{"id":224204,"date":"2022-11-21T12:00:54","date_gmt":"2022-11-21T12:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=224204"},"modified":"2022-11-21T05:30:02","modified_gmt":"2022-11-21T05:30:02","slug":"italiano-quale-spiritualita-dopo-il-1989","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2022\/11\/italiano-quale-spiritualita-dopo-il-1989\/","title":{"rendered":"(Italiano) Quale spiritualit\u00e0 dopo il 1989?"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>Una spiritualit\u00e0 universale e all\u2019altezza dei nostri tempi <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Nel 1989 i popoli dell\u2019Est Europa hanno compiuto rivoluzioni non violente che hanno fatto crollare i Paesi socialisti. Questo crollo ha fatto cadere anche tutte le vecchie ideologie con cui l&#8217;Europa aveva vissuto lungo due secoli e che aveva propagato nel mondo.<\/p>\n<p>Di fatto I vincitori politici di questo cambiamento storico erano i nonviolenti, quelli che prima del 1989 avevano coraggiosamente suggerito di superare senza armi lo scontro tra i due Blocchi. Ma dopo il 1989 essi non hanno saputo suggerire un nuovo programma politico di ricostruzione della societ\u00e0 e dello Stato.<\/p>\n<p>Questo vuoto teorico, giuridico e politico \u00e8 stato riempito dall\u2019unica superpotenza rimasta; che ha perseguito un dominio mondiale con un programma di globalizzazione di beni di consumo per tutti. Sulla gente ci\u00f2 ha causato un generale ripiegamento su se stessi. Esso \u00e8 stato molto forte nelle persone della sinistra; fino ad allora esse avevano vissuto secondo un&#8217;ideologia forte, quasi militare, basata su fatti politici oggettivi e strutturali; poi queste persone hanno riscoperto il lato umano e soggettivo della vita e vi ci sono immersi. Analogamente, quelli che nel mondo cattolico avevano visto la Teologia della liberazione (TdL) come l\u2019applicazione del Concilio alla politica collettiva di sinistra sono tornati alla vita nelle piccole comunit\u00e0 perch\u00e9 la scomparsa degli Stati socialisti nel 1989 aveva spento il progetto politico di una nuova societ\u00e0.<\/p>\n<p>In pi\u00f9 \u00e8 sopravvenuta una accelerazione senza precedenti del progresso tecnologico, i cui nuovi strumenti di comunicazione di massa hanno assorbito gran parte della vita delle persone nel quotidiano immediato. La gente ha abbandonato l\u2019attenzione alle strutture sociali ed ha ridotto la propria vita spirituale alla vita umana originaria, curando soprattutto il proprio benessere psico-fisico. Ne \u00e8 derivata una ondata di soggettivismo; che comunque ha avuto il merito di andare alla scoperta di tutte le forme di religiosit\u00e0, senza pi\u00f9 preoccuparsi delle accuse di sincretismo o orientalismo.<\/p>\n<p>Per\u00f2 intanto i problemi del mondo si sono complicati. Per riprendere il bandolo della matassa che si \u00e8 creata, oggi occorre recuperare il meglio dell\u2019insegnamento spirituale del passato. Colui che per primo ha unito la vita spirituale occidentale con quella orientale, diventando discepolo di Gandhi e poi fondando comunit\u00e0 gandhiane d\u2019Occidente (ancor prima del Concilio) \u00e8 stato Lanza del Vasto (1901-1981; LdV). Nel 1962, egli ha raccolto vari suoi scritti in un libro: <em>Introduzione alla vita interiore<\/em> (Jaca book, Milano, 1980). Egli qui manda un messaggio forte alle persone del nostro tempo: suggerisce di approfondire la vita spirituale fino al punto di concepirla in maniera universale rispetto a tutte le pi\u00f9 grandi religioni e di capire le strutture sociali per non subirle passivamente. Il cambiamento storico del 1989 non ha sminuito la sua proposta, anzi l\u2019ha resa urgente per recuperare la capacit\u00e0 di iniziativa.