per-la-lotta-di-liberazione-palestinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/11\/italiano-elezioni-israeliane-2022-una-vittoria-per-i-coloni-colonialisti-o-per-la-lotta-di-liberazione-palestinese\/","title":{"rendered":"(Italiano) Elezioni israeliane 2022: una vittoria per i \u201ccoloni\u201d colonialisti o per la lotta di Liberazione Palestinese?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IDF-soldiers-palestine-israe.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-224161\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IDF-soldiers-palestine-israe-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IDF-soldiers-palestine-israe-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IDF-soldiers-palestine-israe-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IDF-soldiers-palestine-israe-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IDF-soldiers-palestine-israe.jpg 1030w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><span class=\"post-meta-infos\">18 Novembre 2022<\/span> &#8211; <\/em>Non c\u2019\u00e8 dubbio che le elezioni israeliane 2022 del 1\u00b0novembre [u.s.] saranno d\u2019importanza durevole per il carattere evolutivo dello stato israeliano e per le prospettive di realizzazione dei diritti basilari per il popolo palestinese. Per porre la questione con pi\u00f9 crudo realismo: i mesi e gli anni a venire riveleranno se Israele consolidi il suo status di stato coloniale mediante occupazione, o se al contrario la lotta palestinese mostri maggiore resistenza al dominio israeliano rafforzata da un movimento globale di solidariet\u00e0 in via d\u2019intensificazione per la vitalit\u00e0 aggiuntiva delle mobilitazioni propalestinesi in tutto il sud globale e un rinnovato sostegno in ambito ONU.<\/p>\n<p>Dal lato d\u2019Israele, la vittoria di Netanyahu in questo quinto tentativo del Likud nei quattro anni scorsi di fornire una guida al processo di governo israeliano. L\u2019elezione non \u00e8 mai stata consequenziale in quanto ai temi fondamentali d\u2019immediata rilevanza per la gente palestinese. Un ampio spettro di cittadinanza ebraica dell\u2019opposizione a Netanyahu capeggiata da Yair Lapid e Benny Gantz ha mantenuto le politiche e pratiche d\u2019Israele che avevano condotto all\u2019emergere di un consenso della societ\u00e0 civile internazionale sulla colpevolezza d\u2019Israele nell\u2019imporre un regime d\u2019apartheid per il controllo dei palestinesi.<\/p>\n<p>Inoltre, al di fuori dell\u2019ambito di contesa nell\u2019elezione, c\u2019era il mantenimento della <em>partnership <\/em>strategica con gli Stati Uniti e la perdurante diplomazia di normalizzazione iniziata alla fine della presidenza di Trump nel 2020. Le vedute conformi di Netanyahu erano state riassunte in modo convincente dal giornalista e apologeta israeliano Bret Stephens col seguente linguaggio <em>pro domo sua<\/em>: \u201cLe sue vedute sui palestinesi riflettono un rassegnato consenso israeliano: la pace arriver\u00e0 quando una futura generazione di capi palestinesi \u2014 non i teocrati di Hamas o i cleptocrati di Fatah \u2014 abbandoni il sogno di distruggere lo stato ebraico. Fino ad allora, Israele accetter\u00e0 un infausto <em>status quo<\/em> come la migliore di brutte alternative\u201d. [Stephens, <em>NY Times<\/em>, 8 nov. 2022]<\/p>\n<p>Allora che cosa ha reso significativa questa elezione? Prima di tutto, la disponibilit\u00e0 del Likud di abbracciare una strategia elettorale basata su una coalizione con il Sionismo Religioso (SR), un partito politico ultranazionalista guidato da famigerati razzisti antipalestinesi, Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich. A Netanyahu ovviamente importava tanto riconquistare la guida d\u2019Israele da accettare tali soci, il che indica fin dove arrivi il suo opportunismo.