<\/p>\n<p>Da un&#8217;attenta lettura del libro scopriamo che esso \u00e8 basato su dodici idee-guida (molte delle quali sono ancora innovative per i maestri di spiritualit\u00e0 del nostro tempo): 1) in tutte le religioni la vita spirituale \u00e8 soprattutto una vita interiore (vedi il titolo del libro). 2) Questa vita interiore si basa su una ricerca incessante del vero s\u00e9 (secondo paragrafo). 3) La vita spirituale deve impegnare anche la mente della persona nel comprendere la propria vita; a questo scopo si deve attraversare quattro cerchi: la vita intellettuale, la vita artistica, l&#8217;osservazione di s\u00e9 e degli altri, la coscienza morale (pp. 59-61). 4) \u00abil motivo dominante della dottrina \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 della vita; e il suo carattere fondamentale \u00e8 formare un&#8217;unit\u00e0 vivente\u00bb (p. 11). 5) Per trovare un quadro generale per la propria vita spirituale, bisogna \u201ccercare ci\u00f2 che hanno in comune\u201d le tre grandi tradizioni di vita spirituale nel mondo, la abramitica, la ind\u00f9 e la buddista (p. 58). 6) In questa grande apertura dell&#8217;orizzonte di riferimento, l&#8217;attenzione spirituale deve essere guidata dall&#8217;\u201cocchio semplice\u201d, il quale vede: \u201ctre verit\u00e0, quella della Luce [\u201co verit\u00e0, o Dio\u201d], quella del Me [\u201cil S\u00e9, o Vita interiore\u201d] e quella del Tu [\u201co il rispetto, la giustizia, la carit\u00e0, attraverso la non violenza e l&#8217;attesa attiva del Regno dei Cieli\u201d].\u00bb (pp. 15-16). 7) Questa vita spirituale, come ha indicato la vita di Gandhi, deve essere costantemente verificata nei rapporti con gli altri, cio\u00e8 deve essere legata all&#8217;etica (l\u2019agire bene, pi\u00f9 che il credere bene; pp. 128-147). 8) Nell&#8217;etica, per non essere ingenui, si deve capire l&#8217;origine ultima del male nelle persone e nella societ\u00e0; essa \u00e8 descritta da Genesi 3: il peccato originale (o violenza originaria; pp. 148ss.) che consiste, secondo la sua originale interpretazione, nel degradare la conoscenza-contemplazione dell&#8217;altro e del mondo nella conoscenza-calcolo del proprio interesse individuale al fine di sfruttare gli altri, ora ridotti a cose; 9) poi le tante relazioni sociali degli onesti e dei disonesti, dei cattivi e dei buoni, degli intelligenti e degli stupidi possono accumulare queste violenze individuali fino a costituire strutture sociali negative; le quali, divenute autonome, agiscono sulle persone come flagelli (pp. 227-235). 10) A tutto questo si deve rispondere con una conversione totale (Beatitudini, Mt 5); vale a dire, \u00e8 necessario convertirsi non solo dalle proprie negativit\u00e0 individuali, ma anche dalle strutture sociali e intellettuali negative della societ\u00e0 (pp. 223-239); 11) la conversione deve recuperare la originale conoscenza-contemplazione, quindi l\u2019empatia e la collaborazione con tutti, visti come fratelli; 12) e nei conflitti sociali deve portare alla novit\u00e0 storica della spiritualit\u00e0 di Gandhi, quella che innova profondamente la vita sociale: il risolvere i conflitti senza violenza, anche combattendo\u00a0 i principali mali sociali; e allo stesso tempo costruire l\u2019alternativa, cio\u00e8 una nuova vita associativa, nella quale la pace sia basata sulla solidariet\u00e0 e sulla giustizia.<\/p>\n<p>Tuttavia, in merito all&#8217;idea guida decisiva, l&#8217;undicesima, la non violenza, la quale avrebbe dovuto indirizzare tutto l&#8217;insegnamento del suo libro, LdV ha dichiarato (p. 215) di non aver trovato una definizione del tutto soddisfacente (ancora oggi non c&#8217;\u00e8 una definizione condivisa di questa parola).