<\/p>\n<p>\u00c8 quasi certo che il gabinetto di Netanyahu conceda a RZ una legittimit\u00e0 e influenza senza precedenti, portando cos\u00ec ai supremi livelli governativi d\u2019Israele veri e propri fascisti e disinvolti difensori del terrorismo di stato e civico. I capi di SR proclamano di essere pronti ad espellere definitivamente i palestinesi e addirittura gli ebrei che siano ritenuti, secondo i propri criteri estremisti, \u2018sleali\u2019 verso lo stato d\u2019Israele.<\/p>\n<p>Non solo, RZ propone l\u2019annessione unilaterale della Cisgiordania e a volgere il fenomeno dei coloni violenti in attori liberi di commettere atti quotidiani di terrorismo ai danni di civili palestinesi. Untale ethos emana chiaro nella ricorrente salmodia stradale della potente fazione militante giovanile di RZ \u2014 \u2018morte agli arabi\u2019. Fino a poco tempo fa Ben-Gvir aveva un ritratto di Baruch Goldstein, autore del massacro di 29 musulmani oranti in moschea, appeso in soggiorno a Hebron. Possiamo presumere che tali vedute non siano del tutto non congeniali ai lealisti del Likud o allo stesso Netanyahu, che ha mostrato tendenze annessioniste, presuntuose (da \u201cpi\u00f9 giusto\u201d), aggressive e razziste durante la sua lunga carriera politica.\u00a0 Tendenze che paiono inibite solo dalle sue preoccupazioni pragmatiche per gli equilibri di potere e i rapporti con gli USA. Di fatto questi sono risaliti a nuove altezze di reciprocit\u00e0 durante le presidenze Trump\/Biden, con il secondo che si descrive effettivamente come un sionista non-ebreo. Si pu\u00f2 inoltre dare per scontato che Netanyahu beneficer\u00e0 personalmente di quest\u2019alleanza con SR dato che essa d\u00e0 precedenza ad indebolire l\u2019indipendenza dell\u2019apparato giudiziario israeliano, che nell\u2019ambito del loro \u2018Piano di legge e Giustizia\u2019 porterebbe al rigetto delle accuse di corruzione sospese da vari anni sul capo di Netanyahu.<\/p>\n<p>Infine queste elezioni israeliane possono risultare importanti soprattutto perch\u00e9 danno un robusto sostegno indiretto al <em>completamento<\/em> del progetto ancora interminato di istituire Israele come \u2018stato coloniale mediante occupazione\u2019. C\u2019\u00e8 stato un fallimento generale da parte dei critici israeliani nel distinguere fra la <em>realt\u00e0<\/em> di uno stato coloniale mediante occupazione e l\u2019<em>aspirazione<\/em> a stabilire e mantenere una tale sistemazione politica. Come teroico guida del colonialismo per occupazione, Patrick Wolfe, ha sottolineato che tale progetto cerca di <em>sostituire<\/em> la popolazione natia o di <em>marginalizzarne<\/em> del tutto l\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Nonostante la Nakba, ossia catastrofe, e continui tentativi di sostituzione e marginalizzazione, il popolo palestinese resta una formidabile presenza demografica in Israele e nella Palestina Occupata, con una robusta storia di saldezza (ossia <em>samud<\/em>) in rapporto al proprio continuo sforzo esistenziale di por fine al tormento prolungato del soggiogamento e di mantenere il proprio diritto inalienabile di autodeterminazione.<\/p>\n<p>In tal senso essenziale, Israele aspira a conseguire una realt\u00e0 coloniale mediante occupazione ma non ha n\u00e9 completato il progetto secondo la modalit\u00e0 di stati come gli Stati Uniti, il Canada e l\u2019Australia, n\u00e9 abbandonato come l\u2019Algeria e il SudAfrica. Israele ha imposto coercitivamente e asserito impudentemente la propria supremazia razziale nella sua Legge Base del 2018, ma rimane soggetto a una credibile sfida della resistenza palestinese, e non \u00e8 stato in grado di sostituire o marginalizzare il popolo palestinese.