<\/p>\n<p>Oggi vediamo che la sua esposizione ha dei difetti (ad es., il poco ordine di presentazione dei dodici aspetti della sua spiritualit\u00e0); che per\u00f2 possono essere superati. Possiamo superare anche la difficolt\u00e0 di riconoscere una definizione sostanziosa della parola \u201cnon violenza\u201d; in effetti LdV l\u2019aveva gi\u00e0 espressa (ma di passaggio), quando aveva presentato un parallelismo tra il ruolo di Cristo e quello di Gandhi nelle storie delle rispettive religioni (p. 268). Il Messia \u00e8 venuto per \u201cportare a compimento la legge del Padre\u201d; cio\u00e8 ha insegnato che l&#8217;antico \u201cNon uccidere\u201d vale non solo nei rapporti interpersonali, ma anche nella vita sociale e anche durante le guerre. Lo stesso ha fatto Gandhi con un antico insegnamento ind\u00f9, l&#8217;<em>ahimsa<\/em> (non violenza), che prima di lui era inteso come benevolenza solo nei rapporti interpersonali; egli l\u2019ha applicato con coraggio anche nei conflitti sociali e politici. Il Messia ha insegnato (con la sua vita e la sua morte) che per non uccidere i nemici anche nei peggiori conflitti sociali (egli subiva la dominazione romana) non si deve \u201crispondere al male con il male\u201d, ma con il bene: \u201cAma i tuoi nemici\u201d (s\u00ec, ha detto esattamente &#8220;nemici&#8221;). Questo \u00e8 proprio ci\u00f2 che fece Gandhi, il quale tratt\u00f2 in maniera benevole e cooperativa anche i colonizzatori britannici; e che in pi\u00f9 ha insegnato questa novit\u00e0 alla gente, fino guidarla a combattere in modo non violento il peggiore male sociale del tempo, la dominazione dell\u2019Impero britannico. Pertanto, le idee di amore cristiano e di non violenza sono parallele.<\/p>\n<p>Altro difetto del libro \u00e8 che vuole introdurre alla sola non violenza personale; perci\u00f2 tratta brevemente la lotta spirituale contro le strutture sociali negative. Ma c\u2019\u00e8 un libro precedente, <em>I quattro flagelli<\/em> del 1959 (SEI, Torino 1996) dove egli interpreta quattro brani dei testi sacri occidentali in una maniera originale che \u00e8 condivisibile dai fedeli di ogni grande religione. Dopo ci\u00f2 che si \u00e8\u00a0 gi\u00e0 detto su Genesi 3, egli considera egli considera Apocalisse 6 e 8 dove trova i flagelli sociali \u201cfatti da mano d&#8217;uomo\u201d: Guerra, Rivoluzione (violenta), Miseria e Servit\u00f9. Indirizzato da questa idea, egli costruisce una sua analisi di tutte le strutture della societ\u00e0, senza chiedere prestiti ad ideologie dell\u2019Ottocento. Poi completa la sua analisi delle strutture sociali negative interpretando le due terribili bestie di Apocalisse 13 che dominano il mondo; esse indicano le negativit\u00e0 massime ed estreme, perch\u00e9 pervasive di tutta la vita sociale e intellettuale. Nella prima egli riconosce la Scienza (perch\u00e8 si basa sulla sua conquista dell\u2019infinito per combattere Dio e impone totalitariamente le sue verit\u00e0 come le uniche possibili) e la Tecnologia (perch\u00e9, sotto l\u2019autorit\u00e0 della prima, moltiplica i beni materiali presentandoli come il Paradiso in Terra); di fatto, esse sono le responsabili della \u201csecolarizzazione\u201d avvenuta durante gli ultimi secoli.<\/p>\n<p>Ma Apocalisse 13 indica anche la via di salvezza: conoscere i nomi delle due bestie, cio\u00e8 le due motivazioni che esse istigano ad avere. Qui \u00e8 scritto: \u201c666\u201d. LdV lo interpreta come un \u201c666&#8230;\u201d, cio\u00e8, il concetto tipico della matematica e della scienza moderna: una serie matematica infinita. Questa serie \u00e8 qui il simbolo di una volont\u00e0 del singolo uomo (6) di dilatare le sue capacit\u00e0 per raggiungere l&#8217;infinito, inteso come traboccamento dei limiti umani, anche con la soppressione di altri e di Dio. Questa \u00e8 anche la motivazione profonda dei primi due flagelli: Guerra e Rivoluzione (\u201cattivi\u2026, con il loro [mitico] carattere di inevitabilit\u00e0 e quasi fatali\u201d del portare all\u2019infinito l\u2019aggressione alla vita degli altri, p. 5). Ma il \u201c666\u201d pu\u00f2 essere interpretato anche come l\u2019elemento