<\/p>\n<p>Eppure, l\u2019esito elettorale israeliano assume una minacciosa importanza. Pur senza assumere il nome di SR, sembra verosimilmente impegnato ad intraprendere ulteriori passi verso il completamento del Progetto Coloniale degli Occupanti. Favorisce piuttosto la pulizia etnica in un\u2019insistita riedizione dell\u2019espulsione del 1948, la <em>Nakba<\/em>, e cerca inoltre di brigare per una fine dello status di \u2018occupazione\u2019 della Cisgiordania incorporandola in Israele in modo simile alle pretese di sovranit\u00e0 effettivamente fatte valere per Gerusalemme dopo la guerra del 1967. Resta da vedere quanto Netanyahu il pragmatista resista alla quasi certa intensa spinta ideologica a sostegno degli obiettivi programmatici di SR.<\/p>\n<p>Certamente conceder\u00e0 terreno quanto basta se vuol restare al potere, ma quanto appunto e con quali effetti resta ignoto. Se si sommano i partiti molto religiosi <em>Shas<\/em> e <em>Giudaismo della Torah Unito<\/em> all\u2019influenza esercitata da SR, il controllo della Knesset passer\u00e0 decisamente dal sionismo secolare a quello religioso, con un implicito impegno collaterale a un esito coloniale per gli occupanti.<\/p>\n<p>Ci sono due notevoli esempi di resistenza al colonialismo d\u2019occupazione che meritano un esame da vicino: Algeria e SudAfrica. In ambo i casi la dominazione e lo sfruttamento colonialista furono accompagnati da un interesse alla marginalizzazione di fatto delle popolazioni natie. La presenza di coloni in Algeria fu forte, rappresentando a un certo punto 1\/9 della popolazione francese, e generando gravi ansie razziste in Francia riguardo al trattamento degli algerini nativi alla pari coi cittadini francesi, una mossa progettata dai colonialisti a Parigi per attribuire qualche legittimit\u00e0 alla dominazione coloniale degli occupanti. [v. Joseph Massad, \u201cAlgeria, Israel and the Last European Settler Colony in the Colony in the Arab World,\u201d <em>Middle East Eye <\/em>del 19.07.2022].<\/p>\n<p>Analogamente in SudAfrica le aspirazioni d\u2019insediamento coloniale della minoranza europea al potere, circa \u00bc della popolazione complessiva, indussero all\u2019istituzione di <em>bantustan<\/em> tribali che davano agli africani autonomia nominale entro enclave territoriali assegnate, tipicamente con terra agricola povera e ritenuta priva di risorse naturali di valore. Questi tentativi di stabilizzare e legittimare il colonialismo degli occupanti fallirono, soccombendo al flusso antirazzista e anti-coloniale della storia. \u00a0Israele \u00e8 stato finora in grado di persistere come progetto coloniale mediante occupazione per la determinazione sionista e i benefici della muscolarit\u00e0 geopolitica e geo-economica occidentale. Tuttavia il percorso per la liberazione palestinese \u00e8 lungi dall\u2019essere giunta a un punto morto.<\/p>\n<p>Parecchi fattori, fra cui anche di precedenti alle elezioni israeliane, suggeriscono che un mutar di vento politico verso le aspirazioni palestinesi potrebbe non essere un sogno vacuo. Fra questi, dei ripensamenti nel mondo arabo sui benefici netti degli accordi di normalizzazione, un riaccendersi d\u2019interesse per le Proposte di Pace Arabe del 2002 avanzate dal re Abdullah dell\u2019Arabia Saudita, e una Risoluzione dell\u2019Assemblea Generale ONU con un intenso sostegno, a condanna di sviluppo, detenzione e possesso di armi nucleari al di fuori dell\u2019ambito normativo del Trattato di Non-Proliferazione [v. Risoluz.Ass.Gen.ONU A\/C.1\/77\/L.2, 152-5 del 25.10.2022].<\/p>\n<p>Senza dubbio, il pi\u00f9 influente di questi sviluppi preelettorali utili alla lotta palestinese \u00e8 stato lo storico Primo Rapporto di Francesca Albanese nel suo ruolo di nuova Rapporteur Speciale ONU per la Palestina Occupata, che offre un\u2019analisi convincente del perch\u00e9 la negazione dei diritti palestinesi all\u2019auto-determinazione sia una tale trasgressione fondamentale alla giustizia e agli obblighi legali [A\/77\/356 del 21.09.2022].<\/p>\n<p>Le elezioni in s\u00e9, pur probabilmente non tali da indebolire a breve il sostegno a Israele fra i governi occidentali, avranno probabilmente un effetto galvanizzante sugli attori della societ\u00e0 civile, comprese le comunit\u00e0 di fede e i sindacati dei lavoratori. L\u2019immaginario anti-arabo, anti-islamico \u00e8 diventato pi\u00f9 vivido a causa della prominenza di SR e delle posture aggressive di Netanyahu presumibilmente motivate dalla sua ultima opportunit\u00e0 di enfatizzare la sua eredit\u00e0 col solidificare la dominazione israeliana e la sua presa territoriale calpestando ulteriormente i diritti basilari dei palestinesi che vivono sotto occupazione.<\/p>\n<p>Al momento, la maggiore incognita col potenziale trasformativo per promuovere la lotta palestinese \u00e8 il possibile risveglio del Sud globale alla constatazione che finch\u00e9 l\u2019autodeterminazione palestinese non sia compiuta, il movimento anticoloniale non ha terminato la sua opera di metter fine al colonialismo europeo.<\/p>\n<p><em>__________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/richard-falk.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-67759\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/richard-falk.png\" alt=\"\" width=\"123\" height=\"123\" \/><\/a> <\/em><em>Richard Falk \u00e8 membro della <\/em><strong><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND<\/a><\/em><\/strong><em>, studioso di relazioni internazionali, professore emerito di diritto internazionale alla Princeton University,autore, co-autore o redattore di 60 libri, e conferenziere e attivista in affair mondiali. Nel 2008, the <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Human_Rights_Council\" >United Nations Human Rights Council<\/a><\/em><\/strong><em> (UNHRC) ha nominato Falk per sei anni <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Nations_Special_Rapporteur\" >United Nations Special Rapporteur<\/a><\/em><\/strong><em> su \u201cla situazione dei diritti umani nei<\/em> <em>territori <\/em><strong><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Palestinian_territories\" >Palestinesi <\/a><\/em><\/strong><em>occupati dal 1967\u201d. Dal 2002 vive a Santa Barbara, California, e insegna al campus locale di Studi Globali e Internazionali dell\u2019University of California, e dal 2005 presiede il consiglio d\u2019amministrazione della Nuclear Age Peace Foundation. I suoi libri pi\u00f9 recenti sono:<\/em> On Nuclear Weapons, Denuclearization, Demilitarization, and Disarmament <em>(2019); ed <\/em>Public Intellectual-The Life of a Citizen Pilgrim (memoirs-autobiography) <em>(Clarity Press) Feb 2021.<\/em><\/p>\n<p><em>Original in English: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/11\/2022-israeli-elections-a-victory-for-settler-colonialists-or-for-the-palestinian-liberation-struggle\/\" >2022 Israeli Elections: A Victory for Settler Colonialists or for the Palestinian Liberation Struggle?<\/a>\u00a0&#8211; <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/serenoregis.org\/2022\/11\/18\/elezioni-israeliane-2022-una-vittoria-per-i-coloni-colonialisti-o-per-la-lotta-di-liberazione-palestinese\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Unisciti alla campagna \u201cBDS \u2013 Boicottagio, Disinvestimento, Sanzioni<\/strong><\/em><\/span><em><span style=\"color: #ff0000;\">\u201d<\/span> per protestare contro il barbaro assedio di Israele su Gaza, l\u2019illegale occupazione dei territori della nazione palestinese, il trattamento inumano e degradante del popolo palestinese, e i pi\u00f9 di 7.000 uomini, donne, anziani e bambini palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>NON ACQUISTARE PRODOTTI IL CUI CODICE A BARRE INIZIA CON 729 che indica la produzione in Israele.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">COMPI LA TUA PARTE! FAI LA DIFFERENZA!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">7 2 9: BOICOTTAGGIO PER LA GIUSTIZIA!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che le elezioni israeliane 2022 del 1\u00b0novembre [U.S..] saranno d\u2019importanza durevole. 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