basilare della scienza antica, il triangolo, con tre 6 (uomini) posti ai suoi vertici: cio\u00e8, il simbolo con cui si rappresenta Dio qui \u00e8 realizzato da poche persone che si uniscono per farsi il paradiso in terra, a spese degli altri, ridotti alla Servit\u00f9 e alla Miseria (flagelli \u201cpassivi\u201d). Ambedue le bestie impongono un potere totalitario che violenta la struttura stessa delle persone: marchiano la fronte di ciascuno affinch\u00e9 ragioni come una macchina) e la mano destra, per rendere formali tutti i rapporti interpersonali. Nel passato le dittature totalitarie europee stalinista, fascista, nazista e franchista ne sono esempi storici precisi.<\/p>\n<p>In definitiva, LdV suggerisce che nella vita personale e nella vita sociale, anche quella dell\u2019Occidente, enorme e complicata (la cosiddetta \u201cmodernit\u00e0\u201d), esistono due dimensioni basilari, l&#8217;infinito e l&#8217;organizzazione; esse possono essere orientate dalla persona e dalla societ\u00e0 o al bene, o al male anche estremo. Il lavoro su di s\u00e9 (la seconda idea-guida), per essere veramente spirituale, deve discernere le direzioni buone dalle cattive per separarsi dai mali sociali, combatterli e costruire la alternative, quelle rivolte al vero infinito (Dio, rapporti umani) e alla vera organizzazione (Regno di Dio in Terra, cio\u00e8 comunit\u00e0 di convertiti).<\/p>\n<p>Nel XX secolo tutte le religioni hanno subito l&#8217;aggressione della \u201cmodernit\u00e0\u201d attraverso Scienza e Tecnologia. Per primo LdV ha dato una interpretazione di questa modernit\u00e0 basandosi sull&#8217;antica saggezza dei testi sacri di una religione (Cristianesimo). Ogni religione, per sopravvivere alla modernit\u00e0, dovr\u00e0 trovare una interpretazione simile nei suoi specifici testi sacri.<\/p>\n<p>Ora confrontiamo la spiritualit\u00e0 politica di LdV con quella della TdL. Questa ha visto la negativit\u00e0 sociale in solo due dei suddetti quattro flagelli: la Miseria e la Servit\u00f9, causate nei popoli dell\u2019America Latina dal capitalismo mondiale; non ha combattuto il flagello della Guerra; anzi, non si \u00e8 distanziata dalla guerriglia, pensandola come invitabile per compiere una Rivoluzione (violenta), ritenuta non una flagello, ma una liberazione sociale. Infine non ha espresso critiche alla Scienza e Tecnologia, che oggi vediamo chiaramente avere un ruolo etico e politico decisivo per la vita spirituale dell\u2019umanit\u00e0, sin dall\u2019infanzia di una persona. Come si vede, la illustrazione di LdV dei mali nel mondo \u00e8 stata pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 profetica di quella della TdL; e, a proposito della Rivoluzione\u00a0 e della Guerra, ne diverge perch\u00e9 propone quello che alla TdL era sembrata un\u2019utopia: risolvere i conflitti senza violenza.<\/p>\n<p>La storia ha dimostrato che non era una utopia. Il libro di E. Chenoweth e M. Stephen (2010), <em>Why Civil Resistance Works<\/em>, Columbia U.P, New York, 2010, ha raccolto i dati da tutte le rivoluzioni (dette &#8220;campagne di resistenza civile&#8221;) che sono avvenute nel mondo nel secolo scorso l900-2006); esse sono state ben 323; vale a dire (escludendo dai 198 Paesi del mondo la ventina di paesi dell&#8217;Occidente dominatore), in media quasi due rivoluzioni per Paese. Un centinaio di esse sono state nonviolente e queste negli ultimi decenni sono state numerose come quelle violente.<\/p>\n<p>Il loro lavoro ha confermato e scientificamente dettagliato i risultati di un precedente lavoro (P. Ackerman e A. Karatnicky: <em>How Freedom Won<\/em>, Freedom House, Washington, 2005) sulle rivoluzioni che hanno avuto luogo in un periodo di tempo pi\u00f9 breve (1975 -2002) e che sono state studiate con metodi spicci. In questo periodo di tempo 2\/3 di tutte le rivoluzioni sono state rivoluzioni nonviolente.<\/p>\n<p>La analisi statistica del primo libro su di esse ha evidenziato l&#8217;efficacia delle rivoluzioni non violente: la quale \u00e8 stata del 56%, contro il 24% delle violente; e, nel periodo successivo alla vittoria, le prime sono state molto pi\u00f9 efficaci di quelle violente nello stabilire un regime stabile di vita politica libera.<\/p>\n<p>Il grafico successivo mostra che in particolare, in America Latina, dove era stato lanciato il mito della rivoluzione violenta liberatrice, questo tipo di rivoluzione ha vinto nel 24% dei casi, mentre quelle non violente hanno vinto nell&#8217;83% dei casi. Questa \u00e8 la prova storica che la lotta sociale secondo una ispirazione spirituale (e quindi una lotta non violenta) paga abbondantemente.<\/p>\n<p>&#8221; <em>36. Scoperta della non violenza<\/em><\/p>\n<p><em>Quando parliamo della non violenza come una scoperta di questo secolo, occorre precisare che non si tratta della rivelazione di un nuovo valore spirituale o concezione religiosa, ma dell\u2019ingresso nella storia dei popoli di una forza rivoluzionaria e innovatrice. &#8220;Ho visto&#8221; &#8211; dice Romain Rolland nella prefazione al [libro] &#8220;Jeune India&#8221; di Gandhi -, quest\u2019onda sollevarsi dal fondo dell\u2019Oriente e non ricadr\u00e0 finch\u00e9 non avr\u00e0 coperto il mondo intero. &#8220;<\/em><\/p>\n<p><em>Questa \u00e8 la scoperta che anche il secolo incomincia a fare, costretto com\u2019\u00e8 a cercare una via d&#8217;uscita al vicolo cieco nel quale si \u00e8 cacciato.<\/em> (Lanza del Vasto (orig 1959): <em>I quattro flagelli<\/em>, SEI, Torino, pp. 482-483).<\/p>\n<p>Allora il maestro della non violenza Lanza del Vasto ha due grandi meriti. Primo, aver indicato con precisione una spiritualit\u00e0 completa, nel senso di una spiritualit\u00e0 che dall\u2019interiore va al personale, al comunitario e infine al sociale-politico con piena coscienza delle strutture della societ\u00e0. Secondo, questa spiritualit\u00e0 \u00e8 universale, nel senso che i fedeli di ogni grande religione ci si possono riconoscere.<\/p>\n<p>Questa spiritualit\u00e0 \u00e8 all\u2019altezza del compito politico che abbiamo nel nostro tempo del dopo \u201889: continuare a risolvere senza violenza i conflitti sociali a tutti i livelli, ancheal livello delle aberrazioni mondiali (ad es. le armi nucleari) e ricostruire la societ\u00e0 su basi non violente, fino a fondare lo Stato di tipo gandhiano: quello che ha una economia comunitaria e il minimo di burocrazia e di tecnologia, al fine di risolvere meglio i conflitti con la non violenza.<\/p>\n<p><em>_________________________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/antonino-drago-e1491570516235.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-61862\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/antonino-drago-e1491570516235.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"93\" \/><\/a> <\/em><em>Antonino Drago \u00e8 stato professore associato di Storia della Fisica all&#8217;Universit\u00e0 di Napoli, in pensione dal 2004<\/em>,<em> \u00e8 membro della <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a>,<\/em> <em>e<\/em> <em>insegna presso la<\/em> <em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tpu\/\" >TRANSCEND Peace University-TPU<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una spiritualit\u00e0 universale e all\u2019altezza dei nostri tempi.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":224205,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[1926,97,524,444,107,805],"class_list":["post-224204","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-original-languages","tag-bible","tag-catholic-church","tag-gandhi","tag-nonviolence","tag-religion","tag-spirituality"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224204\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}